La festa dell'Europa

Il 9 maggio è la giornata dell'Europa, data scelta in memoria della presentazione da parte di Robert Schuman del piano di cooperazione economica che pone le basi di una futura unione federali tra gli stati europei.  Oggi più che mai l'Unione Europea è posta sotto esame ed è oggetto di studi ed analisi tra chi mantiene alta la fiducia verso quest'istituzione e chi invece ne sottolinea i limiti e le mancanze. Proponiamo una raccolta di 30 saggi recenti sull'argomento

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Stare in Europa. Sogno, incubo e realtà

Perissich, Riccardo
Editore: Bollati Boringhieri
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Siamo sicuri di sapere davvero come funziona l'Europa? Siamo sicuri di comprendere appieno le conseguenze del voto che ci attende a maggio? Con queste domande pressanti in mente, Riccardo Perissich ha voluto mettere in campo tutta la sua professionalità, la sua esperienza pluridecennale e le sue ampie conoscenze delle dinamiche europee per fare un po' di chiarezza. L'Europa unita è nata come un sogno, prima vagheggiato nel Manifesto di Ventotene a opera di tre intelettuali antifascisti italiani nel 1941, e poi concretamente iniziata da tre capi di governo europei (Schuman, Adenauer, De Gasperi) sulle macerie di un continente devastato dalla più violenta e crudele delle guerre. Quello era il sogno, l'idea rivoluzionaria di un'Europa mai più schiava di guerre, una potenza sovranazionale in grado di gestire i conflitti in maniera pacifica. Col passare degli anni l'Europa ha visto la luce, tra mille compromessi e veti incrociati delle diverse identità nazionali, fino a raggiungere l'istituzione della moneta unica nel 2002. È però intervenuta la più grave crisi economica dell'ultimo secolo. Il risveglio del nazionalismo russo, un'America più isolazionista, il terrorismo islamico e le ondate migratorie hanno reso il mondo minaccioso. Sarebbe stato necessario aggiungere l'integrazione politica a quella economica, ma i governi non sono riusciti a trovare il consenso su come progredire. La paura è subentrata alla speranza e il sogno rischia di trasformarsi in incubo cavalcato in queste elezioni europee dalle compagini nazionaliste. Ma tra il sogno e l'incubo c'è la realtà dell'Europa, una realtà che bisogna conoscere per votare in maniera consapevole nella tornata elettorale del maggio 2019. Perché sull'Europa si sentono dire tante cose, molte delle quali inesatte, distorte o apertamente false. E dal momento che dall'esito di questo voto deriveranno effetti cruciali per le nostre vite, "Stare in Europa" diventa un libro necessario, un libro politico nel più nobile senso del termine.
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Looking for Europe. Cercando l'Europa. Contro il montare dei populismi

Lévy, Bernard Henri
Editore: La nave di Teseo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
«L'Europa è in pericolo. Il programma comune delle forze populiste che stanno dilagando in tutto il continente vuole interrompere ogni progetto di costruzione, ritrovare una cosiddetta "anima delle nazioni", rilanciare "un'identità perduta" che non esiste se non nella fantasia dei demagoghi. La mia scommessa è sull'Europa, la mia fede è in questa grande Idea di cui i nostri padri ci hanno trasmesso l'eredità, la convinzione che lei sola avrà la forza, domani, di scongiurare il ritorno dei demoni, quello dei totalitarismi e quello di conseguenza della crisi e della miseria - tutto questo mi sta troppo a cuore ed è, dalla caduta del Muro di Berlino, oggetto di un impegno personale fortemente sentito e costante, perché io possa, trent'anni più tardi, decidere di gettare la spugna.» (Bernard-Henri Lévy)
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Perché non possiamo fare a meno dell'Europa. Contro la retorica anti-euro di sovranisti e populisti

Volpi, Alessandro
Editore: Altreconomia
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA
L'Unione europea, l'euro e l'idea stessa di Europa sono oggi sotto attacco: la retorica dei nuovi sovranisti e populisti la addita infatti come istituzione "matrigna" e origine di tutti i mali nazionali. Alessandro Volpi spiega perché numerose considerazioni storiche, geografiche, economiche dimostrino invece che l'Europa e la sua moneta sono indispensabili, smontando le visioni nostalgiche delle monete nazionali, le tesi autarchiche, le derive protezionistiche e la logica dei muri eretti contro i migranti. L'autore affronta punto per punto le grandi questioni legate all'Europa: le dure ripercussioni di un'eventuale uscita del nostro Paese dall'euro; le condizioni a cui si possono tenere sotto controllo il debito pubblico e i suoi interessi; il ruolo fondamentale della Banca Centrale Europea; il rapporto tra le politiche industriali e gli investimenti pubblici, necessari per far partire la ripresa; il delicato nodo della spesa sociale e della lotta alla povertà, che va ben oltre i proclami dei politici; le conseguenze negative del protezionismo in termini sociali e ambientali; il "punto caldo" delle migrazioni e l'inutilità dei "muri"; le oscillazioni tra rappresentanza e "democrazia diretta".
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La parabola d'Europa. I trent'anni dopo la caduta del Muro tra conquiste e difficoltà

Piantini, Marco
Editore: Donzelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
In un periodo quanto mai cruciale, in un anno che vede appuntamenti importanti - dal trentennale della caduta del Muro di Berlino alle elezioni europee -, l'Italia rischia di defilarsi dal grande progetto di pace e progresso cui aveva dato vita in uno dei momenti più drammatici della storia del continente. È l'intero destino dell'Europa unita, in realtà, a essere in crisi. La parabola d'Europa è chiara, e il suo declino sembra inarrestabile: in bilico tra il pericolo di implosione e la trasformazione in un'Europa delle nazioni. Ma è davvero così? Cos'è che non ha funzionato in questi decenni? E soprattutto: siamo in tempo per recuperare un'idea politica di Europa, come motore di progresso democratico e sociale? E l'Italia potrà dire ancora la sua in questo processo? Attraverso una lucida analisi dei trent'anni trascorsi dal crollo del Muro, del rapporto tra Germania e Italia nonché delle trasformazioni di Berlino e della società e della politica europee - tedesca e italiana in particolare - prima e dopo il 1989, Marco Piantini individua gli errori e i passi falsi commessi dall'Europa, ma anche le conquiste e le basi da cui ripartire. È necessario innanzitutto riconnettersi con il paese reale, che esprime scontento nei confronti dell'Europa, ma al tempo stesso ha una fortissima «aspettativa europea», che la politica non riesce a cogliere appieno. Occorre rimettere mano al cantiere dell'Europa sociale, promuovendo nuove forme di partecipazione a livello europeo: una democrazia rappresentativa che poggi anche su un maggiore coinvolgimento dei cittadini, inserendo la consultazione nell'alveo di strutture di discussione e consultazione. Far crescere insieme partiti europei e una cultura della partecipazione civica. Rafforzare il ruolo del Parlamento europeo, impedire lo svuotamento del processo di integrazione e rilanciare il riformismo: sono questioni rilevanti, che possono determinare il segno della prossima legislatura europea e rispetto alle quali l'Italia può e deve ritrovare il suo ruolo da protagonista. Prefazione di Giorgio Napolitano e Giuliano Amato.
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Un messaggero per l'Europa

Menasse, Robert
Editore: Sellerio Editore Palermo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
«Dobbiamo ricostruire l'idea dell'Unione europea, dobbiamo criticare la situazione presente e dobbiamo offrire una visione degna di essere realizzata. Senza conoscere le ragioni storiche del Progetto Europeo, senza una vera analisi della crisi, e senza l'idea concreta di un futuro desiderabile, possiamo solo riprodurre e riprodurre e riprodurre l'esistente: una multipla crisi». Una riflessione sull'Europa che rovescia tutti i luoghi comuni antieuropeisti, mostrando come le accuse contro la UE vanno bensì applicate alle politiche degli Stati nazionali. Ciò non significa che il progetto europeo sia perfetto e concluso così com'è. Al contrario esso ha bisogno di dirigersi verso una nuova democrazia, sotto la formula di un'Europa delle regioni, verso una democrazia postnazionale. Mentre gli stati nazione risultano infatti invenzioni abbastanza recenti, realtà ben più tangibili sono da tempo sia le entità locali sia il continente Europa. L'avversario, oggi come ieri, è il nazionalismo, premessa di guerre e tragedie umanitarie. Il serrato argomentare, come una conferenza dal vivo, è la prima caratteristica dello stile dell'austriaco Robert Menasse, scrittore di romanzi e di saggi storici e politici, riconosciuto per quest'opera con il Prix du Livre Européen del 2015. Egli parte di volta in volta dal precedente storico e sembra circondare i diversi temi con spirali sempre più stringenti. Con particolare efficacia, per esempio, quando dimostra che, diversamente dalle accuse, populiste e sovraniste, non è l'UE «un'Europa del capitale», viceversa le istituzioni della democrazia europea fungono da difesa contro i disegni degli stati nazionali di smantellare il welfare; oppure quando rivela come i veri colpi contro la sovranità popolare e la democratizzazione provengono dai governi dei vari paesi. Conclude il volume un'immaginaria conferenza stampa in cui l'autore sintetizza tutte le domande e le risposte emerse durante gli incontri e le tavole rotonde effettivamente seguiti alla prima pubblicazione del Messaggero per l'Europa.
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Senza è peggio. Perché l'Europa serve

Bonafè, Simona
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Energia, telecomunicazioni, ambiente, sicurezza alimentare, salute, trasporti, ricerca, stabilità monetaria, mercato unico, facilitazioni nei commerci e molto altro. Ecco tutti i motivi per cui l'Unione europea è stata ed è un ausilio indispensabile alla vita quotidiana di tutti noi. Un po' in controtendenza rispetto alla vulgata dei nostri giorni che tende ad addebitare tutte le colpe all'Europa, questo libro vuole rimarcare come "Senza è peggio". Alla vigilia delle elezioni europee, nel mezzo di un rinnovato dibattito sull'opportunità o meno di restare nell'Unione e con la consapevolezza che solo un'Europa rinnovata possa reggere l'impatto con il futuro e con i forti venti sovranisti che si alzano, il libro intende spiegare i motivi per cui per i cittadini italiani l'Europa è, semplicemente, un guadagno oggi e un'opportunità domani. Senza l'Europa staremmo molto peggio di come stiamo adesso.
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Europa: che fare? L'Unione europea tra crisi, populismi e prospettive di rilancio federale

[Cozzolino A. (cur.); Forte F. J. (cur.); Palazzi F. (cur.)]
Editore: Guida (Napoli)
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Dalla sua istituzione ad oggi, l'esperienza - unica nella storia - dell'Unione Europea ha affrontato numerose difficoltà, che hanno generato fratture e crepe nel progetto originario: crisi economica, neo-nazionalismi e la strumentalizzazione dell'immigrazione minacciano oggi i tre pilastri su cui è costruita formalmente l'Europa: libertà, sicurezza e giustizia. In questo quadro, le risposte della politica si sono dimostrate insufficienti: le istituzioni europee sono oggi percepite come distanti dai problemi dei cittadini e viste come una tecno-burocrazia che impone rigidi e dogmatici criteri economici. Tuttavia, la crisi dell'Europa potrà trasformarsi in una straordinaria opportunità, se si sarà in grado di riparare le fratture e trarre preziosi insegnamenti dagli errori commessi in questi anni. Il volume indaga l'Europa contemporanea e le prospettive federaliste di rilancio del progetto originario, fornendo al lettore un approccio critico sul tema e le proposte di un appassionato gruppo di studiosi, coinvolti in un ciclo di incontri organizzato dalla Gioventù Federalista Europea di Napoli, ramo giovanile presente in 32 paesi europei del Movimento Federalista Europeo (MFE). Il MFE è un'organizzazione politica apartitica e autofinanziata, fondata a Milano nel 1943 da un gruppo di antifascisti guidato da Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, che si rifà all'idea di un'Europa federale, solidale e democratica, così com'era stata concepita dai padri fondatori dell'UE e descritta nel Manifesto di Ventotene.
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Europe. Sociologia di un plurale passato

Mannheimer, Renato ; Pacifici, Giorgio
Editore: Jaca book
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ANTROPOLOGIA e SOCIOLOGIA
L'Unione Europea è oggi sotto attacco e alcuni dei gruppi politici che stanno sferrando questa offensiva si propongono di «non fare prigionieri». Ma com'è strutturata socialmente la popolazione europea oggi? Renato Mannheimer e Giorgio Pacifici individuano cinque «aree-contenitore» che possono meglio descrivere la situazione odierna rispetto all'ormai superata divisione in «classi sociali». La loro analisi affronta alla radice i problemi che minano le fondamenta della costruzione europea, rispondendo a domande come: «Quale paese europeo può ritenersi in grado di contrastare da solo le strategie di Cina, Russia, Stati Uniti?»; «Quale paese europeo può definirsi realmente sovrano di fronte ai gruppi tecno-finanziari che dominano la rete e alle ricorrenti crisi dei mercati finanziari globali?». Ma i problemi dell'Europa non sono soltanto tecnologici o finanziari, come ricorda, tra i leader pro-europei, il Presidente francese Emmanuel Macron. L'Europa deve quindi ritrovare il senso comunitario dello stare insieme, l'orgoglio della propria cultura e dei propri valori. Deve pensare a una carta costituzionale e a nuovi organismi comunitari che tutelino la libertà e la democrazia, la sicurezza e la vita dei cittadini. Insomma, deve assolvere quei compiti che secondo molti ha per troppo tempo trascurato.
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Potente e turbolenta. Quale futuro per l'Europa?

Giddens, Anthony
Editore: Il saggiatore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ANTROPOLOGIA e SOCIOLOGIA
Nel 1946, Winston Churchill dichiarò che solo gli "Stati Uniti d'Europa" avrebbero potuto trasformare quel "continente potente e turbolento", restituendo gioia e speranze a centinaia di milioni di persone. Quasi settant'anni dopo, l'Unione Europea affronta la più grave crisi della sua storia: la moneta unica, per come funziona attualmente, si sta dimostrando insostenibile, e le politiche di austerità hanno acuito le disparità tra i paesi e al loro interno. L'Europa non sembra più così potente, ed è tornata turbolenta. Politicamente divisa, incapace di esprimere una leadership autorevole, prigioniera di nuove rivalità e di una burocrazia sempre più complessa e meno incisiva, l'Ue non riesce a supportare con efficacia i paesi in difficoltà e rischia di diventare un attore irrilevante sulla scena internazionale. Anthony Giddens indaga a tutto campo i problemi del Vecchio continente, indicando soluzioni concrete e originali. È un errore credere che le disfunzioni della moneta unica siano la sola fonte del malessere europeo. Stabilizzare l'euro e far tornare al centro crescita e occupazione è necessario, ma non basta. I crescenti flussi migratori, i problemi sociali e demografici, l'inefficienza di molti sistemi di welfare, il riscaldamento globale, le conseguenze delle innovazioni energetiche e tecnologiche sono questioni urgenti, che condizioneranno il futuro dell'economia e ne saranno a loro volta influenzate.
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Non basta dire Europa

Rossi, Enrico <1958- >
Editore: Castelvecchi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Per contrastare i nazionalpopulisti non basta dire Europa, bisogna portare avanti il progetto di comunità tra Stati che finora è stato solo tratteggiato: il bilancio dell'Unione va fissato al 4% del Pil dei Paesi aderenti, l'Eurozona deve essere completata con un salario minimo garantito e un fondo comune per la disoccupazione, reperendo le risorse necessarie con tasse sulle grandi imprese che eludono il fisco e sfruttano il dumping sociale, i redditi più alti, i grandi patrimoni e le emissioni di Co2. Ma tutto questo non è sufficiente. L'Europa e gli europei saranno al sicuro solo quando lo saranno la democrazia, la pace e la giustizia sociale: i governi che violano lo Stato di diritto con leggi ingiuste e liberticide dovranno essere emarginati e sanzionati come previsto nei trattati. Completano il testo un appello del musicista britannico Sting contro la Brexit e un intervento di Frans Timmermans, candidato del Pse alla presidenza della Commissione europea, che illustra il programma dei socialisti europei...
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Rivitalizzare un'Europa (e un'Italia) anemica

Paganetto, Luigi
Editore: Eurilink
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Il titolo del volume, spiega l'Autore, nasce dal progetto "Revitalizing Anaemic Europe" e sul quale si sono sviluppate le attività del "Gruppo dei 20" della Fondazione Economia dell'Università di Roma "Tor Vergata". L'espressione "Europa Anemica", poco alla volta, è entrata nell'uso comune ed oggi, di fronte alla sfida del tutto inattesa, ma decisiva e dominante, della crisi da Covid-19, della difesa della salute e del contrasto della recessione economica, l'Unione europea ha l'occasione di mostrare le sue capacità e di rivitalizzarsi, uscendo dal suo stato "anemico". Il volume ricorda, in apertura, che la sfida non è solo quella della pandemia, ma anche quella delle sfide globali da fronteggiare, quali la crisi demografica e migratoria, i conflitti commerciali tra USA e Cina, le conseguenze della globalizzazione, il cambiamento climatico e le esigenze ambientali. Per farlo, occorre, oltre l'impegno e la capacità mostrata con l'adozione del Next Generation EU, una rivisitazione della Governance e un impegno sulla politica di sviluppo, i cui prodromi sono ben rappresentati dalle scelte della Commissione guidata da Ursula von der Leyen su Green Deal e digitale. L'intento del volume è di presentare, in maniera chiara e accessibile per studenti e lettori, una ricostruzione degli elementi che, di fatto, dall'euro in poi, hanno caratterizzato la costruzione europea e le sue prospettive per il futuro.
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Paradosso Europa

Heller, Ágnes
Editore: Castelvecchi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
A sessant'anni dalla firma dei Trattati di Roma, l'Unione Europea vive la più profonda crisi della sua storia: nazionalismi, populismi, divisioni politiche ed economiche minacciano di distruggere il sogno di un'Europa unita e pacificata. Rivolgendo uno sguardo particolare alla difficile situazione politica del suo paese, l'Ungheria, assediata dal razzismo e dalla questione rom, Ágnes Heller mette in discussione i cosiddetti "valori comuni europei", si interroga sul ruolo dei singoli cittadini e solleva una domanda scottante: l'Europa è qualcosa di più di un museo? Da questo libro emergono i grandi paradossi che caratterizzano tanto il continente europeo quanto l'intera cultura occidentale: universalismo umanista e fanatismo nazionalista, tolleranza e xenofobia, totalitarismo e libertà. Conflitti che si fanno più drammatici nella crisi dei rifugiati e che mettono in serio pericolo l'intera costruzione di una comunità europea. Ma Heller, con tenace fermezza, suggerisce che non bisogna rinunciare a realizzare il sogno di una Europa umana: questa utopia dipende da noi.
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Sdoppiamento. Una prospettiva nuova per l'Europa

Fabbrini, Sergio
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
La crisi dell'euro, l'arrivo in Europa di milioni di rifugiati e migranti, gli attacchi terroristici nel cuore delle città europee, infine la Brexit, i crescenti populismi e nazionalismi, le eurofobie, l'impatto della presidenza Trump sugli equilibri geopolitici alla base del progetto di integrazione. A partire dal 2008 l'Unione ha affrontato sfide senza precedenti con un assetto legale e istituzionale che alla prova si è rivelato drammaticamente inadeguato. Se vogliamo dare nuova forza all'Unione, l'idea di una misura che vada bene per tutti va messa nel cestino: è necessario separare gli stati che hanno una ragione strutturale per aggregarsi politicamente (come è il caso dei paesi dell'Europa continentale e occidentale) e gli stati che hanno invece un esclusivo interesse economico per il processo di integrazione (le isole e penisole del Nord, gli stati dell'Est). Il primo gruppo dovrà procedere verso una vera e propria unione federale con una base politica e costituzionale e perseguire l'obiettivo "di un'unione sempre più stretta"; il secondo gruppo potrà invece basarsi su un trattato interstatale puramente funzionale. Due Europe quindi collegate nel mercato unico. Solo così sarà possibile portare l'Unione Europea fuori dalla sua crisi esistenziale.
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Paradosso Europa

Heller, Ágnes
Editore: Castelvecchi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
A sessant'anni dalla firma dei Trattati di Roma, l'Unione Europea vive la più profonda crisi della sua storia: nazionalismi, populismi, divisioni politiche ed economiche minacciano di distruggere il sogno di un'Europa unita e pacificata. Rivolgendo uno sguardo particolare alla difficile situazione politica del suo Paese, l'Ungheria, assediata dal razzismo e dalla questione rom, Ágnes Heller mette in discussione i cosiddetti "valori comuni europei", si interroga sul ruolo dei singoli cittadini e solleva una domanda scottante: l'Europa è qualcosa di più di un museo? Da questo libro emergono i grandi paradossi che caratterizzano tanto il continente europeo quanto l'intera cultura occidentale: universalismo umanista e fanatismo nazionalista, tolleranza e xenofobia, totalitarismo e libertà. Conflitti che si fanno più drammatici nella crisi dei rifugiati e che mettono in serio pericolo l'intera costruzione di una comunità europea. Ma Heller, con tenace fermezza, suggerisce che non bisogna rinunciare a realizzare il sogno di una Europa umana: questa utopia dipende da noi.
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La rivolta degli elettori. Il ritorno dello stato e il futuro dell'Europa

Spannaus, Andrew
Editore: Mimesis
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Dal 2016 il mondo non è più lo stesso. La Brexit, la vittoria di Trump negli USA, il No al referendum in Italia hanno inviato ai poteri occidentali un forte segnale di protesta. Se per i media e i vertici politici questi eventi sono stati del tutto imprevisti, per chi aveva compreso gli errori commessi dalla classe dirigente degli ultimi 40 anni il destino era già scritto. Dopo aver anticipato il successo di Donald Trump con il libro "Perché vince Trump" (quasi seimila copie vendute in sei mesi), l'analista americano Andrew Spannaus volge lo sguardo al 2017, con le elezioni nei più influenti Paesi europei. Cosa potrà accadere ancora, e perché? La questione è se i governanti saranno in grado di rispondere in modo efficace alle istanze di quella larga fetta di popolazione lasciata indietro dalla globalizzazione economica e finanziaria. Per inquadrare realmente i movimenti populisti e i gruppi nazionalisti in questa fase occorre analizzare in profondità i meccanismi che hanno indebolito la classe media e hanno creato un senso di insicurezza fra molti settori della popolazione. Le dinamiche che hanno portato alla vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti sono presenti anche in Europa, e sollevano dubbi sulla futura forma politica del continente, ma ancor prima sulla sostanza delle politiche da perseguire. Per capire i contorni del problema, Spannaus analizza il ruolo degli Stati nazionali nati con il sistema di Westfalia, per poi valutare punto per punto le argomentazioni in favore di un rafforzamento dell'Unione europea. Se non vuole soccombere contro i nuovi competitor globali, l'Occidente è chiamato a fare i conti con i suoi errori e riprendere a perseguire i suoi principi fondanti.
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Dentro l'Europa. Cambiarla per rafforzarla

Cedrone, Carmelo
Editore: Ponte Sisto
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
L'Unione Europea si trova ormai bloccata di fronte a un bivio. Da qui l'autore trae l'idea di raccontare la sua esperienza fatta a Bruxelles, "dentro" le Istituzioni, durante la crisi. Lo fa davanti a un gruppo di giovani: «Nei primi 30 anni l'Europa appare una tranquilla oasi di pace: nel '45 i paesi depongono le armi e nel '57 decidono di mettersi insieme. Un atto rivoluzionario. Sono in sei; il seme germoglia e cresce. Comincia la gara per entrare nel "club". Nell'89 arriva la prima tempesta, un'ondata luminosa, ma rischiosa, che mette in crisi la nuova casa; i vecchi paradigmi cadono. Nel 2002, parte l'Euro. Nel 2004 e 2007 la casa si allarga, sembra esplodere; le strutture restano immutate; siamo a 27, c'è confusione! Nel 2008 arriva la crisi: una nuova tempesta, a 20 anni dalla prima e a sei dall'Euro! La casa traballa, rischia di cadere». È quello che avverte il narratore stando "dentro". Il racconto diventa più serrato; emerge una grande preoccupazione per ciò che sta accadendo e potrebbe ancora accadere.
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L'unione europea. Perché stare ancora insieme

Graglia, Piero S.
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
L’Unione allargata a 28 paesi rappresenta una costruzione istituzionale e politica unica, ma anche un modello ideale. Sappiamo davvero come funziona? Quali sono le azioni, i programmi e le risorse che vengono preparati e mobilitati per raggiungere una certa omogeneità di sviluppo tra i paesi membri? In questa nuova edizione, oltre a ricostruire la storia dell’Unione europea e dei suoi organi, si ripercorrono sfide e difficoltà degli ultimi anni fino alla Brexit e alle sue conseguenze, per riflettere sui motivi per cui, dal 1950, l’Europa è diventata un insostituibile spazio per l’agire economico, politico e sociale.
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Europa matrigna. Sovranità, identità, economie

Vissol, Thierry
Editore: Donzelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA
L'Unione europea non è il Santo Graal. Come tutte le creazioni umane ha pregi e difetti: gli inglesi, che hanno scelto di uscirne, stanno dimostrando quanto sia difficile e costoso rinunciare ai benefici che questa appartenenza comporta. Nonostante ciò, molti cittadini europei la criticano, a volte a giusto titolo a volte meno, senza tuttavia avere la percezione dei vantaggi che essa assicura. Prova ne è l'ondata di malcontento antieuropeista che sta montando in molti Paesi dell'Ue. Partiti nazionalisti, sovranisti, a volte apertamente razzisti e xenofobi, non fanno più paura e, stando ai sondaggi, attirano un elettore su tre. La loro base è alimentata dalla rabbia e dalla sfiducia crescente verso i partiti tradizionali, ritenuti incapaci di rispondere alle richieste di cambiamento. Queste rivolte contro il vecchio ordine politico, contro un mondo globalizzato e senza confini dal quale si sentono esclusi, portano alla rivendicazione di un ritorno a sovranità nazionali chiuse nonché al rifiuto di una governance di Bruxelles. Così, l'Ue è percepita come una matrigna che avanza pretese senza dare nulla in cambio. La realtà però è ben diversa. Pochi politici hanno il coraggio di dirlo e i media tendono a inseguire il rumorio delle pulsioni eversive che fioriscono sui social invece di raccontare ciò che funziona o come funziona. Questo libro analizza i grandi temi del dibattito sull'Europa (l'identità nazionale, la sovranità, la questione demografico-migratoria e la crisi economica) e cerca, appoggiandosi anche sulla storia, di rispondere alle accuse che a essa vengono mosse da ogni parte. Pur avendo ben chiari i limiti dell'Unione europea, Thierry Vissol ci racconta che cosa può offrirci questa così bistrattata «matrigna», invitandoci a considerarla non tanto un problema ma come l'unico modo per preservare veramente la nostra identità e sovranità. Una grande opportunità, che necessita di lungimiranza, impegno e immaginazione
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Europa nonostante tutto

[Calabrò Antonio; Ferrera Maurizio; Marchetti Piergaetano]
Editore: La nave di Teseo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
"Questo volumetto non vuol essere un saggio sull'Europa ed i suoi problemi. Vuole essere l'avvio del dialogo che ciascuno di noi quotidianamente può, e forse deve, condurre, se già non lo intrattiene, con amici, parenti, colleghi, semplici conoscenti fortemente critici sull'Europa, pronti a far propri slogan, luoghi comuni, giudizi sommari oggi di moda. Un invito a ragionare, a guardare, perlomeno con grande cautela, alla troppo diffusa 'criminalizzazione' dell'Europa. Un invito a rendersi conto di quanta strada con l'Europa si è fatta anche nel modo quotidiano di vivere. Un invito, al contempo, a non sottovalutare, ma ad individuare nella loro reale dimensione motivi di crisi, ritardi, difficoltà, prospettando tuttavia pure obiettivi e prospettive di soluzione. Un invito, comunque, a guardare ai dati, ai fatti. Un semplice punto di partenza, da cui chiunque possa muovere per un percorso che, si è convinti, non può che essere, nell'interesse anzitutto del nostro Paese, un percorso per 'più e migliore Europa'." (Dall'introduzione di Piergaetano Marchetti)
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Utopia Europa

Urbinati, Nadia
Editore: Castelvecchi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Ripercorrendo la storia della costruzione comunitaria europea e gli ideali che l'hanno ispirata, Nadia Urbinati affronta lo snodo decisivo davanti al quale si trova oggi l'Unione. L'avanzata dei populismi minaccia e nello stesso tempo porta alla luce il declino della rappresentanza nelle democrazie europee, specchio di una società sempre più disgregata e priva di quei grandi soggetti politici, i partiti, che ne avevano nel bene e nel male distinto la vicenda. Di questa storia è parte integrante la sinistra che sembra disorientata e incapace di cogliere i nuovi bisogni che arrivano dal basso, prigioniera dei suoi errori e vittima di mutamenti, sociali ed economici, planetari. E tuttavia mai come ora abbiamo bisogno della sinistra per arginare lo strapotere del capitale finanziario e rilanciare una nuova idea continentale, per passare da un'Europa dei vincoli a un'Europa realmente democratica.
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Il nichilismo dell'Unione Europea

Fusaro, Diego ; Bolognini, Silvio
Editore: Armando Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Nel 1940, Martin Heidegger tenne un celebre ciclo di lezioni che, destinate a sfociare nel monumentale studio su Nietzsche, vennero pubblicate con l'evocativo titolo di "Der europäische Nihilismus", "Il nichilismo europeo". Sulla scorta di un Nietzsche riletto in chiave ontologica come Vollendung, come "compimento" tecnocapitalistico della metafisica e del suo "oblio dell'essere" (Seinsvergessenheit), Heidegger individuava nel nichilismo l'ombra segreta dell'avventura storica dell'Europa. Approfondendo i fattori di scenario e strumentali che attivano in ambito europeo le condizioni per la costruzione e istituzionalizzazione del paradigma (quali le politiche di coesione, la governance multi livellare, la catena del valore prescrittivo, il partenariato pubblico e privato, i criteri di valutazione delle progettualità, il sistema degli indicatori e delle buone prassi) è possibile individuare nel sub paradigma espresso dalla locuzione smart city una declinazione elettiva, una sorta di distillato della visione in oggetto. È conseguentemente doveroso segnalare i rischi di una adesione acritica alla retorica di tale visione che tende ad essere sempre più autoreferenziale, prefigurando la violazione di alcuni fondamentali diritti negli scenari inquietanti della città iper-tecnologizzata del prossimo futuro e producendo implicazioni negative sulla partecipazione dei cittadini alla vita politica
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Europa, quo vadis? La sfida sovranista alle elezioni europee

Becchi, Paolo ; Palma, Giuseppe
Editore: Paesi Edizioni
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo sono ormai imminenti. Per votare informati, Paolo Becchi e Giuseppe Palma hanno deciso di scrivere questo libro, che non solo spiega i meccanismi elettorali e le possibili previsioni post-voto, ma offre un utile vademecum su tutto quello che c'è da sapere sull'Unione Europea: trattati istitutivi, istituzioni, meccanismi decisionali etc. Un percorso che parte dalle origini ma concentra l'analisi dal 1992 in poi. Non poteva mancare uno specifico capitolo sull'euro, argomento che - ad avviso degli autori - è stato frettolosamente messo da parte per concentrare tutta l'attenzione sulla revisione dei Trattati: un'impresa molto difficile non solo per la procedura farraginosa prevista da questi stessi, ma anche perché l'Unione oggi è fondata su un patto franco-tedesco che (come dimostra il recente Trattato di Aquisgrana) ha preteso e pretende di condizionare tutti gli altri Stati membri. Becchi e Palma non si sono limitati a descrivere la realtà, ma si sono spinti a prospettare anche alcune possibili soluzioni, indicando il percorso per la costruzione di un'Europa dei Popoli e delle Nazioni. Non un popolo europeo, ma un'Europa di popoli diversi che possono unirsi in una Confederazione fondata sul riconoscimento degli Stati nazionali che ne fanno parte anziché sulla loro negazione, per riportare il diritto e la politica al di sopra dell'economia e della finanza. La Prefazione è del professor Antonio Maria Rinaldi, curatore di Scenarieconomiciit, il blog di economia e finanza di cui anche Becchi e Palma fanno parte.
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L'unione nel mirino

Magistrelli, Giovanni
Editore: Astro Edizioni
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto ALTRA NARRATIVA
In un futuro prossimo, le nazioni europee sono scomparse, inglobate nell'Unione, una tecnocrazia divisa in quattro province e con il potere centrale a Bruxelles. Il continente europeo è diventato per i suoi cittadini un paradiso utopistico, dove tutti convivono in pace e in libertà, almeno in superficie. Nel frattempo, un movimento clandestino sta tramando per rovesciare il governo o, almeno, rivelare la dittatura che si nasconde dietro la finta democrazia.
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Lo «strano animale». Che cos'è, com'è fatta, a cosa serve l'Unione europea

Zotti, Antonio
Editore: Centro Formazione e Lavoro A. Grandi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
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Quando l'Europa tradì se stessa. E come continua a tradirsi nonostante la pandemia

Somma, Alessandro
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA
Alla conclusione del secondo conflitto mondiale, la sovranità nazionale viene diffusamente ritenuta un ostacolo alla costruzione di un futuro di pace e prosperità. Nasce così l'Europa unita, intenzionata a coordinare l'azione dei singoli Stati per sostenere la piena occupazione e difendere la società dall'invadenza dei mercati. Ben presto, però, la promozione della concorrenza diviene il punto di riferimento per l'operato delle istituzioni europee, che finiscono per identificare nel mercato il principale strumento per redistribuire la ricchezza. La moneta unica viene creata per presidiare questo schema, perché la sua architettura impedisce agli Stati di tutelare il lavoro e alimentare il welfare: non deve esserci spazio per allocare risorse con modalità alternative a quelle riconducibili al libero incontro di domanda e offerta di beni e servizi. Di qui il crescente impoverimento della società, alla base dei drammatici conflitti che evidenziano il tradimento delle idealità da cui era scaturito il percorso verso l'unità europea. E se l'Europa unita si mostrerà irriformabile, se cioè il sogno di una stagione di pace e prosperità avrà ceduto il passo all'incubo di un futuro di conflitti e povertà, il suo destino sarà irrimediabilmente segnato.
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Un sogno chiamato Europa. Storia, economia, politica e istituzioni dell'Unione europea

Maggiorani, Mauro
Editore: Biblioteca Clueb
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
L'Unione Europea è un progetto politico ed economico unico nel suo genere, nato al termine di due devastanti conflitti con l'obiettivo di costruire una comunità di popoli uniti e solidali, superando antiche divisioni linguistiche, storiche e culturali; un mosaico di identità diverse ma disposte a cooperare pacificamente. Le pressioni migratorie, il terrorismo internazionale, le crisi economiche sociali e sanitarie, l'affermazione di istanze euroscettiche, le sfide ambientali e politiche di un mondo globalizzato non devono indurre alla sfiducia, ma ricordarci che un'Europa unita, un tempo sogno di pochi, è oggi una necessità per l'intero pianeta. Queste pagine, incentrate sulla sua storia e sulle sue istituzioni, ci spiegano il perché.
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Cos'è per te l'Europa?

Volpi, Virginia
Editore: Feltrinelli
Reparto RAGAZZI
Sottoreparto Non-Fiction
Che cos'è l'Europa? La definizione più azzeccata ce l'ha data Jacques Delors: l'Europa è un "oggetto politico non identificato". Un Ufo. Perché l'Europa non è né uno stato né una vera e propria organizzazione internazionale. Partendo dai suoi padri fondatori e madri fondatrici, Virginia Volpi traccia una breve, felice storia della nascita della Ue. Ci spiega quali sono le sue istituzioni più importanti e come funzionano, i cambiamenti che ha portato a livello politico ed economico negli stati aderenti. Ci racconta i valori su cui si fonda ma anche i problemi e le contraddizioni (vedi alla voce "Brexit" e "Unione degli stati sovranisti europei"), per concludere con la speranza che le crisi di cui si alimenta l'Europa, siano anche il suo motore propulsivo e che i giovani riescano a recuperare una comune visione europea. Età di lettura: da 10 anni.
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Il sogno europeo. Quattro lezioni dalla storia

Assmann, Aleida
Editore: Keller
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Se il concetto di "sogno americano" ha ormai fatto breccia nella mente di moltissime persone, tant'è che non ha bisogno di essere spiegato, la stessa cosa non si può certo dire del "sogno europeo". Quella che ci propone Aleida Assmann è una visione prospettica di come siamo arrivati a dare vita a ciò che chiamiamo Unione Europea. È il viaggio di un continente nella storia del Novecento, nelle rivoluzioni culturali, nei gesti coraggiosi e nei percorsi sotterranei che hanno richiesto tempo e tenacia per essere affrontati e hanno coinvolto in maniera diversa ciascun Paese rappresentato oggi dal cielo stellato della bandiera dell'UE. Non poteva essere altrimenti per un continente che nei primi novant'anni del XX secolo ha conosciuto guerre, drammi, limitazioni della libertà e della dignità. "Il sogno europeo" ruota attorno a temi come la memoria, i diritti, la libertà, il riconoscimento delle vittime delle guerre, dei regimi totalitari e del colonialismo; ci offre una visione transnazionale e ci restituisce una geografia mutevole perché l'Europa ha avuto e dovrà sempre avere la forza di mettersi in discussione rispetto al proprio passato e al proprio futuro.
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L'Europa raccontata dai padri fondatori. Un viaggio nel tempo per conoscere i pionieri dell'Unione Europea

Martín de la Torre, Victoria
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Scritta con un agile stile giornalistico, questa storia ricrea il decennio della nascita delle Comunità europee (1948-1957) attraverso gli occhi dei principali protagonisti: Jean Monnet, Robert Schuman, Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi e Paul-Henri Spaak. I cosiddetti “Padri d’Europa” prendono vita in questo libro. Con ogni pagina il lettore diventa un testimone della loro traiettoria di vita, dei loro valori, delle loro relazioni personali, degli accordi e delle discussioni, tutti elementi chiave per capire come e perché sono state prese le decisioni che oggi interessano circa 500 milioni di europei
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Europa. Sfide e prospettive

Bagnasco, Angelo ; Sassoli, David
Editore: Il Canneto Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto RELIGIONI
Il volume raccoglie e ripropone gli atti dell'incontro "Europa, sfide e prospettive dei prossimi anni" svoltosi a Genova nel novembre 2019 e promosso dall'Arcidiocesi della città nell'ambito di un programma di formazione politica che da anni si propone di affrontare, coinvolgendo anche i giovani, argomenti di Dottrina Sociale della Chiesa. Come spiegato nell'introduzione del sacerdote Massimiliano Moretti, «L'Unione Europea è spesso percepita come un organismo distante dalle persone e l'impressione è che non sia stata capace nel corso del tempo di attivare politiche economiche e sociali tali da far percepire ai cittadini che ne fanno parte di essere il corpo di un'unica comunità; oggi sul terreno globale sono presenti grandi sfide sia dal punto di vista economico e finanziario, sia dal punto di vista antropologico. Ogni sfida può diventare però, se ben gestita, anche una grande opportunità di crescita e di sviluppo e questo volume vuole appunto proporre numerosi spunti di riflessione e stimoli per tutti i cittadini».

Pubblicato in DATI il 11/05/2021