Sostegno all'editoria, i primi dati sulle biblioteche beneficiarie

Fra le misure stanziate dal governo a sostegno dell'editoria italiana a partire dalla fine di agosto ci sono trenta milioni di euro destinati alle biblioteche pubbliche per l'acquisto di libri. Da una parte questo provvedimento intende sostenere direttamente tutte le biblioteche che, a causa della crisi economica si sono viste ridurre i loro plafond d'acquisto mensili, e dall'altra dare una boccata d'ossigeno alle librerie del territorio e a tutto il settore editoriale, messo a dura prova dalla crisi da covid-19 (vedi l’Editoria in quarantena, e Il mercato del libro: dall'emergenza sanitaria a quella di sistema). L'obbligo, infatti, per tutte le biblioteche che hanno fatto domanda e che sono state autorizzate fin dal 20 di agosto ad ottenere il rimborso statale, prevede che ogni biblioteca acquisti da almeno tre differenti librerie e non tramite agenzie commissionarie (con un prezzo di copertina scontato). A partire dal primo di ottobre le biblioteche beneficiarie possono cominciare a caricare le fatture delle librerie, ma, si chiedono in molti, questo sostegno si rivelerà utile?

I dati aggregati parlano di una Lombardia in testa agli acquisti con una spesa di 7,5 milioni, seguita da Veneto (3,2) e Piemonte (2,6), con appena al quinto posto la prima regione del centro-sud, la Sardegna (2), seguita da Lazio (1,7), Sicilia, anch'essa sopra il milione e la Campania che, anche se molto popolosa, ha assegnati solamente poco meno di 800 mila euro. La distribuzione dei contributi di spesa insomma è proporzionata, a livello di regioni italiane, all'attuale offerta bibliotecaria, partecipi sia i grossi sistemi che le piccole biblioteche.

Per tirare le somme totali sull'efficacia o meno del decreto bisognerà aspettare tuttavia i dati sulle vendite effettive, perchè finora è stata autorizzata la spesa ma non è detto che tutti i soldi vengano effettivamente utilizzati.


Pubblicato in CONOSCENZE il 22/10/2020

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