Top 40 saggi maggio

La classifica dei titoli di saggistica presenti nelle vetrine di maggio. In prima posizione, "La cura" di Concita De Gregorio. Seguono "Paura non abbiamo" di Serena Dandini e "True crime" di Patricia Cronwell.

Per altri titoli impostare sul sito data vetrina 01/05/2026-31/05/2026, Genere: Saggistica, ordinare per Indice di Diffusione.

1

La cura

De Gregorio, Concita
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Toccante e lieve, intimo e pieno di umanità, questo libro racconta come prendersi cura degli altri sia l'unico modo per prendersi cura di sé. Perché anche nella fragilità e nei guasti la vita non smette di incantarci, di rivelarci nuovi mondi. «Alla fine di una lunghissima disciplina di terapia e rigore qualcosa devo aver capito meglio. Forse, azzardo: siccome il dolore arriva da solo e comunque arriva sempre, non ne serve altro. Al contrario. Serve bellezza, per affrontare tutto questo dolore. Servono leggerezza, un poco di allegria. Il carburante per viaggiare nel buio». Un giorno d'agosto una donna si prepara a stare via per un po'. Lascia una lettera di istruzioni ai figli, perché anche in sua assenza possano trovare le cose che non trovano mai. Per esempio i doposci. Non è la stagione dello sci, ma chissà quando lei potrà tornare. Questa è la sua storia. Non è il diario di una malattia, ma la testimonianza esatta che nessuno si salva da solo. A risuonare in queste pagine sono le voci degli altri. La voce di Angelina, che ha il piglio di una capobanda e tratta le altre pazienti con tenerezza. La voce del Professore, cresciuto in un paesino dell'Aspromonte e diventato un luminare, che non dimentica le sue origini. La voce di un infermiere che impiantandoti un port endovenoso ti chiede quale sia la tua canzone preferita, e te la canta. In questa sinfonia di voci ci sono risate e stupore, sopracciglia tatuate e purè di carote, sigarette fumate di nascosto e pennarelli che disegnano sul corpo, madri che si preoccupano dei piedi freddi e uomini che conoscono la «logistica dell'amore». Ci sono l'intelligenza e la sensibilità di una scrittrice che ribalta ogni stereotipo, sulla malattia come sulla cura, e che è troppo curiosa delle persone per non raccontarle, perché sa che solo attraverso le storie altrui scopriamo la nostra.
2

Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica

Dandini, Serena
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
2 giugno 1946, l'Italia diventa una repubblica e per le donne comincia un nuovo tempo. Con il suo stile inconfondibile, impertinente ma rigoroso, Serena Dandini scrive l'avventura delle Madri costituenti che sono state protagoniste di quel momento. Un'«affettuosa genealogia» dove trovano posto anche intellettuali e artiste che le hanno precedute o che ne hanno raccolto il testimone. Dei 556 deputati che all'indomani della guerra compongono l'Assemblea costituente - eletta da milioni di italiani e, per la prima volta, di italiane - soltanto 21 sono donne. Donne caparbie, intrepide e schiette, diversissime per origine, carattere e appartenenza politica, ma accomunate da una convinzione ostinata: la democrazia, senza la metà femminile del mondo, è una promessa scritta a matita. Sono figure straordinarie, spesso dimenticate, che hanno combattuto e versato sangue, guidato lotte operaie, fondato giornali e movimenti politici per ottenere diritti a lungo negati. Serena Dandini le riporta alla luce in un libro appassionato che coniuga impegno civile e ironia, lungo un percorso in cui accanto alle Madri costituenti sfilano attiviste instancabili, donne di spettacolo capaci di dar voce a desideri e ribellioni, nonché giudici e parlamentari che hanno trasformato le battaglie in leggi. Tutte loro hanno contribuito a incrinare abitudini e pregiudizi degli italiani, rendendo possibile il cambiamento culturale da cui è germogliata una rivoluzione lenta, faticosa, tuttora ostacolata, ma irreversibile. «Sapere che prima di noi altre donne hanno pensato, osato, sbagliato, resistito è ciò che rende possibile immaginarsi altrove rispetto al posto che ci è stato assegnato. Mai come adesso abbiamo bisogno di rimettere in circolo la passione sociale che ha animato le battaglie di queste pioniere della democrazia». Prefazione di Michela Ponzani.
3

True crime

Cornwell, Patricia
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Patricia Cornwell è nota in tutto il mondo per la sua serie di thriller bestseller con protagonista l'anatomopatologa Kay Scarpetta. Se ogni storia ha un'origine, quella di Scarpetta è iniziata quando Patricia Cornwell ha scelto di varcare la soglia di un obitorio. In questo memoir dolorosamente onesto la scrittrice scava nel proprio passato, ripercorrendo i traumi di un'infanzia segnata da genitori negligenti: un padre che abbandona la famiglia il giorno di Natale e una madre vittima della depressione. Descrive l'ombra dei maltrattamenti subiti durante l'affido e il legame profondo nato con Ruth, la moglie del celebre predicatore Billy Graham, una figura materna che sarà decisiva per il suo futuro di scrittrice. Con estrema franchezza, Cornwell racconta come sia riuscita a superare tutti gli ostacoli - tra terribili ricoveri ospedalieri e incidenti che l'hanno portata a un passo dalla morte - trasformando la sofferenza nell'ambizione di diventare una pluripremiata cronista di nera. Da lì, le ricerche presso l'ufficio di medicina legale si sono trasformate in un lavoro a tempo pieno, facendo di Cornwell prima un'esperta forense poi un fenomeno editoriale planetario grazie al suo stile realistico unico. Nel mezzo, ovviamente, occupa un posto centrale il suo rapporto con la scrittura, che incrocia una passione quasi ossessiva per Jack lo Squartatore e le vicende legate ai primi rifiuti editoriali, fino alla svolta decisiva con Postmortem. Senza tralasciare alcun dettaglio, Patricia Cornwell si mette a nudo, offrendo uno sguardo illuminante su ciò che l'ha resa la star internazionale che è oggi.
4

Nel cuore del gatto

Khayyer, Jina
Editore: Iperborea
Reparto VARIA
Sottoreparto VIAGGI E VACANZE
«Cercano di seppellirci, non sanno che siamo semi.» Quando Jina Mahsa Amini viene assassinata dalla polizia morale nel 2022 e in Iran scoppia la prima rivoluzione al mondo guidata da donne, la voce narrante di questa storia, anche lei Jina, di origini iraniane ma nata e cresciuta in Europa, è sopraffatta dalle emozioni: dal terrore misto a speranza per la sorella Roya e l’adorata nipote Nika, che vivono a Teheran e hanno abbracciato la lotta; dall’amore per una terra, una cultura e un popolo a cui sente di appartenere solo da quando, già ventenne, è stata per la prima volta in Iran. È nei ricordi di quel viaggio che Jina si immerge, ripercorrendo i destini delle donne della sua famiglia all’ombra della dittatura degli ayatollah. Un viaggio che diventa un mosaico seducente e straziante di storie, tradizioni millenarie, resistenze eroiche come quella di Iman, che gira in abiti maschili e senza velo sfidando il regime, e personaggi fiabeschi come le quattro vecchie zie di Jina, alle quali la Rivoluzione ha strappato tutti i sogni e gli affetti, riportandole a vivere insieme nell’antica casa di famiglia. Un viaggio da Teheran a Persepoli, al deserto, fino al tempio di Zarathustra, accompagnato dalla bellezza sensuale della lingua persiana, che è nata dalla poesia e in cui ogni parola racchiude un’immagine come una formula magica. Con l’inguaribile senso di perdita e di nostalgia di chi vive nella diaspora, Jina ci accompagna nel cuore luminoso dell’Iran che resiste, negli spazi clandestini in cui le donne portano avanti la loro ribellione e non smetteranno mai di combattere e di vivere la loro libertà.
5

Dignità

Ypi, Lea
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Una foto in bianco e nero, postata per caso su un social network, riapre una ferita e dà l'avvio a un'indagine. Sorridono, eleganti e innamorati, Leman e Asllan Ypi: è il 1941, la guerra infuria, eppure nulla sembra turbare quella luna di miele sulle Alpi. Ma per la loro nipote Lea quell'immagine è uno squarcio sul non detto, su una storia familiare avvolta da anni di silenzio. Chi era veramente nonna Leman? Perché parlava francese nonostante fosse cresciuta come nipote di un pasha a Salonicco? Cosa la spinse, appena diciottenne, a lasciare la città per iniziare una vita da sola in una Tirana intrisa di “profumo Chanel e di pecora”, con l'Albania satellite del regime di Mussolini? Come si innamorò e sposò un socialista simpatizzante del Fronte Popolare? E soprattutto, cosa si nascondeva dietro quel sorriso tra la neve di Cortina d'Ampezzo, mentre tutta l'Europa veniva ridotta in cenere? Lea Ypi intreccia i rapporti della polizia segreta sulle spie comuniste, le testimonianze in tribunale e i ricordi personali della nonna per raccontare i moti di un Novecento pieno di contraddizioni e ripensamenti: dai fasti decadenti dell'aristocrazia sotto l'impero ottomano alla nuova realtà dei Balcani, passando per una crisi finanziaria e gli orrori di due guerre mondiali. E ci pone domande cruciali per i nostri tempi: che cosa sopravvive e che cosa si perde nella storia? Che cosa sappiamo davvero di chi amiamo? E con quale diritto morale giudichiamo le loro scelte? C'è qualcosa nello spirito umano, diceva mia nonna, che resiste a ogni tentativo di oltraggio, ingiuria o umiliazione. Quel qualcosa si chiama dignità.
6

Comunismo. Un'altra storia

Canfora, Luciano
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Questa non è una semplice storia del comunismo. Di un movimento così stratificato, migliaia di pagine hanno già ricostruito le trasformazioni, ma poche sono riuscite a sciogliere un nodo fondamentale: perché i partiti politici sorti nel solco dell'Internazionale Comunista hanno perso la loro carica iniziale? Per rispondere a questa domanda, Luciano Canfora analizza il fermento intellettuale, sociale e politico che ha reso possibili “le due nascite” del comunismo: quella del 1848 con Marx e quella del 1917 con Lenin. La storia che viene a configurarsi è costellata di divaricazioni e lacerazioni, scontri ideologici tra pensatori che hanno cercato di dar conto dell'aspra realtà che li circondava. Ma è anche la storia di due filoni opposti, quello eurocentricoespresso dal “primo comunismo” e quello internazionalistadella Russia sovietica, che già riconosceva l'importanza di una vasta opposizione al suprematismo occidentale. Il passaggio dall'uno all'altro delinea una traiettoria, dove lo scontro tra dominatori e dominati si estende dal singolo Stato a interi continenti e dove il comunismo si configura non tanto come movimento compiuto, ma come ricerca perseverante di un'effettiva attuazione del principio democratico. Questo saggio di Luciano Canfora ci rammemora che l'uguaglianza è una pulsione ineludibile che richiede una lotta costante, ormai su scala globale. Il comunismo, nato come sogno europeo di emancipazione, è oggi il nome politico dell'anti-imperialismo mondiale. La sua storia coincide con la crisi del dominio occidentale e non si è ancora conclusa. “La libertà è un ideale intermittente, l'uguaglianza, invece, è una necessità che si ripresenta continuamente. E oggi il suo scenario è l'intero pianeta.”
7

Punto zero

Zizek Slavoj
Editore: Il saggiatore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Per Slavoj Zizek ci troviamo al «punto zero». Nel 2024 la rielezione di Trump ha fatto crollare un'altra volta le fragili impalcature delle sinistra mondiale, incapace di immaginare un'alternativa - e porre un argine - a un capitalismo guerrafondaio che sta aprendo nuovi fronti bellici, rinormalizzando la violenza e portando al collasso sociale e ambientale. Ma punto zero è anche uno spazio carico di possibilità, il campo base da cui ricalcare le proprie strategie per costruire nuove forme di critica e di lotta. Dalla violenza genocidaria di Israele a Gaza alle battaglie commerciali di dazi, dalla polveriera del Medio Oriente alla guerra civile in Sudan, dall'emergere dei nuovi «signori feudali» del digitale che tessono le trame dell'economia mondiale fino al crollo dei principi su cui si è fondato l'immaginario dell'Occidente, Zizek prende in esame i grandi nodi del mondo di oggi e avvia una riflessione attorno a quale sia il «momento di parlare». Le critiche rivolte a Israele e il tentativo di contestualizzare la violenza di Hamas - pur senza mai giustificarla - gli sono costati accuse e tentativi di censura. Questo libro invece ribadisce con forza che proprio nei momenti in cui le parole possono incidere davvero, quando ci si trova al punto zero, diventa necessario non restare in silenzio. Con l'ironia, la brillantezza e l'arguzia che da sempre caratterizzano il suo pensiero, Slavoj Zizek fornisce da un lato una mappa dei tempi inspiegabili in cui viviamo - dalla gabbia di sopraffazione in cui siamo tutti coinvolti, chi come vittima, chi come spettatore spaesato e scioccati. Dall'altro ci offre un seme di speranza, una potenziale via d'uscita dal punto zero per ricominciare la scalata che potrà condurci a una vera rivoluzione.
8

Lo splendore e la polvere. Interviste e dialoghi

Recalcati, Massimo
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
In questo libro il lettore potrà incontrare la parola orale di Massimo Recalcati raccolta in varie interviste e dialoghi. Tutti i temi che caratterizzano la sua ricerca vengono qui esposti in modo, insieme, chiaro e denso: i legami familiari, la clinica delle istituzioni, la lettura della vita politica e civile, la psicopatologia dell'anoressia e delle cosiddette nuove forme del sintomo, la melanconia e la nostalgia, il rapporto della psicoanalisi con la pratica dell'arte e con la tradizione biblica. Accanto ad essi sono discussi ed evocati i debiti di Recalcati nei confronti dei suoi più rilevanti maestri: Freud e Lacan innanzitutto, ma anche Pasolini, Sartre, Beckett, Basaglia e Fachinelli. Infine, il lettore potrà conoscere la sua biografia intellettuale raccontata attraverso la passione per i libri e quella per il teatro, l'esperienza dei Lessici televisivi, gli incontri intellettuali, la formazione psicoanalitica e la sua pratica clinica. “Non siamo fatti d'altro: di splendore e di polvere.”
9

Noi siamo i tempi. La Chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi

Damilano, Marco
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Attraverso interviste e testimonianze inedite, Damilano ricostruisce il progetto geopolitico, ma soprattutto culturale, dei due papi venuti dalle Americhe. Sono le «cose nuove» del XXI secolo di un cattolicesimo sempre in missione, impegnato contro ogni fondamentalismo, che, nel cuore dell'Occidente in guerra, lotta per una pace «disarmata e disarmante». «Sono tempi cattivi, dicono gli uomini. Viviamo bene e i tempi saranno buoni. Noi siamo i tempi.» Agostino di Ippona disse queste parole 1600 anni fa, mentre crollava l'Impero Romano. Leone XIV le ha ripetute dopo la sua elezione, mentre si allargava la «guerra mondiale a pezzi», come l'ha chiamata papa Francesco. La «pace con tutti voi» è il compito di Robert Francis Prevost, il primo Papa americano, chiamato a guidare la Chiesa in un'epoca drammatica, attraversata dall'odio e dalle guerre di distruzione. Marco Damilano racconta Francesco, il Papa arrivato quasi dalla fine del mondo, la stanza 201 di Santa Marta da cui per dodici anni ha combattuto la sua battaglia, fino all'ultimo respiro. Ripercorre il complotto globale partito dagli Stati Uniti e arrivato a Roma e lo scontro sotterraneo nei giorni del conclave. Raccoglie in un reportage coinvolgente volti, voci e immagini lungo le Americhe, dalla Buenos Aires di Bergoglio alla Route 66, tra i palazzoni di Chicago e i sobborghi dove Prevost è nato e ha conosciuto la fede, per arrivare alla frontiera americana dove la Chiesa e i suoi pastori si battono in difesa dei migranti contro le politiche di Trump, in un Paese lacerato dalla violenza politica. Attraverso interviste e testimonianze inedite, Damilano ricostruisce il progetto dei due papi venuti dalle Americhe, geopolitico, ma soprattutto culturale. Sono le «cose nuove» del XXI secolo di un cattolicesimo sempre in missione, impegnato contro ogni fondamentalismo, che, nel cuore dell'Occidente in guerra, lotta per una pace «disarmata e disarmante». Con il rischio di restare una voce inascoltata, di trovare piazze vuote e chiese deserte, nella crisi della fede. Di fronte ai capi delle Nazioni che ripetono ossessivamente prima noi, prima i nostri, prima il nostro Dio, dire «tutti, tutti, tutti», accogliere tutti, salvare tutti, è oggi il messaggio più radicale, eversivo, evangelico.
10

Cose spiegate bene. Che ne sai tu di un campo di grano?

Sofri Nicola (cur.); Menietti Emanuele (cur.)
Editore: Iperborea
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Consumiamo, usiamo e godiamo dei prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento ogni giorno, e i due settori sono protagonisti dell’economia delle nostre società e del panorama delle nostre regioni; ma ci sono molti vuoti da riempire tra la loro presenza e importanza nelle vite di tutti da una parte, e la nostra conoscenza dei funzionamenti, dei cambiamenti, persino delle parole di questi due settori, dall’altra. In questo numero di COSE Spiegate bene si parla dei progressi scientifici che hanno portato grossi cambiamenti negli ultimi anni, con lo sviluppo dell’agricoltura di precisione o le pratiche per ridurre l’anidride carbonica nell’atmosfera immagazzinandola nel suolo o nelle piante, e di storie più puntuali, che riguardano sia la produzione che lo sfruttamento, come le distinzioni tra le colture dei principali cereali o le relazioni fra l’industria degli allevamenti e la produzione di cosmetici. E anche di questioni più circoscritte ma comunque notevoli o curiose, come la popolarità sui social delle competizioni per animali da fattoria, gli aspetti economici della coltivazione dell’avocado, l’allevamento dei polpi o la pericolosità dei trattori. Con testi di Daria Catulini, Antonio Pascale, Diletta Sereni, Michele Serra e della redazione del Post. A cura del Post, Nicola Sofri e Emanuele Menietti. Illustrazioni di Francesco Fidani.
11

Vivi e morti. Incontri, riflessioni, ritratti

Smith Zadie
Editore: Sur
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Da quasi vent’anni Zadie Smith affianca alla sua carriera di narratrice un’altrettanto brillante attività di saggista: questa raccolta contiene una selezione di articoli, recensioni, discorsi e interventi scritti fra il 2018 e oggi, ed è un viaggio nel pensiero di un’intellettuale curiosa, inquieta e mai dogmatica che riflette sulla contemporaneità. A partire dalla visione di un film, dalla visita a una mostra, dalla lettura di un libro, Smith tocca una varietà di temi che vanno dal multiculturalismo alla misoginia, dal conflitto generazionale allo strapotere degli algoritmi; e ancora, scende in piazza con gli ambientalisti radicali, rivendica la lotta alle diseguaglianze, la difesa degli spazi comuni, la resistenza alla disumanizzazione dell’Altro; omaggia scrittori e scrittrici che l’hanno ispirata (da Joan Didion a Martin Amis a Toni Morrison), da madre cinquantenne riflette sull’infelicità adolescenziale e, da insegnante di scrittura, consegna ai suoi allievi un monito contro i rischi delle semplificazioni identitarie. A prescindere da quanto si concordi o si dissenta, la lucidità, la franchezza e la vivacità di queste pagine le rendono una preziosa alternativa alle lusinghe di ogni forma di intelligenza «artificiale».
12

Malefiche. Storia della caccia alle streghe in Italia

Potenza, Giovanna
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire Tra il Trecento e il Settecento, l'Europa fu attraversata, a ondate, dai fuochi dei roghi a cui erano condannate le streghe. L'Italia, pur con tratti suoi peculiari, non fece eccezione: nelle vallate alpine, nei borghi del Nord, nei margini rurali della penisola, antichi saperi femminili divennero una colpa. Guarire, conoscere le erbe, assistere alle nascite, interpretare i segni della natura: ciò che per secoli era stato necessario alla sopravvivenza delle comunità si trasformò in minaccia all'ordine costituito. Questo libro attraversa quattro secoli di caccia alle streghe nel nostro paese, dimostrando come l'accusa di stregoneria sia stata uno strumento di controllo sociale, politico e simbolico. Un'accusa usata per disciplinare i corpi, silenziare il dissenso, contenere l'autonomia femminile e riaffermare un ordine patriarcale fondato sulla paura e l'obbedienza. Dai primi processi medievali alle ultime fiamme del Settecento, Malefiche presenta al lettore una messe di informazioni, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso su fonti d'archivio, atti inquisitoriali e testi demonologici, riuscendo a estrarre da quelle carte le storie vivissime di donne perseguitate. Storie di violenza, certo, ma anche di resistenza a un potere che sempre tenta di controllare e punire ciò che non riesce a governare.
13

Luce nell'oscurità

Baggio, Roberto
Editore: Mondadori Electa
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Roberto Baggio raccontato per parole e immagini in un nuovo libro che vuole svelare l'uomo e il campione. Un volume che ripercorre le tappe più salienti della carriera e della vita straordinaria di uno dei calciatori più amati di sempre, intrecciandola con il suo profondo percorso spirituale. Dalle magie in campo alle sfide personali, dal clamore degli stadi al raccoglimento della preghiera, dagli infortuni che ne hanno temprato il carattere alla serenità trovata nella fede buddista. Un'autobiografia non convenzionale che ci farà scoprire come dietro al fuoriclasse ci sia sempre stato un uomo capace di guardare oltre il pallone.
14

Luca non parlava mai

Carboni Luca
Editore: SEM
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
C’è una casa, e c’è un cortile. C’è una città, Bologna, che “è una regola”, ma anche mille eccezioni. Lì ci sono una cantina che si chiama Mutanda Rock, l’osteria Da Vito e Lucio Dalla che dorme sul frigo dei gelati. C’è una parrocchia in via Zanardi, c’è una mansarda in via d’Azeglio. C’è Riccione, c’è Rimini, c’è l’Isola d’Elba, e c’è una cattedrale, che è il mare. C’è Berlino Est, c’è Berlino Ovest, c’è il muro che cade, e c’è un tappeto nuovo, forse volante. C’è lo stadio Dall’Ara, e c’è il PalaDozza. C’è tutta Roma, al bar dell’Rca. C’è tutta Milano, al chiosco di corso Sempione. C’è l’Appennino, con le sue estati lontane, infinite, mai scordate. E ci sono, fra quelle vallate, molti punti da cui il santuario di San Luca si vede dall’alto. Poi ci sono un mucchio di palchi, di amici, di tavole apparecchiate. Infine, ma non ultimi, ci sono Samuele e Marina. Luca non parlava mai è un libro costellato di luoghi – a loro volta costellati di incontri e persone. Luoghi che contengono e ispirano, luoghi che si sfiorano e si attraversano, luoghi dell’anima che sempre restano. Messi uno accanto all’altro, compongono la geografia intima e artistica di un’esistenza silenziosa in cui risuona una vita incredibilmente musicale. Come un gozzo che solca il pelo dell’acqua, la storia di uno dei più grandi e amati cantautori scivola sulle pagine di questa commovente e poetica autobiografia. “Non sono diventato mai. Io sono rimasto in divenire.”
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Nel regno del gioco. Quello che ci rivelano sulla vita i polpi che giocano a palla, le scimmie che si lanciano dagli alberi, gli elefanti che fanno lo scivolo nel fango

Toomey David
Editore: Adelphi
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
Perché gli animali giocano? Cosa distingue il gioco degli uomini da quello degli animali? Ma soprattutto che cos'è esattamente il gioco? A cosa serve quest'attività misteriosa, altrettanto imperscrutabile dell' «entanglement quantistico o della materia oscura»? Un radicato pregiudizio ha a lungo svilito l'attività ludica degli animali, riducendola ad aspetto «frivolo e di scarsa importanza», anche perché spesso non è facile distinguerla da altri tratti comportamentali, come il combattimento o il corteggiamento. Un pregiudizio che David Toomey smonta con maestria una volta per tutte, avvalendosi di una fantasmagoria di esempi, ciascuno dei quali chiama in causa uno o più dei vantaggi adattativi del gioco plasmati dal «tempo profondo» dell'evoluzione: polpi che manipolando oggetti di vario tipo esplorano un'ampia gamma di schemi cognitivi; maialini che si producono in giochi simili a forme di autosabotaggio, in realtà funzionali ad apprendere come «gestire l'imprevisto»; ratti il cui complesso «gioco alla lotta» funge anche da automedicazione; suricati del Kalahari impegnati in zuffe quotidiane che inficiano molte ipotesi correnti sulle finalità del gioco come mera forma di «addestramento motorio». Mettendo in relazione il gioco con i meccanismi di competizione e cooperazione, la selezione naturale e sessuale, la «programmazione genetica» e i comportamenti appresi, Toomey riesce a illuminare le peculiarità ludiche di diverse specie e a connetterle con quelle umane. E ci mostra che quando un uomo e il suo border collie si divertono in un parco a lanciare e riportare una pallina, il «diaframma linneano» che li separa si dissolve e, «per un lungo istante, un istante che sembra senza tempo», su quel prato non ci sono più un umano e un cane ma «solo due creature che stanno giocando».
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Animali narrativi. Perché non possiamo smettere di credere alle storie

Gancitano Maura
Editore: Marsilio
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Fin dagli albori del tempo, l’uomo ha sentito il bisogno di raccontare, creare mondi, immaginare universi possibili, assecondando un istinto innato e ancestrale. Viviamo oggi l’epoca della più grande proliferazione narrativa dell’umanità. Siamo circondati da storie - nei media, nei social network, nella politica, nel marketing - eppure le narrazioni sembrano diventate incapaci di creare un significato condiviso e un orientamento collettivo, e il loro consumo ossessivo non fa che lasciarci inappagati. È questa la contraddizione da cui parte Maura Gancitano per rispondere alla domanda generata da un simile scenario: perché il vuoto che sentiamo non si colma, la fame non si placa? Intrecciando filosofia, critica letteraria e scienze cognitive, questo libro esplora la condizione contemporanea di chi vive nel guado fra il tramonto delle narrazioni tradizionali e l’emergere di nuove possibilità. E si interroga su cosa significhi essere umani quando gli strumenti che abbiamo sempre usato per dare forma all’esperienza sono diventati al tempo stesso indispensabili e insufficienti. Se è chiaro che qualcosa nel meccanismo si è rotto, cerchiamo ancora nei racconti quello che non sono più in grado di offrirci: un senso di continuità, una direzione, uno spazio simbolico comune. Perché forse questa fame inestinguibile che ci anima non è fame di narrazioni ma di essere narrati: quello che ci manca è una voce che dica il nostro nome, che ci inserisca in una trama più grande e ci riconosca come personaggi di una storia che non abbiamo inventato noi e che non finirà con noi.
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Il nodo etico. Informazione e valori nella società digitale

Floridi Luciano
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
La rivoluzione dell’informazione ha trasformato il mondo in profondità e in modo irreversibile. Alla filosofia spetta il compito di capire e indirizzare questa trasformazione. Luciano Floridi sviluppa un originale quadro etico per affrontare le sfide poste dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, dal cui sviluppo e funzionamento dipendono oggi il benessere individuale, collettivo e ambientale. Queste tecnologie influiscono in maniera radicale e diffusa sulle nostre esistenze e sul dibattito etico contemporaneo. I pressanti problemi derivanti dal loro uso costituiscono l’oggetto dell’etica dell’informazione, l’area filosofica che ne indaga l’impatto sulla vita umana, la società e l’ambiente. Questa è la prima monografia filosofica interamente dedicata all’etica dell’informazione, di cui Floridi pone in modo sistematico le fondamenta, descrivendo la disciplina nel suo complesso e delineando concetti come la natura informativa dell’io, la moralità distribuita, il male artificiale, il valore intrinseco dell’infosfera.
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Storie della lingua. L'italiano in dieci lezioni

Tomasin Lorenzo
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto LINGUE E LINGUISTICA
Un'introduzione appassionata e accessibile alla storia della lingua, con l'italiano al centro del quadro e le altre lingue europee, antiche e moderne - con quelle romanze in particolare rilievo -, evocate in un confronto dialettico, che punta a superare luoghi comuni e banalizzazioni. A differenza dei manuali che affrontano la storia della lingua italiana in un resoconto cronologico di testi, autori o fasi, questo libro mette a fuoco le questioni trasversali, perché non relative a una singola epoca, e spesso comuni con la storia di altre lingue. Dal rapporto col latino e con i dialetti alla storia di alfabetismo e analfabetismo, dalla definizione di uno standard al superamento della dimensione nazionale nello studio storico-linguistico: dieci tappe fondamentali nel dibattito culturale e scientifico odierno, che accompagnano idealmente la parallela acquisizione delle indispensabili nozioni storiche e linguistiche puntuali.
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Ricerca infinita. Frammenti di un'esistenza (Una)

Andreoli Vittorino
Editore: La nave di Teseo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Psichiatra, scrittore, osservatore inquieto dell’animo umano, Andreoli attraversa con passo leggero e mente acuta decenni di storia italiana e mondiale. L’infanzia veronese, la scoperta della mente come luogo di mistero e libertà, le esperienze nei manicomi e nei laboratori americani, i rapporti con figure come Franco Basaglia, Romano Prodi, cardinali, medici e pazienti che hanno lasciato un segno nel suo animo e nella sua visione dell’uomo: ogni episodio diventa una riflessione sul senso della vita e sulla fragilità che accomuna tutti gli esseri umani. Andreoli racconta la sofferenza e la follia, ma anche l’amore, la fede e la curiosità che lo ha sempre guidato. Con voce limpida, a tratti ironica e sempre partecipe, compone un autoritratto che è anche una cronaca intellettuale del Novecento e dei suoi sogni infranti. Racconto denso e insieme leggero, fatto di storie e pensieri, di episodi privati e di momenti pubblici, una vita vista da dentro e raccontata da chi ha dedicato la propria esistenza a comprendere quella degli altri, Una ricerca infinita non è solo un memoir, ma un viaggio dentro l’uomo, con tutte le sue contraddizioni e meraviglie.
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Il trauma non è un destino. Il passato non è una condanna, ma un punto di partenza

Sassaroli, Sandra
Editore: Vallardi A.
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
Il buio ci abita. Non sempre sappiamo da dove viene, ma conosciamo bene ciò che porta con sé – ansia, insonnia, panico, e quel rimuginio incessante che analizza, interroga, rimprovera, trasformando la vita in una gabbia. Quando proviamo a risalire all'origine, spesso troviamo un evento doloroso: un genitore duro o assente, una figura autoritaria, una perdita, un abuso. È facile allora convincersi che quel trauma sia un destino ineluttabile, la matrice segreta di tutti i nostri fallimenti. Sandra Sassaroli, punto di riferimento italiano per la psicoterapia cognitivo-comportamentale, propone un cambio di sguardo: il passato non si deve subire, ma si può integrare. A partire da esperienze cliniche e strumenti concreti, l'autrice ci guida in un percorso graduale, in cui impareremo a riconoscere che cos'è davvero un trauma, a distinguerlo da eventi dolorosi più comuni, individuarne le tracce nella nostra storia e decostruire le strategie – spesso autolesioniste – che abbiamo costruito per sopravvivere. Un libro rivoluzionario che ci insegna a riconoscere la nostra sofferenza e ad affrontarla passo dopo passo per uscire dalle narrazioni catastrofiche, fare spazio a nuovi punti di vista e rimetterci al volante della nostra vita. Il trauma fa parte della nostra storia, ma non è l'ultima parola: tra il passato che abbiamo vissuto e il futuro che possiamo creare c'è lo spazio delle scelte, delle abilità e dei significati nuovi. Questo libro è il primo passo per abitare quello spazio.
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Il cuore della vita. Storia e meraviglie della cellula dalle origini al neurone

Corti, Lorenzo <biologo>
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
Un viaggio memorabile nel cuore pulsante della biologia. Siamo fatti di cellule. Siamo cellule. Una sola, nel caso di organismi unicellulari come i batteri; miliardi, nel caso degli organismi pluricellulari come le piante e gli animali. Ogni pensiero, ogni emozione, ogni battito del nostro cuore sono costituiti da un'immensa orchestrazione di cellule che collaborano, comunicano, si rigenerano e muoiono. Conoscere le cellule non è un mero esercizio scientifico: è la chiave per comprendere chi siamo. Il fine che si propone questo libro di Lorenzo Corti, divulgatore scientifico tra i più noti in rete, è esattamente questo: accompagnarci in un viaggio che parte dalla prima scintilla nei mari primordiali fino alla nascita della coscienza, affrontando anche gli aspetti più dibattuti e urgenti come l'ingegnerizzazione cellulare contro il cancro e la manipolazione genetica. Un viaggio alla scoperta di noi stessi: perché noi non siamo che una comunità di cellule, che acquista coscienza, si interroga e impara a riscrivere la vita.
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I veri Epstein files

Levine Barry
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Ormai gli orrendi crimini di Jeffrey Epstein – decenni di abusi seriali ai danni di giovani donne, adolescenti e bambine – sono noti. Ma, nonostante tutto ciò che è stato scritto su di lui dopo la sua scioccante morte in una cella di una prigione di Lower Manhattan, una quantità sorprendente di aspetti che lo riguardano rimane ancora sconosciuta. Timido ragazzo di Brooklyn trasformatosi in finanziere senza scrupoli, Epstein non ha mai accettato limiti né regole. Sfuggente in vita, lo è rimasto anche dopo la morte. Al momento della scomparsa aveva accumulato quasi 600 milioni di dollari, una fortuna che gli ha consentito di condurre un'esistenza privilegiata e segreta, spostandosi tra residenze blindate a Manhattan, nel New Mexico e a Little Saint James, l'isola privata diventata simbolo dei suoi crimini. Dietro queste porte chiuse, Epstein frequentava scienziati e leader mondiali mentre abusava di ragazze indifese. Questo libro svela come sia riuscito a eludere la giustizia per così tanto tempo e come abbia trascinato con sé, nella sua rete di potere e silenzi, un numero impressionante di persone. Un'indagine che lascia una domanda inquietante: chi avrebbe potuto fermarlo, e non l'ha fatto? Perché la vicenda Epstein non è solo la storia di un uomo, ma di un sistema che ha preferito guardare altrove.
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Contro l'oligarchia

Sanders Bernie
Editore: Chiarelettere
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Ormai non ci sono più dubbi: gli Stati Uniti di Trump sono un'oligarchia, un governo di miliardari per i miliardari. Da una parte, un manipolo di ultraricchi esercita un enorme potere economico e controlla la politica attraverso i finanziamenti alle campagne elettorali; dall'altra, milioni di cittadini statunitensi faticano ad arrivare alla fine del mese. Mentre le disuguaglianze diventano sempre più evidenti e l'autoritarismo prende piede, gli americani vengono inesorabilmente privati sia dei beni di prima necessità sia dei loro diritti fondamentali. Come rompere, allora, il circolo vizioso di un sistema tanto fallimentare e corrotto? Denunciando le ingiustizie e le degenerazioni di un'amministrazione che mina la democrazia per arricchirsi e rafforzare la propria influenza, in "Contro l'oligarchia" il senatore Bernie Sanders esorta ad agire. Se vogliamo proteggere i principi democratici e ricostruire una realtà più equa, sostiene Sanders, dobbiamo innanzitutto mettere in discussione i valori morali alla base della società odierna, chiedendoci cosa vogliamo realmente ottenere e quale sia il vero bene da perseguire. Il suo messaggio risuona forte e chiaro: la democrazia non è uno sport da spettatori, non basta seguirla da lontano. Se vogliamo realizzare una rivoluzione politica, dobbiamo unirci tutti alla lotta, in ogni modo possibile. D'altronde, la storia insegna: divisi, perdiamo; uniti, vinciamo.
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Forma mentis. La corsa per decifrare i pensieri delle macchine

Cristianini Nello
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
È sul confine tra filosofia e scienza che si combatte una delle battaglie più importanti della nostra epoca: scoprire cosa vedono le macchine quando guardano il mondo. Dopo il successo della trilogia in cui ha svelato come sono nate le macchine pensanti, Nello Cristianini ci conduce oggi dentro le prime enigmatiche mappe delle intelligenze artificiali. Le macchine più intelligenti che abbiamo mai costruito non sono state programmate. Sono state coltivate. E oggi nessuno - nemmeno chi le ha create - sa davvero cosa accada al loro interno. Mentre milioni di persone, ogni giorno, chiedono loro consiglio, una comunità di ricercatori è impegnata in una sfida urgente: decifrare i pensieri di una mente che nessuno ha scritto. Esplorando i circuiti delle reti neurali, questi scienziati hanno trovato mappe geografiche, concetti astratti e regole scacchistiche mai insegnate. Hanno scoperto persino un principio di astuzia e la strana sensazione di essere osservati. Siamo di fronte a un territorio che si espande più in fretta della nostra capacità di mapparlo, affidiamo decisioni cruciali a intelligenze di cui sappiamo misurare il comportamento ma non spiegare i meccanismi. Nello Cristianini ci guida in una scalata tra i livelli di astrazione delle IA per rispondere alla domanda che definirà il prossimo futuro: come si legge una mente che ha una forma diversa dalla nostra?
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Guarda che te lo spengo! Come crescere figli autonomi e consapevoli in un mondo digitale senza inutili divieti

Uppa <media company>
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
"Guarda che te lo spengo!" è una frase che, prima o poi, molti genitori si sono trovati a dire. L'approccio alla tecnologia di bambini e preadolescenti segna del resto un passaggio importante nella crescita: tablet, smartphone e altri device li mettono di fronte alla possibilità di esplorare tutto il mondo senza filtri, con un semplice clic. E questa maggiore autonomia può generare nei genitori ansie e preoccupazioni che, a volte, si traducono in divieti: perché diciamo loro di mettere via il telefono, invece di chiederci come lo stanno usando? Guarda che te lo spengo! parte proprio da questa domanda senza però promettere regole perfette, strategie universali o soluzioni preconfezionate per educare al digitale; ogni situazione va contestualizzata, analizzata ed esplorata. Non tutto è bianco o nero: lo smartphone fa bene o fa male? Vietiamo o permettiamo l'uso dell'IA nello studio? Dobbiamo essere rigidi o flessibili? Bisogna trovare una terza via. Uppa, casa editrice specializzata nei temi del parenting, propone un nuovo approccio grazie alla competenza di Cosimo Di Bari, professore di Pedagogia dell'Università di Firenze. In queste pagine, approfondimenti ed esempi concreti aiutano a orientarsi e a trovare possibili risposte alle domande più frequenti. Senza inutili divieti e demonizzazioni, Uppa invita i genitori a sviluppare una nuova consapevolezza da trasmettere a ragazzi e ragazze che, in realtà, non sono "nativi digitali": sanno usare gli strumenti, ma non sempre comprendono le conseguenze delle loro azioni o riescono a darsi dei limiti. Guarda che te lo spengo! non è un libro di ricette pronte, ma di ingredienti. Cucinando, sbagliando nel proprio contesto familiare, ogni genitore troverà le giuste dosi. Perché la vera caratteristica di un genitore "quasi perfetto" è la capacità di riflettere sulle proprie azioni, sapendo che la perfezione non è l'obiettivo.
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Divieto di protestare

Camilli Annalisa
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Negli ultimi decenni l'enfasi sulla sicurezza è stata la risposta dei governi alla crisi delle istituzioni democratiche e dello stato sociale. Ma come sono cambiati i movimenti di protesta? E cosa producono le leggi che criminalizzano il dissenso come gli ultimi pacchetti sicurezza in Italia? A venticinque anni dal G8 di Genova è il momento di chiederselo. In tutto il mondo le proteste per Gaza hanno portato in primo piano movimenti di massa che sembravano scomparsi. Trainati da giovani e studenti, hanno avuto la capacità di muovere settori non politicizzati della società. Le proteste hanno illuminato nuovi modi di manifestare più reticolari e orizzontali rispetto al passato, spesso caratterizzati da forme di resistenza passiva e boicottaggio, ma allo stesso tempo hanno scatenato un'ondata repressiva e nuove leggi che criminalizzano il dissenso. Molte di quelle norme sembrano essere state concepite sulla base delle precedenti proteste: dal movimento antiglobalizzazione agli ambientalisti di Ultima generazione e suggeriscono un approccio penale preventivo, in cui non è necessario compiere un reato per incorrere in una spirale di criminalizzazione, ma basta appartenere a un determinato gruppo di persone o mettere in atto alcune condotte ritenute pericolose. Come si è arrivati a tutto questo? La radice era già presente a Genova nel 2001, in quella che Amnesty International ha definito «una violazione dei diritti umani di dimensioni mai viste nella recente storia europea», una ferita ancora aperta.
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Il libro dell'antropologia. Grandi idee spiegate in modo semplice

Editore: Gribaudo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Che cos’è la cultura? In che modo influenza il nostro comportamento? E perché gli esseri umani vivono in società così diverse tra loro? Dallo studio dei riti e delle lingue fino alle strutture di potere e alle relazioni familiari, questo libro esplora come l’uomo ha cercato di comprendere sé stesso e il mondo che lo circonda, rivelando ciò che ci unisce e ciò che ci distingue. Con diagrammi, spiegazioni chiare e illustrazioni che mostrano come l’evoluzione delle culture continui a modellare la nostra identità, conosci le principali teorie e scoperte dell’antropologia. Che tu sia un principiante curioso, uno studente o un appassionato di scienze umane, troverai in queste pagine un viaggio affascinante nel modo in cui l’umanità ha imparato – e continua a imparare – a conoscersi.
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Costruttori di pace. Essere testimoni di fede, amore e unità

Leone XIV (Robert Francis Prevost)
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto RELIGIONE
In un mondo dilaniato dalle guerre, il primo appello di Leone XIV è chiaro e diretto: fermare le armi e scegliere la via della pace. Una pace vera e duratura, fondata sul rispetto del diritto, sulla giustizia e sulla fraternità tra i popoli, perché solo così è possibile costruire una convivenza serena e armoniosa. Questa riflessione si innesta in un magistero fondato sulla concretezza della vita e della testimonianza cristiana, che pone al centro tre parole fondamentali: fede, amore e unità. Sono queste le basi per «camminare insieme» come Chiesa, superando le divisioni e costruendo ponti: tra Oriente e Occidente, tra le diverse confessioni cristiane, tra religioni, culture e continenti. Un cammino che coinvolge sia i luoghi centrali che le periferie del mondo, dall'America all'Asia fino all'Africa. Questo impegno missionario, saldamente radicato in Cristo, nell'annuncio del suo Vangelo e nella comunione della Chiesa, è da sempre alla base dei pensieri e dell'azione di Leone XIV. A un anno dalla sua elezione a Pontefice, questo volume raccoglie in un'organica sintesi i suoi scritti più significativi, offrendo al lettore una guida chiara per conoscere il suo messaggio. Un messaggio che, pur restando in continuità con Papa Francesco, ha una sensibilità nuova, capace di parlare al presente e di tracciare una rotta per gli anni a venire.
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La tua solitudine è il nostro business. Come l'intelligenza artificiale sta trasformando le nostre relazioni

Mazzini Serena
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
«Più imparavo a familiarizzare con queste tecnologie, più vedevo il pattern: fanno tutte parte dello stesso meccanismo. Un unico mercato dell'intimità umana con un principio semplice: più l'essere umano è fragile, più parla; più parla, più produce dati; più produce dati, più il sistema si perfeziona e diventa difficile da abbandonare.» In pochissimo tempo l'intelligenza artificiale è passata dall'essere uno strumento di lavoro a una delle presenze più intime della nostra vita: le chiediamo consigli su una relazione, la usiamo per fare terapia, le raccontiamo cose che non diremmo a nessuno. Le grandi aziende tecnologiche non hanno fermato questa deriva. L'hanno progettata. Ma cosa succede quando confidarsi con una macchina diventa più facile che parlare con un essere umano? Dopo il successo del "Lato oscuro dei social network", Serena Mazzini torna a indagare sull'impatto sociale della tecnologia e ci spiega un fenomeno tanto diffuso quanto invisibile: la trasformazione della solitudine in un mercato globale. Intrecciando esperienza personale, dati e inchieste, svela come la nostra emotività sia diventata una risorsa economica. Dalle piattaforme di terapia che trasformano il disagio in abbonamento, ai fidanzati virtuali che bloccano l'intimità dietro un paywall; dai giocattoli per bambini che registrano ogni parola detta nella loro stanza, alla pornografia sintetica che ricrea il volto di persone reali senza il loro consenso; dai robot per anziani soli fino ai chatbot che resuscitano i morti, a seconda di quanto si è disposti a pagare. Mazzini si immerge nel mondo dell'IA applicata alle relazioni umane e ne emerge con una certezza: è un'industria che non risolve la solitudine, ma la rende sostenibile, scalabile e soprattutto redditizia. "La tua solitudine è il nostro business" è un'indagine culturale e politica che ci invita a porci una domanda fondamentale: a chi serve davvero questa tecnologia?
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I nonni che aiutano a crescere

Apter, Terri
Editore: Corbaccio
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
Come costruire relazioni forti e felici tra le generazioni. La nascita di un nipote è sempre motivo di grande felicità. Tuttavia, quando un figlio diventa a sua volta genitore, la struttura dell'intera famiglia subisce delle modifiche importanti. In questo contesto, potrebbero riemergere tensioni non sopite fra i genitori neononni e i figli neogenitori, nonché difficoltà nei rapporti con i generi. Ma la cosa importante è che al cuore di tre famiglie c'è una persona piccola piccola, la cui vita beneficerà enormemente della presenza amorevole dei nonni. L'autrice, psicologa e nonna, attraverso case study e la propria esperienza personale, ci spiega come diventare nonni «che contano» nella vita di un nipote, così come madri e padri presenti e amorevoli nella vita di un figlio adulto diventato a sua volta genitore. E, contro lo stereotipo occidentale della famiglia composta da due sole generazioni, i genitori e i loro figli, Terri Apter ci invita a coltivare l'amore intergenerazionale e la comprensione all'interno del nucleo famigliare, trasformando le differenze in opportunità di dialogo e lasciando in tal modo ai nipoti un'eredità emotiva positiva, un punto di riferimento affettivo solido nel tempo, fondamentale per il loro sviluppo armonioso.
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Chiedilo agli alberi. Spiritualità, cura e natura

Bormolini Guidalberto
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Gli alberi sono i nostri compagni silenziosi: non rappresentano solo il tramite, attraverso la fotosintesi, fra il sole e la terra, ma vibrano con le nostre corde più intime in una sinfonia universale che è insieme biologica e spirituale, celeste e terrena. Lo dicono i miti, le religioni, le tradizioni spirituali di ogni età. Lo dicono i mistici e i filosofi, i monaci e gli psicologi, gli scienziati, i pensatori, i poeti. Non è un caso che, come ci ricorda Stefano Mancuso, quando entriamo in un bosco «sentiamo, con certezza, di essere tornati a casa». Circondati da inquinamenti e violenze, rischiamo di far entrare nel nostro cuore ciò che si trova intorno a noi. Ritrovare il contatto con la natura, accoglierla nelle nostre case e ricongiungerci al suo respiro deve diventare una necessità vitale. È un atto di cura, un imperativo ecospirituale e, soprattutto, la realizzazione gioiosa di una comunione profonda con tutti e il Tutto. Siamo una singola nota nella sinfonia del cosmo, che prende senso scendendo a scoprire il paradiso nascosto nel nostro cuore da cui possiamo puntare verso l'alto, dove stormiscono le fronde e si raccolgono i frutti, in quel giardino incantato dove uomini, angeli, piante e animali parlano la stessa lingua di Dio. Questo libro esplora l'idea rigenerativa che la natura non sia un semplice arredo del nostro mondo, ma l'asse attorno a cui sboccia la nostra essenza, fatta di corpo, psiche e spirito. Un'essenza individuale che nasce, muore e rinasce continuamente in armonia con tutti gli esseri viventi. Prefazione di Stefano Mancuso.
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È colpa mia, Mussolini per come l'ho conosciuto

Sarfatti Margherita; De Robertis Pierfrancesco (cur.)
Editore: Paesi Edizioni
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Dopo 80 anni dalla sua stesura, arriva per la prima volta in Italia il celeberrimo memoriale che Margherita Sarfatti scrisse nel 1947 con il titolo di «My Fault», che l’intellettuale e critica d’arte veneziana (nota ai più come «l’amante del Duce») non fu mai pubblicato nel nostro Paese. Nessuno come Margherita Sarfatti ha conosciuto Benito Mussolini, nessuno gli è stato così vicino, nessuno più di lei ne ha raccolto confidenze, pensieri, paure, idee e progetti. «È colpa mia» rappresenta molto più di una biografia critica del dittatore. È il racconto straordinario e sconvolgente di venti anni passati accanto a quello che per lungo tempo fu l’uomo più potente d’Italia. Come può fare solo un testimone diretto, il libro-confessione svela il vissuto quotidiano e particolari sconosciuti della vita di Mussolini (su Hitler, il sesso, la cocaina) e della sua famiglia (gli affari di Edda e dei Ciano, gli altri figli, gli amanti di Rachele). Sarfatti racconta anche inediti retroscena della storia italiana, come il comportamento del Re dopo l’omicidio Matteotti e le mire di Mussolini per la successione al trono. Una testimonianza straordinaria che l’Italia attendeva da troppo tempo.
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A patti con il nemico. Storia del mondo in 30 trattati di pace

Breccia Gastone
Editore: Marsilio
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
«Creano un deserto e lo chiamano pace.» Nonostante siano trascorsi quasi duemila anni da quando Tacito immortalava così l'aggressiva politica di Roma, ancora oggi assistiamo a scene di devastazione degne del suo aforisma. D'altronde il conflitto caratterizza da sempre la vita delle comunità, e la storia umana non è altro che un susseguirsi di guerre intervallate da accordi più o meno duraturi. Se il primo trattato di pace che ci sia giunto, quello tra Ramsesii e il sovrano ittita ?attušili, professava il conseguimento di una «pace per l'eternità» – tanto che il suo testo campeggia nella sala dove si riunisce il Consiglio di Sicurezza dell'Onu –, gli uomini non hanno mai smesso di incrociare le armi. Scrivere un saggio sulla pace significa allora scrivere la storia di un miraggio; confrontandosi con la realtà, significa ripercorrere la vicenda dei trattati che hanno interrotto, temporaneamente, lo stato di belligeranza tra i gruppi umani. Per orientarsi in questo vastissimo orizzonte, Gastone Breccia, uno dei massimi esperti italiani di storia militare, individua e analizza alcune tipologie specifiche nel modo di concludere i conflitti: dalla pace imposta con lo sguardo rivolto a nuove conquiste al cessate il fuoco in vista di un equilibrio politico e bellico duraturo; dagli accordi tra nemici irriducibili a paci strette per riparare ciò che è stato distrutto, fino alla «pace ibrida» che caratterizza la nostra era di disordine globale. Quale che sia la sua natura, la pace resta tra le più fragili invenzioni degli esseri umani: chi sarà in grado di costruire la prossima farebbe bene a tener conto dei fallimenti di tanti secoli di storia, senza per questo perdere fiducia nella possibilità di dare un ordine meno ingiusto al mondo di domani.
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Il fascismo delle cose. Oggetti e consumi nel Ventennio

Scarpellini, Emanuela
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
L'importanza del «fascismo delle cose»: i piccoli oggetti materiali della quotidianità, quelli che segnano l'orizzonte di tutti i giorni, semplici e familiari, come beni di consumo, medicine, monete, francobolli, tessere. Da alcuni anni è tornata una grande attenzione sulla storia del fascismo. Questo libro affronta il ruolo giocato in esso dalla cultura materiale. La visuale adottata qui con perizia da Emanuela Scarpellini non è però centrata su grandi monumenti o opere d'arte, ma è del tutto inedita: mette a fuoco i piccoli oggetti della quotidianità, quelli che segnano l'orizzonte di tutti i giorni, semplici e familiari, come beni di consumo, medicine, monete, francobolli. Un esempio ne sono i consumi coloniali, i primi che vengono alla mente parlando di oggetti materiali legati al fascismo, e tra questi il caffè, che iniziò a diventare un prodotto «italiano», e il tabacco, che conobbe un'enorme diffusione grazie alle sigarette. Senza dimenticare cioccolato, tè e altri beni, tutti considerati nella loro dimensione sensoriale. Un universo variegato che racconta una storia non sempre coincidente con quella «alta» delle cose importanti, riservando a volte conferme, a volte sorprese. La tesi di questo libro è che bisogna considerare, dal punto di vista storiografico, anche le cose minute di tutti i giorni, i piccoli oggetti senza valore intorno a noi, perché è pure attraverso di loro che ha preso vita una sofisticata costruzione sociale: anche tra le pieghe della quotidianità si sono insinuati infatti discorsi politici. In modo quasi inavvertibile, però, creando un'abitudine, in grado di durare nel tempo senza un vaglio critico esplicito. Rispetto alla propaganda fascista gridata che ben conosciamo, potremmo parlare di una forma di «propaganda debole», a bassa intensità, ma diffusa, costante, capace di far circolare simboli e forme, passando attraverso la dimensione sensoriale. Gli oggetti qui considerati sono necessariamente una selezione, scelti tra quelli piú diffusi e di poco valore, presenti giornalmente nell'esperienza di tutti o quasi. Si tratta di beni seriali, ordinari, che acquistano significato soprattutto nella fase del consumo. Sono i beni inerenti all'igiene, alla cura del corpo, attorno a cui ruotarono importanti strategie politiche che si intersecarono con la nascente cultura dei consumi e dello spettacolo. Tra i prodotti alimentari, sono quelli che rimandano all'esperienza del regime, e quindi i «coloniali»: caffè, tè, spezie, oltre al tabacco, tutti al centro di profonde trasformazioni culturali. E poi ci sono gli oggetti prodotti dallo Stato, come soldi, francobolli e documenti; e quelli legati direttamente al partito fascista: distintivi, medaglie, tessere. Un universo variegato che racconta una storia intessuta di «cose », di esperienze sensoriali e di relazioni mediate da reti complesse, nelle quali persone e cose si intrecciano.
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La sciamana. Meloni, l'ultima trumpista: fenomenologia della destra illiberale

Giannini Massimo
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
La Sciamana è Giorgia Meloni, colei che non rappresenta il popolo: lo evoca. Lo chiama a raccolta contro i nemici, lo trasforma in identità compatta, lo mobilita come fonte diretta di legittimazione. In questo libro Massimo Giannini mette al centro il rapporto politico, simbolico e culturale tra Meloni e Donald Trump, mostrando come non sia una semplice alleanza internazionale, ma il segno di una più profonda crisi della democrazia occidentale. Trump è il modello di potere che ha reso accettabile l'illiberalismo in nome del consenso: il capo come unica voce autentica del popolo, le istituzioni ridotte a ostacoli, i contropoteri delegittimati, la stampa e la magistratura trasformate in nemici. Dall'assalto a Capitol Hill alla guerra permanente contro le regole, il trumpismo ha deformato la democrazia e ha trovato in Giorgia Meloni una versione europea: meno eversiva nei toni, più abile nella forma, ma convergente nella sostanza. L'Italia diventa così un laboratorio politico in cui la "volontà popolare" viene usata per scavalcare le garanzie costituzionali. Con una scrittura lucida e incalzante, Giannini ripercorre le tappe del trump-melonismo e di una destra che governa dentro le istituzioni mentre ne erode il senso, che invoca l'ordine coltivando l'eccezione, che parla di libertà restringendo progressivamente lo spazio del dissenso. Una stagione che racconta la fragilità crescente delle democrazie contemporanee, quando il potere personale prende il posto delle regole. E pone una domanda decisiva: cosa resta della democrazia quando chi governa sostiene di essere l'unico a rappresentarla?
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Società del post-lavoro. Ridurre, valorizzare e redistribuire (La)

Hester Helen; Stronge Will
Editore: DeriveApprodi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Cosa ci riserva il futuro nella nuova era di crisi? Come possiamo assicurarci che il mondo verso cui ci dirigiamo non sia un inferno peggiore di quello in cui viviamo oggi? Il libro di Helen Hester e Will Stronge lancia una nuova sfida alla società contemporanea: si chiama post-work. Dopo aver fornito un’esauriente introduzione al dibattito sul tema, Hester e Stronge esplorano non solo come sarà il futuro del lavoro, ma soprattutto come potrebbe essere. Le parole chiave sono tre: ridurre, valorizzare e redistribuire. Ridurre il tempo di lavoro, decidere quali attività hanno realmente valore e distribuirle in modo più equo: tre movimenti necessari perché il lavoro smetta di consumare il pianeta e diventi uno strumento di giustizia ecologica e riproduzione sociale. Imparando dai movimenti dei disoccupati e del lavoro, dai movimenti femministi e ambientalisti, il post-work incarna una nuova cultura del lavoro che, secondo gli autori, è in grado di traghettarci verso una società post-capitalista.
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Potere digitale

Torchia Luisa
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto DIRITTO
Siamo così geniali da aver inventato l'intelligenza artificiale, così limitati da aver bisogno del suo aiuto in ogni circostanza e così sciocchi da non riuscire a decidere se era la cosa giusta da fare? L'intelligenza artificiale ci è amica o ci sfrutta? Invece di chiedersi se il mondo sarà rovinato o tratto in salvo dall'innovazione tecnologica, il libro esamina, con l'aiuto della storia e di molti esempi concreti, la nascita, la crescita e la realtà presente della tecnologia come un nuovo potere: il potere digitale. Il potere digitale è diffuso, pervasivo, persuasivo e ha natura poliedrica. È il potere esercitato dalle grandi piattaforme tecnologiche nella sfera economica, sociale e politica, ma è anche un modo nuovo di esercitare il potere pubblico, influenza il modo in cui gli individui interagiscono singolarmente e collettivamente ed è strumento di competizione fra blocchi geopolitici. Il potere digitale è concentrato in mani private, ma i suoi benefici e i suoi rischi sono così rilevanti da richiedere necessariamente scelte collettive a tutela di diritti e valori ai quali non vogliamo rinunciare.
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Ti inventi le cose. Riconoscere le trappole del narcisista patologico per liberarsi e tornare a vivere

Vagli, Anna
Editore: Mondadori
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
Come si scivola da un amore che prometteva tutto a una relazione che ti fa sentire sminuita, sbagliata, confusa fino al punto di non riconoscerti più? Un narcisista patologico agisce seguendo copioni che si ripetono sempre uguali: seduzione, svalutazione, manipolazione, gaslighting. E tu finisci per dubitare di te, dei tuoi ricordi, persino della tua lucidità. "È tutto nella tua testa", "Hai capito male", "Ti inventi le cose": frasi che non servono a chiarire, ma a confondere, a riscrivere la realtà e a farti perdere fiducia nel tuo stesso sguardo. Ma il corpo parla anche quando le parole ingannano: i narcisisti mentono di continuo, minimizzano, negano, ribaltano le responsabilità. Però le bugie lasciano tracce. Uno sguardo che scivola via, le mani che si chiudono, un sorriso che non arriva agli occhi. Sono segni della menzogna: crepe invisibili che illuminano il dubbio. Con questo libro Anna Vagli, criminologa, analista comportamentale, specializzata nello studio e nell'analisi delle relazioni tossiche, ci guida dentro i meccanismi del narcisismo patologico e ci insegna a smascherarli, offrendo strumenti concreti - una vera e propria cassetta degli attrezzi - per riconoscere i segnali, leggere i comportamenti e soprattutto proteggere i propri confini. Partendo dalle radici di questo disturbo, Anna Vagli ne descrive i tratti comuni, come il bisogno di controllo e la mancanza di empatia, e le dinamiche ricorrenti: il love bombing che ti aggancia, la triangolazione che alimenta insicurezza e competizione, il trauma bonding che ti lega, fino al tradimento emotivo e psicologico che incrina la tua identità. E ti insegna a leggere ciò che accade dentro di te: come il dolore prende forma, come il corpo reagisce e come la mente si adatta per sopravvivere. Ma soprattutto, ti mostra come interrompere il ciclo, rimettere a fuoco la realtà e ritrovare la strada verso di te.
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Tolkien contro le macchine. Antifascismo ed ecologia nella Terra di Mezzo

Fontenelle Sebastien
Editore: Blackie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Tolkien non è quello che ci vuole far credere la destra. Le guerre culturali sono così feroci da riversarsi su ogni campo di battaglia disponibile: persino su quelli della Terra di Mezzo. Infatti, da diversi anni l’opera di J.R.R. Tolkien (Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli) è stata fatta propria da pensatori di destra che vi trovano munizioni per le loro tesi reazionarie. Questo libro ci convince del contrario, trovando nei testi e nelle lettere personali le prove che Tolkien era, in realtà, un ambientalista precoce e un anarchico mite, ostile a qualsiasi centralizzazione del potere. Soprattutto, offre una nuova prospettiva sull'opera letteraria del padre del fantasy, la cui giovinezza fu indelebilmente segnata dalla dilagante industrializzazione del suo ambiente rurale e dall’ascesa dei totalitarismi novecenteschi. Prefazione di Wu Ming 4.
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Anarchia del torrente. Piccoli movimenti sul lato (L')

Repossi Paolo
Editore: Ediciclo
Reparto VARIA
Sottoreparto VIAGGI E VACANZE
La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Paolo Repossi a raccontare il ragazzo ribelle dei corsi d’acqua. Il torrente domina la vita della vallata, regola il respiro del versante, attira gli scontenti e i sognatori, e ne raccoglie le storie. È un’incisione che può sembrare una ferita, ma per generazioni ha rappresentato una cura, un rifugio, il legame più solido con la terra.

Pubblicato in DATI il 21/05/2026