Nobel per la Letteratura 2026

ll Premio Nobel per la Letteratura 2026 è stato assegnato a Anne Carson, poetessa, scrittrice e professoressa di lettere classiche canadese. L’Accademia di Svezia la premia «per la sua opera audace e creativa che in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha dato vita a nuove forme per la letteratura contemporanea».

La sua produzione letteraria mescola in forma sperimentale poesia, prosa e teatro, ed è incentrata sull'incontro tra l'ossessione del filologo per le parole e il desiderio del poeta di trovare nuovi significati.

1

Autobiografia del Rosso

Carson, Anne
Editore: La nave di Teseo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Un'avventura d'amore. Così l'autrice stessa definisce questo romanzo, in cui i frammenti di un antico poeta greco, Stesicoro, diventano la traccia per raccontare la moderna storia d'amore che lega un problematico ragazzo di quattordici anni, Gerione, a Eracle, bello e sfrontato, di poco più grande di lui, ma che già maneggia le affilate armi della seduzione. In un racconto di formazione di cui è protagonista un ragazzo diverso, la cui pelle e il cui stesso essere sono di colore rosso, costretto a tenere legate sulla schiena un paio di ingombranti e incongrue ali, Anne Carson traccia il percorso di una vita amorosa.
2

La bellezza del marito. Un saggio romanzo in 29 tanghi

Carson, Anne
Editore: La tartaruga
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Da quando è uscito nel 2001, "La bellezza del marito" di Anne Carson ha iniziato ad assumere uno status quasi leggendario. Per la potenza e irruenza dei suoi versi, per la chiarezza romantica con cui restituisce l'inizio e la fine di un matrimonio. Carson in questo testo-pastiche si trasforma in una ballerina di tango e mette in scena l'alternanza dell'amore, provando a contenere tutti i passaggi obbligati: la seduzione e l'infatuazione, la furia di chi rapisce l'altro e poi inevitabilmente lo tradisce. L'amore è un ballo, una guerra, un sogno corrotto che la moglie inizia a fare da ragazzina e continuerà a incubare fino alla resa della vita adulta. Perché di resa si tratta: la protagonista non può fare a meno di abbandonarsi alla bellezza del marito e anche alla tortura che questo legame comporta, addolcendo le sue pene con i miti classici, John Keats e l'ironia del tango. Un ballo fatto da ruoli fissi, ma che in certi momenti rende impossibile capire chi sta trattenendo chi, e chi invece è pronto a mollare la presa e andarsene. Il ballo finisce, la letteratura resta: accanto ad "Autobiografia del Rosso", "La bellezza del marito" si impone come l'opera più bella e profonda di Anne Carson, una bomba che sa esplodere in mille schegge di sentimento e intelligenza e trova un posto tutto suo all'interno di una collana/ serie editoriale che vuole essere altrettanto eclettica e appassionata.
3

Economia dell'imperduto

Carson Anne; Anedda A. (cur.)
Editore: Utopia Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
4

La norma sbagliata

Carson, Anne
Editore: Utopia Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
In questa raccolta di versi e prose poetiche, Anne Carson accompagna il lettore in un viaggio letterario dalle molte tappe, coerente e insieme frammentato, tra testi brevi, aforismi, riflessioni e appunti che oscillano tra la quotidianità e il mito, tra la fugacità dell’ordinario e l’immutabilità del classico. L’opera ripudia ogni linearità, presentandosi come un mosaico di immagini e pensieri che si intrecciano attorno a temi come l’identità, la perdita, il tempo e la lingua. Il titolo stesso, così enigmatico, sembra evocare una figura sfuggente (una persona, un’idea o un simbolo?), sempre assediata dall’errore. Con la consueta audacia sperimentale che le è valsa più di una segnalazione al premio Nobel, l’autrice mescola ironia, speculazione filosofica e vertigine poetica, lasciando spazio all’ambiguità e all’interpretazione. Un esercizio di attenzione e stupore, dove ogni frammento è di per sé l’insieme, dove ogni elemento si porta dentro la complessità del tutto.
5

Vetro, ironia e Dio

Carson, Anne
Editore: Crocetti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Vetro, Ironia e Dio (Glass, Irony & God) inizia con uno dei testi più amati della poetessa e studiosa canadese Anne Carson, la narrazione in versi che s’intitola Il saggio di vetro (The Glass Essay), spesso indicato come uno dei modelli di un genere sempre più praticato e discusso, il saggio lirico (lyric essay). Il saggio di vetro riflette sul dolore per la fine di una storia d’amore attraverso il resoconto di una visita ai genitori vecchi e malati, in un paesaggio che attiva il confronto con la brughiera delle sorelle Brontë e le loro opere. A mano a mano che l’amante si mette a nudo dinanzi al lettore, il suo dolore si materializza in visioni che prendono vita come ecfrasi della propria anima squadrata e descritta per immagini visionarie, “i Nudi”: “Non era il mio corpo, non era il corpo di una donna, era il corpo di tutti noi”. Il volume contiene anche un’originale serie di poesie su Dio; una magistrale riscrittura del poeta dell’Antico Testamento, Isaia; una serie di bozzetti poetici che ritraggono Ettore, Saffo, Antonin Artaud e Socrate; un saggio sul suono nel mondo antico in una prospettiva di genere; e, infine, un reportage di viaggio che racconta il soggiorno di Anna Xenia a Roma, con tanto di visita a Orvieto e agli affreschi di Luca Signorelli.
6

Era una nuvola. Testo inglese a fronte

Carson, Anne
Editore: Crocetti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
"Fidatevi di Euripide. Fidatevi di Elena. Non andò mai a Troia. Marilyn era veramente una bionda. E tutti noi andiamo in cielo quando moriamo."
7

Genere del suono. Un'esplorazione del suono secondo la prospettiva di genere (Il)

Carson, Anne
Editore: Crocetti
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
La storia umana è piena di suoni considerati sgradevoli, addirittura inaccettabili: voci acute, pettegolezzi, logorrea, isteria, lamenti e grida rituali. Chi li produce? Chi è deviante o carente rispetto all'ideale maschile di autocontrollo: donne, catamiti, eunuchi e androgini rientrano tutti in questa categoria. Dai miti dell'antichità greca a Margaret Thatcher, passando per le amicizie di Gertrude Stein e le teorie di Freud, il saggio di Anne Carson esplora il modo in cui gli stereotipi di genere influenzano da sempre la percezione del suono nella cultura occidentale. Carson ci invita ad ascoltare di nuovo e, così facendo, a reinventare le nostre concezioni di ordine, virtù e soggettività. “Ogni suono che emettiamo è una sorta di autobiografia.” Postfazione di Carmen Gallo.
8

Antropologia dell'acqua. Riflessioni sulla natura liquida del linguaggio

Carson, Anne
Editore: Donzelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
«La voce più originale della letteratura in lìngua inglese oggi», così Michael Ondaatje - l'autore del Paziente inglese - ha definito Anne Carson. A scorrere le pagine di questo piccolo capolavoro della celebratissi-ma autrice canadese, finalmente disponibile in italiano - nella traduzione di tre firme d'eccellenza come Antonella Anedda, Elisa Biagini e Em-manuela Tandello -, non si fa certo fatica a comprendere le ragioni dì una simile ammirazione: Anne Carson rompe qualsìasì schema e ha il dono raro di risvegliare nei suoi lettori energie emozionali e intellettuali assolutamente nuove. La lettura di questi testi non potrà che affascinare chi non crede nei «generi». Antropologìa dell'acqua è infatti felicemente inclassificabile: possiede il ritmo della poesia e la concretezza della prosa, la logica della matematica e il respiro del pensiero. Saggi, diarì, appunti di viaggio, racconti: 1 diversi materiali che compongono il volume sono in primo luogo una riflessione sulla natura liquida del linguaggio, sul suo stagnare, scorrere, dissolversi. Le pagine sono mappe su cui seguire la relazione tra le creature e l'acqua, tra l'amore e l'acqua, tra la morte e l'acqua. È un libro di viaggio che spalanca la descrizione per riflettere davvero sull'enigma del visibile, è una coraggiosa meditazione sul dissolvimento dei nostri legami e sulla nostra impotenza a trattenere chi amiamo, proprio come è impossibile trattenere l'acqua tra le dita. Un libro filosofico e poetico, tessuto, ma non appesantito, di citazioni, fitto di microraccon-ti, a volte conclusi altre volte no, come accade del resto nella vita, perché Anne Carson ha la capacità di trasformare la parola stessa in orizzonte.
9

Come l'acqua

Carson Anne
Editore: Crocetti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Dopo aver esordito nel 1986 con il saggio Eros the Bittersweet, nel 1992 Anne Carson pubblica Short Talks, una serie di prose liriche. È però con Glass, Irony and God (Vetro, Ironia e Dio, Crocetti 2023) e Plainwater: Essays and Poetry, usciti entrambi negli Stati Uniti nel 1995, che la sua scrittura si fa più apertamente poetica. Essays and Poetry, il sottotitolo di Plainwater, ne chiarisce la natura ibrida. È, infatti, un libro che contiene saggi e poesie, che supera i confini del linguaggio e dei generi letterari. È stato detto che questa scrittura ha il ritmo della poesia e la concretezza della prosa, e con il suo stile originale, con il suo potere d’invenzione apparentemente infinito, Carson fa dialogare la tradizione classica e quella moderna. Tutto diventa possibile: intervistare un poeta del VII secolo a.C., osservare la musa di un pittore del XV secolo mentre assiste in Italia a una conferenza di fenomenologia, indagare l’antropologia dell’acqua, riflettere sulla natura liquida del linguaggio, percorrere il Cammino di Santiago e, soprattutto, ampliare sempre di più l’orizzonte.
10

Uomini fuori servizio. Men in the Off Hours

Carson Anne
Editore: Biblion
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Men in the Off Hours (2000) — pubblicato un quarto di secolo fa, e dunque sospeso tra secondo e terzo millennio a seconda di dove si voglia puntare lo sguardo — è di sconcertante attualità. Uno sguardo sempre puntato è quello della traduzione, cui Carson attinge con ispirata naturalezza — da studiosa, da saggista e da scrittrice — per allineare le proprie intenzioni e intonazioni. Un labirinto di voci: inebriante nella sua eleganza e sorretto da un tessuto linguistico che dimostra quanto precisa, penetrante e polifonica possa essere la lingua inglese. Un esempio su tutti: il titolo, che fonde con etimologica — e ironica — nonchalance la polisemia di “men” e “off”. E quanto fluide possano essere le scelte di forma impresse alla lingua: prosa e poesia si fanno e si disfano a vicenda, si alternano e si alterano nella vorticosa e vertiginosa creatività di questa autrice.

Pubblicato in DATI il 08/10/2026