Editori e Biblioteche 2026 - Rubbettino

Tra gli editori presenti nel progetto “Editori e Biblioteche” a Stelline, Rubbettino Editore si distingue per una proposta culturale autorevole e multidisciplinare, capace di coniugare rigore scientifico, apertura internazionale e attenzione al dibattito contemporaneo. Con un catalogo che attraversa economia, politica, scienze sociali, narrativa e arti, la casa editrice promuove da oltre cinquant’anni una visione critica e indipendente della cultura, valorizzando il confronto tra idee, ricerca e società.

banner-lungo-blog-editori-5.png

La casa editrice

Rubbettino Editore nasce nel 1972 a Soveria Mannelli, in Calabria, dalla visione imprenditoriale di Rosario Rubbettino. Oggi, guidata dai figli Florindo e Marco, la casa editrice è diventata un punto di riferimento nel panorama culturale italiano, in particolare nei settori dell’economia, della politica e delle scienze sociali.
Fin dagli esordi ha promosso una cultura aperta e inclusiva, collaborando con importanti studiosi e intellettuali come Dario Antiseri, Lorenzo Infantino e Sergio Ricossa. Nel corso degli anni il catalogo si è ampliato fino a comprendere saggistica, narrativa, arti visive e cinema, mantenendo sempre una forte identità culturale e una costante attenzione al dialogo tra ricerca, società e attualità.

Il progetto editoriale

Il progetto editoriale di Rubbettino Editore si fonda sull’idea di un sapere libero, multidisciplinare e aperto al confronto internazionale. Accanto alla pubblicazione dei classici del pensiero liberale e delle scienze sociali, la casa editrice sviluppa un catalogo che attraversa saggistica, arti, cinema e narrativa contemporanea, valorizzando sia autori affermati sia nuove voci della ricerca e della letteratura.
L’obiettivo è contribuire a un dibattito culturale critico e indipendente, capace di offrire strumenti di lettura della contemporaneità al di fuori di ogni condizionamento ideologico.
Di seguito presentiamo alcuni dei titoli più rappresentativi del catalogo mentre per scoprire l’intera produzione è possibile consultare la bibliografia sul sito Leggere o direttamente il catalogo dell’editore.

1

Il mio piano non è quello di Keynes. Moneta, deficit e crisi

Einaudi Luigi
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA
In un tempo di crisi come questo, nel quale si torna a parlare di intervento dello Stato nell'economia, la lezione di Keynes sembra essere tornata attuale ma non dimentichiamo che spesso la cura può essere peggiore della malattia, e anzi può aggravarla. Gli scritti inediti di Luigi Einaudi, raccolti dal suo allievo e successore nella cattedra all'Università di Torino Francesco Forte, possono aiutarci a comprendere che se una direzione della vita economica è possibile e persino auspicabile, lo è solo in quanto riesca a tener conto della libertà individuale come motore primo dello scambio e del mercato. Al di fuori di questo, qualsiasi pianificazione si risolve in costrizione; qualsiasi intervento in impedimento; qualsiasi forma di politica, in una forma di imposizione legittimata dall'alto in nome dello Stato. La lezione di Einaudi risulta allora essere fondamentale per capire che gestire la crisi è gestire la stessa libertà dell'uomo affinché, responsabilizzata, sia in grado di compiere scelte coraggiose ma sempre perfettibili perché fondate sulla costante osservazione della lealtà e non sull'arbitrio di una ideologia. Prefazione di Francesco Forte.
2

Open. La storia del progresso umano

Norberg, Johan
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA
L’inclinazione dell’umanità all’apertura è stata la chiave del nostro successo. La libertà di esplorare e scambiare – che si tratti di beni, idee o persone – ha portato a risultati straordinari in campo scientifico, tecnologico e culturale. Oggi viviamo in un’epoca di ricchezza e opportunità senza precedenti. Perché, allora, sembriamo così determinati a mettere tutto a rischio? Dai cacciatori-raccoglitori dell’Età della Pietra fino alle relazioni tra Cina e Stati Uniti, "Open" racconta come, nel corso della storia, e attraverso diverse culture, l’umanità abbia sempre oscillato tra il desiderio di cooperazione e il bisogno profondo di appartenenza. In questo libro, l’autore bestseller Johan Norberg propone una nuova e coraggiosa visione della storia umana, sostenendo che, per quanto l’apertura possa metterci a disagio, essa è fondamentale per il progresso. Con uno stile che intreccia riflessione storica e analisi critica, "Open" offre un argomento potente e attuale: oggi più che mai, è urgente difendere un mondo aperto e un’economia fondata sulla libertà di scambio. Con la Postfazione di Gilberto Corbellini.
3

Seneca e Faust. Dialoghi sulla morale tra origini e decadenza

Carandini, Andrea
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
“È come se al tuo tempo si sia creata un’inversa proporzione tra un avanzamento esteriore enorme e una maturazione interiore piccolissima”. Andrea Carandini, esploratore della terra e dello spirito umano, ci guida in un viaggio filosofico tra passato e futuro, scavando nei significati profondi della morale. In un dialogo immaginario tra Seneca, saggio dell’antichità, e Faust, simbolo della modernità, l’autore traccia un’archeologia e una futurologia della coscienza morale. Seneca introduce Faust alla saggezza del mondo antico, mentre Faust apre a Seneca le scoperte della modernità, dall’inconscio freudiano alla natura del rossore, l’unica espressione che distingue l’uomo dai primati. Ma nel mondo contemporaneo, il desiderio narcisistico e il culto dell’arbitrio hanno oscurato il senso morale, alimentando un’infelicità profonda persino nelle società più avanzate. Carandini riflette sulla necessità di bilanciare vizi e virtù, acceleratori e freni che guidano l’esistenza umana. Con lucidità, denuncia il crollo della cultura umanistica e invita a riscoprire una saggezza antica e universale, capace di sostenere una nuova speranza per l’uomo del XXI secolo. Un’opera intensa, che sfida il lettore a guardare oltre il moralismo per ritrovare la strada della responsabilità e della consapevolezza.
4

Dubbi del viandante (I)

Antiseri, Dario
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Un viaggio tra i sentieri della conoscenza, dove scienza, filosofia e fede si intrecciano in un dialogo serrato con i grandi interrogativi dell’uomo. Dario Antiseri, uno dei maggiori filosofi italiani contemporanei, ci accompagna in una riflessione profonda ma accessibile sull’incertezza del sapere scientifico, la fragilità dei fondamenti filosofici e l’urgenza di una domanda etica che trova risposta soltanto nella scelta. Nessuna teoria è immune da critica; eppure, proprio nella consapevolezza della nostra fallibilità si rivela la forza della ragione umana. Tra Einstein, Popper, Wittgenstein, Gadamer, Pascal e Kierkegaard, l’autore ci invita a guardare alla filosofia non come a un arsenale di risposte certe, ma come a un gesto di interrogazione, a volte persino di preghiera. Un testo prezioso per chi crede che il pensare sia ancora un atto di libertà.
5

Storia del mondo post occidentale. Cosa resta dell'età globale?

Capozzi, Eugenio
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
La fase storica successiva alla guerra fredda, prevalentemente definita "età della globalizzazione", cominciava con la diffusa aspettativa di una affermazione del modello politico, economico e culturale occidentale a livello planetario, rispecchiata da un assetto di potenza unipolare a guida statunitense. A distanza di più di un trentennio, il bilancio storico del periodo smentisce totalmente quella previsione. L'aspirazione unipolarista si è infranta davanti al riemergere di conflitti etnico-nazionalistici, religiosi e di civiltà, ed è stata sostituita dalla realtà complessa di un mondo strutturalmente multipolare, in cui l'Occidente si è decisamente ridimensionato, ed è tornata in luce con forza la geopolitica.
6

Anatomia delle Brigate Rosse. Le radici ideologiche del terrorismo rivoluzionario. Nuova ediz.

Orsini, Alessandro
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Chi sono i brigatisti? Perché uccidono? Come si svolge la loro vita quotidiana? A quale tradizione storico-politica appartengono? Sono le domande cui si propone di rispondere il presente volume attraverso il metodo della sociologia storica comparativa. Tra il 1969 e il 1985 l’Italia è stata di gran lunga il Paese più interessato dalle attività terroristiche. Il bilancio, per il periodo preso in considerazione, è di 428 morti, la cifra più rilevante in Europa occidentale. L’autore, dopo una critica serrata delle interpretazioni prevalenti del terrorismo rivoluzionario nell’Italia repubblicana, sostiene che la logica dominante della prassi brigatista fu orientata da una concezione politico-religiosa dello sviluppo storico, rivolta a soddisfare, in primo luogo, un bisogno spirituale e a raggiungere un fine meta-politico: instaurare il Paradiso in Terra. I brigatisti – siano essi comunisti o fascisti – appartengono alla categoria antropologica dei “purificatori del mondo”. Accomunati da un odio profondissimo verso ogni aspetto del mondo presente, condividono entrambi lo stesso obiettivo: distruggere la società borghese, considerata un luogo putrido e nauseabondo da ripulire attraverso un uso spropositato del terrore rivoluzionario. Dal sogno teocratico di Thomas Müntzer alla rivoluzione cambogiana di Pol Pot, vengono ricostruite le origini e l’evoluzione di una tradizione rivoluzionaria che, con la parabola brigatista, giunge fino ai giorni nostri. Prefazione di Spencer M. Di Scala.
7

Nostalgia del sovrano

Arias-Maldonado, Manuel
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Come possono funzionare le democrazie senza la promessa di un futuro migliore e cosa accade quando l’individuo affronta le incertezze senza un’idea chiara del futuro atteso? Le turbolenze politiche contemporanee, generate dalle crisi economiche e dalle paure associate alle trasformazioni globali, vengono qui interpretate come un’espressione della «nostalgia del sovrano» spesso manifestata attraverso populismi e nazionalismi. Questa nostalgia non si rivolge a una figura storica specifica, ma all’idea di un potere in grado di imporre ordine in un mondo percepito come disordinato, e di assicurare progresso o integrità comunitaria. A differenza delle incarnazioni classiche del fenomeno, questo impulso sovrano contemporaneo si proietta su un pubblico dominato da un sentimento di insicurezza. Il testo esplora pertanto l’evoluzione del concetto di sovranità, dalle sue origini classiche legate al potere divino e monarchico fino alle sue trasformazioni nell’era post-rivoluzionaria e democratica. Sebbene la genealogia del concetto di sovranità e il rapporto tra sovranità e democrazia pluralistica siano temi classici, la novità di questa riflessione, capillarmente documentata, risiede nel modo in cui essi vengono integrati per analizzare l’impotenza della politica contemporanea e le radici teologiche della rivendicazione del potere della volontà generale. L’obiettivo è conciliare l’eterogeneità delle società moderne con la tutela dei diritti individuali di libertà ed espressione, evidenziando allo stesso tempo la precarietà degli strumenti a difesa del pluralismo ed elaborando una teoria politica di una sovranità temperata e scettica per preservare la democrazia.
8

Risorgimento: Costituzione e indipendenza nazionale. (1815-1849, 1849-1866). Storia dell'Italia contemporanea. Vol. 1

Balzani, Roberto ; Fiorentino, Carlo M.
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
La Storia dell'Italia contemporanea si apre con il primo dei quattro volumi dedicati al profilo politico delle vicende italiane degli ultimi due secoli nello scenario internazionale. Dopo l'Introduzione di Andrea Ciampani all'intera opera, nella prima parte del volume Roberto Balzani affronta i processi di maturazione, spesso difformi e competitivi, delle aspirazioni nazionali e delle richieste liberal-costituzionali, elaborati nel susseguirsi di accelerazioni e pause che segnarono gli Stati italiani nel quadro europeo. Il loro sovrapporsi, per effetto di scelte politiche e militari e di eventi accidentali, portò infine a misurare il confronto sulla modernizzazione liberale nella Penisola sul metro dell'esperienza piemontese. Nella seconda parte, Carlo M. Fiorentino segue l'evoluzione dei percorsi avviati alla fine del biennio 1848-1849, richiamando le disillusioni riformiste e le proposte di un impossibile ritorno al passato, pure presenti in vari Stati italiani a fronte della via europea all'unità nazionale perseguita da Cavour. Dopo la proclamazione del Regno d'Italia, il giovane Stato unitario si consolidò affrontando problemi di equilibrio interno e di dissidenza sociale, trasferendo la capitale da Torino a Firenze e combattendo la guerra per il Veneto.
9

Patria, rappresentanza politica e mutamento sociale 1866-1887 / 1887-1903. Storia dell'Italia contemporanea. Vol. 2

Ciampani, Andrea ; Rogari, Sandro
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Il secondo volume della Storia dell’Italia contemporanea ripercorre l’itinerario politico che nell’Ottocento definì il carattere del liberalismo italiano nel modificarsi degli scenari europei. Andrea Ciampani esplora il progressivo riconoscimento della patria nazionale, tra pressioni extraparlamentari e ricerca di rappresentanze politiche adeguate al Paese. Roma capitale, stabilità istituzionale e pareggio del bilancio furono le priorità che accompagnarono il dibattito sulla trasformazione dei partiti risorgimentali. Nei governi Depretis prese forma la sfida liberale di una nazionalizzazione inclusiva, con allargamento del suffragio elettorale, tentativi di riconciliazione col mondo cattolico, sviluppo economico e progetti di legislazione sociale, nel quadro della pace europea della Triplice Alleanza. Sandro Rogari affronta l’alternativo progetto di Crispi che condusse il liberalismo italiano in una competizione identitaria. Le rilevanti riforme attuate e le tensioni tra crescita industriale e partito agrario furono gestite per dar vita a uno Stato forte, sostenuto da nazionalismo e colonialismo, mentre si politicizzava la rappresentanza sorta per dar voce alla questione sociale. Il travaglio dell’Italia umbertina, modificando gli equilibri tra sovrano, governo, Parlamento, coalizioni d’interessi e masse popolari, alimentò le contrapposte idee d’Italia che segnarono l’alba del Novecento.
10

Storia del pensiero liberale

Bedeschi, Giuseppe
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Il liberalismo è un'idea controversa: la parola (nel suo significato attuale) è entrata nel linguaggio politico solo nella prima metà dell'Ottocento; inoltre ci sono state diverse correnti di pensiero liberale. In questo libro Bedeschi sviluppa un'ampia indagine storico-dottrinale: approfondisce in primo luogo i presupposti sociali e culturali del liberalismo (in autori come Locke, Montesquieu, Smith, Kant, Humboldt); espone e discute il liberalismo francese nell'età della Restaurazione (i "dottrinari", Constant); approfondisce il rapporto fra liberalismo e democrazia in Tocqueville e in Mill; esamina i grandi pensatori liberali del Novecento (Kelsen, Croce, Popper, von Hayek, Aron). Ne esce un quadro assai variegato e complesso, che evidenzia sia le peculiarità dei singoli pensatori liberali, sia il loro convergere su alcuni motivi di fondo, che sono ancora al centro della nostra cultura politica.
11

L'azione umana. Trattato di economia

Mises, Ludwig : von
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA
L'azione umana può essere considerata la maggiore opera di Ludwig von Mises. È stata scritta negli Stati Uniti d'America, dove l'autore, in fuga dal nazismo, è stato accolto come esule politico. Costituisce il momento culminante di una lunga riflessione, tramite cui viene data risposta ai più rilevanti problemi della vita sociale. A Mises è toccato vivere contro il proprio tempo. Ha dovuto affermare le ragioni della libertà in un contesto storico-sociale in cui le correnti ideologiche dominanti hanno portato al comunismo, al nazismo e all'aggressione dello Stato di diritto mediante un diffuso interventismo politico. Mises ha avuto sempre chiara l'idea che la cooperazione sociale si può svolgere in forma volontaria o in forma coercitiva. Anche se promettono il contrario, i programmi politici che impongono la cooperazione coercitiva restringono o sopprimono la libertà individuale di scelta. Il potere totale non produce la libertà totale; genera il dominio totale. Il totalitarismo comunista si basa sul monopolio della conoscenza e su quello delle risorse. E parimenti fa il nazismo. In questo caso, non c'è la formale abolizione della proprietà privata. Ma essa viene di fatto soppressa. È lo Stato a determinare ciò che si deve produrre e quel che si deve consumare, a stabilire i prezzi, i saggi salariali e i tassi d'interesse. Il che non solo impedisce la libertà individuale di scelta. Conduce anche, non diversamente dall'economia pianificata, alla più completa inefficienza. Prefazione di Lorenzo Infantino.
12

Studi di filosofia, politica ed economia

Hayek Friedrich A. von
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Questo volume - considerato ormai un classico delle scienze sociali - contiene saggi scritti da Hayek nei vent'anni successivi alla Seconda guerra mondiale. Nella prima parte, vengono trattati temi di teoria della conoscenza, carichi di implicazioni etiche e politiche: il problema dei fenomeni complessi, la critica del «costruttivismo », la distinzione tra il razionalismo cartesiano e il razionalismo critico, e così via. Nella seconda parte, vengono delineati i princìpi di un ordine sociale liberale e si individuano gli errori di quegli intellettuali che hanno ceduto alla mitologia collettivistica. La terza parte è invece dedicata al rapporto tra politica ed economia e a tematiche più specificamente economiche, come per esempio il pieno impiego e l'inflazione. La consapevolezza dei limiti della ragione è lo strumento con cui Hayek combatte contro ogni terrorismo intellettuale, basato sulla «presunzione fatale» di una conoscenza superiore. La nostra conoscenza, per Hayek come per Popper, è fallibile, ma Hayek sottolinea un altro grande principio gnoseologico: quello della dispersione delle nostre conoscenze relative a situazioni particolari di tempo e di luogo. «Fallibilità» e «ignoranza» diventano in tal modo i fondamenti della libertà individuale e della società aperta. Prefazione di Lorenzo Infantino.
13

Fede nella libertà. Principi libertari e pratiche psichiatriche

Szasz, Thomas S.
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
«La risposta corretta alla vergogna della schiavitù psichiatriche è la sua abolizione, non la riforma» In questo libro provocatorio e implacabile, Thomas Szasz mette sotto accusa la psichiatria per la sua sistematica violazione della libertà individuale e solleva interrogativi radicali sulle sue pratiche. Il ricovero coatto è una forma di ingiusta detenzione o può essere giustificato come atto terapeutico? La somministrazione forzata di farmaci costituisce un’aggressione o un intervento medico necessario? E il suicidio: è un diritto personale o solo il sintomo di un presunto “disturbo mentale”? Con rigore logico e una ferma ispirazione libertaria, Szasz demolisce uno a uno i presupposti della psichiatria coercitiva, mettendo in discussione il potere istituzionale che essa esercita sugli individui.
14

Federico Barbarossa

Görich Knut
Editore: Rubbettino
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Nessun altro imperatore del Medioevo fu così monopolizzato dalle speranze e dai desideri del XIX secolo come Federico I Barbarossa. Il Risorgimento italiano e il nazionalismo tedesco lo hanno strumentalizzato politicamente: dagli uni fu ritenuto un sovrano straniero che combatteva contro la libertà dei comuni, secondo l'opinione degli altri contribuì già nel medioevo all'unificazione del popolo tedesco. La sfida per una moderna interpretazione dell'imperatore consiste nello spiegarne la vita e la politica nel suo proprio tempo. Solo allora viene alla luce l'estraneità del lontano XII secolo. Al centro della sua biografia, Knut Görich pone la mentalità aristocratica dell'imperatore, per il quale la conservazione del rango e dell'onore era una caratteristica essenziale. Essa costituì il filo conduttore nelle lotte che lo Svevo condusse in Germania con i principi, in Italia con la Lega Lombarda e col Papato nonché nella crociata con l'imperatore bizantino. Introduzione di Ortensio Zecchino.

Pubblicato in STRUMENTI il 24/07/2026