Stelline 2026 : un laboratorio di idee e collaborazioni

Stelline 2026: non solo uno stand, ma un laboratorio di idee e collaborazioni
Anche quest'anno Leggere ha partecipato al Convegno delle Stelline, uno degli appuntamenti più importanti per il mondo delle biblioteche. Ma questa edizione è stata per noi qualcosa di più della semplice presenza in fiera.
Accanto allo stand e agli incontri con bibliotecari, editori e professionisti del settore, siamo stati coinvolti attivamente in due progetti che hanno rappresentato un'opportunità concreta per costruire relazioni, avviare confronti e immaginare nuove forme di collaborazione tra biblioteche ed editoria.

Editori e biblioteche: creare occasioni di incontro
La prima iniziativa ha riguardato il progetto che ci ha visto portare a Stelline alcuni editori di narrativa per ragazzi e di saggistica.
Biblioteche ed editori lavorano sullo stesso materiale, il libro, ma spesso hanno poche occasioni per confrontarsi direttamente. Creare uno spazio di dialogo significa favorire una conoscenza reciproca che può trasformarsi in progetti, collaborazioni e nuove opportunità per entrambi.
Gli editori coinvolti hanno presentato il proprio progetto editoriale attraverso una selezione di quindici titoli rappresentativi del catalogo e un folder realizzato appositamente per il mondo delle biblioteche. In questi mesi abbiamo iniziato a raccontare queste realtà attraverso articoli dedicati sul blog, approfondimenti in homepage e bibliografie tematiche. Un lavoro che non si è concluso con Stelline, ma che proseguirà per tutta l'estate, continuando a dare spazio agli editori coinvolti e ai loro cataloghi.
Tra le case editrici presenti c'erano marchi già molto conosciuti dalle biblioteche e realtà meno note ma particolarmente interessanti. Tutte accomunate dalla disponibilità ad aprire un canale di comunicazione diretto con i bibliotecari.
È un'opportunità che merita attenzione. Quando editori e biblioteche iniziano a conoscersi meglio, diventano possibili collaborazioni che vanno oltre il semplice acquisto di libri e che possono generare valore per tutta la filiera della lettura.

Oltre la promozione: come si costruisce una relazione editoriale con le biblioteche
Il secondo momento che ci ha visti protagonisti è stato la sessione "Oltre la promozione: come si costruisce una relazione editoriale con le biblioteche", ospitata martedì 26 maggio nella Sala Solesin.

Ad aprire l'incontro è stato Nicola Cavalli, consigliere del Gruppo Piccoli Editori di AIE, che ha presentato alcuni dati sull'andamento del mercato editoriale nei primi mesi dell'anno. Tra i temi evidenziati, il ruolo significativo del cosiddetto Decreto Olivetti, che ha destinato risorse alle biblioteche per l'acquisto di libri presso le librerie di prossimità, contribuendo concretamente al sostegno della filiera.
L'intervento è poi proseguito con Daniele Forzan, amministratore delegato di Leggere, che ha proposto una riflessione sulle principali distanze che ancora separano biblioteche ed editori. Differenze che spesso vengono percepite come strutturali ma che, nella pratica quotidiana, possono essere superate attraverso il dialogo, la conoscenza reciproca e la collaborazione su obiettivi concreti.
Proprio partendo da questa dimensione pratica, Ilaria Chiesa, coordinatrice del reparto Catalogazione di Leggere, ha concentrato il proprio intervento sull'importanza di comunicare efficacemente i libri ai mediatori della lettura: bibliotecari, insegnanti, librai ed educatori. Attraverso esempi concreti e suggerimenti operativi, è stato affrontato il tema di quali informazioni possano aiutare questi professionisti a comprendere, selezionare e consigliare meglio i libri ai lettori.

La sessione è proseguita con la presentazione di Libraria Piemonte, case history sviluppata nell'ambito di Publishing Piemonte, progetto promosso dalla Camera di Commercio di Torino e da Ceipiemonte per sostenere la promozione internazionale della filiera editoriale piemontese.
A seguire si è svolta una tavola rotonda moderata da Angela Di Biaso, Direttrice Commerciale e Marketing Strategico di Informazioni Editoriali, alla quale hanno partecipato Nicola Cavalli, Chiara Eleonora Coppola Project Officer del Centro per il Libro e la Lettura, Sara Dinotola ricercatrice presso l'Università di Torino, Daniele Ronzoni, Direttore della Biblioteca Civica di Abano Terme e del Consorzio Biblioteche Padovane Associate ed Irene Scarpati Vicepresidente ADEI.
Il confronto ha portato alla luce esperienze di collaborazione già attive, progetti che hanno prodotto risultati concreti, criticità ancora aperte e possibili percorsi di sviluppo futuro. La presenza contemporanea di editori e bibliotecari ha permesso di affrontare i temi da prospettive diverse ma complementari, evidenziando quanto sia necessario costruire occasioni di dialogo stabile e continuativo.

Un punto di partenza, non un punto di arrivo
Il messaggio emerso a Stelline 2026 è che la collaborazione tra biblioteche ed editori non è soltanto auspicabile, ma possibile.
I due momenti che hanno visto coinvolta Leggere hanno già generato nuove idee, riflessioni e proposte che continueremo a sviluppare nei prossimi mesi. Come azienda che ogni giorno lavora a stretto contatto sia con le biblioteche sia con il mondo editoriale, crediamo di poter svolgere un ruolo importante di collegamento tra queste realtà.
Perché i convegni sono utili quando non si limitano a produrre buone intenzioni, ma diventano il punto di partenza per costruire progetti concreti e noi abbiamo tutta l'intenzione di continuare a lavorare in questa direzione.


Pubblicato in STRUMENTI il 10/06/2026