Pavese e Orwell, scaduti i diritti d’autore

Nelle prime settimane dell’anno sono arrivate in redazione molte nuove pubblicazioni di due fra gli autori più importanti del Novecento, Cesare Pavese e George Orwell. Che cos’anno in comune i due scrittori? Sono nati alle soglie del Ventesimo secolo e se ne sono andati nell’anno 1950, esattamente settant’anni fa. Certamente autori di talento, hanno attraversato delle esistenze difficili, che li hanno portati alla morte piuttosto presto, Cesare Pavese a soli quarantadue anni e George Orwell a quarantasette. Proprio quest’anno, dunque, a settant’anni dalla morte, per entrambi sono cessati i diritti d’autore, ovvero i diritti patrimoniali, e svariate case editrici, chi in parte chi per intero, hanno ripubblicato la loro opera. La legge che in Italia regola il diritto d’autore è la 633 del 22 aprile 1941, ma nel 2014, su attuazione di una direttiva UE, la legislatura italiana ha emanato un decreto, il n. 22 del 21 febbraio, volto a prolungare la durata del diritto patrimoniale dell’opera, dai cinquanta ai settant’anni. Il decreto protegge per un arco di tempo più lungo sia l’autore, mentre è ancora in vita, anticipando così eventuali periodi di difficoltà economica, sia i parenti, che dopo la sua morte potranno ancora godere dei diritti fino a settant’anni. I vantaggi di questa esplosione di pubblicazioni, per i lettori e per le biblioteche clienti, sono due: nuove vesti grafiche dai mille e più colori e nuove interessanti traduzioni e curatele. Infatti, non sono più solo le due case editrici con i quali i due autori avevano stipulato un contratto in vita, per Pavese l’Einaudi e per Orwell la Mondadori, a detenere i diritti e dunque a poter pubblicare. Fra le nuove traduzioni citiamo quelle di Enrico Terrinoni per la Newton Compton, Marco Rossari per Einaudi, Massimo Bocchiola per Guanda. Fra le case editrici, ce ne sono davvero per tutti i gusti, da quelle facenti parte di grandi gruppi, come Garzanti, Feltrinelli, Rizzoli, Marsilio, a quelle indipendenti come L’orma, Nutrimenti, E/o, Crescere, Intra, in arrivo nei prossimi lanci. Vi proponiamo qui di seguito gli ultimi arrivi nel caso le vostre edizioni sono un po’ sgualcite.

1

Fattoria degli animali (La)

Orwell George
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
Tutti gli animali sono uguali ma alcuni animali sono più uguali degli altri. È questa l'amara lezione che le umane bestie della Fattoria Padronale imparano dopo aver detronizzato il fattore Jones, e aver instaurato il loro governo. In poco tempo infatti una grufolante élite, guidata dal maiale Napoleone, trova il modo di salire sullo stesso trono che prima era stato del fattore. Così gli altri animali scoprono che uguaglianza e libertà, in bocca a chi desidera il controllo assoluto, sono soltanto parole, e si ritrovano sotto il giogo di una nuova tirannia dal volto diverso ma identica alla precedente. Perché come è accaduto sempre nella Storia, e come continuerà ad accadere, a un potere immancabilmente se ne sostituisce un altro.
2

1984

Orwell, George
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
Londra, 1984, un futuro distopico in cui il mondo è stato spartito fra tre superpotenze dittatoriali. In cielo volano elicotteri e le strade, tappezzate di manifesti del Grande Fratello, il tiranno che tutto vede, sono pattugliate dalla psicopolizia. Winston Smith lavora per il Ministero della Verità, il suo compito è fabbricare menzogne. La sua vita però non è così distante da quella di un qualsiasi impiegato. La sua storia è la storia senza tempo di chiunque si senta prigioniero di un sistema opprimente, schiacciato da una quotidianità grigia, schiavo della routine e intrappolato in una serie di relazioni inumane. A salvarlo potrà essere soltanto l'amore. Quello per una vita diversa, che abbia davvero un senso, di cui prova nostalgia pur senza averla mai vissuta. E, soprattutto, quello per una donna: Julia. Sarà lei ad aprirgli le porte di un'esistenza libera dal controllo sui sensi e sui sentimenti; sarà lei, con la sua fisica ingenuità, a dargli il coraggio per provare a ribellarsi davvero.
3

1984

Orwell George; Cavagnoli F. (cur.)
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
È il 1984 e a Londra, "vasta e rovinosa, una città di un milione di pattumiere", l'ordine è mantenuto da una psicopolizia che interviene alla minima situazione di dissenso e le case sono provviste per legge di televisori-telecamere. Sono strumenti per controllare le vite dei cittadini, e di essi si serve il Partito, sistema di governo al cui vertice si trova Big Brother, misteriosa figura che nessuno ha mai visto di persona, sebbene le sue immagini campeggino su ogni muro per ricordare agli abitanti che sono osservati. In questo scenario si muove Winston Smith, oscuro funzionario di basso livello del Partito, impiegato al Ministero della Verità con il compito di riscrivere la storia per allinearla all'attuale pensiero politico. Ma la sua propensione per una condotta morale e un certo interesse per la verità lo porteranno su una strada che, se scoperta, verrebbe considerata "ribelle". Sono questi gli ingredienti di un capolavoro in cui Orwell mette in guardia il lettore dalle derive e dalle assurdità dei totalitarismi - con il loro disprezzo per la vita umana, l'uso della violenza fine a se stessa, il culto del leader elevato a divinità. Soprattutto, nello stigmatizzare l'ansia collettiva di cancellare i legami con il passato e il processo di impoverimento che svuota il linguaggio di ogni significato, affonda il dito nelle piaghe che affliggono la nostra contemporaneità.
4

Fattoria degli animali (La)

Orwell George; Petruccioli D. (cur.)
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
Ispirati dal vecchio Maggiore, il maiale più anziano e saggio, gli animali della Fattoria Modello si ribellano e cacciano il signor Jones, il proprietario: nasce così la Fattoria degli Animali, il luogo dove finalmente potranno godersi i frutti del loro lavoro, guidati dai princìpi dell'Animalismo. Ma qualcosa va storto, perché il potere, come ci ricorda Orwell in questa "favola" moderna, logora anche chi ce l'ha, che si muova su due o su quattro zampe. Così i maiali, pionieri della Ribellione, da rivoluzionari si trasformano ben presto in funesta autorità, e il loro leader Napoleone fa in fretta a sbarazzarsi di Palla di Neve, coraggioso combattente e innovatore: che il regime abbia inizio! Sostenuto dalla forza dei fedeli cani e dalla stupidità delle pecore, Napoleone porterà il terrore nel mondo egualitario degli animali, fino a quando, per gli altri abitanti della Fattoria, diventerà impossibile distinguere i maiali dagli umani. Satira al vetriolo dello stalinismo, questo racconto allegorico parla a tutti noi, adulti e ragazzi, mettendoci in guardia sui pericoli di una società autoritaria, perché come sostiene Rosa Luxemburg: "La libertà è sempre unicamente libertà di chi la pensa diversamente". Prefazione di Dacia Maraini.
5

Omaggio alla Catalogna

Orwell George
Editore: Guanda
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Qualche mese dopo l'inizio della Guerra civile spagnola, lo scrittore e giornalista britannico Eric Arthur Blair, noto con lo pseudonimo di George Orwell, si reca a Barcellona con l'intenzione di scrivere degli articoli sulla drammatica situazione del Paese. Quasi subito, però, si unisce ai repubblicani, entrando a far parte delle milizie del poum. Dopo l'addestramento alla caserma Lenin, arriva la guerra di trincea, arrivano i combattimenti al fronte, finché durante un assedio viene ferito in modo grave; a quel punto torna a Barcellona e da lì si sposta poi in Francia. Dall'esperienza della guerra vissuta in prima persona nasce questo libro che è un diario, una cronaca quotidiana dei giorni trascorsi in Spagna, ma anche una eccezionale testimonianza della guerra contro Franco e del conflitto interno alla sinistra. Un racconto in presa diretta improntato alla semplicità e all'immediatezza, che si caratterizza come unico per la sua impareggiabile qualità narrativa, tanto da poterlo definire il punto generativo dei suoi due libri più celebri, La fattoria degli animali e 1984, dedicati al totalitarismo moderno. Introduzione di Marco Belpoliti.
6

Fattoria degli animali

Orwell George; Cavagnoli F. (cur.)
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
È uno dei romanzi più famosi del Novecento, grande metafora di ogni regime totalitario. Eppure l'ispirazione per quest'opera nacque da un episodio molto concreto: "Un giorno, mentre percorrevo uno stretto sentiero vidi un bambino di forse una decina d'anni che teneva per le briglie un cavallo da tiro enorme, e ogni volta che questo cercava di voltarsi il bambino lo frustava. In quel momento mi ritrovai a pensare che se certi animali avessero coscienza della loro forza, noi non avremmo più alcun potere su di loro, e pensai pure che gli uomini sfruttano gli animali in modo assai simile a quello in cui i ricchi sfruttano il proletariato". Prende così vita "Fattoria degli animali", storia di animali che sovvertono l'ordine costituito per instaurare un regime basato sull'uguaglianza e sulla parità di diritti e doveri. Ma la loro utopia egualitaria deraglia rapidamente e, come nella Russia stalinista che Orwell aveva in mente mentre scriveva, ben presto un gruppo - i maiali, guidati da Napoleon e Snowball - prende il sopravvento e si impone sugli altri con una prepotenza che sfocerà presto in brutalità. Una storia che, trasfigurando le vicende dell'Unione Sovietica attraverso la lente della favola, parla al lettore con un'immediatezza capace di toccare il nucleo più prezioso che abita in ciascuno di noi: quello che non esita a insorgere di fronte al sopruso e all'ingiustizia.
7

Fattoria degli animali. Ediz. integrale (La)

Orwell George; Terrinoni E. (cur.)
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
Con "La fattoria degli animali" (pubblicato nel 1945) Orwell scrisse il suo testo forse più famoso, diventato ormai un vero e proprio classico. Dietro l'apparente semplicità della costruzione narrativa, infatti, con l'espediente della personificazione degli animali-personaggi, quella a cui assistiamo è una favola amara. Gli animali soppiantano gli umani, espropriando la fattoria in cui lavorano sotto continui maltrattamenti. Dopo averne cacciato gli uomini-padroni la gestiscono autonomamente, fino a quando, però, lo spirito rivoluzionario non sarà tradito e verranno a imporsi altre forme di sfruttamento tra di loro. Un capolavoro densissimo e sempre attuale, che può esser letto come un'allegoria della parabola che ha visto nella Storia tante rivoluzioni trasformarsi in autoritarismi, o anche come un esempio di letteratura per l'infanzia che mostra in controluce il modello universale della lotta eterna tra giustizia e ingiustizia.
8

1984

Orwell George; Petruccioli D. (cur.)
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
È guerra perpetua, nel mondo, tra Oceania, Eurasia ed Estasia. E Londra, capitale europea dell'Oceania, è una città in rovina, stremata dalla dittatura del Grande Fratello e dalla miseria. In questo scenario cupo e desolato, entrato ormai a pieno titolo nel nostro immaginario e nella cultura popolare, Orwell disegna il futuro della società moderna. La tragica ribellione di Winston Smith al Grande Fratello e la storia del suo amore per Julia sono lo specchio in cui Orwell riflette in modo lucido e senza sconti sul destino che potrebbe attendere un'umanità che ha fatto di tutto per eliminare se stessa: libertà personali controllate dall'autorità, storia e memoria riscritte e manipolate, e un linguaggio, unico baluardo di libertà, asservito al potere. Riproposto in una nuova traduzione, che ne restituisce le atmosfere cupe e allucinate e il linguaggio a volte brutale, 1984 è uno dei classici moderni più letti e citati, perché ci ricorda ancora oggi cosa può accadere quando l'esercizio del pensiero viene impedito e dire la verità diventa un atto rivoluzionario. Prefazione di Walter Veltroni.
9

Luna e i falò (La)

Pavese Cesare; Mattioda E. (cur.)
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
Scritto in meno di due mesi alla fine del 1949, "La luna e i falò" è l'ultimo e il più importante romanzo di Cesare Pavese, frutto di una felicità inventiva mai sperimentata dall'autore e ritenuto poi viatico alla sua volontaria uscita dalla vita. Dopo la Liberazione, Anguilla, emigrato vent'anni prima dalle Langhe piemontesi in America, torna al paese dov'è cresciuto. Qui, della gente che sperava di incontrare trova solo Nuto, uno dei suoi più cari amici d'infanzia. Gli altri sono morti o scomparsi senza lasciare traccia, se non nel ricordo di chi è rimasto. In un percorso di riscoperta dei luoghi della sua memoria, Anguilla fa i conti con un mondo che pareva immutabile, ancorato al tempo dei riti e delle stagioni, ma che ha subìto invece l'urto di un altro tempo, quello lineare della modernità, e ne è stato stravolto: di immutato ritrova solo l'ingiustizia sociale, che sembra impossibile sradicare dalla terra. In questo romanzo, che ha contribuito a plasmare il mito di Pavese per generazioni di giovani italiani, l'autore condensa, come disse Piero Jahier, "in una sintesi narrativa tutti gli elementi della propria personalità spirituale".
10

Luna e i falò (La)

Pavese Cesare; Scioli S. (cur.)
Editore: Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
"Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo". Un uomo torna dall'America, dove ha fatto una piccola fortuna, e ricompare sulle colline delle Langhe che lo hanno visto bambino. Ora non è più un trovatello, cresciuto dalla carità di una famiglia di contadini, ora è un altro, e vuole che chi lo ha conosciuto piccolo, povero, vinto, veda che ha fatto strada, che è diventato qualcuno. Ma nei luoghi del passato qualcosa si è perso, chi lo conosceva allora non è più qui per prendere atto del suo cambiamento - perché anche questi luoghi, in apparenza fissati nel tempo mitico dei cicli della luna e del lavoro dei campi, hanno attraversato una trasformazione, parallela a quella del protagonista, e in parte da essa determinata. Ai falò magici che nel tempo dell'infanzia punteggiavano le alture in occasione delle feste contadine, altri se ne sono aggiunti e sostituiti - non più propiziatori di un ricco raccolto, ma portatori di distruzione: i fuochi della guerra da poco finita e del conflitto civile, i fuochi di una modernità che brucia un passato mitico e inalterabile per offrire non si sa quale prospettiva di futuro.
11

Capolavori: La fattoria degli animali-1984-Senza un soldo a Parigi e a Londra-Giorni in Birmania-Omaggio alla Catalogna (I)

Orwell George
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
"La fattoria degli animali" (1945) è una favola in cui gli animali soppiantano gli umani espropriando la fattoria in cui lavorano sotto continui maltrattamenti. Dopo aver cacciato gli uomini la gestiscono autonomamente, fino a quando lo spirito rivoluzionario non sarà tradito e verranno a imporsi altre forme di sfruttamento: un'allegoria delle rivoluzioni trasformatesi in autoritarismi, o anche un esempio di letteratura per l'infanzia in cui si legge in controluce la lotta eterna tra giustizia e ingiustizia. "1984" (pubblicato nel 1949) è l'ultima opera di Orwell e il suo classico per eccellenza. Romanzo distopico, vede la storia di una società futuristica e disumanizzata, rigidamente divisa in classi e dominata da un'ideologia perversa che sovverte i valori basilari della civilizzazione, come anche i cardini della comunicazione, primo tra tutti il linguaggio. È, paradossalmente, sia una visione apocalittica dell'evoluzione del socialismo agli occhi di un autore anarchico, sia una feroce critica di tutti i capitalismi, colpevoli di proporre propagandisticamente visioni distorte della realtà. "Senza un soldo a Parigi e a Londra" (1933), l'opera prima di George Orwell, è un prezioso scritto che contamina autobiografia, invenzione e reportage, una perla della letteratura della working-class. Ma il primo, vero romanzo è "Giorni in Birmania" (1934), in cui Orwell demistifica l'imperialismo inglese, denunciandone il razzismo e svelando la falsa coscienza degli europei. "Omaggio alla Catalogna" (1938) è un resoconto personale della Guerra Civile Spagnola, a cui Orwell partecipò; la sua è una testimonianza diretta e al contempo un'opera di grande interesse storico. È anche il racconto di un'utopia, di quel sogno interrotto che condusse l'autore alla stagione delle distopie che lo avrebbe reso immortale.
12

1984. Testo inglese a fronte

Orwell George
Editore: Garzanti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
Pubblicato nel 1949 e inizialmente progettato con il titolo L'ultimo uomo in Europa , 1984 proietta nel futuro uno stato totalitario, Oceania, che include al proprio interno l'Inghilterra. I suoi cittadini sono indottrinati e controllati da un governo invisibile che attraverso teleschermi spia ogni momento della loro vita pubblica e privata. In questo mondo spaventoso e angosciante, teso tra fantascienza e profetico realismo, Winston Smith, un uomo qualunque, lotta per tenere viva la fiamma della propria identità e della propria coscienza, in uno sforzo disperato che non potrà che portarlo all'annientamento. Capolavoro assoluto di uno dei più attuali autori del Novecento, 1984 è un monito perenne contro i totalitarismi di oggi e di domani.
13

Omaggio alla Catalogna. Testo inglese a fronte

Orwell George
Editore: Garzanti
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Ambientato durante la guerra civile spagnola, cui George Orwell partecipò in prima persona, Omaggio alla Catalogna è il racconto della dimensione più cruda e feroce della guerra, fatta di «proiettili rombanti e schegge d'acciaio», ma soprattutto di «fango, pidocchi, fame e freddo». L'esperienza del fronte, vissuta tra le file dell'esercito repubblicano contro il regime totalitario di Francisco Franco, si rivelò determinante per Orwell, che proprio in quest'occasione mostra di maturare per la prima volta il suo rifiuto e la sua condanna nei confronti dei governi autoritari. Pubblicato nel 1938, Omaggio alla Catalogna è una cronaca di straordinaria importanza e una testimonianza diretta del fermento che unì gli entusiasmi della sinistra europea prima dell'avvento dell'egemonia stalinista.
14

Fattoria degli animali. Testo inglese a fronte (La)

Orwell George
Editore: Garzanti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
Sotto la guida di Major, vecchio e saggio maiale che mal sopporta i soprusi dell'uomo, gli animali di una fattoria si ribellano, instaurando un nuovo ordine in cui vige, tra gli altri, il comandamento: «Tutti gli animali sono uguali». Ma l'uguaglianza, l'armonia e la concordia che regolano i rapporti di questa inedita comunità presto vacillano: proprio i maiali, leader della rivolta, iniziano infatti a distinguersi come nuova classe dominante. Da un certo momento in poi, tutti gli animali saranno uguali, ma alcuni lo saranno più degli altri. In questo libro, tra i più noti della letteratura mondiale, George Orwell costruisce la satira feroce della dittatura sovietica e di ogni regime totalitario, e ritrae, in un affresco inquietante e grottesco, il naufragio delle illusioni rivoluzionarie.
15

1984. Ediz. integrale

Orwell George; Terrinoni E. (cur.)
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
È in questo celeberrimo romanzo che diventa espressione comune "Big Brother", simbolo e sinonimo di un potere dittatoriale interessato al controllo totalitario dei sudditi. 1984 è l'ultima opera di Orwell (fu pubblicato nel 1949; l'autore sarebbe morto nel gennaio del 1950) e il suo classico per eccellenza. Romanzo distopico, vede la storia di una società futuristica e disumanizzata, rigidamente divisa in classi e dominata da un'ideologia perversa che sovverte i valori basilari della civilizzazione, come anche i cardini della comunicazione, primo tra tutti il linguaggio. È, paradossalmente, sia una visione apocalittica dell'evoluzione del socialismo agli occhi di un autore anarchico, sia una feroce critica di tutti i capitalismi, colpevoli di proporre propagandisticamente visioni distorte della realtà.
16

1984

Orwell George
Editore: Fanucci
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
1984. Il mondo è diviso in tre grandi Stati che si fronteggiano, minacciando la Terza guerra mondiale: Oceania, Eurasia ed Estasia. L'Oceania, la cui capitale è Londra, è governata dal Grande Fratello, che ogni cosa conosce e controlla. Con telecamere appostate ovunque, spia continuamente nelle case di ogni abitante e il suo braccio armato, la Psicopolizia, interviene al minimo sospetto. Ogni cosa è permessa, non c'è legge scritta che tenga. Niente, apparentemente, sembrerebbe proibito a parte pensare, amare, godersi le cose... ossia vivere. Questo è possibile solo secondo le regole del Grande Fratello. Dal loro rifugio, in uno scenario deprimente, solo Winston Smith e Julia lottano con tutte le forze per mantenere un poco di umanità...
17

Fattoria degli animali (La)

Orwell George
Editore: Fanucci
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
L'intera vicenda raccontata da George Orwell si svolge all'interno della fattoria padronale del signor Jones, un fattore perennemente ubriaco che, spesso e volentieri, maltratta le proprie bestie. Una sera gli animali, stanchi di essere sfruttati dal loro padrone, indicono una riunione in cui a prendere voce è un anziano maiale di dodici anni, il Vecchio Maggiore, da tutti ammirato e stimato. Dopo aver raccontato agli altri animali della fattoria il suo sogno, in cui tutti venivano liberati dalla schiavitù dell'uomo, il Vecchio Maggiore si lancia in un appassionato discorso ed esorta tutti a unirsi e a ribellarsi all'umano oppressore in modo che, in un futuro prossimo, possano essere liberi. Il Vecchio Maggiore muore improvvisamente tre notti dopo, senza poter cogliere i frutti del proprio discorso. Feroce satira politica e ispirato alla Guerra civile spagnola (1936-1939), "La fattoria degli animali" vuole offrire una visione alternativa del leninismo prima e del comunismo poi attraverso un racconto a tratti fiabesco. Ogni animale impersona uno specifico personaggio del regime stalinista e ne denuncia i contorni totalitari, evidenziando la forte delusione degli utopici ideali della rivoluzione. Un romanzo che ha segnato un'epoca ed è diventato un libro di culto delle vecchie e nuove generazioni.
18

Casa in collina (La)

Pavese, Cesare
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
Corrado, professore torinese quarantenne, durante la guerra - una guerra che diventa \"cartina tornasole\" dell'esistenza - si rifugia in collina, accudito da due donne, Elvira e sua madre. Lì ritrova Cate, amata anni prima e ora mamma di un figlio che forse è suo. Instaura un tran tran piacevole, bruscamente interrotto però dall'8 settembre. Composto nell'inverno 1947-48 e intessuto di forti elementi autobiografici, \"La casa in collina\" è un mirabile romanzo di sintesi, una delle prove più alte del Pavese narratore, in cui la storia di Cesare/Corrado diventa la storia di tutti, ne costruisce il senso e il destino. Ne crea il mito, come soltanto i grandi scrittori possono fare.
19

Paesi tuoi

Pavese, Cesare
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
Uscito dal carcere, Berto, meccanico torinese, accompagna Talino, un contadino conosciuto in prigione, al paese, e si ferma a lavorare nella cascina della sua famiglia, retta dal torvo patriarca Vinverra. Qui intreccerà una relazione con Gisella, la più giovane tra le sorelle di Talino: una storia intensa, breve e destinata a una tragica fine. \"Paesi tuoi\" segna il passaggio di Pavese dalla poesia alla prosa, nella sua ricerca di un'opera che sappia «raccontare il pensiero», l'anima. Intessuto di echi diversissimi - dalla Bibbia a Steinbeck, dal mito greco a Mann - il romanzo ha il sapore di una parabola: è la storia di un uomo - di ogni uomo - che ha sperimentato la vita come passione e scoperta e, in un'esistenza come \"compito\", sogna il ritorno, il poter essere adulto senza negare il fanciullo.
20

Dialoghi con Leucò

Pavese, Cesare
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
«Pavese si è ricordato di quand'era a scuola e di quel che leggeva: si è ricordato dei libri che legge ogni giorno, degli unici libri che legge. Ha smesso per un momento di credere che il suo totem e tabù, i suoi selvaggi, gli spiriti della vegetazione, l'assassinio rituale, la sfera mitica e il culto dei morti, fossero inutili bizzarrie e ha voluto cercare in essi il segreto di qualcosa che tutti ricordano»: così Pavese stesso presentava questi suoi Dialoghi, nei quali il mito antico e fondativo ritrova il proprio carattere eterno, e quindi tremendamente attuale. Perché tornare alle sorgenti del mito - sia quello di Ulisse o di Edipo, di Achille o di Teseo - significa ricominciare a credere nella vita, la vita di ogni uomo fatta di dolori e speranza.
21

Luna e i falò (La)

Pavese, Cesare
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
Emigrato in America, l'orfano Anguilla rientra dopo la Liberazione nel paese delle Langhe dove è cresciuto; ritrova volti amici e rievoca i tanti che invece non ci sono più. È grande, ha visto il mondo, ha i soldi, non è più il ragazzino bastardo, ma vuole una patria, vuole appartenere a una terra: poter partire e sempre tornare, guardare il mondo con lo sguardo fresco del fanciullo e la consapevolezza dell'adulto. Libro del congedo, \"La luna e i falò\" unisce i temi più cari a Pavese in una storia che è fatta di quotidianità in un paesaggio e in un momento storico estremamente definiti, e nello stesso tempo è una superba creazione mitica, un nuovo viaggio dantesco, un pellegrinaggio alla scoperta del destino dell'uomo.
22

Prima che il gallo canti

Pavese Cesare; Nay L. (cur.); Tavella C. (cur.)
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
L'orgogliosa solitudine dell'uomo davanti alla vita: è questo il tema di "Prima che il gallo canti", cronaca di un'anima in due romanzi - "Il carcere" (1939) e "La casa in collina" (1948) - legati dalla riflessione sul ruolo dell'intellettuale di fronte alle scelte imposte dal fascismo e dalla guerra civile. Stefano, protagonista del "Carcere", è al confino in un piccolo paese della costa calabra, un mondo antico che lo affascina e insieme gli sfugge. Nella "Casa in collina", Corrado, sfollato da una Torino bombardata, dà una lucida testimonianza dell'Italia all'indomani dell'8 settembre, consapevole che la guerra è persa ma non finita e che quella che verrà sarà ancora più feroce. Entrambi, come l'autore, si sentono corresponsabili di un 'conflitto' a cui non sono capaci di prendere parte attiva. Ciò che in queste pagine riesce a Pavese è, usando le sue parole, "trovarsi dove cammina la storia", pur consapevole del rischio di essere "nelle sue grinfie", perché è impossibile sfiorarla o esserne sfiorati senza compromettersi.
23

Casa in collina. Ediz. integrale (La)

Pavese Cesare
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
Mentre la città di Torino è devastata dai bombardamenti, Corrado decide di rifugiarsi in collina, alloggiando presso la casa di Elvira. In questi luoghi ritrova i ricordi dell'infanzia, e riassapora i ritmi lenti e le gioie di un'esistenza semplice. Nell'osteria Le Fontane rivede anche un suo antico amore, Cate, e conosce Dino, che pensa potrebbe essere suo figlio. Quelle che gli appaiono come una tranquillità e una felicità domestiche sono in realtà tanto più dolorose perché originate dalla codardia, dal rifiuto o dall'impossibilità di prendere parte alla cruenta guerra civile che è in corso. Per Corrado il senso di quello scontro è inafferrabile, come il senso della storia, a cui non è in grado di partecipare, quasi neanche da spettatore. Quando anche in collina arriveranno i morti, le rovine, la devastazione, Cate sarà arrestata dai nazisti e Dino si aggregherà ai partigiani. Corrado, invece, resterà nel suo limbo, tormentato dal rimorso ma fino alla fine incapace di darsi all'azione. Tra i più autobiografici romanzi di Pavese, La casa in collina riprende molti dei temi cari all'autore, e in particolare il dramma interiore di chi non ebbe il coraggio di intraprendere la lotta partigiana e finì per vivere da estraneo tanto tra i fascisti quanto tra gli artefici della Liberazione. Prefazione di Paolo Di Paolo.
24

Luna e i falò. Ediz. integrale (La)

Pavese Cesare
Editore: NEWTON COMPTON EDITORI
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
La storia de "La luna e i falò", romanzo forse autobiografico, comincia quando il protagonista, di cui conosciamo il soprannome, Anguilla, torna dall'America al suo paese d'origine nelle Langhe, dopo la Liberazione. Ritrova il compagno di un tempo, Nuto, figura solida e integra che rappresenta un punto di riferimento per tutti al villaggio. Con lui ripercorre, in un continuo fluire di ricordi che si confrontano con la realtà del presente, gli anni della giovinezza e ricostruisce la sorte dei tanti che aveva lasciato partendo. Il mondo contadino che Anguilla conosceva è veramente rimasto intatto come appare, malgrado il tempo, gli orrori e le miserie della guerra? Qual è il segreto dei falò della notte di San Giovanni, a cui dai tempi dei tempi i contadini attribuiscono il potere di determinare la fortuna del raccolto? Qual è il segreto di Nuto? Tra paesaggi naturali e paesaggi dell'anima, questo romanzo, l'ultimo di Pavese, è il racconto di un viaggio tra ricordi del passato e nuove consapevolezze politiche ed esistenziali. Prefazione di Paolo Di Paolo.

Pubblicato in DATI il 05/02/2021

Tags: