Valutare le collezioni: il Metodo Conspectus

“La libertà, il benessere e lo sviluppo della società e degli individui sono valori umani fondamentali. Essi potranno essere raggiunti solo attraverso la capacità di cittadini ben informati di esercitare i loro diritti democratici e di giocare un ruolo attivo nella società. La partecipazione costruttiva e lo sviluppo della democrazia dipendono da un'istruzione soddisfacente, così come da un accesso libero e senza limitazioni alla conoscenza al pensiero, alla cultura e all'informazione.

La biblioteca pubblica, via di accesso locale alla conoscenza, costituisce una condizione essenziale per l'apprendimento permanente, l'indipendenza nelle decisioni, lo sviluppo culturale dell'individuo e dei gruppi sociali.”

                                                                                                                                        Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche

La trasmissione del sapere, nell’immaginario collettivo, è collegata ai libri a stampa o alle pubblicazioni periodiche che consentono, a un numero sempre crescente di lettori, di accedere a conoscenza e informazioni. Se il libro è fonte di conoscenza allora la Biblioteca diventa il principale custode del sapere, garante della sopravvivenza del patrimonio di idee e pluralità di pensiero della società. Oggi però questo ruolo della Biblioteca è insidiato da un aumento esponenziale delle conoscenze a disposizione dell’umanità, problema a cui devono far fronte perchè, nonostante la diffusione delle piattaforme digitali come fonte alternativa di informazione, il libro cartaceo o digitale non ha perso la sua autorevolezza. La gestione della collezione, accanto alla modernizzazione dei servizi, diventa dunque fondamentale affinchè il sapere contenuto possa soddisfare le esigenze di informazioni degli utenti.

Ogni biblioteca deve dunque chiedersi se la propria collezione libraria sia o meno in grado di rispondere al compito che gli è affidato, individuare i settori lacunosi o bisognosi di aggiornamento e i punti forza del proprio patrimonio.

Sono diversi i metodi ideati nel tempo per la valutazione delle collezioni librarie che forniscono ai bibliotecari linee guida per operare scelte riguardo all’acquisto, alla gestione e allo scarto dei materiali. Tra i diversi metodi quello sicuramente più conosciuto è il metodo Conspectus.

Conspectus è un metodo ideato per operare una descrizione sistematica del posseduto documentario di una biblioteca al fine di procedere con una valutazione della collezione. L’obiettivo di Conspectus è quello di sviluppare un’istantanea della collezione esistente consentendo poi al personale della biblioteca di determinare in quali modi la collezione incontri o meno i bisogni degli utenti. 

Il primo Conspectus fu sviluppato nel 1978 dal Research Libraries Group (RLG) e successivamente adattato da altri gruppi come il WLN (Western Library Network).

La forza del metodo Conspectus è quello di offrire un modo per raccogliere, registrare ed esporre informazioni sulla collezione in modo specifico, obiettivo e gerarchico usando misurazioni sia quantitative (basate su dati statistici) che qualitative (basati su giudizi professionali) e ragionando su discipline ampie. L’estrema adattabilità del metodo permette un’applicabilità universale, indipendentemente dalla tipologia e dalla dimensione della biblioteca.

Conspectus ragiona su 3 livelli gerarchici:

  • Divisioni : si identificano come ampie discipline della conoscenza (es. Agricoltura, Chimica, Musica ecc.)
  • Categorie: argomenti dentro le divisioni a cui si possono corredati mediante delle tabelle di conversione i numeri di classificazioni LC o CDD
  • Soggetti: argomenti dettagliati dentro le categorie

Per permettere una maggior adattabilità ogni biblioteca può scegliere se operare a livello di divisioni, mantenendo dunque una panoramica più ampia e generica, o a livello di categorie e soggetti per un’analisi più dettagliata. Sulla base della raccolta dei dati quantitativi e qualitativi, ad ogni divisione (categorie o soggetti) viene dato un indicatore di consistenza della collezione. Questi, definiti anche livelli, sono valori numerici usati per descrivere quattro aspetti fondamentali delle collezioni:

  • Collezione corrente (CL) che riflette la forma della collezione esistente paragonandola a ciò che è disponibile nel panorama bibliografico
  • Impegno di acquisizione (AC) è il livello corrente definito dalle acquisizioni recenti
  • Obiettivo della collezione (GL) che rappresenta il livello da raggiungere sulla base della mission della biblioteca
  • Impegno di tutela (PC) che la biblioteca deve garantire (dipendentemente dalla tipologia di biblioteca)

Il modello Conspectus RGL include 5 indicatori di consistenza mentre WLN comprende ulteriori suddivisioni ai livelli 1-2-3 fino ad arrivare a 10 indicatori.

  • 0 Fuori ambito : La biblioteca non ha materiali sull’argomento
  • 1 Livello minimale : la collezioni supporta richieste minime sull’argomento (materiali di reference, gli autori e le opere principali)
  • 2 Livello di documentazione di base : la collezione possiede il materiale che consente di introdurre e definire l’argomento e a supportare le esigenze degli utenti fino ai primi due anni di istruzione universitaria
  • 3 Livello di sostegno all'istruzione : la collezione fornisce informazioni sull’argomento in maniera sistematica ma ad un livello inferiore alla ricerca, supportando le esigenze degli utenti durante l'università e all'inizio della specializzazione
  • 4 Livello di ricerca : la collezione contiene le principali fonti pubblicate richieste per le tesi di dottorato e per la ricerca indipendente
  • 5 Livello onnicomprensivo : la collezione si sforza di essere esaustiva, per quanto ragionevolmente possibile, offrendo tutto quello che è stato pubblicato sull’argomento

Una volta individuati i livelli di consistenza di ciascuna divisione è possibile valutare la collezione e prendere le decisioni necessarie per una migliore gestione della collezione comparando il livello corrente della collezione e l’impegno di acquisizione con l’obiettivo della collezione e l’impegno di tutela. 

Per compiere quest’ultimo passaggio è però necessario che la biblioteca abbia ben chiaro la sua mission e gli obiettivi che vuole che la collezione raggiunga, ancor meglio se questi sono basati ed esplicitati dalla Carta delle Collezioni.


Pubblicato in CONOSCENZE il 24/10/2019