Olimpiadi 2021

I Giochi della XXXII Olimpiade, informalmente noti come Tokyo 2020, secondo il calendario originale si sarebbero dovuti tenere a Tokyo, in Giappone, dal 24 luglio al 9 agosto 2020. A causa della pandemia di COVID-19 le date sono state posticipate di un anno, dal 23 luglio all'8 agosto 2021. Proponiamo una bibliografia di saggi più recenti sull'argomento. 

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Importante è vincere. Da Olimpia a Tokyo (L')

Cantarella Eva; Miraglia Ettore
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Lei è una profonda conoscitrice del mondo antico, lui un brillante giornalista sportivo. Insieme, hanno scritto la più insolita, colta, informata e divertente guida ai giochi olimpici, da Olimpia a Tokyo 2021. Eva Cantarella traccia una storia delle Olimpiadi antiche, offrendo un quadro assai diverso da quello largamente conosciuto. Perché, se è noto che a Olimpia si incontravano ogni quattro anni i migliori atleti dell'Ellade, sono pochi a sapere quanto duravano i Giochi, che cos'era la tregua sacra, o che a Olimpia esisteva un vero e proprio albergo per atleti e allenatori, oltre che per i tifosi più abbienti. Per non parlare di questioni quali la nascita del professionismo e il venir meno degli ideali eroici, il rapporto fra eros e atletismo, le gare falsate. Ettore Miraglia ripercorre invece la storia dei Giochi moderni, dall'edizione di Atene del 1896 voluta dal barone de Coubertin a quello che ci aspetta nella prossima Olimpiade. La sua non è solo una ricostruzione storica: affronta temi scottanti come il boicottaggio e il doping - passando per le Olimpiadi "mancate", ritardate o segnate da grandi tragedie - e introduce i Giochi di Tokyo presentando le cinquanta discipline olimpiche con le relative gare. A unire passato e presente, una raccolta di "storie parallele" in cui campioni dell'antichità vengono accostati a campioni del presente - come i due velocisti Crissone e Usain Bolt, lontanissimi eppure vicinissimi.
2

Atlante dei sogni olimpici. 34 storie incredibili di campioni e campionesse che non hanno mollato mai (L')

Padilla, Toni
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE
Dorando Pietri, il campione senza medaglia, la storia controversa di Ben Johnson, la vicenda della prima campionessa olimpica della storia, la velista svizzera Hélène de Pourtalès, i piedi scalzi di Abebe Bikila, l'inferno della ginnasta più grande di tutti i tempi, Nadia Comaneci. "L'atlante dei sogni olimpici" è un viaggio meraviglioso tra storie che sembrano film, avventure impossibili, immensi traguardi, tradimenti, rivelazioni, cadute, ma soprattutto imprese al limite dell'umano: le donne e gli uomini di tutto il mondo, celebrati in questo libro, sono esempi dell'impronta che lo sport è in grado di lasciare nella Storia, che trascende gli obiettivi personali per diventare simbolo di riscatto per intere nazioni. Perché il senso delle Olimpiadi va molto oltre la celebrazione dell'abilità fisica. Una lettura piena di aneddoti, storie nascoste che possono essere di grande ispirazione, a fare meglio, a pensare in grande, a spingerci oltre i nostri limiti.
3

Cuore da campione. Storia di Ludwig Guttmann, inventore delle Paralimpiadi (Un)

Riccardi, Roberto
Editore: Giuntina
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE
Ludwig Guttmann voleva essere un neurologo, curare le lesioni spinali, aiutare gli altri. Ma nel 1938, dopo la Notte dei cristalli, capì che la situazione degli ebrei in Germania stava rapidamente precipitando: essere uno dei medici più stimati del paese non avrebbe salvato lui e la sua famiglia dalla deportazione. Raggiunse così l'Inghilterra, e qui avviò una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre l'approccio alla paraplegia. A Stoke Mandeville, l'ospedale che iniziò a dirigere nel 1944 nel Berkshire, i feriti di guerra non avrebbero incontrato né avversione né commiserazione. Questi giovani - perlopiù piloti della RAF impegnati a difendere l'Europa dalla minaccia nazista - erano «il meglio degli uomini» e non meritavano di marcire in un letto. Alla disperazione e ai sedativi, Guttmann preferì l'attività sportiva, l'aria fresca, la gioia dei rapporti umani. Ragazzi che la guerra aveva drammaticamente segnato tornavano alla vita grazie all'entusiasmo di una sana competizione. L'anno della svolta fu il 1960, quando grazie al medico italiano Antonio Maglio i «Giochi di Stoke Mandeville» approdarono a Roma, in occasione della XVII Olimpiade. Nacquero così le gare paralimpiche. Un cuore da campione non racconta solo la vita di un personaggio straordinario fortunosamente scampato alla Shoah, celebra anche un'avventura coraggiosa che ha cambiato in profondità il nostro modo di intendere lo sport, il corpo e i rapporti umani. Una rivoluzione che oggi sopravvive nella determinazione di tutti gli atleti paralimpici, nel grido di gioia di Bebe Vio e nella forza indomita di Alex Zanardi. Una rivoluzione iniziata con una palla medica lanciata da un letto all'altro, in un ospedale sperduto nella campagna inglese, e giunta infine sul podio olimpico con un oro al collo.
4

Olimpiadi. 100 momenti magici. Ediz. illustrata

Bertolazzi, Alberto ; Tacchini, Alessandro;Fonsato, Stefano
Editore: Nuinui
Reparto TEMPO LIBERO
Sottoreparto HOBBY SPORT e TEMPO LIBERO
Lo sport è spettacolo, salute, divertimento, educazione. Lo sport ai massimi livelli, quello che si pratica ai Giochi, riunisce tutti questi valori in istanti magici e in campioni da leggenda. Le imprese olimpiche dei più grandi eroi dello sport sono sogni meravigliosi che acquistano la sostanza dell'oro. Sono momenti che hanno segnato la nostra vita e hanno scandito la nostra storia: le corse inarrestabili di Usain Bolt, il re della velocità; i salti di Sergej Bubka, l'uomo capace di volare oltre i 6 metri; le bracciate potenti di Michael Phelps, il nuotatore che ha vinto 28 medaglie; l'eroica grazia di Nadia Comaneci, la prima ginnasta ad aver ottenuto il massimo punteggio (10!) in una competizione d'alto livello... Questo libro propone una selezione di 100 storie olimpiche, i cui protagonisti sono grandi campioni che hanno segnato la propria disciplina con record e medaglie, oppure atleti che semplicemente hanno cercato di andare, con tenacia e talento, oltre i propri limiti. Vicende emozionanti, illustrate da grandi fotografie selezionate dai migliori archivi specializzati; momenti unici, dalle prime pionieristiche gare ai Giochi del Terzo Millennio, per descrivere nel modo migliore l'umanità e l'eroismo degli uomini che competono per la vittoria. Con le prefazioni di Livio Berruti, Juri Chechi, Alberto Cova, Piero Gros, VCalenta Vezzali.
5

Basket e Olimpiadi. La storia dei tornei cestistici nel magico scenario dei Giochi

Spina, Nunzio ; Quartarone, Roberto
Editore: BASKETCOACH.NET
Reparto TEMPO LIBERO
Sottoreparto HOBBY SPORT e TEMPO LIBERO
Non è la storia del "Basket alle Olimpiadi", ma una storia di "Basket eOlimpiadi". L'una cosa non può essere prelevata singolarmente dall'altra. No. Deveportarsi dietro tutto: scenario, rituali, senso di appartenenza a una polisportiva nazionale.In una parola: deve portarsi dietro lo spirito olimpico. E allora si scopre che questa storiaha qualcosa di diverso e di unico, dove il sogno e l'emozione di giocare su un parquet sisommano e si mescolano con quelli di ritrovarsi in una sfilata inaugurale o in unvillaggio di atleti di tutto il mondo. Ripercorriamo così i tornei cestistici - maschili efemminili - da Berlino 1936 a Rio de Janeiro 2016. Bandiere, inni e campioni, in mezzoa quelli degli altri sport. E in più i ricordi dei protagonisti azzurri.
6

Uomo bianco a sinistra. Storia di Peter Norman (L')

Morassi, Gianluca
Editore: Bolis
Reparto TEMPO LIBERO
Sottoreparto HOBBY SPORT e TEMPO LIBERO
Tutti conoscono quella foto, la premiazione dei 200 m alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968. Ma tutti guardano i due atleti afroamericani, Tommie Smith e John Carlos, il primo e il terzo arrivati, scalzi sul podio e col pugno guantato di nero. Non sono molti invece quelli che conoscono la storia di Peter Norman, l’uomo bianco a sinistra, il velocista australiano che in patria pagò a caro prezzo la solidarietà dimostrata ai due avversari nel momento di quella protesta per i diritti civili in mondovisione. Quella storia Gianluca Morassi la racconta in questo libro, tra cronaca e narrazione.
7

Momenti di gloria. Storie ed emozioni delle olimpiadi

[Clemente V. (cur.); Mazzoni M. (cur.)]
Editore: Cento autori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
Un racconto originale, letterario e sorprendente di alcuni dei momenti più significativi della storia dei Giochi Olimpici. L'esplosione di Cassius Clay a Roma 1960 (le uniche Olimpiadi estive disputate in Italia), l'incredibile prestazione di Nadia Comaneci a Montreal 1976, la medaglia d'oro di Pietro Mennea a Mosca 1980 e tante altre memorabili imprese olimpioniche. Più di cent'anni di storia che descrivono non solo le vicende sportive: i cinque cerchi incorniciano il racconto sociale e politico di equilibri internazionali, in cui tutto si muove e cambia velocemente, tra le luci della ribalta e i silenzi di un sipario che cala. Con saggi di Marco Mazzoni, Valentina Clemente, Andrea Bacci, Matteo Fontana, Alessandro Mastroluca, Remo Borgatti, Emanuele Santi, Claudio Pellecchia, Claudio Agave, Francesco Moroni, Gabriele Ferrara, Pietro Farro, Andrea Pelliccia. Prefazione di Francesco Postiglione.
8

Manila oro nell'azzurro

Flamini, Manila
Editore: Absolutely free
Reparto TEMPO LIBERO
Sottoreparto HOBBY SPORT e TEMPO LIBERO
La storia di una magia, realizzata grazie alle mille battaglie di una bambina che aveva deciso di smettere di nuotare. Le vicende della donna e dell'atleta s'intrecciano in un percorso in cui ogni scelta può risultare decisiva, ogni strategia può portare alla gioia o alla disperazione. Questo libro ci fa scoprire la crescita di una ragazza nell'affascinante e tormentato mondo del nuoto sincronizzato, fatto di allenamenti durissimi, poche gare e grandi sacrifici. Manila Flamini, capitana della nazionale ai Giochi di Rio 2016, è stata la prima nuotatrice italiana a vincere nel sincro un oro ai Mondiali. È una storia che nasce da lontano. La mamma aveva da sempre il terrore dell'acqua. Per questo, quando Manila aveva tre anni, decise di portarla in piscina. Non voleva che patisse le sue stesse angosce. A 8 anni la piccola aveva già la nausea del nuoto. Poi la scelta, quasi per caso, del sincronizzato e la riscoperta della gioia di nuotare. Fino ad arrivare al 17 luglio 2017, il giorno in cui nello stadio Vàrosliget di Budapest, in coppia con Giorgio Minisini vinceva il doppio misto ai campionati del mondo contro la Russia.
9

Bolla olimpica. Illusioni, speculazioni e interessi dietro ai cinque cerchi (La)

[La Corte Silvio]
Editore: Mimesis
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Da Messico '68 con la strage di Piazza delle tre Culture alle morti per doping, dagli "sfrattati" delle favelas ai "saccheggi" ambientali: in ognuna delle edizioni della storia recente, la bandiera a cinque cerchi ha lasciato una scia di povertà e ipocrisia, a Rio come a Londra, ad Atene come a Torino. Ma i cittadini reagiscono: dalle Olimpiadi di Denver '72 in avanti, tantissimi referendum hanno respinto i tentativi di candidatura forzata promossi da sindaci e governatori. Homeless, movimenti ambientalisti, giovani e imprenditori lungimiranti insieme hanno saputo modificare scelte che sembravano irreversibili. Attraverso una ventina di contributi qualificati e diverse interviste, Silvio La Corte restituisce la voce a coloro che si sono opposti a questa corsa sfrenata senza vincitori, ma solo con vinti.
10

Vincere a Roma. L'indimenticabile impresa di Abebe Bikila

Coher, Sylvain
Editore: 66thand2nd
Reparto TEMPO LIBERO
Sottoreparto HOBBY SPORT e TEMPO LIBERO
Roma, sabato 10 settembre 1960, penultimo giorno dei Giochi olimpici e ultimo del calendario etiope. Sulla linea di partenza i corridori si scaldano in attesa del colpo di pistola che sancirà l'inizio della maratona. Tra loro un atleta sconosciuto, serio in volto e taciturno. È scalzo. Il suo nome è Abebe Bikila, caporale della guardia reale del negus. È lì per vincere, e vincerà. Due ore, quindici minuti e sedici secondi di corsa sui sampietrini della via Sacra, l'asfalto rovente della Colombo, il basolato di via Appia, accarezzando a piedi nudi il selciato della Città Eterna come fosse la terra dei suoi altopiani. «Vincere a Roma sarà come vincere mille volte» aveva detto l'imperatore Hailé Selassié, una rivalsa a ventiquattro anni dalla presa di Addis Abeba a opera delle truppe di Mussolini. E così Abebe corre, misura il ritmo delle falcate, risparmia il fiato, ascolta i muscoli che vibrano e mordono il freno in attesa dello sprint finale. Ad accompagnarlo la sagoma sfocata del grande Emil Zátopek e un uomo in carne e ossa, pettorale 185, misterioso contendente con cui percorrerà appaiato più di venticinque chilometri per poi staccarlo nel finale e andare da solo verso il trionfo. Un oro olimpico che incorona non soltanto Abebe ma l'intero continente africano in un'epoca in cui gli imperi coloniali si stanno sfaldando e si alza forte il grido dell'indipendenza. Accordando la sua prosa al passo instancabile del maratoneta, Sylvain Coher s'insinua nella mente di Bikila sotto forma di Piccola Voce e racconta dall'interno una delle imprese più memorabili nella storia dello sport: l'epopea del corridore scalzo, la nascita di una leggenda.
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Monaco 1972. Una tragedia che poteva essere evitata. Ediz. illustrata

Mennea, Pietro Paolo
Editore: Colonnese
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Nel 1972 Pietro Mennea stava per coronare il sogno di partecipare, per la prima volta, alle Olimpiadi. A Monaco - nel cuore dell'Europa ferito dalla Guerra fredda - tra centinaia di atleti di ogni nazionalità, erano giorni di grande gioia. Ma durò poco. Perché nella notte tra il 4 e il 5 settembre un commando palestinese entrò nel Villaggio Olimpico e prese in ostaggio gli atleti israeliani. Due furono uccisi subito. Altri nove morirono il giorno dopo all'aeroporto. Partendo dall'esperienza diretta di quei tragici giorni, Mennea - che ha affiancato ai successi sportivi un sincero impegno civile e politico, arrivando fino al Parlamento Europeo - in questo documentato saggio ricostruisce i controversi scenari del mondo olimpico e le trame internazionali che intrecciano politica e terrorismo, Est e Ovest, Israele e Palestina. Per rileggere un pezzo di storia, ma anche per capire gli errori che non dovrebbero ripetersi.
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Giochi diplomatici. Sport e politica estera nell'Italia del secondo dopoguerra

Sbetti, Nicola
Editore: Viella
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
All'indomani della Liberazione, gli atleti azzurri non vennero coinvolti nella ripresa delle attività e in alcune federazioni internazionali si arrivò persino all'esclusione o alla sospensione dell'Italia. Partendo dall'assunto che, in virtù della sua elevata visibilità, lo sport, pur essendo un fenomeno periferico e non vitale del sistema politico internazionale, rappresenta tanto una variabile quanto uno strumento di politica estera, questo lavoro mira a rispondere a una serie di interrogativi. Perché, al contrario di Germania e Giappone, l'Italia poté partecipare alle Olimpiadi del 1948? In quali proporzioni l'eredità del fascismo e la guerra fredda influenzarono la ripresa internazionale dello sport italiano? In che modo i primi governi repubblicani utilizzarono lo sport come strumento di politica estera? E come invece le istituzioni sportive e gli atleti si allinearono a quest'ultima? Dopo aver analizzato attori e istituzioni del sistema sportivo italiano e internazionale del decennio 1943-1953, il volume ripercorre cronologicamente il cammino dello sport azzurro dalla quarantena dell'immediato dopoguerra alle assegnazioni olimpiche di Cortina 1956 e di Roma 1960.
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Invincibili. Il Dream Team che ha fatto la storia del fioretto azzurro

Bonzi, Gianmario
Editore: Infinito Edizioni
Reparto TEMPO LIBERO
Sottoreparto HOBBY SPORT e TEMPO LIBERO
Le magnifiche vicende sportive del Dream Team di fioretto femminile italiano cominciano ufficialmente la notte del 4 agosto 1992, quando quattro schermitrici d'oro si aggirano per le ramblas di Barcellona: tuffo in piscina all'aperto, discoteca, canti e balli, un salto a Casa Italia. Diana Bianchedi, Francesca Bortolozzi, Giovanna Trillini e Margherita Zalaffi festeggiano come si deve il primo storico titolo olimpico di una squadra femminile azzurra, vinto ovviamente anche con Dorina Vaccaroni, allora simbolo del gruppo, ma genio e sregolatezza, lontana da quei momenti celebrativi. Altri tre ori a cinque cerchi seguiranno, con in mezzo numerose imprese firmate, tra le tante, da Giovanna Trillini, Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Alice Volpi. Una storia infinita fatta di trionfi (moltissimi), cadute (poche, magari fragorose), rivalità a tratti feroce, ma anche spirito di gruppo unico per portare l'Italia in cima al mondo come nessuno è mai riuscito a fare con tale continuità. Ricordando le prime imprese compiute da Irene Camber e Antonella Ragno, decenni addietro, passando poi per le "zie" del Dream Team composto, negli anni Ottanta, anche da Cicconetti, Mochi, Sparaciari, Gandolfi e Traversa, ecco la storia senza censure delle Invincibili del fioretto. Prefazione di Valentina Vezzali. Introduzione di Giorgio Scarso. Postfazioni di Diana Bianchedi e di Andrea Cipressa.
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Politica e diplomazia dello sport. La pace in campo: da Olimpia ai giorni nostri

Pescante Mario; Mei Piero
Editore: Eurilink
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ANTROPOLOGIA e SOCIOLOGIA
Lo sport è nato con l'uomo: la competizione (dal latino "cum petere", cercare insieme) ha da sempre costituito una bussola per l'umanità. Lo sport, con l'insegnamento del rispetto dell'avversario e delle regole, ha indicato il "buon comportamento" dell'uno verso l'altro, per diverso che fosse. Ed ha aiutato a perseguire uno degli scopi fondamentali delle genti fin dall'antichità: la pace. Lo sport è stato oggetto e strumento di diplomazia, da sempre. La Tregua Olimpica è un'idea antica: i Greci la mettevano in opera fin dai tempi di Olimpia, consentendo ad atleti, giudici e spettatori di attraversare il bellicoso territorio senza essere colpiti dai "nemici". Le Olimpiadi, anche nell'antichità, hanno costituito il luogo dell'incontro. Il loro rinascimento, voluto a fine '800 da un barone visionario francese, De Coubertin, ha contribuito alla pace con alcuni appuntamenti miliari che hanno assunto un particolare significato. Ma anche simboli eventi hanno potuto ristabilire relazioni fra i Paesi che si erano fatte roventi. E il Comitato Olimpico, con il perseguimento dei suoi valori eterni e con l'azione internazionale anche dopo il suo ingresso nell'Onu come osservatore permanente, è stato protagonista di questo credo. Questo libro ripercorre la storia e racconta i protagonisti di questa grande avventura degli uomini.
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Momenti di gloria. La vita di Eric Liddell da eroe olimpico a martire moderno

Hamilton, Duncan
Editore: 66th and 2nd
Reparto TEMPO LIBERO
Sottoreparto HOBBY SPORT e TEMPO LIBERO
Sono sufficienti poche note della colonna sonora di Vangelis per evocare i fotogrammi di "Momenti di gloria", il capolavoro di Hugh Hudson che celebra il doppio oro conquistato dall'atletica leggera britannica ai Giochi di Parigi del 1924. A vincere i 100 metri fu l'ebreo inglese Harold Abrahams, mentre a imporsi nei 400 fu il suo amico e rivale Eric H. Liddell, che da quel giorno divenne per tutti il «pastore volante». Figlio di un evangelizzatore trasferitosi in Cina, Liddell è stato senz'altro un predestinato della corsa, ma soprattutto un uomo di Chiesa dalla fede talmente granitica che alla domanda su come avesse fatto a ottenere quell'inattesa vittoria rispondeva: «Ho corso i primi 200 più veloce che potevo. Poi gli altri 200 con l'aiuto di Dio ». Confessione che racconta già molto di un uomo che alla fama sportiva, all'amore della famiglia e forse alla vita stessa antepose sempre i doveri di missionario, adempiuti con uno stoicismo che non vacillò neppure al cospetto delle rinunce più dolorose e dei contesti più drammatici. Come il campo di prigionia di Weihsien dove, nel corso della seconda guerra mondiale, si concluse la sua breve esistenza. Il fatto che Duncan Hamilton abbia posto una figura come la sua al centro di un'indagine storica così poderosa suggerisce che la vera gloria non si concentra in pochi momenti della biografia di un uomo, ma si costruisce giorno dopo giorno, grazie alla scelta rivoluzionaria di dedicarsi al prossimo nelle retrovie dell'anonimato.
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Sessantotto, l'anno del non ritorno. Diario di una rivoluzione nello sport e nel mondo

Santi, Carlo
Editore: Infinito Edizioni
Reparto TEMPO LIBERO
Sottoreparto HOBBY SPORT e TEMPO LIBERO
Il 1968 è stato un anno spartiacque, segnato da molteplici eventi: dal Vietnam al Messico, dagli omicidi di Martin Luther King e di Bob Kennedy alle contestazioni studentesche. La rivoluzione è globale: a Roma, Parigi e Berlino centinaia di migliaia di persone manifestano nelle strade. A Città del Messico, il 3 ottobre, a piazza delle Tre Culture l'esercito spara sugli studenti uccidendone centinaia e ferendone migliaia. Il mondo dello sport non è da meno. Alle Olimpiadi messicane di quell'anno Bob Beamon salta 8,90 metri, Dick Fosbury rivoluziona il salto in alto, Tommie Smith nei 200 piani fissa sulla prima pista in tartan della storia il record del mondo a 19"85 e si fa immortalare sul podio insieme a John Carlos con il pugno guantato di nero, pagando a caro prezzo quel gesto. Ai Giochi stupiscono anche gli italiani: Giuseppe Gentile, Eddy Ottoz e Giacomo Crosa si fanno valere nell'atletica; Klaus Dibiasi stupisce il mondo nei tuffi. Questo libro di storia dello sport fa rivivere quell'anno e tutte le sue rivoluzioni. Prefazione di Italo Cucci e postfazione di Michele Maffei.
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E d'improvviso successe un Sessantotto. Città del Messico, Olimpiadi 1968. Gli otto giorni che sconvolsero l'atletica: battuti 24 primati che ancora oggi garantirebbero l'oro olimpico

Cimbrico, Giorgio
Editore: Absolutely free
Reparto TEMPO LIBERO
Sottoreparto HOBBY SPORT e TEMPO LIBERO
Gli otto giorni che sconvolsero l'atletica, che continuano a sconvolgerla: ai Mondiali di Londra di pochi mesi or sono i campioni di mezzo secolo fa avrebbero messo le mani su dieci medaglie: sei sarebbero state d'oro. Quarantanove anni dopo! In un mondo mutato, in uno sport sottoposto a stucchevoli cambiamenti, ad adeguamenti alle mode, i giorni di Messico - come tutti giorni di quel '68 di sangue, tormenti, aspirazioni, voglia di libertà, fantasia che voleva arrivare al potere - rimangono meraviglie del possibile, una catena di racconti di fantascienza che seppero calarsi in uno stordente reale. Chi li ha vissuti da protagonista, da testimone diretto, da spettatore che guardava estasiato quelle immagini in bianco e nero, non ha dimenticato, non ha rimosso. Come il 1453, quando cadde Costantinopoli, come il 1789, quei giorni si trasformarono in un confine storico, in una nascita del moderno, in un respiro mai interrotto di contemporaneo. Riviverli è stato un piacere e un esercizio di ardore
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Jesse e Joe. Gli atleti che sconfissero Adolf Hitler

Gallo, Francesco <1985- >
Editore: Ultra
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Molti sostengono che il declino della potenza nazista ebbe inizio su una pista d'atletica di Berlino, quando un afroamericano semianalfabeta dell'Alabama vinse quattro ori olimpici sotto gli occhi furenti di Adolf Hitler; e che fu poi ancora più evidente quando un ex operaio della Ford, figlio di schiavi affrancati, fece partire il suo famigerato gancio sinistro sul ring dello Yankee Stadium a New York. Tra il 1936 e il 1938, Jesse Owens e Joe Louis - due dei più grandi atleti della storia - sono stati protagonisti non solo di eroiche imprese sportive, ma anche del più grande scontro politico e ideologico di sempre: la democrazia americana contro il nazismo tedesco. Le Olimpiadi di Berlino del 1936 e l'incontro di boxe tra Joe Louis e Max Schmeling del 1938 hanno perciò rappresentato gli eventi mediatici più decisivi degli anni Trenta. Da una parte i Giochi più controversi di tutti i tempi, dall'altra due appassionanti e straordinari incontri di boxe rimasti per sempre nella storia del pugilato. Imprese indimenticabili che hanno trasceso lo sport e infuocato i mesi che precedettero lo scoppio del secondo conflitto mondiale. Una guerra annunciata, e sotto certi aspetti inevitabile, che ebbe inizio su due inediti campi di battaglia: un ring e una pista di atletica. Attraverso le straordinarie biografie di Jesse Owens e Joe Louis - per molti aspetti vicine e coincidenti - in questo libro si sfogliano alcune delle pagine più drammatiche del Novecento. Per prendere nota che non molto distante da qui, e non troppo lontano nel tempo, "si era creato un buco nella storia, ma noi non ce n'eravamo accorti".
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Berlino 1936. Quei sedici giorni d'agosto

Hilmes, Oliver
Editore: EDT
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Berlino, estate 1936. Adolf Hitler è cancelliere del Reich da tre anni, le persecuzioni contro gli ebrei e le minoranze avanzano inesorabilmente e la Germania nazista si sta preparando a una guerra devastante. Ma poi cominciano le Olimpiadi: gli occhi di tutto il mondo sono puntati sulla capitale tedesca invasa da una folla di sportivi, delegazioni olimpiche, personalità e giornalisti di ogni paese e orientamento politico. Il regime vuole mostrare al mondo una metropoli cosmopolita, e così accade l'imprevedibile: quei sedici giorni d'agosto si trasformano in una specie di parentesi idilliaca nella marcia verso il baratro. La città è festosa e aperta, le persecuzioni cessano, i locali notturni sono pieni di una folla multicolore e negli impianti sportivi le gerarchie naziste assistono con fair play alle sconfitte dei propri sportivi e persino al trionfo del velocista afroamericano Jesse Owens. Ma la poderosa macchina della propaganda messa in moto dagli uomini del Führer non tollera il minimo inciampo, e sotto questa superficie tollerante e levigata si rincorrono freneticamente gli avvisi della polizia segreta e gli ordini impartiti ai media nazionali: guai a parlare di campi di concentramento, nessun accenno alle leggi razziali, tutto è regolato fino ai dettagli, come nei fotogrammi perfetti del film che Leni Riefenstahl, la regista più amata da Hitler, sta girando negli impianti sportivi con un dispiegamento di mezzi tecnologici mai visti prima. Oliver Hilmes racconta quei sedici straordinari giorni seguendo la vita quotidiana di una moltitudine di personaggi famosi e di uomini della strada, intrecciando i loro destini, in quelle ore apparentemente sospese ma piene di sussulti e presentimenti. Gerarchi nazisti e diplomatici stranieri, gestori di locali notturni, attrici, scrittori, travestiti, turisti e prostitute: tutti coinvolti, volenti o meno, nella costruzione di una colossale illusione a orologeria. Di ciascuno di loro, nel capitolo finale, Hilmes racconta il destino ultimo, oltre la conclusione dei Giochi
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Miti, sport e simboli politici. Per un'analisi sociologica dei Giochi Olimpici (1896-1936)

Iannaccone, Simona
Editore: Bonanno
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ANTROPOLOGIA e SOCIOLOGIA
La fase protostorica della moderna istituzionalizzazione delle olimpiadi da Atene (1896) a Berlino (1936) vede il consolidarsi dello sport agonistico come condivisione di valori comuni che sussumono in regole tanto da far ripensare lo stesso sport dal punto di vista della sociologia del diritto come un'accettazione di norme insite nella dinamica dei Giochi Olimpici. Da ciò la possibilità di spiegare lo stesso diritto come una forma interna dell'azione e non solo come mero guscio esterno di un contenuto allogeno. Ma il punto finale di tale fase protostorica dei primi decenni del Novecento è rappresentato dall'approdo dei Giochi Olimpici a Berlino in pieno regime nazista con l'interpretazione dominante delle regole insite nel fenomeno agonistico come liturgia di una volontà di potenza prodromica della tragedia bellica e presaga della grande catastrofe mondiale. Il lavoro ripercorre con un taglio di analisi storico-sociologico il periodo considerato, collegando la vicenda olimpica con il mutamento culturale e mediatico della società dell'epoca segnata da vicende assolutamente inedite che hanno determinato anche la narrazione dei primi decenni del secolo scorso.

Pubblicato in DATI il 15/07/2021

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