Top 40 saggi luglio

La classifica dei titoli di saggistica presenti nelle vetrine di luglio. In prima posizione, "Lo zen e l'arte di andare a funghi" di Matteo Righetto. Seguono "Competere o sparire" di Mario Draghi e "Come fare digital storytelling in biblioteca" di Fabio Mercanti.

Per altri titoli impostare sul sito data vetrina 01/07/2026-31/07/2026, Genere: Saggistica, ordinare per Indice di Diffusione.

1

Zen e l'arte di andare a funghi (Lo)

Righetto, Matteo
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Andare a funghi non è un passatempo né una tecnica. È un gesto antico, un rito di ritorno, una forma di resistenza silenziosa contro la frenesia del mondo contemporaneo. In queste pagine Matteo Righetto compie un'operazione radicale e insieme delicata: trasforma l'esperienza del bosco e della raccolta dei funghi in una via di conoscenza, un esercizio spirituale laico, una meditazione in movimento. Attraverso ricordi personali – tra Dolomiti, miti primordiali, memoria famigliare e filosofia orientale –, Righetto dà voce al “raccoglitore ancestrale” che vive in ciascuno di noi: quella parte dimenticata che sa attendere, osservare, perdersi, rinunciare al controllo. Nel bosco – dove non esistono mappe affidabili, orologi, notifiche o risultati garantiti – si impara che la ricerca conta più della scoperta, che la lentezza è una forma di saggezza, che il limite non è una privazione ma una misura e che solo chi accetta di perdersi può davvero ritrovarsi. Lo Zen e l'arte di andare a funghi non è un manuale, né un libro escursionistico. È un saggio poetico e filosofico sulla libertà, sull'attenzione, sull'inutile necessario. Un invito a disintossicarsi dall'ossessione della produttività, a recuperare un rapporto non predatorio con la natura, a riconoscere nel bosco un maestro silenzioso capace di restituirci un ordine interiore. L'andare a funghi come pratica filosofica, meditativa e profondamente umana. Un libro sul bosco che parla dell'uomo. Un libro sui funghi che parla della vita. Un invito a cercare senza pretendere, a vivere senza accumulare. Un elogio della lentezza, della ricerca, e del perdersi.
2

Competere o sparire. Per un nuovo paesaggio europeo

Draghi Mario
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
"Stiamo assistendo all'erosione delle fondamenta della nostra prosperità. Stiamo scivolando verso una maggiore dipendenza e insicurezza, e offriamo il fianco a chi vorrebbe sfruttare la nostra debolezza per dividerci. Stiamo diventando, passo dopo passo, meno liberi di scegliere il nostro destino. L'Unione Europea esiste per garantire che non venga mai meno il rispetto dei valori fondamentali dell'Europa: democrazia, libertà, pace, equità e prosperità nella cornice di un ambiente sostenibile. Se l'Europa non sarà più in grado di garantire questi valori ai suoi cittadini, avrà perso la sua ragion d'essere." Il vecchio ordine mondiale è andato in frantumi. Sul versante economico, l'Italia e l'Europa sono in ritardo nelle sfide tecnologiche e devono fare i conti con l'aggressività delle due vere superpotenze, gli Stati Uniti e la Cina. Su quello politico, la pace di cui l'Unione Europea è stata la principale garante non esiste più, travolta da guerre feroci di cui non si vede la fine. In questo scenario, Mario Draghi - che nel 2012, da presidente della BCE, ha salvato l'euro durante la crisi del debito sovrano e nel 2021 è diventato presidente del Consiglio nel pieno della pandemia - è stato chiamato a redigere un rapporto sulla competitività europea che traccia le linee guida per il rilancio dell'Unione. Questo libro è la più lucida analisi del nuovo, turbolento mondo in cui viviamo, e un appello per difendere, in nome dei valori su cui si fonda l'Europa, la nostra stessa libertà. Paradossalmente, "le forze che oggi mettono alla prova l'Europa stanno compiendo qualcosa che decenni di pace e prosperità non sono riusciti a fare: stanno spingendo gli europei a riconoscere, ancora una volta, ciò che hanno in comune e ciò che sono disposti a costruire insieme": è oggi il momento di impegnarsi affinché l'Europa si riappropri del futuro.
3

Come fare digital storytelling in biblioteca. Creare contenuti con Storie

Mercanti Fabio
Editore: Editrice Bibliografica
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE BIBLIOTECONOMICHE E DELL’INFORMAZIONE
Storie è l’applicativo web per il digital storytelling che trasforma il patrimonio culturale digitalizzato in racconto. Basato sul protocollo IIIF e sviluppato da MLOL, consente di creare narrazioni per immagini arricchite da testi, link e annotazioni, utilizzando le risorse delle biblioteche digitali. Pensato per bibliotecari e utenti, Storie è uno strumento flessibile: può essere usato per la valorizzazione del patrimonio, la didattica, la divulgazione, eventi culturali e attività laboratoriali, in contesti formali e informali. Questo libro offre una panoramica completa del servizio, una guida pratica all’uso e diversi scenari applicativi, con un approfondimento su IIIF e sulle sue potenzialità.
4

10 migliori idee della fisica. Le basi per capire l'Universo (Le)

Zee, A.
Editore: Bollati Boringhieri
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
Nella fisica molte cose sono importanti, ma poche sono quelle davvero fondamentali. È da questa premessa che parte A. Zee per presentarci le dieci idee più brillanti che sono scaturite negli anni dal lavoro degli scienziati: ad esempio, che la realtà in cui siamo nati non è altro che l'approssimazione di un mondo quantistico che sfugge totalmente alla nostra comprensione. Sono i pilastri fondamentali della fisica teorica, scoperte sorprendenti sopravvissute alla prova del tempo che hanno trasformato radicalmente la nostra comprensione del cosmo. Le 10 migliori idee della fisica fonde il rigore dei testi specialistici con la vena narrativa della grande divulgazione. In questo libro ogni idea diventa una storia avvincente, mentre il suo significato profondo viene sviscerato con meticolosità: man mano che la narrazione si dipana, la natura ci viene svelata nella sua eccezionale meraviglia. Zee racconta le «cose vere» della fisica disegnando mondi intellettuali di grande fascino, rendendole accessibili con grazia e ironia. Ma per superare le approssimazioni intuitive tipiche della divulgazione contemporanea, non rinuncia a spiegare, con estrema naturalezza, i passaggi matematici che vi stanno dietro: solo così possiamo capire sul serio come Einstein sia arrivato alla relatività, o Bohr alla teoria dei quanti. Attraverso aneddoti affascinanti e una buona dose di ironia, l'autore ci fornisce gli strumenti per padroneggiare concetti ormai entrati nel linguaggio comune. Saremo finalmente in grado di spiegare la celebre formula E = mc2 e di afferrare la concezione di entropia; impareremo i segreti dei buchi neri, l'importanza della simmetria e il ruolo cruciale dei campi quantistici nell'architettura dell'Universo. Con un misto di arguzia e intuizione, Zee introduce alla forma mentis del fisico e invita a guardare l'esistente con lenti diverse, che ci aiutano a capire la complessità del mondo e scardinare l'idea tradizionale che abbiamo di esso.
5

Professor Borges. Lezioni di letteratura inglese

Borges, Jorge Luis
Editore: Adelphi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Per oltre un decennio Borges è stato professore di Letteratura inglese e nordamericana all'Università di Buenos Aires, incarico che aveva ottenuto presentando, anziché un folto curriculum, questa semplice dichiarazione: «Senza volerlo, mi sono qualificato per questo posto per tutta la vita». Il che già lascia intuire quanto poco ortodossi fossero i suoi corsi, tanto più che Borges non nascondeva di giudicare la letteratura «in un modo edonistico», sulla base cioè del piacere che suscitava in lui («leggere qualche pagina di Dickens ... significa aver trovato un amico per tutta la vita» dichiara), ed esortava gli studenti a lasciare senza remore qualsiasi libro che trovassero noioso, perché la lettura «deve essere una forma di felicità». Per nostra fortuna il corso del 1966 è stato registrato e trascritto: potremo così ascoltare la viva voce di Borges mentre, incurante di steccati storiografici e teorie critiche, conduce gli studenti nel cuore delle opere più amate, abbandonandosi a una narrazione trascinante e contagiosamente appassionata e ricordandoci che solo la letteratura può aiutarci a interpretare la letteratura.
6

Novecento. Sulle spalle dei giganti. Il Secolo in dieci vite (Il)

Deaglio, Enrico
Editore: Gribaudo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Una fotografia dei piedi di Bobbi Campbell appesa alla porta di una farmacia di Castro Street, nell’autunno del 1981; Rosa Parks, la donna nera che nel 1955, in Alabama, si era rifiutata di cedere a un uomo bianco il proprio posto sull’autobus, chiamata da Jesse Jackson, molti anni dopo, ormai anziana, sul palco della Convention democratica di Atlanta; Nelson Mandela, già Presidente del Sudafrica, aspetta paziente di andare in scena dietro le quinte di uno show televisivo nazionale, seduto su uno sgabello tra comparse, cavi elettrici e sponsor in abito da sera; Madre Francesca Cabrini arriva a New Orleans, pochi giorni dopo un terribile linciaggio di immigrati italiani, sul finire dell’Ottocento, agli albori di una nuova epoca. È da dettagli minimi, quanto mai evocativi, dentro i quali s’addensano stagioni ed eventi, che Enrico Deaglio racconta il Novecento. A partire da dieci figure incontrate o intercettate nel corso della sua vita e del suo lavoro di giornalista: dieci lampi capaci di illuminare un intero secolo; storie personali che diventano punti d’osservazione su eventi più grandi, e sul modo in cui le iniziative dei singoli possono incidere sulla vita di molti. Con una scrittura che unisce memoria personale, reportage e riflessione storica, Deaglio attraversa un tempo segnato da violenze e promesse, fallimenti e possibilità. Al centro della sua narrazione, non ci sono soltanto i grandi avvenimenti, ma prima di tutto le scelte individuali: atti di coraggio, responsabilità, dissenso o semplice umanità che hanno contribuito a modificare il corso delle cose.
7

Tra le erbe di campo. Una passeggiata ricca di sorprese

Nogués, Alex ; Pascual de La Torre, María
Editore: Aboca Edizioni
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
Lungo un sentiero di campagna si fanno molti incontri. Piante, fiori, storie… È come passeggiare in un mondo nuovo, tutto da scoprire. Per imparare che in natura niente è superfluo, buono o cattivo. E non esistono erbacce… Un mazzo di erbe di campo prende forma pagina dopo pagina nelle mani di Alex Nogués, che durante una passeggiata osserva e raccoglie piante selvatiche raccontandoci la loro storia, le loro proprietà e i loro usi. Con questo volume agile e grazioso, Alex ci invita a camminare insieme a lui e a immergerci in riflessioni appassionanti sugli equilibri della natura e della vita. Scopriremo che le api amano la borragine perché è una pianta esperta nella produzione del nettare, che viene ripristinato in pochissimo tempo dopo essere stato succhiato. Impareremo che i fiori dell’aglio delle streghe sono rosa, e a distinguere l’ortica dalla falsa ortica senza bisogno di toccarle. Ci meraviglieremo davanti ai piccoli frutti a forma di cuore della pianta chiamata borsa del pastore, i cui semi vengono definiti “carnivori” per la loro capacità di nutrirsi dei piccoli vermi del terreno. Poi ci prepareremo una tisana per recuperare la voce con l’erba dei cantanti o la bevanda perfetta per i giorni felici, fatta con i fiori di sambuco. Le illustrazioni di María Pascual de la Torre riproducono con bellezza e precisione ogni elemento vegetale e, allo stesso tempo, in costante dialogo con il testo, disegnano scene dettagliate che sanno risvegliare i sensi. Il libro è corredato da numerose schede di approfondimento scientifico su aspetti specifici di piante, foglie e fiori. Tra le erbe di campo è una piccola guida poetica che ci esorta a vivere la natura senza un obiettivo né una meta, alla ricerca di profumi, colori, informazioni botaniche, divertimento e amore. "Circondati di piante. Metti in movimento le piante dei tuoi piedi e cammina. Fermati solo se ti imbatti in un’ingiustizia, o se trovi il posto giusto per mettere radici. Che questo libro ti aiuti a essere pianta tra le piante".
8

Storia della frutta

Bolognesi, Dante
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Nel Rinascimento la coltivazione della frutta era confinata agli orti dei monasteri e ai giardini delle ville signorili: un lusso aristocratico che, lungi dall’avere una funzione alimentare, serviva per ostentare raffinatezza. Dal canto loro, i ceti popolari, ossessionati dalla paura di patire la fame, al posto della frutta preferivano mangiare cereali e legumi, più nutrienti e sostanziosi. Al contempo, pere, mele e pesche venivano dipinte dalla dietetica come alimenti insidiosi per l’equilibrio degli umori del corpo. Fra Cinque e Seicento ha inizio la ‘rivincita’ della frutta: una lenta rivoluzione culturale in cui il gusto prende il sopravvento sulle prescrizioni mediche e poi le scoperte scientifiche sulla nutrizione smantellano antiche paure. Non è un caso che, nel Seicento, la rivolta di Masaniello a Napoli scoppiò per una questione legata al mercato della frutta, dimostrando quanto quel commercio fosse strategico. Poi la frutta prende il largo: i limoni di Sanremo e Amalfi nell’Ottocento conquistano il Nord Europa grazie a ferrovie a vapore; le arance siciliane sbarcano in America; l’Italia per decenni domina il commercio internazionale. Fino allo scenario attuale, con la mondializzazione che ha portato sulle nostre tavole mango e avocado tutto l’anno. La frutta che compriamo racchiude, dunque, secoli di storia: teorie mediche e dietetiche, innovazioni agricole, battaglie commerciali, mode e tendenze.
9

H2O. L'incredibile storia dell'acqua

Ciardi, Marco ; Fuso, Silvano
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
Indispensabile per l'individuo e la società, ma talvolta anche temibile nemica, l'acqua ha alimentato per millenni credenze religiose e pratiche virtuali - dal battesimo cristiano al valore sacro del Gange nella tradizione induista - ed è stata un principio intellettuale - i filosofi greci la considerarono l'elemento costitutivo della realtà. Ma il cammino verso la sua comprensione scientifica è lungo e tormentato. Oggi conosciamo la struttura della molecola d'acqua e le sue proprietà chimico-fisiche, ma solo con la rivoluzione chimica tra Sette e Ottocento si giunse alla definizione della formula H2O, fondamento della chimica moderna. Un viaggio tra storia e scienza per riscoprire l'acqua come bene da gestire con responsabilità.
10

Tavola del mondo (La)

[Singaravélou Pierre (cur.); Venayre Sylvain (cur.)]
Editore: Add Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Alla tavola del mondo si scopre che gli ingredienti del Christmas pudding inglese provenivano tutti dalle colonie; che prima di trasformarsi in un prodotto globale il caffè era una bevanda etiope; che oggi il ketchup è in gran parte fatto con concentrato di pomodoro cinese; che il curry indiano è diventato il piatto più popolare in Giappone; che il 31 dicembre 1904 europei e nordamericani stabilitisi nello Shandong brindarono al nuovo anno con il primo sorso di birra Tsingtao. Le origini dei vari alimenti si perdono nella notte dei tempi e anche se le rivendicazioni di appartenenza abbondano, dentro un piatto non ci sono solo una geografia e una miscela di sapori che ci piace pensare siano «tradizionali»: i cibi, in realtà, non hanno mai smesso di viaggiare. Ma è dalla seconda metà del XVIII secolo che la combinazione di tre fenomeni ha davvero rivoluzionato la storia della cucina: nuovi desideri identitari, lo sviluppo dell’industria e l’accelerazione degli scambi commerciali. Questo è il punto di partenza del libro curato da Pierre Singaravélou e Sylvain Venayre, che apparecchiano un gustoso menu in cui si respira l’aria del mondo.
11

Diritto alle cose belle. La rivoluzione dell'ozio (Il)

Valls Boix Juan Evaristo
Editore: Tre60
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
In questo saggio il filosofo spagnolo Juan Evaristo Valls Boix sostiene e promuove, con coraggio e rigore argomentativo, il “diritto alle cose belle”. Rifacendosi ai più grandi pensatori della Storia, l'autore sottolinea il valore della “dis-occupazione”, intesa come la possibilità di sottrarre tempo ed energie alle esigenze della produttività per dedicarli alle attività che danno un significato autentico alla vita. Da questa prospettiva prende forma il concetto di “diritto inoperoso”, vale a dire il diritto a vivere esperienze che favoriscono il benessere della mente e del corpo, arricchiscono la dimensione interiore e si sottraggono alla logica della prestazione. Secondo lo studioso, la qualità di una società civile si misura anche dalla sua capacità di garantire a tutti spazi di libertà dal lavoro e dalla pressione della performance. Quando questa libertà è un privilegio riservato a pochi, è il potere economico a stabilire chi può davvero decidere come usare il proprio tempo. Tuttavia, immaginare un mondo diverso dal modello attuale non basta: è necessario che le istituzioni si attivino con misure adeguate per difenderlo e costruire un'alternativa concreta di società. In questo senso, se l'esperienza estetica apre nuove possibilità di vita, il diritto può contribuire a tutelarle. Ed è appunto in quest'ottica che l'autore afferma il valore politico dell'ozio, della lentezza e della condivisione. «Non c'è una vita degna di questo nome senza la pigrizia, non c'è vera libertà che non sia una libertà inoperosa. Conosco la bellezza soltanto sotto forma di sbadiglio».
12

Libro del sole (Il)

Anderl Sibylle; Leggewie Claus
Editore: Il saggiatore
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
Ci sono cose che abbiamo così spesso davanti agli occhi da non renderci conto di non conoscerle affatto. Con un approccio che unisce scienza, fisica e storia culturale, Il libro del Sole ci invita a osservare in modo nuovo la stella che illumina il nostro pianeta, attraversandone storia e leggende, segreti e pericoli. Per millenni il Sole ha regolato la vita degli esseri umani, determinando le stagioni, guidando la navigazione, influenzando l’agricoltura e la nostra stessa sopravvivenza: un patrimonio di conoscenze che un tempo apparteneva a tutti, dai campi coltivati ai palazzi del potere. Negli ultimi decenni, complice il progresso scientifico e tecnologico, abbiamo iniziato invece a delegare la comprensione del cielo a strumenti sempre più sofisticati, finendo per disinteressarcene; spesso, anzi, subendone l’influsso sui cambiamenti climatici e sull’aumento delle temperature con rassegnazione e fatalismo. In realtà, al di là delle nostre illusioni, il Sole continua a essere in buona parte un enigma. L’astrofisica Sibylle Anderl e il politologo Claus Leggewie ci guidano allora a ripercorrerne l’evoluzione culturale e scientifica: dalle divinità antiche che lo personificavano ai sovrani che si appropriarono della sua simbologia per legittimare il potere assoluto; dai dipinti di Rubens e Munch ai traguardi scientifici raggiunti grazie al suo studio – il telescopio di Galileo, le esplorazioni spaziali, il satellite Solar Orbiter, che ci fornisce immagini e dati senza precedenti sulla sua attività. Il libro del Sole è il racconto di tutto ciò che abbiamo proiettato verso il grande faro celeste sopra di noi, e di tutto ciò che esso ci ha dato indietro sotto forma di immaginario, sussistenza e scoperta.
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Insalata in busta. La fake news del cibo «made in Italy»

Lo Cascio Martina; Perrotta Mimmo
Editore: Jaca book
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
La fake news del cibo «made in Italy» fa da schermo al caporalato e all’inquinamento ambientale. Chi tiene in mano questo libro avrà probabilmente acquistato di recente un prodotto di «quarta gamma», ovvero un’insalata in busta, già lavata e pronta per essere mangiata. Il consumo di questi prodotti è in crescita da anni: il 10% dell’ortofrutta fresca acquistata nei supermercati italiani è di «quarta gamma». Questo studio segue il percorso delle insalate in busta prima di arrivare sulle tavole: attraverso serre, stabilimenti industriali, supermercati, complesse catene logistiche e algoritmi. Viene così descritta un’agricoltura molto diversa dall’idea di cibo «made in Italy», tradizionale e di qualità, con cui di solito pensiamo l’agricoltura italiana. Un’agricoltura dominata invece dall’industria e dalla GDO (nelle catene dei supermercati viene venduto il 98% delle insalate in busta), che dettano i ritmi di produzione e temono la terra come un «corpo estraneo» da tenere lontano. Il tutto senza attenzione alle condizioni dei lavoratori e ai grossi danni per l’ambiente in termini di acqua, plastica ed energia utilizzate nelle lavorazioni industriali. L’insalata in busta è la cartina tornasole della banale passività di fronte a meccanismi di alienazione.
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Pausa Libro. 101 pillole di scienza e cultura per quando posi il telefono

Moccia, Andrea
Editore: Mondadori Electa
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
La mattina sul WC? Telefono. Aspetti un amico al bar? Telefono. Aspetti l'autobus? Telefono. Aspetti che bolla l'acqua? Telefono. Le nostre pause sono diventate tutte "pause telefono". Il punto è che in quei minuti sospesi raramente nutriamo la mente: più spesso è il telefono a nutrirsi di noi. Questo libro non vuole fare la predica — sarebbe assurdo, visto che vivo di divulgazione online — ma offrire un'alternativa semplice e concreta: trasformare, ogni tanto, senza pretese idealistiche, una "pausa telefono" in una "pausa libro". In Pausa Libro troverete 101 pillole di scienza e cultura, nate per rispondere a domande piccole e grandi della vita di tutti i giorni: perché i tovagliolini del bar non puliscono? Le caraffe filtranti depurano davvero l'acqua? Ci sono davvero meno fumatori in giro? L'auto elettrica conviene? La rabdomanzia è fuffa? Ogni pillola è scritta in sole due pagine. Si leggono in pochi minuti, restano nella mente senza scivolare via: sono quelle cose che poi finisci per raccontare ad amici, parenti e colleghi.
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Piume di Darwin. Perché la vita non si lascia ridurre a una formula (Le)

Boero, Ferdinando
Editore: Laterza
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
Nel suo capolavoro “L’origine delle specie”, Charles Darwin per rimarcare la differenza tra la fisica e le scienze della vita propone un’immagine sorprendente: «Gettate in aria una manciata di piume, e tutte dovranno cadere al suolo secondo leggi definite. Ma come è semplice questo problema se confrontato con l’azione e la reazione delle innumerevoli piante ed animali che hanno determinato, nel corso dei secoli, i numeri proporzionali e i tipi di alberi che ora crescono su quelle vecchie rovine indiane!». Da questa frase prende avvio e spunto questo libro, per raccontare la natura come una storia: la storia di milioni di specie che, attraverso relazioni, conflitti e cooperazioni, hanno costruito gli ecosistemi del pianeta. Quello che dobbiamo avere chiaro è che lo stato vivente della materia è il più complesso dell’universo conosciuto e, quindi, studiarlo è la sfida più ardita che ci sia, tanto per gli scienziati quanto per chi – pur non dedicandosi alla scienza – ha un minimo di curiosità per capire quel che gli avviene attorno. Dunque, la storia naturale è storia: descrive quel che è avvenuto e avviene e cerca di comprendere le cause che lo hanno determinato. Non possiamo chiederle di essere predittiva più di quanto non possiamo chiedere agli storici di prevedere la storia del futuro. Lo fanno gli economisti e, invariabilmente, falliscono. Questo significa che le scienze della vita non si lasciano ridurre a formule matematiche, a modelli deduttivi, né possono essere predittive come ad esempio la fisica. Quando si affronta la complessità della vita sono necessari altri approcci. Intrecciando scienza, storia naturale e riflessione culturale, Boero ha scritto un grande libro di storia naturale che riporta la natura al centro della nostra cultura. Che nasce osservando animali e piante, non costruendo modelli. La nostra intelligenza è nata fuori dai laboratori: è lì che dobbiamo tornare per capire il mondo che abitiamo.
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Vero viaggio è il ritorno

Pigmei, Valentina
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Che fare se Venezia diventa inaccessibile, Barcellona si rivolta contro i turisti e Jeff Bezos compra un pezzo di spazio pubblico per il suo matrimonio? Ormai viviamo nell’era del turismo. 1,4 miliardi di persone in movimento ogni anno. Eppure, viaggiare non ci ha mai reso così infelici. I centri storici delle città si svuotano di abitanti e si riempiono di bistrot tutti uguali. I luoghi più belli del mondo puzzano di fritto e selfie. E noi, imperterriti, continuiamo a prenotare. “Vero viaggio è il ritorno” mette in discussione alla radice uno dei miti fondanti del nostro tempo: l’idea che viaggiare sia sempre e comunque un bene, una forma di libertà, un’esperienza necessaria per stare meglio e conoscersi. E inizia da una domanda scomoda: siamo davvero sicuri che viaggiare serva ancora a qualcosa? Partendo dalla propria storia – anni di viaggi, una casa in Umbria, un cane adottato durante la pandemia, un astrologo del Kerala che le aveva detto «devi muoverti di più» –, Valentina Pigmei esplora tutte le diverse forme possibili di spostamento. I treni notturni che attraversano l’Europa mentre si dorme. I viaggi di prossimità, quelli che non richiedono un aereo ma restituiscono intatto lo stupore. L’ospitalità come pratica concreta e relazionale che trasforma un luogo in un’esperienza autentica. Le comunità che riportano alla vita isole abbandonate senza trasformarle in resort. Il viaggiare senza soldi, affidandosi alla fiducia e all’economia del dono. E poi i viaggi delle donne, un’avanguardia silenziosa che oggi sta reinventando il senso stesso dello spostarsi. È davvero tempo di trovare altre strade, compiere un’inversione di rotta: viaggiare meno, meglio. Perché oggi il vero viaggio non è partire. È tornare.
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Lupe di Wall Street (Le)

Bren Paulina
Editore: Neri Pozza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Regno maschile, club per soli uomini, territorio inesplorato: questo è il mondo della finanza a fine anni Sessanta. Se i lupi di Wall Street cominciano proprio ora ad affilare le zanne, delle lupe, invece, non c’è quasi traccia. La sola cosa femminile nei paraggi è la metafora secondo cui l’andamento del mercato segue gli orli delle gonne: tutti e due continuano inesorabilmente – vertiginosamente – a salire. Le prime donne arrivano in silenzio, un po’ di soppiatto, dal Queens o dal Bronx: sono segretarie e analiste, ragazze che desiderano essere indipendenti, pagarsi l’affitto. Poi, è il turno delle studentesse: da facoltà che non le vogliono, da università che le ammettono solo in numeri ridottissimi. E, una volta conquistato l’ambito titolo, la strada è comunque in salita. Qualcuna, invitata a parlare in uno di quei circoli che vieta l’accesso alle persone di sesso femminile, deve entrare dalla scala antincendio e, a conferenza finita, andarsene da dove è venuta. Qualcun’altra è oggetto di costanti avances, costretta a recarsi in ufficio scortata da poliziotti che allontanino la folla (e le mani) dei curiosi. Altre ancora nascondono il proprio nome dietro iniziali puntate, per non danneggiare ciò che faticosamente hanno costruito. Eppure, nonostante tutto, non smetteranno mai di puntare a quelle stanze che non sono progettate per loro. In un libro traboccante di storie, Paulina Bren concentra il suo talento di narratrice su quel famigerato chilometro quadrato di Lower Manhattan, raccontandoci l’avventura di una manciata di donne rivoluzionarie che osarono dare l’assalto a una delle ultime roccaforti maschili: la Borsa di New York.
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Fisica dei supereroi di Hollywood (La)

Kakalios, James
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
Dopo il successo di La fisica dei supereroi, il nuovo saggio di uno dei divulgatori piú popolari del mondo. Un manuale scientifico diverso da qualunque altro, in cui a guidarci tra multiversi, relatività e nanotecnologie sono i protagonisti delle saghe cinematografiche di maggior successo di questi anni, Spider-man e Black Panther, Superman e Flash. È possibile volare cosí velocemente da invertire il corso del tempo? Qual è la tecnologia alla base della corazza di Iron Man? Come fa un protagonista piccolo come una formica a mettere K.O. supercattivi piú grandi di un uomo? James Kakalios ci ha condotto per mano tra personaggi dei fumetti e oggetti quotidiani per rivelarci i loro segreti. Adesso ci spiega, con la stessa ironia e accuratezza, la fisica alla base dei superpoteri degli eroi cinematografici piú famosi. Spaziando dalla teoria dei campi alla relatività ristretta, dal concetto di energia alle strutture cristalline, incontreremo Guanti dell'infinito e universi paralleli, Iron man e Thor e, nel frattempo, impareremo la scienza senza bisogno di formule e calcoli complicati, divertendoci, proprio come davanti a un film.
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Sul tetto del mondo, nel cuore dell'Asia. Storia del Tibet

Kapstein Matthew T.
Editore: Ubiliber
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Terra pacifica di nomadi e monaci, un tempo indipendente, il Tibet è da sempre sinonimo di un luogo mitico, a un passo dal cielo, dove leggenda e realtà si intrecciano in un tessuto culturale ricco e vibrante, dalle fitte e misteriose trame. Una nutrita letteratura di testi divulgativi, a partire dai racconti dei primi grandi esploratori di inizio Novecento, ha spesso dato una visione romantica del Paese delle Nevi. Nel corso degli ultimi cinquant'anni, tuttavia, il "tetto del mondo" è diventato oggetto di acceso interesse da parte del mondo accademico. Matthew T. Kapstein, uno dei principali studiosi a livello internazionale, prendendo le distanze da quei testi, presenta il Tibet da una prospettiva nuova, che tiene insieme i molteplici approcci e i passi fatti nei più diversi ambiti della ricerca. Sul tetto del mondo, nel cuore dell'Asia fornisce a tutti gli appassionati di tibetologia un'introduzione chiara e completa alla storia e alla cultura del Tibet, dalla preistoria fino ai giorni nostri, senza tralasciare il rapporto con le altre civiltà asiatiche, le istituzioni politiche, le tradizioni religiose, le arti e la medicina, e i terribili effetti dell'invasione cinese. In queste pagine, archeologia e storia recente, mito e religione, politica e scienza si fondono e ne emerge un quadro articolato e complesso di una terra tanto vasta quanto ricca, ben diversa da quello che l'immaginario occidentale ha dipinto nel corso dei secoli.
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Leggere Céline

Leoni Iacopo
Editore: Carocci
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Innovatore radicale nel campo delle forme narrative, ma incarnazione di convinzioni politiche e ideologiche detestabili, Louis-Ferdinand Céline è una delle più importanti figure della letteratura del Novecento. Il volume propone un'introduzione alla sua opera, affrontandone le principali questioni di poetica e seguendone, in ordine cronologico, le tappe fondamentali: da Viaggio in fondo alla notte alla Trilogia tedesca, dalla stagione dei famigerati pamphlets antisemiti agli inediti riemersi nel 2021. La presentazione dei testi si intreccia a un'interpretazione attenta allo stile, ai temi e al contesto storico-letterario, delineando un itinerario critico volto a restituire la complessità dell'immaginario céliniano fin nelle sue contraddizioni più estreme. Ne emerge il profilo di uno scrittore che, nel ridefinire le possibilità espressive del romanzo, non cessa di porre il lettore di fronte ai grandi interrogativi della condizione umana.
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Le parole della guerra

Pazé, Valentina
Editore: Bollati Boringhieri
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
In tempi in cui la guerra sembra tornata a essere un orizzonte «normale» della politica, questo libro mostra che il primo campo di battaglia non è il fronte, ma il linguaggio. Valentina Pazé indaga come termini apparentemente non controversi – democrazia, difesa, genocidio, diritto, diserzione – vengano stiracchiati, rovesciati, svuotati, fino a trasformarsi in armi di manipolazione delle coscienze. Dall'Atene di Tucidide e di Euripide fino alla Gaza assediata e alla guerra in Ucraina, il libro intreccia filosofia politica, diritto internazionale, storia antica e cronaca dell'oggi. Ne nasce un affresco inquietante: le democrazie che esportano con le bombe i propri valori; la retorica dell'«autodifesa» usata per giustificare massacri indiscriminati; la categoria di genocidio amputata e sacralizzata; l'ordine liberale che rivela il suo volto selettivo e classista. Ma questo non è un saggio rassegnato. Pazé mostra come l'uso critico delle parole possa diventare un gesto di resistenza concreta: contro la militarizzazione delle società, contro l'idea che non esistano alternative al riarmo, contro la cancellazione delle vittime ridotte a numeri. Recuperando figure come Kant, Bobbio, Anders, Arendt, insieme a esperienze storiche di difesa civile non armata, il libro invita a «mettere al bando la guerra» non come slogan ingenuo, ma come necessità razionale nell'era nucleare e dell'intelligenza artificiale. Questo è un libro per chi non si rassegna al linguaggio della «guerra giusta» e vuole capire come le parole possano ancora aprire varchi di pensiero – e di azione – oltre la violenza.
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Narrazioni mutanti. Sulla letteratura italiana del XXI secolo

Casadei Alberto
Editore: Mimesis
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Le opere narrative del XXI secolo si collocano in un campo di forze culturali che si è trasformato rapidamente con l’avvento dei social network e dei nuovi mezzi di comunicazione. In questo contesto, categorie come ibridazione, stratificazione e sincretismo, pur non rappresentando una novità assoluta, assumono una rilevanza particolare e si adattano perfettamente a un panorama in continua evoluzione. Alberto Casadei propone un’indagine inedita sulla narrativa italiana contemporanea attraverso i testi e gli autori chiave del cambiamento, da Giulio Mozzi e Giorgio Vasta sino a Laura Pugno e tanti altri, per esaminare come le forme del nuovo realismo s’intridano di componenti weird.
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Decostruire il genere

[Giovanardi Guido (cur.); Mariani Rachele (cur.)]
Editore: Il saggiatore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
Questa nuova edizione di "Decostruire il genere", curata da Rachele Mariani e Guido Giovanardi con contributi inediti, vuole riflettere sul corpo, l’identità e le relazioni attraverso un approccio che intreccia psicoanalisi, teoria critica e clinica contemporanea: il risultato è un dialogo a più voci – da Judith Butler a Vittorio Lingiardi, da Nancy J. Chodorow a Ken Corbett, da Muriel Dimen ad Alessandra Lemma e Avgi Saketopoulou – su alcuni dei nodi più controversi del presente, per analizzarne e sviscerarne le complessità. Nei vent’anni trascorsi dalla prima edizione, dal titolo "La decostruzione del genere", i conflitti attorno a queste tematiche sono esplosi sotto la spinta dei cambiamenti politico-economici, delle derive autoritarie e delle tensioni irrisolte nella società: nonostante un’espansione generale delle tutele e dei diritti civili, in ampie zone del mondo i gender studies sono guardati con sospetto, il riconoscimento giuridico delle famiglie omogenitoriali è ostacolato se non reso impossibile, le fake news alimentano quotidianamente il terrore contro una fantomatica «ideologia gender». Gli studiosi riuniti da Mariani e Giovanardi in queste pagine affrontano temi e interrogativi che attraversano il nostro tempo e si proiettano verso le società di domani: il superamento della «tirannia del binarismo», il confronto con le soggettività trans e intersex, il genere inteso sia come «contraddizione» sia come costruzione personale e culturale, l’identità vista non come un dato immutabile bensì come «finzione necessaria», l’esigenza di evadere dalle norme della psicoanalisi tradizionale nel campo delle identità non conformi, i corpi che diventano una superficie su cui proiettare fantasie e istanze culturali. "Decostruire il genere" è un testo guida per aiutarci ad abbracciare il genere come un «campo di forze» vitale: uno spazio da abitare e scoprire con tutto il corpo per arrivare a una vera e propria consapevolezza di ciò che siamo, di ciò che vogliamo, di ciò che desideriamo.
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Filosofia degli 883

Lammoglia Fausto
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Dieci canzoni degli 883, dieci grandi temi filosofici, affrontati con leggerezza. Pavia, 1988. Massimo Pezzali (detto Max) e Mauro Repetto, compagni di scuola, fondano un duo che da lì a pochi anni venderà milioni di dischi ed entrerà nella storia del costume italiano, seguendo una traiettoria artistica che ancora oggi pare ben lungi dall'esaurirsi. Stiamo parlando ovviamente degli 883, capaci di unire generazioni diverse ed entrati ormai nell'immaginario italiano. Questo libro di Fausto Lammoglia non è una storia del gruppo: offre invece, in modo del tutto originale, una lettura filosofica del duo pavese. Strutturato come un album di dieci tracce, più intro e ghost track, "Filosofia degli 883" esplora i temi principali della band – la provincia, l'amicizia, l'amore, il disagio di diventare grandi, la nostalgia, la ricerca di sé – intrecciando i testi delle canzoni con il pensiero di Nietzsche, Barthes, Han e molti altri. Perché gli 883 hanno avuto tanto successo? Come riescono a toccare i nervi scoperti delle nuove generazioni? Secondo Fausto Lammoglia, hanno esplorato al meglio un nuovo territorio, in cui trovano voce anche i sogni degli «sfigati»; e sono riusciti a farlo parlando dei grandi problemi di tutti, che sono anche grandi temi della ricerca filosofica di ogni tempo.
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Patrimonio culturale digitale. Teorie e prospettive

Moro Laura
Editore: Carocci
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE BIBLIOTECONOMICHE E DELL’INFORMAZIONE
Il volume propone una riflessione sul patrimonio culturale e sulla sua rilevanza per la società contemporanea, riconoscendo in esso un sistema complesso, fatto di oggetti ereditati dal passato, di valori creati e ricreati nel tempo, di istituzioni che lo curano e professionisti che lo animano, di persone che vi si riconoscono. Nella dimensione digitale, questo intreccio genera nuove prospettive di senso e apre spazi inediti di comprensione, partecipazione e creatività, il cui potenziale è oggi visibile ma non ancora pienamente realizzato. Muovendosi tra riflessione teorica e scelte operative, il libro offre una cornice interpretativa e strumenti di orientamento per governare la trasformazione in atto. In tale nuovo scenario il patrimonio culturale digitale non è più solo un insieme di servizi e soluzioni tecnologiche per migliorare l'accesso alla conoscenza e la fruizione dei luoghi della cultura, ma uno spazio pubblico di relazioni dove sperimentare nuovi significati e mettere in connessione le persone con la propria eredità culturale in modo durevole, inesauribile e aperto.
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Desiderio di tirannia (Il)

Girard René
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
“La tirannia è caratterizzata essenzialmente dall’instabilità. In un attimo, il primo che capita sale in vetta al potere ma ruzzola giù con altrettanta velocità per essere sostituito da uno dei suoi avversari. C’è sempre un tiranno e sempre degli oppressi, insomma, ma i ruoli si alternano.” Bastano poche righe a René Girard per mettere a fuoco l’instabile equilibrio del potere, di cui il tiranno incarna gli eccessi e rimane la tentazione segreta dei più. Confrontando la tragedia greca e il profetismo ebraico, la sua opera mostra come i disordini generati dal desiderio mimetico si risolvano nell’irruzione di un Modello unico, allo stesso tempo venerato e detestato, che si impone a tutta la società. La tirannia del Principe è tutt’uno con quella dei suoi sudditi. Una volta messo in luce questo male politico, la libertà si può reinventare in una relazione con l’Altro liberata dagli inganni del desiderio.
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Ma come parli?! Manuale di resistenza al linguaggio dei politici

Ranieri, Daniela
Editore: PaperFIRST
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Meloni, Renzi, Salvini, Tajani, Schlein, Conte, Draghi, Calenda, Ursula von der Leyen, Nordio: ma come parlano?! Da dove viene la frase “I centri in Albania fun-zio-ne-ra-nno!” di Giorgia Meloni? Da Cicerone: è l’epanalessi, la ripetizione enfatica di una parola allo scopo di creare tensione emozionale. E il “Make America great again” di Trump? Da Mussolini: “Dobbiamo far tornare Roma a essere grande”. E gli slogan di Renzi? Alcuni dalla Apple: Progress is a beautiful thing” ha ispirato il renziano “Il futuro è una cosa bellissima”. “Arriva l’Italia” ricalca “L’Italia agli italiani” di Mussolini, “fabulatore di scemenze” (Gadda). E poi: le metafore di Bersani, l’antilingua di Elly Schlein, il “punto di caduta” di Calenda e Gualtieri, la maledetta “resilienza”… La retorica, arte nata nella polis greca per rendere i cittadini uguali di fronte alla legge, è diventata un’abilità, spesso in mano agli spin doctor, che non serve a convincere, ma a suggestionare e manipolare chi ascolta. Daniela Ranieri svela le strategie linguistiche (alcune risalenti ai retori antichi, altre figlie del “gentese” berlusconiano, altre ancora nate con la post-democrazia) che si celano dietro alla ricerca del potere dei leader di oggi. Chi possiede gli strumenti per decodificare gli atti linguistici assume più forza rispetto al potente che li emette; smontare gli ingranaggi di cui si avvale il potere per funzionare è un atto di resistenza e di ribellione; in definitiva, di democrazia.
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Classici senza filtri. Perché il mondo antico ci riguarda ancora

Beard, Mary
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
L'impero romano è caduto più di millecinquecento anni fa. Quanto all'«età dell'oro» dell'antica Grecia, era già storia vecchia quando la potenza di Roma si affacciava sul Mediterraneo. Eppure, da secoli, quel mondo riemerge testardo, incapace di riposare in pace: nella politica, nell'arte, nella cultura popolare, nelle grandi discussioni del presente. Roma e la Grecia vengono continuamente reinventate, idealizzate, trasformate in simboli identitari o in strumenti di scontro culturale. Tuttavia, dietro l'immagine monumentale dei classici, sopravvive qualcosa di molto più vicino e umano: oggetti quotidiani, vite comuni, tracce fragili e imperfette di persone lontanissime nel tempo, ma non così diverse da noi. È proprio da questa tensione tra distanza e familiarità che prende forma il nuovo libro di Mary Beard. Classicista tra le più autorevoli e autrice di bestseller internazionali, Beard rilegge il modo in cui l'antichità ha continuato nei secoli a esercitare il proprio fascino, interrogandosi su ciò che ancora oggi cerchiamo nei Greci e nei Romani. Non solo le grandi statue o i capolavori celebrati nei manuali, ma anche dettagli marginali e apparentemente insignificanti - un pezzo di pane conservato in un museo, una lettera, un graffito, un oggetto dimenticato - sono ciò che ci permette di percepire davvero il «brivido dell'antico» e di entrare in contatto con un passato che continua ostinatamente a parlarci. Con ironia, verve e rigore, Beard ci ricorda che i classici non appartengono a una minoranza di specialisti né possono essere monopolizzati da ideologie o appartenenze politiche: proprio perché nessuno può reclamarli davvero, continuano a rappresentare uno spazio libero in cui discutere le domande più controverse del presente; non un monolite, dunque, ma una presenza viva, inquieta, con cui «entrare in dialogo» per capire meglio noi stessi e il mondo.
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I grandi fiumi che hanno cambiato la storia

Manetti Piero
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Il mondo come non lo avete mai visto: raccontato attraverso le sue vie d'acqua. Dalle sponde del Nilo alle rive del Mississippi, i corsi d'acqua che hanno tracciato il cammino dell'umanità. Fin dagli albori della storia umana, i corsi d'acqua hanno plasmato civiltà, culture e imperi. Dalle fertili sponde del Nilo, culla dell'Antico Egitto, alle imponenti vie d'acqua del Mississippi, cuore pulsante della frontiera americana, i fiumi hanno generato mondi interi: il Tigri e l'Eufrate della Mesopotamia, dove nacquero scrittura e città; l'immenso Gange, sacro e vitale per il subcontinente indiano; il Rio delle Amazzoni, il più grande del nostro Pianeta; e il Danubio, il corridoio d'incontri e scontri che da secoli collega l'Europa centrale ai Balcani. Piero Manetti racconta come questi fiumi — e molti altri — abbiano guidato migrazioni, favorito commerci, alimentato miti e determinato conflitti. Integrando ricerca storica e riflessioni sul rapporto tra uomo e natura, le grandi correnti fluviali diventano protagoniste silenziose del cammino dell'umanità. Un percorso che unisce epoche e continenti, rivelando il ruolo decisivo dell'acqua nel disegnare il nostro mondo. Tra gli argomenti trattati: Il Tigri e l'Eufrate, i fiumi gemelli; Dalla Mezzaluna fertile alle guerre del Golfo; Le civiltà della valle dell'Indo; Il Fiume Giallo e la civiltà del riso; Il commercio fluviale lungo la via della Seta; Il Gange, dall'Himalaya al golfo del Bengala; Il Mekong e la minaccia ambientale; Il Danubio, da Marco Aurelio alla Grande Guerra; Al confine tra Europa e Asia: geografia del Volga; Il Nilo, polmone verde nel deserto; Il cambiamento climatico e il Rio delle Amazzoni; Mississippi, nel cuore di un continente; Il Po: anatomia del più lungo fiume italiano.
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Voce d'autore e altre voci. La letteratura giovanile tra lettura e scrittura

[Miari Eros (cur.); Zucchini Gabriela (cur.)]
Editore: Equilibri Editrice
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Che cosa, nella letteratura giovanile, rende “voce” la scrittura di un autore o di un’autrice? Quali elementi concorrono alla costruzione di un’opera narrativa capace di risultare riconoscibile e autentica, accogliente e appassionante, per chi si affaccia alla soglia della letteratura? In questo volume si intrecciano le voci di alcuni autori e autrici tra i più significativi della letteratura giovanile contemporanea, per condurci idealmente nella loro officina di scrittura, svelando i meccanismi del processo creativo e le relazioni sottili, spesso invisibili, che si instaurano tra lettura e scrittura. Alle loro, si affiancano le voci di chi, nel mondo dell’editoria, della scuola e dell’educazione alla lettura, lavora ogni giorno per favorire l’incontro dei giovani lettori e delle giovani lettrici con le opere letterarie, proponendo la letteratura quale serbatoio di linguaggi utili allo sviluppo delle identità personali. Il risultato è un percorso tra le maglie della scrittura e della lettura che si offre come strumento di riflessione e di lavoro per chiunque sia interessato ai temi della scrittura, della lettura e dell’educazione alla lettura.
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Desiderio e il limite. Ulisse e la leadership trasformativa (Il)

Lipparini Andrea
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA
Se la sua storia finisse a Troia, Ulisse sarebbe l'archetipo del perfetto leader strategico, l'astuto artefice del famoso cavallo. Ma l'Odissea racconta un'altra verità: nel viaggio di ritorno verso Itaca l'eroe perde tutto - compagni, navi, rotta. Ogni tappa è una lotta tra desiderio e limite, tra soluzioni geniali e clamorosi errori, suoi e dei compagni. Le vicende di Ulisse parlano ancora a chi guida persone e organizzazioni in contesti complessi e in continua trasformazione. Anche oggi i leader incontrano ciclopi che negano l'ascolto, sirene che garantiscono accesso alla conoscenza assoluta, figure che tentano di incantare e sedurre con i vantaggi promessi dalla tecnologia e dalle nuove forme di intelligenza. Tutti, prima o poi, si trovano davanti a una scelta dolorosa, come Ulisse tra Scilla e Cariddi. Il leader contemporaneo compie due viaggi. Il primo, eroico, fatto di prestazioni e gloria; il secondo, più profondo, che richiede misura, responsabilità, capacità di confrontarsi con le proprie illusioni e di rinunciare al controllo assoluto. Questo libro insegna a utilizzare le difficoltà come trampolino di lancio per un cambiamento consapevole. Il ritorno ha senso solo se il viaggio ci ha trasformati.
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L'anima nera della democrazia. Manifesto per un altro ideale politico

Lagasnerie, Geoffroy : de
Editore: L'orma
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
E se la democrazia non fosse il migliore dei sistemi politici possibili? Siamo abituati a considerare la democrazia l’unica forma di governo capace di garantire libertà e diritti. Ma se ciò che dovrebbe proteggerli fosse anche ciò che li rende più fragili? Se il voto, il principio di maggioranza, la sovranità popolare e il parlamentarismo non fossero strumenti di emancipazione, bensì dispositivi che espongono continuamente le nostre vite all’arbitrio delle opinioni, dei rapporti di forza e delle passioni collettive? Con un’argomentazione tanto spiazzante quanto serrata, Geoffroy de Lagasnerie mette in discussione alcune delle convinzioni politiche più radicate del nostro tempo. Attraverso una critica dei meccanismi che fondano la legittimità democratica, mostra come il primato della maggioranza e il potere dell’opinione pubblica possano trasformarsi in strumenti di dominio, irrazionalità e violenza. Più che un semplice saggio di teoria politica, «L’anima nera della democrazia» è un manifesto che invita a sospendere ogni adesione automatica al dogma democratico e a ripensare radicalmente il modo in cui concepiamo la legittimità politica e l’arte di governare, affinché libertà, uguaglianza e giustizia non restino esposte alle oscillazioni del consenso e ai rapporti di forza della competizione politica.
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Repubblica insanguinata. Berlino, Vienna: alle origini del Nazismo (La)

Ducange Jean-Numa; Destasio Alberto (cur.)
Editore: Mimesis
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Quando Adolf Hitler salì al potere in Germania il 30 gennaio 1933, uno dei suoi obiettivi era quello di porre fine al “Novembre 1918”. Con questo termine si riferiva allo spirito rivoluzionario e repubblicano emerso alla fine della Grande Guerra, che a suo parere aveva messo in ginocchio il Paese. Un anno dopo, a Vienna, Engelbert Dollfuss stroncò nel sangue il movimento operaio austriaco. Nonostante le differenze, Hitler e Dollfuss condividevano lo stesso desiderio: spazzare via i più potenti movimenti socialisti e comunisti d’Europa. Quindici anni prima, a Berlino, Vienna, Budapest e Monaco, la rivoluzione era all’ordine del giorno: vengono proclamate sempre più repubbliche e si sperimenta la democrazia dal basso. Episodi oggi in gran parte dimenticati e repressi, ma senza i quali le vicende della Mitteleuropa sono incomprensibili. Questo libro rifiuta di scrivere la storia partendo dal presupposto che il tragico epilogo del 1933 fosse inevitabile e guarda a queste esperienze per dimostrare che c’erano altre possibilità.
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Ultimo re d'America. Vita, regno e pazzia di Giorgio III (L')

Roberts, Andrew
Editore: UTET
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Si racconta che Giorgio III, perso nella sua pazzia, un giorno offrì «con cordialità e riguardo estremi» la mano a un ramo di una quercia nel grande parco di Windsor, convinto di essere di fronte al re di Prussia. In questo caso “si racconta” non è un modo di dire, perché la vicenda è inventata di sana pianta da un tal Philip Withers, nel suo "Una storia della malattia reale" con una serie di aneddoti divertenti del 1789. Come non è vero che abbia sfidato a una gara di corsa un cavallo, né che scrivesse lettere a corti straniere su questioni inventate o che svuotasse addosso al medico il contenuto del vaso da notte… La vita di Giorgio III è talmente intrisa di storie false spacciate per vere che è molto difficile distinguere le une dalle altre, come si è accorto lo storico britannico Andrew Roberts misurandosi con la sfida di questa monumentale biografia. Ma dove nascono tutte queste fandonie? La sfortuna di Giorgio III è quella di essere stato, tra le altre cose, l’ultimo re d’America, e in quanto tale il nemico giurato di Thomas Jefferson e degli altri padri fondatori americani. In pieno secolo dei lumi, la guerra d’indipendenza americana fu infatti combattuta con ogni mezzo possibile, ivi compresi i pamphlet e le vignette satiriche, i giornali e le dicerie. E Giorgio III non solo ne è uscito sconfitto politicamente, perdendo quelle tredici colonie d’oltreoceano, ma ha anche subìto la peggiore beffa che il destino potesse riservargli: il ritratto impietoso e dissacrante della propaganda rivoluzionaria è diventato Storia, falsificando il ricordo di un sovrano dal notevole coraggio (sopravvissuto a diversi attentati, sempre con britannica compostezza) e dalla viva intelligenza, dimostrata dagli scambi di lettere con i grandi pensatori dell’epoca, come Samuel Johnson (che lo definì «il più raffinato gentiluomo che io abbia mai conosciuto»). A 250 anni dalla dichiarazione di indipendenza del 1776, L’ultimo re d’America è la prima affidabile biografia di Giorgio III, ma è anche una controstoria della nascita degli Stati Uniti d’America, dal punto di vista del più regale dei vinti.
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Peso delle macerie. Narrazioni del terremoto in Italia dal 1976 a oggi (Il)

Iacoli Giulio
Editore: Carocci
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Negli aspetti caratterizzanti e nelle analogie rintracciabili, i terremoti dell'ultimo cinquantennio in Italia hanno dato vita a un corpus di riflessioni storico-politiche e di rappresentazioni letterarie e artistiche spesso trascurato da lettori e critici, e invece molto indicativo nel raccontare le modificazioni del territorio e conseguentemente dei modi di vivere che ne sono derivati; nel restituirci, in definitiva, un'immagine accurata del nostro paese, delle strategie dei media come delle linee di intervento culturale e di mobilitazione attiva che lo animano. All'intersezione fra diverse metodologie geografiche ed ecologiche di lettura dei testi, e promuovendo a più riprese spostamenti tra le discipline, il volume procede con il rilevare alcuni fattori cruciali dei terremoti recenti – che hanno riguardato il Belice, il Friuli, l'Irpinia e la Basilicata, la Bassa emiliana e le regioni appenniniche del Centro Italia –, per identificare gli intenti poetici e retorici sottesi alle narrazioni letterarie, critiche, trans e intermediali del dopo sisma. La seconda parte del testo è interamente dedicata all'Aquila, alla risonanza particolare del terremoto del 2009 che l'ha colpita come all'intricata vicenda di ricostruzione in cui ancora la città si dibatte, e all'ineguagliata ampiezza delle narrazioni che sino ai nostri giorni hanno contribuito a ristabilirne i tratti più sottili e autentici.
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Linguaggio dei fiori (Il)

Latour, Charlotte de
Editore: Elliot
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
“Il linguaggio dei fiori” è uno dei primi esempi europei di floriografia, l’arte di comunicare tramite i fiori introdotta dall’Oriente da Lady Mary Montagu, che l’aveva appresa durante un soggiorno a Costantinopoli nel 1716 al seguito del marito ambasciatore. La storia editoriale di quest’opera è di ardua ricostruzione: lo pseudonimo Charlotte de Latour sembra celare Louis-Aimé Martin (1742- 1847), celebre per l’opera Lettres à Sophie, sur la Physique, la Chimie, et l’Histoire Naturelle. La prima edizione risale al 1819, ed era già accompagnata dalle tavole disegnate da Pancrace Bessa, allievo del maestro Pierre Joseph Redouté. Una nuova edizione apparve nel 1827 e poi nel 1844, sempre sotto lo pseudonimo di Charlotte de Latour, dietro il quale stavolta sembra celarsi Louise Cortambert, moglie del geografo e bibliotecario François Eugène. Il volume è stato oggetto di numerose edizioni, oltre ventisei, arricchite di volta in volta di nuovi capitoli. I testi qui tradotti fanno riferimento all’edizione Garnier del 1856, mentre le tavole illustrate sono di Pancrace Bessa, già presenti nella prima edizione.
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Presenza del terapeuta (La)

Salvatore Gianpaolo
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto MEDICINA e VETERINARIA
La persona del terapeuta come strumento di cura. È dimostrato che il fattore decisivo per l’esito della psicoterapia – più della specificità del modello utilizzato – è la persona del terapeuta. In particolare, è la presenza del terapeuta a marcare la differenza fra trattamenti che funzionano e trattamenti stagnanti. La presenza non è assimilabile a un’abilità, a una tecnica, ma fa parte del modo di essere del soggetto terapeuta. Ma che cos’è esattamente? Come può fare il terapeuta a svilupparla ed esercitarla anche quando sperimenta con sofferenza le pressioni dell’incontro con i pazienti più complessi? Questo libro fornisce una definizione operativa della presenza. Ne delinea gli elementi costitutivi: un sapere, in cui sono centrali un nuovo paradigma sul trauma relazionale e una formulazione del caso ad alto impatto terapeutico, e un saper essere, coltivabile con opportune pratiche personali e di gruppo. Descrive infine i percorsi clinico-esperienziali intersoggettivi che contribuiscono allo sviluppo della presenza.
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Diari alfabetici

Heti Sheila
Editore: Il saggiatore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Per dieci anni Sheila Heti ha tenuto un diario: lo spazio più privato della scrittura, ciò che si affida alla pagina senza pensare a un lettore, dove gli eventi si depositano man mano che accadono, nella casualità dello scorrere delle giornate. Poi ha fatto ciò che nessun diario, per definizione, dovrebbe permettere. Ha preso tutte le singole frasi scritte in quel decennio e ne ha distrutto la cronologia, riassemblandole secondo un unico criterio, arbitrario e spietato: l’ordine alfabetico della loro prima lettera. È un gesto che ha qualcosa di scandaloso. Il diario, ogni diario, è infatti fondato sul tempo: è la forma attraverso cui, data dopo data, una vita si racconta a se stessa mentre avviene. Heti viola questo patto. Cancella le date, cancella la sequenza, e lascia che siano le parole, non gli eventi, a decidere che cosa viene prima e che cosa viene dopo. Dalla A alla Z, dieci anni di memorie convivono nella stessa pagina senza più alcuna gerarchia narrativa. Amori, amici, sesso, ambizione, scrittura, città che cambiano, persone che entrano ed escono per sempre dal suo orizzonte: tutto si mescola. Una constatazione banale può seguire una confessione devastante; un pensiero sull’amore può precedere una battuta sul tempo. Privata di causa ed effetto, di prima e dopo, l'esistenza smette di essere una storia e diventa qualcos’altro. Un coro di voci che si sovrappongono, un ritmo ipnotico in cui emergono pattern, ossessioni, ritorni. Sulla scia di Perec e Queneau, Sheila Heti porta alle estreme conseguenze la sua ricerca sulla forma del romanzo contemporaneo, e lo fa partendo dal genere più intimo e meno letterario che esista. Che cosa resta di una vita quando le togliamo il tempo? Diari alfabetici è un esperimento radicale che trasforma il diario nella sua negazione e ne fa un autoritratto che si ricompone, lettera dopo lettera, nella mente di chi legge.
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Primo Levi

Magro, Fabio
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Ritornare a Primo Levi significa interrogare il presente attraverso una delle opere più lucide e necessarie del Novecento. Levi infatti non appartiene soltanto alla memoria della Shoah poiché i temi che attraversano i suoi libri – la violenza, la responsabilità, la degradazione dell'umano, il rapporto tra verità e linguaggio – continuano a riguardarci direttamente. Fabio Magro rilegge l'intero percorso dello scrittore torinese, da Se questo è un uomo ai Sommersi e i salvati, dal Sistema periodico alla Chiave a stella, seguendo le linee profonde della sua ricerca: la testimonianza, il valore della memoria, il lavoro, il rapporto tra scienza e letteratura, la centralità della lingua come strumento etico prima ancora che espressivo. Ne emerge un Levi lontano da ogni monumentalizzazione, inquieto, mobile, capace di mettere continuamente alla prova la propria esperienza e le proprie convinzioni. Per Levi la scrittura non serve a costruire miti o consolazioni. Serve a capire. A distinguere le responsabilità. A opporsi alla semplificazione e alla retorica. Anche per questo la sua lingua, limpida e rigorosa, nasce dall'incontro tra la precisione scientifica del chimico, la sensibilità raffinata del letterato e la necessità morale del testimone. Il presente del passato mostra come l'eredità di Primo Levi non consista soltanto nella custodia della memoria di Auschwitz, ma nella capacità di trasformare quella memoria in uno strumento critico per leggere il mondo contemporaneo. “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.” Una rilettura dell'opera di Primo Levi che mostra come la sua testimonianza continui a essere uno strumento essenziale per comprendere anche il presente e riconoscere in esso i segni del ritorno dell'odio, della violenza e dell'indifferenza.
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Scrivere è bene, riscrivere è meglio. Prove ragionate di (ri)scrittura

Palermo Massimo
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto LINGUE E LINGUISTICA
Che fare quando un testo è scritto male, la sequenza dei contenuti è confusa, i periodi appaiono sintatticamente o logicamente ingarbugliati? Dobbiamo ammettere che c’è un basso grado di elaborazione concettuale nella proliferazione di testi brevi e frammentari presenti in rete e ciò spesso produce effetti sulla loro qualità inversamente proporzionali alla loro quantità. Così come dobbiamo ammettere che sempre più ci si affida acriticamente alla scorciatoia dell’intelligenza artificiale per testi continui e concettualmente elaborati. Come salvaguardare l’efficacia comunicativa di un testo, sia esso breve o lungo? Se lo scrivente adolescente e quello adulto, che scrive per scopi professionali, dispongono di grammatiche, dizionari, prontuari per intervenire sul piano della correttezza risolvendo i dubbi più frequenti, meno numerosi sono gli strumenti pensati per agire sull’efficacia complessiva dei testi. Come provare a risolvere questi problemi? L’idea alla base di questo libro è che affinare le capacità di riscrittura di testi altrui sia un ottimo viatico per imparare a scrivere meglio i propri. A questo fine, Massimo Palermo propone nove itinerari didattici in cui si affrontano le casistiche più ricorrenti di errori sintattici e testuali, con attività di riscrittura migliorativa di testi reali: scritture giornalistiche, saggistica, post sui social media, elaborati scolastici e universitari. Il risultato è un libro diretto a studenti, docenti e adulti che scrivono per scopi professionali, indispensabile per intervenire sull’efficacia dei testi.

Pubblicato in DATI il 27/07/2026