Come parlare oggi di intelligenza artificiale nel mondo del libro senza cadere nell’alternativa secca tra entusiasmo e allarme? La tavola rotonda internazionale Intelligenza artificiale e intelligenza editoriale, ospitata nella giornata conclusiva del Seminario della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, ha provato a tenere insieme innovazione tecnologica e responsabilità culturale, mettendo al centro la specificità del lavoro editoriale.
Dal confronto tra editori e protagonisti della filiera internazionale è emersa una domanda chiave: come far convivere la velocità delle macchine con l’intelligenza umana – creativa, critica, relazionale – che struttura da sempre l’editoria? L’IA appare come uno strumento inevitabile, ma non delegabile senza condizioni: il nodo non è l’adozione, bensì il controllo, la trasparenza e la responsabilità di ciò che viene prodotto.
Grande attenzione è stata dedicata al tema del diritto d’autore e dell’origine dei dati utilizzati per addestrare i modelli generativi. Il rischio, condiviso, è che l’innovazione tecnologica si fondi su una sistematica erosione del capitale culturale dell’editoria. Da qui la proposta di affiancare al confronto legale la costruzione di un vero mercato dei diritti, capace di trasformare il conflitto in negoziazione e di riconoscere valore economico alle opere.
Accanto agli aspetti giuridici ed economici, il dibattito ha toccato temi culturali cruciali: la domanda di trasparenza da parte dei lettori, il valore dell’autorialità umana, l’impatto ambientale dell’IA e il ruolo delle librerie come presìdi di fiducia e mediazione. In un ecosistema sempre più saturo di contenuti, la selezione, la cura e la responsabilità diventano fattori distintivi. La sensazione condivisa è che la transizione sia solo all’inizio. Ma anche che l’editoria, forte della propria intelligenza editoriale, abbia ancora gli strumenti per non subirla: governando il cambiamento, invece di delegarlo, e trasformando la tecnologia in una sfida da affrontare con lucidità, regole e visione.
Qui il resoconto integrale della tavola rotonda, con voci, temi e snodi che hanno animato il dibattito pubblicata su “Il giornale della libreria” a cura di Alessandra Rotondo