Speciale generi: Narrativa di ambientazione storica

Un romanzo di ambientazione storica è un’opera ambientata nel passato, che presenta un'accurata ricostruzione dell'epoca attraverso atmosfere, costumi, usanze, condizioni sociali e mentalità dei personaggi principali. I personaggi possono essere realmente esistiti o di invenzione. La trama trasmette lo spirito di un periodo storico attraverso dettagli realistici, intrecciando le vicende narrative con eventi realmente accaduti e documentati, in modo da creare un effetto verosimile.

Proponiamo 100 titoli di questo genere molto apprezzato, pubblicati tra maggio 2025 e aprile 2026.

Potete trovare altri titoli in RICERCA AVANZATA inserendo: SOGGETTO THEMA: Narrativa di ambientazione storica.

1

La levatrice

Cau, Bibbiana
Editore: Nord
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Custode di un sapere antico, una donna lotta per far nascere il futuro. Non è una di loro, Mallena. Un giorno di sedici anni prima è arrivata a Norolani insieme con Jubanne, cui è bastato un attimo per innamorarsi e che l'ha sposata per proteggerla da un destino che gravava su di lei come una condanna. Eppure, per gli abitanti di quel paese dove il maestrale porta il respiro del mare, ormai è diventata un punto di riferimento. Perché Mallena è una llevadora che, mettendo in pratica il sapere antico tramandatole dalla madre, assiste tutte le partorienti, anche quelle delle famiglie più umili, senza mai pretendere nulla in cambio. Ma tutto precipita nel settembre 1917, quando Jubanne torna dal fronte ferito nel corpo e nell'anima. Per pagargli le cure necessarie, Mallena chiede a gran voce al consiglio comunale di essere remunerata per il suo lavoro e, ancora una volta, quel sussidio le viene negato. Come se non bastasse, in conformità a un decreto regio, viene assunta un'ostetrica diplomata, destinata a sostituirla. Arriva dal continente, Angelica Ferrari: nonostante la giovane età, per essere lì ha combattuto a lungo, sfidando le convenzioni sociali e la disapprovazione del padre, che voleva relegarla tra le mura domestiche, sposata con un buon partito. E adesso deve lottare contro la diffidenza delle donne del paese, che la vedono come un'estranea e rifiutano le sue cure. Dovrebbero essere rivali, Mallena e Angelica, invece sono le due facce della stessa medaglia, entrambe spinte dal desiderio di libertà e indipendenza, entrambe tradite dalle persone che avrebbero dovuto proteggerle e vittime della quotidiana ingiustizia che il mondo sa riservare soprattutto alle donne. Tuttavia, quando la situazione si farà insostenibile e i fantasmi del passato torneranno a bussare alla porta di Mallena, sarà proprio l'intera comunità di Norolani a pretendere che, per una volta, si faccia davvero giustizia. Una grande storia al femminile che, attraverso la lingua, i profumi, la poesia e la ruvidezza della vita quotidiana nella Sardegna d'inizio Novecento, narra di gente umile e schiva, ma unita da un profondo senso di comunità. E di una protagonista che, grazie a una saggezza ancestrale e alla solidarietà delle altre donne, matura in sé una nuova e luminosa consapevolezza.  
2

In guerra e in amore

Falcones, Ildefonso
Editore: Longanesi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Regno di Napoli, 1442. Arnau Estanyol, conte di Navarcles, compagno d'armi e di caccia del re, è tra i conquistatori di Napoli e tra i membri più in vista della corte che circonda il re aragonese Alfonso nella città ai piedi del Vesuvio. Nipote delbastaix che con il proprio sudore ha contribuito a innalzare la cattedrale barcellonese di Santa Maria del Mar, nello sfarzoso palazzo partenopeo che ha scelto come sua nuova casa Arnau ascolta con grande attenzione le parole di Sofia, vedova abilissima nel tessere le trame della politica e nel camminare sul filo sottile dei rapporti tra gli spagnoli e l'antica aristocrazia napoletana ostile agli invasori. Nelle ombre che il sole di Napoli non riesce a dissipare, però, il fratellastro di Arnau, Gaspar, ricco e subdolo, cerca in ogni modo di ostacolarlo. Intanto, anche a Barcellona le trame ostili contro la sua casata si infittiscono, e il nobile Arnau, affiancato dalle persone che più ama, dovrà fare ricorso a tutto il suo coraggio per impedirne la rovina... Quasi vent'anni dopo il successo della "Cattedrale del mare", Ildefonso Falcones ci regala la nuova puntata di una saga irrinunciabile per gli amanti della Storia. Un romanzo che rivela personaggi femminili indimenticabili sullo sfondo di una splendida e inedita ambientazione italiana, fedele riflesso dell'amore dell'autore per la civiltà e la cultura del nostro Paese.
3

L'alba dei leoni. La saga dei Florio

Auci, Stefania
Editore: Nord
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
1772. Bagnara Calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. Scuro, compatto, chiuso. Ma è così, ed è la casa della famiglia Florio. Niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all'amore che Rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. Una vita fondata sull'orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un'eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un'isola dove ci sono soldi e potere… Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l'intera storia dei Florio, dall'inizio alla fine. E questo è l'inizio. Questa è l'alba dei Leoni di Sicilia.
4

Il segreto di villa Carlotta. Le ville sul Lago di Como

Montemurro, Silvia
Editore: Giunti Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Carlotta è la primogenita della duchessa Marianne Nassau e del principe Alberto di Prussia, e la sua vita è appena crollata: Marianne ha lasciato il marito, creando uno scandalo senza precedenti, e ha stabilito di abbandonare Potsdam alla volta di Tremezzo, sul Lago di Como, per trascorrere l’estate con le figlie. Carlotta la segue, riluttante, ma quando arriva alla villa che sua madre ha acquistato resta senza fiato: non ha mai visto un luogo tanto magnifico. Siamo nel 1848, e il lago è la meta più esclusiva d’Europa. Vi si danno appuntamento nobili, principi, dame per organizzare ricevimenti, rafforzare amicizie, combinare matrimoni. È il destino anche di Carlotta, che dovrà debuttare in società e trovare un buon partito. Ma fra queste costrizioni lei si sente soffocare, e la sera del suo primo ballo abbandona lo stuolo di corteggiatori per fuggire nel parco, dove si scontra con un uomo bellissimo: è Giorgio, duca di Sassonia Meiningen. Lui sembra l’unico a capire la sua sete di vita, eppure è insolente e scontroso, e per qualche oscuro motivo fa di tutto per evitarla. Questo non è l’unico enigma della villa. Vagando fra le stanze, Carlotta scova il diario di Elena, una domestica che anni addietro abitava nella soffitta ed è stata protagonista di una storia tragica. E si convince che, di notte, una bambina vaghi per i corridoi in cerca di sua madre. È solo suggestione o c’è un mistero da svelare? E perché Giorgio, da cui si sente sempre più attratta e respinta, sembra saperne qualcosa? Il primo volume della saga Le Ville sul Lago di Como: da una storia vera, le passioni e i segreti di Carlotta di Prussia nell’incantevole dimora che ancora oggi porta il suo nome.
5

Il velo di Lucrezia

Russo Carla Maria
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Firenze, 1464. La tela è avvolta in un panno candido fermato da una cordicella, la mano che la regge è malferma per l’emozione. Il momento che Filippo Lippi ha atteso e temuto è ormai giunto: il suo protettore Cosimo de’ Medici sta per vedere l’unica opera davvero perfetta che sia riuscito a creare nel corso della sua lunga carriera, l’unica da cui non vorrebbe mai separarsi. Custodite in quel quadro non ci sono solo la dedizione, le mani dure di fatica, l’incessante lotta contro l’imperfezione. C’è l’amore per Lucrezia, un amore scandaloso per tutti, per lui purissimo. C’è il patto fra loro, il dono reciproco: la bellezza in cambio della libertà. Orfano nato “diladdarno”, Filippo è cresciuto libero di sperimentare la vita e il talento. Sventato, donnaiolo esuberante, sciaguratamente poverissimo, per sfuggire alla miseria ha preso i voti incontrando proprio in monastero il suo destino: un abate illuminato che lo ha mandato a bottega da un noto pittore. Figlia di un tintore, Lucrezia è una ragazza del popolo che dietro al volto di madonna nasconde un cuore appassionato, un desiderio ribelle di esistere, di essere vista, di accendere la quiete intorno a sé, un’ambizione divorante che le mura del convento in cui vive non riescono a contenere. L’amore tra la giovane e l’affermato artista, proibito in Cielo e in Terra, folgora le esistenze di entrambi e si eterna in un’opera che ancora oggi desta meraviglia. Con "Il velo di Lucrezia", Carla Maria Russo dà ancora una volta voce a una palpitante vicenda privata di ossessione che si fa universale, ci interroga sui modi in cui si nasce alla vita, sulla forza distruttiva delle passioni, sul potere diabolico eppure salvifico della bellezza.
6

Zenobia. Il romanzo della regina guerriera

Manfredi, Valerio Massimo
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
III secolo d.C. Odenato, sovrano della fiorente colonia orientale di Palmira, in Siria, viene assassinato vilmente insieme al figlio Erode. Il regno spetta di diritto a Vaballato, ma l’ultimogenito del re è ancora troppo piccolo e così a sedersi sul trono è Zenobia, la giovane vedova. I notabili di Palmira sperano che la sovrana segua le orme del marito, e confermi la politica filoromana che tanti commerci e denari ha portato nelle loro tasche, ma scoprono presto che in Oriente si è alzato un vento ben diverso: colta, ambiziosa e bellissima, abile a cavallo e nella lotta, Zenobia non vuole vivere all’ombra di nessuno, tantomeno di Roma. Perché secondo lei l’Impero è fragile, e i tempi sono maturi per l’impresa più grande mai vagheggiata prima: sconfiggere i Romani e proclamarsi imperatrice. Dal regno di Palmira inizia così una partita complessa, fatta di trame segrete, alleanze inedite e strategie astute, ma anche battaglie fulminee, attentati e sangue innocente versato: Zenobia è presto costretta a guardarsi le spalle, perché le insidie si nascondono dietro ogni volto, nemico e soprattutto amico... Valerio Massimo Manfredi torna a esplorare la storia dell’Impero Romano in terre lontane dalla capitale, ma non per questo meno intimamente legate al suo destino. Zenobia è il ritratto appassionante e appassionato di una figura straordinaria e modernissima.
7

La torre segreta delle aquile

Simoni, Marcello
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto GIALLO THRILLER e HORROR
Anno Domini 1127. Coste della Sicilia nord-occidentale. Due famiglie di stirpe normanna, una cristiana e l'altra pagana, una legata alla Sicilia e l'altra alla contea francese di Évreux, stanno per intrecciare i loro destini. L'incontro avviene sotto il sole cocente del Mediterraneo, sulla spiaggia del castello di Sagitta. Da un lato, il barone Galgano e sua figlia Altruda, signori di quelle terre. Dall'altro, tre fratelli appena sbarcati da una nave dalla testa di drago: il giovane Folco, la mezzana Fresenda e un bambino ancora in fasce di nome Abelardo. Sullo sfondo di una realtà dominata da guerre, tradimenti e tensioni dinastiche, i nuovi arrivati dovranno adattarsi in fretta ai giochi di potere dei normanni di Sicilia per trovare un posto in quel regno d'insidiosa bellezza. Ma per il coraggioso Folco di Évreux, sposare Altruda non sarà sufficiente a garantire un futuro ai suoi congiunti. Il barone Galgano è, infatti, un uomo dai molti segreti. Il più spaventoso dei quali si trova nascosto nella torre più antica del suo castello.
8

Le amiche dell'atelier francese

Kvarnström-Jones, Ruth
Editore: Nord
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Stoccolma, 1912. È l'inizio di un nuovo decennio e, sebbene ombre minacciose si allunghino sul futuro dell'Europa, nelle città il progresso non si ferma. Sempre più popolari sono i grandi magazzini, edifici immensi dov'è possibile soddisfare ogni desiderio. In Svezia ancora non esiste un luogo del genere, ma Josef Sachs lo sta progettando: il Nordiska Kompaniet sarà il negozio più grandioso di Stoccolma. Quando i lavori vengono completati, diventa subito chiaro che la chiave del successo è uno staff professionale ed efficiente, come sa bene Märta Eriksson che, forte dell'esperienza al Grand Hôtel, recluta un gruppo di donne volenterose e affiatate per gestire al meglio il proprio reparto. Ma con lo scoppio della guerra è lei ad aver bisogno di supporto: benché la Svezia sia neutrale, il suo fidanzato viene richiamato al fronte perché di origine tedesca. Con il passare dei mesi le sue lettere si fanno sempre più rade e, quando le comunicazioni s'interrompono del tutto, la giovane non può che pensare al peggio… Eppure al Nordiska Kompaniet il lavoro non si ferma per nessuno, in particolare all'atelier francese, il fiore all'occhiello dei grandi magazzini. È qui che, tra vestiti all'ultima moda e clienti impossibili da accontentare, s'intrecciano le storie di sarte e modelle, commesse e caporeparto: ognuna coltiva un sogno da realizzare, ognuna deve affrontare ostacoli all'apparenza insormontabili, eppure tra slanci di generosità e voglia di costruirsi un futuro d'indipendenza, tra loro si creerà un legame d'amicizia indissolubile. Dopo Le formidabili donne del Grand Hôtel, Ruth Kvarnström-Jones ci fa scoprire un altro luogo iconico di Stoccolma, lo sfondo perfetto per raccontare le vicende di un gruppo di donne che combatte le difficoltà della vita e i pregiudizi della società anche grazie a un fortissimo senso di complicità e sostegno reciproco.
9

La maestra

Lucero, José Antonio
Editore: Libreria Pienogiorno
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Voleva accendere fuochi che niente e nessuno potesse spegnere. Quando nel 1936 Eulalia arriva nel piccolo villaggio spagnolo a cui è stata assegnata, vicino a Cadice, è una giovane maestra piena di entusiasmo, convinta che le donne debbano essere indipendenti e libere di scegliere, e che la vita vada vissuta guardando sempre chi hai accanto, nel caso abbia bisogno del tuo aiuto. Quello è il suo primo incarico e lei non vede l’ora di trasmettere ai suoi alunni l’amore per il sapere e gli strumenti per costruirsi un futuro. È consapevole che per molti di loro, che strappano al lavoro nei campi le ore di scuola, l’istruzione è l’unica speranza di un domani migliore. Con le poche risorse a disposizione, Eulalia si ingegna a insegnare loro a pensare liberamente e a coltivare quei valori di uguaglianza e solidarietà che ha appreso dai più moderni princìpi pedagogici. Sono quegli stessi valori che, di lì a poco, la condanneranno: insieme a molte altre sue colleghe, Eulalia verrà privata sia della sua professione che della libertà. E anche della sua migliore amica, Juana, maestra come lei, di cui non avrà più tracce dai giorni di prigionia. Finché, trent’anni dopo, la visita inaspettata di una giovane donna sconosciuta muterà una volta ancora il corso della sua storia… Un romanzo di vocazione, passione e amicizia, la storia avvincente di una maestra coraggiosa – e insieme di mille altri uomini e donne che portano nel cuore il fuoco dell’insegnamento. Si dice che non smettiamo mai di essere i bambini che eravamo. Forse è per questo che Eulalia fa la maestra: perché si è bambini per tutta la vita, nel bene e nel male.
10

L'eredità dei gattopardi

Simoni, Marcello
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto GIALLO THRILLER e HORROR
Anno Domini 1130, giorno di Natale. Sotto le volte dorate della cattedrale di Palermo, il granconte Ruggero II di Altavilla viene incoronato re di Sicilia dall'antipapa Anacleto II. Presente alla cerimonia, tra i vari signori normanni e longobardi del Meridione, c'è anche Folco di Évreux. È proprio in questo contesto che il giovane Ferracutus apprende una notizia sconcertante: se vorrà che sua moglie Altruda e suo figlio appena nato vengano liberati dal principe di Bari, che li tiene in ostaggio, dovrà assassinare il monarca. Animato tuttavia da ben altri propositi, Folco tenterà di diventare padrone del proprio destino mentre i complotti del suocero, il barone Galgano Drengot, metteranno a dura prova la vita di sua madre e di sua sorella, senza escludere nemmeno il fratellino Abelardo, che ancora in tenera età verrà allontanato dal castello di Sagitta per essere educato alla vita monastica. Ma nubi assai più cupe si profilano all'orizzonte. La guerra di Ruggero II di Altavilla contro il Meridione ribelle incombe: un'autentica marcia di conquista alla quale Folco non potrà sottrarsi, pur trovandosi con il cuore spezzato in due. Una metà, infatti, arde per l'amore tormentato nei confronti di sua moglie Altruda; l'altra metà, per una giovane sconosciuta che Folco incontrerà proprio a Palermo. Nel frattempo, approfittando dell'inasprirsi del contrasto tra i Ferracutus e i Drengot, nel castello di Sagitta inizia a uscire dall'ombra una figura del tutto inaspettata. Un uomo deforme dal temperamento sinistro. Il discendente di Galgano da tutti creduto morto.
11

La mondina

Montemurro, Silvia
Editore: E/O
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Nella Torino di inizio secolo, Lena non ha voce. Nessuno vuole ascoltare quello che la giovane mondina potrebbe rivelare sulla famiglia da cui è stata “accolta”. Nessuno ha interesse che i più indicibili segreti delle brave persone della borghesia cittadina vengano messi in piazza. L’infanzia tradita e l’adolescenza, il privilegio e il sopruso, il silenzio e il bisogno di giustizia. Infine il desiderio, la maternità, e la ferma volontà di prendere in mano la propria vita. C’è tutto questo nel nuovo romanzo di Silvia Montemurro, che ancora una volta ci racconta senza sconti l’Italia da cui veniamo. 1913, Lena è una mondina di quindici anni, orfana di madre e padre, che lavora in una risaia vicino al rione Cappuccini a Vercelli. Lena è isolata da tutti. La sua migliore amica Maria è appena morta e lei continua a darsi la colpa per quello che è successo. Anche il ragazzo di cui è invaghita, Tobia, non si dimostra poi così tenace nel corteggiarla, tanto che alla festa di fine mondatura attende invano qualcuno che la faccia ballare. Le si avvicina invece Grazia, la moglie del padrone, che la invita a passare un periodo da loro a Torino. Suo malgrado Lena accetta l’invito, ma non tarda a capire di essere bloccata in quella casa, dove il suo incubo ha inizio. Il marito di Grazia, Fernando, inizia presto a farle visita di notte, e dopo poco rimane incinta. Nella casa capiscono tutti, anche Grazia. È proprio di Grazia la voce che fa da controcanto a Lena che, con un marito fedifrago e un matrimonio infelice, impossibilitata ad avere figli, si culla nel sogno di un bambino. E se in un primo momento ha pensato di adottare Lena, presto inizia a covare l’idea che possa diventare lei la madre del suo bambino. Lena inizia a sospettare che una triste fine la attenderà dopo il parto. Ad aprirle gli occhi, la aiuteranno la domestica, Severa, e una sua amica, Teresa Ferrero, operaia presso la manifattura Tabacchi di Torino e anche sciantosa, in arte Isa Bluette, la famosa soubrette.
12

La cena delle anime

Berlinguer, Maria Laura
Editore: HarperCollins Italia
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
In Sardegna, nella notte tra Ognissanti e il due novembre, le tavole vengono apparecchiate per accogliere i defunti. Per sa chena pro sos mortos si tirano fuori le migliori tovaglie ricamate, i piatti delle feste, l’aria si riempie di profumi di erbe e pane, in attesa che le anime tornino nelle case che hanno amato. Tutto questo Iride Dessì non lo ricorda più. Vive da anni lontano da Padria, il paese nel cuore aspro e luminoso del Meilogu, dove è cresciuta. È solo la morte del padre che l’ha riportata lì. Nella grande dimora dei Dessì, ricchi possidenti di Padria, tutto è rimasto com’era e nelle stanze cariche di memorie pare quasi di sentire gli avi sussurrare. È Tata, la donna che si è presa cura di lei quando era bambina, custode di saperi antichi e segreti mai rivelati, a guidare Iride tra le ombre che sembrano abitare ogni angolo. E che chiedono di essere ascoltate… Per caso o per destino, una vecchia fotografia, ingiallita dal tempo, induce Iride a sfogliare le pagine del grande libro del passato, e a imbattersi in Mimì Oppes, trisavola ribelle destinata a un matrimonio infelice. Così, Iride ripercorre una storia che ha il sapore della leggenda, rivive l’amicizia profonda tra Mimì ed Elisabeth Hope, donna inglese incredibilmente libera e indipendente, e l’amore travolgente e inatteso con Emanuele Manca, un leggendario bandito che faceva parlare di sé a Padria. Costruito come un gioco di scatole cinesi alla "Cime tempestose", mescolando ricordi familiari e invenzioni romanzesche, "La cena delle anime" attraversa i secoli e le generazioni, scava nel cuore di una Sardegna misteriosa, dove la vita e la morte, il passato e il presente camminano ancora fianco a fianco.
13

Sangue delle Langhe. La saga dei Barolo

Marazza, Marina
Editore: Solferino
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
È alla sfarzosa incoronazione di Napoleone Bonaparte a Parigi che Juliette Colbert conosce Tancredi di Barolo: è un colpo di fulmine, e pochi anni dopo Juliette diventa Giulia di Barolo, sua moglie, e lo segue nella splendida e terribile Torino della Restaurazione. Nelle prigioni della città sabauda, intanto, è rinchiusa la fiera Angela Agnel, uxoricida: ha accoltellato il marito ubriaco che tentava di abusare della figlia. Donne diverse, vite agli antipodi che il destino si diverte a intrecciare, nel fermento della rivoluzione industriale, delle prime lotte per i diritti dei lavoratori, delle conquiste sociali di cui Giulia di Barolo diventa presto intrepida sostenitrice. C’è tanto da fare, innanzitutto nelle carceri, dove languono prigioniere senza più alcuna speranza di riscatto, ma anche tra i poveri della città che chiedono pane e giustizia. E Giulia trova il tempo per occuparsi anche delle tenute di famiglia nelle Langhe, dove si produce un vinello che, con i nuovi metodi importati dalla Francia, potrebbe diventare un nettare più nobile e corposo. L’aristocrazia torinese si interroga: perché tutta questa frenesia? Forse perché la povera marchesina di Barolo non riesce ad avere un figlio? Magari, se si concentrasse sulla famiglia, le cose cambierebbero? E Giulia è disposta a molto, pur di mettere al mondo il sospirato erede: medicamenti, terapie, persino sortilegi. Ma non è disposta a rinunciare alle sue idee, né al suo amore, né alle sue battaglie. Il sangue delle Langhe scorre in queste pagine avvincenti: nelle vene dei protagonisti, nel frutto dei vigneti, nei crimini che insanguinano i quartieri degradati del popolo e nelle rivoluzioni che si preparano tra i palazzi del potere. E un destino di sangue, traversie e trionfi attende due donne audaci decise a cambiare il loro tempo.
14

La traditrice

Gregory, Philippa
Editore: HarperCollins Italia
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Tra le ombre scintillanti della corte Tudor, Jane Parker cammina con passo sicuro. Gli occhi di tutti sono su di lei, ma nessuno vede davvero chi è. I segreti sono i suoi alleati, le bugie il suo scudo. Jane Parker è una moglie devota, una sorella fedele, una spia silenziosa. Ma è soprattutto la mente più acuta dell’Inghilterra di quel periodo. Mentre il potere dei Bolena vacilla e l’ira di un re imprevedibile si abbatte come una tempesta, Jane si muove sul filo delle alleanze, dove uno sguardo può tradire e un sorriso nascondere una condanna. Nella danza mortale degli intrighi, le sue parole possono plasmare un regno o farlo cadere, dicono che abbia segnato il destino di due regine e l’hanno marchiata come traditrice. Ma la verità è molto più pericolosa e cambierà la Storia.
15

La cartomante di Versailles

Bergman, Anya
Editore: Nord
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Mentre Parigi è scossa dalla Rivoluzione, una giovane donna diventerà l'unica speranza di salvezza per il trono di Francia. Giovane orfana dall'animo ribelle, Marie-Anne-Adéla?de Lenormand ha sempre coltivato in segreto un dono speciale: percepire il futuro delle persone. Ma ora è il suo, di futuro, a essere un'incognita. Dopo essere stata espulsa dall'istituto in cui è cresciuta, e per sottrarsi a un matrimonio combinato dal patrigno, Adéla?de fugge a Parigi, dove, grazie al suo talento e alla protezione della zia, stimata modista dell'aristocrazia, riesce a farsi notare da alcune figure chiave della corte di Versailles, fino a essere ammessa alla presenza di sua maestà Maria Antonietta. Disperata per la salute cagionevole del suo primogenito, la regina trova conforto nella lettura dei tarocchi e subito include Adéla?de nella cerchia ristretta di cortigiani al suo servizio, come cartomante di fiducia. Un'ascesa vertiginosa, che rende l'indovina celebre in tutta Parigi, al punto che alla sua porta si presentano varie donne per proporsi come assistenti. E una di loro colpisce subito Adéla?de. Scappata dall'Irlanda per amore, Caitlín Molloy è come lei una ragazza indipendente, sfrontata, coraggiosa. Ben presto Adéla?de e Caitlín non solo diventano socie, ma tra loro s'instaura un rapporto di profonda complicità e amicizia. I tempi però sono inquieti e tutto sta per cambiare. Quando la Rivoluzione divampa, le due donne si ritrovano su fronti opposti. Caitlín, spia al servizio dei giacobini, trama per abbattere la monarchia, mentre Adéla?de rimane fedele alla regina e non esiterà a mettere la sua stessa vita in pericolo per salvare dalla furia omicida l'erede al trono di Francia… Ispirato alla storia vera di Marie-Anne-Adéla?de Lenormand, questo romanzo ci apre le porte della corte francese alla vigilia della Rivoluzione, un mondo di chiaroscuri ed eccessi segnato da segreti, ambiguità e tradimenti, dove due donne cercheranno il loro riscatto personale. Due donne divise dagli eventi, eppure unite dal bruciante desiderio di essere padrone del proprio destino.
16

Le bibliotecarie di Notre-Dame

Skeslien Charles, Janet
Editore: Garzanti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Parigi, 1918. Dalla finestra, Jassie alza gli occhi verso l'imponente cattedrale di Notre-Dame. Le viene da domandarsi come l'uomo sia riuscito a costruire qualcosa di così meraviglioso. Ma non ha tempo per fermarsi, deve correre a prendere gli ultimi libri di cui ha bisogno prima di partire: se Notre-Dame rappresenta il lato migliore dell'uomo, ad aspettarla è il peggiore. Jassie, infatti, è una bibliotecaria della National Library di New York ed è anche membro di un'associazione di donne americane che aiuta le famiglie cadute sotto il giogo dell'occupazione tedesca. La sua missione è quella di aprire una biblioteca dove i bambini, insieme alle loro madri, possano trovare uno spazio sicuro e uno spiraglio di luce, quello che solo le storie sanno dare. Ma Jassie non si limita a distribuire libri. Mette a repentaglio la propria vita per salvarne altre. Arriva persino a sacrificare un nuovo amore che sente nascere in lei. Perché nasconde un segreto. Un segreto che, quasi sessant'anni dopo, l'aspirante scrittrice Wendy scopre per caso. La ragazza capisce subito che ha di fronte una storia che non può essere taciuta. Perché nessuno deve mai dimenticare l'importanza dei libri anche nei periodi più bui. In particolar modo i bambini, che non capiscono fino in fondo cosa accade intorno a loro.
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Platone. Una storia d'amore

Nucci, Matteo
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
È un mattino d’estate del 415 a.C. e su un masso che sporge sopra il porto del Pireo sono appollaiati quattro ragazzini. Il canto delle cicale copre il brusio della folla. C’è aria di festa, ma la guerra incombe, e i quattro tacciono, assorti. Tra loro c’è un dodicenne dallo sguardo febbrile. Si chiama Aristocle e, cinque anni più tardi, per via delle ampie spalle, prenderà un nome destinato all’eternità: Platone. Accanto a lui, in quel mattino decisivo, l’uomo che ne racconta la storia. Questa storia. Una storia d’amore. È un romanzo di verità, quello che avete in mano. Un romanzo che per la prima volta ripercorre la vita del più grande filosofo di sempre. Bambino timido e facile all’ira, all’inizio. Sofferente per la morte prematura del padre, dominato da una madre onnipresente, e accudito da una sorella che lo accompagna nel mondo senza darlo a vedere, il ragazzo scruta le vicende del suo tempo con occhi onnivori e assiste attonito alla sconfitta di Atene contro Sparta. Gli zii lo invitano a partecipare a un’operazione politica sanguinaria, ma resiste. Ha conosciuto Socrate, infatti, l’uomo più strano di Atene, e con lui si consegna alla filosofia. La filosofia però non basta, Socrate viene condannato a morte. Platone allora parte verso Cirene e l’Egitto per trovare la sua strada. Sarà una strada retta e tortuosa assieme. Ciò che la segna, tuttavia, è l’eros, l’amore sensuale vissuto con ragazzi lascivi e uomini dalla mente brillante, e l’amore totalizzante, la passione sublime, il motore più potente dell’animo umano. Con il suo stile inconfondibile, Matteo Nucci ci regala un romanzo fuori dal tempo, frutto di anni di studio e di sana ossessione, con cui riesce a farci superare di nuovo la linea d’ombra della letteratura, rendendo la nostra esperienza di lettori un capitolo di vita epico, erotico, illuminante. Scopriamo in Platone un uomo sempre in lotta per realizzare giustizia e felicità, un “atleta dell’anima”. Seguendone dolori, fallimenti e amori, alla fine di questa lettura travolgente, ci ritroveremo diversi: cambiati nel profondo da uno scrittore filosofico capace di sfidare ogni luogo comune pur di dare a noi la possibilità di rimettere sempre in gioco il nostro modo di vivere il tempo che ci è concesso.
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La vita sempre

Varvello Elena
Editore: Guanda
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Francesco è un ragazzo bello, incorreggibilmente bugiardo, pieno di vita. Diventerà un uomo dal fascino sfrontato e irresistibile, un seduttore, un giocatore d'azzardo che crede nella fortuna amica, un disertore, un fuggiasco. Teresa, al contrario, è nata in una «via di pezzenti», grandi occhi scuri e spalle esili ma volontà di ferro. Diventerà una studentessa serissima, la sola del suo cortile a diplomarsi, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. I due non potrebbero essere più distanti, eppure si attraggono per quell'impeto della vita che sovrasta ogni cosa, anche il fascismo, anche la guerra, anche la povertà. Con la forza della grande letteratura, Elena Varvello costruisce un romanzo struggente, il racconto di un amore e insieme un affresco di voci, di storie e destini, un confronto serrato con la memoria e i non detti, e ci regala personaggi indimenticabili, pieni di coraggio e ribellione, di desiderio di libertà. La vita sempre è la storia della vita che tenta di resistere alla Storia. E che dovunque e sempre alza la sua canzone al cielo, una canzone d'amore.
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La congiura delle vipere

Strukul, Matteo
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto GIALLO THRILLER e HORROR
All'inizio del Seicento, la Serenissima sembra avere i giorni contati: gli Uscocchi, i feroci pirati dell'Adriatico tagliatori di teste, saccheggiano e predano le galee veneziane, protetti dalla longa manus dell'arciduca d'Austria, mentre in città un fosco personaggio – che si fa chiamare lo Spettro di Venezia – agisce indisturbato per riparare i torti, distribuendo la morte con stoccate di spada e avvelenamenti improvvisi. A nulla sembrano condurre le indagini del Capo degli Sbirri e degli Inquisitori di Stato, mentre serpeggia l'inquietudine e un gruppo di avventurieri senza scrupoli e tagliagole, approfittando della confusione, cospira nell'ombra. Nel frattempo, Rea, una giovane prostituta fuggita da un postribolo, viene salvata dallo Spettro di Venezia e – affidata a un muschier – impara a dominare fragranze e aromi, divenendo in breve tempo la profumiera più richiesta di Venezia. Mentre scoppia la Guerra di Gradisca, un'altra donna – che è in qualche modo legata a Rea – ha giurato il proprio odio alla Serenissima a causa di quanto subito in passato. La chiamano l'Invelenada e trama con il marchese di Bedmar, ambasciatore spagnolo a Venezia, e con un manipolo di “vipere” per architettare una congiura interna in grado di rovesciare il doge. Fra profumi e veleni, nebbie e misteri, chi si nasconde dietro la maschera nera?
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La vita segreta dei girasoli

Molnar, Marta
Editore: Libreria Pienogiorno
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Rimasta sola con un bambino piccolo dopo la morte del marito Theo, Johanna Bonger a ventotto anni si ritrova senza mezzi in una città di cui a malapena riesce a capire la lingua, la Parigi di fine Ottocento. La sua unica eredità sono i dipinti del cognato Vincent, che però non hanno alcun valore. Buttali, le dicono. Ma Johanna è una donna caparbia e devota all’amore per suo marito e suo cognato: la sua missione sarà far innamorare il mondo dell’arte di Vincent van Gogh. A qualunque costo. Quasi un secolo dopo, a New York, Emsley Wilson riceve in eredità dall’amata nonna Violet, una famosa artista, un minuscolo dipinto e un diario. La prima sorpresa è che quel diario non è della nonna, ma di un’altra donna, che ora pare sussurrare proprio a lei attraverso quelle pagine ingiallite. In un momento estremamente difficile, con troppe questioni di vita e di cuore da sistemare, Emsley spera di trovare nelle parole di quella sconosciuta le risposte ai segreti di famiglia che la assillano. Ma sarà un ulteriore colpo di scena a cambiare davvero il corso della sua esistenza… Sullo sfondo di un’epoca affascinante e irrequieta, la storia appassionante dei destini intrecciati di una donna che non si lascia abbattere dai pregiudizi del suo tempo, di un artista immenso che attende di risplendere al mondo e di una ragazza di oggi che trova in entrambi l’ispirazione per affrontare la tempesta.
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Come sale sulla pelle

Pavignano, Anna
Editore: Piemme
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Alba, fine Ottocento. In una notte squassata da tuoni e fulmini, la piccola Camilla si avventura fuori casa alla disperata ricerca dei genitori e dei fratelli. Nel mezzo della tempesta, un omnibus trainato da cavalli, in gran ritardo, la travolge. Sopravvive, ma l'infezione avanza e i medici chiedono il consenso per amputarle una gamba. La madre si oppone: teme che la figlia diventi una donna a metà. Il padre, invece, sceglie la vita sopra ogni cosa e autorizza l'operazione. Anni dopo, Camilla ha imparato a sopportare l'ignoranza paesana e il peso del soprannome che le hanno cucito addosso: la zoppa. Durante una festa, relegata in disparte come tappezzeria, incontra Felice, studente di medicina a Torino, dotato d'intelligenza acuta e animo gentile. È il primo a scorgere la bellezza e la forza della ragazza con la gamba di legno. Tra i due nasce un amore ardente e ostinato, capace di sfidare le convenzioni e la diffidenza delle famiglie. La loro storia è destinata a misurarsi con prove dure: per amore, Felice rinuncia agli studi e cerca lavoro nelle saline di Aigues-Mortes, in Francia, dove gli italiani emigrati, sgraditi ai locali, vengono travolti dalla furia della violenza. Con una prosa sensibile e il piglio di una grande narratrice, Anna Pavignano scava nelle pieghe più intime dei suoi protagonisti, restituendo un affresco storico potente e vivido, abitato da figure autentiche, fragili e straordinariamente umane.
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Un milione di scale. Le ragazze della Rinascente

Cavagna di Gualdana, Giacinta
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Hanno un sogno, Ferdinando e Luigi Bocconi. Dopo aver visto il padre consumarsi fra strade e cascine con la gerla delle stoffe sulle spalle, un negozio vero, che venda abiti “bell’e fatti”, significa futuro. A Milano però, vicina eppure così lontana dalla loro Lodi. Poi, il piccolo sogno diventa realtà conquistando giorno per giorno il cuore dei milanesi; si fa grande come quella piccola bottega che si trasforma nei primi grandi magazzini, aperti proprio in piazza del Duomo. Correva l’anno 1889. Bice, figlia di un magazziniere dei Bocconi, ha già otto anni ma non ha mai visto bambole così belle, con i vestiti veri, e salendo le infinite scale decide che quel mondo di meraviglie diventerà un po’ anche suo. La famiglia delle sarte all’ultimo piano, che ogni giorno crea magie, la accoglierà e Bice ricambierà con la dedizione e l’affetto di tutta una vita. È il 1917 quando il sogno passa al capitano d’industria Borletti, che di nome fa Senatore e scorge in quella fabbrica dei desideri molto più di un buon investimento: anche quando i grandi magazzini vanno in fumo, dalle ceneri risorgerà, splendida fenice, la Rinascente. È dietro quei banconi che lavora Eleonora, figlia di Bice, cresciuta nei saloni che conosce meglio di casa sua. E con lo sguardo alle guglie del Duomo, anche Cristina, figlia di Eleonora, troverà un modo tutto suo di proseguire la strada di famiglia. Davanti alle vetrine e agli occhi delle Ragazze della Rinascente sfilano gli anni della campagna d’Africa, delle guerre mondiali, dei tumulti di piazza, della ricostruzione. Eventi straordinari e terribili che lì si fermano, toccando le loro vite o scorrendo via. Ma nulla intaccherà la certezza di aver realizzato, proprio lì, il loro piccolo sogno: un sogno che si chiama indipendenza e libertà.
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La peccatrice

Fremantle, Elisabeth
Editore: Libreria Pienogiorno
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Artemisia Gentileschi è una bambina, Beatrice Cenci una giovane donna quando le loro vite si incrociano per un breve momento. Non si conoscono, non si parlano, e non si vedranno mai più. Eppure, come un’ossessione, quell’incontro inseguirà Artemisia per anni, fino a ispirarle uno dei suoi dipinti più celebrati. Dovrà passare ancora molto tempo prima che la Storia sappia riconoscere alle donne allora chiamate peccatrici la statura di eroine. Giovane figlia della nobile casata dei Cenci, Beatrice ha una mente brillante e sete di libertà, eppure è destinata a una vita di dorata insignificanza: nella Roma di fine Cinquecento, le donne, nei lussuosi palazzi come nelle dimore più umili, vivono esistenze invisibili e silenziose, pulsanti di sogni, sofferenze e aspirazioni di cui gli uomini non hanno sentore. Quando il fratello viene ucciso da una casata rivale, il dispotico e perverso padre la rinchiude, insieme al resto della famiglia, a La Rocca, un inaccessibile castello fortificato, in cima a una vetta, a giorni di viaggio dalla capitale. Isolata e in balìa della violenza e della paranoia del genitore, la ragazza si sente sempre più oppressa e insofferente. Soprattutto quando, superando ogni divieto, l’amore la travolge, sovvertendo il destino di tutti.
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Sette volte bosco

Manfrini, Caterina
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Adalina è sola. Sta viaggiando su quel treno vecchio e cigolante da due giorni. Non ha nessuno accanto da stringere, consolare, sfamare. Ha soltanto una valigia stretta tra le gambe, fatta un po’ di legno e un po’ di cartone che si è quasi sciolto sotto il temporale. Sta tornando da Mitterndorf, il campo profughi per gli abitanti del Tirolo meridionale inglobato nel fronte della Grande Guerra, dove ha trascorso l’ultimo, terribile anno e ha perso i genitori, stroncati dalla fatica e dal dispiacere. Al campo, nei giorni durissimi spezzati solo dal lavoro alla fabbrica di scarpe, e nelle lunghe notti schiacciata tra i corpi degli altri disperati, solo due pensieri hanno tenuto in vita Adalina: il suo màs, il maso che la famiglia si tramanda da generazioni, ed Emiliano, il fratello partito soldato per un Impero che si è sbriciolato come un tozzo di pane, il fratello di cui non ha notizie da mesi e che è rimasto l’unico, ormai, a chiamarla con il nome che lei ama, Lina. Tornata a casa, Lina si rende conto che non solo la sua famiglia, i confini, la lingua sono cambiati: le montagne e i boschi non sono più gli stessi, dilaniati dai bombardamenti, depredati e spogli. E il maso è in parte crollato, in parte annerito dai fuochi degli occupanti abusivi. Ma è ancora in piedi. Adalina sa che la vita è fatta di tristi inverni così come di primavere rigogliose, e ora è giunto il tempo di ricominciare, di curare le ferite del corpo e dell’anima. Anche per Emiliano, che tornerà dalla guerra e non deve pensare che Lina si sia mai arresa. Finché un giorno qualcosa cambia nella sua quotidianità così faticosamente riconquistata. Nel màs si è intrufolato un ragazzo: è un soldato, come Emiliano; parla tedesco, quello vero. E, proprio come Emiliano, anche lui ora si trova dalla parte sbagliata del confine.
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La casa dei ritorni. I Morelli, una famiglia napoletana

Galante, Valeria
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
La vecchia casa dei Morelli, teatro di tante donne alla ricerca del proprio posto nel mondo, è stata demolita. Al suo posto è sorto un condominio di tre piani, con la famiglia Morelli a occuparne il terzo, e gli altri dati in affitto o in vendita. Come è sempre successo, però, tra le mura di casa continua ad andare in scena la Storia: Nina, pronipote di quell'Elvira che un secolo prima ha dato inizio al racconto, è un'adolescente con una gran voglia di vivere in una città e in un Paese che sta rinascendo dopo la guerra; nonostante l'entusiasmo, la rabbia e la spensieratezza, dovrà fare i conti con il più doloroso dei rimpianti; Angie, la cugina nata in America, non è bella e ha la pelle ambrata; rifiutata in famiglia e a scuola, trova lentamente una propria identità fuori di casa, ma a che prezzo; e infine Federica, che scivola lungo gli anni Ottanta con leggerezza e disinvoltura, finendo avviluppata nelle loro spire più scure, ma anche trovando la forza per liberarsene. Sarà lei a indagare sul passato della famiglia, e a salire a ritroso, generazione dopo generazione, tirando le somme della lunga vicenda dei Morelli. Terzo e ultimo tassello della saga tutta al femminile ambientata a Napoli, "La casa dei ritorni" ci porta nella seconda metà del Secolo breve, dagli entusiasmi del dopoguerra alla paura negli anni di piombo, dritto alle luci e alle tante ombre degli Ottanta, divisi tra il disimpegno e i semi ambigui che fioriranno nel nostro presente.
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I guerrieri d'inverno

Norek, Olivier
Editore: Rizzoli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Finlandia, 1939. L'apparente silenzio della foresta è in realtà un coro di suoni e di voci. Il giovane Simo ha imparato dal padre a non trascurare alcun dettaglio. È un cacciatore esperto e conosce il respiro della volpe, sa adattare il proprio a quello dell'animale, prima di colpire. Sa valutare le distanze e quanta differenza può fare un errore di calcolo. Ciò che ancora non sa è che presto la sua precisione infallibile si misurerà in vite umane, tolte e salvate. Nell'autunno di quell'anno l'Unione Sovietica si appresta ad aggredire la Carelia, un'area apparentemente innocua, ma strategica per la sua posizione di ponte tra il fronte tedesco e quello russo. L'attacco non è immediato, passano mesi di incertezza, e in questo tempo di attesa, mentre l'inverno inizia a stringere la sua morsa, un milione di finlandesi viene reclutato. Sono giovani inesperti della guerra, un popolo pacifico che viene condotto lungo le linee di confine, senza attrezzature adatte, spesso senza preparazione. E così, nel freddo più spietato, nel cuore del conflitto più violento della sua storia, il popolo intero di un piccolo Stato si solleverà contro il nemico e, tra i suoi soldati, nascerà una leggenda: Simo Häyhä, che grazie alle insuperate doti di tiratore diventa la Morte Bianca, il fantasma inespugnabile per la schiacciante Armata rossa, il simbolo di un'incredibile resistenza, fonte d'ispirazione per i compagni in trincea. Con sguardo lucido Norek ci avvicina a Simo, ma anche a Toivo, Viktor, Leena e tanti altri, protagonisti di un destino che non hanno scelto ma di cui sono inevitabilmente gli eroi. "I guerrieri d'inverno" è un romanzo sulla durezza e sull'umanità che si confrontano durante le guerre, uno studio attentissimo a quanto è successo ed è stato dimenticato. Un romanzo che ci parla, ancora oggi, di quei luoghi in cui la Storia irrompe come una tempesta, e dove la lotta per la propria libertà si accende, senza filtri.
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Il vestito di mia madre. Storia di Teresa Mattei, antifascista

Rattaro, Sara
Editore: Piemme
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Firenze, 1938. Teresa ha diciassette anni quando, tra i banchi di scuola, si alza in piedi per contraddire un professore che difende le leggi razziali. In un'Italia che pretende silenzio, la sua voce è troppo libera per restare muta. Il prezzo è l'espulsione da tutti gli istituti del Regno. Ma Teresa non ha mai saputo piegarsi. Cresciuta accanto a un padre apertamente antifascista, in una famiglia già impegnata nella militanza, sceglie presto la lotta clandestina. Nella Resistenza diventa "Chicchi": staffetta ribelle tra viaggi in treno, documenti nascosti nell'orlo della gonna e notti passate a stampare volantini proibiti. È così che scopre che la libertà non si eredita: si conquista. Dopo la Liberazione sarà la più giovane eletta all'Assemblea Costituente, e porterà nella nuova Italia la voce delle donne e di una generazione che ha scelto di non restare in silenzio. Una storia di coraggio, dissenso e fedeltà alle proprie idee senza compromessi. Con una scrittura calda e coinvolgente, Sara Rattaro ripercorre la vita di Teresa Mattei dall'infanzia al fuoco dei primi anni dell'età adulta, restituendo con sensibilità e attenzione il ritratto di una donna straordinaria e trasformando la sua esistenza in un grande romanzo.
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Empusium. Una storia di natura e orrore

Tokarczuk Olga
Editore: Bompiani
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
1913. Il giovane Mieczyslaw, malato di polmoni, arriva a Görbersdorf, noto centro di cure della Bassa Slesia, ed entra subito a far parte della piccola variegata comunità che aspetta la guarigione - o altro - passeggiando, conversando, mangiando e bevendo saporose specialità locali. Filosofia, amore, arte, guerra, e poi le donne, sempre le donne: questi i temi prediletti dai suoi compagni di pensione e terapia. Nella pensione in cui M. abita succedono strane cose: la moglie del proprietario è appena morta in circostanze misteriose, e il ragazzo è attratto dalla sua stanza, dalla sua storia. Ma anche altre storie lo avvincono: per esempio la leggenda locale che vuole che nei boschi riposino singolari creature terrigne, calde e seducenti quanto feroci. Ancora donne. E mentre tra chiacchiere, potenti cordiali alle erbe, confidenze e tirate fanatiche i suoi compagni di ventura cercano di allontanare i presagi di morte che li accerchiano, M. scoprirà l'attrazione che lo lega a Thilo, giovanissimo artista, e le sfumature di slanci e sentimenti che lo abitano, lo fanno inimitabile, forse lo salveranno. Olga Tokarczuk rivisita certe atmosfere alla Thomas Mann, torna al tema amato della natura e del suo potere, irride i triti rituali dell'amicizia al maschile e tratteggia un ritratto di giovane pensoso che nel dolore e nella paura impara a crescere e a credere in ciò che è.
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Spuma di mare. La saga della famiglia Mazzeo

Magnani, Elena
Editore: Giunti Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Roma, 1912. Mimma non è più la bambina fragile e spaurita arrivata da Messina all'indomani del terremoto. Ha quattordici anni e una sete di vita che Petra, la sua tutrice, fatica sempre più a comprendere. Cresciuta tra le mura del convento, Mimma sente il richiamo di una città inquieta, fatta di vicoli polverosi, promesse di libertà e pericoli taciuti. È proprio qui che viene folgorata da Alessandro, carismatico e sfuggente, capo di una banda di ragazzi che vivono ai margini, tra espedienti e sfide. Con lui Mimma scivola in un gioco sempre più audace di segreti e silenzi, finché un evento drammatico non spezza l'equilibrio: l'innocenza si incrina e il peso della colpa – vera o solo creduta – comincia a modellare i destini, lasciando ferite destinate a durare. A vegliare su Mimma c'è sempre Tomaso Mazzeo, che porta con sé il peso di una maledizione mai sciolta e di un passato feroce. Muratore a Roma, diviso tra la protezione per Mimma e l'amore irrisolto per Petra, Tomaso è l'esile punto di equilibrio di un mondo pronto a crollare. Come possono convivere anime così diverse, tutte segnate dalle cicatrici della perdita? A sparigliare definitivamente le carte arriva la grande Storia: una guerra che sconvolgerà il destino di milioni di persone, un Paese in cerca di rivalsa, e poi la Spagnola, un virus che si farà strada nelle case e nei corpi, portando con sé scelte irreversibili. E nulla resterà intatto. Dopo "Mare avvelenato", Elena Magnani prosegue la saga della famiglia Mazzeo con un romanzo intenso e corale, una storia di crescita, appartenenza e libertà, in cui il mare continua a chiamare anche chi crede di esserne fuggito per sempre.
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Il tempo degli eroi

Schatzing, Frank
Editore: Nord
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
1263. È notte fonda quando la nave si avvicina di nascosto alla costa inglese, carica di soldati pronti a unirsi alla guerra civile che sta devastando il Paese. Dal ponte, Jacop cerca la luce che dovrebbe indicare il luogo sicuro dove attraccare, tuttavia trova solo il bagliore delle fiamme e il boato delle palle di cannone. E l'ombra oscura di un rapace che cala su di loro. Tre anni prima. Jacop ne ha fatta di strada, passando da vagabondo e ladruncolo a rispettabile mercante, grazie all'aiuto del suo mentore Jaspar, un astuto sacerdote con un'insaziabile passione per la scienza. Eppure, non importa quanto viaggi lontano, i suoi pensieri tornano al giorno in cui ha trovato la sua famiglia trucidata e la fattoria distrutta dal fuoco. E alla persona che era emersa dal fumo, una donna bionda accompagnata da un immenso rapace. La stessa enigmatica figura che adesso sembra essere ricomparsa alla guida di un manipolo di mercenari scozzesi. Determinato a fare luce sul suo passato, Jacop decide di seguirne le tracce, anche a costo di farsi coinvolgere in una cospirazione che vede i baroni inglesi tramare per rovesciare re Enrico III e abolire la monarchia assoluta. Perché quella guerriera è l'unica depositaria di una conoscenza da cui dipendono non solo le sorti di Jacop, ma anche del mondo intero.   Un appassionante romanzo storico che ci trasporta in un'epoca affascinante e tutt'altro che buia, tra sconvolgimenti politici e ambizioni brucianti, epiche battaglie e fughe rocambolesche, duelli feroci e amori che superano ogni ostacolo.
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La regina dei due mondi. Il romanzo d'Isabella di Castiglia

Laffi, Lisa
Editore: Tre60
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Spagna, 1461. A dieci anni Isabella, nelle cui vene scorre il sangue aristocratico e maledetto dei Trastámara, viene convocata a corte dal fratello Enrico, re di Castiglia. Non è tanto l'affetto a indurlo ad avvicinarsi a lei e al fratellastro Alfonso, quanto la mancanza di un erede. Nessuno pensa che la corona possa veramente andare a una donna, ma nella mente di Enrico la giovane può diventare un'importante pedina per le alleanze matrimoniali. Di lì a poco, invece, il destino toglie dalla scacchiera tutti gli uomini e Isabella sale al trono. Presto diventa una delle figure più significative del secolo: artefice del Regno di Spagna, protettrice di Cristoforo Colombo, madre di quattro regine, sarà considerata da alcuni una santa e da altri una sovrana sanguinaria, perché il suo regno sarà fondato sulla fede ma anche sul sacrificio degli Ebrei e dei Mori cacciati dall'Andalusia. Quando la morte piomba sul suo popolo e sui suoi figli, Isabella combatte per salvare il regno dalle mire dei suoi rivali con il sostegno del marito Ferdinando d'Aragona ma anche di molte donne, di cui saprà comprendere il grande valore. Dallo splendore dell'Alhambra ai campi di battaglia insanguinati e ai meandri oscuri del palazzo di Segovia, questa è la storia di Isabella, raccontata dalla sua stessa voce.
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Nascosta tra i fiori

Watanabe Junichi
Editore: Giunti Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Giappone, 1867. All'età di sedici anni, la vita di Ginko Ogino cambia per sempre. Nata in una delle più agiate e influenti famiglie della sua zona, viene data in sposa a un uomo che non ha mai visto e che non ama. Quando il marito, dopo ripetuti tradimenti, la contagia con una malattia venerea all'epoca incurabile, Ginko torna alla casa paterna e chiede il divorzio: tutto il contrario di quello che ci si aspetterebbe da una rispettabile donna sposata nel Giappone di fine Ottocento. Ma Ginko non desidera più essere rispettabile, e non nutre più alcun interesse per le rigide convenzioni che per anni l'hanno ingabbiata e avvilita. Ora, ciò che vuole è essere libera. Visitata da uomini nella clinica di Tokyo in cui la madre la porta per le cure, viene trattata con brutalità e pressapochismo da mani che non sanno come toccare il suo corpo. Umiliata e mortificata nella sostanza più intima del suo essere donna, Ginko non è più disposta a sopportare oltre: in un impeto di orgoglio e autodeterminazione, giura che diventerà medico lei stessa, per aiutare tutte coloro che come lei, nell'indifferenza generale, devono affrontare dolore e oltraggi. Ma raggiungere l'obiettivo appare difficile, se non impossibile – dato che Ginko si propone di essere la prima donna a ottenere una licenza medica nella storia del suo Paese. "Nascosta tra i fiori" è un'incredibile ed emozionante vicenda vera di libertà, riscatto e tenacia, che appassiona e coinvolge fino all'ultima pagina immergendoci nella vita, nelle aspirazioni e negli amori di una donna che ha avuto la forza di cambiare non solo il suo destino, ma anche quello di migliaia di altre e di un Paese intero.
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La ragazza delle meraviglie. L'incredibile storia di Joséphine D'Yquem

Lassus, Christel de
Editore: Slow food
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Nel 1768 a Bordeaux nasce Françoise- Joséphine de Sauvage, da una famiglia di nobili di spada e di proprietari terrieri, con possedimenti intorno al Château d'Yquem, dove risiedono. L'infanzia di Joséphine trascorre tra le vigne e i profumi del territorio. La bambina accompagna i viticoltori e affianca il padre, desideroso di trasmetterle le sue conoscenze in materia di viticoltura e vinificazione. A diciassette anni Joséphine resta orfana di entrambi i genitori e diventa unica proprietaria dei suoi possedimenti. Lo stesso anno, il matrimonio con Louis-Amédée de Lur Saluces permette un ulteriore ampliamento di questi, secondo una classica strategia nobiliare. Amédée vive con la famiglia a Parigi e frequenta spesso la corte reale. Dopo tre anni di matrimonio, Joséphine passa dalle luci naturali del Sauternais alle abbaglianti luci di Versailles. Pur non amando i fasti di corte, il frequentarla è decisivo per le sorti del suo vino che diventa noto presso le cerchie che contano. Dopo qualche mese, la giovane nobildonna torna a Yquem dove nascono i suoi due figli, Antoine e Marie-Louise Anne Mathilde. A vent'anni, Joséphine rimane vedova e, a capo dell'azienda, viene chiamata a difendere i suoi terreni negli anni della Rivoluzione. Il sangue scorre nella Francia del Terrore, minacciando anche la regione di Bordeaux. Joséphine viene arrestata più volte ma, rilasciata, riesce a pagare i debiti dei familiari. Salva molti ma non riesce a salvare tutti: il suocero finisce infatti alla ghigliottina. Davanti alle avversità e ai numerosi lutti, dal 1799 si dedica anima e corpo al suo vino. La sorpresa la coglie, quando si accorge che quello rimasto nelle barrique durante gli anni della Rivoluzione ha assunto profumi fruttati più intensi. Il suo talento le fa intuire il ruolo della muffa nobile nel cambiare il vino e punta su questa caratteristica e sulle selezioni accurate dei singoli grappoli per elevarlo a un vino liquoroso d'eccezione. Da qui in avanti, si parlerà di Château d'Yquem e non più di un semplice vino di Sauternes. Nel frattempo Antoine sceglie una giovinezza sregolata che culmina nella carriera militare. Prigioniero in Russia, il primogenito ha comunque il merito di far conoscere lì il loro prodotto. Perde infine anche Antoine, e la triste notizia la porta a riporre tutte le sue speranze sul nipote Roman Bertrand che si occuperà dell'impresa familiare fino alla morte della nonna, nel 1851.
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La rosa inversa

Attanasio, Maria
Editore: Sellerio Editore Palermo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
In un vecchio palazzo nobiliare di Calacte, città della Sicilia Orientale, all’inizio del Novecento un uomo scopre una stanza segreta. Qui trova custoditi i classici dell’Illuminismo, le opere dei «malpensanti del secolo ateo e libertino» come Voltaire, Diderot, Montesquieu e d’Alembert, accanto a simboli e insegne della massoneria. Ad attrarre la sua attenzione è un manoscritto, La Rosa Inversa, racconto autobiografico del barone Ruggero Henares, l’antico proprietario del palazzo. La sua è una storia incredibile rimasta a lungo nascosta. Nato nel 1743, educato nel Collegio dei Gesuiti, Henares diventa amico di Giuseppe Balsamo, futuro alchimista ed esoterista col nome di Cagliostro; insieme verranno banditi per ordine del rigido padre Crisafulli, e sarà Henares, quando nel 1767 viene disposta l’espulsione dei Gesuiti dalla Sicilia, a esiliare l’odiato Crisafulli innescando la miccia della rivalsa. Sta per avere inizio un’epoca radicale e libertaria, turbamento di religiosi, conservatori e reazionari; Ruggero fonda la loggia La Rosa Inversa, dove si discute di uguaglianza e libertà, la sua sorte si lega a quella di Amalia, artista e amante libertina, con cui condivide letture e desideri. Nel nucleo di questo vortice di gesta, avventure ed eventi, Maria Attanasio insedia un dispositivo di pensiero storico e filosofico che scruta nel passato e ragiona sul presente, sulla duratura guerra tra rinnovatori e nostalgici, esclusi e privilegiati, pragmatici e sognatori. «Tra i pochi che hanno seguito l’esempio di Sciascia, di narrazioni di storie vere che si fanno romanzo quasi di per sé, per la loro intensità ed esemplarità» come ha scritto di lei Goffredo Fofi, Attanasio ha il gusto per la ricerca erudita e divertita, la sensibilità inventiva, uno sguardo pungente e beffardo; in questo romanzo che percorre il Sette-cento in Sicilia e non solo, l’immaginaria Calacte, nella realtà Caltagirone, diviene uno spazio di creazione letteraria e poetica, teatro di personaggi reali e di finzione: donne e uomini con le loro passioni e intelligenze, figure che emozionano mentre si ribellano alla loro epoca in una sfida che guarda al futuro.
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Fabbricanti di cioccolato. Due famiglie, una passione. La saga di Lindt & Sprüngli (I)

Graf, Lisa
Editore: Giunti Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Zurigo, 1826. Il piccolo Rudolf è figlio di un pasticciere che da povero orfano di campagna si è recato in città, cercando la propria fortuna. Non ha ancora dieci anni, ed è disperato: sua madre è molto malata, e lui non sa come fare. Dando fondo a tutti i suoi pochi risparmi – e alle sue ormai ridotte, flebili speranze – decide di acquistare un rimedio dal signor Flückiger, il farmacista di Marktgasse. Con suo grande stupore, il bambino si vede consegnare un oggetto strano: una mistura di cacao cotta, solida, che in quel cantone della Svizzera non è ancora diffusa. È una tavoletta di cioccolato. Quasi per miracolo, subito dopo averlo assaggiato, la madre si riprende: recupera l'appetito e si rimette in forze. «È impossibile smettere» dirà al figlio. Da quel giorno, Rudolf, detto “Ruedi”, giura che diventerà un maestro del cioccolato. E non uno qualsiasi: il migliore. Ma non sarà semplice: per dare corpo ai suoi desideri e creare l'impero che già prende forma nella sua mente, avrà bisogno di quanta più conoscenza e aiuto possibile. Non da ultimo, quello di Katharina, incontrata sul lago di Lucerna quando entrambi erano bambini. Il sentimento che prova per lei è assoluto. La giovane, però, sta per andare in sposa a qualcun altro… Basteranno l'ambizione indefessa, l'ispirazione e il duro lavoro a creare il miglior cioccolato al mondo? E se qualcun altro, nel frattempo, nutrisse il suo stesso sogno? In questa saga familiare sontuosa ed emozionante, Lisa Graf intreccia sapientemente la straordinaria ascesa commerciale e sociale della famiglia dei più noti maestri del cioccolato con le vicende personali, tumultuose e appassionanti, dei suoi indimenticabili protagonisti. Una storia gustosa, vellutata e intensa, da assaporare lentamente.
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Joanna degli incanti

Lo Iacono Simona
Editore: Guanda
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Palermo, 1640. Una monaca carmelitana è rinchiusa nelle prigioni della Santa Inquisizione in attesa di conoscere il motivo del suo arresto. Per rassicurare un misterioso compagno di cella, inizia a raccontare, perché «una buona storia svia la solitudine e ingannala morte». Joanna De Austa, questo il suo nome, ha avuto un'infanzia segnata dalla perdita di un padre avventuriero e dalla presenza di una madre afflitta dalla vedovanza e priva di slanci. Ma lo zio vescovo è stato per lei un mentore straordinario: di mente aperta e anticonformista, conoscitore dei libri proibiti, le ha trasmesso l'amore per la poesia ,le arti e le lingue straniere. E ha protetto la sua amicizia con Nucidda, la figlia della governante, una bambina cieca da cui Joanna ha imparato un nuovo modo di vedere, che non ha bisogno dello sguardo. Questa profonda sapienza la guiderà in un'impresa capace di riscattarla da una vita difficile e dalla gabbia di un matrimonio imposto. Con un'intuizione del tutto innovativa per il suo tempo, Joanna fa della cartiera di famiglia una piccola casa editrice, dimostrando di saper unire la passione per i libri al talento imprenditoriale. Il primo volume dato alle stampe sarà il Don Chisciotte. «Diventammo famosi» dirà «per aver fatto due cose impossibili. Far scrivere i ciechi. Pubblicare la storia di un pazzo.» Ancora una volta, Simona Lo Iacono trasforma in romanzo una storia vera di lutti e rinascite, rovesci economici e incontri cruciali, tenebre e luce: quella luce che brilla nel cammino delle donne verso la libertà.
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L'incartatrice di arance

Bellomo, Barbara
Editore: Garzanti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Catania, 1906. Il mercato del pesce brulica di suoni, odori, colori. Rosetta, sedici anni, lavora tra i banchi dall'alba al tramonto. I suoi sogni restano chiusi in un cassetto che osa aprire soltanto insieme a Michele, contadino dagli occhi verdi capaci di emozionarla. È lui a raccontarle di una nuova varietà di arance che si conserva più a lungo se avvolta nella carta oleata. In cerca di un futuro diverso, Rosetta incrocia il cammino di Concetta Campione, donna forte e determinata, proprietaria di una tipografia in cui lavorano soltanto donne. Ne resta incantata. Soprattutto da una macchina in grado di stampare immagini su una velina simile a quella che avvolge gli agrumi. Rosetta è convinta che un disegno davvero accattivante possa decretare il successo, magari anche all'estero, delle arance di Michele. Nella mente cominciano a fiorirle figure dai mille colori, si immagina a incartare ogni frutto con cura. Il traguardo sembra vicino. Ma il destino, lo sa bene, è spesso un avversario imprevedibile. Una notte da dimenticare rischia di mandare in frantumi ogni progetto: il padre è costretto a fuggire negli Stati Uniti e Rosetta deve rinunciare a Michele per proteggerlo. Rimasta sola, sceglie di non cedere, di difendere le proprie idee, anche a costo di soffocare un segreto che riguarda le sue origini. Ora deve solo guardare avanti e costruire il suo domani. Perché chi ha attraversato la tempesta riconosce il momento in cui il cielo finalmente si rischiara. Barbara Bellomo consegna ai lettori un libro che intreccia la storia di Catania di inizio Novecento al frutto che più la identifica, l'arancia Tarocco, svelandoci il mistero dietro a questa tradizione. Personaggi realmente esistiti e figure di finzione si fondono in un romanzo che profuma di agrumi e ha la leggerezza dei colori del tramonto, mentre una ragazza, pagina dopo pagina, diventa donna e impara a trovare sé stessa.
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Il canto dei telai. L'avventura di Lanerossi

Galla, Livio
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Febbraio 1841. Il tribunale di Vicenza è gremito di uomini e donne giunti ad assistere al processo a Lorenzo Sella, un operaio del Lanificio Rossi che ha accoltellato a morte il suo caporeparto dopo un diverbio. Tutti aspettano la deposizione di Alessandro, il figlio del padrone. Inaspettatamente, anziché scagliarsi contro Lorenzo, il giovane ne prende le parti, e accusa il padre e la classe dirigente di questo e molti altri delitti. Ad ascoltarlo, seduta nelle prime file, c'è una giovane donna dalle mani sottili e dagli occhi profondi: è Claudia, sorella dell'imputato, pianista eccelsa animata dal medesimo idealismo di Alessandro. Quando il giovane scende dal banco dei testimoni, i loro occhi si incontrano per appena un istante, sufficiente a sovvertire il corso del destino. Inizia così il cammino rocambolesco e appassionante di uno fra i più importanti imprenditori italiani del Risorgimento. Un padrone illuminato ma mutevole, sempre in bilico fra ideale e pragmatismo, nelle questioni aziendali e in quelle del cuore. La sua visione di un'industria più giusta, che guarda al profitto senza perdere di vista il benessere dei lavoratori, ha lasciato nella Storia un'impronta indelebile. Il sogno di Alessandro Rossi e del suo lanificio prende vita fra le pagine di un romanzo dall'ordito robusto, che intesse passione politica e utopia industriale, segreti di famiglia e amori da custodire per la vita.
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Il rosso del re. La saga dei Barolo

Marazza, Marina
Editore: Solferino
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Fare sempre di più per la città di Torino, per i suoi miserabili, per le carcerate, per i bambini abbandonati a se stessi: nei primi decenni dell’Ottocento Giulia, marchesa di Barolo, assieme al marito Tancredi, allarga il raggio delle sue attività benefiche. Ma oltre all’impegno e al tempo occorrono sempre più soldi, che possono venire dalle vigne della loro tenuta, dove stanno sperimentando metodi innovativi per produrre finalmente un vino «serbevole», capace di invecchiare, pregiato e dunque redditizio. Un vino che deve conquistare innanzitutto il re Carlo Alberto, l’unico che può davvero decretarne il successo. Certo, il giovane sovrano è distratto da molti altri eventi: un incendio a corte che mette a rischio la vita del suo erede, una presunta medium che sostiene di poter comunicare con la sua defunta madrina e non ultimo i moti e gli attentati dei carbonari, decisi a costruire l’Italia unita, con o senza i Savoia. Giulia e Tancredi rischiano di venir travolti dai venti di libertà e salvano Silvio Pellico, uscito spezzato dallo Spielberg, assumendolo come loro bibliotecario. Ma il caso più caro al cuore di entrambi rimane quello di Angela Agnel, la popolana detenuta per l’assassinio del marito violento: mentre lei è chiusa in carcere, le sue figlie crescono tra amori, ambizioni, tormenti e vere e proprie tragedie. Giulia resta sempre loro accanto, instancabile sostenitrice del diritto di tutte le donne a essere realizzate e felici. La saga di successo dei Barolo continua con un movimentato romanzo corale e ricco di sfumature: amori proibiti, passioni politiche, efferati omicidi, intrighi di corte. Al centro di un’epoca turbinosa, la figura della marchesa di Barolo risalta con tutta la sua forza, la sua modernità e la sua eccezionale umanità.
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Il circolo delle dame ribelli

Goodman, Alison
Editore: Astoria
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Londra, 1812. È una verità universalmente riconosciuta che una dama dell'alta società debba essere alla ricerca di un marito. Lady Augusta Colebrook, detta Gus, ha invece raggiunto l'età di quarantadue anni senza nemmeno pensarci, al matrimonio; come la gemella Julia, in lutto per la recente perdita del fidanzato, in quanto “zitella” è praticamente invisibile agli occhi della società. Ma Gus e Julia rifiutano di isolarsi nel loro mondo dorato e, quando la giovane Caroline chiede il loro aiuto per sottrarsi a un marito violento, raccolgono ben volentieri l'invito. Lungo la strada per la residenza di Caroline, però, il destino fa loro incontrare una vecchia conoscenza: lord Evan Belford, un nobile deportato in Australia vent'anni prima per un'accusa di omicidio. Infondata, almeno secondo Gus e Julia, che decidono quindi di provare l'innocenza di lord Evan, diventando così, una buona azione dopo l'altra, le paladine di coloro che la società ha ingiustamente messo da parte. Amore, azione, ironia e un'affascinante ambientazione Regency sono gli ingredienti di questo romanzo storico, con due eroine decisamente fuori dal comune che sfidano le convenzioni dell'epoca e ci ricordano che il prezzo da pagare per fare la cosa giusta non è mai troppo alto.
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Avila

Radice, Teresa ; Turconi, Stefano
Editore: Bao Publishing
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Teresa Radice e Stefano Turconi ci raccontano una storia che comincia in Francia nel 1630. Avila è figlia di una erborista, che alcuni considerano una guaritrice, altri una strega. Il fatto è che della madre ha ricordi sempre più sbiaditi, perché è stata messa al rogo, e solo Avila sa che in realtà non è morta, ma non ha idea di dove si trovi. Costretta a mettersi in viaggio insieme al ladruncolo Timo, Avila si troverà sulle tracce della madre, mentre le sue vengono seguite da misteriosi potenti dalle pessime intenzioni. Una storia di incrollabile speranza, di destini incrociati, di affermazione di sé in un mondo che vorrebbe toglierci la libertà di essere chi siamo davvero. Una storia antica, ma terribilmente moderna, con la struttura di un'avventura mozzafiato.
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L'erbario di Jeanne

Chavy, Isabelle
Editore: Giunti Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Borgogna, 1752. Jeanne du Barry è una ragazzina con due specialità: sognare a occhi aperti e sparire costantemente. E un'abitudine: andare nel bosco dietro casa a osservare erbe e fiori. Orfana di umili origini, di straordinaria curiosità e intelligenza, le prime parole che impara a leggere sono i nomi latini delle piante. Una volta cresciuta, grazie alla sua conoscenza della botanica, accetta un lavoro a Digione come aiutante di uno speziale. Lì, tra clienti in cerca di balsami, unguenti, elisir e contravveleni, Jeanne nota un giorno un visitatore speciale: un gentiluomo affascinante e dall'entusiasmo contagioso, che sembra però più interessato a discutere di botanica ed erboristeria che ad acquistare rimedi. È Philibert Commerson, noto medico e botanico. Quando il maestro speziale si ammala, Jeanne viene richiesta come governante proprio da Commerson, la cui moglie è nel mentre morta lasciandolo con un figlio piccolo. Ben presto, da governante Jeanne diviene aiutante, poi amica e confidente di Philibert, fino a che tra i due non sboccia un amore irresistibile. Uniti dalla stessa passione per il mondo naturale, i due coltiveranno una relazione clandestina sfidando le convenzioni del tempo: e quando a Philibert verrà chiesto di prendere parte alla spedizione attorno al globo di Antoine de Bouganville, Jeanne deciderà di travestirsi da uomo e salpare con lui. Romanzo d'amore e d'avventura tratto da una incredibile storia vera, L'erbario di Jeanne ripercorre a ritmo serrato e con voce appassionata le vicende straordinarie della botanica che, rifiutandosi di rinunciare alle sue due principali passioni – la conoscenza e la libertà –, divenne la prima donna a circumnavigare il globo.
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Io sono Cleopatra

Solomons, Natasha
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Il faraone è morto, presto raggiungerà il campo di giunchi dell’oltretomba. Vengono bruciati gli incensi e offerti i sacrifici, ma le sole lacrime sincere sono di Cleopatra. Sguardo fiero, capelli d’ebano e mente lucida come il dorso di uno scarabeo sacro, la figlia prediletta del dio-re vaga silenziosa per la dimora reale. Cresciuta tra le stanze della Grande Biblioteca di Alessandria col sogno di comparire, un giorno, in quei papiri, Cleopatra sa che è giunto il momento di regnare. Potrà farlo, tuttavia, solo se unita in matrimonio al fratello Tolomeo, giovane arrogante e crudele. Il giorno delle nozze le schiave la adornano di favolosi monili e nei corridoi sfilano coccodrilli e aironi. Tolomeo non la sfiora nemmeno con uno sguardo. Cleopatra si punge il dito con uno spillo e pensa soltanto che sarà regina. Lei sola ne è degna; lei che ha studiato il passato dell’Egitto; lei che, unica nella sua stirpe, ha imparato la lingua del popolo. Per la fertile terra di Osiride e Iside è il tempo dei tumulti fra opposte fazioni, mentre Roma, di là dal mare, la guarda come un banchetto a cui non è stata invitata. Ma Cleopatra non si lascia intimorire. Sa che l’Egitto ha bisogno di una guida, non di un tiranno. Una regina che sappia ascoltare, comprendere, parlare con i suoi sudditi e difenderli. E quando sente le grida di gioia del popolo al suo passaggio sul Nilo adorna del disco solare, ne ha la conferma: il destino del Regno è suo. Nulla potranno le trame di Tolomeo, nulla l’arrivo di Cesare, l’uomo forte di Roma che nelle mani della regina sarà solo una pedina del grande gioco di potere. O forse qualcosa di più. È tempo di ascoltare ancora una volta questa voce antica e modernissima, la voce di chi può dire con orgoglio: «Io sono Cleopatra».
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L'anno delle mille vite

Goodrich, Heddi
Editore: Bompiani
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Il 69 dopo Cristo è chiamato dagli storici “l'anno dei quattro imperatori”. In un brevissimo volgere di tempo, alla morte di Nerone, si avvicendano Galba, Otone, Vitellio e, alla fine, Vespasiano, che reggerà l'impero per dieci anni. Non è un periodo tormentato solo per la storia, perché è come se l'inquietudine si estendesse alla terra stessa che, a Ercolano, nel cuore della Campania felix, si agita, squassata da tremori, tempeste, un'insonne attività che evoca oscuri presagi. In questo luogo mai così vitale proprio mentre si trova sull'orlo della catastrofe, in questa ricca città in cui i commerci si mescolano con il fervore delle scuole filosofiche, una donna romana, Turia, sposata con il mercante Felice, una famiglia da gestire con l'aiuto di servi, precettori e della schiava egizia Anù, che mentre scioglie i nodi della sua chioma le narra le leggende degli dèi che abitano la favolosa valle del Nilo, affida la sua vita interiore a un lungo monologo. Parole che hanno un destinatario, un uomo che non è suo marito: il centurione Marco Gavio Firmo, ufficiale della leggendaria XXI legione Rapax. Ferito e momentaneamente ritirato dal fronte, Firmo viene assunto da Felice per occuparsi della formazione militare del figlio maschio. È un uomo riservato, di poche parole, abituato alla disciplina rigida dell'esercito, ma sotto i suoi silenzi e nei laconici insegnamenti che impartisce al figlio Turia intuisce un animo sensibile, una trattenuta dolcezza. A questo ignaro confidente, lontano eppure incredibilmente vicino, una donna romana trova il coraggio di raccontare la sua ricchissima attività immaginativa che, per quanto reclusa tra le pareti della domus, spazia tra paure, sogni e turbamenti raccontati con una stupefacente sensibilità nella loro aderenza a un'epoca remota eppure attualissima, specchio dell'anima di ogni donna, immutabile, senza tempo.
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Codice Sibilla. Il segreto di Gutenberg

Vecce, Carlo
Editore: Giunti Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Germania, 1438. Il Sacro Romano Impero è una terra desolata, devastata da guerre, pestilenze e carestie, terrorizzata dalle profezie dell'Apocalisse e della fine dei tempi. Nell'oasi di pace di un monastero, due orfani dal passato misterioso conducono una vita lontano dal clamore del mondo. La visionaria Hilde non sa né leggere né scrivere, ma è in grado di tradurre le sue immagini in splendide miniature di codici manoscritti. Adam, chiuso in sé stesso e incapace di parlare, sa invece copiare libri interi semplicemente imparandoli a memoria. Ma la loro esistenza è improvvisamente sconvolta dall'irrompere della Storia. Inquisitori che vedono ovunque i segni del Male, eretici che si flagellano a sangue, monaci esaltati, feroci guerrieri, e strani avventurieri che vengono dall'Italia, girando per l'Europa in cerca di manoscritti sepolti in vecchie biblioteche. Cacciatori di libri, li chiamano. Uomini che sognano di far rinascere le voci perdute degli antichi, di diffondere la conoscenza, la luce, la verità, senza limiti o barriere. In questo scenario i loro destini si intrecciano con il lavoro di un nobile decaduto, un certo Johann Gensfleisch zur Laden, che tutti chiamano Gutenberg e che immagina di cambiare il mondo con la sua “scrittura artificiale”: una macchina per moltiplicare i libri, le parole, i pensieri, le storie dell'umanità. Un miracolo, un dono di Dio, forse. Ma anche l'inizio della battaglia contro chi vede nell'invenzione nient'altro che l'opera perversa del demonio. Dopo Il sorriso di Caterina, esordio narrativo diventato un caso editoriale internazionale, Carlo Vecce torna con un romanzo storico sull'avvento del mondo moderno e della civiltà che ha fatto del libro la sua pietra miliare. Un racconto trascinante, a tratti visionario, che mette in scena le passioni e le paure che si agitano nel cuore degli uomini alle soglie di una svolta tecnologica e fatale. Come per noi oggi, di fronte alle sfide dell'intelligenza artificiale.
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All'ombra della regina

Fremantle, Elisabeth
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Inghilterra, Torre di Londra, 1554. In una gelida mattina di febbraio si consuma la prima di una serie di efferate esecuzioni che caratterizzeranno il regno di Maria I, detta la Sanguinaria. La morte dell'unico figlio maschio di Enrico VIII ha lasciato l'Inghilterra in una situazione di profonda incertezza politica e religiosa, e la corona viene contesa da fazioni opposte di cortigiani. Esclusa dalla successione a favore della cugina Lady Jane Grey, anche lei di sangue Tudor ma di fede protestante, Maria riesce a radunare un gruppo di sostenitori e a soffocare il complotto. La giovane Lady Jane, che passerà alla storia come la "regina dei nove giorni", va così incontro a una morte sul patibolo, lasciando due sorelle minori che da quel momento vivranno nell'ombra della cospirazione ordita dal loro defunto padre e costantemente tacciate di tradimento. Poco più che bambine, Katherine e Mary devono imparare a sopravvivere a continui giochi di potere, prima sotto il fanatismo cattolico di Maria, poi durante il glorioso regno di Elisabetta. Katherine, bella e passionale, adora la vita di corte e dimostra tutto l'entusiasmo dell'adolescenza. Mary, innaturalmente piccola ma intelligente e arguta, è un'abile osservatrice della realtà che la circonda e non desidera altro che vivere in tranquillità. Il loro sangue reale, però, è un'arma a doppio taglio, e la vita di entrambe è appesa a un filo. Elizabeth Fremantle ci regala un nuovo avvincente romanzo, dando voce a due giovani donne costrette a crescere tra ambizioni e rivalità pericolose. Una storia intensa che riporta alla luce figure storiche realmente esistite ma poco conosciute, scavando nel cuore tormentato dell'Inghilterra Tudor.
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La fabbrica dei desideri

Gallina Valeria
Editore: Piemme
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
1910, Piemonte. Con le sue mani piccole e fredde, Giulia può incartare i cioccolatini senza farli sciogliere. È un dono prezioso. Ha soltanto quindici anni, è appena arrivata a Torino insieme a sua madre, Caterina, e ai fratelli, Angelo e Franco, alla ricerca di un futuro migliore. Il primo giorno alla Moriondo e Gariglio, una fabbrica di cioccolato, le operaie possono mangiare gianduiotti, cremini e praline a volontà, senza subire un richiamo disciplinare. Tutte le dipendenti fanno indigestione e passa loro la voglia di sgraffignare i preziosi frutti del lavoro in azienda. Ma per Giulia è diverso. È sempre stata la ragazza più cocciuta, la più determinata, e dopo aver conosciuto la vera povertà guarda quei dolcetti come gioielli di cui non ci si può stancare. Col tempo, la famiglia inizia ad ambientarsi in città. Caterina lavora con Adele, rinomata sarta sabauda, e Giulia riprende gli studi interrotti troppo presto. La vita scorre serena ai Glicini, cascina sulla collina torinese con un bellissimo pergolato fiorito. Ma la Grande Guerra è alle porte. Gli uomini saranno chiamati uno dopo l'altro, torneranno stravolti o non torneranno mai, e le donne scopriranno una libertà nuova a cui non vorranno più rinunciare. Con un'eleganza narrativa da grande romanziera, Valeria Gallina parte dalla storia della sua famiglia e racconta un'Italia operaia, volenterosa, vitale. Giulia e i suoi fratelli si rincorrono nella Torino di un secolo fa, trascinando il lettore in una travolgente avventura d'altri tempi.
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Mesopotamia

Guez, Olivier
Editore: La nave di Teseo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Avventuriera, archeologa, scrittrice, diplomatica, spia in grado di parlare fluentemente arabo e persiano, Gertrude Bell fu la donna più potente dell’impero coloniale britannico al termine del primo conflitto mondiale. Protagonista della creazione del moderno stato dell’Iraq, di cui ha contribuito a tracciare i confini, idealista come il suo fedele alleato Lawrence d’Arabia, coraggiosa, tenace e imperialista come il giovane Winston Churchill, figlia amata e incompresa di una ricca famiglia vittoriana, donna disperatamente innamorata, Gertrude Bell resta per noi un enigma, persa nel silenzio che la Storia, troppo spesso, riserva alle imprese femminili. Dalla scoperta di giganteschi giacimenti di petrolio ai crudeli giochi di potere tra inglesi, francesi e tedeschi, dalle trattative sotto le tende beduine alle sabbie di Baghdad, dove il destino di migliaia di persone è ogni giorno appeso a un filo: Olivier Guez recupera dal deserto la vita di una donna straordinaria, per raccontare l’epopea travolgente di una terra mitica e maledetta, la terra di Abramo, la terra del diluvio e di Babele, dei sogni infranti di Alessandro Magno: la Mesopotamia.
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Finchè saremo fiori sul fiume

Chen, Karissa
Editore: Garzanti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Shanghai, anni Trenta. Il suono dolce di un violino si insinua tra le strade affollate. Le sue note si mischiano al profumo di spezie e di carbone che pervade la città. Una bambina, Suji, si ferma. Quelle note sembrano entrarle dritte nel cuore. È la melodia del fiore di gelsomino. A suonarla è un bambino dagli occhi scuri e seri. Il suo nome è Haiwen ed è appena arrivato insieme alla sua famiglia. Sono fuggiti dalla guerra. Suji e Haiwen si trovano. Riconoscono l’una nell’altro qualcosa di prezioso. Hanno capito che lì c’è un’amicizia che bisogna difendere da ogni cosa. Anche se sono così diversi. Suji è figlia di un libraio patriota sovversivo. Haiwen è cresciuto lontano da lì in un mare di agiatezze. Eppure, diventano inseparabili. Condividono qualcosa di molto importante: i sogni. Crescono insieme tra i morsi della fame e la paura dei bombardamenti. Forse, tra loro, nasce qualcosa di più. Ma l’amore, in tempi di guerra, è un lusso che non tutti possono permettersi. E mentre la Cina è divisa tra comunisti e nazionalisti, Haiwen è costretto ad arruolarsi nell’esercito. Deve lasciate tutto. Anche Suji. Le lascia, però, tre cose: una lettera, il suo violino e la promessa di tornare da lei. Ma la vita ha altri piani. Il destino sembra volerli tenere lontani per sempre. Lui rimane bloccato a Taiwan. Lei si rifugia a Hong Kong, dove la guerra ha strappato via i fili dell’innocenza. Eppure, forse, qualcosa dentro di loro gli permetterà di ritrovarsi. Perché c’è una musica che non conosce i limiti del tempo e dello spazio. Il fiore di gelsomino non ha mai smesso di suonare dentro i loro cuori.
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Quando finisce la notte

Munzer, Hanni
Editore: Nord
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Germania, fine anni '30. Daisy von Tessendorf ha dimostrato di essere all'altezza del suo nome, tuttavia il prezzo da pagare è stato troppo alto. Dopo la tragica perdita del fratello Louis, la giovane ereditiera decide quindi di abbandonare l'impresa di famiglia per intraprendere un nuovo cammino al fianco di Albert Speer, l'architetto prediletto di Adolf Hitler. In un ambiente dominato da uomini e guidato da regole granitiche, a poco a poco Daisy si fa spazio con intelligenza e determinazione, partecipando alla realizzazione di grandi progetti come il padiglione tedesco all'Esposizione universale di Parigi. Ma, quando crede di aver finalmente trovato un equilibrio tra ambizione e dovere, il destino la mette di fronte a una scelta impossibile: quella tra due amori, opposti come la luce e l'ombra. Da una parte Giacomo, l'italiano dal fascino incendiario vicino a Benito Mussolini; dall'altra Henry, raffinato uomo d'affari britannico dai modi enigmatici. Mentre l'Europa scivola inesorabilmente verso l'abisso della guerra, sarà proprio l'amore a portare Daisy sulle tracce di una verità scomoda sepolta nel passato della sua famiglia e ad aprirle gli occhi sulla vera natura del regime nazista. In un crescendo di tensione e pericoli, Daisy dovrà scegliere chi essere davvero e da che parte stare, anche a costo di sacrificare tutto, compresa la sua stessa vita.
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La ragazzina

Parrella, Valeria
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Lei è Giovanna d'Arco. Vergine, puttana, santa, pazza: ne hanno dette tante su di lei, e ancora se ne dicono. “Ma il fatto è che a lei non interessava.” Perché ha una missione chiara davanti a sé, e quando gli uomini capiscono che fa sul serio, allora tentano di ridurla: in ceppi, a più miti consigli, farla piccola come loro. Invece il mondo è grandissimo, e lei lo sa. È indomita, è incontrollabile, è praticamente irriducibile. Vestita in abiti maschili – crimine che nel 1400 vale la scomunica –, galoppa per riconquistare i territori che nel corso dell'estenuante guerra dei cent'anni gli inglesi hanno sottratto alla Francia, galoppa per rimettere il Delfino sul trono. Galoppa in testa a un esercito che crede in lei, perché lei va alla guerra in modo diverso, con clemenza verso i popoli, lasciando la battaglia ai soldati, pregando e cercando giustizia. Perché prima di reggere la spada e lo stendardo, lei giocava con i fratelli, ascoltava storie, faceva sogni bellissimi e parlava con sua mamma. Perché prima di tutto lei è una ragazzina. “La ragazzina” è quasi la traduzione italiana di “la pucelle”, la pulzella d'Orléans. Come la guerra dei cent'anni è quasi come ogni guerra, come l'assedio d'Orléans è quasi come un assedio di oggi. Come il coraggio e la determinazione di Giovanna sono quelli di ogni ragazzina che si mette di traverso per cambiare l'ordine dei potenti e delle cose: e questo senza quasi. Valeria Parrella prende una delle figure storiche più incredibili, fiabesche e allo stesso tempo più attuali di sempre e ne fa la protagonista di un grande romanzo civile. In ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso.
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Stella randagia

Ventre, Piera
Editore: NN Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
È il 1909 ed Esterina lascia il paese natio in Friuli per lavorare presso la famiglia nobile dei Ribas, a Napoli. All’arrivo è sconvolta dal fermento della città e dallo sfarzo della nuova casa. I padroni – la bella Porzia, l’insulso marito Giacomo, la severa cognata Orsola – le dicono che dovrà occuparsi di Malvina, figlia di Porzia e Giacomo, una creatura fragile e deforme che vive da sempre segregata nella sua stanza. La bambina, invece, è vivace e intelligente, e dimostra un carattere singolare: sostiene di avere un’amica invisibile, che le annuncia gioie e disgrazie, e di capire i versi degli uccelli. Ester vorrebbe non crederle, ma nella casa si avvertono sussurri inquietanti e presenze misteriose, e lei stessa è in preda alle visioni del suo tragico passato. Nonostante il turbamento, Ester impara ad amare Malvina; ma un giorno, l’annuncio dell’arrivo della cometa di Halley, presagio della fine del mondo, getta casa Ribas e tutta Napoli nel caos, e mette Ester di fronte a una scelta drammatica e audace. Piera Ventre ci porta nella Napoli sontuosa della belle époque, dove il progresso si fonde con la superstizione e le sedute spiritiche convivono con i salotti letterari. Stella randagia è una storia fiabesca, di riscatto e speranza, in cui la bellezza dell’anima può rovesciare le sorti del mondo e cambiare il destino degli ultimi.
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L'interprete

Santoro, Veronica
Editore: Ponte alle grazie
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Siamo negli anni tra il 1943 e il 1945, i più terribili del secolo scorso. L'Italia centrosettentrionale è occupata dall'esercito tedesco e Delia Zorzi, figlia di un'importante famiglia fascista di Verona, viene reclutata dal comando nazista come interprete. Mentre la città oscilla tra collaborazionismo e resistenza, Delia abita una zona grigia fatta di compromessi, ricatti, silenzi, scelte impossibili: da una parte c'è Carlo, il fratello ribelle che ha voltato le spalle al padre autoritario per unirsi ai partigiani, e che la ragazza è pronta a proteggere a qualsiasi costo; dall'altra parte Thomas, giovane ufficiale delle SS dal passato oscuro e dal fascino indecifrabile, che la trascina in un rapporto ambiguo, inizialmente rifiutato poi quasi fatale... Tutt'attorno vorticano personaggi, circostanze, trame che costringono di volta in volta Delia a decidere da che parte stare, a camminare sullo scivoloso crinale che separa desiderio di redenzione e istinto di sopravvivenza. Mentre gli eventi storici incalzano – i bombardamenti angloamericani sempre più frequenti segnalano che il tempo sta scadendo, l'orrore della deportazione si consuma sotto gli occhi di tutti (memorabile la scena del campo di concentramento di Fossoli) – la giovane donna imparerà che, anche se non possiamo scegliere chi amare, dobbiamo lottare per diventare padroni delle nostre vite.
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La ragazza di Cinecittà

Cinelli, Silvia
Editore: Rizzoli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Filomena ha un sogno: diventare attrice. Ma al Quadraro, una borgata povera di Roma, è cresciuta in fretta, e a quasi quattordici anni serve già ai tavoli di un'osteria. Unico svago, i film coi suoi divi del cuore che guarda al cinema di quartiere: il biglietto costa, certo, ma a Filomena non mancano le risorse per infilarsi in sala e godersi la magia. È il 1937, e ci pensa il destino ad aiutarla, quando in osteria si presenta un uomo elegante e dallo sguardo volitivo, diverso dagli altri clienti. Si chiama Luigi Freddi, e poco lontano da lì ha dato l'avvio ai lavori per la costruzione di Cinecittà, la Hollywood sul Tevere che rifonderà l'industria del cinema italiano. È lui a offrirle, in un fugace incontro, la vera occasione di avvicinarsi al mondo del cinema, una calamita per quella ragazza ambiziosa e sfrontata, che si mostra subito disposta a tutto per esserne parte. Così, tra set monumentali e teatri di posa, camerini e attrici bizzose, Filomena sgomita per farsi conoscere, mentre le sfilano davanti i volti di future stelle come Alberto Sordi e Doris Duranti, Anna Magnani e Vittorio De Sica. Ma con l'avvento della guerra, mentre il regime s'illude di costruire un impero di celluloide, tutto crolla, i teatri di posa vengono depredati e Filomena dovrà scegliere se farsi abbagliare dalla "fabbrica dei sogni" o restare fedele a se stessa, se abbandonarsi all'amore che distrugge o a quello che salva. "La ragazza di Cinecittà" è un romanzo di riscatto e passione, capace di restituirci, attraverso gli occhi di una protagonista irresistibile, il momento epico in cui è nato il grande cinema italiano.
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Infaticabile Dolly Maunder (L')

Grenville, Kate
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
1881, Currabubula, Nuovo Galles del Sud. Nata nel sudore e nella fatica di un allevamento di pecore in un villaggio sperduto dell’Australia meridionale, Dolly Maunder è diversa dai suoi fratelli e sorelle. È brillante, testarda, ha un carattere selvaggio come la sua chioma di riccioli rossi, un fiume scintillante di luce. Fin da bambina sa qual è la vita che non vuole vivere: quella di sua madre, che da anni non accenna un sorriso, desolata come le tre vie che compongono la loro cittadina, schiava delle esigenze di un marito e di sette figli. Dolly non vuole essere moglie. Perlomeno, non solo. Sogna un futuro diverso, vuole creare qualcosa che le appartenga veramente, che la faccia sentire padrona del suo destino. Quel continente sperduto e crudele in cui è nata, tuttavia, non la tradisce, diventando scenario delle sue prove d’autonomia: Dolly si trova a gestire un negozio, un pub, poi un hotel di lusso in una delle zone più ricche d’Australia. Ma dopo l’ascesa, segue l’inevitabile caduta: per una donna come lei, infaticabile e ambiziosa, l’indipendenza è un prezzo che si paga ogni giorno. Come sfogliando le pagine di un album familiare, Kate Grenville dedica un romanzo alla figura di sua nonna Dolly, irrequieta e coraggiosa, che custodisce dentro di sé le storie di mille altre donne di ogni tempo.
56

La ribelle di Dio. Le cronache dei Visconti

Gambarini, Livio
Editore: Piemme
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
A.D. 1302. Margherita da Arco sogna una fede pura, ma scopre ben presto che la Chiesa di papa Bonifacio VIII è fatta più di catene che di ideali. Il suo incontro con fra Dolcino, predicatore rivoluzionario che tratta le donne proprio come gli uomini e ha il coraggio di puntare il dito contro chi usa Dio solo per giustificare le proprie brame, è destinato a scuotere la Cristianità intera. Mentre gli Apostoli di Margherita e Dolcino guadagnano adepti e potere, l'esiliato Matteo Visconti vaga tra le corti lombarde e gli accampamenti militari, schiacciato dal ricordo del rogo che gli ha strappato l'amore. Ferito e ridotto all'ombra di sé stesso, interrogherà un templare sospettato di praticare arti proibite, alla ricerca di risposte che potrebbero costargli la scomunica. In un intreccio di eresie e passioni, di battaglie e visioni mistiche, La ribelle di Dio porta il lettore nel cuore della Lombardia medievale, dove il destino di un popolo si gioca tra fede e violenza, amori impossibili e rivalità senza tregua. Livio Gambarini torna al romanzo storico e continua la grande narrazione inaugurata con La papessa di Milano. Un progetto ambizioso, animato da un autore capace di unire una strepitosa attenzione allo studio delle fonti a una scrittura di chiarezza e precisione non comuni, che trasporta il lettore nei palazzi di potere del passato tra intrighi, amori brucianti e battaglie.
57

La malarema

Castellini, Alessia
Editore: Piemme
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Sicilia, 1894. Rossella osserva sua madre immergersi nell'azzurro per raggiungere sul fondale la Pinna nobilis, il mollusco che produce la seta del mare. Le donne della sua vita raccolgono il bisso da generazioni. Lei è la più piccola, la più amata, e le sue giornate sono scandite dalla musica delle onde che scivolano sulla sabbia. Un giorno, però, accade qualcosa di irraccontabile. Rossella osserva, dalla riva, una vita che si spezza. La gola si chiude per lo spavento e la sua voce scompare. Anni dopo, in una città dell'entroterra, la ragazza trascorre il tempo che le resta tra le mura dell'Opera pia, una struttura per "donne traviate" gestita da suore severe e austere. Lì ha trovato una casa fredda e inospitale, dopo essere stata scambiata per un'adultera in fuga. Ha imparato ad amare la sua prigione, che è un mondo in miniatura, più appartato delle vie della città. Priva della voce, spaventata dall'ambiente esterno, nasconde nei recessi della sua memoria il ricordo del giorno in cui la sua famiglia si è sgretolata per sempre. Ma sa che verrà il tempo di rivedere il mare, l'azzurro che le riempiva gli occhi e l'anima, e affrontare il passato che le ha tolto la parola. Dopo aver raccontato l'antica storia delle formichelle della Costiera amalfitana, Alessia Castellini approda nella sua isola, la Sicilia, e riprende l'affascinante tradizione delle raccoglitrici di bisso. "La malarema" è un romanzo che fonde storia, poesia e denuncia sociale con un tono autentico e una lingua che parla di paesi lontani e del mare del Sud.
58

Le donne di piazza del fico

Pelaja, Margherita
Editore: Piemme
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Roma, 1864. Luisa Stecca aiuta le donne dei rioni in una città ancora governata dal potere papale, tra vicoli polverosi, conventi, botteghe e un'umanità che sopravvive come può. Assiste gravidanze spesso clandestine e accoglie ragazze e madri di famiglia a casa sua, in piazza del Fico. Tra queste donne c'è Angela Carbone. Nata da una famiglia sfortunata, è una ragazza decisa a uscire dalla povertà che la soffoca. Con l'aiuto della sorella, Gertrude, e di una non convinta Luisa, ordisce un inganno perfetto: finge una gravidanza per legarsi al ricco cavaliere Armando Bachino, e quando nasce il figlio di Amalia, una giovane abbandonata a sé stessa, lo fa passare come suo. Ma la verità è una forza che scava e chiede di essere ascoltata. Attorno al piccolo Armando si creano tensioni, affetti, recriminazioni: la madre naturale lo rivuole, la madre adottiva lo difende, il cavaliere si scopre tradito ma incapace di rinunciare a quel bambino. E mentre Roma si avvicina alla caduta del potere temporale del Papa, anche le illusioni di Angela iniziano a sgretolarsi. Tra confessioni, rivelazioni e un vero processo, si dipana una storia di donne ferite ma ostinate, di maternità negate e inventate. Attraverso la combinazione brillante di avvenimenti realmente accaduti e documentati negli archivi ecclesiastici, Margherita Pelaja pone domande attuali sul significato di parole come famiglia, amore, appartenenza. "Le donne di piazza del Fico" racconta un passato lontano e riesce nel miracolo di costruire una voce urgente, elegante e attuale.
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Il nome della rosa. Vol. 2

Manara, Milo ; Eco, Umberto
Editore: Oblomov Edizioni
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Milo Manara, maestro del fumetto classico contemporaneo, firma l’adattamento a fumetti del capolavoro di Umberto Eco. Un’opera preziosa che mette su carta tre distinti stili grafici che si intersecano inseguendo la perfezione visiva. Ciascuno racconta un aspetto del libro di Eco: le sculture, i rilievi dei portali e i marginalia meravigliosi e surreali che corredano i libri miniati della biblioteca; il romanzo di formazione di Adso, con la scoperta della sensualità e della Donna; la vicenda storica dei Dolciniani, i cui temi della povertà degli ultimi, la non omologazione, la diversità perseguitata, il dissenso sono cruciali anche oggigiorno. Il nome della rosa di Manara trova quindi un suo spazio nell’operazione “matrioska” letteraria del libro di Eco, che è anche un libro sui libri, che contengono altri libri: non una superflua trascrizione, ma una meravigliosa chiosa visiva.
60

Il pane non può aspettare

Buffa, Pier Vittorio
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
L’estate dei ragazzi di Cabiaglio, un piccolo borgo alle porte di Varese, è scandita da una serie di rituali. Quello del pane con l’uva la prima domenica di settembre, che chiude la stagione dei bagni nei torrenti, della polenta alla cappella degli asini e delle corse in bicicletta, è il loro preferito. A impastare quel pane è Aristide, che ha preso il posto di suo padre, ucciso di botte e di dolore dai fascisti. In quel forno di famiglia che, grazie al calore e alla forza di sua madre Innocenta, si fa cuore della comunità. Aristide appartiene a un gruppo di sette ragazzi di età diverse, ma in un paese di poche anime le differenze non contano, conta solo stare insieme. Quella domenica del settembre 1938, spensierata e leggera, sarà l’ultima che li vedrà tutti ancora insieme, dalla stessa parte. Quando, cinque anni dopo, il maresciallo Badoglio annuncia l’armistizio, le strade di Cabiaglio si riempiono di gente, le mani a conca intorno alla bocca per gridare al mondo e a sé stessi che la guerra è finita. Aristide e Innocenta si guardano negli occhi, senza bisogno di dirsi il sollievo: allora lui non dovrà più partire soldato, forse potrà restare a fare il pane. Ma il pensiero corre veloce agli amici di un tempo ora lontani, a chi ha sposato il regime e a chi lo avversa, a chi scrive lunghe lettere dalla Grecia e a chi è appena ripartito per il fronte. Come in tutt’Italia, i giorni dopo quell’8 settembre saranno cruciali anche per i sette ragazzi di Cabiaglio e per le loro famiglie, giorni in cui decidere se e contro chi continuare la guerra, giorni in cui essere pronti a morire senza aver iniziato a vivere davvero, giorni in cui donne e uomini, partigiani, repubblichini, prigionieri e disertori si troveranno faccia a faccia con un fucile in mano e dovranno scegliere chi e che cosa salvare.
61

Il destino di Sofonisba

Montani, Chiara
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Cremona, 1546. È poco più di una bambina Sofonisba Anguissola quando riconosce l’unica cosa che possa renderla davvero felice: dipingere. La sua non è solo un’inclinazione, è una passione dirompente; lei non vuole riempirsi gli occhi con l’arte, vuole crearla. Sebbene la sua epoca non sia affatto generosa con le donne intraprendenti, il nobile Amilcare Anguissola decide di non frustrare le aspirazioni della figlia consentendole di prendere lezioni private, a patto che non vada a bottega, non venga a contatto con gli altri apprendisti, e che le vengano precluse geometria, prospettiva e anatomia. Sofonisba può dunque spingere l’ambizione oltre ciò che mai avrebbe creduto possibile. Nonostante le molte limitazioni, fin da subito dimostra di riuscire a fermare sulla tela le emozioni e i moti dell’anima più profondi di coloro che ritrae. È qualcosa che non si può insegnare, un talento naturale che si unisce al dominio quasi assoluto del mondo inafferrabile di pigmenti, oli, resine. Il suo dono straordinario la porta lontano dalla sua Cremona, a Milano e poi fino alla Spagna degli Asburgo, dove diventa, per quanto non ufficialmente, pittrice di corte. Ma ogni successo lascia un segno, come lo lascia ogni battaglia combattuta per vedere riconosciuto un ruolo appannaggio dei soli uomini. Una sorte avversa costringe Sofonisba a rinunciare al grande amore della vita e il monarca spagnolo Filippo II la obbliga a un matrimonio di convenienza. Nulla invece, nella sua lunga esistenza, la distoglierà mai dalla sua più grande opera d’arte: la costruzione del suo destino di artista libera, che lo scorrere dei secoli non ha scalfito.
62

Gelso bianco

Easton, Rosa Kwon
Editore: Giunti Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Nel 1928, Miyoung ha undici anni e vive in un piccolo villaggio vicino Pyongyang. È una bambina sensibile e intelligente, e nutre sogni radicati e grandissimi: diventare una maestra, evitare un matrimonio combinato, decidere da sé il proprio futuro. Quando, per sfuggire a un microcosmo che ormai le è diventato troppo stretto, le si presenta l'occasione di raggiungere la sorella maggiore in Giappone, Miyoung non ci pensa due volte: per farlo, però, non solo dovrà lasciare in Corea la madre malata, ma anche il proprio nome. La Corea è infatti occupata dalle truppe giapponesi, e, in Giappone, i coreani devono celare la propria identità se vogliono sopravvivere. Miyoung si fingerà così Miyoko: ma mentre la sua vera identità inizia a confondersi ai suoi stessi occhi e un amore assoluto e totalizzante inaspettatamente la sconvolge, la giovane si troverà ad affrontare la scelta più difficile, la sola in grado di decidere, una volta per tutte, del suo destino. Ispirato alla storia vera della nonna dell'autrice, la vicenda di Miyoung – narrata in una prosa delicata e fresca, ma anche viva e trascinante – somiglia al gelso bianco su cui, da bambina, era solita arrampicarsi: un albero che resiste ai rigidi inverni e fiorisce di nuovo, nonostante tutte le avversità, ogni primavera.
63

Il barman del Ritz

Collin, Philippe
Editore: Rizzoli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Baffi curati, giacca bianca e cravatta nera, cinquantasei anni appena compiuti, Frank Meier è il rinomato barman del Ritz di Parigi, il salotto più ricercato dall'élite culturale e politica dell'Europa della prima metà del Novecento; ma a partire dal giugno del '40, con l'entrata dei tedeschi in città, al bancone i nuovi clienti sono gli uomini della Gestapo. Adattarsi, ora, è una questione di sopravvivenza. Ebreo di umili origini, da sempre accompagnato da un'insaziabile sete di riscatto, amante del bello e capace di diventare confidente di personalità straordinarie come Fitzgerald e Hemingway, Meier è il fuoco di questo romanzo, lo snodo intorno a cui si muove una corte variegata di personaggi, storici e non. Al Ritz, luogo incantato dove il tempo della guerra sembra essere sospeso, micromondo che diventa specchio dell'occupazione nazista di Parigi, si consuma la vicenda di uomini e donne alle prese con un nuovo potere e con il più semplice spirito di conservazione. Il destino di Meier, del suo assistente e dell'irresistibile Blanche Auzello tiene il lettore con il fiato sospeso, e l'atteggiamento del barman, sempre sul crinale tra resistenza e collaborazionismo, lo rende un eroe a metà, un essere umano ricco di sfumature e di infiniti dubbi. Dietro al bancone di legno scuro, Frank Meier deve salvare se stesso e chi ama. Nell'aprirci le porte del Ritz, Philippe Collin dimostra una cura appassionata per i dettagli che hanno fatto di questo luogo un simbolo, uno scrigno ineluttabilmente spalancato sulla Storia.
64

Il silenzio degli altopiani

Giuriatti, Loris
Editore: Rizzoli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
È una calda mattina di giugno del 1940 quando una Balilla dei carabinieri si ferma in mezzo alla corte di casa sua nella campagna veneta. Ceo Gonda, per tutti l'Americano, capisce che il passato è tornato a cercarlo appena vede il maresciallo Zancanaro scendere dall'auto con una cartella consunta sotto il braccio e una busta color avorio tra le mani: poche carte, forse, ma sufficienti a riaprire una storia rimasta sepolta per anni. Seduto sotto il portico di casa, davanti allo sguardo interrogativo di Mina, la donna che ha scelto di condividere la sua vita senza pretendere spiegazioni, l'Americano decide che è arrivato il momento di raccontare. Raccontare la Grande Guerra sul Pasubio, la fame e la prigionia, l'amicizia indissolubile con Tita, fratello di spirito con cui ha attraversato l'Oceano per cercare fortuna nella lontana Chicago. E poi il ritorno a casa, la promessa di una vita diversa, e i segreti che ha sempre custodito nel fondo più profondo della memoria. Ma certe verità non possono restare nascoste per sempre. Perché possono cambiare il destino degli uomini. Loris Giuriatti intreccia la grande Storia con le vicende degli uomini semplici che l'hanno attraversata, facendo della memoria dei luoghi un racconto vivo, in cui il respiro delle montagne, la fatica del lavoro nei campi e il coraggio della gente comune si fondono in un romanzo intenso di sacrificio, amicizia e redenzione.
65

La vedova di Hong Kong

Loesch, Kristen
Editore: Marsilio
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Mei ha solo vent’anni quando, dopo la nascita della Repubblica popolare cinese, è costretta a lasciarsi alle spalle Shanghai e l’infanzia. La sua fuga finisce nella Bottega delle Rarità di Madame Volkova, a Hong Kong, dove Mei si dedica al ritaglio delle figure di carta, un’arte antica che ha ereditato dalla madre, scomparsa quando era ancora una bambina, e che lei custodisce gelosamente insieme a un’altra dote: quella di comunicare con gli spiriti. Un giorno, una cliente che si attarda a rovistare nel negozio, ex diva del cinema muto, la invita a partecipare a una singolare sfida tra sei medium che si terrà per sei giorni nella splendida cornice di Maidenhair House. Il vincitore riceverà una fortuna, ma a Mei, che comunque gareggerà, interessa un solo premio: la vendetta. Molto tempo prima, infatti, aveva conosciuto George Maidenhair, e gli aveva voluto bene. Fino a quando lui non aveva distrutto la sua vita. Passano gli anni, Mei vive a Seattle e, ormai ultraottantenne, decide di tornare a Hong Kong con la figlia sulle tracce della villa in cui – ne è convinta – in quel lontano settembre del 1953 si è consumata una serie di delitti, di cui non è però rimasta traccia. Neppure un corpo. È l’ultima occasione per scoprire la verità. Ma ad attenderla, oltre al ricordo di un grande amore, ci sono i fantasmi del suo passato. Con La vedova di Hong Kong Kristen Loesch ci consegna una nuova, appassionante epopea, ispirata alle leggende cinesi e alla storia vera della sua famiglia. Una storia suggestiva, dove segreti, vendette, e un pizzico di sovrannaturale, si avvicendano dando forma a un romanzo coinvolgente che è anche una meditazione profonda sul rapporto tra madri e figlie, sui misteri che finiamo per tenerci nascosti a vicenda, e sul potere dell’empatia e della condivisione come modo per affrontare – e placare – gli spettri di un vissuto doloroso. Quelli che decidiamo di portare con noi, e di cui possiamo imparare a liberarci.
66

Enrico VIII. Il cuore e la corona

Weir, Alison
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
È il 1503 ed Enrico, a undici anni, pensa che il mondo sia finito. Elisabetta di York, la regina amata, anzi venerata, è morta. Sua madre. Morta dando alla luce la sorellina. Da quando l’anno prima il fratello Arturo se ne è salito in Cielo appena quindicenne, le attenzioni materne erano state solo per lui, e lui aveva ricambiato con il più puro dei sentimenti di bambino. Ma all’erede al trono dei Tudor non è permesso crogiolarsi nel dolore, cercare conforto come una donnicciola: la vita ha ben altro in serbo per lui. In pochi anni, il sensibile principe che studia ogni giorno col suo precettore Erasmo da Rotterdam deve trasformarsi nel re d’Inghilterra e signore d’Irlanda. Deve diventare Enrico VIII. Il destino lo rincorre galoppante: in un soffio si ritrova promesso alla vedova di suo fratello, Caterina d’Aragona, la principessa spagnola di cui, contro ogni previsione, s’innamora perdutamente. Il Regno pesa come un macigno sulle sue spalle di re, il futuro della dinastia dipende dalla discendenza, ma dall’unione con Caterina sopravvive soltanto una femmina. Per Enrico è l’inizio della grande ossessione di una vita. Per le sue mogli, le regine, una condanna. Il suo desiderio spasmodico lo spingerà contro istituzioni nei secoli inamovibili, contro tutto e tutti. Sempre più potente e temibile, il re combatterà, giorno dopo giorno, la sua guerra infinita fra testa e cuore, fra corona e amore. In questo nuovo gioiello della collezione sui Tudor, Alison Weir ripercorre la vita del sovrano leggendario e controverso, romantico e spietato, che cambiò l’Inghilterra per sempre.
67

Presenti

Cerdà, Paco
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Spagna, 1939. Undici giorni e dieci notti. Un viaggio di 467 km nel cuore delle nostre tenebre. La guerra è finita. La Spagna è in rovina. I resti di José Antonio Primo de Rivera vengono esumati dal cimitero di Alicante. I suoi camerati falangisti lo porteranno in spalla per seppellirlo a El Escorial, dimora dei re, sepolcro imperiale. Per undici giorni e dieci notti, il fantasmagorico corteo attraverserà città e paesi tra falò, gelo, armi esibite e propaganda: un'epopea fascista di 467 chilometri per dimostrare chi comanda nella nuova Spagna. Tuttavia, la guerra non è finita. Si costruisce una memoria e se ne cancella un'altra. In quei giorni dell'autunno 1939, migliaia di umili vite subiscono i colpi della repressione. Prigionieri, fucilati, esiliati, lavoratori forzati, detenuti nei campi di concentramento, insegnanti epurati, vincitori disonorati per sempre: il regime cerca di nasconderli. Ma sono lì: presenti. Paco Cerdà compone una dolente sinfonia del dopoguerra. Con un coro di voci dimenticate dalla storia. Con il delirio megalomane di un mito al servizio del dittatore Francisco Franco. Presenti è un viaggio nel cuore delle nostre tenebre. Il racconto commovente di chi ha sognato ideali che non verranno mai seppelliti.
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Vero. Il romanzo di Marco Aurelio, l'imperatore filosofo

Forte Franco
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Qual è il prezzo di rimanere fedeli a se stessi? È poco più di un bambino, Marco Vero, che poi diventerà Marco Aurelio, quando intuisce il grande attrito a cui lo costringe il destino: il ritratto di uomo buono che i suoi amati filosofi greci insegnano mal si adatta alla spietatezza richiesta a chi è destinato a comandare un impero. Eppure, proprio questo si ripromette di fare: sposare l'inconciliabile, unire la rettitudine alla fermezza, la bontà d'animo alle esigenze di Stato. Essere imperatore e filosofo insieme, come auspicava Seneca. Quello che ancora non sa è che la vita gli chiederà il conto di questa promessa, perché dedicare se stessi alla ragione e alla verità significherà per lui scendere a compromessi difficili, e rinunciare alle proprie passioni e ai suoi grandi amori, consegnandosi a un percorso di sofferenza e amarezza che lo logoreranno fino alla morte... facendolo diventare una leggenda. Non c'è nessun altro sovrano, nella storia di Roma e dell'umanità intera, che come Marco Aurelio abbia immolato la vita all'amore per la bontà universale, per il proprio popolo e per la verità a scapito di qualsiasi strategia di potere, caricandosi sulle spalle il peso di decisioni difficili che hanno regalato a Roma alcune delle pagine più luminose della sua storia secolare. Franco Forte racconta la parabola affascinante e complessa della vita, le conquiste e i pensieri del più moderno degli imperatori romani, un sovrano illuminato e tormentato che riassume in sé tutte le contraddizioni del mondo antico, un uomo la cui propensione alla verità era così forte da essere soprannominato Verissimo, in omaggio anche al suo cognomen, che lo rendeva... "più vero di Vero".
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L'alba della nostra libertà

Cagni, Barbara
Editore: Fazi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Un romanzo ispirato a storie vere, sulle donne che hanno fatto la Resistenza. Milano, 8 settembre 1943: il paese si ferma ad ascoltare l'annuncio dell'armistizio. Perfino nella casa di tolleranza gestita da Marilù, dove non c'è mai un giorno di pausa, le ragazze escono dalle loro stanze e si raccolgono in silenzio davanti alla radio, per poi esclamare: «La guerra è finita!». In realtà, sta per avere inizio la fase più dura del conflitto, in cui sarà difficile capire di chi potersi fidare davvero. Dopo anni passati come prostituta e poche speranze di affrancarsi dalla propria condizione, per Marilù l'obiettivo è diventato mettere in salvo la figlia Cecilia, che riuscirà a far ospitare in campagna grazie alle conoscenze di Venera, una studentessa di Storia dell'arte, che vive da sola e che pian piano sta acquistando consapevolezza di sé grazie a una storia d'amore tanto travolgente quanto proibita. Mentre Marilù resiste, cercando di tenere al sicuro le ragazze che lavorano per lei e aiutando come può i partigiani del quartiere, Venera decide di entrare nella Resistenza per opporsi alla situazione generale insieme alle donne lasciate in città, stanche di non avere mai voce in capitolo. In una Milano stremata dalla fame e dai bombardamenti, sono proprio le donne, rimaste sole, ad allearsi e farsi forza tra di loro. Dalle lavoratrici nelle fabbriche alle studentesse, dai ceti popolari alla borghesia, hanno tutte un obiettivo comune: tornare, finalmente, libere. Un romanzo che restituisce attenzione alle partigiane che hanno combattuto per la libertà ricostruendo gli anni della Resistenza con una scrittura precisa ed emozionante.
70

Il contrabbandiere innamorato e l'acqua della vita

Jonasson, Jonas
Editore: La nave di Teseo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Svezia, 1852. Algot Olsson eredita dal padre un campo di patate e un alambicco traballante. Niente di eccezionale, se non fosse che Algot ha un talento inaspettato: trasforma l’umile tubero in un liquore così buono da far dimenticare ai lavoratori ogni fatica. Ma in un’epoca in cui il commercio di alcol è monopolio della nobiltà, la sua ascesa diventa presto una minaccia. Il conte Bielkegren, arrogante e vendicativo, farà di tutto per rimetterlo al suo posto. Per fortuna, Algot non è solo. Al suo fianco ci sono Helmut, tipografo bavarese con la testa piena di rivoluzioni, e sua figlia Anna Stina, determinata e acuta, che infiammerà Algot più del suo stesso distillato. I tre affronteranno con audacia le disuguaglianze a cui sembrano condannati, scoprendo nella fermentazione clandestina una ricetta tutta personale per ritrovare la felicità. Jonas Jonasson torna a raccontarci una favola moderna travestita da divertente romanzo storico. Una storia d’amore, ingegno e ribellione, in cui una semplice intuizione può cambiare il destino di un uomo – e forse anche quello di un intero Paese.
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La luna e il bambù

Choi, Ann Y. K.
Editore: Giunti Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
1924. In Corea le donne hanno bisogno di altre donne per sopravvivere. Lo sanno bene Na-Young e Yeon-Soo, amiche fin dall'infanzia che decidono di scappare da un destino che non le rappresenta. Na-Young da un matrimonio combinato che la allontanerà dalla sua famiglia e dal suo villaggio, Yeon-Soo dalla tragica morte prima del marito e poi del figlio. Ma sul loro cammino, oltre alla luna che sorge e tramonta sulle montagne, incontreranno il nemico, l'invasore giapponese, e da quel momento una linea separerà la vita che avevano conosciuto fino ad allora dal mondo assai più grande e più duro nel quale sono state costrette a entrare. Dalla provincia alle strade affollate della capitale, dove l'educazione e l'alfabetizzazione non sono più un privilegio riservato solo agli uomini e la resistenza passa attraverso le stanze delle case da tè, Ann Y. K. Choi tesse la magistrale avventura di una ragazza che prenderà il comando non solo della propria identità ma anche del proprio futuro. Un viaggio attraverso la Corea di inizio XX secolo, il ritratto avvincente di una protagonista straordinaria, un tributo ai sacrifici che le donne fanno l'una per l'altra. Perché proprio come in una foresta di bambù, la riuscita del singolo passa attraverso la forza e la resilienza di un'intera comunità.
72

Figlie del pittore (Le)

Howes, Emily
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Ipswich, 1759. Nella terra verde del Suffolk, il pittore Thomas Gainsborough divide la sua vita tra i paesaggi che ama e i ritratti dei ricchi della città, che dipinge per sostentare la famiglia: la moglie Margaret e le due figlie, Molly e Peggy. Le bambine sono inseparabili, fantasmi gemelli che corrono su e giù per le scale buie della casa con le mani gocciolanti dei colori con cui, di tanto in tanto, il padre permette loro di giocare. Sono convocate sempre insieme; benvenute, scacciate, ritratte sempre insieme. Fermate in un unico istante nei quadri paterni, mentre i loro vestiti splendono di sete azzurre e gialle. Eppure Peggy a volte non capisce dove vada Molly, quando gli occhi le diventano pietre vacue nel viso e i suoi gesti si fanno incoerenti. Molly rimane immobile, le parole che le scivolano via dalla mente, la bocca floscia. Dopo, non ricorda mai nulla, e tocca a Peggy inventare le storie più inverosimili per giustificare quelle stranezze agli occhi materni, ormai cerchiati da profonde ombre viola. Ma quando la famiglia Gainsborough si trasferisce a Bath – nell’intima speranza di imbrigliare le eccentricità della figlia maggiore –, il segreto diventa sempre più difficile da nascondere. La grande città è un mondo ben diverso dai campi in cui le sorelle si muovevano con selvaggia libertà: è fatta di educazione e buone maniere, di momenti rituali e apprpriate amicizie. Le bambine ora sono ragazze da inserire al più presto in una società dove ogni passo falso può costare caro. Quello di Peggy è un fardello gravoso da portare, spaventosa la minaccia che incombe su Molly: l’istituto per i malati di mente. E quando l’amore, inaspettato, giunge a scuotere quel sodalizio dettato dalla forza del sangue, Peggy si troverà di fronte a una scelta estrema.
73

L'atelier delle sorelle Shelton

Kelly, Julia
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Isabelle Shelton ha sempre trovato rifugio nel mondo ordinato dell'atelier di sua madre, lo Shelton Moda, mentre sua sorella Sylvia ha voltato le spalle alla famiglia anni prima, sposando un ricco medico che Izzie non ha mai sopportato. Alla morte improvvisa della madre, le due sorelle apprendono con stupore di aver ereditato insieme la boutique di famiglia. Izzie vorrebbe rilevare la parte di Sylvia, ma quando viene arruolata nelle waaf, è costretta a chiederle aiuto per tenere aperto il negozio. Sylvia, vedendo in questa occasione una possibilità di riconciliazione, decide di lottare per salvare l'attività e il legame con sua sorella. Attraverso lettere, ricordi e nuove scoperte, le due donne affrontano ferite del passato, nuovi amori e il peso dell'eredità familiare.
74

Il figlio ostinato

Liguori, Elisabetta
Editore: Piemme
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Salento, 1892. Specchia è un borgo di pietra friabile e inconsapevole, bloccato sul suo arrocco collinare sin dall'anno mille. Poco prima di raggiungere la maggiore età, Aniello Visconti decide di scappare per inseguire il sogno di diventare musicista. Suo padre Alfredo, direttore d'orchestra, vuole che smetta di suonare e si dedichi a un lavoro più sicuro. Teme che possa risvegliarsi quella che per lui è una segreta maledizione di famiglia. Così Aniello, che possiede un talento che non vuole tacere, s'imbarca a Bari e raggiunge Napoli, determinato a frequentare il prestigioso conservatorio della città. Il suo destino incrocia e inchioda quello di uomini illustri nel campo della musica, ma soprattutto, nel tempo, quello di tre donne. La moglie, la compagna, la figlia: tre amori diversi, tre diverse dosi dello stesso veleno. Anni dopo, Aniello torna a Specchia come maestro di musica, ma lo spirito di un secolo breve e violento raggiunge anche l'entroterra pugliese: la guerra e l'ascesa del fascismo destabilizzano la sua famiglia, già calamitata da dubbi, litigi, contrasti. Aniello vede nello specchio il fantasma di Alfredo: un uomo che non ha mai capito né tollerato, che pure ha sempre guardato con grandissima attenzione, come sempre si fa, alla fine, con i padri. Elisabetta Liguori è la voce di un Salento che ancora non è stato raccontato. Il figlio ostinato è un romanzo che intreccia le vite di due generazioni, la passione per la musica popolare e le leggende di una terra segnata dal desiderio, dalla superstizione e dalla malelingua, splendida e terribile a un tempo.
75

Tornare al Cairo

Pardo, Denise
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Millenovecentoquaranta. A Kate Lambert bastano pochi giorni al Cairo per innamorarsene perdutamente. Si è lasciata alle spalle una Londra plumbea su cui già soffiano i venti della nuova guerra. La capitale egiziana è luminosa, rifulge perfino di notte del chiarore del deserto, una babele di odori, cibi, lingue, religioni che non conosce barriere né diffidenza, solo accoglienza e curiosità. A un primo sguardo, Kate è come molte donne inglesi, gli occhi azzurri, i capelli dorati, i lineamenti fini. La sua fame di vita però la rende diversa. I luoghi prediletti dalla comunità cosmopolita, come il Shepheard’s Hotel e la Pasticceria Groppi, sono magnifici, ma lei preferisce perdersi nei vicoli polverosi, respirare il profumo di gelsomino e di legno di Agar, camminare lungo la Corniche del Nilo. Crede nella libertà dei suoi vent’anni che si spalancano davanti a lei come una promessa. Fino all’incontro con Hafez. Di lui non sa nulla se non ciò che vede, gli abiti occidentali, l’accento di Oxford, anche se percepisce qualcosa di sfuggente e misterioso. Non sa ancora che Hafez ha un profondo legame con Gamal Abd el-Nasser, quel Nasser che trama insieme a un gruppo di ufficiali per rovesciare re Farouk e restituire l’Egitto agli egiziani. Che fomenta il sentimento antibriannico e l’antisemitismo dilaganti per sancire la fine del colonialismo e il nuovo corso del Levante. L’amore tra Kate e Hafez è un terremoto che li trova impreparati e li distoglie dal loro destino. Da Londra al Cairo, da Alessandria a Beirut, arriverà il tempo della scelta fra la loro unione o l’Idea più grande che potrebbe distruggerla. Tornare al Cairo è un romanzo che dice della nostalgia per il dialogo fra civiltà, per il luogo e il tempo in cui la magica alchimia è stata possibile.
76

Il loto d'oro. E le tre piramidi del faraone Snefru

Jacq, Christian
Editore: Tre60
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
2600 a.C. Il faraone Huni, ormai anziano e malato, sta per morire senza lasciare un erede. Quando Rek, il giovane e ambizioso figlio di una facoltosa famiglia di Menfi, tenta la scalata al regno, promette a Snefru, suo amico d'infanzia, la carica di Primo ministro. Tuttavia, grazie all'abilità dimostrata all'Alta scuola degli scribi, è proprio Snefru a essere designato faraone d'Egitto dal Gran Consiglio. Furioso, Rek lo sfida a duello, ma il dio Seth concede la vittoria a Snefru. Comincia, così, lo straordinario regno del sovrano egizio, ritenuto il più grande costruttore di piramidi, da quella di Meidum, destinata ad accogliere le spoglie di Huni, alle due piramidi giganti di Dahshur. Snefru sa, però, che la sua grandiosa impresa dovrà essere coronata dal ritrovamento del loto d'oro, il fiore sacro che emerge dalle acque primordiali. Solo così potrà garantire stabilità e prosperità all'Egitto ed essere all'altezza del proprio nome: «colui che raggiunge la perfezione». Tra stregoni malevoli, dignitari corrotti e spie a corte, Snefru dovrà fare il possibile per difendere il suo glorioso regno, ma soprattutto arginare l'odio di Rek, disposto a tutto pur di farlo soccombere. Riuscirà in questa missione straordinaria? Forza, coraggio e determinazione non gli mancano, ma soprattutto potrà contare sull'aiuto della sua fedele sposa Hetepheres, sulla saggezza del Vecchio e sulla scaltrezza di Vento del Nord…
77

Sei giorni a Bombay

Joshi, Alka
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
È un giorno del 1937, al Wadia Hospital di Bombay, quello in cui l’infermiera ventenne Sona accoglie tra i pazienti Mira Novak, pittrice di fama internazionale. Non è occasione felice, ma Sona è comunque entusiasta di assistere questa donna di mondo, dall’aspetto regale e lo sguardo come una calamita, che le permette di intravedere una vita meravigliosa finora solo immaginata. Le due donne trovano una sintonia speciale e nel corso di sei giorni di convalescenza la pittrice ammalia Sona con i racconti dei suoi viaggi, le sue audaci esperienze artistiche e i suoi tanti amanti sparsi per l’Europa. Ma, in modo inaspettato, le condizioni di Mira precipitano. Tutti sono chiamati a rispondere di quel decesso improvviso, anche se è l’infermiera a finire in cima alla lista degli indagati: la sua piccola vita è ribaltata, non certo nel modo in cui sognava. Sona è costretta a lasciare l’ospedale, ma il pensiero di Mira non la abbandona e la spinge verso l’Europa, in un errare che è insieme fuga e ricerca, mentre il continente è sull’orlo dell’apocalisse. Immergendosi sempre più nel passato della pittrice, Sona scoprirà quanto insondabili possano essere le vite che crediamo di conoscere – e quanto coraggio occorra per riscrivere la propria storia. In questo nuovo, scintillante romanzo storico, Alka Joshi trae ispirazione dalla figura di Amrita Sher-Gil, la “Frida Kahlo dell’India”, per raccontare sogni e paure di due giovani donne in cerca del proprio spazio nel mondo.
78

Un amore di porcellana

Aguilera, Inma
Editore: Piemme
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Siviglia, 1902. Trinidad Laredo parte sola dall'Inghilterra alla volta della fabbrica di ceramiche della Cartuja. Porta con sé un unico indizio: un piatto decorato a mano. È convinta che quell'oggetto custodisca un segreto legato alla celebre manifattura di ceramiche Pickman, dove da generazioni si producono i servizi di porcellana più raffinati d'Europa. La storia di Trinidad si intreccia con quella della fabbrica e della sua proprietaria, María de las Cuevas, custode di un'eredità minacciata dal declino, e con le vicende di due donne del passato: Felisa, pittrice silenziosa e tenace, che sogna un futuro diverso in cui possa esprimere sé stessa e il suo talento, e Macarena, decoratrice appassionata e ribelle, in fuga dal conformismo e dai limiti imposti alla sua libertà. La fabbrica è il cuore pulsante di una Siviglia in trasformazione, dove le tensioni sociali ribollono come il fuoco nei forni e ogni oggetto racconta una storia. Mentre presente e passato si intrecciano, Trinidad dovrà decidere se portare alla luce la verità o proteggerla. Una saga affascinante ispirata a una storia vera, che rende omaggio alla bellezza della ceramica e alla forza silenziosa delle donne che l'hanno plasmata.
79

Ersilia e le altre

Tancredi, Lucia
Editore: Ponte alle grazie
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Nel 1859, sotto il cielo squarciato dalla più grande tempesta solare mai registrata, arriva Ersilia: è figlia dell'incandescenza. E con quella luce negli occhi cresce, orfana di madre, tra le ombre della povertà. La sua Milano è quella della fine del secolo, una città che corre e si consuma nell'urgenza della modernità, dove le bambine – le piscinine – stanno in strada come cani randagi. Apprendiste modiste, piccole sarte, ragazze cresciute troppo in fretta e senza alcuna protezione. È lì, in quei vicoli affollati di miseria, che Ersilia comprende cosa vuole fare: proteggere le più giovani, educarle, emanciparle. Sposa Luigi Majno, avvocato socialista e femminista prima che il termine abbia cittadinanza. Si unisce al lavoro instancabile delle pioniere: l'Asilo di Laura Solera Mantegazza, la Guardia Ostetrica di Alessandrina Ravizza. Ogni donna che incontra è un fiore nel terreno fertile della sua sorellanza. Da Anna Kuliscioff, compagna di Turati, lince socialista, Ersilia impara presto: o tutte o nessuna. Dalle figlie, che ama con tenerezza feroce, capisce che è meglio fare sbagliando, piuttosto che non fare mai. E così, nel 1899, fonda con le compagne l'Unione Femminile, la prima organizzazione in Italia per l'emancipazione delle donne, da cui passeranno veramente tutte: da Ada Negri a Maria Montessori, da Eleonora Duse a Sibilla Aleramo. Poco dopo nasce anche l'Asilo Mariuccia, laico e gratuito, rifugio per ogni bambina violata, dimenticata. Con grande finezza narrativa e sensibilità storica, Lucia Tancredi ci consegna un ritratto poetico e intenso di un gruppo di donne che ha saputo immaginare un mondo diverso.
80

Il tiranno

Scarrow, Simon
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Anno 62 D.C. Sotto la guida sconsiderata e turbolenta dell'imperatore Nerone, Roma sta precipitando nel caos e le cospirazioni sono all'ordine del giorno. L'esecuzione brutale di quattrocento schiavi ha scatenato rivolte e malcontento. Solo un soldato tra i più forti può mantenere il controllo. E così Nerone si affida al prefetto Catone per salvare il suo regno dal collasso. Catone si era tenuto in disparte dopo una campagna eroica per reprimere la rivolta di Budicca, ma ora è richiamato in servizio. Come nuovo prefetto delle coorti urbane di Roma, ha bisogno di un ufficiale leale e fidato al suo fianco. Il centurione Macrone è pronto a rispondere alla chiamata. Guerra e ribellione non spaventano questi veterani. Ma la politica e gli intrighi rendono Roma pericolosa quanto un campo di battaglia. E il destino di entrambi gli uomini – e di tutto l'impero – è nelle mani dell'imperatore più instabile dell'epoca. La morte attende chiunque osi sfidare Nerone. Catone e Macrone dovranno fare appello a tutto il loro bagaglio di esperienza, astuzia e coraggio per sopravvivere a questa nuova, epica avventura di eroismo militare romano.
81

Opera delle streghe (L')

Thellung Di Courtelary, Francesca
Editore: Giunti Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Parigi, 1536. Mentre i roghi infiammano le piazze e l'Inquisizione dilaga, due giovani orfani, Michel e Jeanne, crescono in un istituto dove l'abuso di potere e dei corpi viene mascherato da obbedienza. Forti del legame indissolubile che li unisce, fuggono dalla città per inseguire libertà e conoscenza. Lui diventa medico e allievo di Andrea Vesalio, il genio che osa sfidare i dogmi sezionando i corpi alla ricerca della verità. Lei, disegnatrice segreta, trova la luce del progresso nella forza misteriosa dell'arte. A Venezia, intanto, l'ombra dell'Inquisizione si fa sempre più minacciosa. Padre Bartolomeo Spina, ossessionato dal male e da una strega che lo ha maledetto, scatena contro i due giovani una caccia senza tregua per raggiungere Vesalio. Tra intrighi, colpi di scena e tradimenti, la fuga di Michel e Jeanne diventa un viaggio vertiginoso attraverso il cuore feroce dell'Europa, dove ogni scoperta può diventare un'accusa di eresia e la ragione è l'unico atto di resistenza possibile.
82

Gli ultimi della lista

Cingal Grégory
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Agosto 1944. Parigi è ormai vicina alla Liberazione, ma dalla Gare de l’Est continuano a partire treni carichi di deportati, tra cui un convoglio composto da trentasette ufficiali dei servizi segreti alleati. Tra loro, il comandante Forest Yeo-Thomas, inviato speciale di Churchill; il capitano Harry Peulevé, membro dello Special Operations Executive; e il tenente Stéphane Hessel, agente dei servizi segreti della Francia libera. Destinazione: il Block 17 del campo di concentramento di Buchenwald. A tre settimane dall’arrivo, i loro nomi appaiono in una lista di uomini da giustiziare. Cercando la complicità della resistenza clandestina del campo, i tre ufficiali riescono infine a mettere a punto un piano tanto incerto quanto rischioso: darsi alla fuga assumendo l’identità di alcuni prigionieri del vicino Block 46, il “blocco delle cavie”, rimasti vittime degli esperimenti condotti dalle squadre mediche naziste per formulare un vaccino contro il tifo. "Gli ultimi della lista" ritrae tutte le forze in gioco a Buchenwald, triangoli verdi e rossi (i prigionieri comuni e quelli politici), guardie SS e Gestapo, esplorando gli equilibri alla base di quella che Primo Levi chiamò “la zona grigia”: un’area di compromesso tra persecutori e vittime, dove le possibilità di sopravvivenza dipendevano anche dal grado di complicità, resistenza e doppio gioco nei confronti dell’ordine imposto dai nazisti. Conciliando una minuziosa ricerca storica e gli espedienti drammatici del romanzo, Grégory Cingal cattura tutta la tensione emotiva di questa vicenda che ha dell’incredibile, trasponendola in una corsa mozzafiato contro il tempo.
83

Parigi non aspetta l'alba

Druart, Ruth
Editore: Garzanti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Parigi, 1944. Sébastian spera di trovare sollievo dallo scompiglio della guerra tra gli scaffali della libreria di quartiere. Un desiderio che passa in secondo piano quando varca la porta d'ingresso e alza lo sguardo. Davanti a sé, due occhi che riescono a comunicare amore nonostante il mondo stia cadendo a pezzi. Il corpo gracile e indifeso cui danno luce, però, è trattenuto da una coppia di poliziotti. Sébastian sente subito di non aver altro obiettivo che liberare Élise dalla stretta di quelle mani che nemmeno dovrebbero sfiorarla. Ma perché mai, si chiede lei mentre lo osserva discutere, un ufficiale nazista dovrebbe avere a cuore la sua sopravvivenza? Per una partigiana come lei, è inspiegabile. Eppure, non sarà quella l'ultima volta in cui Sébastian ed Élise si incontreranno né l'ultima in cui lui la salverà dai pericoli della guerra. Quello che nessuno sa, infatti, è che Sébastian è stato costretto ad arruolarsi. Non ha realmente sposato la causa per cui è chiamato a combattere e non si riconosce nell'uniforme che indossa. Tra Sébastian ed Élise nasce un amore passionale e travagliato, proibito e nascosto. Che viene improvvisamente interrotto dall'arrivo degli Alleati. Élise è costretta a prendere la decisione più ardua della sua vita: denunciare Sébastian, oppure seguire il cuore... Ruth Druart regala ai lettori una storia che rivela la complessità di un amore impossibile. Un amore che unisce due persone diverse ma accomunate dalla paura di sbagliare, di osare, di perdersi. Due persone votate a un destino che sfida qualsiasi timore, incurante delle circostanze oscure in cui nasce. E le tiene unite. Perché è quando tutto sembra perduto che si trova il modo di rinascere. 
84

Carissimo dottor Jung

Petrignani, Sandra
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Un fiume da guardare alla finestra e un romanzo da scrivere è tutto ciò di cui Egle Corsani ha bisogno, da sempre. E ora, seduta nella veranda della sua nuova casa affacciata sul Tevere, è davvero pronta a tornare al libro che ha iniziato su Carl Gustav Jung. La scintilla è scoccata dopo essersi imbattuta nella figura tormentata e conturbante di Christiana Morgan, paziente di Jung degli anni Venti e sua seguace. Così immagina un ritorno di lei, trent’anni dopo la prima terapia, a Küsnacht, alla casa sulla sponda del lago di Zurigo che Jung stesso aveva costruito. Christiana vuole rivedere un’ultima volta l’uomo che aveva spento le sue paure, aiutandola a conoscersi e a perdonarsi. Lady Morgana, così la chiamava lui, lo trova come lo ha lasciato, la pipa fra i denti, lo sguardo arguto sopra gli occhiali cerchiati d’oro, solo la lieve curvatura delle spalle e il bastone a reggere il corpo ancora possente nonostante gli anni inesorabili. Perché, forse, ancora una volta, Jung saprà cambiare il suo destino. Come in uno specchio d’acqua, che culla e annega, che dà vita e la sottrae, Egle si guarda riflessa nelle pagine che si riempiono: nelle domande esistenziali, nella solitudine, negli aneliti di felicità di Christiana; nella pacata sicurezza, nel distacco partecipe di Carl. E in quel passo a due, la scrittrice trova una chiave per affrontare la sciagurata nostalgia per ciò che non ha più. Con il suo inconfondibile tocco narrativo, Sandra Petrignani mette in scena il folgorante incontro finale tra il padre della psicologia del profondo – contraddittorio, paterno, impavido e incosciente dietro il monumento edificato dalla fama – e la donna incurante delle convenzioni borghesi che ne avrebbe seguito le orme.
85

Il bambino che perse la guerra

Navarro Fernández, Julia
Editore: Salani
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Madrid, inverno 1938. È tempo di Guerra civile e la caduta della Repubblica è vicina. Clotilde disegna caricature per riviste satiriche, non ha ancora perso la speranza. Ma nel fronte comunista c'è chi, come suo marito Agustín, pensa che il tempo per salvare il paese sia scaduto. Per lui, c'è una sola cosa da fare: mettere in salvo il futuro, suo figlio. Il piccolo Pablo viene strappato da sua madre Clotilde che si dispera vedendo il bambino partire per l'Unione Sovietica. A Mosca, Pablo cresce nei circoli letterari clandestini, accompagnato da Anja, sua madre d'adozione, che lotta per la libertà nel fronte degli artisti, fra chi si rifiuta di credere che una poesia possa davvero spaventare un Partito. Ma l'ombra del regime è destinata ad allungarsi sulle loro vite: i poeti, la musica, perfino l'amore sono ormai sospetti. E ad accogliere chi ancora crede nel potere della letteratura e delle arti c'è la minaccia del gulag, il campo di lavoro in cui sopravvivere è questione di fortuna, e di legami che si è ancora capaci di far nascere. Il bambino, ormai ragazzo, vive come figlio di due paesi antagonisti, imparando sia l'alto tributo implicito nelle guerre e nel totalitarismo sia la conquista della libertà e dell'amore. Un romanzo figlio di una tradizione letteraria che sa come trasformare l'emozione in parola, e farla arrivare dritta al cuore di chi legge. Julia Navarro Fernández, testimone diretta del Novecento spagnolo, rimane un modello per la capacità di intrecciare i movimenti dell'animo a quelli della Storia, costruendo un racconto intimo dal respiro epico.
86

Venetians. Il segreto dell'Arsenale

Josi & Scattaglia
Editore: Sonzogno
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Alla vigilia di un’elezione resa imminente dalla malattia del doge, Marcantonio Bragadin, l’irrequieto figlio minore di una delle famiglie fondatrici di Venezia, viene richiamato in città con una missiva urgente. Per lui sono in serbo progetti ambiziosi, destinati a escludere il primogenito Giovanni. Ma quando il potere è in gioco, l’ordine naturale delle cose può essere sovvertito. In ballo non c’è soltanto il destino dei Bragadin, ma il futuro stesso della Repubblica. Lo scontro tra le forze in campo si fa sempre più serrato: da un lato la fazione guidata da Pietro Loredan; dall’altro quella dello spietato Sebastiano Venier. Le loro manovre si intrecciano alle trame filopapali, alle mire espansionistiche di Francia e impero e all’avanzata ottomana nel Mediterraneo. L’unica speranza di preservare l’indipendenza sembra affidata a una misteriosa invenzione, che gli ingegneri dell’Arsenale stanno mettendo a punto tra le sue mura. Un segreto decisivo e pericoloso che ha attirato a Venezia le più abili spie straniere, infiltrate nel tessuto cittadino pur di impossessarsene. Chiamato a un compito più grande di lui, Marcantonio sarà costretto a destreggiarsi fra intrighi politici, rivalità familiari, minacce e sotterfugi per scoprire chi tiene davvero le redini dell’inganno. Al suo fianco, gli amici di sempre – il novelliere Niccolò e Matteo, pittore nella bottega di Tiziano – e figure elusive, come la cortigiana Margherita, lo speziale Ludovico, l’ambigua e potente Julietta da Montefeltro e Livia, la sua protetta.
87

La fame del suo cuore

Ossorio, Antonella
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
«Non ho mai ucciso né donne, né bambini, né uomini giusti. Sono innocente». La voce di Alexe Popova è ferma. Il corpo minuto chiuso nell’abito nero, la treccia screziata di bianco avvolta attorno al capo, lo sguardo feroce inchiodato in quello del giudice che la incalza, in cerca di un barlume di pentimento. Trecento uomini uccisi crudelmente, secondo la Legge. Trecento donne riportate alla vita secondo Alexe Popova, che di quelle creature indifese si è sempre sentita madre. L’ostinazione nel restare fedele ai suoi princìpi e nel dichiararsi innocente nulla può contro le prove a suo carico, contro l’opinione pubblica e la folla, assiepata di fronte al tribunale di San Pietroburgo, che grida la sua sentenza: «Al rogo la strega!» Così, di fronte al plotone di esecuzione, in un gelido mattino del 1909 si chiude uno dei casi di cronaca più clamorosi della Russia zarista; così muore l’assassina di Samara, che in quella cittadina adagiata sul Volga si è macchiata di un numero disumano di delitti: un’autentica strage. Dietro la maschera altera di Popova deve, tuttavia, nascondersi un mistero. È soltanto una pazza criminale o una donna traumatizzata da un’infanzia di soprusi? Oppure un angelo vendicatore che ha scelto di risparmiare ad altre la vita che le è toccata in sorte? In un romanzo lancinante, Antonella Ossorio racconta, con la voce di una di loro, la vera storia della sterminatrice di uomini che fu anche salvatrice di donne, simbolo in carne e sangue della ribellione a un mondo spietatamente maschile.
88

Falco e la fenice. La rinascita (Il)

Stanfill, Francesca
Editore: HarperCollins Italia
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Francia-Inghilterra, XII secolo. Nonostante le premesse, il matrimonio combinato con Gérard de Meurtaigne non è riuscito a soddisfare il desiderio di avventura di Isabelle. E quando la natura autoritaria del marito e il suo divorante desiderio di un erede maschio mettono in pericolo la sua stessa vita, la giovane decide di lasciare Château Ravinour portando con sé soltanto un incensiere di bronzo smaltato a forma di falco. È l'inizio di un percorso di guarigione che l'aiuterà a risorgere dalle proprie ceneri come una fenice e a iniziare una nuova vita nell'abbazia di Fontevraud, dove incontrerà altre donne che influenzeranno per sempre il suo destino. Prima fra tutte la regina per cui da sempre nutre una sconfinata ammirazione e che tutti nella sua cerchia detestano: Eleonora d'Aquitania. "Il falco e la fenice. La rinascita", secondo dei due volumi con cui Francesca Stanfill racconta la storia di Isabelle, traccia un affresco vivido e convincente della condizione femminile alla fine del XII secolo, e dipinge con un linguaggio ricco e ricercato l'atmosfera a tratti cupa di quel periodo storico, animato dagli indimenticabili personaggi che la protagonista incontra nel suo viaggio verso l'affermazione di sé: nobildonne, monache, serve, contadine, dame di corte, regine...
89

La cuoca dei Kennedy

Paturaud, Valérie
Editore: Slow food
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Lo straordinario destino di una bambina abbondonata che, grazie alla sua determinazione e al suo talento, diventa la cuoca della famiglia americana più famosa al mondo. 1999. In un cimitero del Sud della Francia, sulla tomba di una certa Andrée Imbert, un maestoso mazzo di fiori reca queste parole: «To Andrée, with love and gratitude. The Kennedy Family». Quale legame unisce la donna alla celebre famiglia americana? Nulla lascia presagire che la piccola Andrée, una bimba di nessuno, cresciuta passando da una famiglia all'altra, avrebbe un giorno incrociato i grandi del suo tempo. Appassionatasi all'arte culinaria grazie a “zia” Lil, Andrée entra a servizio di famiglie ricche e influenti, dai fratelli Lumière ai Rogers. Quando questi ultimi partono per gli Stati Uniti, Andrée li segue, nonostante soffra per la lontananza dell'unica figlia. Arrivata oltreoceano, va a lavorare per i Kennedy, dove resterà per vent'anni. Nella grande casa di Hyannis Port, prepara torte di compleanno, crea i menù delle cene di gala, segue con trepidazione le campagne elettorali, consola i più piccoli nei momenti di tristezza e condivide le gioie e i drammi della famiglia più famosa del Novecento. La storia di una donna straordinaria, arricchita da fotografie private e da alcune ricette tratte dal suo quaderno personale.
90

Radure

Wolff, Iris
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Transilvania, di là dalla Cortina di ferro. Lev ha solo undici anni quando, in seguito a un trauma, si trova prigioniero per mesi di un letto. I libri che girano per casa sono del secolo precedente, come dice la sua maestra. È deciso: qualcuno verrà a portargli i compiti, anche se Lev, potendo scegliere fra tutti i compagni, certo non vorrebbe Kato, quella strana ragazza scarmigliata che a scuola rimane sempre in disparte. Spirito libero e selvatico, Kato invece si presenta tutti i giorni col suo sguardo di velluto, i buchi nei vestiti, i compiti in mano, la risata che sfiora l’allegria e, goccia dopo goccia, tra i due bambini nasce un legame indissolubile che strapperà Lev alla sua prigione di lenzuola. Un’amicizia speciale che negli anni crescerà in un amore schivo. Poi, un giorno accade l’impensabile: il loro mondo, quell’Europa in miniatura dalle tante lingue, si ritrova senza più muri invalicabili a contenerlo e si spalancano orizzonti che separano Lev e Kato. Lui, malinconico e introverso, rimane. Lei, coraggiosa e affamata di spazi, va. Lui lavora a stretto contatto con la geografia della sua terra più che con le persone. Lei si trasferisce all’Ovest e fa l’artista di strada. Il filo che tiene uniti Lev e Kato si allunga attraverso quattro decenni senza mai recidersi, fino al giorno in cui Lev riceve una cartolina con una sola frase: Quando vieni? Con una lingua misurata e poetica al tempo stesso, Iris Wolff celebra il momento glorioso in cui una vita ne tocca per sempre un’altra, riannodando ricordi disseminati nel tempo come radure di luce in un bosco fitto, il cui bagliore persiste a lungo. "In ogni cosa c’erano punti oscuri, dove finiva l’esperienza e iniziava il ricordo. Qualcosa restava e qualcosa andava perso, a volte nel momento stesso in cui accadeva e, per quanto ci si sforzasse, non tornava più. I ricordi erano disseminati nel tempo come radure".
91

Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff

Ferrario, Tiziano
Editore: Fuoriscena
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
«Milano, 31 dicembre 1925. Un silenzio irreale avvolge Piazza Duomo. Il vento fa ondeggiare le bandiere rosse, il manico stretto nelle mani di uomini e donne dal volto scavato, manodopera sfruttata nelle fabbriche milanesi. In tanti provengono dalle province, o arrivano dalle regioni vicine. Il freddo avvolge la città, la nebbia fitta sfuma i contorni dei palazzi insinuandosi tra le vie. Il cielo bianco pare un velo steso su quel giorno di lutto. Nessuno voleva mancare all’appuntamento: l’ultimo saluto alla signora del socialismo.» Comincia così il racconto di una grande storia italiana dimenticata, l’omaggio dell’Autrice a una donna straordinaria, protagonista delle lotte politiche e sociali che hanno contribuito a cambiare profondamente il nostro Paese, a renderlo un luogo più giusto. Anna Kuliscioff. A cento anni dalla sua morte, Tiziana Ferrario si concentra in particolare sull’ultimo periodo della vita di Anna, a partire dal 1912. Sono gli anni drammatici che preludono alla Prima guerra mondiale e alla nascita del fascismo, in cui vediamo muoversi Mussolini prima che diventi il Duce, già temuto per la sua irruenza e la fame di potere. Prima scompagina il socialismo mettendo in minoranza i riformisti, poi conquista la direzione dell’«Avanti!». Dopo la guerra, nella crisi di un Paese stremato, darà vita ai Fasci di combattimento, anticamera del Partito nazionale fascista. Anni che dicono tanto al nostro presente sempre più dominato da conflitti d’influenza e lotte di potere. Un romanzo che attraversa la grande storia dall’interno, tratteggiando personaggi – soprattutto femminili – e situazioni che compongono il ritratto di un mondo lontano e insieme vicino al nostro. Pagine che restituiscono un’immagine forte della politica, fatta essenzialmente di passioni trascinanti, coraggio, coerenza e fedeltà a un’idea. Qualità e valori oggi quasi del tutto scomparsi. Un monito e un manifesto per un futuro più umano.
92

Antidoto (L')

Russell, Karen
Editore: Sur
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto FANTASY
La chiamano «l’Antidoto», perché dà sollievo ai malesseri e alle angosce delle persone: a Uz, nel Nebraska, vive una strega della prateria alla quale si possono sussurrare in un orecchio i propri ricordi sgraditi, dimenticandoli all’istante; lei li conserva come in una cassaforte, finché i clienti non vogliono tornare a prelevarli. Ma, una mattina del 1935, Uz viene travolta da una bufera nera: è l’epoca della Dust Bowl, in cui le Grandi Pianure degli Stati Uniti, inaridite dallo sfruttamento, sono spazzate da rovinose tempeste di polvere. La strega, al brusco risveglio, scopre di aver perso tutti i depositi dei clienti, e anche i propri poteri. Prende così le mosse un romanzo-mondo dove alle peripezie di Antonina, la strega, si affiancano quelle di altri abitanti di Uz: una giovanissima giocatrice di pallacanestro, un contadino che si ritrova un campo magicamente fertile, uno sceriffo implicato in un caso di femminicidi seriali, una fotografa con una macchina in grado di immortalare il futuro; e infine uno spaventapasseri che prende misteriosamente coscienza di sé. Dalla penna di una maestra della narrativa fantastica americana, un romanzo epico e traboccante di storie e di visioni, tanto fantasioso quanto politico, che giocando a reinventare il passato ci sfida a usare l’immaginazione come antidoto alle crisi del presente.
93

Il passo falso di Emma Picard

Belezi, Mathieu
Editore: Gramma Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
È il 1868 e la Francia di Napoleone III fa fatica a popolare le vaste colonie del suo Impero. L’amministrazione centrale decide allora di rivolgersi ai ceti meno abbienti, ai contadini poveri che abbondano in ogni parte del paese. Allettati da offerte irrinunciabili, muovono alla volta delle aride terre africane. Tra loro, la giovane vedova Emma Picard. Una fattoria e venti ettari di terra in Algeria sono il trofeo in palio per poter sfuggire alla miseria e garantire un decente avvenire o la semplice sopravvivenza ai suoi quattro figli. Emma si lancia anima e corpo nell’impresa, con la passione, lo slancio e la determinazione di una giovane madre, prima di rendersi conto di essere stata ingannata da promesse illusorie, sogni irrealizzabili, vuote chimere. È lei stessa che racconta la sua tragica avventura attraverso un ammaliante, ipnotico monologo. Nel corso di una notte, per allontanare la morte, alternando caparbietà e speranza, racconta all’ultimo figlio sopravvissuto, Léon, la loro discesa agli inferi. Ripercorre tutto quello che hanno passato: il duro lavoro in una terra selvaggia, la fame, le siccità, le invasioni di cavallette, lo scoramento. Ma anche le gioie, le risate fragorose, l’amore infinito di una madre per i suoi figli, la lotta, l’ostinazione… fino all’inevitabile disfatta. Personaggio tragico e nobile, indimenticabile, Emma Picard compie eroicamente il suo destino sul suolo algerino che, per riprendere le parole di Mathieu Belezi, “non l’ha mai voluta e mai la vorrà”. In lei, come nelle grandi figure femminili della letteratura, affiora l’irriducibilità e la rassegnazione, la ribellione e l’arrendevolezza, tutta la grandezza e la miseria della condizione umana. Il ritratto memorabile di una donna indomita nel cuore dell’inferno coloniale.
94

La dogaressa

Coruzzi, Rita
Editore: Piemme
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Il salone di Palazzo Grimani è un mare di velluti e ori quando Morosina Morosini, la moglie del doge, avvolta in un mantello di diamanti, prende posto sul trono dorato. Circondata da quattrocento dame, attende il momento in cui il corno ducale le verrà posato sul capo: l'onorificenza più alta, il trionfo di una vita. Eppure, più del peso della corona, Morosina sente l'urgenza di costruire qualcosa che resti. Dopo tre giorni di festeggiamenti, Venezia torna alla vita di sempre. Per le calli riecheggiano le voci dei marinai, dai forni si diffonde il profumo di pagnotte calde, le osterie riaprono i battenti. Sulla soglia di una casa fatiscente, c'è una donna dagli abiti logori e dall'aspetto stanco. È una giovane vedova con due figli, non sa come tirare avanti, ma è molto brava a cucire merletti. L'incontro con Morosina cambierà la sua vita per sempre. Nel sestiere di Cannaregio, infatti, la dogaressa fonderà una scuola di ricamo per oltre cento merlettaie, offrendo loro lavoro, dignità e indipendenza economica. Ma mentre il punto Venezia, inventato proprio nella scuola, conquista le corti d'Europa, il progetto di Morosina attira invidie di palazzo e resistenze maschili. Eppure, davanti a un mondo che la vorrebbe obbediente e silenziosa, Morosina dimostrerà di non aver alcuna intenzione di arretrare. Rita Coruzzi, firma autorevole e appassionata del romanzo storico, restituisce il ritratto di una donna visionaria che, in un'epoca di potere maschile assoluto, trasformò un'arte delicata in uno strumento di emancipazione collettiva.
95

La radiomante di Himmler

Consentino, Marco ; Dodaro, Domenico
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Una giovane donna procede incerta sul terreno scosceso, il cappotto con il collo e i polsini di visone leggermente schiuso, una cuffia di pelliccia sul capo. Tra le mani un bastone dalla forma bizzarra sul quale concentra lo sguardo. Dopo pochi istanti, un cenno, lieve. L’uomo alle sue spalle si precipita verso il punto indicato e trafigge il terreno con un picchetto. Sotto i loro piedi, una città etrusca fino a quel momento sconosciuta. Mentre le immagini del cinegiornale balenano sullo schermo, Heinrich Himmler è certo di aver trovato finalmente la persona di cui ha assoluto bisogno. È l’ottobre del 1942, e il Reichsführer delle SS sa che, se i suoi radiomanti riusciranno a riportare alla luce il leggendario Oro del Reno, sarà lui a imporsi nella lotta fratricida tra i fedelissimi del Führer. Ha una fiducia cieca nelle scienze di confine ed è convinto che gli consentiranno di offrire a Adolf Hitler il segreto dell’onnipotenza. Quella donna italiana, minuta ma dai grandi poteri, che trova acqua e metalli a decine di metri di profondità, dev’essere condotta a Berlino. Due agenti delle SS sotto copertura raggiungeranno Porto Santo Stefano, in Toscana, per mettersi sulle tracce di Maria Magnani e del marito, con cui la radiomante, grazie al suo dono, ha creato un piccolo impero. In un’Europa su cui soffiano i venti infuocati della guerra totale, una missione che appare a basso rischio si farà assai più pericolosa del previsto. Con La radiomante di Himmler, il duo creativo di Consentino e Dodaro torna a illuminare una pagina poco conosciuta del nostro passato recente, riportando alla luce la storia di una donna realmente esistita, in un tempo di ferro e sangue in cui la sorte del mondo che conosciamo ancora non era nota.
96

Femmenella

Piras, Davide
Editore: Piemme
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Modesto Emanuele Minnai è nato in un paese maledetto, dove nascono pochi figli e muoiono pochi padri. Insieme ai suoi genitori, si guadagna da vivere vendendo noci e castagne secche. La sua vita di adolescente è appena rischiarata da una madre più bella della ginestra selvatica che conta i sorrisi. Tutto cambia il giorno in cui i suoi occhi incontrano quelli di Andrea, specchi azzurri capaci di trattenere il mare. I loro padri hanno condiviso la fame e il fango della Grande guerra, stringendo un legame più forte del sangue. Ma tra Modesto e Andrea nasce qualcosa di diverso: una complicità fatta di gesti minimi, di corse nei campi, di silenzi che dicono più delle parole. Si cercano senza chiamarsi, si riconoscono in mezzo agli altri, imparano a stare insieme come si impara un segreto. Gli anni che seguono sono tremendi. Il controllo fascista raggiunge le campagne e le montagne dell'isola e non ha pietà per chi si sente diverso dagli altri, né sarà clemente il giudizio dei loro coetanei, agitati da un'epoca burrascosa. Ma Modesto e Andrea sapranno appellarsi a quel primo sguardo, persino nei momenti più bui. Davide Piras riprende la grande tradizione della narrativa sarda, da Marcello Fois a Sergio Atzeni, svelando un talento raro nel descrivere scene d'amore e di violenza con la delicatezza che è propria dei grandi scrittori. Femmenella è un romanzo commovente, un inno alla vita che si legge come un'amara e splendida poesia.
97

Tiranno

Iggulden, Conn
Editore: Piemme
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Roma, 50 d.C. Il cuore dell'Impero batte al ritmo di intrighi, ambizione e sangue. In questo scenario spietato, emerge la figura di un giovane destinato a cambiare il volto della storia: Nerone. Figlio adottivo dell'imperatore Claudio, il ragazzo porta il peso di un nome nuovo e di un'eredità ingombrante. Ma anche nella morsa del potere, sa imparare. Osserva, ascolta. E poi agisce. Accanto a lui, la madre Agrippina trama e lo plasma, facendosi molti nemici. Nerone, in competizione con il fratellastro Britannico, sorretto dalla saggezza calcolatrice di Seneca e stretto in una rete di alleanze fragili, affronta l'arena della politica romana con il coraggio di chi ha tutto da perdere. La sua è una scalata pericolosa, fatta di compromessi e scelte irrevocabili. E se sua madre volesse farlo sposare con la sorellastra e cugina Ottavia? Chi è sopravvissuto alle vendette di Agrippina ha lunga memoria e lame affilate... Roma è pericolosa. Lo sa bene il giovane Nerone che, dietro lo sguardo enigmatico e l'animo artistico, nasconde un leader spinto da un'ambizione feroce, pronto a riscrivere le regole del potere. Conn Iggulden ci regala un affresco drammatico e vivido dell'ascesa di una figura controversa e magnetica, sospesa tra gloria e follia.
98

Mille

Pavolini, Lorenzo
Editore: Marsilio
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Mille è un racconto del Risorgimento, cioè quel periodo in cui anche in Italia – con stupita e partecipe attenzione da parte del resto del mondo – un numero di persone sufficiente allo scopo prese parte all’unificazione della propria comunità nazionale e del territorio su cui insisteva chiamandolo patria, impugnando le armi, mettendo a repentaglio la propria incolumità, affrontando pericoli e disagi, rinunciando dall’oggi al domani a quel poco o quel tanto su cui potevano contare per tuffarsi nell’impresa. Il protagonista, Giovanni Pantaleo, è una figura storica (minore) con una posizione precisa nello sconfinato pantheon garibaldino. È stato il cappellano della spedizione siciliana, essendosi unito ai Mille appena sbarcati; l’incontro con il generale avviene a Salemi, poco distante dalla natia Castelvetrano, nella Sicilia occidentale, tra Segesta e Mazara. Scopriremo insieme l’utilità del frate minore francescano alla gestione magica dell’impresa, così come seguiremo i suoi tentativi di riformare la Chiesa, il conseguente abbandono della tonaca e tutte le trasformazioni che sempre lo videro accanto all’Eroe dei due mondi, fino all’ultima battaglia di Digione, nel 1871. Mille è un racconto di liberazione per come può essere inteso oggi all’Esquilino, il più alto dei sette colli di Roma, in pieno clima giubilare, dove risuonano a una distanza difficile da considerare le parole d’ordine di quella nostra avventura fondativa fatta di onore e di sangue, quanto di libertà e d’amore. Il cammino dei Mille per fare l’Italia non si è mai concluso, Lorenzo Pavolini racconta persone e sentieri che attraversano uno dei periodi più tumultuosi e picareschi della nostra storia, partendo dallo scoglio di Quarto, fino a perdersi nel presente.
99

Ombre di famiglia. Feeding ghosts

Hulls, Tessa
Editore: Tunué
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Dopo aver girato il mondo, Tessa torna a casa per affrontare la sua pesante eredità familiare: quella della nonna Sun Yi, giornalista perseguitata nella Cina comunista e precipitata nella malattia mentale dopo aver pubblicato un memoir bestseller, e quella di sua madre Rose, che per tutta la vita si è presa cura di Sun Yi.
100

Figlia dell'ultimo re. Beatrice di Svevia, la principessa prigioniera

Albanese, Ornella
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
La notte del 6 marzo 1266 infuria la tempesta. Beatrice, figlia di Manfredi di Svevia, re di Sicilia, ha solo sei anni ed è eccitata all'idea di partire per l'Epiro insieme ai fratelli più piccoli. Il viso pallido di sua madre e gli occhi segnati non sembrano però quelli di chi è in procinto di prendere il mare per un viaggio di piacere. E, infatti, la nave che è bloccata nel porto di Trani dovrebbe portarli in salvo, prima che gli emissari di Carlo d'Angiò li raggiungano. Dopo aver sconfitto e ucciso Manfredi, il fratello del re di Francia ha bisogno di eliminare anche i suoi eredi, per impadronirsi del regno di Sicilia, con il favore del papa. Fatta prigioniera e separata dal resto della famiglia, di cui a lungo ignorerà le sorti senza darsene pace, per diciotto anni Beatrice vede solo le pareti di una cella, ed è in un feroce desiderio di vendetta che trova la sua unica ragione di vita. A darle un po' di conforto, Calisto, il giullare che con le sue storie ne allietava i giorni di bambina e ora continua a vegliare su di lei. Dal suo confino, Beatrice, ormai donna, sa di essere una pedina in un gioco molto più grande, e che per la figlia di un re sconfitto la libertà è un traguardo quasi impossibile da conquistare. Ma nelle sue vene scorre il sangue indomito degli Svevi e, quando gli eventi creeranno le condizioni per la sua scarcerazione, si troverà di fronte a un dilemma: rimanere schiava dell'odio che la consuma o scegliere l'amore e la felicità che il destino sembrerebbe offrirle? In un sapiente gioco narrativo in cui la vicenda di Beatrice di Svevia interseca quelle di figure storiche come il conte Ugolino, Giotto e Dante, Ornella Albanese ci restituisce il ritratto di un personaggio femminile seducente e ricco di complessità. Una giovane donna segnata da esperienze crudeli, ma fiera nel perseguire il proprio riscatto, che diventa emblema di forza e determinazione nel rivendicare il proprio ruolo nel mondo.

Pubblicato in DATI il 05/05/2026