Spaghetti Western

Il genere western è stata l'occasione per farci conoscere la storia degli Stati Uniti. Come diceva Wim Wenders: oltre ad aver colonizzato la parte ad ovest degli Stati Uniti gli americani hanno colonizzato anche il nostro immaginario. In onore a Ennio Morricone, proponiamo una bibliografia speciale con 20 libri che spiegano il genere che rimarrà legato per sempre al suo nome. 

1

Guida al cinema western

[Tetro M. (cur.); Di Marino S. (cur.)]
Editore: Odoya
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
Il cinema western è ancora vivo? Assolutamente sì, e non c'è da dubitarne. Ma quando è nato? Chi sono i suoi protagonisti, al di là dei più conosciuti? E perché nei suoi cento anni di storia è sempre stato così amato? Il western classico, il western crepuscolare e revisionistico, la contaminazione western, il western italiano e internazionale, la parodia western... Sono queste e molte altre le tappe di un lungo percorso che vi porterà alla (ri)scoperta di un genere cinematografico basato sull'avventura, sul confronto con l'ignoto e l'ambiente circostante, sulla ricerca di un'affermazione personale. Il cinema western in un racconto entusiasmante e ramificato, un libro che conquisterà sia gli appassionati che i neofiti, suggerendo nuove piste da esplorare, tra storia, mito e leggenda. Questa pista immaginaria, interrotta da quattro "bivacchi" che permettono di approfondire alcuni protagonisti della Frontiera realmente esistiti, segue l'evoluzione del genere tra registi e interpreti che dell'Ovest hanno dato la loro personale lettura. I due autori vi invitano perciò a fare una sosta e sedervi con loro intorno al fuoco: vi racconteranno di duelli infuocati, di cowboy e indiani ribelli, e sarà come perdersi in un mondo di polvere e pallottole, su uno sfondo nostalgico e poetico come la luce al tramonto nella Monument Valley. Il West non esiste più, ma in fondo, grazie a chi lo ha raccontato, il West non è mai finito.
2

Per un pugno di dollari. Guida agli oltre 530 film western all'italiana

Bruschini Antonio; Tentori Antonio
Editore: Profondo Rosso
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
3

Spaghetti western. Dizionario del cinema italiano (Gli)

Catena Stelvio
Editore: Guerra Edizioni
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
Sappiamo tutti che il western, come genere cinematografico, è stato inventato negli Stati Uniti, e non poteva essere altrimenti dal momento che racconta della civilizzazione dei vasti e selvaggi territori occidentali di quel Paese, e che Hollywood ha trasformato questa epopea, fatta di intensi movimenti migratori, di conflitti con le tribù indigene, di carovane di coloni, di avventurieri, di cercatori d'oro, di minatori, di giocatori d'azzardo, di prostitute, di banditi e di allevatori di bestiame, in un prodotto venduto su scala mondiale e foriero di lauti guadagni per l'intera industria del cinema. Solo l'Italia è riuscita, grazie all'intuizione di un grande regista, Sergio Leone, a assorbirne i caratteri distintivi, a farli propri.
4

Forme informi della frontiera. Lo sguardo del cinema western sulla storia americana (Le)

Chiariglione Giancarlo
Editore: Petite Plaisance
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
Nato come curiosità scientifica e trasformatosi ben presto in un divertimento popolare capace di influenzare mode, costumi e di creare identità, il cinema ha spesso anche riflettuto sulla storia con la S maiuscola. Il genere western, nello specifico, non solo ha permesso di ricostruire le traumatiche vicende che hanno portato alla colonizzazione del selvaggio Ovest; ultimo ed estremo Eden (anche spirituale) del Nuovo Mondo, ma ha anche anticipato o suggerito alcune inquietanti trasformazioni della società occidentale tardo-moderna che le oligarchie al potere pretenderebbero di estendere al resto del pianeta. In questo senso, dopo che lo spazio terrestre è stato mappato, cartografato e scandagliato in ogni suo angolo e una volta che il sistema capitalista è riuscito a persuadere le masse a proposito del suo carattere fatale, le nuove frontiere diventano gli schermi del cinema, quelli delle televisioni, dei computer, dei telefoni cellulari su cui scorrono senza requie valori, simboli e immagini del nuovo mercato universale. O addirittura il corpo umano, il quale viene sempre più industrializzato grazie a scienze quali la robotica, la genetica, la bioinformatica e la nanotecnologia.
5

Western. Il vero volto del cinema americano (Il)

Cohen Clélia
Editore: Lindau
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
Tra tutti i generi ai quali Hollywood ha dato i natali il western è senza dubbio il più originale, generato dall'humus stesso dell'America, dai suoi personaggi, dai suoi paesaggi. Inizialmente considerato come una forma di divertimento popolare, fu rivalutato dalla critica francese degli anni 50 che, sotto la guida di André Bazin, iniziò a considerarlo come "il cinema americano per eccellenza", una delle forme più riuscite di un'arte nella quale si esprimevano registi e attori del calibro di John Ford, Howard Hawks, Raoul Walsh, Anthony Mann, John Wayne, James Stewart, Gary Cooper. L'autrice ripercorre un intero secolo di cinema western: dalle pellicole del periodo muto in cui si assiste alla nascita di un nuovo genere, ai film degli anni 40-50, periodo d'oro del cinema di cowboy, per giungere al western "politico" e violento degli anni 60-70, e a quello più recente, crepuscolare e malinconico.
6

Vamos! Il western italiano oltre Leone

d'Amicone Giulio
Editore: Falsopiano
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
“Il western italiano si presenta come un fenomeno complesso: oltre quattrocento film nel giro di un quindicennio; decine di registi, sceneggiatori e troupe in costante attività; numerosissimi attori italiani e stranieri coinvolti (compresi divi hollywoodiani di prima grandezza) oltre a interpreti allora quasi sconosciuti che da quel momento presero il volo (Clini Ea-stwood, Charles Bronson, Gian Maria Volonté). Sbaglia chi riduce il filo conduttore all’infallibile pistolero solitario che si allontana dopo aver compiuto la sua vendetta: in realtà le tematiche sono varie, spaziando dalla convenzione più vieta al giallo, al genere bellico, alla farsa, all’horror e perfino al moderatamente erotico. Per quanto riguarda l’influenza di Leone e seguaci sul genere americano coevo, l'errore compiuto finora dagli studiosi è consistito nell’andare sempre in un’unica direzione. In realtà le influenze furono reciproche, come del resto è naturale che accada: a noi sembra pertanto più interessante approfondire in quale misura il tardo western americano abbia inciso sulle nostre produzioni”.
7

cinema western da Griffith a Peckinpah (Il)

D'Angela T. (cur.)
Editore: Falsopiano
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
Perfezione del western. Un'introduzione Bruno Fornara, Sulla doppia nascita del cinema western Alberto Crespi, Geografia del western delle origini. Scoperte, fortune, sopravvivenze, continuità Carlo Gaberscek, Frontiere. Osservazioni sul western di John Ford Toni D'Angela, Geografia del western fordiano. Sette film a Montimelit Valley Carlo Gaberscek, Tipologie e modelli narrativi nel western degli anni Quaranta Elena Mosconi, L'interprete e la traccia. Su Sentieri selvaggi Roberto De Gaetano, Note sul western di Anthony Mann Francesco Ballo e Riccardo Bianchi, I luoghi, gli esterni, le donne. Un ritratto di Budd Boetticher Stefano Della Casa, Tra mestiere e melodramma. II western di Delmer Daves Antonio Rubini, The old, old , story of hate, murder and revenge: Rancho Notorius e le II incrinature del destino Michele Bertolini, Bigger than Life. Individuo, storia e società nel western di Ray, Fuller e Aldrich Cristiana De Falco, II teatro del western tra parodia e mitizzazione nei film di Sergio Leone Raffaele De Berti, Al limite dell'eccesso. Sam Peckinpah, l'ultimo westerner Toni D'Angela.
8

Spaghetti western. Freak Show

Di Orazio Paolo; Rossi A. (cur.)
Editore: Watson
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto AVVENTURA
Nel cuore delle Marche di fine '800, nasce casualmente il Medical Show del dottor Branzini, chirurgo pioniere dell'ortopedia. I suoi trabiccoli e proto-protesi di molle, stecche e tiranti fanno scalpore presso le famiglie di pazienti che pagano profumatamente gli aggeggi correttivi che Branzini progetta e costruisce come un Leonardo dell'ingegneria protesica. Tra le colline fermane, nella sua villa adibita a laboratorio e nella sua clinica, il geniale medico cura e protegge i deformi ripudiati dalla società, o nati nei manicomi, che diventano la sua famiglia di mostri. Odiato e cacciato in esilio, Branzini emigra con la sua carovana speciale con l'intento di farne un'accademia scientifica itinerante. Naufragando nel mare di una New Orleans che già odia gli immigrati italiani, il medico showman miete successi e provoca disastri con la sua compagnia mutante sfidando pistole, risse, odio razziale, patiboli e caccia al mostro, incontrando un destino sfavorevole dal quale pensava di essere scappato.
9

Matalo! Dizionario dei film western italiani

Giobbio Silvio; Morosini Marco
Editore: Bloodbuster
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
C'era un volta il cinema western. Grandi praterie, eroi senza macchia, indiani cattivi, fanciulle da salvare, buoni sentimenti. Poi arrivò Sergio Leone. Almeria e Cinecittà, pistoleri sporchi e barbuti, simpatici messicani unti e bisunti, cinismo e violenza. Da "per un pugno di dollari" in poi il cinema del selvaggio ovest si è completamente modificato, grazie (o per colpa) di quei lungometraggi "made in Italy", sporchi, cattivi e senza speranza, ma anche ironici, parodistici, pieni di antieroi dai nomi biblici, da Trinità a Spirito Santo, che si sono succeduti sugli schermi di tutto il mondo per più di un decennio. Qualche centinaio, per l'esattezza. E sono tutti qui. In questo dizionario. Lo spaghetti western è morto. Lunga vita allo spaghetti western.
10

Non sparate sul pianista. Viaggio nel cinema western

Liguori, Gaetano
Editore: Skira
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
L’epica storia del selvaggio West raccontata da uno dei più conosciuti musicisti jazz italiani. Attraverso gli occhi di un bambino degli anni "50, un ragazzo degli anni '60, un uomo degli anni "70 si rivive l’epopea del “cinema per eccellenza"’. Il cinema western è diventato sinonimo di cowboy, indiani. banditi, sceriffi, losers, ilesperados. Ma attraverso la sua etica, che esalta i valori della giustizia, dell’amicizia e del coraggio ha influenzato generazioni di spettatori che idealmente hanno cavalcato con John Wayne, difeso i poveri con "i magnifici sette”, lottato per salvare un amico come ne 11 mucchio sei-raggio perché “se si comincia insieme, si finisce insieme”... tra le avventure di un’esistenza dedicata non solo alla musica ma anche alla solidarietà e a viaggi avventurosi come i suoi eroi. Gaetano Liguori racconta la storia di una passione che ha accompagnato e ispirato tutta la sua vita.
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Spaghetti western. Vol. 1: L'alba e il primo splendore del genere (anni 1963-1966).

Mancini Matteo
Editore: Ass. Culturale Il Foglio
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
"Spaghetti Western" è un progetto strutturato in tre volumi che si propone di presentare il genere così come si è evoluto nel corso degli anni, dai proto-western fordiani di Germi ambientati in Italia, ai western pre-leoniani debitori dell'epopea americana, passando per Sergio Leone e via via con i tristi vendicatori del far west, i tortilla western, i western comici oltre a quelli bizzarrissimi dell'ultimo periodo che mischiavano al genere elementi antitetici presi in prestito da altri filoni come il cinema delle arti marziali o l'horror, fino ai tentativi finali degli anni '80 di rivitalizzare un cinema ormai morto.
12

Spaghetti western. La proliferazione del genere (anno 1967). Vol. 2

Mancini Matteo
Editore: Ass. Culturale Il Foglio
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
Prosegue l'analisi dello spaghetti western con un volume interamente dedicato alla prolifica stagione del 1967. Sono oltre ottanta le pellicole proposte dall'autore, precedute da uno studio sulla critica e sullo sbarco negli Stati Uniti dei western girati tra il 1964 e il 1966. L'autore coglie inoltre l'occasione per anticipare gli effetti dello spaghetti-western sui western americani che porteranno all'affermazione di registi quali Sam Peckinpah e Monte Hellman, oltre al fenomeno del c.d. revisionismo western che ribalterà le relazioni cinematografiche tra cowboy/soldati e indiani.Il volume è corredato da un capitolo dedicato alle parodie western di Franco & Ciccio, e di un altro incentrato sulla figura della donna pistolero. A impreziosire l'opera contribuiscono infine la prefazione dell'esperto americano Tom Betts.
13

Spaghetti western. Vol. 4: Il crepuscolo e la notte del genere (anni '72 a oggi)

Mancini Matteo
Editore: Ass. Culturale Il Foglio
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
Ultimo volume di una vera e propria enciclopedia dedicata al western all'italiana e, più in generale, al cinema di genere italiano. Matteo Mancini parte dalla nascente New Hollywood, dal revisionismo indiano e dalla decostruzione del mito operato da registi quali Sam Peckinpah, per mostrare lo sviluppo del genere in Italia, ma anche nel mondo, dall'America alla Turchia, passando per il Messico e il Brasile. Dagli anni della proliferazione del barzelletta western, figlio dei successi del sorrisi & cazzotti portato ai vertici delle classifiche incassi da Trinità, ai tentativi di Sergio Leone, ormai in veste di produttore, di chiudere col mito in un'ottica agrodolce proiettata al nuovo che avanza con "Il mio nome è Nessuno" e "Un genio, due compari, un pollo". Una perdita di identità che porta dapprima al demenziale quindi ai tentativi di contaminazione con il cinema delle arti marziali proveniente da Hong Kong fino a ritrovare una nuova graffiante dimensione col western crepuscolare. Da qui la crisi generale degli anni Ottanta.
14

Spaghetti Western. Vol. 3: Il mezzogiorno di fuoco del genere (anni '68-'71).

Mancini Matteo; Vabenicky Jan
Editore: Ass. Culturale Il Foglio
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
Matteo Mancini, giunto al terzo capitolo della saga, prende per mano il lettore conducendolo per gli impervi sentieri del western all'italiana. Dal deserto di "Corri Uomo Corri" ai ghiacciai de "Il Grande Silenzio", fino all'estremo oriente de "Lo Straniero di Silenzio", sibili di palottole e scalpitio di zoccoli di cavalli lanciati al galoppo ad accompagnare la lettura, il tutto preceduto da un'approfondita disamina a cura di Jan Vabenicky in cui i paesi a est della Cortina di Ferro si aprono, a loro modo, al genere, producendo il loro western. È l'incontro tra due realtà, occidente e oriente, politica e cinema, capitalismo e socialismo, il tutto sotto il filtro offerto da un intrattenimento, più o meno strumentale, condito in salsa western da rileggere quale incontro di culture diverse.
15

Giorgio Ferroni Calvin Jakson Padget. Dai documentari e film di genere ai western spaghetti

Micalizzi Paolo
Editore: La Carmelina
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
Un libro che vuole riportare alla luce un regista italiano, Giorgio Ferroni, da troppo tempo dimenticato.
16

America e il western. Storie e film della frontiera (L')

Morsiani, Alberto
Editore: Gremese Editore
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
Il film western è l'epica drammatizzazione della conquista del West e della nascita della nazione americana, ma è anche molto di più: rappresenta la messa in scena dell'homo americanus come si è venuto forgiando e come ora lo conosciamo; un teatro di passioni umane, un luogo psicologico e spirituale in cui ogni gesto ha un significato e ogni parola potrebbe essere l'ultima. Imperniato sulle sensazioni fisiche, votato alla violenza come scelta morale, posseduto dal bisogno di dominare e imprigionato dal proprio codice eroico e ascetico, il western americano si è assunto il compito di creare il mito della frontiera, dandogli una liricità che lo ha portato al livello di altri grandi capitoli della storia dell'arte. Questo libro è un viaggio nel genere più americano, più puro e sublime, attraverso l'analisi puntuale dei suoi molteplici archetipi e significati culturali e la messa a fuoco delle sue feconde contraddizioni: legge e anarchia, individuo e comunità, città e deserto, violenza e democrazia, nomadismo e sedentarietà.
17

Come nei film western. Koma. Vol. 2

Peeters, Frederik
Editore: Renoir Comics
Reparto TEMPO LIBERO
Sottoreparto UMORISMO e FUMETTI
18

Western italiano (Il)

Pezzotta, Alberto
Editore: Il castoro
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
Il western italiano (o "all'italiana", come dicono i detrattori negli anni Sessanta) nasce in un momento di crisi del nostro Paese, quando lo slancio del miracolo economico si è esaurito. Per questo "Per un pugno di dollari" di Leone e i film di Corbucci e Tessari vengono subito letti come lo specchio di una società arrivista, cinica e consumista. Ma il western italiano ha in sé anche una vocazione ribelle e terzomondista, come mostra il filone dedicato alla rivoluzione messicana inaugurato da "Quién sabe?" di Damiani. E al tempo stesso ammette una declinazione ironica e comica, che esplode nel 1970 con "Lo chiamavano Trinità..." caratterizzando la sua fase conclusiva. Partendo dal dibattito dell'epoca (Soldati, Moravia, Spinazzola, Kezich...), questo libro ricostruisce la ricezione di un genere complesso e dalle molte sfaccettature, evitando i pregiudizi e smontando tanti luoghi comuni. Servendosi di fonti spesso dimenticate e di riletture aggiornate, intende fare luce sul contesto culturale, il rapporto con il western americano, i modi produttivi, le innovazioni stilistiche, la diffusione al di fuori dell'Italia.
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Western in Italia. Cinema, musica, letteratura e fumetto (Il)

Pollone M. (cur.)
Editore: Graphot
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
Quando pensiamo ai modi in cui l'Italia ha raccontato il West ci vengono immediatamente in mente gli assolati paesaggi spagnoli degli spaghetti western o le tavole in bianco e nero di Tex. Ma se si guarda più attentamente, si osserverà come l'Italia abbia prodotto, dalla fine dell'Ottocento, la più ampia rielaborazione del mito di fondazione americano che si sia mai vista al di fuori degli Stati Uniti. Questo libro tenta di approfondire tutte le anime del "genere americano per eccellenza" così come è stato reinventato nel nostro paese: dai primi show di Buffalo Bill ai romanzi di Salgari, passando per il cinema muto e per l'opera lirica e arrivando alla musica leggera e ai giochi da tavolo. Senza tralasciare, ovviamente, Sergio Leone e Gian Luigi Bonelli.
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Piccolo dizionario del cinema western bizzarro

Teodorani Enrico
Editore: EF Edizioni
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE RADIO e TEATRO
L'aspetto più affascinante del western è la sua capacità - superiore a quella di ogni altro genere - di subire contaminazioni, potendo incorporare con apparente facilità elementi horror (sia soprannaturali che con spiegazioni razionali degli eventi), o di fantascienza (magari steampunk), oppure erotici. In questo piccolo "dizionario" Enrico Teodorani, uno dei massimi esperti di "weird western", elenca i più bizzarri, violenti, erotici e strani western mai prodotti nel cinema (lungometraggi e cortometraggi). In appendice alcune schede di approfondimento.

Pubblicato in DATI il 21/07/2020

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