Top 40 saggi febbraio

La classifica dei titoli di saggistica presenti nelle vetrine di febbraio. In prima posizione, "Sentieri partigiani" di Paolo Malaguti. Seguono "Lezioni sull'odio" di Michela Murgia e "'U Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra" di Pietro Grasso.

Per altri titoli impostare sul sito data vetrina 01/02/2026-28/02/2026, Genere: Saggistica, ordinare per Indice di Diffusione.

1

Sentieri partigiani

Malaguti, Paolo <1978- >
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Il ricordo della Resistenza non è un monumento immobile, è una salita, impegnativa e tenace, verso ciò che siamo diventati. Non è un capitolo polveroso dei manuali, ma un’esperienza da attraversare, vivere e trasmettere. Un saggio che ripercorre la memoria delle lotte partigiane come un sentiero, sulle orme dei grandi maestri della letteratura, da Meneghello a Pavese e Fenoglio. Per imparare ogni giorno, come cittadini, a non perdere la libertà e il pensiero critico. Cosa significa ricordare la Resistenza? Paolo Malaguti prende le mosse da una salita in bicicletta sul Monte Grappa per avviare un viaggio intimo e lucido nei luoghi, nelle tracce, nei silenzi della memoria resistenziale italiana. Ma ben presto il racconto si allarga, intrecciando la riflessione sulla storia con quella, attualissima, sulla memoria e sulla scuola: perché la Resistenza non è (solo) un capitolo da manuale, ma un laboratorio civile e pedagogico in cui misurare il valore della democrazia, della parola, del dissenso. Con l’ironia di chi conosce bene i corridoi di un liceo e la voce solida di chi ha letto i grandi testimoni del Novecento, Malaguti esplora una geografia della memoria che include i monumenti partigiani del Grappa, i cippi dimenticati della Pedemontana veneta, i viali delle impiccagioni a Bassano del Grappa, compiendo un tragitto che dalla montagna scende in pianura, fino a Milano e Piazzale Loreto. E mentre racconta i monumenti invisibili, le lapidi dimenticate, le contraddizioni dei simboli e dei linguaggi pubblici legati alla Resistenza, si interroga, senza sconti, sulla difficoltà di formare oggi cittadini critici e consapevoli. Un libro che è insieme cammino, diario civile e domanda aperta: «Cosa avremmo fatto noi?»
2

Lezioni sull'odio

Murgia, Michela
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Una riflessione radicale, icastica e originalissima, concepita da una delle menti più luminose e illuminanti che la cultura italiana abbia conosciuto. L’odio è uno dei pochi tabù che non si riescono a infrangere, più del sesso o della morte. Eppure tutti lo proviamo: «Io da due a sei volte alla settimana, e così spero di voi», scherza Michela Murgia in questo libro irriverente, nato da una serie di lezioni pubbliche tenute qualche anno fa. La sua tesi è che l’odio possa essere una virtù, dipende da come lo pratichiamo. Per esempio, con “Odio gli indifferenti” Antonio Gramsci ha mostrato che, se riconosciuto e disciplinato, questo sentimento non è per forza distruttivo. Passando dalle maledizioni sarde ai salmi biblici, da Grazia Deledda alle lettere di san Paolo, Murgia smonta i nostri pregiudizi e rivendica il diritto di odiare – specialmente i prevaricatori, i prepotenti, tutti coloro che non credono nella responsabilità collettiva del bene. E compie così il miracolo di parlare ancora del nostro tempo, che dall’odio distruttivo è inquinato; sembra rivolgersi proprio a noi che continuiamo ad abitarlo, con la consueta ironia e la lucidità profetica di una voce che nulla potrà mai spegnere. «Chi sa di provare l’odio vive continuamente in un contesto che gli vieta, per via della presenza del tabù, di dirlo, di manifestarlo, di dichiararlo, di praticarlo. Deve vivere come un fuorilegge. Io vivo malissimo, ve lo dico: le mie giornate sono terribili, perché due terzi del mio tempo lo devo passare (o lo dovrei passare) a inventare scuse per camuffare quello che in realtà provo – che è l’odio, appunto. Gli analfabeti relazionali che mi circondano credono di vedere odio in certe cose normali che faccio o dico, come per esempio quando addito l’ipocrisia dei vincoli censori e delle disorganizzazioni in cui il loro, di odio, si trasforma in autogiustificazione o violenza. Allo stesso tempo neanche immaginano il vero, autentico odio che coltivo, e che devo nascondergli perché altrimenti risulterei sgradevole, stridente e isterica – cioè donna».
3

Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra ('U)

Grasso, Pietro
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Questo libro entra nell’aula bunker di Palermo e ci fa sedere in prima fila, là dove l’Italia ha smesso di tacere. Il Maxiprocesso non è stato soltanto un evento giudiziario: è un romanzo nazionale di sangue e denaro, paure e resistenze, in cui la lingua delle carte si accende in scene, volti, voci. Pietro Grasso, uno dei suoi protagonisti, ricostruisce – con prosa limpida e rigore assoluto – la trama fittissima che lega la guerra di mafia alle rotte internazionali dell’eroina, la provincia contadina alle alleanze con New York, gli sportelli bancari di Lugano ai cantieri del cemento palermitano. La narrazione segue il ritmo del dibattimento: l’ingresso dei parenti delle vittime, le deposizioni che si incrinano in silenzi, la dignità ferita di chi chiede solo giustizia. Rivediamo gli investigatori che hanno pagato con la vita (Boris Giuliano, Emanuele Basile) e grandi magistrati come Falcone e Borsellino; ascoltiamo la voce delle vedove e il coraggio delle donne che si sono costituite parte civile. Davanti, nelle gabbie, l’altra faccia del Paese: i Corleonesi, i grandi trafficanti, i pentiti Buscetta e Contorno, gli insospettabili dei salotti buoni, le minacce a microfono aperto. Atti, rogatorie, intercettazioni diventano racconto vivo: laboratori sotterranei, pescherecci carichi di droga, navi fermate a Suez, conti cifrati in Svizzera, valigie di dollari sporchi arrivati dalle pizzerie del Bronx, affari con industriali e faccendieri. Intorno, una borghesia che spesso finge di non vedere, e talvolta tiene il registro. Qui la storia non cerca scorciatoie: distingue, scava, mette in fila i fatti e le parole, mostrando il punto esatto in cui la verità processuale incontra (o manca) la verità storica. Questo è il racconto di come, in un’aula verde come un’astronave, l’Italia ha imparato a chiamare le cose con il loro nome. E di come quelle parole – finalmente dette – hanno cominciato a cambiare il corso della nostra storia. Il 10 febbraio 1986, dentro l’aula bunker di Palermo, il Paese impara a pronunciare la parola “mafia” guardandola in faccia: voci, carte, corpi, denaro. Il Maxiprocesso non chiede di scegliere da che parte stare: porta dove le scelte sono già costate tutto. “Ho visto lo Stato vincere non solo arrestando i mafiosi, ma rispettando la legge anche con chi ne era stato il nemico.”
4

In Groenlandia

Tommasini, Daniela
Editore: Ponte alle grazie
Reparto VARIA
Sottoreparto VIAGGI E VACANZE
Quando atterra per la prima volta in Groenlandia, Daniela Tommasini, geografa culturale, resta stregata dalla luce. Da quel momento, cercherà di tornarci il più spesso possibile, anno dopo anno, stagione dopo stagione, per sentirsi ogni volta più a casa. Il segreto di Daniela è semplice. Cercare di mettere da parte lo sguardo occidentale e cambiare prospettiva. Al posto delle Dolomiti da cui proviene, il suo orizzonte ora è la banchisa, la calotta polare. A cena mangia carne di foca e minestra suaasat con pesce o uccelli. Verdura e frutta scarseggiano, così come la privacy. Dorme sui divani delle famiglie che la ospitano, ne condivide le preoccupazioni, il disordine, l'allegria. I suoi amici viaggiano sulle slitte trainate da cani, oppure in barca, in elicottero, in aereo. Con Gerda – ingegnere, meteorologa, libraia, gelataia, fotografa, ortolana, ma soprattutto grande amica – compra perfino una casetta blu. In questo diario d'amore per una terra così lontana, così vicina, troviamo l'aurora boreale e l'incanto dei fiordi, i costumi tradizionali e le danze con il tamburo, amuleti di osso e qualche tabù, ma anche basi aeree americane e miniere d'oro, curiosi esperimenti sociali, grandi spedizioni, paventate annessioni e programmi di rilocalizzazione forzata. E, ancora, tanta, tanta amicizia. Perché Daniela vive la Groenlandia dal di dentro, la fa sua. Anzi, si fa sua. Come solo un nativo può fare.
5

Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono

Middei, Guendalina
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Possiamo ritrovare la voglia di rincorrere i nostri sogni seguendo le orme di Hemingway? Imparare ad andare contro corrente grazie a Emily Dickinson? E riscoprire il desiderio di volare liberi in un mondo di uomini-macchina? Guendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta accompagnandoci nei segreti degli autori più amati di sempre. Dickinson, Hemingway, Calvino, ma anche Van Gogh, Bulgakov, Darwish e Deledda, sono i protagonisti di sette originalissimi racconti con cui Middei ci accompagna alla scoperta delle loro vite. Non semplici biografie, ma viaggi alla ricerca dell’anima di donne e uomini che con le loro esistenze, alle volte sofferte, gioiose, tristi, avventurose, ma sempre profondamente appassionate, hanno sfidato la società e cambiato la storia. E continuano a cambiarla tuttora. Chi meglio di Grazia Deledda, nata in un’epoca in cui nascere femmina era una disgrazia, può parlarci del coraggio e della tenacia dell’essere donna? Qual era il segreto di Emily Dickinson? Come fece Bulgakov a resistere alla censura spietata e al controllo oppressivo dal regime sovietico? Quante volte, poi, come Van Gogh, ci siamo sentiti schiacciati dalla timidezza, e vorremmo trovare come fece lui la forza per dire ciò che agita il nostro cuore? «Non rinnegare il cuore» non è soltanto un libro sui classici e i loro autori, ma è un invito a ritrovare la carica attraverso le storie di coloro che scelsero di non omologarsi e di sovvertire le regole. E riuscirono a trasformare il fallimento in coraggio, la sconfitta in forza, e il disprezzo del mondo in bellezza. Perché non per subire, ma per brillare, siamo nati. E per fare rumore.
6

Scelta (La)

Ravagnani, Alberto
Editore: SEM
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Per gran parte della sua esistenza, l’unica preoccupazione di Alberto è stata quella di essere bravo. Prima un bravo bambino, poi un bravo adolescente, quindi un bravo seminarista, e infine un bravo prete. E se l’esigenza di risultare così impeccabile avesse finito per schiacciarlo? Dalle primissime ferite dell’infanzia alle estati trascorse nella casa contadina dei nonni, Alberto cresce imparando prestissimo a adattarsi. A intuire l’umore degli altri e comportarsi di conseguenza, mettendo al secondo posto le emozioni. E quando entra in seminario, la buona condotta si fa corazza: preghiere interminabili all’alba, totale aderenza alle regole, quaderni pieni di appunti alla ricerca di una perfezione ascetica. Finché nella corteccia cominciano ad aprirsi le crepe. Ci sono le serate in cui un prete altrettanto giovane gli chiede a bruciapelo se è felice. C’è un’amica dai capelli ramati e un bacio dato d’istinto. Ci sono le porte della Chiesa che a volte si aprono e a volte si chiudono in faccia. Ci sono gli incontri con le persone, tante e diverse: dai detenuti del carcere ai ragazzi dell’oratorio, passando per i pazienti dell’ospedale e un fratello – il suo – che trova la fede, la perde e la rincorre ancora, mostrando ad Alberto che la via per il sacro raramente procede in linea retta. Mentre tutto scorre, Alberto sperimenta modi nuovi per parlare di Dio e soprattutto inizia a farsi delle domande: sul suo ruolo, sulla libertà, su tanto altro. Anche se queste domande rischiano di mettere in discussione ogni cosa e porgli il dilemma più grande della sua vita. In quest’appassionante autobiografia che si legge con il ritmo di un romanzo di formazione e la profondità di un diario spirituale, don Alberto Ravagnani affronta temi e solleva quesiti universali, capaci di toccare ognuno di noi. Come si riconosce un desiderio rimasto troppo a lungo nascosto? E che succede se scopri che Dio non ti vuole perfetto ma intero, comprese le debolezze e contraddizioni? È da queste fenditure, molto più che dalle regole, che prende forma La scelta.
7

Contro il progresso

Žižek, Slavoj
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
In un’epoca segnata da crisi ecologica, guerra, derive autoritarie e nuove oligarchie, che fine ha fatto il «progresso»? Ha senso parlarne ancora? Secondo Slavoj Žižek sì, ma per mostrarne l’evoluzione, o l’involuzione: da promessa di emancipazione universale a concetto vago, intrappolato da illusioni tecno-liberali, nostalgie autoritarie e speranze imbelli. Di questo «progresso», "Contro il progresso" smonta tutti i falsi miti: dalla «fine della storia» di Fukuyama all’ecomarxismo di Kohei Saito, fino all’accelerazionismo tecnologico e alla «crescita sostenibile» – e, ovviamente, all’intelligenza artificiale. Vi trova la sua parte anche il meccanismo psichico del disconoscimento, fondamentale per capire perché le cose vanno così, cioè il paradosso per cui andiamo al lavoro, guidiamo auto, mangiamo carne, buttiamo via ciò che non vogliamo più, facciamo figli come se il pianeta non stesse bruciando, come se le nostre società non si stessero trasformando in oligarchie neofasciste. Eppure, "Contro il progresso" si rivela, in definitiva, un libro ottimista: ottimista per l’energia, la rabbia, per la resistenza a ogni deriva passiva. Nelle parole dello stesso Žižek, «non si vuole affatto suggerire di abbandonare il progresso: dobbiamo ridefinirlo, poiché ogni passo in avanti che meriti il nome di ‘progresso’ comporta una radicale revisione del concetto stesso di progresso».
8

Senza rifugio. Storia dei profughi palestinesi

Rioli, Maria Chiara
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Gli eventi recenti nella Striscia di Gaza hanno riacceso l’interesse del pubblico verso una comprensione più profonda delle radici storiche del conflitto israelo-palestinese. Le mobilità forzate – dall’esilio della maggioranza dei palestinesi nel 1948 alle espulsioni del 1967, fino ai trasferimenti che si sono susseguiti nei decenni successivi – rappresentano un elemento imprescindibile della storia di quest’area. Questo libro ricostruisce la storia dei rifugiati palestinesi utilizzando fonti documentarie inedite e immagini provenienti da archivi disseminati in tutto il mondo. E lo fa coprendo un arco temporale straordinariamente ampio, che parte dalle migrazioni all’interno dell’impero ottomano nel XIX secolo fino ad arrivare agli sviluppi più recenti, passando attraverso i momenti cruciali delle espulsioni nel 1948 e dell’occupazione nel 1967. Una prospettiva di lungo periodo che permette di comprendere continuità e rotture storiche spesso ignorate dalla cronaca contemporanea, offrendo chiavi di lettura originali per interpretare il presente. Le vicende dei rifugiati palestinesi, infatti, investono anche il modo con cui viene ricostruito e narrato il conflitto arabo-israeliano. I palestinesi non sono stati privati soltanto di case, comunità e territori: da esuli e rifugiati, sono state anche negate la loro soggettività e l’identità, presentati come vittime e mai protagonisti. Una storia mai raccontata, oggi più necessaria che mai.
9

Cose spiegate bene. Cinemino?

[Sofri Nicola (cur.)]
Editore: Iperborea
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE, RADIO e TEATRO
«La magia del cinema», si dice sempre: anche adesso che quella magia la viviamo sempre più da casa, nella magia del divano. E come tutte le magie, c’è una bellezza nello scoprirne trucchi, storie e sortilegi. In questo COSE Spiegate bene ne sono raccontati tanti: sui film che sono diventati dei «classici», sulla gestione delle sale cinematografiche, sul doppiaggio e sulla traduzione di un film, sulle professioni del cinema, sui festival, sugli Oscar, sui cinepanettoni, sul flop più famoso di tutti e sull’urlo più ascoltato di sempre. Ma anche sui cambiamenti in corso, che non sono solo l’avvento delle piattaforme di streaming. e del divano: ma anche la scomparsa della «pizza», il ritorno del piano sequenza, l’arrivo degli intimacy coordinator, i film da restaurare e i film sempre più bui. Ce ne sono, cose da sapere, e farsi venire voglia di andare al cinema. Con testi di Arianna Cavallo, Francesca d'Aloja, Pietro Grossi, Gabriele Niola e della redazione del Post. A cura del Post e di Nicola Sofri. Illustrazioni di Stefano Summo.
10

Piccolo manuale di comicità femminista

Merloni, Luisa
Editore: Einaudi
Reparto ARTE
Sottoreparto DANZA e ALTRE ARTI DELLO SPETTACOLO
In questo esuberante vademecum, Luisa Merloni ci mostra come funziona la comicità e come usarla per fare una piccola rivoluzione. Mica bruscolini. D’altronde, per far ridere occorre prendersi un po’ sul serio. Serissima, Merloni attinge alla sua lunga esperienza teatrale, alla folgorante lettura dei testi femministi e al fervido e costante dialogo con altre donne – amiche, studiose e grandi comiche del passato. Comiche, infatti, non si nasce, lo si diventa. E nel diventarlo, si possono scoprire uno sguardo fresco sul mondo e un seme di gioia nel corpo. Che le donne amino ridere lo si è sempre saputo, che sappiano far ridere, invece, è un tabù che si è infranto di recente. Se in passato la pratica della comicità da parte delle donne si svolgeva soprattutto nella sfera privata, da qualche anno, grazie in parte al successo della stand-up comedy, sono sempre più numerose le comiche che salgono alla ribalta, che fanno sentire la propria voce in un panorama finora dominato dagli uomini. Tra loro anche Luisa Merloni che, conscia dell’occasione storica, in queste pagine si chiede come convenga porsi, in quanto nuovo soggetto comico. Dopo un lungo e ricco percorso teatrale, che l’ha portata a diventare autrice dei propri testi, si rende infatti conto che non basta essere ammesse in un sistema di regole stabilito da qualcun altro: una comicità delle donne dovrebbe cambiarle, quelle regole. Per acquisire questa consapevolezza e trovare il coraggio necessario, i testi della tradizione femminista si rivelano uno strumento imprescindibile. Prima però occorre superare proprio lo stereotipo della femminista, quella donna un po’ sciatta, ancora vestita come negli anni Settanta, sempre arrabbiata e con le ascelle pelose. La vedete? Bene, perché anche lei può diventare una perfetta maschera comica. L’incontro tra comicità e femminismo fa scintille che non risparmiano nessuno. In questo brillante volumetto, pieno di idee, battute, aneddoti spassosi e riflessioni filosofiche, Luisa Merloni parte da questi presupposti e dal proprio vissuto per spiegare con grande chiarezza ed efficacia i meccanismi della comicità. A mo’ di esempio ricorda spesso maestri e maestre della tradizione comica italiana: Franca Valeri, Totò, Monica Vitti e Massimo Troisi, per citare solo i principali (in ordine di apparizione). Ma affronta anche i temi più scottanti del presente, come la “vexata quaestio” del politicamente corretto. Il risultato è un saggio poetico, militante e godibile insieme, stringente come un monologo teatrale, che nel fornire preziosi consigli a chiunque voglia far ridere traccia un’idea più aperta e femminista di società.
11

Giustizia italiana in 10 risposte. Referendum sulla giustizia: cosa sapere per decidere (La)

Colombo, Gherardo
Editore: Garzanti
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto DIRITTO
Come funziona davvero la giustizia nel nostro Paese? Che cosa significa essere «uguali davanti alla legge»? Chi decide se una norma è giusta, e cosa accade quando le leggi entrano in conflitto con la Costituzione? Avvertendo l'esigenza di fare chiarezza su uno dei temi più discussi e meno conosciuti della nostra vita pubblica e attingendo da una vasta esperienza in prima persona, Gherardo Colombo ci accompagna, con la passione civile che da sempre lo ispira, dentro l'architettura della giustizia italiana. Oltre a mostrare come si tengono in equilibrio poteri, garanzie e diritti, questo libro spiega, con linguaggio semplice ma rigoroso, quali sono le modifiche previste dal disegno di legge sulla magistratura, nonché le sue potenziali ricadute sul nostro modo di amministrare la giustizia e sull'equilibrio democratico. Tenendosi lontano da slogan e tecnicismi, "La giustizia italiana in 10 risposte" offre a tutti – non solo agli addetti ai lavori – uno strumento per capire e per poter esercitare, anche alle urne, una partecipazione più consapevole.
12

Altrimondi. Lezioni dal passato per sopravvivere alla Storia

Campagna, Federico
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
La fine del mondo è già avvenuta. Più volte. Ma qualcuno è sempre sopravvissuto. Quando la Storia decreta la fine di una civiltà e tutto ciò che era familiare si disintegra, resta una sola domanda: dove fuggire, se il futuro è ormai alle nostre spalle? Per millenni, i popoli del Mediterraneo hanno custodito una sapienza segreta su come attraversare le apocalissi. Hanno coltivato l’arte di emigrare nello spazio, nell’immaginazione, nel simbolo. Hanno imparato a disertare i mondi in rovina e a cercare luoghi in cui ricominciare. Federico Campagna ricostruisce l’epica di queste rotte invisibili, raccontando un’altra geografia del possibile. Per millenni i popoli del Mediterraneo hanno affrontato guerre, persecuzioni e catastrofi naturali: tante piccole apocalissi. Ma ogni volta che il loro mondo veniva distrutto, sapevano migrare verso un «altrove» dove vivere fosse di nuovo possibile. Si spostavano da costa a costa, come i migranti di oggi alla ricerca di un futuro migliore, ma soprattutto viaggiavano con l’immaginazione al di là dei confini tracciati dalla Storia. Osavano spingersi verso quel luogo invisibile dove non smettono mai di nascere nuove concezioni del mondo e della vita. Questo libro segue i loro viaggi, partendo dalle battaglie cosmiche con cui gli dèi e gli eroi mesopotamici ed egizi diedero avvio alla creazione dell’universo. Supera i confini orientali della Persia, lungo lo strano percorso tracciato dal personaggio di Alessandro Magno nelle storie dei cantori popolari. Attraversa i secoli tumultuosi della Tarda Antichità in compagnia di mistici e visionari, avventurandosi nel tempo dell’ascesa dell’Islam e delle crociate. Solca le onde che furono testimoni delle avventure di migliaia di corsari, pirati e schiavi nella prima Modernità, per poi approdare tra i sogni e le tragedie del XX secolo. E si conclude sulle coste del Mediterraneo dei giorni nostri, dove il resto di questa storia si sta ancora scrivendo.
13

Non è mai troppo tardi. La salute è una scelta quotidiana

Garattini, Silvio
Editore: Piemme
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto MEDICINA e VETERINARIA
Questo libro vuole ribaltare una delle convinzioni più diffuse e scoraggianti: che la prevenzione sia un privilegio dei giovani e che, superata una certa età, modificare le proprie abitudini sia non solo difficile, ma persino inutile. Con il suo stile rigoroso ma accessibile, Silvio Garattini passa in rassegna i comportamenti che influenzano più profondamente la qualità e la durata della vita, dimostrando come anche cambiamenti introdotti tardivamente possano produrre benefici concreti e misurabili. L'alimentazione, l'attività fisica, l'importanza del sonno, l'uso (o l'abuso) di farmaci, il nostro rapporto con le dipendenze, il valore dell'informazione, spesso volutamente deformata, l'educazione al benessere e la prevenzione primaria nei ragazzi: tutti pezzi di un mosaico che forma le persone che siamo e gli anziani che diventeremo e su cui ognuno di noi è chiamato a intervenire. Pagina dopo pagina, l'autore ci invita alla consapevolezza e alla responsabilità individuale, nella convinzione che il benessere non sia solo un fatto personale, ma un atto di solidarietà collettiva. Se la salute è una scelta quotidiana, allora ogni giorno è quello giusto: per smettere di fumare, per cambiare la nostra alimentazione, per vincere la pigrizia e iniziare a praticare sport. Perché vivere bene non è questione di fortuna, né soltanto di genetica: è una responsabilità, una conquista, una scelta che facciamo ogni giorno.
14

Il segreto delle isole. Storie di linee, memorie nascoste e mondi inventati

Ferrara, Silvia
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto LINGUE E LINGUISTICA
Che cosa rende un’isola un luogo capace di inventare? Perché, nelle terre circondate dall’acqua, nascono segni, storie, scritture che altrove non avrebbero potuto vedere la luce? Silvia Ferrara attraversa oceani e millenni per rispondere a queste domande, guidandoci in un viaggio che è al tempo stesso esplorazione scientifica e avventura personale. Le isole a cui approda non sono spazi chiusi, ma fucine di immaginazione, punti in cui l’umanità sembra trovare, con sorprendente naturalezza, la propria voce primordiale. Dalle grotte di Sulawesi, dove un maiale selvatico e le impronte affiancate di due mani raccontano una delle prime narrazioni della storia umana, al silenzio vulcanico di Rapa Nui, dove i glifi rongorongo custodiscono ancora un mistero irrisolto; dall’eleganza rituale della scrittura balinese ai sillabari improvvisati nelle Isole Caroline, nati dall’incontro con un naufrago americano; dai rotoli lontar delle isole indonesiane fino ai segreti di un’isola nordica dove le incisioni si manifestano solo con la luce giusta. Ogni approdo rivela un tassello di una domanda più grande: come e perché gli esseri umani cominciano a lasciare tracce di sé? Il segreto delle isole è un viaggio scientifico che unisce archeologia, linguistica storica, antropologia, neuroscienze e sperimentazione cognitiva. Un libro che illumina la fragilità e la potenza dei nostri segni e che restituisce alla scienza il suo carattere più avventuroso: seguire le tracce, formulare ipotesi, lasciarsi sorprendere dai dati. Alla fine scopriremo come le scritture nascano non nei centri del potere, ma spesso ai margini, nelle distanze, nelle lente compressioni del tempo che solo le isole sanno generare. E come ogni linea tracciata – su pietra, su foglia, su legno, sulla pelle del mondo – sia una forma di resistenza: il gesto di chi vuole farsi vedere, ricordare, esistere. Un viaggio nelle isole che inventano il mondo: dove i segni diventano storie, le storie diventano memoria e la memoria diventa l’origine di tutto ciò che chiamiamo umano.
15

Il prezzo della libertà

Petrini, Valentina
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Sibilla e Anna appartengono a due generazioni diverse: una è nata nel 1963, l’altra nel 1945. Anche i loro mondi sono differenti, la buona borghesia intellettuale e la classe operaia. Eppure, sebbene nemmeno si conoscano, hanno qualcosa in comune: una malattia che le costringe a soffrire di un dolore invalidante e insopportabile, e poco tempo davanti. Sibilla è un’attivista nella battaglia per la piena attuazione della legge sul suicidio assistito e soprattutto, a differenza di Anna, è benestante: sa che non è tenuta a sopportare all’infinito il suo calvario, potendosi permettere la prospettiva di una fine dignitosa in Svizzera. Anna, al contrario, figlia del dopoguerra, ha svolto lavori umili per tutta la vita, la possibilità di studiare le è stata negata e non ha risorse economiche, né la consapevolezza piena dei suoi diritti. Così, mentre Sibilla fa di tutto per ribellarsi, Anna finisce per non poter disporre nemmeno del suo stesso corpo, perché sono altri a decidere per lei. E la sua tenace e generosa sorella Gabriella si troverà da sola a districarsi tra le inefficienze e le ingiustizie di un Servizio sanitario sempre meno pubblico. Raccontando con il passo di un romanzo la storia dell’ultimo tempo di vita di queste due donne che ha incontrato e a cui è stata vicina, Valentina Petrini parla di tutti noi: dei nostri cari, del nostro futuro, dei nostri diritti. Illumina l’ipocrisia e l’ingiustizia di una società che chiude un occhio – o entrambi – quando le disuguaglianze economiche e culturali incidono sulla nostra carne viva e ci rendono cittadini di serie A o di serie B anche di fronte alle scelte più cruciali. Se non siamo liberi di decidere se e come curarci, come vivere e come morire, quanto vale veramente la nostra libertà?
16

Natura, cultura e disuguaglianze. Una prospettiva comparativa e storica

Piketty, Thomas
Editore: La nave di Teseo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA
Cosa genera davvero le disuguaglianze? Sono il frutto di leggi naturali, di tradizioni culturali, o piuttosto il risultato di scelte politiche e rapporti di forza sociali? In questo saggio agile e penetrante, Thomas Piketty – tra i più influenti economisti contemporanei – smonta i miti dell’inevitabilità e propone una lettura storica e comparativa dei “regimi inegualitari” che hanno segnato le società moderne. Partendo da una conferenza tenuta al Musée du Quai Branly di Parigi, Piketty esplora le radici delle disuguaglianze economiche, di genere, ambientali e culturali, mostrando come la loro evoluzione sia sempre legata a dinamiche istituzionali e mobilitazioni collettive. Dalla tassazione progressiva all’accesso universale all’istruzione, dalla governance partecipativa alla giustizia climatica, il libro traccia un percorso concreto verso una società più equa. Un saggio illuminante che ci invita a ripensare il concetto stesso di giustizia sociale, e a riconoscere che l’uguaglianza non è un’utopia, ma una possibilità storica.
17

Il sé digitale. Dai neuroni specchio alla mediazione tecnologica

Gallese, Vittorio
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
In un mondo in cui l’intelligenza artificiale genera volti, voci e presenze capaci di simulare empatia, il sé digitale esplora il cuore di una mutazione antropologica in atto. Partendo dalle neuroscienze dell’embodiment e dall’ormai classica teoria della simulazione incarnata, Vittorio Gallese costruisce un nuovo paradigma per pensare la soggettività contemporanea. Dai neuroni specchio alla soggettività algoritmica, questo libro traccia un itinerario originale e multidisciplinare che attraversa neuroscienze, filosofia, estetica e media theory per ripensare il sé come realtà incarnata, relazionale e tecnologicamente modulata. Il sé digitale propone una nuova onto-fenomenologia del soggetto, capace di integrare le trasformazioni dell’esperienza introdotte da dispositivi interattivi, intelligenze artificiali e ambienti digitali immersivi. Il corpo non è escluso, ma riconfigurato; l’alterità non è annullata, ma resa ambigua da nuovi simulacri affettivi. Culmine teorico del volume è la proposta di un’estetica radicale: una politica del sentire, che restituisca intensità, opacità e imprevedibilità alla relazione in un mondo dominato da interfacce trasparenti e algoritmi predittivi. In un tempo in cui l’alterità rischia di diventare funzione, e il ripiegamento nella solitudine un progetto, l’urgenza è tornare a pensare il corpo, non come nostalgia, ma come condizione generativa di ogni possibile futuro. Un saggio necessario per comprendere le metamorfosi del sé nell’era del codice.
18

Infiltrati. La vera storia del più riservato programma di spionaggio russo in Occidente (Gli)

Walker, Shaun
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Nel 2010 negli Stati Uniti furono arrestate dieci spie russe che, sotto false identità, si erano infiltrate nella società americana per trasmettere informazioni riservate a Mosca. Nessuno sapeva che fossero russi, nemmeno i loro figli, né tantomeno immaginava che fossero delle spie. Per quanto oggi il confronto tra Mosca e l'Occidente si avvalga di strumenti diversi e sempre più sofisticati, non può prescindere dai vecchi e collaudati metodi dello spionaggio, in particolare da quell'ambizioso programma di intelligence nato all'indomani della rivoluzione d'Ottobre e sopravvissuto, dopo aver attraversato l'intero Novecento, alla dissoluzione dell'impero sovietico. Fu a partire dagli anni Venti del secolo scorso, infatti, che il governo bolscevico iniziò a inviare all'estero cittadini sovietici - uomini e donne - come spie sotto copertura, inventando per questi «infiltrati» un'identità e un passato del tutto nuovi: aristocratici, mercanti, studenti stranieri. Le missioni potevano durare anni, richiedevano un lungo addestramento, una fedeltà assoluta e sacrifici personali spesso impossibili da sopportare. Alcuni furono protagonisti di imprese incredibili - come l'assassinio di Trockij, il principale oppositore di Stalin, o il furto dei piani del Progetto Manhattan -, altri fallirono o crollarono sotto il peso della doppia vita. Le loro storie sembrano uscite da un romanzo o da una serie televisiva, eppure sono vere e toccano ogni angolo del mondo: dall'America alla Germania, dall'Inghilterra e la Cecoslovacchia fino all'Italia. E, specialmente negli anni della guerra fredda, contribuirono ad alimentare il mito della superpotenza sovietica. Attingendo a centinaia di ore di interviste con le ex spie e a materiali d'archivio recentemente desecretati, Shaun Walker illumina per la prima volta la storia oscura degli infiltrati del KGB e al tempo stesso riannoda quel filo invisibile che collega l'Unione Sovietica alla Russia di Vladimir Putin.
19

Crescere connessi. Una sfida per genitori e figli

Riva, Giuseppe
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
Smartphone, social network e streaming entrano nella vita dei bambini fin dalla nascita e ne ridisegnano profondamente i percorsi di crescita. Come possono genitori ed educatori orientarsi in questa rivoluzione digitale senza precedenti? Dalle prime interazioni con gli schermi all'alfabetizzazione digitale, dalla gestione dei rischi del web alla costruzione di un'identità consapevole sui social network, ogni capitolo offre spunti concreti e soluzioni realistiche fondate sulle più recenti evidenze neuroscientifiche e psicologiche. Una guida affidabile e autorevole, che non demonizza la tecnologia ma la riconosce come opportunità da governare, offrendo agli adulti gli strumenti per diventare mediatori digitali preparati e competenti.
20

Il disturbo primario del linguaggio. Orientarsi in famiglia e a scuola

Moscati Vincenzo
Editore: Carocci
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
Il linguaggio, sia come sistema grammaticale, sia come mezzo di comunicazione, si sviluppa pienamente nell'età infantile. Circa un bambino su quindici presenta, però, difficoltà nell'esprimersi o nel comprendere gli altri. Come inquadrare questo tipo di ritardi? Il volume illustra le normali tappe dello sviluppo, anche dal punto di vista neuro-cognitivo, spiegando che cos'è il disturbo primario del linguaggio e come migliorare gli stimoli offerti al bambino, anche in contesti di bilinguismo. Oltre a nozioni di base per genitori e insegnanti, contiene spunti di approfondimento per i logopedisti in cerca di un testo accessibile e aggiornato.
21

Un inno alla vita

Pelicot, Gisèle
Editore: Rizzoli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Un giorno di novembre del 2020, Gisèle Pelicot viene convocata al commissariato locale; è lì che la vita per come l'ha conosciuta fino a quel momento finisce. Due mesi prima, suo marito Dominique Pelicot è stato fermato al supermercato mentre filmava sotto le gonne di tre donne, ma nel suo computer viene trovata la prova sconvolgente di ben altro crimine: per quasi un decennio, Dominique l'ha drogata in segreto, l'ha stuprata e ha invitato decine di sconosciuti a casa loro per abusare di lei. Quattro anni dopo, lui e altri cinquanta uomini vengono messi sotto accusa e la coraggiosa decisione di Gisèle di rinunciare all'anonimato e tenere il processo a porte aperte e davanti ai media fa il giro del mondo. «La vergogna deve cambiare lato» dichiara, e le sue parole si fanno grido di battaglia per trasformare radicalmente il sentimento pubblico e la legislazione intorno ai casi di violenza sessuale. In "Un inno alla vita", Gisèle Pelicot si racconta per la prima volta con onestà e grazia disarmanti; ripercorre l'infanzia difficile, il primo amore, la carriera, la maternità, e poi l'ultimo decennio del suo matrimonio, gli abusi nascosti e infine il processo di guarigione emotiva che ne è seguito. È la testimonianza di una vita ordinaria che di fronte alla catastrofe si fa straordinaria, e con il suo esempio cambia il mondo. E mentre Gisèle, pagina dopo pagina, trascende gli insondabili traumi del suo passato, contro ogni previsione ne emerge con un rinnovato senso di passione e di rispetto per la vita, e per l'amore.
22

Il traditore. La vera storia dei due dittatori e di un patto costruito sull'inganno

Polimeno Bottai, Angelo
Editore: UTET
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Molto è stato scritto sull’alleanza tra Hitler e Mussolini e sulle sue terrificanti conseguenze. Ma ancora molti, come documenta e racconta in modo chiaro l’autore di questa singolare biografia parallela dei due dittatori, sono i passaggi cruciali su cui rimane importante far luce. A partire dal Patto d’Acciaio, l’intesa nazifascista che, costruita dal primo momento sull’inganno, ha trasformato uno dei contraenti da alleato in ostaggio, inducendolo a subire terribili umiliazioni e a voltare le spalle al suo paese, al suo popolo e alla sua famiglia. È dietro quel nefasto accordo che si cela il vero traditore: «Sappiamo che Mussolini, nel momento della sua disfatta, si è sentito vittima di un tradimento. Ma chi, davvero, lo avrebbe metaforicamente pugnalato?». Carte alla mano, Angelo Polimeno Bottai – saggista, giornalista e discendente di uno dei protagonisti di quello storico evento – rifiuta di identificare i traditori nei diciannove gerarchi che il 25 luglio del 1943 votarono per fermare Mussolini, semplicemente attenendosi al programma del pnf laddove stabilisce che l’interesse del partito dev’essere subordinato a quello della nazione. Questa iniziativa, pagata da alcuni con la vita, segna la fine del regime e del movimento mussoliniano: ci si potrebbe spingere a ritenere, come l’autore, che si tratta del primo atto politico della Resistenza in Italia, e lo dimostra il fatto che il Duce stesso, in seguito, si rifiuterà di inserire l’aggettivo “fascista” nel nome della Repubblica sociale italiana. Gli ultimi terribili mesi della guerra in Italia sanciscono il trionfo del tradimento hitleriano nei confronti di Mussolini e dell’Italia, trascinati dall’alleato nazista nell’abisso.
23

Lidia Poët e le prime avvocate. La vera storia del femminismo forense in Europa

Nicòtina, Alberto
Editore: Bollati Boringhieri
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Torino, aprile 1884: la Corte di Cassazione nega alla ventottenne valdese Lidia Poët il diritto di esercitare la professione di avvocato perché donna. Sul momento, la vicenda sembra destinata all'oblio, ma il giovane giurista belga Louis Frank si imbatte nel caso e capisce che questa non è solo una storia individuale, ma il riflesso di un'Europa che esclude le donne dal diritto e dai diritti. Ben presto Frank diventa il fulcro di una rete transnazionale che collega Torino a Bruxelles, Parigi e Bucarest, intrecciando la vita di Lidia Poët con quella di donne altrettanto determinate a entrare nelle aule di tribunale: Marie Popelin, Jeanne Chauvin e Sarmiza Bilcescu. Se in Italia, Belgio e Francia le donne restano a lungo fuori dalle porte del Foro, in Romania Bilcescu riesce a infrangere il tabù, mostrando come quel divieto non fosse una necessità, ma una scelta politica. Le donne, in quell'epoca, «potevano anche dimostrare competenza, eloquenza, intelligenza, ma erano, semplicemente, fuori posto»: trattate come anomalie da una comunità, quella degli avvocati di fine Ottocento, chiusa, maschilista e refrattaria al cambiamento. Attraverso documenti d'archivio – tra cui un'autobiografia inedita di Lidia Poët – Alberto Nicòtina racconta la sfida organizzata al conservatorismo forense delle prime avvocate d'Europa. Una battaglia che, partendo dai tribunali, ha contribuito in modo decisivo a ridefinire il ruolo delle donne nella società. Il testo è arricchito dalla ricostruzione degli scambi epistolari tra Louis Frank e le protagoniste di questa vicenda: lettere che restituiscono il carattere umano, più che giudiziario, di un'impresa troppo a lungo dimenticata. A emergere dalla narrazione non è tanto il primato di singole «eroine», ma la fecondità degli scambi intellettuali e delle alleanze che hanno permesso a un piccolo gruppo di donne di assicurare un diritto per tutte. «È solo alla luce di questo cammino collettivo» – ribadisce l'autore –«che ha senso chiedersi chi sia stata la “prima”».
24

Scienza dei mostri per scettici curiosi. Perché le creature più spaventose non possono esistere secondo le leggi della biologia

Bellagamba, Luca
Editore: Mondadori Electa
Reparto VARIA
Sottoreparto MENTE CORPO e SPIRITO
Sirene incantevoli, draghi feroci, kraken giganti pronti a risucchiare galeoni come fossero patatine: da secoli l'umanità è ossessionata dai mostri. Ma cosa succede quando a indagare su queste creature fantastiche è un biologo armato di lente scientifica, sarcasmo ben calibrato e un debole per le bufale evolutive? In queste pagine Luca Bellagamba, divulgatore con un larghissimo seguito sui suoi canali social, ci porta in un viaggio spassoso ma scientificamente rigoroso tra miti, leggende e anatomie strampalate che non stanno in piedi neanche con la colla vinilica. Dal punto di vista biologico, cosa c'è di plausibile in un drago che vola e sputa fuoco? Quanto potrebbe sopravvivere davvero una sirena in mare? E quante probabilità ci sono che il Bigfoot viva indisturbato in un bosco pieno di droni, escursionisti e fototrappole? Spoiler: pochissime. E così, grazie a uno stile brillante e a tantissime curiosità incredibili che ti porteranno a dire "non lo volevo sapere, ma ora non posso smettere di pensarci", Luca Bellagamba smonterà l'anatomia improbabile delle creature leggendarie, ma senza ucciderne la magia, anzi, rendendola più avvincente. Perché, alla fine, la realtà biologica è quasi sempre più sorprendente della fantasia.
25

Paternità. Una storia di amore e potere

Sedgewick, Augustine
Editore: Il saggiatore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Paternità è una storia globale e culturale dell’essere padri: un racconto che attraversa i millenni e le nazioni per mostrarci come nel nostro passato l’amore per i figli sia stato costantemente legato alla fondazione di un’autorità; e come, a partire dal modo in cui ridefiniremo questo rapporto, dipenderà il futuro delle nostre società. Mettere al mondo un figlio non ha significato sempre essere «padre», almeno nel senso che attribuiamo noi, ai giorni nostri e in Occidente, a questo concetto. Il concetto di «paternità», secondo Augustine Sedgewick, è dunque qualcosa che si è evoluto nel tempo e come tale è possibile seguirne passo dopo passo la traiettoria: dalla rigida scansione dei ruoli di genere nelle civiltà dell’Età del bronzo ad Aristotele, che ha contribuito a definire la paternità come principio che giustifica e stabilizza le gerarchie; dal pater familias dell’antica Roma, con il suo potere assoluto sulla vita (e sulla morte) dei membri della casa, al «padre padrone», cardine della famiglia patriarcale moderna. Attraverso i ritratti di padri celebri, quali Enrico viii, Charles Darwin, Sigmund Freud e Bob Dylan, in queste pagine Sedgewick esplora i vari modi in cui si è declinata questa figura: strumento per legittimare un potere politico, funzione biologica carica di responsabilità, simbolo da detronizzare. Che cos’è, dunque, la paternità oggi? Questo libro è il tentativo di un padre e di uno studioso di rispondere a questa domanda, invitandoci a ripensarla alla luce di una mascolinità ridimensionata, incerta e in trasformazione: perché solo comprendendo che cosa ha significato essere padri nel passato possiamo provare a costruire modelli migliori per i nostri figli.
26

Le stelle non sono mai sole. Trasforma ogni incontro in qualcosa di meraviglioso

Canovi, Ameya Gabriella
Editore: Vallardi A.
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
«Alla base di ogni relazione ci sono gli incontri. Riusciti, mancati, desiderati, rincorsi, evitati, rifiutati, specchiati, disperati, velenosi, talvolta traumatici. Ma l'incontro con se stessi va di pari passo con quello altrui, e quando accade in maniera onesta, nulla poi resta come prima. Perché proprio le stelle? Le stelle non si aggrappano, si guardano tra loro e in modo creativo compongono relazioni, melodie, sinfonie. Si relazionano insieme, con compostezza. Alla giusta distanza, senza perdersi nelle altre. Ciascuna con la propria luce, la propria essenza.» Ameya Canovi Ogni giorno incrociamo sguardi, intrecciamo parole, entriamo in relazione con chi ci circonda. Siamo animali sociali, abbiamo bisogno degli altri, di una comunità per essere felici, accolti, visti. Ma aprirci a chi abbiamo di fronte talvolta ci spaventa. Temiamo di farci del male, perché questo ci costringe ad abbassare le difese e a mettere in discussione le certezze che ci proteggono – e allo stesso tempo ci imprigionano. Eppure, è proprio da questa apertura che nasce la possibilità di cambiare, di guarire, di scoprire chi siamo oltre le maschere. Incontrare davvero l'altro, infatti, è un modo per sostare nelle nostre fragilità e riconoscere che ogni relazione è uno specchio, la lente attraverso la quale interrogare parti di noi che da soli non sapremmo nominare. In questo libro, Ameya Canovi ci prende per mano e ci invita ad aprirci al mondo. Romantico, famigliare, amicale, lavorativo, con la malattia: ogni incontro, anche se doloroso, affascinante e vertiginoso, vale la pena di essere vissuto. Come stelle, nasciamo per restare insieme e unici, brillando di rinnovata intensità. Perché è stando vicine le une alle altre che la luce di ogni stella diventa più forte, e trasforma ogni incontro in qualcosa di meraviglioso.
27

Libertà delle panchine. Piccoli spazi per guardare il mondo e sognare (La)

Ciampi, Paolo
Editore: Ediciclo
Reparto VARIA
Sottoreparto VIAGGI E VACANZE
La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita il giornalista e scrittore Paolo Ciampi a sedersi su una panchina, ideale luogo di incontro, conversazione e riflessione, per regalarci una pausa, osservare cosa accade alle nostre città o imprimere una svolta alla propria vita. Le panchine, del resto, sono sempre un buon posto per gli amori che nascono.
28

Italiani come voi. Una storia di resistenza ed esilio tra Istria e Italia

Drioli, Itti
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
«Voltatevi, siamo quelli dell’esodo, abbiamo lasciato il deserto dietro, ci siamo portati via anche i morti nelle bare. Siamo italiani come voi.» È il grido da cui nasce questo libro. Il grido dei trecentomila esuli istriani, fiumani, dalmati e giuliani costretti a fuggire dalle loro case, tra il 1947 e il 1954, dopo l’assegnazione delle loro terre alla Jugoslavia comunista. È il grido di chi se n’è andato, ma anche di chi ha provato a restare e resistere, pagandone duramente le conseguenze. Come Luigi Drioli, unico nel Comitato di liberazione nazionale dell’Istria a non lasciare quel pezzo d’Italia contesa. Irredentista prima, antifascista poi, infine strenuo oppositore del dominio di Tito, visse per i suoi valori, senza mai abbandonarli, nemmeno durante i sette anni di prigionia in Slovenia. Al suo fianco, una moglie e quattro figlie, che affrontano, sole, soprusi e indifferenza. Un’indifferenza, sotto certi aspetti, tuttora persistente e che l’autrice vuole dissipare con il racconto appassionante di questo libro dedicato al padre. Ricostruendo le vicende della sua famiglia e ritrovando così una trama intima e personale di eventi, ideali e ricordi che riflettono in pieno una pagina drammatica della storia italiana.
29

L'opera perfetta. Vita e morte di Masaccio

Masi, Alessandro <1960- >
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Masaccio muore a soli ventisei anni e attorno alla sua prematura scomparsa fioriscono subito, in quella primavera del 1428, leggende. Vengono avanzati dubbi e fatte speculazioni. Si parla di avvelenamento. Ma chi trae vantaggio dalla morte di un talento così straordinario? Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la sua breve vita contribuendo, con un’“indagine” accurata, a far emergere ancora più potente la percezione del genio di Masaccio e del suo lascito artistico. L’opera perfetta è anche l’analisi appassionata del lavoro di un grande maestro del Rinascimento, Tommaso di ser Giovanni Cassai che nacque a San Giovanni in Valdarno nel 1401, da tutti conosciuto come Masaccio, nomignolo che Giorgio Vasari giustifica attribuendolo alla sua «tanta straccurataggine». Studiando, scomponendo e ricomponendo i suoi capolavori più celebri, come il Tributo e le Storie di San Pietro nella Cappella Brancacci, definito da Benvenuto Cellini «la scuola del mondo», lo storico dell’arte dimostra come Masaccio abbia rivoluzionato la rappresentazione spaziale e la narrativa visiva, dando vita a un’esperienza emotiva e d’impatto che ha influenzato intere generazioni di artisti. Leonardo da Vinci, nel Codice Atlantico, lo definisce autore «dell’opera perfetta, come quelli che pigliavano per autore altro che la natura, maestra dei maestri».
30

Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell'IA

Guarascio, Dario
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Google, X, Facebook, Amazon: la nostra vita quotidiana passa tutta attraverso queste piattaforme digitali. Ma il loro potere non si ferma a questo. Negli ultimi anni si è sviluppata una mutua dipendenza tra Stato e Big Tech fondata sull’evoluzione del complesso militar-digitale USA capace di sviluppare armi autonome, condurre vere e proprie azioni militari e usare l’intelligenza artificiale per l’intelligence. Siamo di fronte a un nuovo ‘imperialismo digitale’ in cui lo Stato garantisce l’accesso ai dati prodotti dalla collettività e tutela la penetrazione delle piattaforme nei mercati esteri. Non è un caso che esistano delle ‘porte girevoli’ che vedono le stesse persone passare dai vertici delle piattaforme a quelli militari e viceversa. Quanto sta avvenendo negli USA trova conferma in Cina, dove troviamo la stessa relazione tra le Big Tech locali e il Partito comunista. Questo ‘imperialismo digitale’, dunque, non è solo foriero di squilibri economico-sociali ma è alla base delle tensioni tra i poli che si contendono l’egemonia globale.
31

Storia culturale degli Stati Uniti. Dagli anni Settanta a oggi

[Mariano Marco (cur.); Borgognone Giovanni (cur.)]
Editore: Carocci
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Come è cambiata la cultura statunitense dagli anni Settanta all'odierna “era Trump”? Il volume ricostruisce mezzo secolo di trasformazioni che hanno ridefinito l'immaginario americano, tra crisi identitarie e rivoluzioni tecnologiche, profonde fratture sociali e nuove forme di espressione. In questo arco temporale emerge una serie di nodi complessi per gli Stati Uniti: le disfunzioni del sistema politico, le diseguaglianze socioeconomiche, le tensioni interrazziali, l'appannamento dell'egemonia internazionale. Nel libro si prendono quindi in esame le culture politiche, la rivoluzione digitale, la religione, la letteratura, la musica, le tendenze cinematografiche, le discussioni sulla memoria della schiavitù, la storia dei consumi, gli elementi di forza e debolezza del soft power americano. Si propone, in tal modo, un viaggio nella cultura tardo-novecentesca e contemporanea di un paese contraddittorio e vitale, che ha perso fiducia nel futuro ma al contempo è capace di inventarsi nuove utopie.
32

Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro

Segré, Andrea
Editore: Treccani
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
Ridurre gli sprechi alimentari, azzerarli se possibile, o meglio prevenirli o recuperarli è oggi una priorità, visto che le risorse naturali – il suolo, l’acqua, l’energia – non sono infinite e la popolazione cresce costantemente. Ma questo non è solo un libro sul cibo che buttiamo, piuttosto un viaggio nel nostro modo di abitare il mondo: racconta oltre venticinque anni di ricerca e azione civile, intrecciando dati, storie e visioni in un percorso che unisce economia e giustizia, conoscenza e responsabilità, scienza e quotidianità. Dalla cucina domestica alle politiche urbane, fino alle sfide globali del clima, l’autore mostra come ogni gesto – un acquisto, una scelta, un avanzo salvato – sia anche un atto politico e culturale. Lo spreco è allora il punto di partenza per interrogarsi sui limiti del nostro modello di sviluppo e per immaginare un’economia diversa, di cura e di equilibrio ecologico, dove il valore del cibo si misura non solo nel prezzo ma nel rispetto per le persone, la natura e il tempo. Prefazione di Massimo Montanari. Postfazione di Davide Rondoni.
33

Geopolitica delle Terre Rare. La sfida strategica per la nuova rivoluzione industriale: protagonisti e investimenti

Gila, Paolo ; Mazziero, Maurizio
Editore: Hoepli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
La potenza economica nell’Ottocento è stata possibile per le nazioni che avevano ferro e carbone. Nel Novecento sono stati il petrolio e il gas i principali motori dello sviluppo. Oggi i protagonisti della crescita sono gli elementi classificati come Terre Rare. E chi se le assicura, si garantisce una posizione di dominio strategico nel mondo. L’economia green basata sulla tecnologia informatica e digitale non ne può prescindere. La Cina ne blocca le esportazioni. Gli Stati Uniti vogliono annettersi la Groenlandia per estrarle. L’Europa non le produce, ma ne ha un disperato bisogno. Le Terre Rare sono al centro dei desideri di ogni grande potenza economica e costituiscono un punto nevralgico per comprendere le tensioni geopolitiche, attuali e future. Sono 17 elementi presenti nella tavola periodica di Mendeleev, indispensabili per settori strategici come la transizione energetica, l’elettronica, l’aerospazio, l’illuminazione, i trasporti e soprattutto la difesa. A loro guardano con attenzione le industrie, i governi e i mercati, tutti consapevoli che siamo entrati una nuova era. Questo libro esamina il complesso quadro geopolitico che si muove intorno alle Terre Rare, e le forme esistenti di investimento, per entrare nel vivo della contesa in atto e per comprendere come anche la finanza supporta la crescita di una filiera produttiva strategica. Nel retro di copertina una mappa a colori con le riserve di Terre Rare.
34

L'arte di spendere soldi. Scelte semplici per una vita più ricca

Housel, Morgan
Editore: Hoepli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA
Dall'autore di La psicologia dei soldi, storie su come sprigionare il potere del denaro per vivere una vita più felice. La maggior parte di noi non sa come spendere correttamente i propri soldi. Molto spesso li spendiamo solo per impressionare gli altri, non per soddisfare noi stessi. Oppure risparmiamo all’infinito, timorosi di spendere per ciò che in realtà ci migliorerebbe la vita. Confondiamo l’ammirazione con l’invidia, la comodità con l’eccesso, l’utilità con lo status sociale. L’arte di spendere soldi non suggerisce budget, espedienti o soluzioni universali. Ci aiuta a comprendere come il nostro rapporto con il denaro influenzi le nostre decisioni e come modificarlo affinché i soldi siano al nostro servizio. Con i suoi libri Morgan Housel ha aiutato milioni di persone a ripensare il proprio modo di guadagnare, risparmiare e investire. Ora rivolge la sua attenzione all’altro lato dell’equazione: come spendere. Con competenza ed empatia, mostra come il miglior ritorno sugli investimenti sia la serenità, perché le aspettative contino più del reddito e perché saper usare il denaro abbia più a che fare con la conoscenza di sé che con i fogli di calcolo. Questo non è un libro su come si diventa ricchi. È un libro su come ottenere il massimo da ciò che già si possiede. E su come imparare a desiderare ciò che merita di essere desiderato.
35

Capitalismo feudale. Come liberismo e tecnocrazia hanno riportato indietro le lancette della storia

Seghetti, Roberto
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA
I diritti non sono più uguali per tutti. I doveri sono in carico solo a chi non può eluderli. Si diffonde l’idea che i vincenti del capitalismo siano ‘uomini diversi’, superiori, a cui i più deboli si devono affidare per essere meglio governati e protetti, secondo una logica feudale. Il mondo nuovo cui siamo approdati somiglia sempre di più a quello dell’ancien régime.
36

Storie di corpi. Un'indagine sull'arte, la scienza e le credenze dell'età moderna

Stoichita, Victor Ieronim
Editore: Il saggiatore
Reparto ARTE
Sottoreparto BELLE ARTI
«Il visibile non è solo una questione di superficie.» Può forse sorprenderci scoprirlo, ma i nostri corpi, ancora prima di essere un dato naturale, sono una costruzione storica e culturale, figlia del tempo e della società. In Storie di corpi Victor I. Stoichita attraversa secoli di raffigurazioni e rappresentazioni per mostrarci una mappa degli immaginari all’interno dei quali gli esseri umani hanno di volta in volta ridefinito il proprio involucro esteriore. Dall’arte rinascimentale ai risvolti più contemporanei, in queste pagine il corpo si rivela come spazio di mediazione tra umano e divino, potere e protezione, disciplina e desiderio. Stoichita inizia indagando l’emergere della raffigurazione della carne nell’arte del Rinascimento su impulso della scienza anatomica: dal Cristo alla colonna di Tiziano, in cui il gesto pittorico dei colpi di pennello dà continuità al martirio, alla pelle scorticata di san Bartolomeo nel Giudizio universale di Michelangelo, autoritratto dell’artista e riflessione sulla mortalità. Ne segue poi le metamorfosi fino ai dipinti di principi e condottieri – dal corpo corazzato del Ritratto di Cosimo i de' Medici in armatura del Bronzino, in cui il potere si fa manifesto, al doppio ritratto dell’Infante Baltasar Carlos con un nano di Velázquez –, giungendo in ne con un balzo di secoli a confrontare le cotte, i tatuaggi e i cyborg come forme di costruzione del sé. Con lo sguardo penetrante dello storico dell’arte e la sensibilità del grande narratore di immagini, Stoichita compone una storia in cui ogni corpo è insieme presenza e fantasma, superficie e profondità, materia e simbolo, oggetto e soggetto: ciò che guardiamo e ciò attraverso cui siamo visti.
37

Complici di Hitler. Gli aiutanti e i carnefici del Terzo Reich (I)

Evans, Richard J.
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Chi erano i nazisti? Da chi era composto l’entourage di Hitler? Erano dei criminali e degli psicopatici coloro che negli anni Trenta salirono ai vertici delle istituzioni della società tedesca? Fu la loro innata malvagità o piuttosto l’ambizione, l’opportunismo, la brama di potere a fare di loro gli artefici di un regime sanguinario? Sono queste le domande al centro del nuovo libro di Richard J. Evans, tra i maggiori storici della Germania nazista. Domande alle quali Evans risponde attingendo alle più recenti evidenze storiografiche, in un’accurata analisi che ricostruisce i profili di leader, funzionari, propagandisti e collaboratori comuni che aiutarono il Führer in molteplici modi. Tra quanti resero possibile la dittatura, la guerra, la persecuzione delle minoranze e il genocidio degli ebrei, molti infatti provenivano da ambienti borghesi, condividevano la cultura e i valori di un mondo segnato dal nazionalismo e dal conservatorismo, e quasi tutti avevano in comune l’esperienza scioccante di una brusca perdita di status e di riconoscimento sociale. Hitler offrì loro una via d’uscita dalla frustrazione e dall’insignificanza, attraverso l’appartenenza alla Volksgemeinschaft, la comunità nazionale basata sulla razza e sull’etnia. Tanto bastò per tacitare il loro senso morale e per trasformarli in pianificatori ed esecutori di crimini spaventosi. Una parabola, del resto, non troppo diversa da quella della maggior parte della popolazione tedesca, che tra propaganda e coercizione, tra consenso e violenza, per quasi un decennio non fece mancare la propria adesione al regime, il più delle volte distogliendo lo sguardo dalle atrocità che venivano commesse sotto i suoi occhi. Da Hermann Göring a Joseph Goebbels, da Heinrich Himmler ad Albert Speer, da Adolf Eichmann a Leni Riefenstahl, Evans ricostruisce poi le vicende e le personalità degli uomini più vicini al Führer, gettando una luce nuova sulle motivazioni che li spinsero a servire il regime. I complici di Hitler è un’opera inquietante e magistrale, che rivela le reali dinamiche del consenso al Terzo Reich, e acquista una nuova urgenza e importanza se messa in dialogo con l’ascesa di uomini forti e aspiranti dittatori che dall’inizio del XXI secolo minacciano le istituzioni democratiche in molti Paesi del mondo, spesso con un notevole sostegno popolare.
38

L'umana sete di prefazioni. Testi liminari 1956-2015

Eco, Umberto
Editore: La nave di Teseo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Umberto Eco è noto come scrittore di romanzi e saggi di estetica, critica letteraria, semiotica, e filosofia. Sono famose le sue Bustine di Minerva e si ricordano i suoi articoli sui quotidiani. Questa raccolta propone per la prima volta l’Eco scrittore di prefazioni e scritti introduttivi o conclusivi, una intensa produzione che ha accompagnato incessantemente la sua attività culturale e accademica. Questo volume di “scritti liminari” copre un arco temporale che va dal 1956 al 2015, attraversando diversi campi di intervento a cui Eco si è dedicato: prefazioni di ambito letterario, di attualità e costume, sui fumetti e una selezione di testi di carattere filosofico e semiotico. Il volume ci restituisce così tutta l’ampiezza di una personalità fuori dal comune, che attraverso i suoi interventi osserva, e spesso anticipa, i cambiamenti del mondo in questi sessant’anni. “Ci sono solo due casi in cui la prefazione non fa male. Il primo caso è prefazione da Vivente a Defunto, il secondo è prefazione da Grande Vecchio a Fanciullo. Tutti gli altri casi vibrano un colpo mortale al prefato.” (Umberto Eco)
39

Genere e cyberviolenza

Gius, Chiara ; Cremonesini, Valentina;Toffanin, Angela M.
Editore: Carocci
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
La violenza di genere si manifesta anche attraverso le tecnologie digitali, intrecciando dimensioni online e offline e ridefinendo pratiche, confini e significati. Il volume analizza le radici culturali e la natura sociotecnica della violenza digitale di genere da una prospettiva interdisciplinare, mettendo in dialogo riflessione teorica, ricerca empirica e analisi dei dati. In particolare, si sofferma sulle rappresentazioni giovanili, sulle risposte delle istituzioni e dell’attivismo, nonché sul ruolo dei media nella costruzione del discorso pubblico attorno al tema. Ne emerge un quadro complesso, che restituisce la natura strutturale, sistemica, sociale e culturale del fenomeno. Il libro si rivolge a chi studia e lavora sui temi della violenza di genere, della comunicazione e delle trasformazioni digitali, offrendo strumenti utili a comprendere e interpretare una delle sfide centrali del presente.
40

Parti rosse. Autobiografia di un processo (Le)

Nelson, Maggie
Editore: Nottetempo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
È il 1969 quando Jane Louise Mixer viene trovata senza vita a Denton, nel Michigan. Trentacinque anni dopo l’omicidio, rimasto irrisolto, è ancora per la famiglia una ferita aperta. A tentare di ricucirla è Maggie Nelson, che si appresta a pubblicare Jane: A Murder, un racconto in versi su quella zia mai conosciuta. Un pomeriggio di novembre, però, una telefonata annuncia che il caso è stato riaperto: una corrispondenza nel DNA ha individuato un sospettato. Nelson assiste all’intero processo, ammantato dell’orrore che ha segnato la sua famiglia e tutta la sua infanzia, e al fianco della madre si trova a riflettere non solo su quella vita spezzata, ma su che diritto abbia lei di raccontarla. Ed è in quell’aula di tribunale – visionate le prove, scrutato il volto dell’imputato – che si risvegliano nell’autrice altre perdite che hanno lasciato un segno, mentre piange una relazione giunta al capolinea e il ricordo della morte del padre torna a farle visita. Al tempo stesso memoir, true crime e saggio che interroga l’ossessione americana per la violenza e la figura della “donna bianca scomparsa”, "Le parti rosse" è una toccante riflessione sul dolore, la giustizia e l’empatia. È una testimonianza, una sfida della scrittura a rendere la pienezza del trauma. “Dettagli che sto riassemblando qui – in presa diretta – per motivi che non mi sono chiari né giustificabili,” scrive Nelson, “e forse non lo saranno mai. Ma alcune cose vale la pena raccontarle semplicemente perché sono accadute”.

Pubblicato in DATI il 23/02/2026