Top 40 saggi aprile

La classifica dei titoli di saggistica presenti nelle vetrine di aprile. In prima posizione, "Pane e cannoni" di Federico Rampini. Seguono "Riprendersi l'anima" di Paolo Crepet e "L'economia facile" di Carlo Cottarelli.

Per altri titoli impostare sul sito data vetrina 01/04/2026-30/04/2026, Genere: Saggistica, ordinare per Indice di Diffusione.

1

Pane e cannoni. Un mondo in guerra e le sue nuove regole

Rampini, Federico
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Per trent'anni abbiamo creduto di vivere nell'era della globalizzazione: mercati aperti, catene produttive planetarie, cooperazione economica destinata a rendere la guerra sempre meno probabile. Quell'illusione è finita. Oggi l'economia parla il linguaggio delle strategie militari, e al tempo stesso la guerra torna a essere più «normale». Le nazioni combattono sempre con i missili e le portaerei, ma anche con dazi e sanzioni, il controllo di tecnologie strategiche, il dominio su risorse energetiche e materie prime critiche. Le catene di approvvigionamento diventano strumenti di pressione geopolitica. Le aziende private sono arruolate nella competizione tra potenze. I generali entrano nei consigli d'amministrazione e i governi tornano a fare politica industriale per difendere la sicurezza nazionale. È la nuova epoca della geoeconomia, dove commercio, tecnologia, finanza e potenza militare si fondono in un unico campo di battaglia. In questo libro Federico Rampini racconta come siamo arrivati a questa svolta storica e cosa significa per il futuro dell'Occidente. Spiega le nuove dimensioni della rivalità tra Stati Uniti e Cina, destinata a dominare il XXI secolo; perché la Russia resta una minaccia strategica; perché la corsa alle tecnologie decisive - intelligenza artificiale, energia, semiconduttori - determinerà i nuovi equilibri di potere e come è entrato in crisi il modello europeo, un continente che per decenni ha potuto permettersi il lusso del pacifismo perché altri garantivano la sua sicurezza. La storia non ha mai smesso di essere governata dai rapporti di forza. Oggi lo scopriamo di nuovo, mentre le guerre divampano, la capacità militare riemerge come ultima garanzia della libertà, e la sua assenza può risultare fatale. Perché, nel mondo che sta nascendo, pane e cannoni tornano a essere inseparabili: la prosperità economica e la sicurezza nazionale sono ormai due facce della stessa realtà. E ignorarlo è il più pericoloso degli errori.
2

Riprendersi l'anima

Crepet Paolo
Editore: HarperCollins Italia
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Chiedersi se siamo felici, se lo siamo stati o se speriamo di poterlo essere, può sembrare un esercizio provvisorio e perfino ingenuo, ma alla fine è l'unica domanda che ha un senso compiuto. Ci sono libri che sfuggono alle rigide classificazioni di critici ed editori, e, parlando al cuore dei lettori, li accompagnano nel percorso spesso difficile e a volte esaltante della vita quotidiana. Sono libri capaci di indagare l'enigma della mente e l'abisso del cuore, rivelando l'unicità irriducibile di ogni essere umano e, al tempo stesso, le costanti che abitano in noi. È il caso delle Confessioni di Sant'Agostino, dei Saggi di Montaigne, dei Pensieri di Pascal, dello Zibaldone di Leopardi. E forse è il caso di "Riprendersi l'anima" di Paolo Crepet. Frugando nel proprio animo e nella propria memoria come in un bazar, per trovare sempre l'universale nascosto dietro ogni particolare, Crepet scrive il suo libro più importante, un antidoto contro l'omologazione, contro i rischi della tecnocrazia e della violenza sotterranea ed esplicita che percorre i nostri tempi. Davanti alla tentazione di cedere a chi vuole annientarci, con la guerra, con il controllo, con la tentazione di rinunciare al fuoco che arde in noi, Crepet ricorda a sé stesso, e a chi decide di intraprendere questo viaggio con lui, per cosa vale la pena vivere. Ci ricorda che l'ombra e la luce, la musica e il silenzio, la quiete e il desiderio sono tutti momenti essenziali della nostra vita. Ci fa vedere come siano necessari il caldo e il freddo e quanto il tiepido, invece, sia un pericolo, un'anestesia che ottunde i nostri sensi e le nostre emozioni. Alternando sapientemente riflessioni profonde, ricordi personali e storie meravigliose – come quella del corniciaio che non riusciva a lavorare a Guernica di Picasso, o di Mike, motociclista il cui amore ha saputo guarire una bambina – Crepet mette in scena il meraviglioso teatro delle emozioni umane e ci mostra con una chiarezza partecipe e commossa come respingere l'apatia, lo sconforto, la tentazione di cedere a chi ci vuole spenti. E, soprattutto, come riprenderci l'anima.
3

L'economia facile. Risposte semplici per capire il mondo

Cottarelli, Carlo
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA
Dove vanno a finire i soldi che diamo allo Stato? Perché il lavoro è tassato più delle rendite? Perché i nostri salari sono tra i più bassi d’Europa? Perché la benzina non cala quando scende il prezzo del petrolio? Molti di noi nella vita quotidiana si trovano ad affrontare piccole e grandi questioni dell’economia su cui raramente si hanno idee chiare anche perché la materia spesso è presentata in modo oscuro, con frasi fatte e pochi esempi pratici. Ecco la ragione principale di questo libro in cui Carlo Cottarelli offre finalmente risposte dirette e comprensibili ai molti dubbi che ci assillano. E, anziché basarsi su numeri, tabelle e formule, parte dalle domande che ci poniamo leggendo i giornali, facendo la spesa, pagando le tasse, per sfatare i falsi miti sul debito pubblico, il carrello della spesa, i costi della politica e la disoccupazione e aiutarci a comprendere i meccanismi della moneta, dei mutui o della finanza. Ci spiega così con semplicità, ma mai semplicisticamente, come funziona la pressione fiscale, quali sono le difficoltà di ridurre la spesa pubblica e perché gli economisti non prevedono (sempre) le crisi. E allarga infine lo sguardo allo scenario internazionale analizzando come la Cina è diventata la più grande economia al mondo, perché i rischi di una guerra tra le grandi potenze sono aumentati e come analizzare gli andamenti degli investimenti in oro o in criptovalute. «Il Pil misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta», diceva Bob Kennedy, ed è in parte vero, ma forse è meglio capire come funziona che demonizzarlo. Ecco perché è utile poter contare finalmente su un’Economia facile alla portata di tutti.
4

La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista

Montanari, Tommaso
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Il fascismo non è un relitto del passato. Non è un’ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. È una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la Repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. Tomaso Montanari parte da una domanda semplice e feroce: che cosa resta del fascismo nell’Italia di oggi? La risposta è radicale. Il male non è una parentesi chiusa nel 1945, ma una continuità che si rinnova. Dalla fine della guerra un ininterrotto passaggio di testimone tra uomini, idee, linguaggi e apparati ha consentito alla mitologia e all’ideologia politica del fascismo di sopravvivere alla sconfitta militare e alla nascita della Costituzione. Non come ripetizione caricaturale del Ventennio, ma come adattamento strategico: restano identici la visione razzista dell’umanità, l’idea di una nazione basata sul sangue, l’avversione per ogni principio di eguaglianza, il culto del capo, un modello autoritario dello Stato, l’odio per le diversità. La continuità del male demolisce il mito consolatorio di una destra conservatrice, moderata, istituzionale e disposta a stare nei confini della Costituzione. Il progetto è esattamente il contrario: abbattere la Costituzione antifascista e riportarci all’odio e alla paura. Con rigore filologico e passione civile, Montanari ricostruisce la genealogia delle idee che dominano il discorso pubblico contemporaneo: la paura del diverso come strumento di governo, l’ossessione identitaria, il dominio patriarcale, l’ammirazione per le società “spartane” che praticano l’apartheid e la violenza. Ogni parola viene riportata alla sua fonte, ogni formula ricondotta alla sua origine. Non un’invettiva, ma un atto di verità politica. Chiamare le cose con il loro nome diventa una necessità democratica. Per capire che cosa sta accadendo. Per riconoscere la matrice dell’intolleranza e del discorso d’odio. Per spezzare la continuità del male, e fermare l’ascesa dei nuovi fascisti: siamo ancora in tempo. Se li vediamo per quello che sono davvero. C’è un lungo e sotterraneo filo nero che lega le idee della destra che governa l’Italia al fascismo. Un atto di verità politica.
5

Occhi incantati. Come e perché leggere ai bambini da 0 a 3 anni. Ediz. a colori

Dal Gobbo, Angela
Editore: Il leone verde
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Un viaggio sensoriale nei primi mille giorni: tra occhi incantati, voce, lettura condivisa e la meraviglia della crescita nei neonati. La nascita di un bambino trasforma ogni cosa: ritmi, emozioni, domande nuove. Questo libro è una guida poetica e concreta per chi desidera accompagnare i primi passi di vita, dalla gestazione ai due anni, con attenzione, cura e consapevolezza. Le pagine intrecciano neuroscienze, psicologia perinatale e letteratura per l'infanzia, offrendo spunti preziosi su come la voce, la lettura, il contatto e il gioco nutrono lo sviluppo cognitivo ed emotivo. Scoprirai come i neonati osservano il mondo, riconoscono volti e suoni, assaporano la voce della mamma e costruiscono, giorno dopo giorno, la loro enciclopedia sensoriale. Non mancano consigli pratici su libri per neonati, filastrocche per culla e piccoli riti di lettura condivisa, pensati per creare un attaccamento sicuro e stimolare la crescita emotiva. Con uno sguardo attento ai primi mille giorni, questo volume accompagna genitori, educatori e chiunque ami i bambini, tra scoperte, tenerezza e la magia dei gesti quotidiani. Un invito a fermarsi, ascoltare e meravigliarsi insieme, riscoprendo la bellezza racchiusa nei gesti più semplici. Prefazione di Giorgio Tamburini.
6

Desiderio. Adolescenza e scoperta di sé

Andreoli, Vittorino
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
È una storia come tante che inizia in un appartamento di una città italiana. Una famiglia formata dai genitori e due figli, una vita scandita dal lavoro, dalle abitudini, dalle relazioni quotidiane. Ma dentro questa normalità nasce qualcosa di nuovo: Mario fin da piccolo sente di appartenere a un mondo diverso da quello che il corpo gli assegna. Vittorino Andreoli ci porta dentro le domande di un adolescente, quelle comuni insieme alle più profonde: chi sono davvero? La mia identità è scritta nel corpo o esce dai miei desideri, dai miei legami, dalla mia mente? Ne emerge una narrazione intensa che intreccia vita familiare, riflessioni psicologiche e un profondo pensiero esistenziale, che restituisce una prospettiva nuova sul tema dell’identità di genere. Una storia di crescita con al centro la ricerca di sé, che distingue la percezione di come si è da come invece si vorrebbe essere. Dove la diversità diventa la chiave per comprendere il senso di ciascun giovane e del mondo relazionale in cui si trova a vivere. Un testo coraggioso, attuale e profondamente umano, che non giudica ma ascolta, non spiega ma accompagna. Un invito a capire che l’identità di genere non è una gabbia biologica ma un processo, un cammino di integrazione affettiva e sociale.
7

Obiettivo Groenlandia. Le lezioni della storia dai vichinghi a Trump

Buchanan, Elizabeth
Editore: Garzanti
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Da sempre la Groenlandia è una terra di frontiera, teatro di esplorazioni e di rivalità strategiche. Il suo territorio, abitato da poco più di cinquantamila persone e situato per l'80 per cento oltre il Circolo Polare Artico, ha inciso sugli equilibri globali e, allo stesso tempo, ne è stato profondamente segnato. In questo libro Elizabeth Buchanan ricostruisce i momenti cruciali della storia dell'isola, dalle prime colonie vichinghe di Erik il Rosso, il cui cospicuo insediamento scomparve misteriosamente nel nulla, fino alle mire sempre più minacciose e inquietanti dell'amministrazione Trump. Lo fa addentrandosi nel complesso rapporto tra gli indigeni e il governo danese, ricordando le offerte d'acquisto da parte americana nel 1867 e poi nel 1910 e nel 1946, contestualizzando il trattato che durante la Seconda guerra mondiale sancì la presenza militare statunitense sul territorio, di fatto mai più revocata. Ancora, Buchanan dà conto della trasformazione della Groenlandia in avamposto strategico durante la Guerra fredda, prima con la costruzione di una base a propulsione nucleare sotto la calotta glaciale e poi con Iceworm, il progetto voluto (e mai attuato) dal presidente Kennedy, che prevedeva il dispiegamento di seicento missili balistici nascosti nel ghiaccio. Essenziale e rigoroso, Obiettivo Groenlandia offre una guida imprescindibile per capire qual è la posta in gioco in questa remota terra artica e quali ricadute avrà il suo futuro sugli equilibri internazionali.
8

Lo specchio americano. Lo sguardo della Cina sugli Stati Uniti

Pieranni, Simone
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Citando curiosità, fraintendimenti e occasioni d'incontro fra due civiltà che da sempre si osservano a distanza, Pieranni racconta le storie di intellettuali, scrittori e pensatori cinesi che hanno rielaborato l'immaginario americano, prima adorato (e copiato) e poi rigettato, restituendo il riflesso di una Cina che non si sente più inferiore. Un riflesso, soprattutto, che riguarda noi europei, stretti fra questi due giganti nella posizione più scomoda: in mezzo. C'è stato un tempo in cui per un giovane cinese mangiare pollo fritto da KFC a Pechino era un atto di trasgressione, e guardare Titanic al cinema significava sognare un futuro come quello di Los Angeles. Per decenni, la Cina ha osservato gli Stati Uniti con una fascinazione magnetica, un misto di desiderio e complesso d'inferiorità. L'America non era solo un partner o un nemico: era lo specchio in cui la Cina cercava la propria immagine riflessa per capire cosa sarebbe diventata «da grande». Oggi quel mondo è finito e quelle immagini sono cambiate. In un presente in cui tutti si affannano a decifrare le ambizioni di Pechino, per capire dove stia andando la Cina dobbiamo capire cosa pensano i cinesi dell'Occidente. In queste pagine, Simone Pieranni ci accompagna nel complesso rapporto fra i due Paesi, ripercorrendo oltre un secolo di relazioni culturali: dall'epoca di Mao alla Guerra Fredda, dalle riforme di Deng Xiaoping al «sogno cinese» di Xi Jinping, fino alle sfide dell'intelligenza artificiale. Ne emerge un sentimento ambivalente di amore e odio, e una lunga fascinazione della Cina nei confronti degli Stati Uniti, talvolta con effetti paradossali, come nel caso dei giovani cinesi che guardano con simpatia a Trump e al fenomeno MAGA. Una fascinazione che, tuttavia, negli ultimi anni è cambiata: la Cina è passata dall'essere uno dei Paesi più poveri al mondo a divenire una superpotenza, e in questo percorso l'America è sempre stata lo specchio in cui cercarsi, il gigante da sfidare e, forse, da superare.
9

Scrive chi legge. Riflessioni, osservazioni, indicazioni, racconti di chi educa alla cultura del libro e promuove la lettura

[Leggere Per Leggere (cur.)]
Editore: Camelozampa
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Un libro corale che raccoglie voci, esperienze e visioni di chi ogni giorno lavora con i libri e con la lettura, tra scuole, biblioteche e spazi educativi. Riflessioni, pratiche e racconti attorno al leggere e all'ascoltare, alla voce e al silenzio, al potere delle parole e all'importanza di chi le trasmette. Un'opera che intreccia teoria e pratica, con un approccio divulgativo, a volte leggero e ironico, a volte più profondo, sempre con l'obiettivo di offrire strumenti e suggestioni a chi si occupa di promozione della lettura. Gli interventi spaziano da veri e propri "assaggi di saggi" a testimonianze dirette di insegnanti, lettori ad alta voce, educatori e bibliotecari. Un libro per chi sa che leggere non è solo un atto individuale, ma una pratica che crea legami, emozioni condivise e possibilità di crescita collettiva. Contributi di: Corsini Carlo; Costalunga Pino; Danesin Susi; Italiano Sabina; Sabadin Oreste; Vianello Livio; Stevanato Margherita; Zardo Elia; Zulian Marina.
10

Cucire universi. Perché le arti minori e femminili non esistono

Dardi, Domitilla
Editore: Einaudi
Reparto ARTE
Sottoreparto BELLE ARTI
Uncinetto, maglia, taglio e cucito, cucina, arredo, origami sono argomenti perlopiù relegati fra le materie non professionali (hobby) o minoritarie e tradizionalmente femminili. Eppure basta spostare un poco lo sguardo nello spazio e nel tempo per accorgerci come in altri periodi e geografie – vedi ad esempio il Medioevo e l’Oriente – molte di queste materie hanno determinato pensieri, invenzioni, idee, strumenti basilari anche per la nostra cultura occidentale contemporanea. Ma allora perché un dipinto è considerato arte e un ricamo è al massimo espressione di ottimo artigianato? Perché si è diviso il mondo fra arti «maggiori» e «minori», con le seconde, guarda caso, di solito appannaggio femminile? E soprattutto: cosa ci siamo persi? È il momento di raccontarlo. La storia dell’arte visiva – soprattutto in Occidente e a partire dal Rinascimento – è caratterizzata da una visione nella quale il dominio di discipline quali pittura, scultura e architettura non è mai stato messo in discussione rispetto ad altre espressioni del fare. Si tratta di una precisa impostazione storiografica che ha portato alla separazione fra arti «maggiori» e «minori». Tuttavia, in questa visione dualista e gerarchica si viene a perdere un patrimonio di tecniche, applicazioni e conoscenze che non solo hanno avuto in passato una grande importanza nella cultura materiale, ma che sono portatrici di potenzialità espressive e produttive oggi più che mai promettenti. Il pregiudizio su quale tecnica sia da valutare di maggiore valore rispetto a un’altra si unisce poi nella storia, molto spesso, a un altro tema: quello che relega alcune lavorazioni nell’ambito delle cosiddette discipline «femminili» (dando per sottinteso che esse siano secondarie e non professionali). Rileggere molte delle storie di queste tecniche – ceramica, cucito, maglieria, cucina, ricamo –, superandone i pregiudizi di genere e di disciplina, è l’occasione per scoprire nuovi sviluppi di conoscenze produttive millenarie. Culture progettuali che, oggi più che mai, si stanno rendendo preziose in ambiti di ricerca tecnologicamente avanzati come quello medico e aerospaziale, oltre che nell’adozione di processi ecologici per diverse produzioni. Quella raccontata in “Cucire universi” non è quindi solo una controstoria del progetto, che restituisce importanza a protagonisti e opere discriminate da un pregiudizio storiografico e culturale, ma anche una ricognizione tra vicende passate e potenzialità presenti. In questi territori si possono scoprire metodologie, processi produttivi molto promettenti in termini funzionali ed ecologici, dove apprendere, ad esempio, che dalle tecniche di maglieria o di ceramica può nascere un nuovo modo per costruire un edificio, o che dai passaggi di una ricetta di cucina può derivare un processo gestionale di alta efficienza.
11

L'albero della vita. Introduzione alla filosofia della biologia

Pievani, Telmo
Editore: Laterza
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
Negli ultimi tre decenni le scienze della vita hanno visto un’accelerazione straordinaria di conoscenze e di nuove tecniche. La biologia ci pone oggi domande filosofiche ed etiche inaggirabili, modificando profondamente le nostre idee sulla natura e sulla naturalità. In questo libro, Telmo Pievani – evoluzionista di fama internazionale, titolare della prima cattedra italiana di Filosofia delle scienze biologiche, saggista e comunicatore – fa il punto sui dibattiti più appassionanti che riguardano la storia naturale, la genetica, l’evoluzione umana, gli aggiornamenti della spiegazione darwiniana. Con un approccio pluralista e non riduzionista, vengono affrontate le grandi domande dell’evoluzione. Il programma di ricerca evoluzionistico si è, infatti, arricchito di scoperte formidabili che lo hanno aggiornato, integrato e rivisto: l’epigenetica; le simbiosi; il trasferimento genico orizzontale; il ruolo attivo dell’organismo; la plasticità; i vincoli di sviluppo; la selezione di gruppo; le interazioni fra evoluzione biologica e culturale. Scritto con piglio narrativo e senza tecnicismi, “L’albero della vita” si rivela una guida imprescindibile che affronta, tenendo uno sguardo lungo nel tempo e nello spazio, le grandi questioni del presente.
12

«L'ha scritto lei, ma....» Perché a scuola non si studiano le autrici

Bertolio, Johnny L.
Editore: TLON
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
«Le scrittrici non ci sono state», «non erano abbastanza brave», «non si studiano perché non c’è tempo»: le stesse giustificazioni ritornano ovunque, come fossero verità indiscutibili. Studiare Vittoria Colonna o Gaspara Stampa senza aver letto Pietro Bembo e Petrarca sarebbe impensabile. Il contrario, invece, si fa tranquillamente. Muovendosi tra filologia, storia della scuola e studi femministi e postcoloniali, Johnny L. Bertolio mostra come il canone della letteratura italiana sia il risultato di scelte culturali, politiche e di genere: un impianto costruito nell’Ottocento – maschile, patriottico e coloniale –, consolidato poi nei manuali e nelle pratiche didattiche. Il ritornello «l’ha scritto lei, ma...», ispirato a Joanna Russ, diventa così la formula che riassume la continua svalutazione delle scritture delle donne. Senza proporre demolizioni indiscriminate, Bertolio recupera nomi rimossi e opere cancellate, decostruendomiti e pseudo-argomenti alla base dell’esclusione. Un libro per capire cosa non ci è stato dato da leggere – e perché. Prefazione di Maura Gancitano.
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Cattivo maestro. Bertrand Russell: logico, ateo, libertino, pacifista

Odifreddi Piergiorgio
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Un grande pensatore “immorale” del Novecento per affrontare le questioni più spinose del nostro tempo. Bertrand Russell è un simbolo del pensiero libero e progressista del Novecento. È stato uno dei più grandi logici e filosofi del secolo, e ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1950. Ha fondato una scuola alternativa per i bambini, e divulgato in maniera inimitabile la scienza e la filosofia. Ha combattuto contro la religione e la superstizione, e a favore dell’amore libero e dei matrimoni aperti. È stato incarcerato due volte per pacifismo: la seconda, a novant’anni! Ha istituito un tribunale contro i crimini di guerra degli Stati Uniti in Vietnam. E a novantott’anni, due giorni prima di morire, ha lanciato un ultimo appello contro i crimini di guerra di Israele in Palestina. È considerato un “cattivo maestro” da tutti i farisei, di ieri e di oggi.
14

Una donna che cammina con il vento. Io e Tùje tre mesi a piedi nella steppa mongola

Lunger, Tamara
Editore: Rizzoli
Reparto VARIA
Sottoreparto VIAGGI E VACANZE
Dopo il tentativo invernale al K2, segnato dalla tragedia e dalla perdita di un uomo che ha amato, Tamara Lunger torna a casa cambiata. La paura di morire, gli attacchi di panico e la sensazione di non riconoscersi più nell'identità di "alpinista d'alta quota" la costringono a fermarsi. Per la prima volta, non sa più quale sia la sua vetta. Per ritrovarsi sceglie una direzione radicalmente diversa: attraversare a piedi la Mongolia occidentale per duemila chilometri, con un cammello di nome Tùje come compagno di viaggio. Tre mesi nella steppa, seguendo il vento, imparando a gestire un animale imprevedibile e a confrontarsi con la solitudine, l'imprevisto, la fatica. E il suo mondo interiore. La steppa mongola è uno spazio immenso e primordiale, dove il tempo si dilata e il silenzio diventa assordante. Tamara attraversa paesaggi di una bellezza feroce: laghi turchesi, distese aride, fiumi da guadare, venti che non danno tregua. Incontra nomadi, famiglie che vivono nelle ger, cacciatori di aquile, bambini curiosi, uomini diffidenti. Osserva uno stile di vita essenziale, sostenibile, radicato nella natura, e mette in discussione il modello occidentale fatto di fretta, produttività e stress. Il viaggio diventa così uno specchio delle sue fragilità: la paura di non essere abbastanza, il bisogno di libertà, il desiderio di cambiare senza tradire ciò che è stata; sullo sfondo, la solitudine che amplifica tutto. Eppure, passo dopo passo, qualcosa cambia. Tamara impara a rallentare, a fidarsi dell'istinto, ad accettare l'imprevisto. Scopre che non deve dimostrare nulla a nessuno. Che il coraggio non è solo salire una vetta, ma anche restare quando si ha paura. Che si può essere forti e fragili nello stesso momento. "Una donna che cammina con il vento" è molto più del racconto di una spedizione estrema: è il diario di una rinascita, in cui la natura diventa maestra e il vento, invece di essere un ostacolo, diventa una direzione. Un memoir di viaggio, certo, ma soprattutto un libro sul coraggio di cambiare, sulla possibilità di ricominciare e sulla scelta - radicale e potente - di vivere secondo la propria verità.
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Kaos

Cacciari Massimo; Esposito Roberto
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Per ripensare la forma del mondo. Un dialogo filosofico su disordine globale e ordini possibili. La politica contemporanea vive della tensione irriducibile tra la potenza della tecnica, volta a omologare il globo ai propri protocolli astratti e la resistenza dei grandi spazi politici, impegnati a difendere il proprio residuo potere sovrano. In questo scontro, in cui tutti gli imperi, compreso quello americano, sembrano perdere il controllo del proprio destino, il Kaos diventa la forma stessa del mondo. Anche la geopolitica, che mira a organizzare realisticamente i rapporti internazionali, lo assume come condizione di partenza, mai del tutto superabile, da cui però può nascere un ordine possibile. Ma quale? La politica riuscirà a fronteggiare le potenze congiunte della tecnica e dell'economia, che insidiano la sua stessa presenza? I due saggi che compongono questo libro interrogano tali questioni nella loro genealogia profonda e nel loro sviluppo epocale, mettendo allo scoperto le irresolubili aporie che ne discendono.
16

Basta un'idea. Tutto cambia quando cambi come pensi

Mazzucchelli Luca
Editore: Giunti Psicologia.IO
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
Quante volte ti sei detto o detta “Voglio cambiare”, ma poi tutto è rimasto uguale? Quante volte hai provato a modificare abitudini, relazioni o il tuo modo di lavorare, per poi ritrovarti al punto di partenza? Il problema non è la tua forza di volontà. È che stai cercando di cambiare le azioni senza toccare le idee che le guidano. Ogni giorno ti muovi nel mondo in base a quello che pensi: di te, delle tue capacità, delle relazioni, del denaro, del successo. Alcune di queste idee ti aiutano a crescere; altre ti allontanano, spesso senza che tu te ne accorga, dalla vita che desideri. Con le idee “sbagliate” in testa, potrai impegnarti quanto vuoi, ma continueranno a frenare i tuoi sforzi. La buona notizia? Puoi cambiarle, e questo libro ti mostra come. Attraverso spiegazioni chiare, esempi quotidiani ed esercizi pratici, scoprirai come e perché le idee che coltivi plasmano la vita che vivi. Imparerai a riconoscere quelle che non ti sono alleate, a valutarle con lucidità e a trasformarle. Farai tue le idee potenzianti che hanno trasformato la mia vita e quella di migliaia di persone e capirai che, spesso, anche una singola idea diversa può avere effetti enormi sulla tua vita.
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Una cosa spirituale. Non fare niente e altre forme d'arte

Brondi Vasco
Editore: Einaudi
Reparto ARTE
Sottoreparto BELLE ARTI
“Una cosa spirituale” è un viaggio tra terreno e ultraterreno, una visione su come fare arte ai tempi del materialismo. Vasco Brondi ci racconta la sua esperienza con la creatività, i momenti in cui ha sentito che il flusso creativo non scorreva più e i momenti in cui l’ha ritrovato. Esplora e mette in relazione le esperienze e le pratiche creative e spirituali di grandi artisti e di grandi mistici e tradizioni contemplative: Nick Cave e i sufi, le cartomanti e Federico Fellini, i padri del deserto e i CCCP, Marina Abramovic e i monaci tibetani, i “sadhu” e David Lynch, Simone Weil e il regno dei cieli. Per scoprire e lasciarsi ispirare dai processi creativi di registi, musicisti, scrittori, artisti visivi e dal loro rapporto con l’invisibile. Vasco Brondi, che con le sue canzoni è arrivato a tanti, ci suggerisce che l’arte, in quest’epoca materialista, non è solo intrattenimento ma può metterci in contatto con le magie e i misteri del nostro transito terrestre. In questo senso la creatività è una cosa spirituale.
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Cosa c'è? La vera voce di una generazione cresciuta in silenzio

Stef & Phere
Editore: Magazzini Salani
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
Il bisogno di appartenenza, la paura di non essere abbastanza, l'amicizia che salva, il desiderio ostinato di autenticità... Stef & Phere, da anni un punto di riferimento per milioni di giovani, hanno deciso di ribaltare la prospettiva e dare, stavolta, voce a chi spesso non ce l'ha. In un'indagine profonda sulla realtà contemporanea, condotta insieme agli esperti di Kids International, hanno raccolto conversazioni vere, senza filtri, senza giudizi, con ragazzi e ragazze tra gli otto e i diciotto anni, e ce le restituiscono così come sono: vive, fragili e necessarie. Ne emerge un ritratto corale dell'adolescenza contemporanea fatto di emozioni crude e del bisogno profondo di essere ascoltati. Dall'infanzia all'adolescenza, questi ragazzi e ragazze parlano di cosa significa crescere oggi: vivere online con la consapevolezza di non essere davvero se stessi, misurarsi con aspettative costanti, avvertire ansie che scuotono fondamenta ancora in costruzione. Le conversazioni sono dirette, a volte scomode, spesso contraddittorie. Proprio per questo autentiche. Ne nasce un mosaico di esperienze che rifiuta le semplificazioni e restituisce la realtà viva – spesso imperfetta – di chi sta crescendo nella nostra epoca iperconnessa. Cosa c'è? è perfetto per chi vuole capire cosa significa crescere oggi, e per chi crede che ascoltare sia il primo vero atto di educazione emotiva. I ragazzi e le ragazze di oggi prendono la parola e raccontano cosa significa vivere tra aspettative, amicizie, social e ansie silenziose. Queste voci emergono senza filtri, senza mediazioni, restituendo il ritratto vivo, intenso, autentico e pieno di sogni di chi cerca il proprio posto nel mondo.
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La cattiva coscienza dei fisici

Rovelli Carlo
Editore: Solferino
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
Tutto comincia negli anni Trenta, in un laboratorio nel centro di Roma, con una scoperta inizialmente mal compresa, dalla quale nasce un’arma capace di cancellare la nostra stessa civiltà. Rovelli racconta la storia della bomba atomica seguendo il filo sottile che unisce curiosità scientifica, paura, ambizione e responsabilità, in un mondo in cui, con la nuova corsa al riarmo, si riaffaccia in modo drammatico il rischio della catastrofe nucleare. Attraversiamo quasi cento anni tra episodi cruciali e momenti poco noti, dalle ricerche di Enrico Fermi e del gruppo di fisici europei prima della guerra, al Progetto Manhattan e ai bombardamenti atomici americani su Hiroshima e Nagasaki, che causarono oltre 200.000 morti civili; dai dimenticati tentativi italiani di dotarsi di una bomba atomica propria, fino alla situazione attuale, in cui l’Italia, senza che ci sia stata una discussione pubblica su questa scelta, ospita bombe atomiche altrui. Perché la bomba non è stata realizzata in Germania, la nazione scientificamente più avanzata dell’epoca? Perché gli scienziati, rimasti separati da una parte e dall’altra del conflitto mondiale, non sono stati capaci di comprendersi? Cosa insegna il fatto che la Corea del Nord, che ha scelto di avere la bomba, è rimasta intatta, mentre la Libia, che vi ha rinunciato, è un paese devastato? Perché gli Stati Uniti hanno usato l’atomica in Giappone a guerra praticamente vinta? Quanto è diventata instabile oggi, con la crescita del numero delle grandi potenze nucleari, la logica della deterrenza, cioè il fragile equilibrio del terrore? Con il suo stile chiaro e rigoroso, Rovelli non offre risposte consolatorie, ma ci mette di fronte a questioni concrete. Ci ricorda gli innumerevoli malintesi e gli errori di giudizio da parte della politica, che nel passato hanno portato a massacri insensati, e ci invita a chiederci se non ne stiamo facendo di simili. Ci spinge a interrogarci sul rapporto tra conoscenza e responsabilità individuale e collettiva. "La cattiva coscienza dei fisici" diventa così la storia di una scoperta straordinaria e, insieme, la cronaca di una questione oggi ignorata ma drammaticamente urgente.
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Non ci capisco un Picasso. Una storia dell'arte per affrontare le sfide della vita

Arpiani, Raffaella
Editore: Feltrinelli
Reparto ARTE
Sottoreparto BELLE ARTI
Belli i dipinti moderni, ma… da che parte si guardano? Le avanguardie, spesso considerate dai non addetti ai lavori astruse, incomprensibili o distanti dal sentire comune, nascondono invece un potenziale straordinario e inaspettato: quello di fornirci una diversa inquadratura, per affrontare la vita con occhi nuovi. Dall’energia dirompente dei futuristi alla provocazione dei dadaisti, dal rigore di Mondrian all’ironia di Duchamp, questi artisti raccontano storie capaci di dialogare con le nostre paure, i nostri dubbi e desideri. Così Munch ci aiuta a fare spazio alle emozioni più profonde, come la perdita di un genitore; Picasso ci mostra la necessaria via della ribellione per aprirci al cambiamento; Hannah Höch spiana la strada alla rivendicazione della libertà, anche al femminile; Magritte ci sprona a sbarazzarci delle convenzioni e Matisse a trovare gioia, coraggio e forza anche durante la malattia. Dopo Notte di luna con Van Gogh, Raffaella Arpiani torna ad accompagnare il lettore in un viaggio sorprendente nelle avanguardie, trasformando ciò che a prima vista sembra complesso in una narrazione illuminante. Con uno stile coinvolgente, che ci fa conoscere gli artisti come se fossero protagonisti di romanzi, l’autrice non solo svela il significato di alcune delle opere più iconiche dell’arte moderna e contemporanea, ma dimostra anche come queste possano trasformarsi in esempi di resistenza, creatività e coraggio per affrontare il nostro presente. Così l’arte più audace può diventare una meravigliosa guida per il nostro incerto cammino. Un percorso nel cuore delle avanguardie, tra opere e artisti considerati talvolta incomprensibili, per trovare, nel loro linguaggio dirompente, risposte inusuali alle prove di ogni giorno.
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Ascoltami quando penso. Avventure con i bambini tra filosofia e storie

Gomel Sara
Editore: Babalibri
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
Che cosa può nascere da un’esperienza di filosofia con l’infanzia? Perché le domande dei piccoli, a volte taglienti, precise, a volte buffe e strampalate, lasciano gli adulti senza parole? Stralci di conversazioni con i bambini, il linguaggio magico e potente degli albi illustrati, esperienze di laboratori e inedite incursioni nella storia della filosofia: Sara Gomel, filosofa e atelierista, ci accompagna fra i temi “grandi” dell’esistenza in un libro profondo e dinamico, pratico e sognante, per aprire con i piccoli un dialogo nuovo e appassionato e ritrovare la capacità di guardare la vita con il loro stesso incanto.
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La matematica della creatività. Come i numeri danno forma al mondo

Du Sautoy Marcus
Editore: Bollati Boringhieri
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
Molti artisti non sono consapevoli della matematica che ribolle sotto la superficie delle loro opere, altri la utilizzano intenzionalmente come fonte di ispirazione. Spesso pensiamo che la matematica non abbia niente a che vedere con i lavori creativi. E se invece non fossero così incompatibili? Marcus du Sautoy, acclamato matematico dell'Università di Oxford, guarda all'arte in tutte le sue forme – disegno, musica, letteratura, danza, architettura – per scoprire le strutture chiave della matematica che stanno alla base della creatività umana. Le stesse strutture che adotta la natura per dare forma alle meraviglie del nostro universo. Non ci troviamo davanti a poli opposti, ma a relazioni complementari che attraversano un vasto paesaggio storico e geografico fatto di affascinanti schemi ricorrenti. Anche le nostre invenzioni si basano sulle stesse strutture di base, che sono davvero l'alfabeto del mondo. Il quale – come si sa – è scritto in caratteri matematici. I numeri primi, il cerchio, la serie di Fibonacci, la sezione aurea, i frattali, i solidi platonici, la simmetria, la geometria iperbolica… tutte queste cose sono parte della matematica, ma le ritroviamo ovunque: nelle infiorescenze di una pianta, nei sonetti di un poeta, nelle circonvoluzioni di una conchiglia; tra le note di Messiaen, nella cupola di Brunelleschi, dentro Infinite Jest e nei libri di Italo Calvino. In questa esplorazione della creatività, innovativa e audace, il celebre autore inglese spiega in che modo diamo forma all'arte, perché una mentalità creativa è vitale per scoprire nuova matematica e come queste due sfere dell'esistenza umana sono radicate nel mondo naturale. "La matematica della creatività" ci insegna a scavare sotto la superficie degli stereotipi per scoprire quanto questi due mondi abbiano in comune.
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La geografia con gli albi illustrati. Percorsi e attività didattiche per scoprire e conoscere il mondo

Garroni Elena
Editore: Sanoma
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
Il libro propone agli insegnanti della Scuola secondaria di primo grado una metodologia didattica attiva e stimolante, che invita la classe a scoprire la geografia attraverso percorsi interdisciplinari a partire dalla lettura di albi illustrati. Ogni itinerario di lavoro integra la lettura degli albi con attività di scrittura, comprensione del testo, analisi delle immagini, lavoro sulle carte, rielaborazioni digitali ed esperienze di apprendimento ludico. I ragazzi e le ragazze hanno così la possibilità di avvicinarsi in modo personale, dinamico e creativo allo studio dei concetti geografici, delle caratteristiche dei paesaggi e degli ambienti naturali e umani, dell’Italia, dell’Europa e del mondo, oltre che imparare a interpretare il contesto globale e l’attualità con spirito critico e partecipativo. La varietà delle proposte consente di sviluppare le competenze chiave di cittadinanza europee, valorizzando al contempo i diversi stili cognitivi e le modalità individuali di apprendimento.
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Tracce fasciste. L'eredità materiale del Ventennio

Ertola, Emanuele
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Caserme dismesse, Case del Fascio riconvertite, statue rimosse o restaurate, affreschi coperti e poi riscoperti: l’Italia contemporanea convive ogni giorno, spesso senza accorgersene, con l’eredità materiale lasciata dal fascismo. Questo libro ricostruisce i modi in cui il nostro Paese ha affrontato – tra rimozione, oblio e valorizzazione – i segni ingombranti del Ventennio. Dal 1943 in avanti la rottura con il passato ha convissuto con la continuità, il vastissimo e ubiquo lascito fascista è stato ora percepito come una vergogna da nascondere, ora come testimonianza storica o persino come patrimonio culturale da esibire. Così, si sono alternate ondate di iconoclastia, tentativi di cancellazione simbolica, ma anche scelte di conservazione o recupero. All’inizio le reazioni furono guidate dall’urgenza di marcare la distanza dal regime, ma negli anni del boom economico questa esigenza ha convissuto con l’eredità fascista, non ponendo particolare attenzione al suo significato simbolico. Negli ultimi decenni il dibattito si è riacceso: dalla riscoperta, a partire dagli anni Ottanta, di un patrimonio artistico e architettonico che è stato restaurato e messo in mostra, fino ai dibattiti sulla ‘eredità difficile’ dei totalitarismi e alle polemiche sulla presunta cancel culture. Così, monumenti, edifici, opere d’arte, e persino nomi delle strade, sono diventati terreno di battaglia per la memoria collettiva, rivelando le difficoltà dell’Italia repubblicana a fare i conti con la propria storia.
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Collaborare con la pubblica amministrazione nel settore culturale. Approcci, metodi, strumenti

Aliprandi Damiano
Editore: Editrice Bibliografica
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE BIBLIOTECONOMICHE E DELL’INFORMAZIONE
Questo manuale è uno strumento pensato per chi, nel settore culturale, vuole collaborare con la Pubblica Amministrazione – in particolare con le Amministrazioni Locali – senza perdersi tra norme, procedure e fraintendimenti. Alla luce dei recenti cambiamenti normativi (dal Codice del Terzo Settore al nuovo Codice dei Contratti Pubblici), il volume spiega in modo chiaro i principali strumenti giuridici e amministrativi disponibili, mettendone in evidenza opportunità, rischi e condizioni di utilizzo per scegliere ogni volta la soluzione più efficace. Attraverso una lettura concreta delle criticità più frequenti nei rapporti con la P.A., il libro aiuta a capire come funzionano i processi decisionali interni, così da aumentare le possibilità di successo dei progetti culturali. Con un taglio operativo, propone linee guida, schemi e canvas pronti all’uso, utili sia agli operatori culturali sia ai funzionari pubblici per impostare in maniera più strutturata e produttiva i rapporti di scambio e collaborazione. Uno strumento operativo per enti del Terzo Settore, consulenti e professionisti che vogliono rafforzare la propria capacità di dialogo con la P.A. in modo efficace e competitivo.
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Le dieci parole tradite. Come abbiamo smarrito le radici della nostra civiltà: dalla democrazia al talento

Postiglione, Venanzio
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Ci sono parole alla base della nostra civiltà. Lo specchio di noi stessi. Il vice direttore del «Corriere della Sera» Venanzio Postiglione parte dalla nascita: l’etimologia, i miti più belli, il valore originario. Racconta la storia: come sono cresciute e cambiate, gli autori che le hanno scoperte e riscoperte con entusiasmo. Fino a oggi. Tradite, stravolte, irriconoscibili. La democrazia che diventa illiberale, la misura perduta, il pianeta offeso e dimenticato, il talento chiuso a chiave, la verità sommersa dalle falsità. Così come la felicità che non è più un bene pubblico, la fraternità sparita anche dai sogni, la libertà travolta dall’odio social, la parità uomo-donna prigioniera degli stereotipi, la pace stracciata e umiliata. L’età delle potenze spazza via l’età delle regole. La politica dell’istante brucia la politica delle idee. La società dell’ansia sommerge la società del dialogo. Un’epoca senza moderazione e senza moderatori. Eppure queste parole smarrite sono la nostra vita, la nostra coscienza. È da loro che dobbiamo partire e ripartiremo: dieci capitoli, dieci storie affascinanti. Che ci riguardano.
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Materie prime che muovono il mondo. Rare, critiche, contese

Giamello Elio
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
Non solo chimica o geologia, ma una nuova mappa del potere. Tecnologia, energia e conflitti: tutto passa dalle materie prime. Dagli smartphone ai veicoli elettrici, dalle pale eoliche ai dispositivi medici, la nostra civiltà poggia su una manciata di elementi chimici strategici. Materie prime indispensabili per la «grande accelerazione» tecnologica e la transizione energetica che stiamo vivendo, spesso all'origine di tensioni internazionali nonché merce di scambio in guerre e conflitti. Per conoscere queste materie prime critiche e spesso rare e capire l'impatto della loro estrazione e lavorazione ne esamineremo l'origine, la distribuzione e l'abbondanza, nonché l'intricato legame che hanno con l'economia, la geopolitica globale e l'ambiente. Capiremo così la necessità urgente di un cambio di paradigma - dal consumo intensivo al riciclo. In questo percorso incontreremo alcuni dei protagonisti di questa storia: il Litio della mobilità elettrica, il Coltan delle zone di guerra, l'Oro dei dispositivi elettronici e le Terre Rare delle tecnologie digitali. Ognuno di questi elementi racconta un pezzo di questo intricato puzzle che, visto nel suo insieme, ci permetterà di cogliere la prospettiva di un futuro davvero sostenibile.
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L'italiano dei social network

Fiorentini Ilaria
Editore: Carocci
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto LINGUE E LINGUISTICA
Come si scrive sui social network? E come si parla online? Quanto è cambiato il nostro modo di comunicare sul web, dagli albori a oggi? Internet e i social hanno inciso profondamente sull'italiano contemporaneo, introducendo nuovi usi, registri e strategie comunicative. Dopo un inquadramento del rapporto fra rete e lingua, il volume mette in luce – anche attraverso l'analisi di casi concreti – le principali caratteristiche dell'italiano dei social, le sue dinamiche evolutive e le risorse linguistiche da cui attinge. Rivolto a studenti, specialisti e appassionati di linguistica e sociolinguistica, offre strumenti efficaci per capire come scriviamo, parliamo e comunichiamo sui social.
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L'arte di essere umani. Perché la creatività ci rende vivi

Bueno David
Editore: Giunti Editore
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
L'arte di essere umani è un saggio divulgativo che esplora neuroscienze, educazione e creatività per spiegarci come le arti siano fondamentali nello sviluppo del cervello e nella formazione della persona. L'obiettivo di David Bueno è quello di dimostrare che arte, scienza, filosofia, linguaggio, gioco e movimento sono funzioni biologiche, non solo culturali, e che educare attraverso le arti significa coltivare empatia, pensiero critico, identità e benessere. Con uno stile chiaro e accessibile, l'autore propone un'educazione più umana, integrata e completa, capace di preparare persone libere, consapevoli e creative.
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Tyrannis. Il secolo delle nuove autocrazie e l'ultima reazione democratica

Buccini Goffredo
Editore: Neri Pozza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
In principio fu la frattura. Mentre il Secondo millennio si chiude sul popolo dimenticato dal benessere globalizzato in rivolta contro l’odiato Wto, il Terzo si apre con la cancellazione delle Torri gemelle e dell’ordine mondiale. In quel corteo di Seattle ’99, c’è Madeleine, dieci anni, che accompagna sua madre. Ed è in dialogo con lei – parte per il tutto delle generazioni da X a Z – che comincia il viaggio di Goffredo Buccini nel primo quarto di questo secolo, tra i suoi protagonisti, gli errori e orrori che hanno portato al collasso della democrazia. È il racconto incalzante dei passaggi cruciali che magari abbiamo dimenticato, distratti da accadimenti vieppiù terribili. Lo scontro fra Stati Uniti – colpiti a morte dal terrorismo islamista – e “stati canaglia”, giù per il piano inclinato che porta ai diritti umani negati. Il naufragio negli anni Dieci di ogni illusione: che la democrazia possa essere esportata, la libertà comprata, la vecchia Europa (non ancora strangolata dalle sue stesse regole) considerata credibile. Il califfato e i massacri parigini che spalancano la via ai sovranisti, agitatori di paura. La “guerra mondiale a pezzetti”, la nostalgia aggressiva della Grande Russia, il 7 ottobre, l’ultima tragedia palestinese, l’Onu impotente. La Terra che brucia e The President – n° 45 e 47 – che impazza. Tirannidi che fanno leva su esclusi/delusi, muovendosi veloci come gli eventi, riaprendo la partita che credevamo chiusa col feroce Novecento: quella delle autocrazie. Ma per Madeleine, oggi una donna, questo racconto illuminante può diventare possibilità di capire, scintilla per la voglia di reagire, invito a non staccare mai lo sguardo da quel filo d’argento che circonda le nuvole, linea sottile di speranza.
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Che cos'è la cannabis

Luongo Livio
Editore: Carocci
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
Il libro raccoglie e rende accessibili anni di ricerca scientifica dedicata a una delle piante più affascinanti e discusse della storia: la cannabis, di cui si illustrano i maggiori principi attivi. Dalla scoperta del sistema endocannabinoide, una rete biologica fondamentale presente nel nostro organismo, all'isolamento del fitocannabinoide THC fino alle più recenti identificazioni di nuove molecole come il THCP, il volume propone un viaggio coinvolgente tra scienza, storia e curiosità. Ampio spazio è dedicato anche al crescente interesse della medicina per la cannabis, con un'analisi chiara delle principali patologie in cui le terapie a base di cannabinoidi stanno trovando applicazione e aprendo nuove prospettive terapeutiche.
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A tu per tu con «Il capitale»

Fineschi, Roberto
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA
“Il capitale” è un testo fondamentale della modernità, una pietra miliare del pensiero filosofico, economico e politico. C’è poco da fare: per capire qualcosa del mondo che ci circonda, nel bene e nel male, non si può proprio ignorarlo. Anche i suoi detrattori più accaniti e quanti si erano affrettati a relegarlo in soffitta, sono dovuti correre a rispolverarlo per cercare spiegazioni a fatti attualissimi come la formazione di grandi monopoli, la crisi economica, la disoccupazione di massa, l’ipersfruttamento di umani e ambiente, e molto altro ancora. Tutti fenomeni per i quali le teorie economiche mainstream offrono poche risposte e ancor meno soluzioni. Sembra, insomma, che Marx abbia ancora molto da dirci e che le sue chiavi di lettura abbiano conservato intatto il proprio valore. Vale dunque la pena rimettere mano al Capitale, senza dubbio la sua opera più importante. E qui viene il difficile, perché è un testo lungo e laborioso, di una complessità spesso scoraggiante per chi è sprovvisto di una formazione specifica. Questo libro viene incontro a chi desidera afferrare le geniali intuizioni contenute nel Capitale ma, per un motivo o per l’altro, non possa imbarcarsi da solo in una simile impresa. A farci da timoniere è allora uno dei maggiori esperti di Marx, Roberto Fineschi, che ha dedicato una vita a studiare l’opera del pensatore tedesco. Ripercorrendo con grande chiarezza la struttura e i concetti principali, senza mai banalizzarli, ma con una scrittura capace di sciogliere anche i nodi più intricati, Fineschi ci accompagna alla scoperta del Capitale. Un classico che rimane, a più di un secolo e mezzo dalla pubblicazione, insuperato e insuperabile.
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Il coraggio di essere libere. Scrittrici contro il fascismo

Dedola Rossana
Editore: Nutrimenti
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Le storie e le parole con cui alcune delle più grandi scrittrici italiane del Novecento si sono opposte alla dittatura e battute per la libertà. Nel 1943 Natalia Ginzburg affrontò con i figli un difficile viaggio verso Roma su un camion di soldati tedeschi abbandonando l'Abruzzo, in cui era stata al confino politico insieme al marito Leone: un terribile futuro li attendeva. Joyce Lussu partecipò alla lotta clandestina e poté dimostrare al marito Emilio Lussu, che non solo un rapporto di coppia era possibile, ma che poteva favorire le loro fughe. Fausta Cialente partecipò alla resistenza dai microfoni di Radio Cairo commentando gli eventi più importanti della guerra. Alba de Céspedes dovette scappare da Roma e affrontare una lunga faticosissima marcia sulle montagne, e diede voce alle donne attraverso le sue trasmissioni radiofoniche. Elsa de' Giorgi diventò scrittrice per testimoniare quanto accadeva a Roma durante il fascismo e poi durante l'occupazione tedesca tra i gerarchi e gli antifascisti. Lalla Romano aderì in Piemonte ai Gruppi per la difesa delle donne e svelò in Tetto murato i giorni speciali vissuti in clandestinità. Elsa Morante, ebrea da parte di madre, proprio nei giorni della razzia nazista del ghetto fece ritorno nella sua città nel tentativo di recuperare il manoscritto di Menzogna e sortilegio. Ognuna di loro ha lottato con ardore e una tenacia meravigliosa contro il regime per affermare la propria libertà di donna e di scrittrice.
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L'italiano in bilico. Quello che sì, quello che no

Lombardi Vallauri Edoardo
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto LINGUE E LINGUISTICA
Persona: «Professore, posso chiederle una cosa al volo?» Linguista: «Certo, mi dica...» Persona: «Ma si deve dire è piovuto o ha piovuto?» Linguista: «Si può dire in tutti e due i modi.» Persona: «Ah.» Parole che cambiano d'uso e di significato, oscillazioni e incertezze nella grammatica, trappole dell'ineleganza e della ripetizione coatta. Derive che restringono l'uso della scrittura accurata, e mettono in pericolo la parola di buona qualità. Il braccio di ferro tra l'inglese e il nostro italiano, sempre più dominato dalla lingua globale ma anche capace di avvalersene a proprio vantaggio. Le responsabilità reali della lingua per gli atteggiamenti di discriminazione sessista o razzista, e quelle meno reali che le vengono a torto attribuite. L'inadeguatezza del mezzo scritto se si vuole dialogare davvero, e i danni concreti che le chat fanno alla comunicazione. Tutti questi fenomeni caratterizzano il momento della storia che stiamo vivendo. Forse mai prima di oggi la lingua è stata un terreno così fitto di incertezze. Lombardi Vallauri le prende in considerazione una per una, analizzandole con la perizia del linguista di professione e al tempo stesso suggerendo soluzioni realistiche da adottare nel nostro quotidiano.
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La cucina dei perché. Le origini delle nostre abitudini a tavola

Niola Marino
Editore: Slow food
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Perché i gladiatori mangiavano tante cipolle, il pomo è “della discordia”, e le forchette hanno quattro punte? Da dove vengono i nomi parmigiana, tempura e barbecue? E perché si sono affermati modi di dire come “avere sale in zucca”, “prendere due piccioni con una fava” e “pan per focaccia”? A distinguere l'uomo dalle altre specie è prima di tutto la cottura del cibo. Che va di pari passo con l'arte e con la religione. Tutto il resto, linguaggio compreso, lo condividiamo con gli altri animali. I delfini comunicano, gli scimpanzé vivono in società complesse, le lontre usano pietre per aprire conchiglie, i castori costruiscono dighe. Mentre a spignattare siamo solo noi esuli figli di Eva. Ogni cucina è il frutto di mescolanze, prestiti e incroci. Anche il piatto più tradizionale e la più locale delle tipicità hanno dentro la traccia dell'altro. Molti degli ingredienti base della gastronomia nostra e altrui vengono da lontano. In realtà quel che lega un cibo a una terra non è la nascita, ma l'adozione. E soprattutto la dedizione che gli abitanti di un Paese hanno messo nel far propri un ingrediente, una pianta, una razza animale dell'altrove. Perché quando un popolo adotta un cibo sparisce ogni differenza tra figli e figliastri. Insomma, l'identità, gastronomica, religiosa, paesana, cittadina è essenzialmente una rappresentazione, un sentimento, un'emozione, una memoria. E come tale non ha confini. Se non quelli della mente e del cuore. E di ciò parla questo libro-raccolta di perché e meditazioni. La storia del nostro cibo è fatta di intrecci, incontri, scontri, casualità, commerci, riti e religioni, credenze e usanze, analisi scientifiche e prassi quotidiane forgiatesi nei secoli. A volte sembrano “solo” curiosità, ma ci aiutano a riflettere, perché come sosteneva l'antropologo Claude Lévi-Strauss: «Una cosa diventa buona da mangiare quando è anche buona da pensare».
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Come si misura una democrazia. Proposte per riparare l'Italia

Cassese Sabino
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Che cosa succede alla democrazia italiana? I sintomi di un declino ci sono ma riguardano anche molti altri Paesi occidentali: il sistema pensionistico è al palo, quello sanitario in grande difficoltà, permangono le disuguaglianze tra Nord e Sud, cresce la complessità e la scarsa trasparenza dei molti enti pubblici, la giustizia ha tempi lunghi e troppi imputati in attesa di giudizio, l’istruzione registra un elevato tasso di abbandono scolastico e pochi laureati. Sabino Cassese analizza i grandi problemi nazionali, partendo da casi concreti, numeri e statistiche per arrivare alle possibili soluzioni, suggerendo di misurare il malessere, comparare la situazione italiana con quella di altri Paesi ed evitare impressionismo e pressapochismo. Il suo è un viaggio nella democrazia ricco e articolato, che racconta un Paese attraversato da crisi istituzionali, scorciatoie populiste e rimozioni collettive. Senza catastrofismi, ma con la precisione e la chiarezza di chi conosce dall’interno la macchina dello Stato, ci offre un messaggio chiaro: l’Italia ha buone istituzioni, ma ha bisogno di un’amministrazione più efficiente, di una governance più equilibrata e di investimenti strategici. Perché ridare autorevolezza allo Stato è la strada maestra per far crescere il Paese.
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Le ragioni della guerra. Perché ogni scusa è buona

Guida, Simone
Editore: Gribaudo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Un orecchio mozzato. Dei pasticcini. Una partita di calcio. Banane. Un errore di traduzione. Sembrano dettagli minimi: materiali da cronaca laterale, inneschi per aneddoti saporiti, baruffe e resoconti buffi. Sembrano poca cosa, eppure, nei secoli, sono bastati a far divampare una guerra. Pretesti semplici, memorabili: il tipo di scintilla che rende una decisione presentabile, una scelta condivisibile, una violenza giustificabile. La storia lo insegna: non serve un casus belli perfetto, basta averne uno. A volte è l’ultimo episodio di un’escalation; altre è una narrazione pronta all’uso, ridicola solo in apparenza, cucita sopra interessi economici, paure collettive e ambizioni di potere. In questo libro, Simone Guida attraversa epoche e continenti per mostrare come, tra le facoltà del genio umano, ci sia anche quella di trasformare il futile in inevitabile, l’incidente in destino, la propaganda in religione. E mentre smonta i pretesti di conflitti grandi e meno grandi di cui è disseminata la storia, mette a nudo la domanda che resta, al fondo delle ricostruzioni: perché cediamo con tanta facilità alla violenza? Non è un interrogativo astratto, né una curiosità da manuale. È il punto esatto in cui la storia smette di essere lontana: perché ogni pretesto di conflitto funziona solo se trova terreno fertile in ciascuno di noi. Nella voglia di semplificare, nel bisogno di sentirci dalla parte giusta, nella disponibilità a scambiare la paura per certezza e l’egoismo per verità. Come ne L’inganno dei confini, in queste pagine la storia non è un museo da visitare, bensì uno specchio, a tratti impietoso e irridente, che riflette la nostra immagine e quella del nostro tempo.
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La disperanza. Un sentimento del nostro tempo

Marcoaldi Franco
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
La disperanza non è affatto cupa, fosca, inerte. Al contrario, nella sua felice ambiguità, rappresenta il volano ideale di molteplici aspetti liberatori per l'individuo capace di farla propria. Quando qualcuno, specie se giovane, ci confessa di non nutrire nessuna speranza in un mondo migliore è normale restarci male, cercare di consolarlo, dirgli che si sbaglia. E se invece avesse ragione? Sarebbe davvero una brutta notizia? È da questo dubbio paradossale che prende l'avvio Franco Marcoaldi in un libro polemico e vivacissimo, che non esita a sottrarci ogni facile appiglio. La speranza? A ben guardare è un sentimento passivo, parassitario e illusorio. Cosí come la disperazione è un modo vigliacco di non mettersi in gioco. Esiste però un'altra strada, indicata da un termine antico e desueto, eppure quanto mai ricco di energia: "disperanza". Ad esso rimandano le voci di alcuni giganti del pensiero e della poesia: da Caproni a Mutis, da Montaigne a Camus, da Canetti a Huizinga. E vi allude anche la pratica quotidiana di tanti ragazzi di oggi, troppo spesso irrisi per il loro vagabondaggio senza meta, peraltro segnato dalla ricorrente rivolta contro le mille ingiustizie e soprusi che dilagano nel pianeta. Forse sono proprio loro i migliori interpreti della disperanza: un sentimento proficuo che lascia alle spalle tutti i totem novecenteschi e, senza affidarsi a velleitari ideali di un mondo armonioso sempre di là da venire, spinge piuttosto a contenere il Male - in direzione di una società appena piú giusta, amichevole, decente - e a vivere appieno ogni singola esperienza. Qui e ora. Perché malgrado tutto possiamo conoscere, scrivere e modificare la nostra storia. Personale e collettiva. Un passo dopo l'altro, stando bene attenti a dove mettere i piedi. Lo sappiamo bene: si allungano ombre sempre piú pesanti sulle nostre esistenze. Ma anche nella penombra, diceva María Zambrano, rimane comunque una vena di allegria.
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Le microabitudini della salute. Trasforma la tua vita in 2 minuti al giorno. Piccole azioni per grandi cambiamenti

Crespo, Beatriz
Editore: Giunti Editore
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
Questo libro sfida una convinzione: che i grandi cambiamenti richiedano grandi sforzi. Le abitudini dispendiose e le pratiche da sessantasei giorni per instaurare nuove routine salutari (o i ventuno giorni, apparentemente più facili da raggiungere, proposti dal marketing) hanno funzionato in passato, da qui la loro base scientifica, ma la vita non è più quella di una volta: non abbiamo più un giorno uguale all'altro. Una strada più efficace e al tempo stesso meno impervia è quella proposta dalle microabitudini. Beatriz Crespo ci invita a scoprire l'immenso potenziale che ognuno ha dentro di sé – la capacità di trasformarsi ed evolversi costantemente – attraverso una serie di piccole azioni che non richiedono più di 2 minuti. Da una spiegazione del metodo per integrare 3 microabitudini nella propria quotidianità ai suggerimenti su come sceglierle e tenere alta la motivazione per praticarle a lungo, questa guida ci svela come raggiungere il benessere in ambiti quali lo sport, l'alimentazione, il riposo, la gestione delle emozioni, la sessualità e il lavoro. Propone oltre 100 microabitudini supportate dalle neuroscienze per migliorare l'energia, il sonno, lo stress, la concentrazione, senza fare affidamento sulla forza di volontà o su cambiamenti drastici. Giorno dopo giorno riusciremo così a sviluppare le routine che più si adattano a ciascuno di noi, a trasformare la nostra vita e, perché no?, a condividere con chi ci circonda questa scoperta preziosa.
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Tristezza vai via. Perché la depressione non è una colpa e come la medicina aiuta a guarire

Cerveri, Giancarlo ; Mencacci, Claudio
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
Una volta era «il male oscuro». Non che ora la luce splenda per chi soffre di depressione, ma il buio un po’ alla volta si sta diradando e su quella che potremmo chiamare impropriamente «tristezza patologica» si sta facendo sempre più chiarezza. E con la chiarezza arrivano anche strategie più nitide per contrastarla, e vincerla, obiettivo oggi davvero possibile grazie a trattamenti sempre più mirati per ogni variante della malattia. E di varianti ce ne sono molte. Non perché i criteri su cui si fonda la diagnosi cambino ma perché i motivi che ne sono all’origine possono essere profondamente diversi fra loro, insistendo su differenti basi neurobiologiche e contesti psicosociali. Per questo motivo si potrebbe azzardare che, se la depressione maggiore è «una», le sue cause, e quindi le cure che merita, possono differire anche sensibilmente. Come nasce e come si riconosce la depressione? Quali sono i sintomi e quale la possibile diagnosi? Quanto conta l’ambiente e quando comanda la biologia? Come influiscono gli stili di vita e i cicli della vita? Quanto pesa la nuova era dell’incertezza? E quali sono le cure più efficaci? Questo libro cerca di rispondere a queste e altre domande. È un manuale divulgativo ampio e aggiornato sul tema ma anche una trattazione utile a medici e psichiatri. Chi vorrà cimentarsi nella lettura troverà un linguaggio e un’esposizione accessibili a tutti, ma anche un livello di trattazione degno di un testo universitario. Per fare chiarezza sull’ex-male oscuro e congedare la tristezza aprendo le porte alla speranza.

Pubblicato in DATI il 23/04/2026