Top 40 saggi ottobre

La classifica dei titoli di saggistica presenti nelle vetrine di ottobre. In prima posizione, "Ti farò correre in salita", di Alberto Pellai. Seguono "Argento vivo" di Federico Rampini e "Storie di donne e uomini in lotta per la democrazia" di Antonio Scurati.

Per altri titoli impostare sul sito: Data vetrina 01/10/2026-31/10/2026, Genere: Narrativa, ordinare per Indice di Diffusione.

1

Ti farò correre in salita. Come e perché educare alla fatica le nuove generazioni

Pellai, Alberto
Editore: Mondadori
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
L'educazione contemporanea è vittima di un pericoloso errore: l'idea che i figli siano fragili come vasi di cristallo e vadano dunque preservati da ogni urto, ogni possibile attrito, perché altrimenti si romperebbero in mille pezzi. Nulla di più sbagliato. In questo saggio rigoroso e appassionato, Alberto Pellai dimostra come sia proprio l'iperprotezione a rendere i ragazzi ansiosi, incapaci di tollerare la frustrazione e inclini alla fuga dal mondo reale. Il tutto poi si somma a un ecosistema ipertecnologico che premia la gratificazione istantanea e le scorciatoie, alimentando ancor di più la pigrizia e la fragilità. Intrecciando la neurobiologia con l'analisi del quotidiano, Pellai esamina con lucidità i nodi critici del presente: dal circolo disfunzionale dell'ansia da prestazione alla de-corporeizzazione dell'infanzia, dal depotenziamento cognitivo indotto dalla didattica digitalizzata fino all'uso improprio delle certificazioni a scuola. Ci ricorda quindi che «meno fai, meno farai» e che «non ci si salva dalla fatica di crescere eliminando la fatica dalla crescita». L'unico antidoto possibile a questa deriva è spronare i ragazzi a «correre in salita», ovvero ripristinare il valore dello sforzo. Perché la salita non è una tortura sadica, ma la sola dimensione in cui il cervello allena i propri muscoli cognitivi ed emotivi. Contro la tentazione degli adulti di abbassare l'asticella per timore del conflitto, Pellai propone di rifondare l'alleanza tra famiglia e scuola e riappropriarsi dell'autorevolezza perduta, esercitando il potere del «no che fa crescere». Ti farò correre in salita si pone così come un manifesto per restituire ai giovani la forza di affrontare l'ignoto e riscoprire nella fatica non un limite, ma la chiave d'accesso all'autonomia e, dunque, alla vera libertà.
2

Argento vivo. Longevità, la rivoluzione incompresa del nostro tempo

Rampini, Federico
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
È la trasformazione più importante della nostra epoca, eppure la raccontiamo come una sciagura. L'aumento della longevità umana, una delle più straordinarie conquiste della civiltà moderna, viene descritto come una bomba a orologeria: pensioni al collasso, sanità al tracollo, giovani depredati di un futuro. Federico Rampini non ci sta, e scrive un Manifesto per la sua generazione, oggi alle prese con una vecchiaia che nessuno ha mai vissuto così a lungo, in salute e ricca di possibilità. Con l'ironia di chi corre maratone a settant'anni e ha aperto un'impresa nell'età in cui in Italia si andrebbe in pensione, inizia smontando l'industria del panico demografico. I dati dicono che gli anziani sono il mercato di consumatori più ricco della storia, che l'occupazione non è una torta fissa, dove ogni anno in più lavorato da un settantenne toglie il pane a un ventenne, che il vero nemico non è l'età che avanza, ma l'ageism, l'ultimo razzismo legittimato. Lascia poi la parola a esperti e personaggi straordinari: scienziati che hanno esplorato la «curva della felicità» e le nuove frontiere della medicina della longevità, alcuni «magnifici vecchi» che hanno rifiutato il copione previsto per la loro età, fino ai grandi autori e filosofi, dai classici greci a Hemingway, da Seneca a Confucio, alla ricerca di ciò che l'umanità ha pensato sull'età che avanza. Non manca la parte più intima: il ritratto della propria famiglia, la gratitudine verso una generazione di donne da cui c'è ancora molto da imparare; il privilegio di cambiare idea, generoso regalo dell'età, da lasciare in eredità ai giovani; persino le ombre - le malattie neurodegenerative, la solitudine, la fatica di chi accudisce genitori centenari. Alla generazione che trabocca di energia e vitalità come fosse «argento vivo», Rampini offre poi lo sguardo di chi ha vissuto su tre continenti: il Giappone ha inventato il «dividendo della longevità», la Cina investe sulla silver economy, negli Stati Uniti l'età pensionabile è un concetto elastico. Con il piglio del polemista e la scrupolosità del reporter di lungo corso, Rampini firma un libro controcorrente: un invito a ribellarsi al catastrofismo demografico e a guardare ai «secondi cinquant'anni» come alla stagione più libera, produttiva e sorprendente della vita.
3

Storie di donne e uomini in lotta per la democrazia

Scurati Antonio
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
“Cosa avrei fatto io al loro posto? Ecco il dilemma. Nessun altro ha davvero senso quando avviamo una corrispondenza con una umanità lontana, tormentata, una vita straniera, quando entriamo in risonanza con un tempo in cui poche persone solitarie trovarono la forza di invocare la giustizia nel mezzo del suo scempio, di testimoniare la fede nella democrazia dentro e contro il trionfo della dittatura, nella verità contro la menzogna.” Con questo dilemma a interrogare i momenti più alti e drammatici del Novecento europeo, Antonio Scurati racconta la straordinaria esistenza di donne e uomini che, resistendo ai fascismi, ai totalitarismi, alla violenza del potere in ogni sua forma, hanno difeso i valori della democrazia e, nel ribadirli, hanno via via affermato nuovi diritti – i diritti dei lavoratori, delle donne, degli omosessuali, dei malati, degli studenti, dell’ambiente. Da Sandro Pertini ad Anna Politkovskaja, da Franco Basaglia a Livia Bottardi e Manlio Milani, da Gisèle Halimi ad Alexander Langer, donne e uomini che hanno allargato gli orizzonti democratici fino a pagare in alcuni casi la propria tenace fedeltà con il carcere, l’esilio, la vita. Nelle loro conquiste – soprattutto in quelle imperfette o tradite – la democrazia torna a essere una lotta viva, quotidiana, e dopo esserci chiesti “Cosa avrei fatto io al loro posto?”, ecco che ci domandiamo: cosa posso fare io, oggi, al mio posto? Autore di fama internazionale, Antonio Scurati ha fatto della materia storica una delle forme più letterarie del romanzo contemporaneo. In Storie di donne e uomini in lotta per la democrazia ci consegna un libro di pura epica civile, un grande, commosso affresco in cui la democrazia si fa esperienza incarnata, fragile e concreta, custodita da corpi esposti. I nostri. La democrazia non è debole, è fragile. La sua straordinaria forza – forza di persuasione, di emancipazione, di progresso e di miglioramento della condizione umana – è inseparabile dalla sua fragilità. La testimonianza di queste donne e uomini convoca quella di noi tutti. Dopo esserci chiesti “cosa avrei fatto io al loro posto”, iniziamo, più umili ma più tenaci, a chiederci: cosa posso fare io al mio posto?
4

Francesco. Il Cantico

Benigni, Roberto
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
«È il santo al quale vogliamo piú bene, il piú vicino a noi: un uomo che diventa santo senza smettere di essere un uomo. Un uomo che ha sconvolto - sconvolto! - la spiritualità di tutto il mondo fino a oggi, fino ai nostri giorni. Perché san Francesco ha cambiato i sentimenti umani. Non solo: ne ha inventati di nuovi. O meglio, ha tirato fuori sentimenti che avevamo dentro e non sapevamo di possedere. Francesco li ha portati alla luce e li ha fatti esplodere, come fuochi d'artificio». (Roberto Benigni) Un viaggio pieno di sorprese attraverso la breve e avventurosa vita del santo piú famoso della cristianità. Un libro appassionato e poetico che culmina nella lettura e nel commento del Cantico delle creature: un inno d'amore per il creato che ancora oggi, dopo ottocento anni, colpisce ed emoziona per la modernità del suo messaggio. Non un mistico ingenuo e visionario, ma un uomo vitale e combattivo, innamorato di Dio, degli uomini, della natura. Un «sovversivo» che decide di abbandonare ricchezze e privilegi per farsi ultimo tra gli ultimi, promettendo a chi lo segue una nuova felicità: una felicità inedita e scandalosa anche per la Chiesa, che a lungo censurò le testimonianze di chi lo aveva conosciuto. È questo il ritratto del frate di Assisi che emerge dalle pagine di Francesco. Il Cantico, un'opera che vibra tra racconto, poesia e preghiera. Un gesto d'amore verso la parola, la bellezza, la possibilità di credere ancora nella luce. Roberto Benigni narra la vita di Francesco con tenerezza, stupore, e con un'urgenza tutta contemporanea: tra slanci comici e momenti di intensa commozione, la sua voce sembra cercare nel passato una risposta al disincanto del presente.
5

Dopo il diluvio. Riscoprire la saggezza educativa per salvare i nostri ragazzi

Tamaro, Susanna
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
«Una delle cose che più mi colpisce – e mi fa soffrire – del nostro Paese è la totale incuria verso le giovani generazioni.» In uno dei campi più importanti della vita sociale, l’educazione dei più piccoli, stiamo sbagliando tutto.Riversiamo nelle loro vite e nelle loro menti violenza, avidità, sesso, l’idea che il mondo sia un luogo senza senso e senz’anima dominato dalla legge del più forte (una visione a cui, forse, ci siamo assuefatti noi per primi).Lasciamo che la tecnologia colonizzi l’infanzia, che la scuola si riduca a istruzione, che la famiglia perda autorevolezza e che il consumismo sostituisca la formazione della persona con la soddisfazione dei desideri. Vediamo ogni giorno i risultati nell’aumento delle patologie psichiatriche, nelle solitudini digitali, nei tragici casi di omicidi e reati commessi da giovanissimi. Eppure, una saggezza animale dovrebbe ancora parlare dentro di noi, suggerendoci che l’unica via di scampo è ritrovare la forza della coscienza, la bellezza della cultura, il legame con la natura, la speranza come fondamento dell’agire umano. E farli ritrovare ai nostri figli: perché ogni rinascita collettiva comincia dall’educazione di un bambino.Attraverso ricordi personali, riflessioni ed estratti da un tesoro di letture dedicate alla biologia, alla filosofia, alla letteratura e alla spiritualità, Susanna Tamaro mette sotto accusa molti dei dogmi contemporanei e denuncia il progressivo impoverimento dell’esperienza umana: la perdita della relazione, del limite, della volontà, del silenzio, della capacità di meravigliarsi.Un duro j’accuse, un’analisi e una proposta: tornare a essere noi per primi «modelli di vita per i giovani, e non vessilli impauriti del degrado».
6

Resa dei conti. Inchiesta sull'Italia dei potenti e degli imbrogli contro la forza degli onesti (La)

Gabanelli Milena; Ravizza Simona
Editore: Fuoriscena
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Nel 1973 Milena Gabanelli era al suo primo impiego. Trascriveva fatture in una ditta di bulloni. Il capo ogni tanto le diceva: «Queste valle a mettere nel nero». Lei non sapeva bene cosa significasse, ma le sembrava una cosa normale: lo sapevano tutti. Più di cinquant’anni dopo, quella normalità non è cambiata. Si è solo perfezionata, specializzata e legalizzata, con la complicità di chi governa. I soldi per far funzionare la macchina dello Stato mancano sempre. Ma chi li mette davvero fino all’ultimo centesimo e chi, invece, trova sempre il modo di sottrarsi? Milena Gabanelli e Simona Ravizza cercano la risposta nei numeri reali – bilanci pubblici, dati fiscali, relazioni istituzionali – e dentro normative che si presentano come eque, ma che di equo non hanno nulla. Ne emerge la fotografia di un’Italia spaccata, raccontata attraverso le categorie che la abitano. I tartassati, lavoratori dipendenti ma anche precari e partite Iva a basso reddito, penalizzati dall’inflazione, dai ritardi contrattuali e da un Fisco che punisce anche il più piccolo aumento. I traditi, ovvero i pensionati, il cui potere d’acquisto viene eroso da continui tagli all’adeguamento dell’assegno al costo della vita. Accanto a loro ci sono i favoriti, beneficiari di scappatoie e regimi agevolati; i protetti, difesi dalle lobby contro ogni riforma; i fuorilegge, che evadono sapendo che prima o poi arriverà una sanatoria. In questo sistema, i cittadini onesti finiscono per pagare due volte: come ostaggi, con le proprie risorse sprecate o usate indebitamente, o come scavalcati, se sono giovani e meritevoli ma trovano il posto già occupato da chi ha la raccomandazione giusta. Con il rigore che caratterizza il loro lavoro, le autrici svelano i meccanismi che da decenni tengono in scacco l’Italia: un’inchiesta necessaria, perché solo chi capisce come funziona davvero il sistema può scegliere se continuare ad accettarlo.
7

Virginia de Leyva. La monaca di Monza

Roscioni Lisa
Editore: Laterza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Virginia de Leyva è la donna a cui si è ispirato Alessandro Manzoni per la monaca di Monza deI promessi sposi. Manzoni la liquidò in tre parole – «la sventurata rispose» – e lasciò due immagini così efficaci da essersi impresse in chiunque sia andato a scuola: la bambina che gioca con le bambole vestite da suora, perché è già dalla nascita avviata alla clausura, e la ciocca di capelli che spunta sotto la benda sul capo, segno minimo e ostinato di trasgressione. Sono entrambe inventate. Quel che Manzoni non raccontò è stato riempito da romanzi, film, melodrammi, ciascuno con la propria versione: la monaca lasciva, la ribelle, la vittima del patriarcato. Questo libro torna alla documentazione storica. A partire dagli atti del processo e dai pochi scritti autografi sopravvissuti, ricostruisce l'intera vicenda: la monacazione forzata a tredici anni, la relazione quasi decennale con Gian Paolo Osio, le gravidanze clandestine, gli omicidi, la condanna a essere murata viva in una cella di tre metri per due. Ma soprattutto racconta ciò che il mito ha risolto troppo in fretta: Virginia de Leyva sopravvive. E quello che fa della propria vita dopo il carcere è forse la parte più inquietante dell'intera sua storia. Ne emerge una figura irriducibile a qualsiasi semplificazione, che non subisce mai del tutto, che manipola anche quando cede. Quella che ci racconta Lisa Roscioni è la storia vera dietro il più celebre silenzio della letteratura italiana, più estrema di qualsiasi sua reinvenzione.
8

Bagliore. Viaggio al limite estremo della Groenlandia

Wisniewska, Ilona
Editore: Iperborea
Reparto VARIA
Sottoreparto VIAGGI E VACANZE
Qaanaaq e Siorapaluk, gli ultimi avamposti abitati all’estremo Nord della Groenlandia: la meta di Wisniewska, che vi arriva in autunno, tra guizzi di luce e iceberg galleggianti. Ad accoglierla c’è l’amico Kadduna, straniero adottato dagli inughuit, e una comunità di locali e danesi che nasconde tensioni secolari minacciata dal cambiamento climatico. Un intero villaggio da conoscere e una cultura da scoprire, costretta a seguire il ritmo della natura vivendo di caccia e pesca e muovendosi in slitte trainate dai cani. Ma anche luogo di dolore e perdita, spopolato dai frequenti suicidi e dall’emigrazione, che deve fare i conti con una burocrazia distante e le sue regole arbitrarie. C’è Juaanna, pastora che ha perso la fede ma ha officiato il funerale della figlia; Michael e Aputsiaq, cacciatori di foche che temono il qivittoq, leggendaria figura a metà tra uomo e animale; ci sono Lone e Simigaq alla casa di riposo, che ricordano quando il ghiaccio era più spesso e la geopolitica spostava i popoli come pedine. Ma poi il sole tramonta per l’ultima volta e la notte polare addormenta la vita della comunità, costringe a adattarsi al vento gelido, rende il mattino «un accordo tra le parti». Quella di Wisniewska è un’immersione nel mondo inughuit e un viaggio sempre più a Nord, fino ai margini della mappa eurocentrica. Ma chi viene da una cultura della parola scritta come può raccontare senza tradire un popolo che vive di mutevole instabilità, parla una lingua che varia da casa a casa e dopo secoli di sfruttamento è diventato geloso perfino delle sue storie? Con tatto e poesia, senza pregiudizi e stereotipi, "Bagliore" ritrae una terra e un popolo tanto nevralgici quanto trascurati, e il loro difficile futuro.
9

Se ascolti il tuo corpo accadono cose meravigliose. Dal sovraccarico alla cura di sé

De Simone, Anna <1987- > ; Sepe, Ana Maria
Editore: Rizzoli
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
Quante volte hai detto "sto bene" quando eri semplicemente troppo abituato a stare male? Ti svegli già stanco. Dormi, ma non riposi davvero. Hai le spalle contratte, fatichi a digerire, un dolore che ritorna. Sei sempre in allerta, anche quando non c'è nulla di cui preoccuparti. Eppure continui. Ti adatti, stringi i denti, cerchi di essere all'altezza di tutto e di tutti. Finché quel sovraccarico diventa così familiare da sembrarti normale. Ma il corpo non è un nemico da zittire né una macchina che si è guastata. È un sistema intelligente che ha imparato a proteggerti. Le esperienze che hai vissuto, le relazioni che ti hanno formato hanno lasciato una traccia nel tuo modo di reagire alla vita. E ciò che un tempo ti ha aiutato a resistere può, giorno dopo giorno, trasformarsi in tensione, stanchezza, insonnia, dolore. In queste pagine, Ana Maria Sepe e Anna De Simone intrecciano psicologia, neuroscienze e biologia per insegnarci a riconoscere i segnali del corpo e a comprenderne il significato. Perché non possiamo evitare ogni fatica, ma possiamo imparare a non vivere ogni difficoltà come una battaglia. E possiamo aiutare il nostro organismo a capire che l'allarme è finito, che può abbassare la guardia, recuperare, tornare a sentirsi al sicuro. A volte significa mettere un confine. Sottrarsi a una relazione che ci consuma. Smettere di controllare tutto. Concedersi di riposare senza sentirsi in colpa. Perché anche le relazioni che scegliamo, gli ambienti in cui viviamo e il modo in cui impariamo a proteggerci sono parte della nostra salute. Il tuo corpo non ti sta tradendo. Ti sta parlando. E quando finalmente impari ad ascoltarlo, possono accadere cose meravigliose.
10

Vocabolario di biblioteconomia

Biagiotti Denise; Guerrini Mauro
Editore: Editrice Bibliografica
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE BIBLIOTECONOMICHE E DELL’INFORMAZIONE
La rapida evoluzione concettuale che ha interessato la biblioteconomia e, in generale, il mondo del libro e dell'editoria, ha introdotto una nuova terminologia per chiarire e adeguare i lemmi al nuovo universo bibliografico, sempre più vasto ed eterogeneo. Sono stati coniati termini inediti e alcuni di quelli tradizionali hanno subito consistenti spostamenti semantici. Da qui la necessità di un lavoro metodico sulla terminologia in uso che si presenti come un grande indice dei temi che caratterizzano la biblioteconomia nel senso più ampio di questo termine. Il dizionario di Denise Biagiotti, con la direzione scientifica di Mauro Guerrini (professore emerito dell'Università di Firenze), si presenta come uno strumento d'avanguardia, il più completo, chiaro ed esaustivo possibile, che si rivolge a tutta la comunità professionale: ai bibliotecari, agli studiosi della disciplina, ai docenti e agli studenti e, naturalmente, anche ai lettori comuni, perché dare un nome alle cose significa possederle, definirle, classificarle e distinguerle per la loro rilevanza, che non è identica in tutte le culture e in tutte le epoche storiche.
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Storia di Monet

Goldin, Marco
Editore: La nave di Teseo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Da Le Havre alla foresta di Fontainebleau. Dalle acque della Senna al ritiro magico di Giverny. Dai primi esperimenti fino alle celebri Ninfee che hanno rivoluzionato la storia dell’arte. Marco Goldin ricostruisce l’intera avventura umana e artistica di Claude Monet, seguendone il cammino attraverso i luoghi che hanno ispirato la sua pittura e trasformato il suo sguardo sul mondo. La giovinezza inquieta, gli anni della scoperta, la nascita dell’impressionismo, il rapporto con la natura, la luce, l’acqua, i giardini e il colore: ogni stagione della vita del grande maestro francese prende forma in un racconto che intreccia storia e arte. Arricchito da un ampio apparato iconografico e da una cronologia dettagliata, questo volume restituisce un ritratto completo di Monet in occasione del centenario della sua morte. Monet artista capace come pochi altri di trasformare la visione in emozione e la pittura in esperienza interiore. Un viaggio nell’opera e nel mondo di uno dei più amati artisti di tutti i tempi.
12

L'intimità emotiva. Le ferite dell'infanzia e l'amore adulto

Atlas, Galit
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto MEDICINA e VETERINARIA
Che cosa ci impedisce di vivere i rapporti che vorremmo? Perché continuiamo a replicare gli schemi che ci fanno soffrire? Come l’amore può essere riparato e trasformato. Qual è il segreto dell’intimità emotiva? Come ricavare da un esame delle nostre prime esperienze gli elementi di cui abbiamo bisogno per vivere rapporti appaganti e duraturi con le persone che abbiamo accanto? Galit Atlas, psicoanalista di fama internazionale, ci invita a esplorare le esistenze private dei suoi pazienti (e la propria), offrendo a queste domande fondamentali risposte capaci di riorientare le nostre vite. Individuati sei archetipi infantili – il bambino spaventato, il bambino malinconico, il bambino che si vergogna, il bambino invisibile, il bambino che si sente in colpa e il bambino prescelto – mostra quali ripercussioni ha sulla vita dell’adulto ciascuna tipologia di ferita infantile. Intrecciando vicende appassionanti e drammatiche, illustra come il bambino interiore piloti la nostra vita amorosa, formando schemi che spesso reiteriamo a nostra insaputa. Sul filo del mistero, rivivrete una vicenda dopo l’altra con il fiato sospeso, mettendo a nudo radici, individuando paralleli ed enucleando intuizioni come nel corso di ciascuna seduta. Per i lettori di Oliver Sacks e Irvin Yalom, il nuovo libro dell’autrice di bestseller internazionali Galit Atlas, che collega il modo in cui amiamo al modo in cui siamo stati amati.
13

E già domani

Salis, Silvia
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Silvia Salis ha imparato molto presto che il punto da cui si parte conta. E che non tutti partono dallo stesso punto. Lo sport è stato per lei un modo per misurarsi con i propri limiti, ma anche uno straordinario ascensore sociale. L’ha portata lontano, fino alle Olimpiadi, e le ha insegnato qualcosa che sarebbe tornato molti anni dopo, quando ha scelto la politica: il talento conta, certo, ma conta altrettanto creare le condizioni perché possa emergere. "È già domani" nasce dalla sua storia e dalla strada che l’ha portata, nel 2025, a diventare sindaca di Genova. Ma non è il racconto di una carriera. È piuttosto il tentativo di capire che cosa quella strada possa dire del paese in cui viviamo e, soprattutto, di quello in cui vorremmo vivere. Salis guarda l’Italia a partire dalle vite delle persone, da ciò che spesso le rende più difficili e da ciò che potrebbe cambiarle. Parla di lavoro e di tempo, delle città e delle disuguaglianze, della libertà delle donne e di una sicurezza che non può ridursi alla paura. E rivendica una politica capace di scegliere senza avere bisogno di costruirsi un nemico. Nelle sue pagine la sinistra non è un luogo a cui tornare, ma qualcosa che deve ancora essere costruito. Con una convinzione semplice: essere progressisti significa prima di tutto credere che le cose possano cambiare, e assumersi la responsabilità di farle cambiare davvero. Perché il futuro non comincia quando arriva. Comincia molto prima. È già domani.
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Pensieri stupendi. Sette parole per capire il mondo con la filosofia

Saudino Matteo
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
«Con sette meravigliose parole attraverseremo l'èra della Grande Crisi in cui siamo immersi. Sette parole per prenderci cura di noi e degli altri, e con cui costruire una comunità in cui provare a vivere liberi e felici». Da Socrate a Kant, fino a Schopenhauer, Marx, Angela Davis e Hannah Arendt, un viaggio nella filosofia antica e moderna per affrontare il presente e disegnare il futuro. Immaginando un mondo al crepuscolo, Matteo Saudino sceglie sette concetti fondamentali da porre come base e punto di partenza di una società piú giusta. Ne nasce cosí un illuminante prontuario, che rielabora la lezione dei piú grandi pensatori della storia dell'umanità e la mescola a cronache della nostra epoca. Un libro ricchissimo, utile a navigare i nostri tempi turbolenti e ad approdare a giorni, auspicabilmente, migliori. Un nuovo libro dall'ideatore del popolare canale YouTube di filosofia e storia «BarbaSophia».
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Silenzio degli spazi infiniti. La nostra solitudine cosmica e il destino delle civiltà (Il)

Balbi, Amedeo
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
Quando solleviamo gli occhi al cielo non troviamo un universo brulicante di vita aliena intelligente, ma il silenzio eterno degli spazi infiniti. Dove sono tutti? Siamo davvero soli? E ancora: quanto dura una civiltà? E se, lungi dall'essere all'inizio di una conquista spaziale, stessimo sfiorando, con buona pace di Musk, i limiti del nostro sviluppo? Amedeo Balbi in questo libro visionario e poetico ribalta ogni aspettativa: il silenzio del cosmo non è solo un enigma scientifico, ma una chiave per interrogare la fragilità e il destino delle civiltà. Inclusa la nostra. Quando, nella seconda metà del secolo scorso, la scienza si è messa per la prima volta alla ricerca di vita intelligente fuori dalla Terra, le aspettative erano altissime. Era dato quasi per scontato che nel giro di qualche anno, o al piú pochi decenni, avremmo captato comunicazioni radio di altre civiltà. Ma l'universo si è rivelato molto piú silenzioso del previsto: completamente muto, in effetti, almeno fino a oggi. Cosa significa, per noi, questo silenzio? Potremmo davvero essere soli? Forse l'universo è disseminato delle rovine di civiltà che non ce l'hanno fatta. Forse il suo silenzio è una testimonianza degli innumerevoli fallimenti che ci hanno preceduto, e dell'inevitabile fine che ci attende. Forse c'è un imperativo cosmico che spinge a bruciare sempre piú rapidamente, a innescare una reazione incontrollabile che divora ogni pianeta che abbia prodotto una specie cosí intelligente da ambire alle stelle, ma non abbastanza saggia da evitare le conseguenze dei propri appetiti sfrenati. D'altronde è anche quello che stanno facendo oggi i megamiliardari come Musk e Bezos, apparentemente impegnati in una nuova corsa allo spazio per conquistare Marte... Il silenzio dell'universo potrebbe essere l'anticipazione di un destino tragico e ineluttabile. Ma potrebbe anche suggerirci un'altra storia. È possibile che esistano civiltà che, una volta intravisti i bordi della loro espansione, abbiano saputo trovare un modo per convivere con il proprio mondo di origine il piú a lungo possibile, rinunciando a diventare padrone del cosmo ma garantendosi, allo stesso tempo, un benessere compatibile con la sopravvivenza degli ecosistemi?
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Eravamo comunisti

D'Alema Massimo
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Massimo D'Alema nasce dentro una famiglia comunista prima ancora che dentro un partito. Il padre Giuseppe, partigiano e dirigente del Pci; la madre Fabiola, cresciuta nella Roma antifascista; le case del popolo, Botteghe oscure, i Pionieri, le sezioni, i congressi, le lotte operaie. Prima di essere una scelta politica, il comunismo è un mondo: una lingua, un'educazione, un'appartenenza, un modo di guardare la vita. Per la prima volta D'Alema torna alle origini di quella storia, intrecciando memoria personale e vicenda collettiva. Dall'infanzia romana al trasferimento a Genova nei giorni della rivolta contro il governo Tambroni; dalla formazione politica nel segno dell'antifascismo al Sessantotto pisano; dalla Primavera di Praga al conflitto tra movimento e partito; dagli anni della Fgci alla stagione drammatica del terrorismo, del compromesso storico, del rapimento Moro, della crisi della solidarietà nazionale. Il risultato non è però un libro di memorie, ma qualcosa di diverso: il racconto di un'Italia in cui la politica era ancora una forma della vita, una disciplina, una passione, un destino. D'Alema attraversa luoghi e figure centrali della storia repubblicana – Togliatti, Longo, Amendola, Berlinguer, Ingrao, Napolitano, Rossanda, Pajetta, Occhetto – senza indulgere alla celebrazione, ma restituendo il peso umano delle scelte, delle fratture, delle illusioni e degli errori. Lontano dall'essere un esercizio di nostalgia, Eravamo comunisti è il tentativo di capire che cosa abbia significato appartenere a una grande cultura politica del Novecento: una cultura capace di educare milioni di persone alla partecipazione democratica, ma anche segnata da contraddizioni profonde, da fedeltà difficili, da appannamenti, da sconfitte. Fino alla fine di un mondo, quando il crollo del comunismo reale e la svolta della Bolognina imposero alla sinistra italiana di misurarsi con la domanda più radicale: che cosa resta di una storia quando il nome che l'ha tenuta insieme non può più essere pronunciato allo stesso modo? C'è stato un tempo in cui la politica era una scelta di vita. Massimo D'Alema racconta quel tempo dall'interno: la famiglia comunista, il Pci, il Sessantotto, Berlinguer, il terrorismo, il compromesso storico, la fine di una stagione. La storia di una generazione che ha creduto nella politica come destino collettivo.
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Lemming e fiocchi di neve

Bourne Holly
Editore: Camelozampa
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Benvenuti a Camp Reset, un centro terapeutico diverso dagli altri. Un luogo che promette a Olive, una ragazza sull’orlo del baratro, e ai suoi nuovi amici, ognuno alle prese con le proprie fragilità, una possibilità di “normalità”. Ma mentre Olive si ambienta, inizia a chiedersi: e se fosse il mondo esterno ad avere bisogno di essere aggiustato, e non loro? Così elabora un piano. Perché insieme, i fiocchi di neve possono diventare una valanga. Un romanzo intenso e toccante che scardina l’idea di normalità e racconta, con lucidità e ironia, quanto sia difficile, e necessario, restare sé stessi. Un romanzo coraggioso e dolorosamente onesto sulla salute mentale, l’amicizia e il tentativo di rendere questo mondo un posto più gentile.
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Brontolo e la magnolia. L'arte di sopravvivere poeticamente

Severgnini, Beppe
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
«Il nanetto sta sotto la magnolia e osserva l'andirivieni di famigliari, parenti, ospiti. Non ho idea di come sia finito lì. Non l'ho rapito in qualche giardino, e non ricordo di averlo acquistato. È comparso dal nulla. Credo sia Brontolo, ma non sono sicuro. Una trentina d'inverni hanno provveduto a cambiargli i connotati. Accade anche a noi, ma occorre qualche anno di più.» Una vecchia casa, una pianta secolare, una bambina di quattro anni che discute col nonno usando il congiuntivo. Dopo "Socrate, Agata e il futuro", Beppe Severgnini sceglie un luogo del cuore per affrontare la questione che sta al centro di ogni questione: il tempo che passa. E ci offre una dozzina di suggerimenti, illuminati dai versi di cinquanta poeti italiani dell'ultimo secolo. Pranzare all'aperto e dare un nome agli alberi. Riconoscere almeno dodici canti di uccelli. Aprire un libro e scriverci la data. Compilare elenchi e aggiornarli. Non mettere sempre tutto in ordine. Concedersi piccoli piaceri e indignarsi quando serve. Tornare in certi posti (non in tutti). Brindare agli amici assenti. E, ovviamente, rispettare i Pokémon e le Winx. Nessun imperativo, niente esortativi, solo verbi all'infinito: un vocabolo caro alla poesia. «Il poeta è un diagnostico», sosteneva Mario Luzi. «Uno che, con lo sguardo improvviso, può cogliere la sostanza dubbia che sfugge agli altri.» Non sempre, però, ce ne ricordiamo. Finché la poesia non ci sorprende: nelle parole di una canzone, in un ricordo di scuola, nella risposta perfetta di un amico. In un libro come questo. Brontolo e la magnolia non offre consigli, ma suggerisce un atteggiamento: verso il tempo, gli altri, le case e le cose. Sentimento, curiosità, ironia: sopravvivere poeticamente si può, basta volerlo.
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Brigate rosse. Una storia (1970-1988) (Le)

Foot, John
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Chi erano le Brigate rosse? Che cosa volevano? E come hanno fatto ad agire per quasi vent'anni praticando la «lotta armata» in Italia dal 1970 al 1988? In questo libro scopriamo il modo in cui divennero la piú formidabile organizzazione terroristica di estrema sinistra dell'Europa del dopoguerra. Attingendo il loro sostegno dal movimento studentesco di protesta degli anni Sessanta da attivisti e lavoratori radicalizzati durante l'«autunno caldo» del 1969, le Brigate rosse si ispirarono a diversi gruppi terroristici nel mondo, specialmente dell'America latina. Le Br non riconoscevano altre regole né altre autorità se non le proprie, e diedero il via a una campagna di omicidi, sequestri, intimidazioni e gambizzazioni che paralizzò il sistema giudiziario italiano e che ridisegnò il panorama politico. Per un certo momento, alcuni militanti della sinistra italiana li ammirarono, commemorandoli come martiri. Attraverso un'indagine meticolosa e avvalendosi di materiali d'archivio mai esaminati finora, John Foot svela la vera storia al di là dei miti che si sono sviluppati attorno alle Br, sottolineando i costi umani delle loro azioni e il loro impatto sulla società italiana.
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Spazzatura! Memoir di un netturbino

Paré-Poupart, Simon
Editore: Edizioni Alegre
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Un racconto elettrizzante, sporco e straordinariamente lucido di vent’anni trascorsi a raccogliere i rifiuti di Montréal. Simon Paré-Poupart firma un memoir privo di retorica che è al tempo stesso un'indagine sociologica sulla civiltà dei consumi e un manifesto d'amore per il lavoro manuale. Tra turni massacranti, odori insostenibili e colleghi eccentrici che parlano ai sacchetti dell'organico, l'autore ci costringe a guardare ciò che si tenta disperatamente di nascondere: l'immensa montagna di scarti che produce la società più inquinante della storia e l'invisibilità umana di chi la rimuove. Con una prosa ritmata, infarcita di gergo da strada e riferimenti che spaziano dalla letteratura alla sociologia, Spazzatura! rivendica l'utilità sociale e la dignità politica del lavoro di netturbino. Ci sono classi sociali linde, immacolate, ben educate, che vorrebbero che i rifiuti sparissero come per magia. E altre che sono destinate alla sporcizia, alla fatica, alla mancanza di raffinatezza ma senza le quali questa società non sopravviverebbe a sé stessa. Un'opera che riafferma con orgoglio l'importanza e la bellezza delle vite operaie costrette all'invisibilità e propone un mondo basato sulla riduzione dei consumi e il riutilizzo degli oggetti.
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Illusione della libertà (L')

Galimberti Umberto
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
“La libertà non esiste, ma esiste l'idea di libertà, e molte volte le idee fanno più storia di quanta ne facciano gli eventi che si crede le determinino.”
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Contando i chador. Un'infanzia a Teheran al tempo della rivoluzione

Dezza Paola
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Appena arrivata a Teheran dalla Milano degli anni Settanta, una bambina schiaccia il naso contro il finestrino dell’auto e inizia a contare le donne avvolte nei chador. A cento, ricomincia. Quelle figure nere sembrano fantasmi che attraversano la capitale. È il primo impatto con un mondo sconosciuto che la bambina non può capire, ma solo contare. Paola Dezza accompagna il lettore dentro una Teheran osservata all’altezza dello sguardo infantile. Una grande città caotica di taxi condivisi impregnati di sudore, cipolla e montone, bazar dove spezie, petali e frutta secca si accumulano in montagne variopinte, piscine per expat presidiate da cani lupo, hotel internazionali... Il racconto procede attraverso episodi della nuova vita iraniana come il terrore di perdere lo scuolabus e restare sola davanti a numeri incomprensibili. Le contraddizioni di una società antica che si modernizza non sono solo un contrasto di colori. Sullo sfondo della metropoli, ai piedi dei monti Elborz, si insinuano tensione e paura. I manifestanti urlano slogan contro lo scià e l’America. Il coprifuoco entra nella quotidianità, i soldati presidiano le strade, e le banche vengono date alle fiamme. Iniziano a circolare voci di violenze e gli stranieri se ne vanno. La rivoluzione rompe gli argini e si prepara il ritorno dell’ayatollah Khomeini dall’esilio parigino. L’infanzia protetta si incrina e il racconto di un arrivo si trasforma nell’attesa di una partenza. Contando i chador è un intreccio di storie, in sottofondo il rumore del Concorde dello scià nel cielo, il sapore aspro delle prugne acerbe immerse nel sale, quello stucchevole del gelato alla rosa, e infine un tappeto, testimone polveroso di una vita trascorsa tra due mondi.
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arte gentile della distruzione (L')

Mazzolai, Barbara
Editore: Longanesi
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
Siamo abituati a pensare che la tecnologia vinca sulla Natura. La nostra scienza ha indagato ogni aspetto dell'universo, permettendoci di plasmare il mondo e garantendoci un vantaggio evolutivo straordinario. Ma un confine resta invalicabile: la morte biologica. Ciò che nasce deve infine morire, affinché il nuovo possa prenderne il posto. Travolti dalla corsa al progresso abbiamo infranto questa regola, e adesso la paghiamo cara. Basti pensare alle plastiche: introdotte all'inizio del secolo scorso, sono state un'innovazione utilissima e democratica. Ma non ne avevamo valutato l'impatto futuro e oggi ne siamo contaminati: la plastica non muore ed è entrata nel nostro ciclo alimentare. Se vogliamo avere un futuro, dobbiamo imparare dalla Natura come non ipotecarcelo nel presente. La scienza deve apprendere ancora una lezione cruciale: applicare la logica della mortalità del vivente a ciò che vivente non è. Questo non è un libro sulla sostenibilità come ne abbiamo sentito parlare finora. Tra mini-droni ispirati ai soffioni, robot in cera d'api e tecnologia commestibile, Barbara Mazzolai ci conduce alla scoperta del nuovo affascinante abbraccio tra biologia e tecnologia che sta avvenendo nei laboratori più avanzati del pianeta. Dalle sue incredibili storie rifiorisce la speranza: ripensare il rapporto tra umanità e Natura, progresso e limite, creazione e responsabilità, è ancora possibile.
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Ascesa e caduta dello stato artificiale

Lepore, Jill
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
In un mondo in cui la vita pubblica sembra sfuggire al controllo dei cittadini per cadere nelle mani di oscure architetture digitali, Jill Lepore - premio Pulitzer e docente a Harvard - sente l'urgenza di indagare le radici profonde del nostro vivere civile. Spinta dalle stesse preoccupazioni che, all'inizio degli anni Cinquanta del secolo scorso, portarono Hannah Arendt a riflettere su come l'umanità fosse stata alterata dall'automazione, Lepore analizza le ricadute strutturali della rivoluzione digitale e tecnologica, delineando i tratti di un'utopia tossica, messa in atto da un'élite di tecnocrati che sta usando le distopie fantascientifiche come un vero e proprio manuale d'istruzioni. Mentre l'era dello Stato nazionale liberale sembra volgere al termine, algoritmi predittivi, campagne social e intelligenze artificiali generative - in origine venduti come il picco del progresso umano - si stanno rivelando macchine di disgregazione sociale, concepite per isolare, polarizzare e sostituire il dibattito democratico con un calcolo spietato. E, a rendere ancora più grave la loro proliferazione, c'è il fortissimo impatto materiale che le caratterizza.L'ascesa dello Stato artificiale è, infatti, inscindibile dalla distruzione del mondo naturale: l'estrazione incontrollata di minerali e il consumo massiccio di acqua ed energia, necessari ad alimentare immense distese di data center, accelerano il cambiamento climatico e causano una catastrofica perdita di habitat. Ma non tutto è perduto. Secondo Jill Lepore c'è ancora speranza di passare dalla «gestione tecnologica dell'umanità» alla «gestione democratica della tecnologia»: così come la storia ha visto la fine del feudalesimo, del fascismo e della schiavitù, anche questa architettura può essere smantellata. Identificare le sue componenti e tracciarne la genesi è il primo, decisivo passo per cambiare le cose.
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NATO. L'espansione verso la Russia. Dalla caduta del muro di Berlino alla guerra in Ucraina

Orsini, Alessandro
Editore: Piemme
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Il primo libro in Italia che ricostruisce la storia dell'espansione della Nato sin dai primi passi teorici. In questo volume ricco di fonti primarie e documenti desecretati, Alessandro Orsini affronta le principali questioni al centro del dibattito internazionale sull'espansione della Nato a Est, di cui ricostruisce la storia, dalle promesse a Gorbachev, durante le trattative per la riunificazione della Germania, alla guerra in Ucraina. La tesi di Orsini è che il punto d'origine documentale delle tensioni tra la Nato e la Federazione Russa, sfociate in Ucraina il 24 febbraio 2022, risieda nella contraddizione geopolitica tra l'articolo 5 e il verbale allegato al Trattato sullo stato finale della Germania del 12 settembre 1990. Il libro descrive le strategie utilizzate da Gorbachev, Eltsin, Putin e Medvedev per contrastare l'espansione della Nato, chiarendo le implicazioni storiche del passaggio dalla strategia del "blocco" alla strategia del "contenimento del danno" da parte del Cremlino. Analoga attenzione è dedicata alle strategie degli Stati Uniti e dell'Europa per aggirare e piegare l'opposizione della Russia all'avvicinamento della Nato al suo confine. Combinando la ricerca storica e la teoria sociologica, Nato, l'espansione verso la Russia, fornisce ai lettori gli strumenti per riflettere criticamente sulle cause di lungo periodo della più grande crisi di sicurezza in Europa dopo la fine della Guerra fredda e sui più importanti nodi storiografici relativi all'allargamento della Nato fino ai confini della Russia.
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Scuola che accende la mente (La)

Lucangeli, Daniela
Editore: Erickson
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
Questo libro nasce da una promessa di «cura» nel suo significato profondo... una promessa che «ci sta a cuore»: guardare ogni bambino non per ciò che gli manca, ma per il potenziale che porta con sé. Perché non si impara mai solo con la testa. Si impara con il corpo, con il cuore, con la memoria delle parole ricevute, con la fiducia che qualcuno ha acceso dentro di noi. Entriamo nei segreti del cervello che apprende come si entra in un luogo fragile e meraviglioso, dove attenzione, memoria, linguaggio ed emozione crescono insieme. Ogni volta che un bambino impara, sente. E ciò che sente può aprire una strada oppure chiuderla. L’errore non è una colpa: è un punto da cui ripartire. La fatica non è un difetto: è una richiesta di aiuto. Il tempo dello sviluppo non va spinto: va tenuto per mano. Non servono formule magiche. Servono adulti presenti, che sanno davvero essere differenziali di sviluppo tra ciò che un bambino può fare da solo e ciò che può fare se aiutato «bene»... Magister capaci di ascoltare, proteggere, dare parole e sguardi che non giudicano… Aiutano. La scuola che vorrei è una scuola che accende la mente, nutre le emozioni, coltiva i talenti di ciascuno e guarda l’umano. Una scuola che diventa casa sicura per il pensiero e sa dire a ogni bambino: «Io ti vedo. Tu puoi. E io resto con te mentre apprendi».
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Vivono tra noi. Dischi volanti, cacciatori di alieni e teorie del complotto

Lavelle, Daniel
Editore: Iperborea
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Strane luci colorate nel cielo di Phoenix; omini grigi che rapiscono due amici su una montagna in Arkansas; un portale interdimensionale nel deserto; un’astronave che manda stringhe di codice binario a chi la tocca. Tutte bufale, o c’è un fondo di verità? Nel 2017, un’inchiesta del New York Times rivelò che i cieli d’America erano percorsi da velivoli che sfidavano le leggi della fisica. Lo sottoscrivevano esperti militari e concordavano anche rispettabili scienziati: alcuni fenomeni sono semplicemente inspiegabili. Incuriosito dall’autorevolezza delle fonti ma animato da un sano scetticismo, Lavelle si mette a indagare: si iscrive così a un corso per cacciatori di ufo in Arizona. Non soddisfatto, si rivolge a ex funzionari governativi e del Pentagono, ma anche a scienziati controversi come Avi Loeb, che avrebbe identificato una sonda aliena. Arriva perfino a intervistare lo «sciamano di QAnon», capitano dell’assalto al Campidoglio del 2021 nonché «Starseed»: persone convinte di essere creature extraterrestri dalla coscienza scissa su più pianeti. Esiste una risposta alla domanda fondamentale – siamo soli nell’universo? – che eviti l’aneddotica e non scivoli nel complottismo più delirante, o nel dogmatismo? All’intersezione di fede, scienza e società, gli alieni diventano un tema politico, soprattutto in un paese come gli Stati Uniti, dove il 41 per cento della popolazione crede siano già tra noi. Con il distacco del giornalista e profondo humour, Lavelle esplora il mondo dell’ufologia e i suoi risvolti umani. Perché forse gli alieni potranno rivelarci i misteri dell’esistenza, e se invece fossero un abbaglio, ci avranno comunque offerto una lente con cui osservare le nostre speranze e paure.
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Cattive italiane. Storie di donne, collaborazionismo e guerra civile

De Luna, Barbara
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Nei venti mesi della Repubblica Sociale e dell'occupazione nazista alcune donne scelsero di stare ‘dalla parte del nemico'. Donne comuni, vicine di casa, mogli, madri che denunciarono, torturarono, spararono. Barbara De Luna dissotterra dai fascicoli processuali del 1945 storie scomode e irriducibili agli stereotipi. Storie di donne che l'Italia del dopoguerra definì ‘cattive' e poi preferì dimenticare. È il 2 maggio 1944. A Fabriano, in provincia di Ancona, due partigiani aspettano di essere fucilati. A dare l'ordine d'esecuzione è una donna: in divisa, armata. Quando, nella primavera del 1945, l'Italia presenta il conto ai fascisti, davanti alle Corti d'Assise Straordinarie ci sono anche loro: le donne, chiamate a rispondere del reato di collaborazionismo con l'occupante nazista. Chi erano? Dai fascicoli processuali emergono le storie più disparate. C'era chi aveva denunciato partigiani, ebrei, antifascisti: consegnati alla deportazione e alla morte per lucro, per vendetta, per motivi che spesso con la guerra avevano poco a che fare. C'era chi aveva frequentato il nemico attirandosi l'odio o il sospetto della comunità. E poi c'era chi nel fascismo ci aveva creduto davvero: spie, propagandiste, ‘donne in armi', inquadrate in battaglioni e bande armate e responsabili di stragi, rastrellamenti e torture. Quando si presentano davanti alla Corte, i giudici non sanno come categorizzare quella violenza femminile. Ed è così che le imputate vengono giudicate attraverso vecchi cliché misogini e paternalisti. Tanto che, nell'immaginario collettivo del dopoguerra, questo universo femminile collaborazionista, variegato e complesso, verrà ridotto agli stereotipi della ‘spia' o dell'‘amante del nemico'. Ma a distanza di ottant'anni, le storie dimenticate di queste donne ancora ci parlano. Parlano di guerra civile e di guerra totale. Della violenza di un conflitto che aveva invaso ogni ambito dell'esistenza quotidiana.
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In Caucaso. Un viaggio tra Georgia e Armenia

Sacco Eleonora
Editore: Bottega Errante Edizioni
Reparto VARIA
Sottoreparto VIAGGI E VACANZE
Territorio di collisione e di scambio tra imperi immensi e potenze regionali, nel Caucaso si intrecciano eredità antichissime che brillano alla luce come le molte facce di uno stesso diamante. Dai templi yazidi sorti a fianco di centrali nucleari alle piantagioni di tè sul Mar Nero, dalla maledizione dell’estrazione mineraria ai nuovi profughi delle guerre che continuano a piagare la regione, fino ai caffè per esuli russi di Tbilisi e ai ristoranti armeno-libanesi a Erevan, questo reportage è un viaggio lungo dieci anni attraverso popoli, lingue e paesaggi diversissimi tra Armenia e Georgia.
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Breve storia del giappone

Downer, Lesley
Editore: Salani
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Un arcipelago di miti, divinità e cortigiane, castelli dorati e quartieri del piacere: il Giappone affascina milioni di persone, ma la sua storia resta spesso un mosaico di immagini sparse. Lesley Downer lo ricompone in un racconto evocativo che attraversa millenni. Dalle leggende di Izanagi e Izanami, della dea del Sole Amaterasu, alle comunità Jomon, dalle risaie del periodo Yayoi alla nascita dello Stato di Yamato, mostra come si intreccino mito, religione e potere politico. L'ascesa dei samurai, le guerre tra clan, le invasioni mongole, fino alla nascita del Giappone moderno, l'incontro con l'Occidente e la spettacolare fioritura della cultura urbana compongono il ritratto di una società insieme rigidamente gerarchica e sorprendentemente vivace. Con uno stile narrativo lineare e un'attenzione costante alla vita quotidiana, alle credenze religiose e alle arti, Breve storia del Giappone è la lettura ideale per chi vuole scoprire che cosa si nasconde dietro alle icone più note – samurai, geishe, shogun – e approfondire come si è formata, nel corso dei secoli, una delle culture più affascinanti del mondo.
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Meraviglioso disordine delle cose. Fisica e vita quotidiana (Il)

Silva, Alessandro
Editore: Laterza
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
Che cosa c'entra l'acqua che bolle in un pentolino con la teoria del Big Bang? E gli ingorghi in tangenziale con i sistemi complessi? Per un fisico, c'entrano moltissimo. Perché ogni aspetto della realtà può regalare sorprese, se indagato con lo sguardo della scienza. La fisica moderna è ovunque nel dibattito pubblico ?dalle tecnologie innovative al riscaldamento globale ?,tuttavia le sue idee e le sue teorie restano spesso prigioniere di un linguaggio matematico che scoraggia chi non ha una formazione scientifica. Eppure, quelle stesse idee e teorie hanno un'origine profondamente intuitiva: nascono dal modo in cui tutti noi guardiamo il mondo, riconoscendo ordine e disordine, regolarità e irregolarità. È da questo talento naturale ?che appartiene a ciascuno di noi ?che Alessandro Silva prende le mosse per accompagnarci quanto più in alto possibile nel castello della fisica moderna, senza mai ricorrere alla matematica. Come davanti a un quadro impressionista: non si distingueranno tutti i dettagli, ma luci e colori restituiranno un insieme capace di cambiare il modo in cui guardiamo le cose. E guardare il mondo con gli occhi di un fisico sarà un'abitudine difficile da perdere.
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Invenzione della nazione (L')

Banti, Alberto Mario
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
La nazione è la più grande invenzione della politica moderna. Da due secoli i nazionalisti la spacciano per naturale ed eterna: non è così. La nazione è una costruzione storica di cui Alberto Mario Banti svela i meccanismi, mostrando come hanno funzionato in passato e come continuano a funzionare oggi. La nazione non affiora da un passato millenario, non è un destino scritto nella carne dei popoli. È una storia che si continua a raccontare con straordinaria abilità per raccogliere consensi, mobilitare masse, giustificare esclusioni. Alberto Mario Banti, tra i massimi storici italiani del nazionalismo, ha scritto il libro che mancava: una guida spietata al più grande inganno politico della modernità. Da Vincenzo Gioberti fino a Giorgia Meloni, ogni leader nazionalista ha ripetuto che la nazione viene prima della politica, che è incisa nell'identità profonda dei popoli, che difenderla significa difendere qualcosa di naturale e sacro. Banti smonta questa narrazione pezzo per pezzo: come il feudalesimo e il fascismo, anche la ‘nazione' è una costruzione storica e politica, nata con le rivoluzioni di fine Settecento e da allora incessantemente rimaneggiata. Per riconoscere l'invenzione della nazione occorre conoscerne gli ingredienti. Banti individua cinque nuclei fondamentali: la nazione come cultura, la nazione di sangue, la nazione sessuata, la nazione martire, la nazione organica, e ne segue la traiettoria dal Risorgimento, attraverso il fascismo e il nazismo, fino alla retorica di Fratelli d'Italia e della Lega.
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Storia della mia fame

Esposito, Francesca Marzia
Editore: 66thand2nd
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
«Sono una donna che ha superato i quarant’anni ma non i quaranta chili. Ero una ragazza normopeso, una volta. Sembra di parlare di un’estranea». Francesca Marzia convive da anni con un disturbo alimentare. È iniziato tutto in modo innocuo, dal desiderio di perdere qualche centimetro sulle cosce un’estate in cui lo sguardo degli altri le era sempre addosso e il suo, di sguardo, era sempre addosso alle coetanee. Basta moderarsi durante i pasti, fare qualche rinuncia. Ma il cibo è dappertutto, il cibo è un rumore assordante, è il fulcro di ogni momento passato in compagnia degli altri, e la bilancia un mentore severo e crudele. E così inizia una vita condotta per sottrazione, dove l’unica costante è il salto del pasto e i numeri soppiantano le amicizie. Il suo desiderio di presentare un’immagine di sé che rispecchi quel che ha dentro non fa che avvicinarla a una sparizione. Con una schiettezza lirica e feroce, "Storia della mia fame" ricostruisce il percorso tortuoso attraverso cui l’anoressia si appropria del corpo e della mente di una persona, diventando, al tempo stesso, una parte inscindibile dell’identità di sé.
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Storia della frontiera adriatica

Pupo Raoul
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
A firma di uno dei più autorevoli esperti di storia del confine orientale, un'opera unica che per la prima volta vede inserite le tragiche vicende novecentesche nel quadro di una millenaria e affascinante storia di frontiera. La frontiera adriatica è terra di incroci fra mondo latino, germanico, slavo e ungherese, senza dimenticare l'Oltremare. La sua storia è poco conosciuta dai lettori italiani, che solo nell'ultimo ventennio hanno preso confidenza con alcune vicende drammatiche del Novecento, come le foibe e l'esodo giuliano-dalmata. Ma per arrivare a quei momenti di tragedia, e per capirne il senso, bisogna fare molti passi indietro. Questa straordinaria sintesi muove dai castellieri protostorici, si sofferma sulla novità epocale della romanizzazione, attraversa le fratture fra dominii longobardi e bizantini, esplora il pulviscolo di poteri medievali, evidenzia il ruolo del Patriarcato di Aquileia, descrive l'espansione dell'influenza veneziana che lentamente cattura le città istriane ad eccezione di Trieste e Fiume, ricostruisce la colonizzazione slava fra Alto Medioevo ed età moderna. Segue l'epopea del cosmopolitismo sette ed ottocentesco nei porti franchi asburgici di Trieste e Fiume, fino al suo tramonto davanti ai processi di nazionalizzazione. Arrivano poi gli anni bui delle guerre mondiali, del fascismo di confine, delle stragi, degli spostamenti forzati di popolazione. Le ‘terre irredente' divengono prima italiane e poi perdute, mentre Trieste dal 1945 al 1954 vive un nuovo irredentismo. Infine, la ‘normalizzazione' e l'avvio della cooperazione transfrontaliera.
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Se Dio esiste. I dubbi che la ragione non riesce a spegnere

Sahebi, Alessandro
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Questo libro nasce per accompagnare chi dubita, chi cerca gli strumenti per poter rispondere, in autonomia e senza ricette pronte, alla domanda: Dio esiste? La modernità ha fatto della religione una parola sospetta: una manipolazione di massa, una regressione antiscientifica o una forma d'ingenuità. Fino a poco tempo fa la diagnosi sembrava impietosa: il mondo sarebbe diventato ateo. Invece quel desiderio di senso non è scomparso, anzi, sta tornando sempre più forte. A volte si traveste, in discipline orientali importate come tecniche (meditazione, yoga) ma svuotate della loro cosmologia, in religioni «fai da te» dove si prende ciò che consola e si scarta ciò che vincola, in cammini spirituali, viaggi interiori, esperienze individuali fatte «su misura», che però evitano il nodo: la domanda su ciò che ci trascende e ci lega. In questo saggio, attraverso un dialogo serrato tra scienza, storia e filosofia, Alessandro Sahebi condivide il proprio percorso verso la fede, partito dall'ateismo militante di chi è cresciuto a pane e Marx. Una strada accidentata, fatta di dubbi che non si lasciano zittire, domande a cui nemmeno la scienza può rispondere, incontri e scontri che senza saperlo hanno tracciato una via. Ne nasce un «manifesto eretico» per una fede contemporanea e mai dogmatica, capace di restare nelle comunità per trasformarle e di opporre alla solitudine del «culto dell'Io» la forza unificante della spiritualità. Perché credere non significa trovare le risposte, ma tenere aperte le domande, e resistere alla convinzione che tutto finisca, che il dolore, la bellezza e quello che chiamiamo «caso» non abbiano invece un senso più grande di noi. Alla fine del libro non troverete quindi una dimostrazione dell'esistenza di Dio, ma una manciata di ragioni per cui vale la pena credere così, «a mani vuote e senza prove». Perché è un atto di ribellione verso un mondo sempre più materialista. Perché ci allena ad amare ciò che non ci somiglia. Perché ci insegna che il Noi viene prima dell'Io, e ci fa fare cose più grandi. Perché ci tiene in cammino invece di farci sedere. Perché, in ultimo, ci ricorda che tipo di persone vogliamo essere e quale società vogliamo costruire.
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Soffiando nel vento. Donne che non si arrendono

Botteri Giovanna
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
«Le donne fermano il vento, diceva Marjane Satrapi. Danno la vita e la difendono. Resistono in silenzio e si battono gridando forte. Loro sono libertà. Ascolta le loro voci, capirai anche la tua.» Da questa invocazione parte Giovanna Botteri per raccontare l’Italia di oggi, i suoi cambiamenti, le sue paure e le sue speranze. Intrecciando le vicende, i destini e i sogni di persone comuni, paladine della libertà, esuli, combattenti, sognatrici. Come Mirella Alloisio, nome di battaglia Olga, che il 25 aprile 1945, ancora ragazza, vide l’esercito tedesco sfilare per le strade di Genova, disarmato e scortato dai partigiani, e che per tutta la vita ha raccontato agli studenti quanto sia preziosa la libertà conquistata. O Silvia, che utilizza ferie e permessi per imbarcarsi con la Flotilla diretta a Gaza. Come Dalia, che lascia alle Cucine Popolari il denaro dell’assicurazione, una piccola fortuna. E Aya, evacuata da Gaza nel cuore della notte grazie ai corridoi umanitari e oggi dottoressa di ricerca all’Università di Siena. Come Tina Modotti, fotografa militante, celebrata da Pablo Neruda o come le donne di Niscemi, che nella Sicilia abbandonata non si arrendono, e quelle della Romagna che resistono all’alluvione. Ne emerge un ritratto appassionato del Paese reale e delle sue zone d’ombra. Un’inchiesta confidenziale, che mostra come sia possibile leggere il presente seguendo un filo narrativo con al centro il cuore e le emozioni. Un atto politico di denuncia, ma anche di fiducia nel futuro, in un’Italia che sembra aver smarrito la strada senza perdere del tutto la speranza. Come canta Bob Dylan in Blowin’ in the Wind, esistono ingiustizie che tutti vedono ma che nessuno vuole affrontare. Ed è ora di raccontarle per provare a cambiare.
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Scintille. Come la fisica dei sistemi complessi cambia il modo di guardare il mondo

Greison Gabriella
Editore: Solferino
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
Ci sono cose con cui abbiamo a che fare ogni giorno e che nessuno capisce davvero: il traffico, l’energia, la natalità, i social network, le bollette e molto altro ancora. Ma se fossero manifestazioni diverse della stessa legge nascosta? Da anni Gabriella Greison racconta la fisica quantistica nei libri, sui palcoscenici e nei teatri. In questo libro sposta lo sguardo sul mondo che ci circonda e utilizza gli strumenti della fisica dei sistemi complessi per leggere alcune delle grandi questioni del nostro tempo. Le città. L’acqua. La natalità. Internet. La solitudine. Le case. L’intelligenza artificiale. Ogni capitolo parte da una lamentela che conosciamo bene. E ogni volta la fisica costringe a cambiare prospettiva. Perché i sistemi complessi raccontano una storia diversa da quella che ci raccontiamo ogni giorno. Una storia in cui il punto non è trovare un colpevole. Il punto è imparare a vedere il sistema, capire come una decisione presa in una stanza può produrre conseguenze a migliaia di chilometri di distanza, come fanno milioni di elementi semplici a generare comportamenti collettivi apparentemente impossibili da prevedere.
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Infografica del nazismo

Guillerat Nicolas; Moutier Marie
Editore: L'ippocampo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Conoscere la storia del nazismo con l’ausilio dell’infografica è l’ambizione di questo nuovo titolo della serie. L’azione del regime durante il conflitto, il controllo della società tedesca, la figura di Hitler, l’organizzazione e il funzionamento del NSDAP, il disastro economico, le razzie e le collaborazioni, la «purificazione» della società, il sistema concentrazionario e la denazificazione: ecco solo alcuni dei temi affrontati da questo eccezionale, esaustivo libro di riferimento approntato dalla storica Marie Moutier-Bitan e dal data designer Nicolas Guillerat. Costruito mediante visualizzazioni contestualizzate da testi chiari ed essenziali, il volume, accessibile a tutti, offre una sintesi senza precedenti delle conoscenze più aggiornate sul nazismo.
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Liberticidio. Come muore la democrazia con Donald Trump

Jebreal Rula
Editore: Piemme
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
«La democrazia muore nel silenzio e nell'omertà. Le reti di ricatto politico e sessuale, gli abusi di potere e la complicità dei media non si fermano ai confini americani: sono l'arma usata per distruggere lo Stato di diritto globale.» Gli Stati Uniti attraversano una profonda crisi costituzionale, segnata dall'erosione delle garanzie democratiche e dall'affermazione di un modello autoritario estremamente pericoloso. In Liberticidio, Rula Jebreal analizza la presidenza di Donald Trump, delineando un sistema in cui la gestione del potere è funzionale all'arricchimento personale e a spietate logiche di ritorsione. E così la repubblica viene svuotata dall'interno: dal tentativo di soppressione del voto alla discriminazione delle minoranze, fino all'attacco alla libertà di stampa, con reti televisive acquisite da magnati asserviti all'esecutivo; il tutto mentre lo scandalo Epstein viene visto non soltanto come una rete di abusi sessuali, ma come una vera e propria operazione di intelligence ed estorsione di massa, orchestrata per ricattare l'élite mondiale e assoggettare la politica estera americana agli interessi di potenze straniere. Liberticidio dimostra così un teorema inequivocabile: l'impunità garantita ai crimini internazionali e il sostegno a politiche coloniali e genocidarie all'estero si riflettono direttamente nella distruzione dello Stato di diritto in patria. Un'analisi lucida e documentata che svela l'architettura del nuovo fascismo americano.
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Diritto o barbarie. Contro la legge del più forte

Sciuto, Cinzia
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Da anni sentiamo ripetere che il diritto internazionale è in crisi. Ma forse la domanda va posta in un altro modo: è davvero il diritto ad aver fallito, o siamo noi ad aver smesso di difenderlo? Cinzia Sciuto parte da questa inversione di prospettiva per leggere il primo quarto del XXI secolo: dalle guerre seguite all'11 settembre all'invasione russa dell'Ucraina, dal 7 ottobre alla distruzione di Gaza, fino al ritorno di Donald Trump e alla sua concezione apertamente sovranista e neoimperiale del potere. Ne emerge la storia di un progressivo sgretolamento: quando una potenza rivendica per sé un'eccezione alla norma, contribuisce a indebolire quella norma per tutti. Ma questo libro non è un atto d'accusa contro il diritto internazionale né un esercizio di nostalgia per un ordine che non ha mai mantenuto fino in fondo le proprie promesse. È, al contrario, una difesa esigente dell'idea che solo il diritto possa sottrarre le relazioni tra Stati alla logica della vendetta, della deterrenza permanente e della superiorità militare. Perché non può esserci diritto se le regole valgono solo contro i nemici e vengono sospese per gli alleati, e non può esserci pace durevole se ogni Stato torna a farsi giustizia da sé. Le istituzioni internazionali sono deboli, spesso impotenti, profondamente da riformare, ma la loro debolezza non dimostra che possiamo farne a meno; dimostra, semmai, quanto sia urgente costruirne di più forti, democratiche e capaci di vincolare davvero il potere. Quando il diritto cede alla forza, non comincia il realismo: comincia la barbarie.

Pubblicato in DATI il 26/10/2026