Speciale generi: Narrativa biografica

Il romanzo biografico è un'opera ispirata alla vita di un personaggio realmente esistito. La narrazione raccoglie il vissuto, le esperienze e le storie di vita delle persona, a cui però sono aggiunti elementi di finzione. La narrativa biografica privilegia nella propria trama l'intenzione di dar voce alla memoria personale, alle emozioni e all'evoluzione interiore del protagonosta.

Proponiamo 100 titoli di questo genere molto apprezzato, pubblicati tra giugno 2025 e maggio 2026.

Potete trovare altri titoli in RICERCA AVANZATA inserendo: SOGGETTO THEMA: Narrativa biografica.

1

L'amore è il perché

Gramellini, Massimo
Editore: Longanesi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
La vita di ciascuno di noi è stata attraversata dall'amore, con le sue luci e le sue ombre: i primi innamoramenti acerbi, le illusioni che fanno volare e poi cadere, le ferite che lasciano segni, le relazioni tiepide che anestetizzano più che accendere. Con uno sguardo insieme ironico e intimo, Massimo Gramellini intreccia memorie personali, dialoghi con amici, divorzi, perdite e rinascite, regalandoci una storia che tocca i temi universali dell'affettività: il possesso e l'attaccamento, il tradimento e la gelosia. Ne nasce un viaggio interiore che oscilla tra il desiderio di un amore assoluto, capace di trasformare e scuotere, e la paura di farsi male; tra la sete di sentirsi vivi e la tentazione di rifugiarsi in legami solo rassicuranti. In questo percorso, grazie anche al fondamentale incontro con Platone e i miti greci, il racconto diventa una storia di educazione sentimentale e di crescita esistenziale e spirituale: la storia di tutti noi, che aneliamo all'amore, ci disperiamo per amore e a volte vi rinunciamo, senza mai afferrarne del tutto la natura sfuggente di vero, intimo bisogno che coincide col sogno più profondo che alberga in tutti noi. Un sogno talmente grande che ci lascia ogni volta incantati, travolti o spaventati dalla sua immensità. L'amore è il perché è la storia di un sogno, e di un risveglio.
2

La ragazzina

Parrella, Valeria
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Lei è Giovanna d'Arco. Vergine, puttana, santa, pazza: ne hanno dette tante su di lei, e ancora se ne dicono. “Ma il fatto è che a lei non interessava.” Perché ha una missione chiara davanti a sé, e quando gli uomini capiscono che fa sul serio, allora tentano di ridurla: in ceppi, a più miti consigli, farla piccola come loro. Invece il mondo è grandissimo, e lei lo sa. È indomita, è incontrollabile, è praticamente irriducibile. Vestita in abiti maschili – crimine che nel 1400 vale la scomunica –, galoppa per riconquistare i territori che nel corso dell'estenuante guerra dei cent'anni gli inglesi hanno sottratto alla Francia, galoppa per rimettere il Delfino sul trono. Galoppa in testa a un esercito che crede in lei, perché lei va alla guerra in modo diverso, con clemenza verso i popoli, lasciando la battaglia ai soldati, pregando e cercando giustizia. Perché prima di reggere la spada e lo stendardo, lei giocava con i fratelli, ascoltava storie, faceva sogni bellissimi e parlava con sua mamma. Perché prima di tutto lei è una ragazzina. “La ragazzina” è quasi la traduzione italiana di “la pucelle”, la pulzella d'Orléans. Come la guerra dei cent'anni è quasi come ogni guerra, come l'assedio d'Orléans è quasi come un assedio di oggi. Come il coraggio e la determinazione di Giovanna sono quelli di ogni ragazzina che si mette di traverso per cambiare l'ordine dei potenti e delle cose: e questo senza quasi. Valeria Parrella prende una delle figure storiche più incredibili, fiabesche e allo stesso tempo più attuali di sempre e ne fa la protagonista di un grande romanzo civile. In ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso.
3

La traditrice

Gregory, Philippa
Editore: HarperCollins Italia
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Tra le ombre scintillanti della corte Tudor, Jane Parker cammina con passo sicuro. Gli occhi di tutti sono su di lei, ma nessuno vede davvero chi è. I segreti sono i suoi alleati, le bugie il suo scudo. Jane Parker è una moglie devota, una sorella fedele, una spia silenziosa. Ma è soprattutto la mente più acuta dell’Inghilterra di quel periodo. Mentre il potere dei Bolena vacilla e l’ira di un re imprevedibile si abbatte come una tempesta, Jane si muove sul filo delle alleanze, dove uno sguardo può tradire e un sorriso nascondere una condanna. Nella danza mortale degli intrighi, le sue parole possono plasmare un regno o farlo cadere, dicono che abbia segnato il destino di due regine e l’hanno marchiata come traditrice. Ma la verità è molto più pericolosa e cambierà la Storia.
4

Il vestito di mia madre. Storia di Teresa Mattei, antifascista

Rattaro, Sara
Editore: Piemme
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Firenze, 1938. Teresa ha diciassette anni quando, tra i banchi di scuola, si alza in piedi per contraddire un professore che difende le leggi razziali. In un'Italia che pretende silenzio, la sua voce è troppo libera per restare muta. Il prezzo è l'espulsione da tutti gli istituti del Regno. Ma Teresa non ha mai saputo piegarsi. Cresciuta accanto a un padre apertamente antifascista, in una famiglia già impegnata nella militanza, sceglie presto la lotta clandestina. Nella Resistenza diventa "Chicchi": staffetta ribelle tra viaggi in treno, documenti nascosti nell'orlo della gonna e notti passate a stampare volantini proibiti. È così che scopre che la libertà non si eredita: si conquista. Dopo la Liberazione sarà la più giovane eletta all'Assemblea Costituente, e porterà nella nuova Italia la voce delle donne e di una generazione che ha scelto di non restare in silenzio. Una storia di coraggio, dissenso e fedeltà alle proprie idee senza compromessi. Con una scrittura calda e coinvolgente, Sara Rattaro ripercorre la vita di Teresa Mattei dall'infanzia al fuoco dei primi anni dell'età adulta, restituendo con sensibilità e attenzione il ritratto di una donna straordinaria e trasformando la sua esistenza in un grande romanzo.
5

Le stelle brillano più forte

Abou Jamous, Rami
Editore: Libreria Pienogiorno
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Nel mondo immaginario che ho costruito per lui, a Gaza, Walid e io giochiamo alla scuola. Mio figlio ha solo tre anni ed è dall’inizio della guerra che recito per proteggerlo. Voglio che creda che la nostra tenda da sfollati sia una villa, che i pochi vasi siano un giardino, che le bombe che piovono intorno a noi siano fuochi d’artificio. Ogni sorriso che riesco a strappargli vale tutte le bugie che gli dico. Walid si è appena affacciato alla vita quando la sua esistenza viene stravolta. Mese dopo mese, la normalità sparisce: niente scuola, niente giochi, niente dolci, e poi sempre meno tutto, casa, cibo, calore, elettricità, vita. Ma c’è una cosa che suo padre Rami decide che va salvata a ogni costo: il suo sorriso. Così, mentre la distruzione avanza e la famiglia è costretta a uno, due, tre, quattro trasferimenti forzati per cercare di sfuggire ai bombardamenti, passando da un appartamento a una tenda, con la complicità della moglie Rami crea intorno a Walid una bolla in cui ansia, tristezza e morte non possono entrare. Ogni esplosione è applaudita come un fuoco d’artificio, i droni sono uccelli che vengono a dargli il buongiorno e la tenda diventa la sua classe. Rami sa che, qualunque cosa succeda, non deve permettere che la gioia negli occhi del suo bambino si spenga. Accolta da straordinarie recensioni come una versione reale e poetica de La vita è bella per il dramma di Gaza, l’indimenticabile dichiarazione d’amore di un padre per suo figlio e, insieme, il più efficace e realistico resoconto di un giornalista coraggioso sulla tragedia palestinese. Un romanzo-verità unico e prezioso, un canto di speranza mai vinta che emoziona, informa, commuove.
6

La regina dei due mondi. Il romanzo d'Isabella di Castiglia

Laffi, Lisa
Editore: Tre60
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Spagna, 1461. A dieci anni Isabella, nelle cui vene scorre il sangue aristocratico e maledetto dei Trastámara, viene convocata a corte dal fratello Enrico, re di Castiglia. Non è tanto l'affetto a indurlo ad avvicinarsi a lei e al fratellastro Alfonso, quanto la mancanza di un erede. Nessuno pensa che la corona possa veramente andare a una donna, ma nella mente di Enrico la giovane può diventare un'importante pedina per le alleanze matrimoniali. Di lì a poco, invece, il destino toglie dalla scacchiera tutti gli uomini e Isabella sale al trono. Presto diventa una delle figure più significative del secolo: artefice del Regno di Spagna, protettrice di Cristoforo Colombo, madre di quattro regine, sarà considerata da alcuni una santa e da altri una sovrana sanguinaria, perché il suo regno sarà fondato sulla fede ma anche sul sacrificio degli Ebrei e dei Mori cacciati dall'Andalusia. Quando la morte piomba sul suo popolo e sui suoi figli, Isabella combatte per salvare il regno dalle mire dei suoi rivali con il sostegno del marito Ferdinando d'Aragona ma anche di molte donne, di cui saprà comprendere il grande valore. Dallo splendore dell'Alhambra ai campi di battaglia insanguinati e ai meandri oscuri del palazzo di Segovia, questa è la storia di Isabella, raccontata dalla sua stessa voce.
7

Tennis partner

Verghese, Abraham
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Il medico si è vestito elegante per il primo giorno del suo nuovo lavoro a El Paso, Texas. Una vita nuova lo aspetta in quella città tagliata in due dalla montagna, dove si è appena trasferito con la moglie e i figli ancora piccoli. In ospedale conoscerà i suoi specializzandi, sguardi ansiosi, camici candidi, stetoscopi scintillanti. Futuri medici a cui insegnare il fondamentale rito della rilevazione del polso, il mistero complesso della diagnosi, l’infinita responsabilità della cura. Ma in questo nuovo inizio, il dottor Abraham Verghese ripone la speranza di salvare il suo matrimonio, la speranza che le parole dette e le cose accadute possano essere dimenticate. David Smith ha tante cose da dimenticare, una carriera da tennista abbandonata, una tossicodipendenza annosa punteggiata di dure riabilitazioni e ricadute rovinose, gli studi di medicina da sorvegliato speciale. Una partita di tennis diventa il primo atto di un rituale che coinvolge lo studente e il suo insegnante, con i ruoli che si invertono come in un gioco di specchi. In campo, Abraham guarda a David con ammirazione e stupore, in corsia David ascolta Abraham con rispetto e devozione. Dalla passione per il tennis che li ha avvicinati, nasce un legame cauto ma profondo, in cui due uomini soli liberano le paure, espongono le ferite, trovano sostegno l’uno nell’altro. Ma come due bambini costruiscono un castello di sabbia ignari della marea che arriverà, quando la bestia crudele si risveglia dal suo sonno, tutto ciò in cui Abraham ha creduto e per cui ha lottato rischia di finire travolto. In queste pagine di tennis e di vita, l’autore de Il patto dell’acqua racconta, con la sobrietà e il nitore di sempre, i fallimenti, le speranze, le rinascite. L’eterna battaglia dell’uomo contro la solitudine.
8

Romeo e Giulietta 1949

Guccini, Francesco
Editore: Giunti Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Emilia, 1949. La guerra è finita, anche Francesco ha finito le elementari e la mamma decide di portarlo in visita agli zii di pianura, che lui quasi non conosce avendo trascorso i suoi primi anni in montagna. Lungo una linea ferroviaria che conduce a luoghi misteriosi e affascinanti – la “Modena-Suzzara-Mantova” – madre e figlio giungono in una piccola città ornata da una piazza dai lunghi portici e addirittura da un castello. Qui Francesco, abituato alle scorribande sul fiume e nei boschi, scopre con sbigottimento che invece i suoi parenti abitano in un condominio dotato di moderne comodità ma anche di insospettabili insidie. Come quella incarnata dai dirimpettai comunisti, guardati con sospetto dallo zio Camillo, che milita per la Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi, reduce dalla grande vittoria alle prime elezioni libere del 18 e 19 aprile 1948. La vita di città è poco interessante, gli adulti sembrano intenti solo a lavorare, andare a messa e parlare di politica, fino a che non accadono due cose: al piano terra arriva una nuova famiglia che pare non abbia rinnegato il proprio passato fascista. E, esplorando le soffitte, Francesco sorprende due inquilini intenti in un'attività sovversiva… In questa novella Francesco Guccini ci regala un racconto che racchiude tutti i temi a lui più cari – la vita di provincia come specchio autentico di chi siamo, il passato perduto con le sue durezze rese dolci dalla memoria, la limpidezza con cui nel Novecento abbiamo amato, lottato, creduto in un tempo migliore – e li illumina con il suo inconfondibile humour ma al tempo stesso con un sentimento inatteso, lieto e capace di vincere il tempo: l'amore.
9

La ragazza delle meraviglie. L'incredibile storia di Joséphine D'Yquem

Lassus, Christel de
Editore: Slow food
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Nel 1768 a Bordeaux nasce Françoise- Joséphine de Sauvage, da una famiglia di nobili di spada e di proprietari terrieri, con possedimenti intorno al Château d'Yquem, dove risiedono. L'infanzia di Joséphine trascorre tra le vigne e i profumi del territorio. La bambina accompagna i viticoltori e affianca il padre, desideroso di trasmetterle le sue conoscenze in materia di viticoltura e vinificazione. A diciassette anni Joséphine resta orfana di entrambi i genitori e diventa unica proprietaria dei suoi possedimenti. Lo stesso anno, il matrimonio con Louis-Amédée de Lur Saluces permette un ulteriore ampliamento di questi, secondo una classica strategia nobiliare. Amédée vive con la famiglia a Parigi e frequenta spesso la corte reale. Dopo tre anni di matrimonio, Joséphine passa dalle luci naturali del Sauternais alle abbaglianti luci di Versailles. Pur non amando i fasti di corte, il frequentarla è decisivo per le sorti del suo vino che diventa noto presso le cerchie che contano. Dopo qualche mese, la giovane nobildonna torna a Yquem dove nascono i suoi due figli, Antoine e Marie-Louise Anne Mathilde. A vent'anni, Joséphine rimane vedova e, a capo dell'azienda, viene chiamata a difendere i suoi terreni negli anni della Rivoluzione. Il sangue scorre nella Francia del Terrore, minacciando anche la regione di Bordeaux. Joséphine viene arrestata più volte ma, rilasciata, riesce a pagare i debiti dei familiari. Salva molti ma non riesce a salvare tutti: il suocero finisce infatti alla ghigliottina. Davanti alle avversità e ai numerosi lutti, dal 1799 si dedica anima e corpo al suo vino. La sorpresa la coglie, quando si accorge che quello rimasto nelle barrique durante gli anni della Rivoluzione ha assunto profumi fruttati più intensi. Il suo talento le fa intuire il ruolo della muffa nobile nel cambiare il vino e punta su questa caratteristica e sulle selezioni accurate dei singoli grappoli per elevarlo a un vino liquoroso d'eccezione. Da qui in avanti, si parlerà di Château d'Yquem e non più di un semplice vino di Sauternes. Nel frattempo Antoine sceglie una giovinezza sregolata che culmina nella carriera militare. Prigioniero in Russia, il primogenito ha comunque il merito di far conoscere lì il loro prodotto. Perde infine anche Antoine, e la triste notizia la porta a riporre tutte le sue speranze sul nipote Roman Bertrand che si occuperà dell'impresa familiare fino alla morte della nonna, nel 1851.
10

Partenze

Barnes Julian
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
“Partenze” è la storia di due amori, quello fra il giovane Stephen e la giovane Jean e quello fra il vecchio Stephen e la vecchia Jean. È la storia dell’anziano jack russell Jimmy, deliziosamente ignaro della propria caninità. Ed è la storia di uno scrittore di nome Julian, alle prese con gli scherzi della memoria, le fallacie del corpo, e quella speciale partenza a cui non segue alcun arrivo. I AM: Io Sono, naturalmente. Ma anche l’acronimo di Involuntary Autobiographical Memory, quella memoria autobiografica involontaria che, a partire da uno stimolo sensoriale (per intendersi, il sapore della madeleine intinta nel tè, nel caso di Proust), rievoca un preciso evento del passato. Illuminante corrispondenza o mero gioco linguistico? Se è vero che «la memoria coincide con l’identità e viceversa», sembrerebbe valere la prima ipotesi. D’altra parte, un ricordo non mediato dalla volontà, e dunque dalle molte narrazioni e autonarrazioni che se ne fanno, è davvero tale? E, in definitiva, vale la pena di essere ricordato? Prendiamo il caso di Stephen e Jean – alto, allampanato, gentile studente di filosofia lui, attraente, caustica, benestante studentessa di letteratura russa lei. Julian li conosce all’Università di Oxford negli anni Sessanta, quell’epoca di libertà sessuale tanto decantata ma raramente sperimentata, e, un po’ terzo incomodo un po’ mezzano, li fa incontrare e innamorare. Poi la vita fa il suo corso e quarant’anni dopo Julian non resiste alla tentazione di rifarsi Cupido, «scrivendo» un nuovo capitolo della loro unione. Nel raccontare le loro storie d’amore, la prima come la seconda, lo scrittore-demiurgo fa affidamento sulla memoria e gli appunti personali. È lecito domandarsi quale grado di verità tali supporti garantiscano alla narrazione. Anche quando deve fare i conti con la propria caducità, quando una diagnosi infausta stravolge le categorie grammaticali trasformando i suoi tempi verbali da futuro in passato, è il Julian scrittore a prendere il sopravvento. «È stato tutto molto interessante» è il suo commento, a proposito di bagni di realtà brutali, pratiche mediche invasive, e dell’invidiabile condizione del cane di Jean e Stephen, Jimmy, a differenza di lui ignaro della propria mortalità (nonché del fatto stesso di essere cane). “Partenze” è un’opera di fantasia, ma questo non significa che non sia vera; è un libro giocoso, arguto e irriverente, ma questo non significa che non stringa il cuore a ogni pagina. «Possiamo e dovremmo fidarci degli scrittori quando ci raccontano meravigliose bugie sui loro romanzi». Julian Barnes lo scrive a proposito di Marcel Proust. O forse no.
11

Ti ritrovo nel silenzio

Brooks, Geraldine
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Una donna e un uomo si scelgono, vivono un lungo amore dolce, una vita piena, con due figli e due carriere luminose nel giornalismo e nella scrittura. Finché, in un giorno qualunque, tutto finisce. Quando Geraldine Brooks riceve la notizia che suo marito Tony Horwitz, sessant’anni, si è accasciato per strada senza più riprendere conoscenza, sta lavorando al romanzo che il suo editore aspetta da tempo. Quell’istante brutale separa per sempre ciò che è stato da ciò che non potrà essere mai più. Ma Geraldine non può concedersi l’autocommiserazione, non può crollare: ci sono i suoi figli. Ci sono tutti quegli atti pratici, necessari e urgenti, dettati dal momento. Deve indossare una maschera per ogni viso che incontrerà, trovare le parole per rispondere alla commossa partecipazione degli altri. Poi i giorni diventano mesi, e a un tratto sono trascorsi tre anni, durante i quali il mondo intero di Geraldine è rimasto vuoto seppur traboccante di persone e successi letterari, la vita priva di qualunque pienezza reale. Ed ecco che all’improvviso si fa strada una consapevolezza: il suo dolore non ha avuto spazio per gridare, è ancora lì, grumo rovente e intatto sotto la pelle. Geraldine ha inconsciamente obbedito ai dettami di una cultura – la nostra – che prova fastidio davanti al protrarsi della tristezza, che confina il lutto al rito funebre. Così, finalmente, un’isola di lancinante bellezza al largo della Tasmania, con le sue rocce incendiate di colore e le spiagge avvolte di silenzio, diventa il tempo e il luogo per un inizio nuovo. Con la voce asciutta e potente della grande scrittrice, Brooks lascia da parte per un momento la finzione letteraria e spalanca le porte della vita vera, celebrando l’amore, lo strazio della perdita, la gioia e il mistero dell’esistenza.
12

Un sogno di polvere e acqua. Storia della famiglia che ha inventato la Moka

Bialetti, Celestina ; Barbaglia, Alessandro
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
A Crusinallo, una frazione di Omegna alle spalle del lago d’Orta, ci sono ancora oggi i resti di una delle più grandi fabbriche al mondo. Architettura avveniristica, cemento e cristallo, centinaia di dipendenti per produrre un oggetto unico: la Moka Bialetti. Se la caffettiera porta quel nome è grazie a due uomini che in comune forse hanno solo il fatto di essere padre e figlio. Alfonso è colui che ha inventato questa macchinetta rivoluzionaria, che fa il caffè in pochi minuti: un sognatore prudente, che negli anni Trenta ha affidato alle proprie mani capaci un’intuizione geniale. E poi c’è Renato, che è tutto l’opposto: ambizioso, temerario e dotato di una lungimiranza imprenditoriale senza pari. È grazie a lui se la Moka costruita in una piccola officina da suo padre diventa l’oggetto che non può mancare in nessuna casa; è per merito suo se il “baffo” Bialetti diventa un marchio che sanno riconoscere anche i bambini. Diversi come la polvere del caffè e l’acqua, Alfonso e Renato. Eppure la moka non funziona se manca uno dei due ingredienti, e acqua e polvere non si mescolano se non c’è pressione, tensione, persino conflitto. A sorvegliare il loro equilibrio incerto ci sono le donne della famiglia, ostinate e rivoluzionarie come la Nigoglia, le cui acque scorrono al contrario, dal lago vanno verso i monti. Ada, che ha un talento naturale nel risolvere i guai, e Tina, la più piccola dei Bialetti, nata quasi da un miracolo e che rivendicherà sempre la libertà di scegliere la strada da seguire. Come si arriva a un successo così? A raccontarlo è proprio Tina, che di questa storia conosce l’origine e vede con i propri occhi l’epilogo. Alessandro Barbaglia se ne fa portavoce, consegnandoci con il consueto incanto l’epopea di una famiglia che è stata tra i più grandi artefici del boom economico in Italia e nel mondo.
13

Il segreto di miss Austen

Zucca, Giovanna
Editore: Fazi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA ROSA
Inghilterra, primo decennio dell'Ottocento. Tra gli eleganti salotti delle campagne dell'Hampshire, si intrecciano le esistenze di giovani donne in cerca del loro posto nel mondo, ufficiali divisi tra dovere e sentimento e amori destinati a rimanere nell'ombra. Al centro della storia c'è Jane Austen, in procinto di esordire come scrittrice, che osserva con sguardo ironico e compassionevole le vicende dei suoi vicini. Eppure, anche il suo cuore conserva un segreto mai svelato: l'amore per un uomo, votato a un destino da cui ha sempre cercato di sfuggire. Intorno a loro si muovono personaggi diversi: Cecilia Ravencourt, fanciulla di rara bellezza accusata di falsa modestia; la superba e risoluta Louise Alton, da molti considerata sciocca; la dolce Virginia, costretta a sopportare i capricci della sorella maggiore, e Olimpia, la contessina, che cerca di mediare tra padre e fratello. Intanto, le chiacchiere di Mrs Evans, sempre pronta a sussurrare all'orecchio giusto il pettegolezzo sbagliato, turbano le acque della buona società. Tra segreti ben custoditi, rimpianti diffusi e amori mai vissuti, Jane Austen assiste allo scorrere dell'esistenza altrui, consapevole che la sua unica eredità sarà contenuta nelle pagine che scrive: il cuore, come un buon romanzo, raramente segue il disegno previsto, ma spesso riserva un finale sorprendente. Nella ricorrenza dei 250 anni dalla nascita di Jane Austen, Giovanna Zucca, profonda conoscitrice dell'opera della scrittrice inglese, ha scritto una storia in perfetto stile austeniano immedesimandosi in un mondo fatto di intrighi e pettegolezzi, balli, villeggiature e matrimoni combinati, dando vita a un intreccio appassionante pieno di intricate situazioni sentimentali e personaggi sfaccettati e complessi.
14

Vita tra i selvaggi

Jackson, Shirley
Editore: Adelphi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA CLASSICA
Quando non era impegnata a ideare storie che avrebbero terrorizzato generazioni di lettori, Shirley Jackson conduceva una vita che verrebbe la tentazione di definire ordinaria, per quanto frenetica. Un marito, quattro figli, un cane, un numero imprecisato di gatti, una grande casa isolata nel Vermont: abbastanza per riempire le giornate in attesa del «miracolo serale» – il momento in cui i bambini andavano a letto e il caos si placava per qualche ora. Ma quelli dello scrittore non sono panni che si possano svestire e indossare a piacimento; e se da Conrad abbiamo imparato che chi scrive lavora anche quando guarda fuori dalla finestra, grazie a Jackson scopriamo qui che può farlo persino mentre organizza un trasloco, si prepara a un tardivo esame per la patente, passa una convulsa mattinata ai grandi magazzini, si barcamena tra bambinaie inaffidabili – o addirittura in libertà condizionata –, cerca di gestire un esilarante valzer dei posti letto quando un'influenza colpisce tutta la famiglia. "Vita tra i selvaggi" si rivela allora una porta, forse ben nascosta ma non necessariamente secondaria, per entrare nel bizzarro universo di una strega molto domestica. E ci fornisce la prova che la differenza tra comico e inquietante, proprio come quella tra cura e veleno, talvolta può essere una mera questione di proporzione degli ingredienti.
15

Mesopotamia

Guez, Olivier
Editore: La nave di Teseo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Avventuriera, archeologa, scrittrice, diplomatica, spia in grado di parlare fluentemente arabo e persiano, Gertrude Bell fu la donna più potente dell’impero coloniale britannico al termine del primo conflitto mondiale. Protagonista della creazione del moderno stato dell’Iraq, di cui ha contribuito a tracciare i confini, idealista come il suo fedele alleato Lawrence d’Arabia, coraggiosa, tenace e imperialista come il giovane Winston Churchill, figlia amata e incompresa di una ricca famiglia vittoriana, donna disperatamente innamorata, Gertrude Bell resta per noi un enigma, persa nel silenzio che la Storia, troppo spesso, riserva alle imprese femminili. Dalla scoperta di giganteschi giacimenti di petrolio ai crudeli giochi di potere tra inglesi, francesi e tedeschi, dalle trattative sotto le tende beduine alle sabbie di Baghdad, dove il destino di migliaia di persone è ogni giorno appeso a un filo: Olivier Guez recupera dal deserto la vita di una donna straordinaria, per raccontare l’epopea travolgente di una terra mitica e maledetta, la terra di Abramo, la terra del diluvio e di Babele, dei sogni infranti di Alessandro Magno: la Mesopotamia.
16

L'infaticabile Dolly Maunder

Grenville, Kate
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
1881, Currabubula, Nuovo Galles del Sud. Nata nel sudore e nella fatica di un allevamento di pecore in un villaggio sperduto dell’Australia meridionale, Dolly Maunder è diversa dai suoi fratelli e sorelle. È brillante, testarda, ha un carattere selvaggio come la sua chioma di riccioli rossi, un fiume scintillante di luce. Fin da bambina sa qual è la vita che non vuole vivere: quella di sua madre, che da anni non accenna un sorriso, desolata come le tre vie che compongono la loro cittadina, schiava delle esigenze di un marito e di sette figli. Dolly non vuole essere moglie. Perlomeno, non solo. Sogna un futuro diverso, vuole creare qualcosa che le appartenga veramente, che la faccia sentire padrona del suo destino. Quel continente sperduto e crudele in cui è nata, tuttavia, non la tradisce, diventando scenario delle sue prove d’autonomia: Dolly si trova a gestire un negozio, un pub, poi un hotel di lusso in una delle zone più ricche d’Australia. Ma dopo l’ascesa, segue l’inevitabile caduta: per una donna come lei, infaticabile e ambiziosa, l’indipendenza è un prezzo che si paga ogni giorno. Come sfogliando le pagine di un album familiare, Kate Grenville dedica un romanzo alla figura di sua nonna Dolly, irrequieta e coraggiosa, che custodisce dentro di sé le storie di mille altre donne di ogni tempo.
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Quello che cerchi sta cercando te. Un viaggio mistico nella vita e nella poesia di Rumi

Abdolah, Kader
Editore: Iperborea
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Poeta, mistico sufi, libero pensatore, propagatore e innovatore di una tradizione millenaria, Rumi nacque nel 1207 a Balkh, oggi in Afghanistan, circondato dalla grande letteratura persiana e dalla magia dell’arabo coranico. Ma era il tramonto di un’epoca, quella del califfato di Baghdad, l’età d’oro della cultura islamica, stroncata dall’invasione di Gengis Khan: è la sua violenza che per tutta la vita Rumi rifugge, da quando, ragazzino, scappò da Balkh con il padre. Amato ancora oggi in tutto il mondo, per Kader Abdolah, cresciuto con le sue poesie, non è solo un mito, ma uno spirito affine: come lui esule, come lui emissario di una cultura così antica da sopravvivere ai capricci del potere sanguinario. Come lui, ha trovato una nuova vita nell’esilio. Lungo la Via della Seta, il giovane Rumi conosce il mondo: tra madrase e bazar, visita Baghdad, La Mecca, Aleppo, impara il greco di Platone e il latino. Finché, nella nuova casa in Turchia, a Konya, con moglie e figli, conosce l’amore: quello di Shams di Tabriz – il Sole di Tabriz, come dice il suo nome, rifugio da un’esistenza di rigide regole e ispirazione per indimenticabili poesie. Amore, dolore, fuga, il senso della vita, la gioia della libertà e dell’istinto: tra Persia e Olanda, l’umanità è sempre in cerca di una verità che potrà trovare solo in se stessa, ed esprimere solo con la letteratura. Abdolah, cantastorie esule afflitto dalla nostalgia, racconta il viaggio di Rumi come una fiaba delle Mille e una notte, aggiungendo le sue personali versioni di oltre novanta poesie e molti racconti del grande mistico. E in questo modo diventa un ponte tra il Medioevo persiano e l’Europa contemporanea.
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Pioggia rossa

Nooteboom, Cees
Editore: Iperborea
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Da oltre cinquant’anni, Minorca, un microcosmo di vento e siccità, è il rifugio mediterraneo di Cees Nooteboom, che vi passa le estati. Tra i pozzi abbandonati e i muretti a secco dell’isola, testimonianze silenziose della sopravvivenza del passato, si aggirano cani, asini e la gatta Pipistrello, confortante emblema dell’eterno ritorno, protettrice domestica della tristezza improvvisa. Lì, finalmente fuori dal mondo, Nooteboom può badare al suo giardino e riordinare i ricordi. Ripercorrendo il suo passato attraverso un mosaico di poesie, diari e racconti, con "Pioggia rossa" lo scrittore ed eterno pellegrino tenta di conciliare il paradosso di una vita: per metà dell’anno i viaggi tra il freddo di Amsterdam, i tropici del Sudamerica, l’Estremo Oriente, a bordo di aerei sgangherati, traghetti e automobili; per l’altra metà l’immobilità di un villaggio dove si parla menorquín e neanche la posta sembra arrivare. Cosa rimane dopo decenni di scissione tra il qui e l’altrove? Il mal di schiena, l’ironia del senno di poi e un po’ di saggezza, oltre agli amici di sempre, già immortalati nei romanzi. E poi la fede nella poesia, quella di Leopardi, Slauerhoff, Rimbaud, e la nostalgia dei mondi che non esistono più, come l’Ibiza degli anni Cinquanta, paradiso di assenzio, poeti e pescatori. Ma anche la certezza di poter tornare al giardino che di anno in anno cresce più rigoglioso, e lì sperare che il barro, la pioggia rossa di Minorca, carica di sabbia del Sahara trasportata dal vento, avveri il sogno del viaggiatore: andare «avanti nello spazio e indietro nel tempo».
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Il miglior libro del mondo

Vilas, Manuel
Editore: Guanda
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
“La follia di tutti i giorni sta lì: non si può scrivere il miglior libro del mondo perché la vita è il miglior libro del mondo.” Cosa accade allora quando si decide di dedicarsi anima e corpo a un'impresa evidentemente impossibile? Ogni mattina, un autore si sveglia, fa colazione e si mette al lavoro per scrivere quello che spera possa diventare il miglior libro del mondo. Ma è proprio dietro questa routine apparentemente normale che si celano fragilità e contraddizioni, successi e fallimenti, speranze e delusioni, insieme ad ansie e rivalità inconfessabili. In un romanzo scopertamente e ironicamente autobiografico, Manuel Vilas infrange il velo di riservatezza e mistero che spesso circonda il lavoro di chi scrive, offrendo una riflessione unica e irriverente sulla solitudine creativa e sull'ambizione, sul dialogo con gli autori di riferimento – del presente e del passato – ma anche sui meccanismi dell'industria editoriale contemporanea. E trascina il lettore in un viaggio sincero, comico e malinconico, nel cuore dell'inquietudine di chi combatte ogni giorno contro il fantasma dell'invidia e il senso perenne di inadeguatezza, e che sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa pur di essere apprezzato, riconosciuto e ricordato – insomma: per diventare immortale.
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Memoria di casa

Zagrebelsky, Gustavo
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
«Accade che le tre fasi della vita, giovinezza, maturità, vecchiaia, siano in realtà due: quella in cui, consapevolmente, ci si allontana dalla matrice, e quella in cui, consapevolmente o inconsapevolmente, vi si ritorna». In una villa nella campagna piemontese che assomiglia a una dacia russa, ed è insieme casa delle illusioni e delle disillusioni, una famiglia si riunisce per rievocare il tempo e le persone che non ci sono più. Soprattutto Jean e Lisín, che si incontrano e si innamorano nella Sanremo degli anni Venti. Lui, fascinoso e tormentato, rimarrà sempre un “émigré” alle prese con i suoi «giorni neri». Lei, testarda e saggia, di salde radici valdesi, cercherà per tutta la vita di sciogliere i nodi. Ma «fare memoria» non è semplicemente ricordare. È dare vita a chi l’ha perduta, rallegrarsi, affliggersi, chiedere scusa quando è il caso. È cercare di capire, senza giudicare. Quando i fratelli Zagrebelsky vengono convocati dalle proprie figlie nella casa di famiglia, lo scopo è quello di ripercorrere il tempo perduto, scambiarsi aneddoti, rinsaldare un sentimento comune. I soggiorni al mare col nonno vestito di lino, i viaggi in macchina e la guida non proprio ortodossa, il cono gelato e le mani appiccicose, le notti nel letto con la nonna per vincere la paura del buio. Ma per chi si avvicina alla vecchiaia quei ricordi sono dettagli di un quadro più ampio, che forse oggi è possibile ricostruire facendosi finalmente le domande scansate nella giovinezza. È il terzo fratello, Gustavo, l’unico a portare un nome legato al ramo materno della famiglia, ad assumersi la responsabilità di raccontare, partendo non solo da un tempo lontano, ma anche da terre e vicende lontanissime. Perché Jean e Lisín – suo padre e sua madre – hanno alle spalle le storie di due minoranze per molti versi opposte: da un lato gli esuli russi, per i quali l’uguaglianza era stata la rovina, dall’altro i valdesi, per cui l’uguaglianza era stata la conquista. Sorpresi dallo scoppio della Prima guerra mondiale durante una vacanza a Nizza, gli Zagrebelsky (tra cui il padre appena cinquenne dell’autore) non torneranno mai più a casa, e in un appartamento di due stanzette a Sanremo, con vista sugli orti e sul gasometro, coltiveranno la nostalgia per il paese delle origini e il rimpianto per i privilegi perduti. È lì che nel 1926 Jean incontra Lisín, dolce e rocciosa insieme, figlia di un valdese tanto dedito al lavoro che persino sulla sua tomba compare il titolo di ingegnere. Come acque diverse riunite nello stesso fiume, i caratteri di Jean e Lisín scorrono paralleli, a due livelli diversi. Lui sempre convinto che le tempeste arrivino a sorpresa e che occorra tenersi pronti a parare i colpi. Lei invece sicura che la vita sia un gomitolo da districare, sempre capace di guardare oltre, perché ogni cosa «poi passa». Se nella vita non è stato difficile, per figli e nipoti, scegliere da che parte stare, questa «ricapitolazione critica» diventa l’occasione per comprendere più a fondo, e con più affetto, la figura di un padre forse non «sradicato» ma di certo «spaesato», che nonostante il passaporto italiano rimarrà nell’intimo per sempre apolide, anche dentro la sua famiglia.
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Il rivoluzionario e la maestra

Cenciarelli, Gaja
Editore: Marsilio
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Adolfo Wasem e Sonia Mosquera furono rapiti nel 1972, in Uruguay, durante la dittatura militare. Per dodici anni furono sottoposti a torture indicibili. Wasem e tutto il comitato direttivo dei Tupamaros – tra cui il “presidente povero” Pepe Mujica – vissero in isolamento in cunicoli sotterranei chiamati calabozos, nel silenzio più assoluto. In una casa alla periferia di Roma, quarant’anni dopo la morte di Wasem, una donna, alle prese col suo ennesimo trasloco, trova un libro. La storia di Wasem le insegna che ciascuno può fare la rivoluzione a modo suo, e che aver perso i soldi, la famiglia, la casa, gli amici, non significa dover rinunciare alla libertà. Tutte le famiglie felici si assomigliano e ognuna è infelice a modo suo, dice uno dei capolavori della letteratura, ed è di certo vero. Ma lo è altrettanto che tutte le storie del mondo, anche quando sembrano slegate l’una dall’altra, distanti nel tempo e nella geografia, nella condizione politica e sociale, viaggiano unite da un filo che si chiama libertà: cercare di stare in piedi per poter cadere e rialzarsi, andare a capo. Gaja Cenciarelli, con la sfrontatezza che abbiamo amato in tutti i suoi romanzi, ci porta nella sua vita e in quella di Adolfo Wasem, per testimoniare come la rivoluzione è sempre possibile, anche quando si chiama “cambiare casa”. Queste sono le storie di un rivoluzionario e di una maestra, che poi sono una storia sola. Che è pure la nostra.
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Ti lascio il mio cuore. Una storia vera d'amore e sopravvivenza ad Auschwitz

Darcy, Lee
Editore: Giunti Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
È il 1938 e la quattordicenne Genie vive una quotidianità piena e serena, coltivando le passioni e i desideri propri di una ragazza della sua età: ballare con i due fratelli alle feste serali, sognare un futuro come pianista al conservatorio, cantare nel coro, passeggiare per le vie di Cracovia. Il giorno in cui incontra un giovane pianista, Feliks, la sua vita sembra finalmente completa. Ma ben presto gli orrori della Seconda guerra mondiale irrompono nella sua città, separandola, oltre che dalla sua famiglia, anche da Feliks: il destino terribile e irrevocabile che attende Genie è Auschwitz-Birkenau. Lì l'aspetta una sofferenza inimmaginabile, alleviata solo dall'aiuto di un membro delle SS che episodicamente le trasmette notizie del giovane, internato invece nel campo di concentramento di Dachau. Sperando giunga fino a lei, Feliks riesce a intagliare nel cuoio della propria scarpa un piccolo cuore: dentro, vi inserisce la fotografia del loro fidanzamento e un foglietto su cui scrive, con la matita prestatagli dai compagni di baracca, un appassionato giuramento d'amore. Lo stesso cuore che, molti anni dopo, miracolosamente sopravvissuto all'orrore, ai campi, e all'usura del tempo, sarà ritrovato all'interno di un vecchio armadio, proprio dalla loro nipote: Darcy Lee, l'autrice di questo testo. Ti lascio il mio cuore è il racconto avvincente, urgente e umanissimo dell'incredibile vicenda reale dei nonni della scrittrice, che solo grazie a un'incrollabile fede nel loro amore hanno trovato la forza per superare le atrocità dei campi di sterminio. Testimonianza indelebile della tenerezza che sconfigge il dolore, questo libro parla della speranza che continua a brillare, nonostante tutto, anche nei luoghi più oscuri.
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Troppo libera. L'arte, l'amore, la lotta di Camille Claudel

Petricelli Assia; Riccardi Sergio; Binni Simona (cur.)
Editore: Tunué
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Nella Parigi vibrante della Belle Époque, Camille Claudel osa dove nessuna ha osato prima: impugna lo scalpello, modella il marmo, sfida l'arte e la società. Giovane scultrice geniale in un mondo che considera la scultura troppo dura, troppo maschile, Camille è allieva e poi amante del celebre Auguste Rodin. Ma la passione, come l'ambizione, ha un prezzo. Troppo libera per essere accettata, troppo moderna per essere capita, finirà rinchiusa in manicomio, una scelta imposta più dalla sua famiglia che dalla malattia. La sua è una vita di luci e ombre, di estasi creativa e solitudine. Un'esistenza votata all'arte e consumata dall'incomprensione. Per trent'anni rimarrà reclusa, dimenticata dalla famiglia e ignorata da un mondo che non era pronto ad ascoltarla. Il suo riconoscimento arriverà solo decenni dopo, quando ormai è troppo tardi. Postfazione di Daniela Brogi.
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La lettrice impaziente. Storia di una libraia

Pusateri, Caterina
Editore: Sem (Corsico)
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Come le note di una canzone, capaci di risvegliare emozioni sopite ma mai dimenticate, anche i libri sono custodi di indelebili memorie. Si legano a chi li legge, diventando lo sfondo vivo delle esistenze che li hanno aperti ed esplorati, portandoli con sé. Lo sa bene Caterina, “lettrice impaziente” fin da piccola, prima di trasformare una passione nel mestiere della vita. In queste pagine si racconta attraverso le scrittrici e gli scrittori che l’hanno accompagnata nella sua crescita e formazione. Così, se per colpa di Jonathan Coe ha rischiato di venire attaccata da un branco di pipistrelli, grazie a Charles Bukowski le si sono spalancate le porte dell’immenso panorama letterario americano. I ricordi si mescolano alle pagine dei romanzi che hanno segnato il cammino della protagonista, nei momenti dolorosi e in quelli felici, intraprendendo con il lettore un viaggio intimo ma universale. Con una voce narrante semplice e autentica, Caterina Pusateri ci mostra la natura mutevole dei libri, in grado di assumere molteplici forme a seconda di ciò che stiamo cercando: un conforto, un brivido, un’avventura. Ma rappresentano anche potenti strumenti che creano connessioni inaspettate, alimentano amicizie, esortano a girare il mondo.
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Ann d'Inghilterra

Deck, Julia
Editore: Adelphi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Una limpida domenica di aprile, Julia trova la madre riversa a terra nel suo appartamento di Tolbiac: un’emorragia cerebrale l’ha inchiodata lì, sul pavimento, per ventotto ore. È l’istante che ha sempre temuto, al punto da desiderarlo tenacemente, e che ora incombe su di lei, incontrollabile. Audace, combattiva, presenza costante eppure elusiva, oggetto di un amore non meno intenso che distruttivo, Ann, la madre inglese, ovunque e per tutti straniera, grava sulla sua vita con il peso di un enigma che sollecita e ferisce. Così, mentre combatte per strapparla a mortiferi centri geriatrici e a un destino che agli occhi dei medici è segnato – una vita da vegetale –, Julia ne ripercorre l’avventurosa storia di transfuga di classe, dalla nascita in una piccola località a quattrocento chilometri da Londra, trasformata da un colosso della chimica in un gigantesco complesso industriale, alla brillante carriera scolastica, coronata dalla laurea in Letteratura francese, alla conquista di una nuova identità in Francia, alla loro lunga convivenza, all’indomita vecchiaia. Una storia che, scandita da romanzi, film e canzoni, attraversa l’Europa, la Nouvelle Vague, gli Swinging Sixties, la deliziosa volgarità degli anni Ottanta, il grigiore degli anni Novanta, e che si rivela via via una quête sulle origini, sul mistero delle relazioni familiari – e il tentativo di medicare una dolorosa lesione. Alternando intrepida l’accorato diario di una figlia che si ritrova d’improvviso fra le mani la vita della madre e il romanzo, brioso e incalzante, di una donna sempre in fuga, Julia Deck è riuscita a creare un perfetto congegno narrativo: e a dimostrare che «le categorie di reale e di finzione non sono così distinte. Ed è all’incrocio di queste linee direttrici che sta la verità».
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La cuoca dei Kennedy

Paturaud, Valérie
Editore: Slow food
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Lo straordinario destino di una bambina abbondonata che, grazie alla sua determinazione e al suo talento, diventa la cuoca della famiglia americana più famosa al mondo. 1999. In un cimitero del Sud della Francia, sulla tomba di una certa Andrée Imbert, un maestoso mazzo di fiori reca queste parole: «To Andrée, with love and gratitude. The Kennedy Family». Quale legame unisce la donna alla celebre famiglia americana? Nulla lascia presagire che la piccola Andrée, una bimba di nessuno, cresciuta passando da una famiglia all'altra, avrebbe un giorno incrociato i grandi del suo tempo. Appassionatasi all'arte culinaria grazie a “zia” Lil, Andrée entra a servizio di famiglie ricche e influenti, dai fratelli Lumière ai Rogers. Quando questi ultimi partono per gli Stati Uniti, Andrée li segue, nonostante soffra per la lontananza dell'unica figlia. Arrivata oltreoceano, va a lavorare per i Kennedy, dove resterà per vent'anni. Nella grande casa di Hyannis Port, prepara torte di compleanno, crea i menù delle cene di gala, segue con trepidazione le campagne elettorali, consola i più piccoli nei momenti di tristezza e condivide le gioie e i drammi della famiglia più famosa del Novecento. La storia di una donna straordinaria, arricchita da fotografie private e da alcune ricette tratte dal suo quaderno personale.
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I fumetti ritrovati

Bonatti, Walter
Editore: Solferino
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Alpinista estremo, esploratore inarrestabile… e narratore affascinante. Per tutta la vita, con le parole e con le immagini, Walter Bonatti ha raccontato il pericolo e la poesia dei grandi spazi incontaminati. Così, dando corpo e voce ai propri sogni, ha fatto sognare più di una generazione. Tanti anni fa, con l’aiuto di splendidi professionisti, Bonatti cominciò a tradurre le sue imprese anche nel linguaggio dei fumetti. Un’esperienza breve, ma che lasciò tracce colorate e suggestive. Questo volume recupera gli albi pubblicati allora, ma anche gli schizzi, le sceneggiature e i materiali inediti. Rivivono così, in forme inaspettate, i luoghi e le emozioni di una vita eccezionale: tra lo Yukon, il Nilo e il Pilone Centrale, tra pigmei e cercatori d’oro, in compagnia di orsi, varani e barracuda. Un “supereroe” alla scoperta del mondo.
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La scelta

Ravagnani, Alberto
Editore: SEM
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Per gran parte della sua esistenza, l’unica preoccupazione di Alberto è stata quella di essere bravo. Prima un bravo bambino, poi un bravo adolescente, quindi un bravo seminarista, e infine un bravo prete. E se l’esigenza di risultare così impeccabile avesse finito per schiacciarlo? Dalle primissime ferite dell’infanzia alle estati trascorse nella casa contadina dei nonni, Alberto cresce imparando prestissimo a adattarsi. A intuire l’umore degli altri e comportarsi di conseguenza, mettendo al secondo posto le emozioni. E quando entra in seminario, la buona condotta si fa corazza: preghiere interminabili all’alba, totale aderenza alle regole, quaderni pieni di appunti alla ricerca di una perfezione ascetica. Finché nella corteccia cominciano ad aprirsi le crepe. Ci sono le serate in cui un prete altrettanto giovane gli chiede a bruciapelo se è felice. C’è un’amica dai capelli ramati e un bacio dato d’istinto. Ci sono le porte della Chiesa che a volte si aprono e a volte si chiudono in faccia. Ci sono gli incontri con le persone, tante e diverse: dai detenuti del carcere ai ragazzi dell’oratorio, passando per i pazienti dell’ospedale e un fratello – il suo – che trova la fede, la perde e la rincorre ancora, mostrando ad Alberto che la via per il sacro raramente procede in linea retta. Mentre tutto scorre, Alberto sperimenta modi nuovi per parlare di Dio e soprattutto inizia a farsi delle domande: sul suo ruolo, sulla libertà, su tanto altro. Anche se queste domande rischiano di mettere in discussione ogni cosa e porgli il dilemma più grande della sua vita. In quest’appassionante autobiografia che si legge con il ritmo di un romanzo di formazione e la profondità di un diario spirituale, don Alberto Ravagnani affronta temi e solleva quesiti universali, capaci di toccare ognuno di noi. Come si riconosce un desiderio rimasto troppo a lungo nascosto? E che succede se scopri che Dio non ti vuole perfetto ma intero, comprese le debolezze e contraddizioni? È da queste fenditure, molto più che dalle regole, che prende forma La scelta.
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Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff

Ferrario, Tiziano
Editore: Fuoriscena
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
«Milano, 31 dicembre 1925. Un silenzio irreale avvolge Piazza Duomo. Il vento fa ondeggiare le bandiere rosse, il manico stretto nelle mani di uomini e donne dal volto scavato, manodopera sfruttata nelle fabbriche milanesi. In tanti provengono dalle province, o arrivano dalle regioni vicine. Il freddo avvolge la città, la nebbia fitta sfuma i contorni dei palazzi insinuandosi tra le vie. Il cielo bianco pare un velo steso su quel giorno di lutto. Nessuno voleva mancare all’appuntamento: l’ultimo saluto alla signora del socialismo.» Comincia così il racconto di una grande storia italiana dimenticata, l’omaggio dell’Autrice a una donna straordinaria, protagonista delle lotte politiche e sociali che hanno contribuito a cambiare profondamente il nostro Paese, a renderlo un luogo più giusto. Anna Kuliscioff. A cento anni dalla sua morte, Tiziana Ferrario si concentra in particolare sull’ultimo periodo della vita di Anna, a partire dal 1912. Sono gli anni drammatici che preludono alla Prima guerra mondiale e alla nascita del fascismo, in cui vediamo muoversi Mussolini prima che diventi il Duce, già temuto per la sua irruenza e la fame di potere. Prima scompagina il socialismo mettendo in minoranza i riformisti, poi conquista la direzione dell’«Avanti!». Dopo la guerra, nella crisi di un Paese stremato, darà vita ai Fasci di combattimento, anticamera del Partito nazionale fascista. Anni che dicono tanto al nostro presente sempre più dominato da conflitti d’influenza e lotte di potere. Un romanzo che attraversa la grande storia dall’interno, tratteggiando personaggi – soprattutto femminili – e situazioni che compongono il ritratto di un mondo lontano e insieme vicino al nostro. Pagine che restituiscono un’immagine forte della politica, fatta essenzialmente di passioni trascinanti, coraggio, coerenza e fedeltà a un’idea. Qualità e valori oggi quasi del tutto scomparsi. Un monito e un manifesto per un futuro più umano.
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Il libro di Möbius

Lacey, Catherine
Editore: Sur
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Un libro con due copertine, che si può leggere dall’inizio alla fine e dalla fine all’inizio. In questo libro Catherine Lacey, una delle voci più originali della scena letteraria americana, reagisce da scrittrice alla fine, improvvisa e inaspettata, della relazione con un uomo che amava: da un lato racconta l’esperienza in modalità autobiografica, dall’altro ne prende spunto per un romanzo breve, un incontro fra due vecchie amiche turbato da un fatto di sangue. Ma come in un nastro di Möbius, le apparenti due facce del libro in realtà sono un percorso unico, e da qualunque lato si inizi la lettura, verrà voglia di rovesciare il volume e continuare: perché in entrambe le storie – legate fra loro da sottili rimandi – si resta affascinati da come l’autrice, fra dialoghi, aneddoti, riflessioni e citazioni letterarie, sappia trasformare una crisi personale in un’avventura emozionante, e mai solitaria. In queste pagine non si parla solo di rapporti di coppia, ma di amicizia, fede religiosa, salute fisica e mentale, relazioni coi genitori: nodi esistenziali a cui Lacey gira intorno con passione e intelligenza, senza mai pretendere di scioglierli del tutto.
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Le sette case di Anna Freud

Pandazopoulos, Isabelle
Editore: Astoria
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
In una notte d'inverno del 1946, a Londra, un'infermiera bussa alla porta di casa Freud. Anna, la figlia del celebre psicanalista, è sospesa tra la vita e la morte. E, proprio come in un'ultima confessione, Anna racconta la propria esistenza a quella sconosciuta: l'adolescenza difficile, segnata da desideri repressi e fantasie proibite; gli anni dell'analisi con il padre; l'incontro decisivo con Lou Andreas-Salomé, musa di Nietzsche e Rilke, e con Dorothy Burlingham, ereditiera dell'impero Tiffany, compagna e complice di una vita intera; la lotta per sopravvivere nell'ambiente medico, che ha spesso visto nella sua femminilità un ostacolo; ma soprattutto come, all'alba di una rivoluzione che scardina le regole della scienza, della società e del pensiero comune, lei sia stata in grado di aprire addirittura una nuova strada per la psichiatria, dando finalmente valore e dignità al mondo interiore dei bambini. Attraverso sette case – da quella sulla Berggasse viennese alla villetta di Maresfield Gardens, dalla clinica per bambini di Hampstead a Walberswick, rifugio per le famiglie sconvolte dalla guerra – Isabelle Pandazopoulos ricostruisce il destino di una donna che ha voluto conquistarsi un posto in un mondo di uomini, e trovare la propria strada tra desiderio e rinuncia, fedeltà al padre e ricerca di emancipazione. Una donna che ha segnato il Novecento e che rimane fondamentale per capire il presente.
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La segreta cura

Romagnolo, Raffaella
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Con coraggio e determinazione, con lo sguardo lucido e partecipe della scrittrice e una prosa sorvegliata e diretta, Raffaella Romagnolo affida a queste pagine un racconto personale impervio, affrontandolo con il contegno di chi sa tenere gli occhi sulla porzione di sentiero davanti a sé, prima che sulla cima. «Non avevo mai pensato tanto in vita mia a cosa succedeva sotto la mia pelle.» Che quella allo specchio fosse un'immagine ingannevole, che sotto la pelle fossero in atto processi misteriosi e ineluttabili, Raffaella Romagnolo lo ha scoperto a ventisette anni. E ci sono voluti quasi tre decenni dalla diagnosi di sclerosi multipla perché decidesse di raccontare ciò che a lungo è rimasto chiuso in un faldone di cartoncino rosso, l'archivio personale della sua storia clinica. All'inizio, la malattia convive con l'amore per la montagna e obiettivi ambiziosi: l'alta quota, la vetta, il monte Rosa, il Bianco. Il tentativo è ricalibrare le sfide a partire dai limiti di un corpo giovane e apparentemente sano, che di quei limiti grida tutta l'angustia. Ma, insieme alle difficoltà, comincia a manifestarsi anche la scrittura, che si nutre di ogni esperienza e diventa lo strumento per provare a stanare ciò a cui è arduo dare un nome. Come per la stesura di un buon romanzo, i dati di realtà diventano allora puntello e carburante: con grinta, metodo e disciplina, l'autrice riesamina i primi consulti medici, i referti, le prescrizioni con i loro pesanti effetti collaterali, il lento percorso di consapevolezza. Fino ad accettare che convivere con una malattia cronica significa modificare il proprio sguardo su se stessi e sul mondo. Ma comporta anche essere visti con occhi diversi. Qualche volta con paura, spesso con curiosità e comprensione: la fragilità, che è di tutti gli umani, non lascia indifferenti.
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Radio Sarajevo

Sila, Tijan
Editore: Voland
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
È il 1992, il piccolo Tijan ascolta una canzone di David Bowie alla radio quando le prime bombe colpiscono i quartieri di Sarajevo. Con tutta la famiglia il bambino si precipita in cantina in cerca di riparo mentre il mondo sembra esplodergli intorno. Lo shock iniziale è enorme, la vita cambia radicalmente. I negozi chiudono, le dispense si svuotano, in tanti scappano dalla città. Col passare del tempo la guerra però diventa quasi un’abitudine: tra terrore e noia, la gente cerca di inventarsi una nuova quotidianità. Mentre i genitori si dimostrano inadeguati ad affrontare la situazione, l’undicenne Tijan impara presto a cavarsela da solo e insieme agli amici Rafik e Sead affronta saccheggiatori, vende oggetti al mercato nero e baratta riviste pornografiche con i soldati in cambio di dolciumi… Un romanzo di formazione e memoria dallo stile avvincente e tragicomico, il ritratto di una generazione costretta a crescere fra le macerie.
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Io dico l'universo. La rivoluzione scientifica e Galileo: lo sconosciuto che sconvolse il mondo

Mercadini, Roberto
Editore: Rizzoli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Galileo Galilei è il simbolo della scienza moderna, ma quanto sappiamo davvero della sua vita? E quanto è vera l'immagine che ne abbiamo? Dietro al genio che sfidò la Chiesa si nasconde un uomo dalle mille sfaccettature, con una biografia romanzesca, piena di contraddizioni e colpi di scena. Matematico, inventore, imprenditore e persino autore di oroscopi: Galileo è stato molte cose, spesso tutte insieme. Non è solo lo scienziato del cannocchiale, ma anche il giovane che a vent'anni scrive trattati sulle dimensioni dell'Inferno dantesco o il professore che cerca di sbarcare il lunario vendendo strumenti militari. Siamo del resto in un'epoca in bilico: da una parte le superstizioni medievali; dall'altra la nascita faticosa del metodo scientifico. E se la scienza comincia il suo cammino con un piede nell'ombra e uno nella luce, Galileo è il perfetto interprete di questi anni: cauto e rivoluzionario, porta sulle sue spalle il pensiero di chi lo ha preceduto - compagni di viaggio illustri come Nicolò Copernico, Andrea Vesalio, Ulisse Aldrovandi - e solo dopo una lunga vita in cui ha tentato di farsi ascoltare, quasi da un giorno all'altro gli si apre una gloria e una celebrità clamorosa, conquistata a fatica, e pagata a caro prezzo. Con la sua voce inconfondibile, ironica, colta, teatrale, Roberto Mercadini ci regala un viaggio affascinante nella vita e nel tempo di Galileo. Una narrazione travolgente che ci ricorda ancora una volta come la storia della scienza sia, prima di tutto, una straordinaria avventura umana.
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Un amore socialista. Il romanzo di Anna Kuliscioff e Filippo Turati

De Robertis, Pierfrancesco
Editore: Neri Pozza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
La giovane donna che scende da un vagone di terza classe in quel gelido pomeriggio del febbraio 1884 ha già molte vite alle spalle, quando vede Napoli per la prima volta. Anna Kuliscioff è fuggita dalla sua terra natale, la Russia, per sottrarsi al destino scritto dall’agiatezza di famiglia, ma anche all’attenzione della polizia zarista, che non gradisce gli spiriti liberi. Ha vissuto in Svizzera prima, in Francia poi, unendosi agli anarchici e ai loro aneliti di rivoluzione, e ora è a Napoli, dove le sarà consentito frequentare la facoltà di medicina, il suo sogno di sempre. Audace e integerrima, è anche la madre amorevole di una bambina di tre anni: per le compagne di partito un grave impedimento alla lotta, per Anna il dono più prezioso della sua esistenza. È così che la conosce Filippo Turati, avvocato milanese di buona famiglia che, dopo una giovinezza segnata da gravi problemi di salute e un’incompresa predilezione per la poesia, sta muovendo i primi passi sulla scena politica. Il loro incontro non sancisce solo l’inizio di un amore tenero e appassionato che durerà tutta la vita, ma anche l’alleanza inscindibile tra due anime opposte eppure affini, che condividono ardori e battaglie. Nell’Italia che non dà il voto alle donne, Turati porterà le loro idee in un Parlamento in cui Kuliscioff – la pasionaria, la “dottora dei poveri” – non potrà mai entrare. A quattro mani firmeranno la rivista Critica sociale, con un gruppo di compagni fonderanno nel 1892 il Partito socialista italiano. Insieme lotteranno strenuamente contro l’uomo che si prenderà l’Italia distruggendo per sempre il loro sogno di un mondo più giusto.
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Domanda numero 7

Flanagan Richard
Editore: La nave di Teseo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
“Senza il bacio di Rebecca West H.G. Wells non sarebbe scappato in Svizzera a scrivere un libro in cui tutto bruciava, senza il libro di H.G. Wells Leo Szilard non avrebbe mai avuto l’idea di una reazione nucleare a catena, senza l’idea di una reazione nucleare a catena Szilard non sarebbe mai piombato nel terrore e non avrebbe mai convinto Einstein a fare pressione su Roosevelt, senza le pressioni di Einstein su Roosevelt non ci sarebbe stato alcun Progetto Manhattan, senza il Progetto Manhattan Thomas Ferebee non sgancia nessuna bomba su Hiroshima alle 8.15 del 6 agosto 1945 a 10.000 chilometri di altezza, non ci sono bombe né su Hiroshima né su Nagasaki, 100.000, 160.000 o 200.000 persone continuano a vivere e mio padre muore. La poesia forse non produce eventi, ma un romanzo ha distrutto Hiroshima e senza Hiroshima io non esisto, queste parole si cancellano e io con esse.” Restando in bilico tra i generi, Richard Flanagan intreccia vicende intime e passaggi cruciali del Novecento in una narrazione che interroga l’amore, il caso, la memoria e il destino. Domanda numero 7 è un inno alla terra che ci vede nascere e alla famiglia che ci fa crescere, è un’ipnotica fusione di sogno, storia e memoria che racconta magistralmente come le nostre vite nascano dalle storie degli altri. E da quelle che inventiamo su noi stessi.
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Adele F.

Venturini Fendi, Maria Teresa
Editore: Salani
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Maria Teresa Venturini Fendi, nel suo racconto, attraversando un intero secolo, traccia con sensibilità e brio un ritratto, acceso sul filo della memoria, di sua nonna Adele Fendi. Adele (1897-1978), una donna intraprendente e visionaria, fuori dagli schemi dell'epoca, è all'origine di un'avventura creativa, artigianale e imprenditoriale, unica nel suo genere, che porterà il nome Fendi a conquistare le vette dell'alta moda internazionale. Una donna tenace e lungimirante, sempre protesa a pretendere il meglio da se stessa e dagli altri, Adele lascia un'impronta formidabile. Una madreleader, che impartendo un'educazione ed una disciplina di acciaio riesce a coinvolgere le sue cinque figlie nella costruzione di un progetto comune, dando vita a una luminosa stagione delMade in Italy che continua ancora oggi. Intorno a lei e al mondo Fendi hanno ruotato nel tempo artisti e protagonisti della cultura, a cominciare da Karl Lagerfeld che è stato il direttore creativo della maison per oltre cinquant'anni. Con una scrittura rapida, incisiva e quasi fotografica, con un tocco preciso e delicato, attraverso racconti emotivi e fredde prese di distanza, Maria Teresa Venturini Fendi intreccia ricordi e osservazioni personali restituendo il ritratto di un universo femminile, di uno spaccato storico e sociale di conquiste quotidiane femminili e, insieme, il racconto della metamorfosi della moda e della società italiane.
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Un desiderio smisurato di amicizia

Giannecchini, Hélène
Editore: Iperborea
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Hélène Giannecchini è cresciuta con una madre, due padri e una loro amica. E poi è diventata grande con Myriam, fidanzata che le ha insegnato il dolore e la gioia delle battaglie contro l’AIDS in Francia; con le amiche di una vita, compagne di silenzi e intimità; ma anche con Monique Wittig, Audre Lorde, Virginia Woolf, Donna Haraway, numi tutelari e modelli di pensiero. Il suo albero genealogico ha poco a che fare con la biologia. In fondo, è solo con quella che si fa una famiglia? Se a volte i parenti sono solo foto in un album, allora possiamo comporre il nostro come preferiamo. Ed è dalle foto che parte Giannecchini: quelle che trova nei mercati delle pulci parigini e nelle ricerche d’archivio, di coppie queer costrette a nascondersi a cui ridare se non una voce, almeno una storia. Quelle di Casa Susanna, isola felice nel pieno dell’America maccartista, dove padri di famiglia possono vestirsi da donna e posare davanti all’obiettivo. E soprattutto, quelle di Donna Gottschalk, fotografa newyorkese delle ultime e delle emarginate, con cui la scrittrice trova una profonda comunanza. Un mosaico di storie del passato, alternate a quelle del presente: i gesti di cura, i litigi e le gioie della famiglia elettiva dell’autrice e le sue amiche. Perché sono tutti esempi di amicizia quelli che racconta Giannecchini, scavando nella sua biografia e negli archivi della comunità LGBT+: una forza politica e creativa per fondare un nuovo modo di stare insieme, la sola possibile alternativa alla solitudine. E così facendo, con piglio filosofico e la polifonia dei romanzi corali, racconta anche e soprattutto bisogni universali: di vicinanza e condivisione, di essere visti e farsi vedere, di accettarsi e raccontarsi.
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L'imperdibile

Marangoni, Eleonora
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Che forma ha una vita riuscita? Walter Hunt arriva a New York come molti altri: in cerca di fortuna. Originario di una provincia remota, porta con sé una piccola valigia e una filatrice da lino, il primo brevetto della sua lunga carriera di inventore. Comincia così l’avventura di un uomo geniale e sempre “fuori tempo”, creatore di oggetti che rivoluzioneranno la vita quotidiana di milioni di persone. La penna stilografica, il clacson, la spilla da balia: sono solo alcuni dei brevetti che Walter Hunt firma uno dopo l’altro, muovendosi in una società che sta fiorendo e fonda il proprio mito sull’ambizione. Ma lui quasi non si accorge del valore delle sue invenzioni, occupato com’è dalle incombenze della vita, nuovi progetti, una famiglia numerosa da mantenere. Nel 1833, con quindici anni di anticipo sul resto del mondo, mette a punto la prima macchina da cucire: la sua vita potrebbe finalmente cambiare, ma il destino ancora una volta prende una traiettoria imprevista, a riprova che “la vita è la curiosa tara fra quello che ci è successo davvero e quello che abbiamo soltanto immaginato”. Con la sua scrittura versatile e piena di luce, Eleonora Marangoni ci regala la storia di un genio dimenticato dell’Ottocento, e in parallelo ci racconta il suo viaggio lungo le strade d’America sulle tracce di Walter Hunt. "L’imperdibile" è un romanzo che si interroga sul concetto di successo e di riuscita personale, e ci consegna il memorabile ritratto di un antieroe americano, irresistibile anche per via dei suoi fallimenti. Sempre che possano considerarsi tali, visto che in fondo, come pensa Walter Hunt, “il successo di un fiore non si misura con quanta gente lo guarda, il successo di un fiore è diventare se stesso, e nient’altro”.
40

Oceani di carta

D'Alò, Enzo ; Scarpelli, Giacomo
Editore: Salani
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Torino, 30 dicembre 1910. Il giovane giornalista napoletano Giuseppe Ricci arriva nella capitale sabauda con una missione: intervistare il suo eroe d'infanzia, Emilio Salgari, il ‘Capitano' che gli ha fatto solcare oceani e attraversare giungle senza mai lasciare la pagina di un libro. Immagina un lupo di mare, un avventuriero inarrestabile. Troverà invece un uomo stanco, chiuso in una casa modesta, incatenato a contratti-capestro e a una penna che non può mai fermarsi. Mentre la città si prepara all'Esposizione Internazionale, tra i cantieri nel parco del Valentino e i marciapiedi ghiacciati, Giuseppe scopre il dietro le quinte dei mondi salgariani: le giornate alla Biblioteca Nazionale, le notti insonni, le difficoltà economiche, la fragilità di Ida, la moglie-attrice che lui chiama ‘Aida', e l'esercito scalmanato dei figli che trasforma il cortile di casa in Maracaibo e la riva del Po in un arcipelago tropicale. Enzo d'Alò e Giacomo Scarpelli raccontano come nascono i mondi che ci salvano: da una stanza in penombra, da un calamaio quasi vuoto, da una vita qualunque che osa farsi leggenda. Perché a volte gli oceani più vasti non sono quelli che si attraversano in nave, ma quelli che si scrivono, riga dopo riga, sulla carta.
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Poor. Una storia vera di determinazione e coraggio

O'Sullivan, Katriona
Editore: People
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Le possibilità che Katriona faccia qualcosa della sua vita sono molto poche. Nata da due genitori tossicodipendenti, diventa mamma a 15 anni, lascia la scuola e si ritrova presto sola e senza una casa. Questo libro è l’incredibile storia di come Katriona sia riuscita a rivoluzionare il suo percorso e a diventare una professoressa universitaria di fama internazionale che si occupa di educazione. È il racconto di come la gentilezza di un’insegnante le abbia permesso di guardare la realtà con occhi diversi; dell’importanza che poche persone disposte a darle un’occasione abbiano avuto nella sua vita. "Poor" non è solo la storia vera, commovente, divertente e incredibile di Katriona O’Sullivan ma è anche il suo invito a prenderci cura del futuro dei bambini. Perché non si può crescere senza supporto pratico, opportunità e soprattutto speranza.
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Vasco Rossi. Una favola lunga una vita. Vol. 1: La rabbia giovane

Baraldi Barbara; Masiero Michele (cur.)
Editore: Sergio Bonelli Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Un grande evento editoriale: la biografia di Vasco Rossi raccontata a fumetti in tre volumi per la libreria. Vasco si racconta: la sua vita, la sua musica, i successi e i momenti difficili, dagli esordi alla consacrazione del più grande rocker italiano in un lungo viaggio a fumetti. L'usignolo d'oro, la radio libera, le dita su una chitarra, gli amici e le ragazze, piazza Maggiore, "Albachiara", il rock dentro l'anima... La favola di Vasco, là dove tutto è cominciato.
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Romanzo di famiglia

Colussi, Susanna
Editore: Ponte alle grazie
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Ritrovato tra le carte di famiglia e pubblicato postumo grazie alla nipote Graziella Chiarcossi, il manoscritto, scritto a mano su venti quaderni, racconta la saga dei Colussi, contadini di Casarsa della Delizia, intrecciando storie familiari e vicende storiche dall'epoca napoleonica ai primi decenni del Novecento. Con una scrittura limpida e intensa, Colussi Pasolini evoca figure umili e dignitose, scolpite dalla fatica del lavoro e dai legami affettivi, trasmettendo un senso profondo di appartenenza e radicamento. Le voci degli antenati emergono come un filo rosso che attraversa il tempo, custodendo e preservando un’identità culturale che si rinnova nel racconto. Il libro è insieme testimonianza storica e atto d'amore verso una terra e una comunità, un vero e proprio ponte tra passato e presente. Con un'appendice di testi di Pier Paolo Pasolini.
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Il peso delle pietre. Viaggio nella memoria della deportazione nazista

Paci Marco
Editore: Becco Giallo
Reparto RAGAZZI
Sottoreparto Divulgazione
Nato dal bisogno di condividere ciò che si è visto, ascoltato e toccato con mano durante il Viaggio della Memoria che l’autore ha compiuto in Italia, Austria e Germania nei luoghi simbolo della Deportazione e dello Sterminio, questo libro ci restituisce con delicatezza e rigore il ritratto vivo di una delle più grandi tragedie del Novecento. Uno strumento per accompagnare le nuove generazioni lungo i sentieri della Memoria, oggi più che mai necessario, quando la voce dei testimoni diretti si fa sempre più rara. “Questo libro vuole essere un compagno di viaggio, pensato per le nuove generazioni perché possano riallacciare il filo che le lega alle esistenze passate. Per continuare a portare il testimone di una Memoria viva, antidoto all’eterno ripresentarsi di sirene che chiamano alla discriminazione e alla violenza nei confronti di tutte le persone che ci appaiono di volta in volta diverse.” (Marco Paci) Età di lettura: da 12 anni.
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La mattina scrivo

Courtès, Franck
Editore: Playground
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Un fotografo di successo, che ha pubblicato scatti di star della musica, del cinema, e delle più significative personalità della politica francese, abbandona la sicurezza del suo lavoro per dedicarsi alla letteratura, in cui ritiene di potere ancora esprimere liberamente il proprio temperamento artistico. Per questa scelta, però, si ritrova povero, senza più entrate, e con due figli adolescenti da mantenere. È allora costretto a ridimensione drasticamente il proprio tenore di vita, e a svolgere piccoli lavori da tuttofare, entrando nelle case delle persone più varie, per età e classe sociale, di cui osserva con acutezza, ironia e a volte tenerezza le esistenze. Ma la sua nuova condizione lo porta soprattutto a scoprire un mondo di nuovi poveri, spesso invisibili, assoggettati a inedite e spietate forme di sfruttamento (si guadagna governando l’accesso al lavoro), che Courtès denuncia in un racconto lucido e preciso.
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Madri e figli

Kallifatides, Theodor
Editore: Voland
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Nel 2006 Theodor Kallifatides, acclamato autore greco emigrato in Svezia da quasi mezzo secolo, torna a far visita alla madre novantenne, rimasta a vivere ad Atene. Entrambi sanno che potrebbe essere uno dei loro ultimi incontri. Nella settimana che trascorrono insieme, durante le pigre mattinate con caffè e biscotti, ripercorrono i momenti più significativi delle loro esistenze, lasciando affiorare segreti mai esplorati, andando alla radice del proprio lessico familiare. Rivive così in mezzo a loro la figura decisiva del padre e marito – esule greco in Turchia, insegnante appassionato, prigioniero dei nazisti – le cui memorie Theodor ha deciso di tradurre per i nipoti. Passato e presente si intrecciano, in un viaggio traboccante di tenerezza e nostalgia.
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La ragazza di Vicolo Pandolfini

Dalla Chiesa, Nando
Editore: San Paolo Edizioni
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
In un angolo silenzioso di Palermo, tra le inferriate di un giardino abbandonato e il profumo dei gelsomini, ha inizio la storia d’amore di una ragazza dagli occhi di smalto turchese. Ben oltre la narrazione biografica, Nando dalla Chiesa consegna al lettore un ricordo toccante, in cui il ritratto indimenticabile della “ragazza di vicolo Pandolfini" è incastonato nella storia civile dell’Italia degli ultimi cinquant’anni. La sua è una vita di grazia e di fierezza, in cui l’eleganza naturale nasconde un sorprendente coraggio, e la tenerezza per i più deboli diventa una scelta radicale. Dal delicato richiamo dei ricordi, dalla malia di uno stretto e di un’isola in cui risuonano ancora gli echi del mito, emerge la storia di una donna che ha saputo trasformare ogni cicatrice in bellezza, ogni dolore in dignità. Il racconto evoca il dramma del terrorismo e della lotta alla mafia, e mostra come l’infinito si trovi nelle pieghe del provvisorio, celebrando la “piccola immortalità" di chi, lontano dai riflettori, ha saputo amare, resistere e lasciare un segno indelebile nel cuore di coloro che l’hanno conosciuta e ne hanno apprezzato la generosità e l’impegno civile.
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L'invenzione di Tristan

Bosc, Adrien
Editore: Guanda
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Chi era davvero Tristan Egolf? Quando Zachary Crane, giovane giornalista americano in crisi, si imbatte per caso in un vecchio romanzo in una libreria di Parigi, questa domanda inizia a tormentarlo. Il libro, "Le Seigneur des porcheries", è opera di un autore sconosciuto: Tristan Egolf, nato nel 1971 e morto suicida a soli trentatré anni in Pennsylvania. Uno scrittore visionario dall'anima irrequieta, rifiutato da tutti gli editori degli Stati Uniti ma ben accolto dal mondo letterario francese. La leggenda vuole che, mentre suonava la chitarra sul Pont des Arts, Tristan avesse incontrato una ragazza e se ne fosse innamorato; il padre di lei era il grande scrittore Patrick Modiano, e sarebbe stato lui a scoprire il talento del ragazzo e a presentare il suo manoscritto a Gallimard. Zachary Crane allora, forse perché anche lui come Tristan è esule volontario nella capitale francese, si trasforma in un detective letterario e si immerge in una ricerca appassionata tra Europa e Stati Uniti, per ricostruire la vita di Tristan Egolf al di là del mito. Mescolando le testimonianze di chi gli era stato vicino, documenti, memorie e articoli di giornale, Adrien Bosc compone un ritratto dove tutto è vero ma tutto è romanzo, un'indagine sull'identità e sulla scrittura che ripercorre la parabola di un autore dimenticato troppo presto.
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Di ora in ora

Falco, Giorgio
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Esistono regole per diventare un artista? È possibile allenare il proprio talento come fosse un muscolo? Per capirlo, e per ripercorrere i momenti decisivi che l’hanno reso chi è oggi, il protagonista di questa storia torna nel punto esatto in cui l’adolescenza si sfalda nell’età adulta, dove il suo sguardo si affina tra le ferite del paesaggio e dove la performance si fa strumento per ascoltare il tempo che scorre. Attraverso un lavoro estremo – da addetto “sul campo” per un’azienda di disinfestazione – imparerà a trasformare il dolore, suo e del mondo, in atto creativo. Giorgio Falco ha scritto un libro incandescente, rigoroso ma pieno di tenerezza, sull’imprevedibilità di certe vocazioni. Qual è l’effetto del tempo sui nostri corpi, sul paesaggio, sul modo in cui guardiamo il passato? È la domanda al centro del nuovo libro di Giorgio Falco, che rievoca un’infanzia trascorsa sui bordi della metropoli in trasformazione e un’adolescenza piena di un unico, totalizzante interesse: la fotografia. La ricerca di sé e delle proprie inclinazioni sembra finalmente trovare un punto d’approdo con la scoperta della performance, che diventa la lente attraverso cui leggere il tempo e indagare – secondo dopo secondo, di ora in ora – il mistero del suo respiro. Alla fine, con l’ingresso nell’età adulta arriva anche l’abbandono di ogni ambizione artistica, una resa che tuttavia coincide con un nuovo inizio: l’individuo in cerca di un’identità scompare, e al suo posto emerge in controluce la silhouette dello scrittore, che assorbirà sulla pagina la fotografia, il cinema, la letteratura e la vita. Pochi autori, in Italia, sanno mettere a nudo la realtà come fa Giorgio Falco. In “Di ora in ora” la sua voce inconfondibile setaccia i luoghi marginali, riflette sulla natura assediata dall’uomo e sulla sua indifferenza, esamina i rapporti di forza che regolano il mondo e medita sull’ambiguità delle immagini e dei gesti. Uno spiazzante ritratto dell’artista da cucciolo (ma in cattività), che mentre si muove tra Milano e i suoi dintorni lungo la fine del Novecento – nel determinante passaggio dall’analogico al digitale – sposta un po’ più in là le possibilità espressive della scrittura autobiografica. Ribaltando l’imperativo dannunziano del fare della propria vita un’opera d’arte, Falco ha trasformato il suo esperimento artistico giovanile in una straordinaria chiave di lettura per la conoscenza della propria storia individuale e di quella collettiva.
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Il mio mostro adorato. Masha, la gatta che ho salvato e che poi ha salvato me

Carr, Caleb
Editore: La nave di Teseo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Questa è una storia d’amore. Una storia d’amore vero, puro e disinteressato, quello che per diciassette anni ha unito Caleb Carr e Masha, una gatta delle foreste siberiane. Fin da bambino l’autore, figlio di due giornalisti alcolizzati parte della Beat Generation, ha trovato nella compagnia dei gatti una via di fuga dal caos e dalla violenza che regnava in casa. Da sempre i suoi compagni più fedeli non erano umani, ma felini, adottati o salvati dalla strada. Crescendo le cose non sono cambiate molto e Carr ha condiviso lunghi tratti di vita con gatti che sono stati per lui amici onesti e leali, motivo di gioia e riflessione, ispiratori e complici. Ma anche causa di paure e dolore, come quando la sua amata e anziana Soki scompare nel bosco che circonda la grande e solitaria casa che l’autore si è fatto costruire alle pendici dei monti Taconic, al confine tra lo stato di New York e il Vermont. Ed è proprio in un rifugio per gatti del Vermont che Caleb incontra Masha, una splendida e giovane gatta delle foreste siberiane, dal carattere forte e di spiccata intelligenza e sensibilità. Masha era stata crudelmente abbandonata, e già da mesi era ospite del rifugio dove aveva respinto tutti i potenziali nuovi padroni ed era diventata il cruccio e il terrore delle operatrici. Con Caleb, però, nasce subito una sintonia e Masha lo sceglie, perché: “la verità è che non siamo noi a scegliere loro, sono loro che scelgono noi.” Per i diciassette anni successivi i due sono stati inseparabili, uniti da un legame che con il tempo si è fatto sempre più forte e saldo. Masha aveva reso la casa e le foreste circostanti il suo indisputato dominio e, quando le accadeva qualcosa, solo Caleb poteva aiutarla. D’altra parte, quando era Caleb a soffrire, nel corpo o nell’anima, era Masha a sapere cosa fare per alleviare i suoi dolori. Profondo, toccante e commovente, "Il mio mostro adorato" è il racconto di un legame in grado di travalicare ogni confine, una storia d’amore e accudimento reciproco che tocca il cuore.
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Modi di tornare a casa

Zambra, Alejandro
Editore: Sellerio Editore Palermo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Ci sono molti modi di tornare a casa. Alejandro Zambra lo fa mettendo ordine nei ricordi di un’infanzia vissuta in Cile negli anni della dittatura di Pinochet. In prima persona un bambino di nove anni racconta del suo incontro con Claudia, dodici anni, a Maipú nella notte del terremoto del 1985. Inizia una strana amicizia, forse qualcosa di più, alimentata da una missione segreta che gli assegna la ragazza: spiare tutti i movimenti dello zio Raúl che vive nel suo stesso quartiere. Vent’anni dopo scoprire di più di quel misterioso compito è come un’epifania. Diventato scrittore, quel bambino, rivive gli avvenimenti politici del passato e torna sui suoi passi: chi era veramente Raúl? E da che parte stavano i suoi genitori durante il regime? Inizia a scavare nella memoria di una generazione che andava incontro all’adolescenza, l’amore, la scuola, le prime letture, mentre gli adulti facevano i conti con la dittatura, nel silenzio o nel dissenso, complici, carnefici o vittime. Così, ritrovare Claudia e ritornare a casa sono gesti essenziali. La scrittura è catarsi, completare il romanzo della sua infanzia è urgente per risolvere il proprio conflitto con il padre e raccontare il Cile di ieri e di oggi. Con una voce limpida e malinconica, a tratti ironica, Modi di tornare a casa è forse il romanzo più personale di Zambra. Un romanzo politico, d’amore, di formazione di uno scrittore che riflette e si inserisce nella storia, che dubita e specula sul modo migliore di raccontarla, arricchendo con un affascinante piano metaletterario pagine di potente forza narrativa.
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Ben fatto, Sam!

Lowry, Lois
Editore: 21lettere
Reparto RAGAZZI
Sottoreparto Narrativa
Perché Sam Krupnik non permette a sua madre di entrare in camera da letto? Perché ha iniziato a chiamare la sua scatola dei giocattoli “Il Laboratorio”? Qual è il grande segreto? Per l’imminente compleanno, più di ogni altra cosa Katherine desidera dei regali fatti a mano. Sam ha deciso di inventare un profumo speciale, una sorpresa tutta per lei, un intruglio che combina tutti i suoi odori preferiti. Ora la domanda è: come si fa a imbottigliare l’eccentrica collezione dei profumi preferiti della signora Krupnik? Se c’è qualcuno che può trovare un modo — o almeno divertirsi a provarci — è Sam, il precoce fratellino di Anastasia. Età di lettura: da 8 anni.
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Il cuore grande di un cane

Ito, Hiromi
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Un tempo forte e bellissima, Take - la vecchia femmina di pastore tedesco che ha trascorso tutta la vita accanto a Ito Hiromi e alla sua famiglia - sta perdendo a poco a poco la capacità di camminare e nutrirsi. Hiromi si prende cura di lei mentre, inevitabilmente, riaffiorano i ricordi dei giorni in cui, ancora cucciola e piena di energie, Take correva lungo i sentieri dietro casa, accompagnando con allegria e irruenza la crescita delle bambine e l'arrivo degli altri animali. Una vita fatta di piccole consuetudini, che si ripete sempre uguale, ma che rende la sua presenza in famiglia preziosa e insostituibile. Nel frattempo, anche la salute dell'anziano padre di Hiromi ha iniziato un declino irreversibile: malato di Parkinson, l'uomo vive da solo in Giappone, a migliaia di chilometri dalla California dove invece abitano lei e la sua famiglia. Hiromi va a trovarlo ogni mese per trascorrere un po' di tempo con lui, affrontando viaggi faticosi, appuntamenti dal medico o dal veterinario e lenti peggioramenti. Prendersi cura contemporaneamente di Take e del padre la costringe a riflettere sullo scorrere del tempo, doloroso e inarrestabile, così si affida alla scrittura per condividere la sua esperienza con discrezione, umorismo e autoironia, analizzando in profondità il significato di cura e affetto nel rapporto tra uomo e animale. Purtroppo, però, il tempo non fa sconti: il padre di Hiromi muore e, qualche tempo dopo, Take. Per Hiromi l'attenzione alle loro necessità più elementari, soprattutto negli ultimi mesi della vita di entrambi, comporta sofferenza e fatica. Si tratta però di gesti d'amore, in fondo ai quali si intravede il senso della vita. Il cuore grande di un cane è il racconto talvolta spietato e struggente, ma sempre sincero e generoso, di cosa significa prendersi cura di qualcuno e creare dei legami profondi e ineguagliabili.
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La signorina Spencer

Orban, Christine
Editore: Libreria Pienogiorno
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
La verità è una storia crudele, mi assumo il rischio di raccontarla… «Tutto quello che avete creduto è falso, vi hanno ingannati. Aprendo il mio cuore, perderò il mio posto nella casa reale. Perderò molti amici. Ma che importa? Sto per fuggire. Siete pronti a fare la conoscenza della signorina Spencer, principessa per compiacere, altezza reale bandita, regina mai, ma finalmente libera?». È la voce di Diana a svelare i pensieri reconditi, i sentimenti più profondi, le parole celate che fanno da contrappunto agli avvenimenti di una vita che tutti credono di conoscere. Grazie a una penna delicata e sapiente, prende corpo la figura di una donna che non chiede altro che di essere amata e che, lusingata a sedici anni dal miraggio di un impossibile matrimonio d’amore, rinuncerà a tutto, a partire dal trono di regina d’Inghilterra, pur di liberarsi dalle sue catene e seguire il proprio cuore.
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Qui io non conto

Dietzel, Anna
Editore: Becco Giallo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Miranda nasce da genitori sloveni in un’Italia che li rifiuta. Cresce sotto il fascismo, attraversa l’esilio, la guerra, la Resistenza e il sogno – poi deluso – della Jugoslavia di Tito. In questo racconto personale, l’autrice, nipote di Miranda, ricostruisce le radici della sua famiglia intrecciando memoria privata e storia collettiva. Una graphic novel che attraversa confini, identità e generazioni, restituendo voce a un passato poco conosciuto.
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Tutte le canzoni della pioggia ci riconoscono

Hasbun, Sabrin
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
L'albero di limoni in giardino, il tappeto del soggiorno su cui sedersi tutti insieme a mangiare, la veranda per le sere d'estate: quando Anna e sua figlia Sabrin tornano, dopo dodici anni, nella casa di Ramallah, ad attenderle trovano solo muri coperti di muffa e un tempo sospeso. Tra i libri dimenticati e una scatola rossa piena di lettere, Sabrin cerca tracce della madre, della sua storia, di sé stessa. Da quella casa in Palestina inizia così un viaggio all'indietro fino alla Toscana degli anni sessanta, quando Anna, inquieta e curiosa, decide di lasciare la Ventoruccia – la cascina dove è cresciuta nella campagna di Grosseto – per studiare a Firenze. Qui incontra Rami, palestinese, studente dell'Accademia di Belle Arti. È l'inizio di un amore che la porterà lontano: nel 1981 Anna seguirà Rami a Betlemme, in un Paese segnato dal conflitto che non rinuncia a credere nella bellezza e nella giustizia. Tra le nascite dei figli, l'occupazione, la vita quotidiana scandita dal coprifuoco, le giornate al sole di Tiberiade e i ritorni fugaci in Italia, "Tutte le canzoni della pioggia ci riconoscono" racconta la costruzione di una famiglia sempre in bilico tra due mondi. Sullo sfondo scorrono gli eventi che segnano la Storia – la guerra dei Sei giorni, le marce per il diritto all'aborto in Italia, la prima intifada, le frontiere che si moltiplicano –, mentre Anna continua a cercare un modo per appartenere a entrambi i suoi Paesi. Molti anni dopo, sarà Sabrin a ricomporre quel mosaico di memorie, a confrontarsi con la malattia e la perdita, con il muro che separa Israele dalla Palestina e con quello, invisibile, che divide le sue identità. Una storia che spazia lungo cinquant'anni e due continenti. Un racconto intimo e potente che attraversa confini geografici e identitari esplorando il dolore di sentirsi sempre “nel mezzo” ma anche la possibilità di costruirsi, nonostante tutto, una nuova forma di appartenenza fatta di memoria, resistenza e amore.
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Liz Taylor. La più grande diva di Hollywood

Weinberg, Juliana
Editore: Giunti Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Un paio di occhi viola da togliere il fiato: il successo di Elizabeth Taylor era già annunciato dal suo sguardo magnetico. La prima a rendersene conto è stata proprio sua madre Sara, ex attrice di teatro, che sperava che la figlia potesse riuscire in ciò in cui lei aveva fallito: diventare una diva del cinema. E così accade. Dopo il primo ruolo, a soli 11 anni, in Torna a casa, Lassie!, Liz conquista una parte dopo l'altra e i cuori di tanti spettatori. Il suo fascino non passa inosservato e alla sua carriera si affiancano una serie di amori proibiti, difficili e travagliati, e soprattutto ben otto matrimoni: da Conrad “Nicky” Hilton Jr. a Larry Fortensky, passando per Richard Burton. Ma nonostante gli scandali e i numerosi naufragi sentimentali, Liz ha potuto contare sugli amici di sempre: il suo primo amore Montgomery Clift, l'affascinante e scapestrato James Dean, Rock Hudson e Michael Jackson. Proprio con quest'ultimo e in seguito alla morte di Hudson, che aveva contratto il virus dell'HIV, sfrutterà la propria fama per sensibilizzare gli Stati Uniti alla lotta contro l'AIDS. Una diva dalla bellezza incantevole, sfasciafamiglie e attivista; una vita al fianco dei maggiori divi di Hollywood, due Oscar e tanti eccessi. Il romanzo di Juliana Weinberg mette in luce con passione e ammirazione ogni sfaccettatura del diamante Liz Taylor.
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Di fronte al fuoco

Nikitin, Aleksej Sergeevic
Editore: Voland
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Estate 1941. Dopo aver conquistato il secondo posto al campionato nazionale sovietico, il pugile ebreo ucraino Il’ja Gol’dinov si unisce ai partigiani che combattono i tedeschi. Arruolatosi in seguito nell’esercito regolare, viene catturato e rinchiuso in un lager, per poi riapparire come un fantasma nel febbraio ’42, nella Kiev occupata dai nazisti, e lì misteriosamente scomparire di nuovo. La moglie Feliksa comincia a indagare sulla sorte dell’uomo, che le autorità danno per disperso… Amore e morte, lealtà e tradimento, tradizioni yiddish e propaganda sovietica si mescolano in una storia vera – accuratamente ricostruita sulla base di documenti desecretati dopo il 2011 – avvincente come un racconto epico, che ci narra di un paese da sempre crocevia di culture e di etnie e ci riporta al presente, al conflitto che oggi sconvolge l’Europa e il mondo.
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Yves Saint Laurent. La rivoluzione in smoking

Loo, Hui Phang ; Bachelier, Benjamin
Editore: Rizzoli Lizard
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
1966, un giorno come tanti, Yves Saint Laurent è nel suo studio. Sta provando a dare forma alla sua nuova collezione, ma tra le immagini che si susseguono nella sua mente c’è un disegno che lo ossessiona: l’immagine di una donna. Niente di strano, se non fosse che quella donna indossa uno smoking. Un anno dopo, la sua musa Betty Catroux è a New York e sta entrando in un ristorante. È una donna splendida ed elegante, ma viene fermata all’ingresso e mandata via: un locale di prestigio non può aprire le sue porte a una donna in smoking. In questo libro, Loo Hui Phang e Benjamin Bachelier ci raccontano come quello che oggi sembra un piccolo cambiamento nella storia della moda sia stata in realtà un'intuizione in grado di stravolgere un paradigma culturale e contribuire al riscatto socioculturale della donna.
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Aprile è una strana stagione

Ambrosio, Gabriella
Editore: Gramma Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
La complessità dell’amore e della sessualità umani ha dato spesso vita, in alcuni magistrali romanzi, a personaggi indimenticabili, capaci di dar voce ai propri desideri e ai propri sentimenti al di là delle convenzioni e dei pregiudizi sociali. Si pensi, ad esempio, a libri come Orlando di Virginia Woolf o a Middlesex di Jeffrey Eugenides. È la magia della letteratura, capace di addentrarsi là dove nessuna indagine psicologica o medica può: nell’impenetrabile problematicità della natura umana e del suo desiderio. In Aprile è una strana stagione è all’opera una simile magia. Gabriella Ambrosio ritrae vita e avventura di un protagonista unico, che fa della duplicità della propria sessualità, dell’attrazione e della fascinazione per i due sessi, la ragione fondamentale del suo essere, la possibilità reale di divenire artefice della sua condotta e di sé stesso. È la storia romanzata di un cineasta italiano realmente vissuto che, nato negli anni trenta, attraversa il Novecento, passando per tre continenti e soprattutto due sessi: dall’infanzia napoletana degli anni del dopoguerra – dove la lingua di Gabriella Ambrosio, napoletana di nascita, si addolcisce in modo struggente –all’adolescenza in un collegio, fino all’età adulta con la paternità e insieme le più violente oscillazioni del pendolo della sua esistenza, amando uomini e donne ed essendo amato da entrambi, vivendo mille vite dentro una sola. Grazie a una scrittura impeccabile, capace di scolpire con parole vivissime le vicissitudini di un’avventura esistenziale, Gabriella Ambrosio dona al lettore una storia in cui trionfa un’unica norma: la legge dell’amore.
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Le guerre di Lucas. Vol. 2

Hopman, Laurent
Editore: Bao Publishing
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
La storia di come è nato Star Wars, uno dei franchise più amati in tutto il mondo e che ha per sempre cambiato la nostra idea di fantascienza, è più travagliata di quanto si pensi: inizialmente nessuno voleva credere alla visione di George Lucas, e anche dopo l’uscita del primo episodio, Una nuova speranza, le cose non sono migliorate. Nonostante il successo fulmineo del film, ancora una volta il regista si è trovato a lottare contro tutto e tutti pur di poter girare il secondo episodio. Una gestazione che, proprio come avevano già fatto nel precedente Le guerre di Lucas, Laurent Hopman e Renaud Roche raccontano con sapienza e ironia in questo secondo capitolo. Un libro imprescindibile per tutti gli appassionati, ma anche per tutti coloro che lottano per non rinunciare ai propri sogni.
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Giornale di uno straniero a Parigi

Malaparte, Curzio
Editore: Adelphi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Nel giugno del 1947 Malaparte torna a Parigi dopo quattordici anni: non di assenza ma «d’esilio», precisa, come se la Francia fosse per lui una seconda patria. Una patria anzitutto letteraria: non a caso lo scrittore moderno che sente più vicino è Chateaubriand, di cui condivide i gusti, l’indole, i sentimenti, le inclinazioni – e la profonda malinconia: «È in virtù di Chateaubriand che, talvolta, mi sento francese». Non si tratta però solo di inclinazioni letterarie: «Ogni volta che attraverso la frontiera francese,» confessa «respiro meglio, dormo, mi sento tranquillo, e sicuro». È un’intera civiltà ad attirarlo irresistibilmente: la modernità «raffinatissima e intransigente» dell’età di Luigi XV, fiduciosa nell’«uomo perfetto»; la follia «fredda, chiara» di Cocteau e Giraudoux, che correggono con l’immaginazione quanto di troppo cartesiano c’è nello spirito francese; il colore del cielo di Parigi, degli alberi e dell’acqua della Senna, che Madame Schiaparelli sa catturare nelle sue stoffe. Ma il giornale di Malaparte è un racconto attorno a un «io» destinato al naufragio, in un’epoca che non gli appartiene più. I salons dove intreccia conversazioni con scrittori, gente di teatro, artisti e diplomatici sono ormai solo un riverbero del passato. I quattordici anni trascorsi hanno scavato un solco: nello sguardo di Mauriac, Malaparte coglie ora un oscuro rimprovero, e in quello di Camus incomprensione se non odio. È lo scotto che deve pagare in quanto italiano, e sospetto di collaborazionismo. Intorno a lui ormai serpeggia la convinzione «che soltanto i Francesi abbiano lottato per la libertà»: il sogno di una patria ideale non ha retto all’impatto della Storia, e ha lasciato posto alla lacerante solitudine di chi si scopre straniero in due patrie.
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Gioconda

Kokantzis, Nikos
Editore: E/O
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Un breve romanzo, un piccolo gioiello della letteratura greca del Novecento, che riassume un grande capitolo della Storia – l’avventura degli ebrei di Salonicco durante la Seconda guerra mondiale. Senza le solite immagini raccapriccianti, tutto si gioca nella descrizione eccezionalmente onesta e genuina della felicità del primo amore, e del dolore devastante di una rottura violenta. Gioconda, nonostante o piuttosto proprio in virtù della sua semplicità, incarna con estrema delicatezza e irresistibile potenza l’imperativo di Kavafis: «Ritorna spesso e prendimi / ritorna e prendimi o sensazione amata». Prima della guerra le case di Nikos e Gioconda, nel placido e modesto quartiere di Salonicco in cui vivono, sono separate soltanto da un’area incolta, dove una torma di bambini si ritrova per giocare tutti insieme. Poi arrivano la guerra e l’occupazione nazista, il razionamento e il coprifuoco, e quella che era una simpatia infantile diventa il preludio ai primi, dirompenti sentimenti adolescenziali: attrazione, gelosia, confusione, imbarazzo, amore. Gioconda è una storia vera, quella dell’autore e del suo primo, indimenticato amore. Un primo amore vissuto con ingenuità e freschezza nonostante le difficoltà del periodo, e man mano con una profondità e consapevolezza sempre maggiore, quasi come un atto di resistenza all’orrore e alla prospettiva della deportazione. Un primo amore totalizzante, violentemente interrotto quando Gioconda e la sua famiglia, come tanti altri ebrei della città, vengono messi su quella strada senza ritorno che porta ai campi di concentramento. Con le sue frasi brevi e pudiche, cariche di poesia, quasi un Cantico dei cantici sulla scoperta del desiderio, Gioconda si rivela un libro impossibile da dimenticare, una testimonianza luminosa, un meraviglioso omaggio alla vita.
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Einstein. Albert ed io

Niccolini, Francesco
Editore: Becco Giallo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Come funziona l’universo? Che rapporto c’è tra lo spazio e il tempo? Come fanno due dadi a dare un totale di tredici? Un uomo anziano, con grandi baffi e capelli grigi scapigliati è in un parco, suona il violino ma un ragazzino, che gioca a campana con regole tutte sue, rapisce la sua curiosità. I due iniziano un fitto confronto sulle stranezze della realtà che li circonda. L’uomo — che comprendiamo aver vissuto una vita molto speciale — racconta delle sue scoperte, gli incontri, avventure e disavventure, le sue scelte politiche a favore del pacifismo, mentre il ragazzino lo ascolta, lo incalza, lo contraddice: spesso non è d’accordo con il vecchio. Insieme, inaspettatamente, scoprono la comune passione per lo spettacolo offerto dal cosmo: quella combinazione di particelle che racconta la storia delle galassie e delle stelle, dei boschi e delle maree, dell’abbraccio di una madre a suo figlio, del sorriso di un nonno e della felicità di giocare a campana con regole che non stanno né in cielo né in terra. Una fantasmagorica, surreale biografia di Albert Einstein, che ne svela il lato più umano e malinconico e allo stesso tempo mette in luce la meraviglia delle sue intuizioni.
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Voce di Omos. Il giovane Omero alle prese con il mito (La)

Piumini, Roberto
Editore: Erickson
Reparto RAGAZZI
Sottoreparto Narrativa
Omos sapeva di non avere la voce che gli altri avevano, ma non ne soffriva, perché non gli mancavano le parole. Nel suo pensiero, con voce segreta, continuamente parlava. Leggi l’epica avventura del giovane Omero e poi immergiti nelle attività finali, per scoprire caratteristiche e curiosità del mito. Età di lettura: da 10 anni.
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Chelsea girls

Myles, Eileen
Editore: Mattioli 1885
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Ambientato nella New York degli anni ’70 e ’80, questo romanzo autobiografico trasforma la vita di Eileen Myles in un’opera d’arte raccontandone le esperienze giovanili. Narrato con voce audace e con uno stile originale, il volume intreccia i ricordi dell’educazione cattolica, della convivenza con un padre alcolizzato, di un’adolescenza instabile, dell’orientamento sessuale – al tempo non ancora dichiarato – e degli ardui tentativi di sopravvivere come poeta queer in un periodo assai tumultuoso per la metropoli americana. Tra alcol, droghe, sesso e aneddoti legati a personaggi mitici come Patti Smith, Robert Mapplethorpe (che scattò la foto in copertina), Andy Warhol e Allen Ginsberg, Chelsea Girls dipinge un affresco meraviglioso. Tradotto per la prima volta in italiano, un romanzo rivoluzionario e sincero, ormai considerato un cult di libertà e sperimentazione, firmato da una figura ribelle della poesia contemporanea.
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Sacrificio di regina. Larisa Rejsner

Kopetzky, Steffen
Editore: Edizioni Settecolori (Milano)
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Anni venti del Novecento. A Kabul, dove il marito è ambasciatore dell'Urss, Larisa Rejsner si imbatte nei piani segreti con cui l'ufficiale tedesco Oskar von Niedermayer aveva cercato, pochi anni prima, partendo proprio dall'Afghanistan, di rovesciare l'Impero britannico nel Grande gioco fra Oriente e Occidente. Adesso, nella Germania sconfitta, è tutto un ribollire di fermenti sovversivi e Larisa accarezza l'idea di fare di Niedermayer l'anello di congiunzione con il generale Tuchacevskij, il «Napoleone rosso» della rivoluzione bolscevica, e cementare così un patto d'acciaio fra Mosca e Berlino. Giovane, bella, passionale e coraggiosa, Larisa metterà tutta sé stessa in questa impresa, compreso il suo cuore… Intorno a quella che fu una figura reale della storia sovietica, rivoluzionaria e scrittrice di talento, amica di Lenin e di Trockij, trasfigurata da Pasternak nella Lara del Dottor Zivago, ammirata da Mandel'štam e da Blok, Steffen Kopetzky costruisce un romanzo straordinario dove intrighi e seduzione raccontano il tentativo di cambiare il mondo nel nome dei «domani che cantano».
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L'amore infelice del Führer

Orengo, Jean-Noël
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
1969: Albert Speer, l'architetto star del regime, ministro dell'armamento e gerarca prediletto di Hitler, pubblica le sue memorie. Grazie a questa rivisitazione del suo passato (a partire dalle monumentali, megalomani messe in scena ideate per i congressi e le adunate naziste fino agli ultimi convulsi, terribili giorni della caduta del Reich) porta a compimento l'ultima delle sue metamorfosi. Dopo la guerra, Albert Speer fu considerato il "nazista buono", l'unico al processo di Norimberga ad aver preso le distanze dal nazionalsocialismo e ad aver negato categoricamente di essere a conoscenza della "Soluzione Finale". "Sono collettivamente responsabile ma individualmente non colpevole" fu la sua linea di difesa. Questa sua versione gli salverà la vita al processo di Norimberga e finirà per renderlo uno dei protagonisti assoluti del dibattito sulla "colpa tedesca". Gli storici potranno anche dimostrare che ha mentito, ma la sua versione di sé stesso continuerà per un bel pezzo. La vita di un gerarca anomalo e sfuggente come Speer - certamente una delle figure più inquietanti del XX secolo - offre all'autore lo spunto per elaborare una riflessione straordinariamente ricca non solo sull'universo tenebroso del Terzo Reich, ma anche sul modo in cui la Storia può essere raccontata oggi. Nell'era delle fake news e della guerra delle narrazioni, ecco un grande romanzo che evoca una delle più grandi menzogne mai raccontate. Come scrivere di un uomo che ha reso la finzione più seducente della verità? Una lettura appassionante e suggestiva che pone numerose domande al lettore. Perché, come ha scritto Cechov, compito dell'arte non è quello di risolvere i problemi, ma solo di formularli correttamente.
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Il figlio di Taiwan. Vita di Tsai Kunlin. Vol. 1

Peiyun Yu; Jianxin Zhou
Editore: Bao Publishing
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
La figura di Tsai Kunlin è fondamentale, per capire la storia di Taiwan. L’isola, la cui indipendenza dalla Repubblica Popolare Cinese è messa in dubbio da decenni di rapporti diplomatici difficilissimi, ha una storia tormentata e poco conosciuta. Questa storia, originariamente pubblicata in quattro volumi, ma che BAO Publishing raccoglie in due volumi, racconta la vita di un uomo che ha pagato con la libertà personale il suo desiderio di studiare e rendersi utile, in un paese conteso tra fazioni militari contrapposte. Tsai Kunlin è morto nel 2023, a 93 anni, e la sua figura è stata, per tutta la sua vita, quella di un portavoce pacifista e illuminato di un cammino possibile verso la serenità di un territorio in costante pericolo esistenziale. Questo primo volume ripercorre la sua infanzia e gli anni di carcerazione sull’Isola Verde, il primo terzo della vita di Tsai Kunlin, che ne ha segnato per sempre la traiettoria e la missione. Una storia toccante e profonda, raccontata con maestria da due fumettisti rispettosi del tema e appassionati alla figura che tratteggiano, un autentico gigante morale del Ventesimo secolo.
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Una promessa ad Auschwitz

Salt, Renee ; Thompson, Kate <giornalista e scrittrice>
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
La vera storia di come sono sopravvissuta agli orrori dell'Olocausto grazie a mia madre. Per molti decenni, Renee ha solo cercato di dimenticare ciò che aveva vissuto tra il settembre del 1939, data dell'invasione nazista della Polonia, e l'aprile del 1945, quando fu liberata dal campo di concentramento di Bergen-Belsen: le persecuzioni, le fughe continue, la deportazione dal ghetto ebraico della sua città, la perdita della sorella, la prigionia ad Auschwitz-Birkenau, i lavori forzati ad Amburgo e le angherie subite in un altro lager. In quei sei anni di torture, paura e lotta per la sopravvivenza, ci fu un'unica costante: la mano di sua madre Sala, sempre stretta alla sua. La forza dell'amore materno diede a entrambe qualcosa di fragile ma bellissimo a cui aggrapparsi in un'epoca infernale. Fu sua madre a nascondere Renee, a proteggerla sempre, a rischiare la vita per lei disobbedendo agli ordini delle SS. Furono liberate entrambe, ma la salute di Sala non resse e morì soltanto dodici giorni dopo. Questo libro, commovente e colmo di gratitudine, è un inno al loro legame speciale e all'amore assoluto che unisce madri e figlie, un amore capace di superare anche le prove più dure.
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Contro corrente. Sabiha Kasimati, l'amica dei pesci

Marcinkevicius, Marius ; Mushick, Vitené
Editore: Lavieri
Reparto RAGAZZI
Sottoreparto Narrativa
Questa è la storia di una ragazza coraggiosa, Sabiha Kasimati, diventata una donna intrepida. Era una scienziata albanese, amica dei pesci, che esplorava il mondo subacqueo e che voleva fondare un museo di scienze naturali. Ma venne la guerra e dopo questa tutto il potere finì nelle mani di un dittatore sanguinario, Enver Hoxha. Hoxha perseguiva gli oppositori, li imprigionava e spesso li uccideva. Però Sabiha non si fece intimidire. Come un salmone selvaggio, Sabiha si spingeva contro corrente verso la sua meta… Età di lettura: da 10 anni.
72

Sulle tracce di 'Enayat

Mersal, Iman
Editore: Crocetti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
L’indagine di Iman Mersal, premiato esordio narrativo di una poetessa egiziana di grande talento, ha inizio quando si imbatte per caso in un romanzo che, tra le bancarelle dei libri usati, cattura la sua attenzione: L’amore e il silenzio, opera postuma di ‘Enayat al-Zayyat, morta suicida giovanissima nel Cairo cosmopolita e glamour degli anni sessanta. Quell’incontro fortuito la spinge a intraprendere un cammino tortuoso nel tentativo di ricostruirne la figura evanescente, e la porta a percorrere in lungo e in largo la capitale egiziana, città sospesa tra un passato leggendario e un presente senza speranze, mossa da interrogativi sempre più urgenti. Con questo brillante giallo biografico, Mersal ripercorre la vita e la morte di ‘Enayat in un’esplorazione al tempo stesso storica e intellettuale, poetica e intima, che è anche un invito rivolto all’Egitto di oggi a guardarsi allo specchio.
73

A me la gloria

Gangemi, Mimmo
Editore: Solferino
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
È il 27 gennaio del 1930 quando lui la vede: una ragazza non ancora ventenne, che fuma e conversa disinvolta a una festa sontuosa, noncurante delle occhiatacce delle dame; lui, conte di bell’aspetto con fama di libertino, rientrato in Italia dopo alcuni anni, la ricorda bambina e ne è inspiegabilmente attratto. Non è bella come le altre donne che ha frequentato ma è scintillante, tagliente e autoritaria, e soprattutto è indipendente. Si innamorano nel giro di due settimane. È il 24 aprile quando celebrano il loro matrimonio, benedetto dallo sguardo fiero e approvante del Duce: Benito Mussolini, il padre della sposa. Nel corso degli anni, quel colpo di fulmine iniziale maturerà in un amore solido e tenace, nonostante le ingerenze della politica, le isterie di lei e l’irrequietezza di lui, i continui e reciproci tradimenti. Un amore continuamente messo alla prova da una Storia che ha in serbo molti colpi di scena, per Edda Mussolini e Galeazzo Ciano come per il resto del mondo. Questo romanzo attraversa un tempo di acciaio e di sangue: il patto tra Mussolini e Hitler, l’entrata in guerra, i rovesci del conflitto, la parabola del fascismo dall’apice del consenso alla sua tragica fine. Mimmo Gangemi chiama i suoi personaggi fuori dai libri di storia, intrecciando amore e politica in una vicenda squisitamente umana che ci porta nell’intimità delle stanze dove è nato, e si è drammaticamente concluso, il regime fascista.
74

Crostata alla crema. Disavventure di una chef senza nome

Cheff, Slutty
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Annoiata e stanca del suo lavoro d'ufficio nel reparto marketing di una grande azienda, Slutty Cheff decide di mollare tutto per dedicarsi all'unica cosa che ama davvero: cucinare. Così sostituisce le email con le emulsioni e parte all'inseguimento del suo sogno di diventare chef. Il mondo dell'alta cucina londinese si rivela molto più estremo di quanto avesse immaginato: più duro, ma anche più elettrizzante. Dalle settimane lavorative di sessanta ore in cucine senza finestre alla consapevolezza di essere l'unica donna nello spogliatoio; dalla pura adrenalina del servizio alle sbandate per baristi e altri chef; fino all'ebbrezza di pedalare senza tenere le mani sul manubrio per le vie di una città che dorme ancora, in un mattino in cui tutto può succedere. Le disavventure di Slutty Cheff raccontano cosa significhi vivere appieno la vita, tra piaceri, sfide, sogni e una giusta dose di caos. Una combinazione squisita di schietta onestà alla Anthony Bourdain, cruda e senza filtri, e di umorismo tagliente alla Girls. Un memoir audace e irresistibile sulla realtà dietro le quinte della ristorazione: un mondo dominato da uomini e scandito da ritmi implacabili.
75

Bella costa (La)

Contini, Milena ; Martignoni, Michela
Editore: Solferino
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Quando la sedicenne Antonietta rifiuta un matrimonio combinato organizzato dai genitori per sposare invece Giacomo Costa, molto più anziano di lei, in tanti prevedono un’unione infelice. Si sbagliano. Quello che li lega, infatti, è un amore solido e passionale, destinato a durare per anni. Ma in seguito alla decisione di Giacomo di ritirarsi in eremitaggio a Quinto, la vita di sua moglie si fa avventurosa. Con accanto alleati preziosi come il fedele servo Gabrio, amico d’infanzia, e Rosalba, l’ostetrica che ha fatto nascere i suoi figli, Antonietta dapprima deve fronteggiare da sola le insistenze dei corteggiatori e gli intrighi della vita nobiliare, e subito dopo il terribile assedio di Genova del 1800, durante il quale si troverà a lottare fianco a fianco con il generale Massena, vanamente impegnato a salvare la città. Mentre i fermenti risorgimentali accendono i cuori, la «Bella Costa» si appassiona alla politica, raccoglie attorno a sé un salotto culturale tra i più vivaci della città, frequentando Ugo Foscolo e Vincenzo Monti, e, incurante del rischio, collabora con Giuseppe Mazzini. Per tutta la sua vita lunga, piena e libera, sognerà una Genova più forte e un’Italia più unita. La saga di una donna che ha vissuto il suo tempo da protagonista, sullo sfondo di una città caleidoscopica, intrisa di colori, di vento e di leggende, in un’epoca traboccante d’energia vitale e di feroci contraddizioni: magia e scienza, guerra e pace, libertà e schiavitù. Salvezza e perdizione.
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Giangiacomo Feltrinelli. Rivoluzione permanente

Toffolo Davide; D'Antona Giulio
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Nel centenario della nascita di Giangiacomo Feltrinelli, Davide Toffolo e Giulio D'Antona ricostruiscono con questa appassionata graphic novel la sua vita di editore rivoluzionario. Lungo un monologo in prima persona, Feltrinelli ne ripercorre alcuni episodi chiave: la pubblicazione del successo internazionale delDottor Živago, la battaglia contro la censura per Tropico del Cancro, i controversi Gattopardo e Diario del Che in Bolivia, la fondazione della Biblioteca e della casa editrice, nella convinzione che attraverso i libri fosse possibile costruire le fondamenta di una società nuova e più equa. Tutti i testi sono ispirati o tratti dagli scritti di Feltrinelli, con un approccio grafico preciso e documentato, ma al tempo stesso estremamente libero, che ha la forza di un manifesto politico. Il coraggio, l'avventura, il mito e la storia di Giangiacomo Feltrinelli in una graphic novel rigorosa e sorprendente.
77

Petrov. L'uomo che salvò il mondo

Olivieri, Bruno
Editore: Tunué
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Nel settembre 1983 il sistema di difesa sovietico segnalò un attacco missilistico dagli Stati Uniti. Bastava un ordine per scatenare la guerra nucleare. Il tenente colonnello Stanisláv Petrov decise di non fidarsi delle macchine e seguì la logica: era un errore. Con un atto di coraggio e lucidità salvò l'umanità, pagando però il prezzo del silenzio e dell'isolamento. Una storia vera di tensione, memoria e speranza.
78

Non era un mostro strano

Montieri, Gianni
Editore: 66thand2nd
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
«Sono andato con il treno da una casa all’altra, da una vita all’altra» scrive Gianni Montieri. «Ne ho presi di tutti i tipi, regionali scassati, interregionali, rapidi, frecce del Sud, passanti, urbani, suburbani, notturni, intercity, eurocity, eurostar, frecce bianche, frecce argento, frecce rosse, littorine». Il protagonista di questo libro è proprio lui, il treno, il mostro strano di un passato non troppo distante: raccontato qui per mezzo di ricordi, riflessioni, incontri, episodi minimi e fatti storici, come l’inaugurazione della Napoli-Portici, la prima ferrovia italiana, o la tragedia di Balvano e il sabotaggio del ponte di Ivrea, durante l’ultima guerra. È un itinerario sentimentale che ci riporta su molti dei vagoni su cui siamo saliti, o saremmo voluti salire, come il meraviglioso Settebello che collegava un tempo Roma e Milano. Un viaggio molto concreto e allo stesso tempo immaginario in cui possiamo ritrovare tutti gli sguardi che abbiamo buttato fuori dal finestrino. Ci sono albe e nottate buie, stazioni abbandonate e poesie, abbracci sciolti lungo le banchine, sedili e poltrone. Ci sono i passeggeri che sempre ci accompagnano, donne e uomini, da soli o a coppie o in piccoli gruppi; di cui proviamo a indovinare, come un personaggio di Simenon, la destinazione finale o la vita segreta. C’è il mare che ci scorre di fianco, «il mare che sa di ruggine e di pioggia, il mare che sa di umido, nebbia, muffa, il mare che sa di sale, il mare che come affluenti ha tutti i binari del mondo». C’è, disseminata tra queste pagine, la leggenda del treno che a volte sfuma come in un sogno.
79

Gli amori della mia vita. Un memoir erotico

White, Edmund
Editore: Playground
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
«Ho un’età in cui uno scrittore dovrebbe finalmente dichiarare quel che per lui conta di più: per me sono le migliaia di partner sessuali che ho avuto.» Con questa ammissione toccante, Edmund White avvia un racconto acuto e spassoso della propria vita erotica, arricchita da protagonisti indimenticabili: adolescenti dall'eccitazione facile, giovani e bellissimi biondi del Midwest, rozze marchette senza scrupoli, attori in rampa di lancio, ingenui masochisti, eterosessuali curiosi e competitivi (solo per citarne alcuni). Ma quello di White è uno sguardo capace di cogliere, a partire dalle proprie esperienze personali, anche le abitudini, i valori e le tendenze delle comunità in cui vive, riuscendo in tal modo a restituire settant'anni di vita americana (e occidentale), dai moralisti anni Cinquanta ai primi movimenti di emancipazione gay degli anni Sessanta culminati nella rivolta di Stonewall del 1969, dai liberi e trasgressivi anni Settanta alla catastrofe dell'AIDS degli anni Ottanta, dal sesso al tempo delle app e alla rivoluzione woke. Senza rinunciare all'ironia e all'autoironia, questo memoir è la celebrazione dell'incontro dei corpi, della passione erotica, e dell'amore nei suoi esiti più dolci ma anche più amari.
80

Resistenza di Madeleine (La). Vol. 3: Pasta al pomodoro

Morvan, Jean David ; Riffaud, Madeleine
Editore: EDT-Giralangolo
Reparto RAGAZZI
Sottoreparto Narrativa
Dopo averci condotti nella clandestinità della Resistenza e nelle azioni contro l’occupante, il terzo capitolo della trilogia dedicata a Madeleine Riffaud entra nel cuore dell’orrore delle prigioni naziste. Arrestata dopo aver sparato a un ufficiale tedesco, per la giovane “Rainer” comincia una nuova, durissima prova: resistere senza armi, sopportare la tortura. I suoi carcerieri cercano con ogni mezzo di strapparle i nomi dei compagni e delle compagne di lotta. Per trenta giorni, Madeleine sperimenta l’inferno degli interrogatori delle Brigades Spéciales di Vichy, prima nel quartier generale della Gestapo francese e poi nella tragicamente nota prigione di Fresnes. In mente, ha un unico pensiero: non tradire. Con lucidità e forza interiore, Madeleine resiste, mentre Parigi si prepara alla liberazione. Il 23 agosto 1944, il giorno del ventesimo compleanno di Madeleine, tedeschi e collaborazionisti abbandonano Fresnes. Rainer è di nuovo libera ed è sicura di tornare a combattere, contribuendo a scrivere la Storia, con la S maiuscola, del proprio Paese. Spaghetti al pomodoro è il capitolo più scuro e più umano dei tre volumi dedicati alla vita di Madeleine Riffaud da Jean David Morvan e dagli acquerelli di Dominique Bertail. Un omaggio a una donna che non si è piegata e che, anche nella sofferenza, ha scelto la libertà. Età di lettura: da 12 anni.
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Storia di una fuga

Strässle, Thomas
Editore: L'orma
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Questa incredibile vicenda è realmente avvenuta. Nel 1965, nel cuore della Germania divisa, una studentessa dell’Est e un giovane svizzero si incontrano per caso. Si parlano, si cercano, si innamorano. Ma tra loro si erge un confine invalicabile: il Muro, i controlli, una rete di leggi e sospetti che regola ogni spostamento, ogni parola, ogni possibilità di futuro. Ha così inizio una lunga trattativa con la realtà. Lui attraversa più volte il confine, cerca aiuto, consulta avvocati, diplomatici, intermediari; lei vive sotto lo sguardo di uno Stato che esamina e punisce. Le vie legali si rivelano impraticabili o proibitive, mentre le alternative oscillano tra il rischio e l’impossibile: passaporti falsi, scambi di identità, contatti ambigui, ipotesi di fuga che si aprono e subito si richiudono. Finché, passo dopo passo, prende forma un piano tanto fragile quanto ingegnoso, capace di trasformare un amore clandestino in un atto di libertà. A raccontare questa storia è il figlio, Thomas Strässle, nato proprio da quell’azzardo. Con grande varietà di toni e registri, e una sorprendente leggerezza, Strässle ricostruisce l’avventura dei genitori, intrecciando dialoghi e documenti, memoria famigliare e tensione da spy story.
82

Ejzen. Opera buffa

Jachina, Guzel'
Editore: E/O
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Chi era davvero Sergej Ejzenštejn? Passato alla storia come il regista di capolavori del cinema russo come La corazzata Potëmkin, Ivan il Terribile, Ottobre e Que viva Mexico! era in realtà un individuo complesso e tormentato che si nascondeva dietro centinaia di maschere che nessuno ha mai decifrato. Questo romanzo è la sua storia. Guzel’ Jachina ha al suo attivo tre romanzi e innumerevoli riconoscimenti in patria: il premio Libro dell’anno, il Big book e il premio Jasnaja Poljana; in Italia ha vinto il Premio letterario internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. I suoi testi sono stati adattati per lo schermo e hanno avuto grande successo anche a teatro. Questo nuovo romanzo è dedicato a quell’enigma che fu il grande Sergej Ejzenštejn. Individuo complesso e tormentato, si nascondeva dietro centinaia di maschere che nessuno ha mai decifrato. Creatore dei film col più alto tasso di propaganda dei primi anni del potere sovietico o di capolavori del cinema mondiale? Amante leggendario o cuore di ghiaccio? Egocentrico vittima delle sue stesse paure o grande mente scientifica? Questo libro è un invito a riflettere, a entusiasmarsi e a spaventarsi insieme, a innamorarsi di lui o a raggelare di disgusto, e a tratti semplicemente a ridere (anche a crepapelle). Del resto, è questo il ventaglio di emozioni che scuoteva chiunque abbia avuto la gioia o la sventura di conoscere Ejzen.
83

Studio privato

Bellocchio, Violetta
Editore: 66thand2nd
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Come può la stessa persona nello stesso periodo e nella stessa città, Milano, venire considerata una «pazza» da tenere a bada con robuste dosi di psicofarmaci (prescritti dopo un colloquio di dieci minuti) e una brillante professionista capace di offrire un «sostegno terapeutico» (non meglio precisato e pagato in nero) a clienti tanto ricchi quanto disperati, persi dentro un labirinto di naturopati, life coach, sedicenti specialisti in medicina tradizionale cinese, centri estetici e beauty farm? La contraddizione non è solo della donna che vive e scrive queste esperienze, al contrario è tipica di un’epoca e di un luogo che ci vogliono sì attenti alla salute mentale, ma nella misura in cui questo ci consente di essere performanti senza sosta, inesauribili nel reinventarci sul mercato, capaci di produrre e fatturare in ogni condizione. Da un lato Violetta cade dunque facile preda di medici che vanno di fretta, rimbalzando di studio privato in studio privato, dall’altro si ritrova arruolata come «psicologa» da un gruppo di improbabili «curatori» interessati soltanto a spremere denaro dalle persone più fragili. Bellocchio ci regala un racconto intimo, lirico e affilato, che si raddoppia in una tragicommedia scatenata su una metropoli in continuo e convulso mutamento.
84

Ho lasciato ogni posto. David Bowie a Berlino in tre atti

Coltellacci Lorenzo; Tassaro Mattia
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Tra il 1977 e il 1979 David Bowie traccia e, al contempo, supera una nuova linea di confine nella storia della musica. Low, Heroes, Lodger: i tre album della Trilogia Berlinese segnano la fine della musica anni settanta e l’inizio di tutto quello che sono stati post-punk e new wave negli ottanta e oltre. Bowie ha cambiato noi, il nostro mondo. E ha cambiato se stesso, raggiungendo l’apice della creatività e consacrando definitivamente il rock a forma d’arte. Eppure, in contrasto con tutto questo splendore, attraversa un periodo pieno di ombre, in una Berlino divisa da un muro reale e simbolico, ancora da abbattere. Questa graphic novel ha il merito di raccontarci quel David Bowie, così diverso dal personaggio colorato e glamour della fase Ziggy Stardust. Così poco rappresentato, malgrado l’enorme interesse di questo suo periodo berlinese. E attorno a lui appariranno comprimari d’eccezione come Iggy Pop e Brian Eno, oltre a quella stessa Berlino, città che diventa protagonista.
85

Il sogno di diventare ballerina

Toppi, Virna
Editore: Mondadori
Reparto RAGAZZI
Sottoreparto Narrativa
Asia ha da sempre il sogno di diventare ballerina e sa che entrare nella prestigiosa scuola del Teatro Maggiore è il primo traguardo per coronarlo. Per questo si prepara con impegno insieme a Layla, la sua migliore amica, nella scuola di ballo che frequentano ogni settimana. Ma a un certo punto la loro maestra Nadia, dolce e gentile, deve assentarsi e al suo posto arriva un'insegnante molto severa, che sembra nascondere qualcosa di misterioso... Intanto una compagna prende di mira Layla, e le lezioni diventano sempre più difficili. Tra prove di danza, gesti d'amicizia e un piccolo guaio combinato per scoprire la verità sulla nuova insegnante, Asia e Layla impareranno che crescere è come danzare: servono equilibrio, fiducia e qualcuno pronto a prenderti la mano quando perdi il passo. Perché con impegno e amore, i sogni possono spiccare il volo. Età di lettura: da 8 anni.
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Love, sex & Frankenstein. Mary Shelley, una storia gotica

Lea, Caroline
Editore: Giunti Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
«Cosa sei? Chi sei? Sei un mostro, una macchia sulla terra? No! Sono una creatura dalle sensazioni estreme, una creatura mal concepita per questo mondo brutale. Sono troppo sensibile. Quando mi guardo intorno, non vedo nessun altro come me. Eppure, c’è un potere in me che a malapena comprendo.» Lago di Ginevra, 1816. Mary ha diciotto anni e insieme al suo amante bellissimo e scostante, Percy Shelley, al loro piccolo William e alla sorellastra Claire, si appresta a trascorrere alcuni mesi lontana da Londra e, soprattutto, dai creditori di Percy. L’atmosfera che circonda il lago è carica di presagi. Mentre cenere arrivata da chissà dove cade dal cielo e dalle acque emerge un cadavere senza nome, la compagnia accoglie due nuovi membri: l’esuberante, vulcanico e affascinante Lord Byron, amante di Claire, e il silenzioso ed emaciato John Polidori, suo medico personale. Nel giro di pochi, decisivi giorni, i legami, gli scontri, i segreti e le inesorabili attrazioni sorte tra i membri del gruppo arriveranno a un punto di non ritorno. Fino a che Byron non proporrà una sfida: la vittoria spetterà a chi scriverà la migliore storia di paura... Grazie a una narrazione serratissima ed evocativa, dai toni suggestivi, potenti e sottilmente inquietanti, che riflette sullo statuto del mostruoso e del desiderio, Caroline Lea ci immerge sempre più a fondo, come in un incantesimo, nella vicenda di rabbia femminile, follia creativa e passione inarrestabile che ha dato forma al capolavoro più famoso della letteratura gotica: Frankenstein.
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Wilde come se

Ippolito, Roberto
Editore: SEM
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Il giovane Charles Thomas Wooldridge realizza il sogno di entrare nei Blues, le guardie reali di Buckingham Palace e Windsor, e poi di sposarsi benché non autorizzato dai superiori. Intanto, con le sue commedie e il fascino personale, Oscar Wilde compie una cavalcata vincente nella scena culturale. Ma è un bersaglio dei conservatori e dei benpensanti nell’Inghilterra vittoriana di fine Ottocento. I due destini sono lontani. E lo saranno le loro tragedie. Charles è ossessionato dallo spettro della gelosia: uccide ferocemente la moglie ed è condannato a morte. Oscar è perseguitato da un marchese timoroso per l’avvio del figlio all’omosessualità. Processato, è accusato di immoralità addirittura per la condotta del suo personaggio di fantasia, Dorian Gray. Subisce due anni di devastanti lavori forzati per “grave indecenza”. Il potere schiaccia il poeta, in una storia in cui entrano anche George Bernard Shaw, William Butler Yeats, Arthur Conan Doyle, Émile Zola, André Gide e Henri de Toulouse-Lautrec. I due protagonisti finiscono a Reading Gaol, la prigione che porta alla pazzia per l’isolamento dei detenuti. Due uomini reietti, spinti fuori dal cuore del mondo, che si incrociano come due navi ormai spacciate mentre attraversano una tempesta: Oscar vede così sé stesso e il soldato in blu. Incamera il dolore dell’altro. Annientato dall’umiliazione pubblica, ha però la forza di comporre La ballata del carcere di Reading, versi struggenti e disperati sulla crudeltà della giustizia che uccide e sui soprusi fra le sbarre. Ogni parola del romanzo di Roberto Ippolito "Wilde come se" deriva dalla documentazione raccolta. Nessuna fantasia. Purtroppo.
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Il nuotatore di Auschwitz

Leblond, Renaud
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Alfred Nakache, un bambino ebreo cresciuto in Algeria, non avrebbe mai immaginato di diventare un simbolo dello sport francese, olimpionico a Berlino nel 1936 e primatista mondiale dei 200 metri rana nel 1941. Da piccolo era terrorizzato dall'acqua, eppure, grazie alla sua forza di volontà, riuscì a diventare uno dei migliori nuotatori al mondo, soprannominato “il pesce”. Ma dopo mesi di vessazioni antisemite, nel 1943 fu deportato ad Auschwitz e separato per sempre da moglie e figlia. Alfred continuò a lottare nonostante l'umiliazione e il dolore, e arrivò a sfidare le guardie nuotando quasi ogni giorno nelle riserve d'acqua del lager. Sopravvisse miracolosamente e dopo la guerra riuscì a riprendere l'attività agonistica, partecipando ai Giochi di Londra del '48. La storia di un eroe dimenticato, della sua passione e della sua resilienza rivive in queste pagine.
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Souzie-Q. Un ritratto di Rocky Marciano

Colafella, Francesco ; Di Giandomenico, Carmine;Liberatore, Tanino
Editore: Sergio Bonelli Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Un cast di star del mondo delle nuvole parlanti si unisce per narrare la storia di Rocky Marciano, una delle personalità più conosciute e amate che hanno calcato i ring del suolo statunitense. Adorato e osannato dal pubblico, il Bombardiere di Brockton emerge in tutta la sua potenza da queste pagine di pura arte disegnata, in una versione totalmente inedita per i fan di tutto il globo.
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La custodia dell'angelo

Saugo, Alessandra
Editore: Wojtek
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
"La custodia dell'angelo" è un canto dissonante di storia familiare, un diario del desiderio tradito, una celebrazione dell'amore per la madre e per le figlie piccole. Dopo "Come una santa nuda", la scrittura di Alessandra Saugo torna a stupire: la sua vocazione a smascherare ogni processo di finzione, a plasmare parole di verità incandescenti ci mette ancora una volta alla prova. In questo libro l'autobiografismo si intreccia alla capacità di spiccare il volo nell'assoluto del linguaggio. Saugo fonde temi e registri diversi con uno stile irripetibile: dall'invettiva alla constatazione amara, dal gioco verbale alla commistione tra prosa e poesia, tutto fluisce per consegnare il sogno di una felicità familiare e domestica, poi disintegrato. Soltanto quest'autrice poteva realizzare uno sdoppiamento simile, una voce che si fa coro e intona l'impossibilità della custodia dell'angelo. Una ricerca disperata di uno spazio protetto dai sentimenti che ci consegna un'opera nuovissima, coraggiosa e spietata.
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Qualcosa dovrà succedere

Di Paolo, Silvia
Editore: Marsilio
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Questo libro nasce dal casuale ritrovamento di un archivio fotografico rimasto nascosto per oltre cinquant’anni. A raccontarlo è Silvia, figlia di Paolo Di Paolo, oggi considerato uno dei più importanti fotografi del Novecento, la cui recente scoperta ha contribuito a riscrivere la storia della fotografia. Paolo Di Paolo ha attraversato un’epoca – dal dopoguerra al boom economico – raccontando l’Italia e il mondo che cambiavano e ritraendo i più grandi artisti, attori e intellettuali di tutti i tempi, collaborando con le più importanti testate del periodo. Alla fine degli anni Sessanta, decide di ritirarsi drasticamente dalla scena, interrompe la sua carriera di fotografo facendo perdere le proprie tracce, cambia vita e mestiere, scegliendo il silenzio anche all’interno della famiglia. L’indagine sull’archivio si intreccia così a un’indagine privata e affettiva: un rapporto padre-figlia intenso e complesso, segnato da attriti, segreti e complicità. Attraverso fotografie, ricordi e confessioni emergono anche gli amori, le avventure rocambolesche e le scelte radicali di una vita vissuta intensamente. Tra memoria familiare e storia collettiva, questo romanzo biografico e autobiografico narra la scoperta di un padre, la rinascita di un uomo e della sua eredità artistica. Una storia vera che si legge come un romanzo, dove la realtà assume i contorni imprevedibili della finzione. È un viaggio emotivo sorprendente, popolato da passioni, sentimenti struggenti e bizzarrie che illuminano l’ordinario.
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Mia educazione. Un libro di sogni (La)

Burroughs, William S.
Editore: Adelphi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Per anni William Burroughs si è chiesto per quale motivo i sogni, quando vengono raccontati, risultino sempre così scialbi, finché un mattino non ha trovato la risposta, semplicissima: «Manca il contesto... come un peluche lasciato sul pavimento di una banca». E a quel punto un dubbio lo ha sfiorato: «Sono un alieno? Alieno rispetto a cosa, esattamente? Forse la mia casa è la città dei sogni, più reale della mia cosiddetta vita da sveglio». Il sogno e il mondo infero sono d'altro canto il contesto di tutte le avventure del corpo e della mente che Burroughs ha affrontato, e di tutti i libri che ha scritto. Andare a zonzo nella Terra dei Morti è normalissimo per uno come lui; unica pecca – lamenta –, non riuscire mai a fare una colazione decente. Nei sogni può incontrare Allen Ginsberg o Mick Jagger, giocare con le amate armi da fuoco, accudire amorevolmente i suoi gatti, disquisire di sesso o di sesso, tempo e morte («Sia la morte sia il sesso rimuovono il soggetto dal tempo»), e ancora di guerra, scienza, società, futuro e altre bagatelle. E nei sogni può spacciare – senza timore di essere arrestato – pillole proibite di saggezza impopolare nonché dosi micidiali di humour vitreo: sono solo parole, è vero, ma sono anche la prima e ultima droga per i cosiddetti umani.
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Chiudi gli occhi e cercami

Melotti, Sara
Editore: Vallardi A.
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Sara per vivere racconta storie. Ma non sono storie qualsiasi: va in cerca delle storie degli ultimi, quelle nascoste tra le pieghe della guerra, della povertà, della violenza. Costantemente in viaggio, divisa tra la bellezza e l'orrore del mondo di cui si ritrova testimone, per proteggersi si è costruita una corazza di cinismo. Anche il suo cuore si è chiuso, e Sara sente di non sapere più chi è, di non avere più amore da dare – nemmeno a se stessa. A un passo dal crollo, fa l'unica cosa possibile in quel momento: camminare. Con lo zaino in spalla e il cuore acceso percorre tutto il Cammino di Santiago, dando inizio a una trasformazione che la porta a scoprire i molti volti dell'umano. Dal silenzio di un monastero in Thailandia alla giungla del Perù, fino a Calcutta, dove cura le anime morenti, Sara impara che per capirsi davvero serve uno specchio. E quello specchio sono gli altri: pellegrini, asceti, amici incontrati sulla strada. Un viaggio mozzafiato verso la libertà interiore, un invito a chiudere gli occhi e ritrovare la luce dentro di sé.
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La mia vita a 24 fotogrammi al secondo

Rintaro
Editore: Bao Publishing
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Il nome di Rintaro non è noto a tutti. Il suo lavoro, però, è leggendario. Da bambino, sfollato durante la seconda guerra mondiale, scopre la magia del cinema, e decide di volerci lavorare. Arriva a Tokyo e inizia a collaborare con Osamu Tezuka, quando crea la prima serie animata per la TV di tutti i tempi, quella di Astro Boy. In seguito diventerà regista di lavori amatissimi, come Capitan Harlock, il film di Galaxy Express 999, e sarà il primo a coinvolgere Katushiro Otomo (autore della prefazione di questo volume) in un character design per l’animazione. Ormai ottantenne, Rintaro ha deciso di raccontare la sua vita nel suo primissimo manga, e lo ha fatto impaginandolo all’occidentale, per un editore francese. Stupisce la freschezza del suo disegno, e la chiarezza cristallina del suo storytelling. La storia di un grande artista, sullo sfondo della Storia del suo paese.
95

Stretta al cuore

Jislová, Štepánka
Editore: Eris
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
A partire dalla sua biografia e da una profonda consapevolezza di genere, Štepánka Jislová, autrice della Repubblica Ceca, ci parla di affettività, della mancanza di un’educazione alla stessa, di crescere senza farsi imbrigliare negli stereotipi di genere, di relazioni amorose, della loro assenza, del loro rifiuto e della loro ricerca, di come è complicato barcamenarsi tra il mondo reale e le app di incontri, e soprattutto della totale distanza tra la teoria e la pratica. Un trattato di 200 pagine sull’amore e la ricerca di una risposta a una domanda che ci facciamo tutti i giorni: perché l’amore non assomiglia affatto a come dovrebbe essere? Dall’infanzia all’adolescenza all’età adulta, l’autrice ripercorre le sue esperienze di vita per comprendere cosa sia andato storto, o meglio, il motivo per cui le sue esperienze sentimentali si ripetono sempre allo stesso modo. Una narrazione universale in cui riconoscersi, un’analisi sincera e franca delle dinamiche affettive, la comprensione di come gli stereotipi di genere imprigionino tutte le persone, donne e uomini, senza eccezioni, e ci portino a vivere relazioni complesse, che portano frustrazione, solitudine, fanno emergere illusioni e riaprire ferite.
96

The Smashing Machine

[Benny Safdie]
Editore: I Wonder
Reparto VIDEO
Sottoreparto Film
Il film racconta l’ascesa e il crollo di Mark Kerr, leggenda delle arti marziali miste negli anni ’90, mostrando la sua carriera nell’UFC, la dipendenza dagli antidolorifici, la relazione con Dawn Staples e il rapporto conflittuale con il collega Mark Coleman.
97

Una cupola di vetro. Un'altra tragicommedia familiare

Bechdel, Alison
Editore: Rizzoli Lizard
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
So che mia madre si augura che io non scriva questo libro su di lei. La nota ironica è che se lei non avesse costituito un efficacissimo modello di temerarietà, io probabilmente non sarei qui a scriverlo. Per Alison Bechdel l'arte dell'autofiction è un nido a cui tornare, ma anche un campo di battaglia. È un mezzo di espressione necessario, forse l'unico, insieme alla psicanalisi, per riordinare il caos e trasformare il dolore in comprensione del mondo. Dopo essere andata a caccia della verità sul padre nel suo capolavoro Fun Home, l'autrice si rivolge una seconda volta alla sua tragicomica storia familiare sulle tracce della madre Helen: fine lettrice, attrice frustrata, moglie segretamente e scandalosamente tradita, donna dalle grandi aspirazioni artistiche, ma consapevole di vivere sotto una cupola di vetro, madre distante e poco affettuosa. In un viaggio avanti e indietro nel tempo, ricco di sogni interpretati, sedute di terapia, lettere ritrovate, brani di Virginia Woolf e citazioni di Donald Winnicott, figura di primo piano della psicanalisi infantile, Alison ricompone le molte anime di sua madre per potercisi specchiare, e riconoscere così anche la propria identità. Perché, come scrive Vera Gheno nella prefazione a questa edizione, le due donne ritratte in questo libro sono rotte ma non certo vinte. Un'opera autobiografica densa e sofferta, sicuramente temeraria, un graphic memoir sulla complessità del rapporto tra figlie e madri, sulle origini, e sui fili che ci legano, nel bene e nel male, alle famiglie in cui siamo stati bambini.
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Seta, figlia dell'Iran

Kasae, Parnian
Editore: MURSIA
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Un romanzo autobiografico che attraversa frontiere geografiche e interiori. La voce di Parnian, ingegnera iraniana e donna migrante, ci guida in un viaggio che intreccia dolore fisico e nostalgia, memoria e resilienza, radici perdute e orizzonti conquistati. Le pagine ricompongono, come in un mosaico, le tessere di una vita che ha attraversato la storia recente dell’Iran: la Rivoluzione islamica, la guerra, le pressioni del regime e il grido di libertà delle donne. Dall’infanzia a Teheran sotto le bombe all’adolescenza con il velo, dalla perdita del padre – guida spirituale e faro intellettuale – fino al dottorato e alla rinascita in Italia: una donna cucita tra due civiltà, dove ogni dolore diventa arte e ogni frammento un tassello di rinascita.
99

Zugag. Diario grafico di uno straniero professionista

Khalid, Albaih
Editore: Wetlands
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
Stradine tortuose, in cui si finisce per perdersi, o per ritrovarsi nel cortile di qualcuno. I sudanesi le chiamano zugag, e non sono poi così diverse dalle calli veneziane. Anche per un viaggiatore del mondo, uno straniero professionista, orientarsi non è facile. Ancor meno lo è ritrovare la strada di una casa sempre diversa. È in questo groviglio di sabbia e pietra che ci fa entrare Khalid Albaih, vignettista politico e sociale di fama mondiale. Folgorante diario grafico, Zugag è una meditazione ricca di ironia su cosa significhi chiamare molti luoghi – e nessun luogo – casa. Le storie dei veneziani sopraffatti dal turismo e dei sudanesi che resistono allo sfollamento, geograficamente lontane, si intrecciano in questo saggio a fumetti, che ci invita a mettere in discussione le nostre idee sull’estraneità e l’appartenenza, offrendoci una visione senza compromessi del mondo così com’è e delle sue possibilità.
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Zona Cesarini

Lanthaler, Kurt
Editore: Alphabeta
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Renato Cesarini (1906-1969) è passato alla leggenda come talento del calcio, goleador dell'ultimo minuto, ma è stato molto altro. Uno scoppiettante, appassionante romanzo-collage ne ricostruisce la vita tra due continenti, in un incredibile susseguirsi di avventure affrontate con la stessa suadente leggerezza e sfrontata improvvisazione di un tango argentino. Dopo un lungo viaggio in piroscafo, stipato sottocoperta, un bambino ancora in fasce sbarca insieme ai genitori, emigranti italiani, a Buenos Aires. Gli capiterà più volte, in un secolo pieno di strappi e contraddizioni, di attraversare l'Atlantico in entrambe le direzioni. Passa da borsaiolo imberbe ad acrobata circense nella Boca, fino a diventare la stella di ben due nazionali di calcio: Argentina e Italia. Sarà un viveur, gran bevitore di champagne, nottambulo impenitente, proprietario di una tangueria a Torino e sempre circondato da personaggi ambigui, tra cui agenti segreti, campioni di boxe, una celebre amante di Mussolini e un'affezionata scimmia.

Pubblicato in DATI il 09/06/2026