Top 40 saggi settembre

La classifica dei titoli di saggistica presenti nelle vetrine di settembre. In prima posizione, "Quando l'Italia rinacque", di Aldo Cazzullo. Seguono "Beato il popolo che ha bisogno di eroi" di Massimo Gramellini e "Come se ne esce" di Francesco Costa.

Per altri titoli impostare sul sito data vetrina 01/09/2026-30/09/2026, Genere: Saggistica, ordinare per Indice di Diffusione.

1

Quando l'Italia rinacque. Il nostro Rinascimento

Cazzullo, Aldo
Editore: HarperCollins Italia
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
I Medici, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Colombo, Galileo. Aldo Cazzullo prosegue il suo straordinario viaggio nella storia e conduce il lettore per mano attraverso il Rinascimento. In un'epoca segnata da guerre, intrighi e tradimenti, l'Italia vide una fioritura senza precedenti in tutti i campi del sapere umano. E con la sola forza di queste menti geniali seppe rivoluzionare il mondo, dando inizio alla modernità. La saga dei Medici. Il viaggio di Cristoforo Colombo. I più grandi artisti che l'umanità abbia mai avuto: Leonardo, Raffaello, Botticelli. Il più grande di tutti, almeno secondo l'autore: Michelangelo (a vent'anni la Pietà, a 25 il David, a trenta la volta della Sistina, e poi il Giudizio Universale, il Mosè…). Aldo Cazzullo prosegue il suo viaggio nella storia e nell'identità italiana raccontando il nostro Rinascimento. “Quando l'Italia rinacque” affronta non solo l'arte e la letteratura, ma gli eventi e i pensieri del tempo: l'uomo al centro dell'universo, l'uomo che ha fiducia in se stesso ed è artefice del proprio destino. Una grande avventura della libertà, che porta il cavallo alato dell'Ariosto sulla Luna e i navigatori a scoprire il Nuovo Mondo. E tra i grandi personaggi ci sono le donne: da Vittoria Colonna, che ispira Michelangelo, a Lucrezia Borgia, calunniata dalla leggenda nera che la trasformò in un'avvelenatrice mentre in realtà era terziaria francescana. Sino al tramonto del Rinascimento, segnato da tre tragedie: il rogo di Giordano Bruno, l'abiura di Galileo, la morte di Caravaggio. Il nuovo libro di Aldo Cazzullo è il racconto avvincente di un tempo in cui l'Italia era la superpotenza culturale del mondo. Un'eredità ancora viva ai giorni nostri.
2

Beato il popolo che ha bisogno di eroi

Gramellini, Massimo
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
«Beato il popolo che non ha bisogno di eroi» faceva dire Brecht al suo Galileo per difenderlo dall’accusa di essere sceso a compromessi con il potere. Aveva ragione: in un mondo senza conflitti né ingiustizie – senza dolore – non ci sarebbe alcun bisogno di persone disposte a mettere a repentaglio la propria vita o la propria zona di conforto per gli altri. Ma da quel mondo ideale, che poi era il Paradiso Terrestre, ci hanno cacciati per ignominia. O ne siamo scappati per noia. In ogni caso adesso siamo qui, e qui gli eroi ci servono eccome. Occorre solo intendersi su chi sia oggi, un eroe. Una creatura senza punti deboli? No, quello è un dio. O un bluff. L’eroe è, per sua natura, imperfetto. Ha una ferita dentro che non si cicatrizza mai e può sanguinare all’improvviso. Però non smette di avanzare, sempre in bilico tra il trionfo e la disfatta. Non è invincibile, è irraggiungibile. Nel corso degli anni Massimo Gramellini ne ha incontrati tanti e ha scritto cinquantadue storie per raccontare il viaggio dell’Eroe dall’infanzia alla vecchiaia (e oltre). Si possono leggere una alla settimana per un anno intero, oppure tutte d’un fiato. In ordine, o saltabeccando tra le pagine. Aiutano a combattere quello sconforto che talvolta ci pervade fino a immobilizzarci, come se ogni cosa fosse sfuggita al nostro controllo e il cinismo rappresentasse l’antidoto allo smarrimento. Mentre l’unico modo di combattere l’oscurità è provare ad accendere qualche luce.
3

Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump

Costa, Francesco <1984- >
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Il mondo è più instabile che mai. Le notizie ci spaventano e ci sfiniscono. E niente di tutto questo sparirà con la fine della presidenza di Donald Trump, che è invece il punto di arrivo di una crisi molto più lunga: finché non sarà affrontata produrrà altri Trump, con qualsiasi nome arriveranno. Le regole del mondo di prima non funzionano più, quelle nuove sono tutte da costruire, e le democrazie non sanno che pesci prendere. Il problema è che è difficile proteggere le democrazie quando queste smettono di produrre risultati soddisfacenti, che si parli di redditi, sicurezza, libertà, servizi, opportunità, diritti. Allora i nemici della democrazia cavalcano la sfiducia, vincono le elezioni e proseguono a sfasciare tutto. Il caos che gli Stati Uniti esportano ovunque, insomma, nasce dal caos al loro interno. Chi spera di contenerlo con la diplomazia, la pazienza e i vertici internazionali si prepara a una lunga attesa: la malattia è profonda. Ma come si è arrivati a tanto? E soprattutto: come si chiude questo momento politico, storico, culturale? Come si volta pagina? In questo libro, Francesco Costa cerca la risposta nelle persone e nei luoghi dove già oggi, negli Stati Uniti, si costruisce un futuro diverso e si impara dagli errori del passato: risolvendo problemi concreti, ristabilendo un rapporto di fiducia reciproca, ripensando le comunità e le città, riportando industria e lavoro. Vincendo quando e dove non sembra possibile. Facendo funzionare la democrazia e, in questo modo, proteggendola. Dalla California al Mississippi, un viaggio nell'America che cambia rotta, trova soluzioni e cerca una via d'uscita al decennio di Trump. È una storia che riguarda anche noi: c'è già chi ha smesso di aspettare le vecchie regole e ha cominciato a scriverne di nuove.
4

La luce del sistema. Storia di Ivie e delle sue bambine

Calandrone, Maria Grazia
Editore: Solferino
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Questa storia comincia a Roma, in un’ambulanza e poi in un ospedale. Comincia con una bambina di venti giorni e sua madre Ivie che sta cercando di salvarle la vita. Ivie è arrivata in Italia come vittima di tratta, ma spera comunque che il Paese in cui è approdata si prenderà cura di lei e di sua figlia: cosa che non avviene. Quella notte infatti ha inizio il suo nuovo calvario. Ma non è il primo. Perché Ivie è stata tradita dai suoi cari e strappata con l’inganno alla sua terra. Minacciata con la forza di una tradizione religiosa usata come un’arma, in Italia ha conosciuto la violenza, la discriminazione, la paura. Ha trovato rifugi temporanei, lavori precari, uomini sbagliati: ha fatto i conti per tanti anni con l’incertezza e ha combattuto per poter dare alle sue figlie una quotidianità serena. Ma ora questa Italia in cui a fatica si è costruita una vita e una famiglia ha deciso di distruggere entrambe. Perché quando la luce del Sistema si accende su di te non puoi più sfuggirle. Maria Grazia Calandrone entra nella storia di Ivie con la sensibilità della scrittrice e la forza della passione civile: con l’evidenza degli atti e delle testimonianze mostra la crudeltà delle incomprensioni culturali, delle violenze di Stato, delle colpevoli omissioni. Racconto e riflessione, asperità e poesia, personale e politico si intrecciano in un libro di straordinaria potenza che è cronaca, narrazione, analisi, denuncia. Un’opera che ci chiama a difendere un’idea di umanità al di là di qualsiasi nazionalità, condizione e differenza.
5

Società senza rispetto. Come abbiamo perso tatto, riguardo e cortesia (La)

Han Byung-Chul
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Il garbo, l'educazione e le formalità non sono orpelli inutili, ma il prerequisito del dialogo e, dunque, della democrazia. Le basi di una vita degna. La perdita del rispetto - per gli altri, per le regole, per sé stessi - è sintomo e causa di un malessere diffuso. Nell'attuale società della prestazione, la capacità di ascolto e la volontà di empatizzare, essenziali per il riguardo verso l'Altro, sono state abbandonate come reliquie del passato. Con esse un tassello di ciò che ci rende umani rischia di andare perduto. Il filosofo Byung-chul Han non si limita a diagnosticare questo allarmante fenomeno. Propone, con veemenza e visionarietà, una politica dell'amicizia, basata sulla coesistenza e il riconoscimento reciproco nella diversità. Un primo passo verso una società giusta, nella quale il rispetto non va conquistato, comprato o strappato con forza, ma è caratteristica intrinseca di ogni individuo.
6

Canto del cigno. Diana, mia sorella

Spencer Charles
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
«Ogni volta che mi viene chiesto "Com'è stato crescere con Diana?", il mio primo pensiero è sempre: "In realtà, io non so come sarebbe stato non crescere con lei..."». Nel settembre del 1997 Charles Spencer salì sul pulpito dell'abbazia di Westminster per esprimere, davanti al mondo intero, tutto il suo dolore per la perdita dell'amata sorella Diana. Oggi, a quasi trent'anni di distanza, racconta da una prospettiva straordinaria la vita di Diana e la tragica settimana che seguì la sua morte. Durante l'infanzia, Charles e Diana, i più piccoli della famiglia Spencer, erano inseparabili: Carlos e Duch - così si chiamavano in segreto tra loro - erano i più intimi confidenti l'uno dell'altra. Insieme, avevano giocato liberi nella tenuta di famiglia e affrontato le angherie di bambinaie dispotiche, sostenendosi sempre a vicenda anche nei durissimi anni del collegio e durante il lacerante divorzio dei genitori. Tutto cambiò quando Diana sposò il principe del Galles, oggi re Carlo III, e dalla sera alla mattina divenne un'icona globale. Charles vide la sorella maggiore mettersi al servizio degli emarginati del mondo e assaporare le gioie della maternità con i suoi amatissimi figli. Tuttavia, perseguitata da giornalisti senza scrupoli quando il suo matrimonio fallì, Diana venne lasciata tragicamente sola. Charles è sempre stato al suo fianco, fino a quella drammatica notte di agosto del 1997. In Canto del cigno, Charles Spencer ci offre il più intimo, affettuoso e onesto ritratto mai scritto della principessa Diana, sua sorella.
7

Le voci degli altri

Calabresi Mario
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Questo libro è un incontro con chi sente di essere trasparente e dimenticato e non capisce come sia possibile. C'è stato un momento in cui abbiamo smesso di vedere le persone intorno a noi, in cui abbiamo smesso di ascoltarle e ci siamo chiusi nella nostra bolla, convinti che questo ci garantisse una vita più tranquilla e sicura. I segni di questo cambiamento, la fine dell'empatia e la costruzione di muri non solo fisici ma anche emotivi, si leggono nella politica, nell'informazione e nei comportamenti collettivi in ogni angolo del mondo. Non è successo all'improvviso, ma in un percorso in cui la diffidenza è diventata un ingrediente fondamentale delle nostre vite. Ci è stato raccontato che non era necessario fare la fatica di mettersi nei panni degli altri, anzi, che fosse pericoloso e da evitare. Intorno a noi, però, hanno cominciato a crescere solitudine e indifferenza, e il paesaggio si è riempito di macerie. Questo libro è un incontro con chi sente di essere trasparente e dimenticato e non capisce come sia possibile. Una nonna rimasta l'unica italiana nel suo palazzo popolare, spaventata da un mondo che non comprende, e una bibliotecaria che si confronta con una bambina che non trova nessun libro in cui sentirsi rappresentata. Una donna che si occupa di dare un'identità ai morti che non hanno un nome e, senza saperlo, regala una risposta a due sorelle sospese in un dolore lungo vent'anni. Un uomo che passa la vita cercando di scoprire chi abbia ucciso suo padre e, dopo anni di indifferenza, riceve un regalo anonimo che gli dona serenità. Un ragazzo che trova speranza nel rinunciare all'odio che gli spetterebbe, e riconquista così la libertà. E, infine, un uomo che ha speso gran parte della sua vita dentro le mura della Città Vecchia di Gerusalemme, che ha visto il tempo della speranza e quello della disperazione, e che in una terra sfigurata dall'odio continua a cercare spiragli di luce e umanità. Mario Calabresi va alla ricerca di quelli che si mettono in gioco, che costruiscono ponti e scommettono senza avere bisogno della certezza di vincere. Un racconto che ci porta nel mondo, anche dove la speranza sembra assente, ma esiste uno sguardo che cerca tenacemente di vedere gli altri.
8

Sofferenza che non parla. Adolescenti, adulti e il coraggio dell'ascolto (La)

Marzano, Michela
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Hanno bisogno di te, ma non ti vogliono accanto. Desiderano la tua presenza, ma ti impongono una distanza. Cosa ci stanno chiedendo i nostri figli quando si comportano in modo così contraddittorio? E come esserci senza invaderli, restare senza soffocarli, ascoltarli senza l'ansia di correggerli? Forse non ci eravamo mai sentiti così disarmati davanti alla sofferenza dei nostri figli. Eccessi, sfide aperte all'autorità degli adulti: quella espressa dagli adolescenti nel recente passato era spesso una sofferenza rumorosa, visibile, talvolta spettacolare. Oggi, accanto a queste forme di disagio, se ne diffondono di più silenziose e difficili da decifrare. Il dolore non esplode verso l'esterno: si ritira. Quando provano a parlarne, ragazze e ragazzi si limitano spesso a frasi brevi, apparentemente vaghe: «Non sto bene», «Non ho voglia di niente». Siamo abituati a pensare che il dolore, per essere compreso, debba prima di tutto essere formulato. Ma a volte il dolore è muto, si limita a esistere. Così la sofferenza trova altre strade. Nel sonno che scompare o diventa eccessivo, nella stanchezza che non passa, nel ritiro, nel silenzio, nel rapporto difficile con il cibo, nella fatica di affrontare le attività di ogni giorno. Ma cosa cercano di dirci i nostri figli con il loro modo di stare male? Michela Marzano, attraverso l'ascolto quotidiano di studenti e giovani, prova a entrare dentro il disagio adolescenziale contemporaneo, proponendone una lettura diversa. E ricordandoci che il modo in cui una generazione soffre dice qualcosa del mondo in cui vive. Di noi adulti, non meno fragili e disorientati, chiamati non tanto a risolvere il loro dolore quanto a restargli accanto anche quando la relazione fa male.
9

Se non c'eri, non c'ero

Pievani, Telmo ; Remuzzi, Giuseppe
Editore: Solferino
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
«Se la Rift Valley non avesse spaccato da nord a sud il continente africano, forse adesso condivideremmo ancora un habitat stabile e rassicurante di foresta pluviale con scimpanzé e gorilla, che nel frattempo abbiamo spinto sull’orlo dell’estinzione.» L’evoluzione umana procede seguendo le sue leggi, prima fra tutte la selezione naturale, ma presenta una componente di casualità genetica e ambientale molto forte. Questo libro mette in luce proprio quelle sorprendenti variabili legate al caso, facendoci scoprire per esempio che i mammiferi come noi non esisterebbero se un retrovirus non avesse inserito nel Dna dei nostri antenati un gene che è fondamentale per lo sviluppo della placenta. Non potremmo respirare, se i cianobatteri non avessero inventato la fotosintesi e rilasciato ossigeno come scarto. I dinosauri avrebbero continuato a dominare il mondo, se non fosse caduto un asteroide 66 milioni di anni fa. Homo sapiens non sarebbe la specie di successo che è oggi, se non avesse convissuto e non si fosse ibridata con altre specie umane. Queste storie dovrebbero insegnarci la gratitudine e il rispetto verso le altre forme di vita, perché senza di loro semplicemente non ci saremmo. Eppure, il collasso degli ecosistemi, il riscaldamento climatico provocato dall’uomo, i migranti climatici, l’accentramento di immense ricchezze nelle mani di pochi sono segnali evidenti del fatto che non stiamo usando al meglio le facoltà che ci hanno reso umani, prime fra tutte la cooperazione e l’altruismo. Con sapienza e chiarezza, gli autori tracciano il quadro affascinante della nostra evoluzione in un nuovo straordinario viaggio di conoscenza in cui convergono implicazioni scientifiche, culturali e filosofiche.
10

Contro il fatalismo

Wallace, David Foster
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
La celebre tesi di laurea in filosofia di David Foster Wallace. Un oggetto di culto, un regalo per i suoi tanti appassionati, ma anche un tassello fondamentale della sua opera: un testo che già prefigura i temi al cuore di romanzi come Infinite Jest e Il re pallido. Nel 1985 David Foster Wallace è uno studente universitario che decide di scrivere due dissertazioni finali, una in scrittura creativa l'altra in metafisica. La prima sarebbe diventata La scopa del sistema. La seconda sarebbe uscita solo postuma, e viene qui proposta per la prima volta in Italia. Si tratta di un saggio tanto breve quanto rivelatore che affronta criticamente l'idea del fatalismo, la posizione per cui il libero arbitrio è un'illusione. Un'argomentazione che il giovane Foster Wallace trova inaccettabile, soffocante e sbagliata. Con gli strumenti della logica, ma senza dimenticare una buona dose di sarcasmo, Wallace analizza e smonta pezzo a pezzo la dimostrazione dell'acclamato filosofo Richard Taylor, uno dei campioni del fatalismo, e, nel farlo, ci dona un po' di libertà e di speranza. Con un contributo inedito di Willem de Vries, relatore di tesi di David Foster Wallace.
11

Adolescenti esplosivi. Disinnesca lo scontro, ritrova tuo figlio

Rossi, Stefano <1982- >
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
Quando un figlio adolescente cambia pelle, anche il genitore è chiamato a rinnovare il suo sguardo. Dietro porte chiuse, silenzi che graffiano e parole affilate, può celarsi una domanda d'amore che ha smarrito la sua voce. Stefano Rossi accompagna genitori e educatori nei coni d'ombra di questa età incandescente: non per spegnerla, ma per ascoltarla. E per scoprire che, proprio là dove il legame sembra incrinato, può nascere un nuovo modo di riconoscersi e ritrovarsi. L'adolescenza non arriva in punta di piedi: divampa come un incendio. Il figlio che fino a ieri cercava abbracci e parole, oggi chiude la porta, risponde male, esplode per nulla o si ritira in un silenzio preoccupante. Per molti genitori lo smarrimento è profondo: “Dove ho sbagliato?”, “Perché mi tratta come un nemico?”, “Da dove viene questa ostilità?”. Ma l'ira degli adolescenti non è solo maleducazione, provocazione o mancanza di regole. È il linguaggio ruvido di un cambiamento necessario: per nascere a se stesso, ogni figlio deve affrontare la separazione, incrinare il muro genitoriale, cercare la propria voce. Oggi, però, questo passaggio avviene in un tempo più inquieto: la nostra società ha smarrito valori e futuro, e spinge i ragazzi a fare mostra di sé, performare, essere vincenti a ogni costo. Così alcuni adolescenti esplodono: attaccano, sfidano, trasgrediscono, trasformano la rabbia in una granata. Altri implodono: smettono di mangiare, di uscire, di andare a scuola, di credere in se stessi. Dietro l'ira di Achille si nasconde l'Urlo di Munch: la paura di non valere, non farcela, non trovare un posto nel mondo. La loro sofferenza, prima che psichiatrica, è emotiva ed esistenziale. E a volte li spinge verso sfide e conseguenze estreme. Stefano Rossi, che da oltre vent'anni lavora occhi negli occhi con adolescenti feriti e difficili, offre a genitori, insegnanti e educatori una chiave potente per gestire il fuoco dei ragazzi senza spegnerne la carica vitale. Attraverso tre lenti – biologica, psicologica ed esistenziale – ci guida dentro la mente e il cuore adolescente: la miccia corta del cervello in trasformazione, la fame di autonomia, il bisogno di segretezza, il timore del fallimento, le trappole dei social, la società del coltello. Un libro per distinguere la ribellione che fa crescere da quella che distrugge, per riconoscere il dolore nascosto dietro l'attacco e trovare parole, limiti e gesti capaci di disinnescare la guerra quotidiana.
12

Accogliere con gli albi illustrati. Educare alla pluralità nella Scuola dell'infanzia e nella primaria

Capetti, Antonella ; Minciotti, Sandra
Editore: Sanoma
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
Quando si parla di accoglienza a scuola, si pensa spesso ai primi giorni: attività, rituali e attenzioni per accompagnare bambine e bambini all’inizio di un nuovo anno. Ma l’accoglienza può essere molto di più. Questo libro invita a guardarla come un approccio che attraversa l’intero percorso scolastico, in cui insegnanti, bambine e bambini, costruiscono quel microcosmo chiamato scuola. Un luogo in cui crescere insieme, riconoscersi, trovare il proprio spazio e imparare a stare con gli altri. Accogliere significa anche incontrare le famiglie, con cui si condivide l'obiettivo di crescere e formare ragazze e ragazzi. Significa inoltre accettare e dare valore alla complessità, a punti di vista differenti, all’errore e alle sue possibilità. A guidare questo percorso gli albi illustrati, strumenti efficaci per immedesimarsi, porsi domande, riflettere, condividere.
13

Sacco di Ashley. Storia di tre generazioni di donne nere americane (Il)

Miles, Tiya
Editore: Iperborea
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Sud degli Stati Uniti. Rose, una donna in schiavitù, scopre che la figlia Ashley, di nove anni, verrà venduta. Dovranno dirsi addio. Come potrà proteggerla da un mondo che la vede solo come uno strumento, o peggio? Come potrà starle vicino quando all’orizzonte non c’è altro che abbandono? Prende un sacco di cotone e lo riempie con un vestito sbrindellato, qualche noce pecan, una ciocca dei suoi capelli. Infine, come esprimendo un desiderio, o compiendo un rituale magico, vi sussurra dentro tutto il suo amore. Il kit di sopravvivenza è pronto e madre e figlia si separano per sempre. Ma il sacco rimane: Ashley lo porta con sé negli anni dello schiavismo e della Guerra civile americana e alla fine lo lascia alla nipote, Ruth, che nel 1921, a Philadelphia, vi ricama la storia della famiglia. Dopo un lungo periodo in mostra allo Smithsonian, oggi è tornato in South Carolina: da lì, a Charleston, città di sfarzose ville e prigioni, è iniziata la sua vicenda rimasta a lungo sconosciuta. Miles l’ha svelata facendo anni di ricerche tra i documenti dello schiavismo, sterminati e disumani elenchi di persone e cose, ma anche ben oltre: nella storia materiale, tra le testimonianze di chi c’era, nella letteratura contemporanea. E così la vita di tre donne, lacerata dal lutto e ricucita da un gesto visionario di «speranza radicale», diventa il racconto di secoli di storia americana e centinaia di migliaia di persone schiavizzate. Una «storiografia poetica», tanto rigorosa quanto immaginifica, che trova nel «sacco di Ashley» la risposta a una domanda urgente: a quali risorse possiamo attingere quando tutto sembra perduto, ieri nell’orrore dello schiavismo, oggi in un mondo sempre più predatorio e polarizzato?
14

Profeti del buio. Potere, manipolazione, violenza: i segreti delle sette

Nazzi, Stefano
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
C'è una cosa che accomuna Eviana, giovane baby sitter morta in un appartamento della periferia di Pordenone nel 1988, a Emmanuelle, trovata tra le fiamme di un rogo nel Canton Vallese nel 1994. Le loro morti sono l'ultimo anello della catena di manipolazione e violenza che prende forma all'interno di una setta. Tra «atti di purificazione» che sono in realtà veri e propri abusi sessuali, suicidi collettivi travestiti da rituali per imbarcarsi su astronavi extraterrestri e omicidi a sangue freddo compiuti in nome di Lucifero, le sette possono essere molto diverse, ma condividono una caratteristica fondamentale: la parola del leader è legge e giustifica ogni sacrificio. Tutto si regge sul magnetismo di questi «profeti del buio», capaci di imporre violenze indicibili, fisiche, sessuali, ma soprattutto psicologiche. Costruite per isolare gli adepti dalla loro vita precedente e asservirli alla nuova comunità, le sette sono esclusive e ristrette, spesso impenetrabili per chi non ne fa parte. In questo libro Stefano Nazzi ne descrive diciassette, guidandoci nei loro retroscena segreti. Dalla dottrina ufologica della Telsen Sao al macabro suicidio di massa della Heaven's Gate, dalle torture psicologiche con LSD della Aum Shinrikyo all'ideologia neonazista e satanista dell'Ordine dei Nove Angoli, il racconto scava nell'abisso di questi gruppi per cogliere quella combinazione letale di fascino e terrore che trasforma il culto in delitto. Un'indagine che va dritta al cuore delle sette più pericolose del mondo, dove il talento manipolatorio non conosce limiti e lascia ferite indelebili sulle vite dei sopravvissuti. Un viaggio nell'oscurità del controllo mentale, per capire come nasce una setta, come soggioga le persone fino a portarle a compiere - o subire - crimini efferati, ma anche come si può uscirne, e tornare a vivere.
15

Falsi amici. Qualcosa che ho imparato su amore, violenza e altre sfumature del potere

Durastanti, Claudia
Editore: La nave di Teseo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Piero della Francesca, le scarpe di Amy Winehouse, la letteratura femminile sotto il fascismo, Cesare Pavese, Lolita e una casa in provincia di Messina. Nella prima raccolta di saggi di Claudia Durastanti, tutte queste storie hanno un colore in comune: il rosa. Colore femminile e violento assieme, il rosa diventa il principio di una ricerca che anima l’autrice come un’archeologa del presente. Perché se è vero che la narrativa può partire da alcune esperienze del vissuto, è altrettanto vero che la saggistica offre alla vita uno spazio di riflessione che può farsi immaginazione. Dopo le sue incursioni nell’autofiction e nel romanzo di genere, con Falsi amici Claudia Durastanti porta la sua scrittura intima e analitica nel territorio del saggio narrativo, per indagare argomenti e ispirazioni solo apparentemente eclettici. Il rosa di Falsi amici è un filtro cromatico dalla dolcezza ingannevole, il senso profondo di un manifesto che interroga l’attualità, la politica e il corpo, ma è anche un’avventura del pensiero, in cui l’autrice riflette sul proprio ruolo intellettuale, sul rapporto col maschile e sulla maternità, attraverso una felice apertura all’imprevisto e all’imprevedibilità. Nella scrittura come nella vita.
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Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato

Mieli, Paolo
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
«Il secolo che abbiamo alle spalle, preceduto da centocinquant'anni di incubazione di quel mix di progresso e violenza, si sta rivelando più lungo di quel che credevamo. Lunghissimo. Ha scavalcato il millennio. E adesso si ripresenta come un secolo infinito. Con nuove guerre. Un progresso delle democrazie zeppo di inciampi. E nessuna certezza sulle prospettive di un'evoluzione radiosa. Tutto trae origine da un grande inganno.» Li troverete in queste pagine, in una scansione di saggi e casi specifici, molti degli inganni - e degli autoinganni - a cui Paolo Mieli fa riferimento. Con il rigore del grande storico e lo spirito sempre tagliente dell'esperto polemista, Mieli indica con decisione un elemento che i nostri tempi ci hanno «sbattuto in faccia»: la storia non è finita negli anni Novanta del secolo scorso, come si è troppo spesso e troppo a lungo sostenuto, ma ha al contrario vissuto un'accelerazione. Eccoci, quindi, nel secolo infinito, un Novecento che dura tutt'oggi con la sua eredità di conflitti, divisioni, violenza, distruzione. Da figure mitiche come quella di Ercole fino al conquistatore Alessandro Magno, dai viaggi di Marco Polo alle posizioni protofemministe di Lutero, dal Risorgimento (tradito?) alle pagine più scivolose del crollo del regime fascista, Il grande inganno riesce a smascherare fallacie storiche e approcci fuorvianti, offrendo al lettore più attento una cassetta degli attrezzi per agire nel presente, e leggerlo. Perché, come conclude Mieli, «è troppo presto per elaborare teorie su come mettere in armonia l'intero mondo d'oggi. E, tanto meno, quello di domani. Ma non è presto per metterci al riparo dagli inganni».
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Maschiacci e femminucce. Il rosa, l'azzurro e altri stereotipi di genere che non esistono in natura

Biemmi, Irene
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Che cosa vedono i bambini e le bambine quando ci osservano? Vedono chi prepara la cena, chi svuota la lavatrice, chi rimette in ordine e chi li consola dopo un brutto sogno. Vedono, osservano e imparano. "Prima ancora che attraverso le parole, i bambini imparano attraverso gli esempi". Che siano invenzioni culturali come il rosa e l'azzurro o consuetudini sociali come la divisione fra lavori di cura e d'ingegno, è importante riflettere sui modelli culturali che offriamo e che non sempre coincidono con i valori che dichiariamo di sostenere. Perché gli stereotipi alimentano i pregiudizi, e i pregiudizi possono trasformarsi in discriminazione e violenza. E se la famiglia è il luogo dove costruiamo le nostre idee su ciò che significa essere donne e uomini, la scuola è il banco di prova dove queste idee possono consolidarsi. Tocca quindi a noi adulti "disimparare gli stereotipi". Ma è un lavoro complesso, faticoso e tutt'altro che spontaneo perché "stare dentro le aspettative sociali è più semplice che uscirne" spiega Irene Biemmi. Attraverso ricerche, studi pedagogici, albi illustrati, libri di testo, pubblicità e programmi televisivi, l'autrice invita genitori, educatrici, educatori e insegnanti a osservare con occhi nuovi i messaggi che l'infanzia riceve ogni giorno. Ricordando a tutti noi che gli stereotipi non limitano soltanto le bambine, ma imprigionano anche i bambini, restringendo per tutti e tutte le possibilità di esprimere emozioni, desideri, talenti e aspirazioni. Perché educare alla parità non significa cancellare le differenze, ma offrire a ogni bambina e a ogni bambino la libertà di crescere senza copioni prestabiliti e senza sentirsi sbagliati per ciò che sono.
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Genere

Gheno, Vera
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
«Le parole non sono innocenti: capire come ‘genere' si è trasformato in spauracchio globale significa capire molto di più del mondo in cui viviamo.» Da termine grammaticale neutro è diventato un concetto filosofico, sociologico e politico tra i più discussi del nostro tempo. Come si è arrivati fin qui? Vera Gheno ripercorre la storia di questa parola – attraverso dizionari, trattati scientifici, documenti vaticani e dichiarazioni politiche – per mostrare come il suo significato si sia trasformato nel corso dei decenni, e perché oggi faccia così paura a molti. Dall'antropologa Margaret Mead alla filosofa Judith Butler, dallo psichiatra Robert Stoller alle conferenze ONU degli anni Novanta, fino alle offensive retoriche dei movimenti anti-gender e alle politiche di Trump, Meloni e Orbán: Genere ricostruisce con rigore e chiarezza il percorso che ha trasformato una categoria analitica in uno spauracchio globale. Pagina dopo pagina, capiremo che non è del gender che dobbiamo avere paura, ma di chi usa questo termine come una minaccia.
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Punto di partenza 1979-1996

Miyazaki, Hayao
Editore: La nave di Teseo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Nei primi due decenni della sua carriera, il regista Hayao Miyazaki ha gettato le basi per un nuovo modo di concepire l’arte dell’animazione dando vita a storie e universi leggendari che lo hanno consacrato come uno dei più grandi maestri del cinema contemporaneo. Prima di dirigere capolavori come La città incantata, tuttavia, Miyazaki ha iniziato la sua carriera come animatore, con una personale filosofia artistica che più volte lo ha portato a scontrarsi con quell’industria dell’intrattenimento che, alla ricerca del successo a qualunque costo, spesso soffoca la creatività e l’originalità. Questo, però, non ha mai impedito al maestro giapponese di portare avanti le sue innovative teorie sull’animazione e di fondare il leggendario Studio Ghibli. Autobiografia d’artista, raccolta di saggi, interviste e aneddoti, "Punto di partenza: 1979-1996" non è solo la cronaca della vita di un uomo i cui sogni sono diventati realtà, alimentando l’immaginario collettivo mondiale, ma anche un omaggio al potere del cinema e dell’animazione.
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Imperi allo specchio. Dovevamo cambiare la Russia. La Russia ha cambiato noi

Fubini, Federico
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Pochi giorni dopo la morte di Leonid Brežnev, leader di un'Unione Sovietica ormai al tramonto, i funzionari del Cremlino fanno una strana scoperta. In un cassetto, tra le sue carte, spunta una lettera scritta quattordici anni prima da Jurij Andropov - l'ex capo del KGB destinato presto ad arrivare al vertice del partito - in cui questi prevedeva «entro circa quindici anni» il collasso del socialismo reale. Poche profezie storiche si sono rivelate così accurate. E anche per questo la missiva di Andropov solleva interrogativi che ci riguardano da vicino. Perché nella nostra parte di mondo - quella della democrazia liberale e dell'economia di mercato - stiamo vivendo qualcosa di simile a ciò che travolse il blocco sovietico quasi quarant'anni fa. Quanto sta accadendo attorno a noi è quindi l'equivalente occidentale della caduta del Muro di Berlino? E quali segni del nostro declino abbiamo finto di non vedere, chiudendoli in un cassetto come fece Brežnev? Nel suo nuovo libro, Federico Fubini ricostruisce decenni di intrecci rimasti nell'ombra tra la Russia post-sovietica e gli Stati Uniti. L'illusione americana di trasformare l'ex rivale in una democrazia capitalista scivola presto in errori, abusi e scandali che coinvolgono persino i grandi economisti di Harvard. Ma tutto resta avvolto nel silenzio. È così che la catastrofe sociale della Russia «democratica» finisce per ricordare quella della Germania prima di Hitler. Come allora, la potenza vincitrice ha le sue responsabilità: i consigli giunti dall'America hanno contribuito al disastro economico e umanitario che ha aperto la strada a Vladimir Putin. Fino al ribaltamento dei ruoli, in cui è la Russia a offrire il modello che l'America è arrivata inconsciamente a adottare, sostituendo la società aperta con un'oligarchia plutocratica e politici disposti a tutelarne gli interessi. Donald Trump è solo il caso più eclatante. Dato il nostro debito verso la democrazia americana, conoscere la vicenda di questi due grandi «imperi allo specchio», più simili di quanto entrambi osino ammettere, è fondamentale, perché riguarda il futuro di tutti noi.
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A volte ti amo. La rivoluzione dei rapporti nel mondo fragile delle nuove generazioni

Lancini Matteo
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
Ha ancora senso pensare a un futuro a due, soprattutto per le nuove generazioni, sempre piú combattute tra il bisogno profondo di intimità e il timore di dipendere dall'altro? Con la sensibilità clinica e lo sguardo attento che contraddistinguono il suo lavoro, Matteo Lancini aggiunge una nuova tessera a quel grande puzzle che sta costruendo in questi anni per aiutarci a comprendere il mondo degli adolescenti e dei giovani adulti, che nei confronti delle relazioni amorose mettono in luce quella paura verso un sentimento intenso e totalizzante che in fondo spaventa tutti, non solo loro. A breve la coppia potrebbe non esistere piú. In senso tradizionale è già scomparsa da tempo, ma l'incontro quotidiano con ragazze e ragazzi testimonia quanto sia sempre piú complicata l'integrazione tra i bisogni individuali e l'investimento progettuale richiesto da qualsiasi relazione di coppia. Il mandato familiare e sociale che ha orientato la crescita delle nuove generazioni è quello di essere autonomi e di non dipendere da nessuno sin dalla piú tenera età. Il progetto individuale è tutto e oggi il sesso interessa sempre meno. Del resto, si tratta delle prime generazioni della storia dell'umanità che crescono in una società in cui l'atto sessuale non è piú necessario alla sopravvivenza della specie e mettere al mondo un figlio non implica necessariamente l'unione con il corpo dell'altro. Che senso ha la coppia oggi per gli adolescenti e i giovani adulti? Perché si predilige una «frequentazione» a una vera relazione? Perché il corteggiamento è difficile, se non impossibile? Che significato ha il controllo del partner tramite geolocalizzazione e conoscenza delle reciproche password dello smartphone? La dipendenza affettiva è davvero un problema? A quali emozioni si deve fare fronte quando ci si lascia? Queste sono solo alcune delle domande a cui questo libro prova a dare risposta, come una bussola per orientarsi nelle relazioni evitate o intrattenute da parte di ragazze e ragazzi. Perché l'educazione affettiva e il contrasto alla violenza di genere non sono didattica, ma una delicata e autorevole identificazione con le emozioni e i vissuti delle nuove generazioni.
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Alzheimer e demenza in famiglia. Consigli pratici per caregiver

Scott, Paula Spencer
Editore: Erickson
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
Questo libro offre le migliori e più aggiornate indicazioni su come aiutare una persona cara con perdita di memoria e sintomi correlati senza sacrificare se stessi. Leggendolo, capirai come: reagire di fronte ad atteggiamenti insoliti e frustranti come domande e comportamenti ripetitivi, vagabondaggio, cambiamenti di personalità, resistenza all’igiene personale e ai farmaci, aggressività; attenuare il risentimento, il senso di colpa e le tensioni familiari; comunicare meglio e ottenere più collaborazione; riconoscere i bisogni della persona con demenza nelle diverse fasi della malattia e adattare di conseguenza il tuo modo di intervenire; organizzare la quotidianità, prevenire situazioni critiche e rendere l’ambiente domestico più sicuro e sereno; prenderti cura di te, imparando a chiedere aiuto, stabilire limiti sostenibili e proteggere il tuo equilibrio emotivo. Grazie a centinaia di soluzioni proposte da medici, assistenti sociali, specialisti della demenza e caregiver familiari, ritroverai sicurezza, conforto e orientamento. Una guida facile da consultare, pensata per chi ha poco tempo e si sente sopraffatto dal peso emotivo e pratico di un’assistenza quotidiana. I temi affrontati: Il Servizio Sanitario Nazionale: assetti, logiche e ruoli; Programmazione sanitaria e documenti di riferimento; Budget: obiettivi, negoziazione, monitoraggio e responsabilità; I servizi sanitari: per l’età evolutiva, per l’autismo, di salute mentale, per le dipendenze, per i disturbi del comportamento alimentare, per la disabilità, per l’invecchiamento e la demenza; Consultorio Familiare e Servizio per l’adozione; Psicologia penitenziaria e preventiva; Psicologia ospedaliera; Psicologia delle cure primarie; L’intelligenza artificiale nella psicologia clinica.
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Leggere per vivere meglio. Gli effetti della lettura sul cervello a ogni età

Garraffa Maria; Smith Giuditta
Editore: Carocci
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
La lettura non è un'abilità naturale, ma una straordinaria conquista culturale capace di trasformare il nostro cervello e il nostro modo di stare al mondo. Mentre il numero di lettori cresce a livello globale, cambia il modo di leggere, ma tra carta e schermo le differenze cognitive non sono molto marcate. Attraverso le più recenti ricerche di neurolinguistica e salute pubblica, le autrici mostrano come leggere significhi promuovere comportamenti che potenziano le abilità cognitive e relazionali. Particolare rilievo assume la distinzione fra testi narrativi e informativi: i primi favoriscono il coinvolgimento emotivo e la simulazione mentale, i secondi l'analisi e la costruzione della conoscenza. Dall'infanzia all'età adulta, fino all'invecchiamento, la lettura migliora la qualità della vita. In questo percorso, le biblioteche divengono veri archivi della salute: spazi di inclusione e benessere per comprendere il mondo contemporaneo.
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Eleonora d'Aquitania

Mattei, Annarosa
Editore: Salani
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Favolosa Eleonora. Aliénor. Eccola nella Grande Sala del Palazzo ducale di Poitiers, vestita di preziose sete ricamate, con le lunghe maniche che toccano terra, mentre ascolta i canti dei trovatori accompagnati dai liuti e intorno a lei si intrecciano le danze. La sua storia vera assomiglia a un romanzo cavalleresco. Un giorno d'estate una bellissima fanciulla lascia il suo incantato Paese per andare verso il Nord e diventare regina. È l'inizio di un lungo cammino che la porterà lontano e la ricondurrà sempre dove è nata e ha appreso la scienza d'amore. Educata alla gioia e alla libertà, Eleonora porta ovunque con sé il suo mondo e la sua lingua nuova, fatta di musica e cortesia. Dà vita a una grande famiglia; costruisce intorno a sé magnifiche corti itineranti. Come regina, a Parigi e in Inghilterra, affronta turbamenti, figli in rivolta, un marito che vorrebbe piegarla, un vasto impero discorde. Come duchessa di Aquitania governa il suo prospero Paese promulgando leggi e riforme avanzate per farne un territorio indipendente. Chiusa in prigione per sedici anni, non smette di pensare e progettare un mondo nuovo, libero dai codici maschili della guerra. Tornata libera, regge le sorti del regno accanto al figlio amato, Riccardo Cuor di Leone, intervenendo in suo aiuto con audacia inaudita. Intorno a lei si accendono i miti di re Artù e della Tavola Rotonda, fiorisce la ‘gaia scienza' che cambia il linguaggio dell'amore, l'idea di nobiltà, il rapporto tra i sessi. Tra cronaca e leggenda, Annarosa Mattei ne ricostruisce la vita di leader modernissima, ponte tra culture, lingue e religioni diverse, la cui eredità continua a parlare all'Europa e al nostro presente.
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Perché pensiamo quello che pensiamo. Anatomia delle opinioni

Munthe, Turi
Editore: Corbaccio
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Credi di aver scelto le tue opinioni? Ti sbagli. Le hanno scelte per te il clima in cui vivi, la geologia del suolo su cui abiti, il funzionamento della tua amigdala, il tuo DNA, i condizionamenti sociali dell'ambiente in cui sei cresciuto... Turi Munthe parte da una domanda apparentemente semplice: «Perché pensiamo quello che pensiamo?» e la trasforma in un'indagine radicale sulle forze invisibili che plasmano le nostre convinzioni. Attingendo alle ricerche più recenti in neuroscienze, psicologia e biologia evolutiva, dimostra che dietro a ogni nostra posizione politica agiscono meccanismi che nulla hanno a che fare con una scelta consapevole. E gli esempi di cui è ricco il libro sono tanto più sorprendenti quanto più sono convincenti, al punto che verrebbe spontaneo chiedersi: «Se siamo biologicamente predisposti ad avere un'opinione politica, a essere di destra o di sinistra, progressisti, moderati, conservatori… allora a che cosa serve il dibattito?» Ma qui l'autore di questo libro affascinante e provocatorio capovolge il problema: se le differenze politiche derivano dal patrimonio genetico e dall'ambiente circostante, e sono pertanto radicate nell'evoluzione, allora il disaccordo non è un fallimento della ragione, ma il suo meccanismo evolutivo più potente. Ragionare è un'attività interattiva: diventiamo più intelligenti solo attraverso il confronto con chi la pensa diversamente. L'avversario politico non è un nemico, ma un soggetto senza il quale la democrazia smette di funzionare e senza il quale la nostra intelligenza non può dispiegarsi in piena libertà. Perché pensiamo quello che pensiamo è un atto di fede nel potere trasformativo del confronto, e un invito a difendere gli spazi in cui quel confronto può ancora avvenire.
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Donna non si arrende mai. La nostra battaglia per la libertà, la democrazia e i diritti umani in Iran (Una)

Mohammadi, Narges
Editore: Marsilio
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
«La libertà è effimera come un sospiro: troppo breve per aggrapparvisi, troppo facile da perdere.» Narges Mohammadi, da oltre vent'anni tra le voci più coraggiose che in Iran si levano contro il sanguinario regime al potere, continua a pagare a caro prezzo il proprio impegno per i diritti delle donne e la democrazia. Arrestata 14 volte, ha subito 10 processi, è stata condannata a oltre 44 anni di carcere e 154 frustate e ha vissuto 161 giorni in isolamento. Mettendo in serio pericolo la propria incolumità, dalla prigionia è riuscita a consegnare al mondo la storia della sua vita: lotte strenue e sofferenze inaudite, ma anche amore, amicizia, sorellanza. Se è stato possibile che questi scritti uscissero clandestinamente dal carcere, infatti, è proprio grazie alla solidarietà delle compagne di detenzione. Dall'infanzia a Zanjan, circondata dalla tolleranza, dall'amore e dall'affetto della famiglia, al primo incontro con la repressione, dal trauma della guerra fino alla scelta sofferta di non raggiungere i figli e il marito in esilio e all'impossibilità di ritirare di persona il premio Nobel per la Pace, da queste pagine arriva forte e chiaro il grido di una donna che si rifiuta di arretrare davanti a chi vorrebbe impedirle di cambiare il suo paese e il suo destino. Sullo sfondo, la storia recente dell'Iran e lo specchio di una coscienza internazionale che troppo spesso si è rifiutata di vedere la realtà. Per quanto crudi, dai suoi racconti risuona un messaggio di speranza che oltrepassa ogni confine, testimoniando una fiducia incrollabile che neppure gli abusi sono riusciti a spegnere: «la vittoria non è facile ma è certa».
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Green dressing. Moda, sostenibilità, responsabilità

Moro, Caterina
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA
Per guardare ai nostri armadi con occhi nuovi. Ogni giorno apriamo i nostri armadi e scegliamo cosa indossare. Ma raramente ci fermiamo a riflettere su cosa ci sia dietro quegli oggetti che abitano il nostro corpo: materiali, lavoro, persone, risorse, desideri, abitudini, strategie di marketing, modelli di consumo e una complessa filiera globalizzata. Il sistema moda ha un impatto significativo sulle emissioni globali di CO2: il lavaggio dei tessuti sintetici contribuisce al rilascio di enormi quantità di microplastiche nell'ambiente e, in un battito di ciglia, il contenuto dei nostri armadi può trasformarsi in balle di rifiuti tessili spedite agli angoli più remoti del pianeta, lontano dai nostri sguardi. Quando ci chiediamo cosa possiamo fare, le cose si complicano. Perché non esiste il tessuto perfetto. Non esiste il brand che salverà il mondo vendendo vestiti, né una soluzione valida per tutti. Esiste un sistema pieno di contraddizioni, e la soluzione non può essere un atto semplice come l'acquisto di una T-shirt in cotone biologico. Questo libro, scritto da una fashion designer, non propone risposte semplici. Invita piuttosto a costruire un proprio punto di vista, suggerendo che forse, più che di sostenibilità dovremmo parlare di responsabilità: dei designer, dei brand, delle istituzioni. E anche della nostra, quando ogni giorno apriamo i nostri armadi.
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Crazy Salad. Cose che ho da dire sulle donne

Ephron, Nora
Editore: Sur
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Per la prima volta in italiano, un libro di culto sul femminismo: ironico, pungente – e ancora attualissimo. A cinquant’anni dalla sua pubblicazione negli Stati Uniti, dove fu un best seller, arriva per la prima volta in Italia questa formidabile raccolta di saggi di Nora Ephron – giornalista, romanziera e sceneggiatrice fra le più brillanti del suo tempo – che si legge come un vivacissimo ritratto in presa diretta del movimento femminista americano degli anni Settanta. Crazy Salad nasce nel pieno della cosiddetta «seconda ondata» del femminismo, in un’epoca segnata da dibattiti accesi su diritti civili, libertà sessuale, lavoro femminile e rappresentazione delle donne nei media, e contiene articoli scritti da Ephron per Esquire, New York e Rolling Stone: riviste in cui si è affermata per lo sguardo ironico, personale e intelligentemente critico sulla società. Che racconti le sedute dei gruppi di autocoscienza femministi o analizzi le campagne di marketing dei deodoranti intimi, che scriva reportage dalla convention del Partito Democratico o da una gara di cucina, che renda omaggio alla sua eroina Dorothy Parker o recensisca Gola profonda, Ephron alterna autobiografia, giornalismo e osservazione culturale, affrontando temi come identità femminile, cultura pop, costume, politica e relazioni. Il risultato è un libro ancora sorprendentemente attuale, capace di parlare al presente con leggerezza e profondità insieme.
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Io ti aspetto qui. Adolescenti e genitori: manuale di resistenza all'ansia digitale

Ferrari, Cecilia
Editore: Bompiani
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
“Essere genitori oggi significa muoversi in un paesaggio complesso, dove scuola, tecnologia, relazioni e aspettative sociali si intrecciano in modi spesso imprevedibili. Questo libro accompagna il lettore dentro tale complessità con uno sguardo lucido, equilibrato e profondamente umano. Senza cedere alle semplificazioni, alle mode pedagogiche o alle contrapposizioni ideologiche, Cecilia Ferrari affronta temi centrali dell'esperienza educativa contemporanea: dal registro elettronico ai gruppi WhatsApp dei genitori, dal rapporto con gli schermi al delicato equilibrio tra autonomia e controllo. Lo fa con un linguaggio gentile e rigoroso insieme, capace di accogliere dubbi e fragilità senza trasformarli in giudizi, e anzi osando invitarci tutti al compito più difficile: quello di non temere gli errori ma anzi di attraversarli cogliendo le profonde occasioni di crescita che essi ci offrono. Perché se non permettiamo ai nostri figli di sbagliare, rischiamo di crescere ragazzi “senza pelle”, impreparati alle difficoltà della vita. Attraverso la coraggiosa capacità di mettersi in gioco non solo come psicoterapeuta ma anche come madre, e con la forza di una solida riflessione teorica, Ferrari restituisce il senso della fatica, ma anche della bellezza, che accompagna il compito di aiutare ragazze e ragazzi a crescere nel caos del presente. Ogni capitolo invita a distinguere ciò che è realmente utile da ciò che è soltanto rumore di fondo, offrendo non ricette pronte all'uso ma strumenti per orientarsi. Ne emerge l'immagine dell'educazione come una grande orchestra: famiglia, scuola, amici e tecnologie parlano linguaggi diversi che spesso producono terribili dissonanze ma che è possibile ricondurre all'armonia, la sola condizione perché i nostri figli affrontino il futuro con speranza.” (Gustavo Pietropolli Charmet)
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Scuola inclusiva ha fallito (La)

Granata, Anna
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
La scuola italiana è troppo inclusiva. Classi eterogenee, alunni migranti che non parlano la nostra lingua, studenti con bisogni speciali. Per molti opinionisti di giornali e tv queste sarebbero le cause dei mali di un sistema scolastico malato. Ma è una bugia. Una bugia utile a chi vuole tagliare, semplificare, scaricare sugli insegnanti le colpe di un sistema sottofinanziato e trascurato. Anna Granata, una delle più stimate pedagogiste italiane, racconta con rigore storico e urgenza civile una verità semplice e scomoda: la scuola di qualità in Italia è sempre stata una scuola inclusiva. Sono stati proprio i contesti più difficili – le classi caotiche, i bambini senza famiglia, i figli degli immigrati, i ragazzi con disabilità – a spingere i migliori insegnanti verso le sperimentazioni più avanzate: le scuole dell'infanzia di Reggio Children, nate tra le macerie del dopoguerra e diventate modello mondiale; il lavoro di Anna Maria Melli ed Ernesto Codignola con gli orfani di guerra a Firenze; il tempo pieno inventato dai maestri torinesi per i figli degli immigrati dal Sud; le battaglie che hanno aperto le classi comuni ai bambini con disabilità; la televisione di Alberto Manzi per gli adulti analfabeti; la scuola di Barbiana, dove don Milani insegnava ai figli dei contadini a leggere il mondo. Esperienze che hanno ispirato le grandi riforme degli anni Sessanta e Settanta e vivono ancora ogni giorno nelle aule di tutta la penisola. Perché allora, di fronte a tante conquiste, si attacca la scuola pubblica, unico luogo di autentica integrazione, tagliandole i finanziamenti e mettendone in discussione i risultati e la stessa esistenza?
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Fascismo bianco

Ainis Michele
Editore: Garzanti
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Questo è il tempo della paura: guerre, crisi climatica, pandemie, migrazioni, diseguaglianze. Di fronte a tutto ciò, accettiamo di sacrificare la libertà in nome della sicurezza. Ed è proprio così che si consuma la regressione costituzionale: parlamenti esautorati, giudici delegittimati, stampa intimidita, manifestazioni represse. Michele Ainis documenta questa parabola e fornisce una definizione eloquente della deriva illiberale che dietro le apparenze della normalità democratica attraversa l'Occidente: fascismo bianco. Oggi l'autoritarismo opera infatti in maniera occulta, senza servirsi di parate o proclami, ma mosso dallo stesso obiettivo che ha caratterizzato i totalitarismi del secolo scorso: la formazione di un pensiero unico. Dalla crisi della legalità internazionale al tramonto dell'ONU, dal modello Trump al governo nazional-populista di Netanyahu, dalla Francia dello stato d'eccezione permanente all'Inghilterra del Piano Ruanda, fino all'Italia dei decreti d'urgenza, dei manganelli sugli studenti, del dissenso trasformato in reato e delle carceri stracolme, questo libro è un appello a riconoscere il vento autoritario che soffia sul nostro tempo – e a decidere dache parte stare.
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Ungrounding. Architettura del genocidio

Weizman Eyal
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto TECNOLOGIA e SCIENZE APPLICATE
«L'architettura è politica che decelera fino a diventare forma.» Con una strategia che risale alla Nakba del 1948 e che dall'ottobre 2023 ha raggiunto la sua fase più estrema, la Striscia di Gaza non è stata solo bombardata dalle forze armate israeliane: è stata sottoposta a un processo di alterazione topografica radicale e definitivo. Giganteschi bulldozer corazzati spianano case, orti, cimiteri e infrastrutture, mescolando suolo, resti umani e cemento per formare un paesaggio fatto di mobili dune di macerie. L'obiettivo strategico di questa violenza spaziale è annientare le fondamenta della società palestinese, affinché i profughi non abbiano letteralmente più alcun suolo a cui fare ritorno. Eyal Weizman, uno dei massimi esperti della relazione tra violenza e ambiente, fondatore dell'agenzia Forensic Architecture, definisce questo processo mortale 'ungrounding': il fare, appunto, tabula rasa. Weizman attinge alle ricerche del suo team interdisciplinare - impegnato a documentare violazioni dei diritti umani in tutto il mondo e, nel caso specifico, a produrre prove per la causa di genocidio contro Israele presso la Corte internazionale di giustizia - per condurci nella «cartografia profonda» della regione, dai tunnel sotterranei di Gaza fino alla sua topografia militarizzata, al suolo unico, agli insediamenti e alle barriere, dimostrando che l'analisi territoriale è fondamentale per comprendere la relazione tra colonizzatore e colonizzato. E, attraverso tecniche innovative, ricostruisce digitalmente al-Ma'in, un fiorente villaggio cancellato per fare spazio alla prima linea di kibbutz israeliani. Unendo la forza inoppugnabile delle prove forensi - modelli 3D, immagini aeree storiche e video geolocalizzati - al rigore morale della denuncia politica, "Ungrounding" cataloga con devastante lucidità le campagne che hanno reso Gaza invivibile. Un libro che ci insegna come l'architettura, pur essendo il tavolo su cui viene pianificata l'oppressione, possa essere uno strumento potente per smascherarla e pretendere giustizia.
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Quel caos grandioso chiamato universo

Tonelli Guido
Editore: Solferino
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
«Ci sono milioni di pianeti potenzialmente abitabili intorno a noi ed è molto probabile che ci sia abbondanza di forme di vita nell’universo. Non c’è alcun motivo di credere che acqua e materia organica siano componenti ultra-rari. Un’umanità che fa fatica a convivere con sé stessa sarà in grado di superare la crisi di valori legata alla scoperta di altre forme di vita?» Guido Tonelli ci accompagna in un viaggio affascinante che inizia in una tranquilla via di Parigi e si snoda attraverso secoli di scoperte scientifiche, che ci portano ai confini più estremi della conoscenza. Il suo racconto attraversa il mondo cangiante delle particelle elementari e i fenomeni caotici che caratterizzano il comportamento della materia su scala microscopica, quei processi dominati dal caso e dalle ferree leggi della meccanica quantistica. Poi, di colpo, si raggiunge il centro della nostra galassia o una anonima porzione di cielo nella costellazione del Pittore, dove agiscono buchi neri supermassicci, alcuni dei quali sono capaci di divorare un Sole al giorno e di emettere un’energia paragonabile a quella di miliardi di stelle. La scienza moderna sta trasformando alla radice la nostra visione del mondo. Quell’universo che a noi umani è sempre apparso ordinato e tranquillo è in realtà un caos grandioso, dominato da fenomeni estremi e attraversato, talvolta, da immani catastrofi. Un itinerario eccezionale, dall’infinitamente piccolo delle particelle all’infinitamente grande degli ammassi di galassie. Che intreccia ricerca scientifica e riflessioni filosofiche ripercorrendo con rigore, aneddoti e gusto letterario le più recenti conquiste della fisica e le loro implicazioni, spesso inaspettate, nella nostra vita quotidiana.
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Spegni tutto. Vivere nell'era artificiale senza diventare robot

Carciofi, Alessio
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
La tecnologia non è il nemico. Sostenerlo sarebbe una semplificazione. Ci ha aiutati a lavorare meglio, a curarci, a orientarci in strade sconosciute, a restare in contatto anche quando siamo lontani. Ha aperto possibilità che fino a pochi anni fa sembravano impensabili. Eppure il nostro equilibrio si è incrinato. Siamo più veloci nelle risposte, ma non per questo più presenti. Abbiamo accesso immediato a contatti e risorse, eppure fatichiamo a restare dentro una cosa sola: un luogo, una conversazione, un pensiero. L'avvento dell'intelligenza artificiale rappresenta un ulteriore salto: gli strumenti non si limitano più a servirci, ma scrivono, rispondono, suggeriscono, anticipano. Orientano senza che ce ne accorgiamo. Ed è qui che nasce una domanda cruciale: che cosa non possiamo delegare? "Spegni tutto" non ci chiede di scappare dal digitale, né di rimpiangere un mondo pretecnologico che non tornerà. È un tentativo di fermarsi prima di concedere troppo: l'attenzione verso l'altro, il tempo del corpo, il senso del nostro limite, la libertà di scegliere con lentezza. Si tratta di ristabilire attorno a noi e dentro di noi un perimetro umano. Il libro prende forma a partire dal dialogo tra due voci lontanissime: un monaco, abituato al silenzio e ai tempi lunghi, e una presenza artificiale che risponde subito, con lucidità, senza esitazioni. Dal loro confronto emergono interrogativi che riguardano tutti: quando uno strumento smette di aiutarci e comincia a scegliere al posto nostro? Che cosa accade alla nostra interiorità se non sappiamo più aspettare? Alessio Carciofi accompagna il lettore nell'era artificiale senza cedere né alla paura né all'entusiasmo cieco. Perché spegnere tutto non significa tornare indietro. Significa capire che cosa, in mezzo al rumore, possiamo ritrovare della nostra umanità. Non siamo stanchi soltanto degli schermi. Siamo stanchi della testa che continua a correre anche quando tutto è spento. E ora che l'intelligenza artificiale ci permette di accelerare, delegare e ottimizzare perfino il pensiero, la domanda più urgente è: che cosa resta davvero nostro? Da uno dei pionieri del digital detox in Italia, una parabola contemporanea sull'umano nell'era artificiale: in un dialogo serrato un monaco e una voce di intelligenza artificiale si confrontano su ciò che possiamo affidare alla macchina e ciò che dobbiamo custodire. Spegni tutto è un libro per chi sente che non basta funzionare: bisogna tornare a vivere.
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101 errori di italiano che non farai mai più. Un pronto soccorso grammaticale

Birattari, Massimo
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto LINGUE E LINGUISTICA
Gli errori grammaticali sono un disturbo nella comunicazione: attirano l'attenzione e la distolgono dal messaggio che vogliamo trasmettere. Però sono utili: sbagliare e capire la correzione è di gran lunga il metodo più efficace per imparare. Lo scopo di questo libro è presentare errori frequenti e ‘veri' (provengono tutti da testi prodotti da persone che hanno dimestichezza con la parola scritta o pronunciata in pubblico), correggerli e usarli per comprendere la grammatica, intesa non come gabbia di regole ma come motore profondo della lingua. Questi 101 errori diventano così le tappe di un viaggio nell'italiano che parte dal lessico, prosegue con il verbo e la sintassi della frase semplice, tocca la morfologia, l'ortografia, la pronuncia e finisce con l'uso dei modi e dei tempi verbali nella sintassi del periodo. È un pronto soccorso grammaticale a cui potrà ricorrere chi ha necessità di scrivere e cerca una guida semplice e sicura, o chi vuole aiutare figli e nipoti alle prese con brutti voti in italiano. Gli approfondimenti interesseranno anche insegnanti e studenti in cerca di idee e metodi per osservare da vicino come funziona la lingua ed esprimersi con correttezza ed efficacia. Tutti potranno mettersi alla prova nell'esercizio finale, correggendo un testo tempestato di errori di ogni tipo. La meta a cui tendere è la consapevolezza linguistica: conoscere bene le ‘regole' e le ‘convenzioni' della lingua serve anche ad avere la possibilità di forzarle per i propri scopi espressivi. A ragion veduta, però.
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Noi prima di noi

Spinapolice, Enza
Editore: Longanesi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Da dove veniamo? E chi erano i nostri parenti estinti, gli ominini che hanno popolato il mondo prima di noi e talvolta accanto a noi? Lucy, il Turkana Boy, i Neanderthal, l'Homo naledi: nomi che incontriamo nei libri di scuola, resti straordinari che hanno rivoluzionato la ricerca e cambiato per sempre il modo in cui guardiamo alle nostre origini. Ma dietro quei nomi ci sono individui in carne e ossa, con gesti, legami, capacità di adattamento. Storie antichissime che continuano a illuminare il nostro presente. Per ricostruirle non basta osservare un osso, una pietra scheggiata o un'impronta. Bisogna imparare a leggere il paesaggio che li custodisce, a mettere in relazione fossili, manufatti, climi e ambienti; bisogna partire per una missione, attraversare la savana, allestire un campo e interpretare indizi fragili e preziosi. Archeologa evoluzionista, Enza Spinapolice racconta con rigore e passione Homo sapiens e i suoi parenti estinti. Accompagna il lettore in un viaggio alle origini della nostra specie, tra grandi scoperte paleoantropologiche e strumenti della ricerca contemporanea. E restituisce all'archeologia e alla paleoantropologia la loro dimensione più viva: una scienza fatta di pazienza, collaborazione e domande ancora aperte. Perché conoscere chi è venuto prima di noi è forse il modo più profondo per interrogare ciò che siamo e ciò che saremo.
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La ragazza ribelle di Kabul

Joya, Zahra
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Quando i talebani salgono al potere in Afghanistan negli anni Novanta, la piccola Zahra è costretta a travestirsi da maschio per poter frequentare la scuola. Ma dopo l'invasione guidata dagli Stati Uniti nel 2001 e la caduta del regime, il suo mondo cambia radicalmente. Istruzione, opportunità e indipendenza sembrano finalmente possibili. Come molti afghani, Zahra osa credere in un futuro. Diventa giornalista, fonda una propria agenzia di stampa per raccontare le storie delle donne afghane. Poi, nel 2021, i talebani tornano. Decenni di conquiste ottenute a caro prezzo svaniscono dall'oggi al domani. Le donne vengono nuovamente cancellate dalla vita pubblica e le promesse dell'Occidente si dissolvono nel silenzio. Scritto insieme alla giornalista pluripremiata Amie Ferris-Rotman, questo libro unisce l'intimità del memoir all'urgenza dell'inchiesta giornalistica, rivelando la brutalità dell'oppressione di genere non solo in Afghanistan, ma in tutto il mondo.
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Principe e i suoi eredi. I grandi uomini al tempo della gente comune (Il)

Sloterdijk Peter
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Da Trump a Putin ai nuovi leader globali, il potere ha cambiato volto senza cambiare natura. A chi si ispirano oggi gli uomini di potere? A Caligola, a Napoleone, a Mao? “Attento a ciò che desideri” ammonisce un antico proverbio. Forse i commentatori contemporanei avrebbero dovuto essere più cauti quando, nell’epoca della postpolitica, invocavano leader più carismatici. “Io sono il prescelto” ha dichiarato Donald Trump nel 2019. Da quando è tornato al potere, sembra incarnare una versione della “teoria del folle” degna di un Machiavelli contemporaneo: chi appare imprevedibile ottiene gli accordi migliori. Dall’altra parte del mondo, il “leader supremo” Xi Jinping si affianca allo zar Putin e a Narendra Modi, che ha fatto erigere la statua più alta del pianeta in onore del proprio idolo. Machiavelli insegnava che un principe, per conservare il potere, deve imparare a non essere buono. I nuovi autocrati hanno fatto propria questa lezione. Peter Sloterdijk non si propone come loro consigliere, ma si rivela un analista lucido e imperturbabile. Questa inedita figura di sovrano solleva una domanda inquietante: il mondo moderno ha davvero superato il modello monarchico, in cui il potere si incarna in un solo individuo?
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Guerra e clima. L'ecocidio che distrugge la Terra

Divertito, Stefania
Editore: Il saggiatore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
La guerra ha sempre significato morte e distruzione. La guerra dilania, smembra, annienta, saccheggia, deflagra, massacra; e questo è tristemente noto. Esiste però un aspetto meno visibile della guerra, capace comunque di produrre sofferenze per molte generazioni: sono gli effetti che provoca per decenni – se non addirittura secoli – sui terreni che coltiviamo, sulle acque che beviamo, sugli animali che ci circondano, sulla vegetazione che ci permette di respirare. In Guerra e clima Stefania Divertito esplora e racconta l'impatto ambientale a lungo termine dei conflitti e le iniziative messe in campo per affrontarlo e contrastarlo. Il suo è un reportage che attraversa le epoche e i continenti per andare al cuore di una questione da troppo tempo ignorata e nascosta: dalla piana di Verdun, dove il suolo conserva ancora livelli altissimi di arsenico a oltre un secolo dalla Prima guerra mondiale, a Gaza, dove bombe e detriti tossici hanno distrutto il 97% delle colture arboree; dalle foreste del Vietnam, segnate dall'irrorazione dell'«agente arancio», alla pioggia nera caduta su Teheran nel marzo 2026; dalle ricerche che misurano i danni ambientali e climatici dei conflitti all'accusa di «ecocidio» avanzata dalla procura di Kiev, fino ai programmi di bonifica e risarcimento per perseguire un autentico «disarmo climatico» a livello globale. In un presente segnato da guerre continue, quest’opera affronta quello che sarà uno dei grandi temi del nostro futuro. Guerra e clima è un osservatorio sull’onda lunga delle scelte sciagurate compiute da noi e dai nostri padri, che contiene già in sé la speranza di una resistenza. Perché ciò che ci insegna con le sue cicatrici il nostro pianeta è che nessuna guerra finisce davvero nel momento in cui finisce; l’unico modo per farla finire davvero è impedire che cominci.
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Cose spiegate bene. La più grande organizzazione del mondo

Sofri Nicola (cur.)
Editore: Iperborea
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
In due millenni la Chiesa cattolica ha occupato immensi spazi nelle vite delle persone, convincendole oppure no, immensi spazi nel dibattito pubblico, diventandone un fattore essenziale, immensi spazi nella storia dell’umanità, creandone robusti capitoli, immensi spazi sulla superficie della Terra, disegnandone e definendone aspetto, identità e separazioni. Ed è ancora oggi protagonista di questi e altri spazi, sia con quello che di più solido e immutabile le associamo, sia con grandi cambiamenti che sono a loro volta causa ed effetto dei cambiamenti di tutto il resto. In questo numero di COSE Spiegate bene si raccontano i meccanismi della sua organizzazione accanto alle storie essenziali ai suoi rituali. Gli impegni di papa Francesco per modernizzare la Chiesa e l’organizzazione della curia romana, le clamorose dimissioni di papa Benedetto XVI, le vicende di abusi che riguardano membri della gerarchia ecclesiastica, i dati sulla diffusione del cattolicesimo in Italia e nel mondo. E poi il culto sorto intorno alle presunte apparizioni della Madonna a Medjugorje, qual è l’origine religiosa di molte festività, e come nacque la riforma protestante. E si parla anche di sesso, miracoli, bestemmie, esorcismi, alieni, libri e film. Tutto per dare sia a chi crede, sia a chi si incuriosisce alla Chiesa con maggiore disincanto, letture utili a capire il funzionamento della più grande organizzazione del mondo. Con testi di Matteo Bordone, Gabriella Caramore, Jovanotti, Mariapia Veladiano e della redazione del Post.

Pubblicato in DATI il 24/09/2026