Giornata mondiale della Poesia

La Giornata Mondiale della Poesia si celebra il 21 marzo di ogni anno. Questa ricorrenza è stata istituita dall'UNESCO nel 1999 per promuovere la diversità linguistica, il dialogo interculturale e la pace attraverso l'espressione poetica.

Proponiamo una selezione di 40 libri di poesia di recente pubblicazione.

1

La grazia della fragilità

Arminio, Franco
Editore: Chiarelettere
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
In "La grazia della fragilità" Arminio torna alla prosa dopo molti anni trasformando il linguaggio in uno strumento vivo, in grado di dare voce al mondo che è dentro e fuori di noi attraverso parole chiare e concrete, minuziose e affilate, spoglie e insieme potenti. Il suo sguardo contempla la malinconica armonia degli «alberi soli nelle colline arate», mentre il pensiero esplora i misteri del corpo e del cuore. Nel porre al centro della sua scrittura il valore della poesia, nel respingere le lusinghe della Rete e i mali della guerra, e nell'accettare invece gli affanni della gioventù e della vecchiaia, Arminio ci invita a riscoprire dentro di noi un sentimento elementare, quella radice da cui fiorisce tutto, gioia e dolore. Conciliando la materia grezza di cui siamo fatti con l'impalpabile essenza dello spirito, la prosa fraterna di Arminio lenisce il peso delle angosce e delle fatiche e ricostruisce, più resistente e più consapevole che mai, il nostro senso di gratitudine per la vita.
2

Se non vuoi

Zerbini, Beatrice ; Brancato, Marco
Editore: Carthusia
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Un libro piccolo e prezioso da portare sempre con sé, pensato per gli zaini, le borse o le tasche di ragazze e giovani donne, con l’obiettivo di dar loro voce e offrire spunti di confronto sul tema del consenso. Attraverso la forza evocativa di un memorandum poetico e l’intensità di illustrazioni metaforiche "Se non vuoi" offre un spazio protetto e personale in cui cercare consapevolezza e riflettere su relazioni e ascolto reciproco, rispetto di sé e dell'altro, nonché sul diritto all’autodeterminazione e alla libertà di esprimere il proprio rifiuto. Un libro dedicato alle ragazze, ma capace di parlare anche ai loro coetanei, perché risplendano in relazioni sane.
3

Quando vedi mia madre, chiedile di ballare

Baez, Joan
Editore: La nave di Teseo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Joan Baez ha raccolto negli anni i suoi ricordi, in forma poetica, su quaderni e fogli sparsi, finora mai condivisi pubblicamente. In questo libro ha deciso di raccontare per la prima volta questa storia in versi, che include testi dedicati o rivolti ad artisti come Bob Dylan e Jimi Hendrix, riflessioni sull’infanzia, pensieri personali e ricordi di famiglia, tra cui il legame con la sorella minore Mimi Fariña, cantautrice anch’essa. Queste poesie sulla sua vita, sui suoi affetti, sulle sue passioni per la natura e l’arte rivelano le esperienze fondamentali che hanno plasmato un’icona, offrendo uno sguardo inedito su una grande artista. Un diario intimo, attraverso le persone, i luoghi e i momenti che hanno maggiormente influenzato la sua arte, per comporre un’inedita autobiografia in versi. Come parole sussurrate a tarda notte a qualcuno che amiamo, queste pagine creano un legame profondo con il cuore autentico di Joan Baez: una donna, una figlia, una sorella, un’artista che continua a ispirare milioni di persone.
4

Se tutte insieme. Poesie di madri, figlie, sorelle

Vecchini Silvia
Editore: Bompiani
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Se le donne smettessero di riempire i carrelli della spesa, di aprire le finestre e dare aria alle case, di farsi le domande grandi, quelle spaventose, di soffrire, di provarci e riprovarci. Se, se, se. Che cosa succederebbe se lo facessero tutte insieme? È la poesia-manifesto di questa raccolta, che vede Silvia Vecchini ripercorrere i temi a lei cari – l'infanzia, il fare con le mani, l'eredità, l'omaggio alla lunga fila di ombre che ci precedono e ci hanno fatti quello che siamo – con una voce che è la sua di sempre e insieme è diversa. È la sua perché Silvia Vecchini, da sempre in equilibrio tra il mondo dei bambini e quello degli adulti lettori, ha una lunga pratica di parola poetica, messa in pagina nella forma della prosa o in quella del verso libero. Ed è nuova perché l'insistere su quell'insieme trasforma il sentire intimo in un canto che è di tutte e per tutte, di tutti e per tutti. Una voce, tante voci. Stormi, branchi, famiglie di esseri impegnati ogni giorno nella stessa fatica di vivere, alla ricerca della gioia possibile, che è più alta e profonda se è condivisa.
5

Adriatica

Gezzi, Massimo
Editore: Gramma Feltrinelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
È una sera di metà maggio ad Adriatica, la luna è alta in cielo e il mare è quasi immobile. Emilie va verso il molo. Ha bisogno del silenzio questa sera. Non ha nessuna voglia di rimettere piede a casa. Ha gli occhi gonfi e la gola irritata per le urla. Sua madre si scola una bottiglia di vino al giorno e ha il coraggio di accusare lei di fare schifo. Troppo, per una sera così calma di vento. Meglio poi il molo, meglio quel “coso in mezzo al mare” della lingua di spiaggia accanto allo sbocco del depuratore dove lei e Giada, l’amica del cuore, hanno appena dato fiato alle smanie, alle fantasie e ai loro segreti inconfessabili di adolescenti. Anche Tullio ha bisogno del silenzio e del mare questa sera. Ha quasi settant’anni e vive da solo nell’appartamento che sua madre gli ha lasciato. Gli gira forte la testa, ma non riesce a smettere di bere. Benedice e maledice il mare, il profumo delle acacie, il brillio intermittente del faro e una reliquia conservata in una scatola sepolta nel mobile della sua camera: l’immagine di una giovane donna, la più preziosa e la più cara. Entrambi, la ragazza e il sessantottenne, percorrono il lungomare di Adriatica e si avventurano su quel molo, con la speranza di ordinare i pensieri e di ritrovare la calma. Ma le loro vite finiranno per scontrarsi e per aprirsi l’una all’altra, e i due scopriranno di condividere memorie e segreti, zone d’ombra e sospetti. Finché alla fine del loro girovagare notturno, consumati da un fuoco che si riaccende in un pub popolato da tifosi rumorosi e razzisti, assisteranno a un evento singolare che metterà fine a tutto, o da cui tutto potrà ricominciare. Massimo Gezzi mette assieme generazioni diverse, sogni perduti e ingenue speranze, in una provincia immaginaria, una indimenticabile provincia dell’anima che si affaccia sul mare. E fonde giovinezza e senilità in un affresco misurato, preciso e nitido.
6

Poesie d'inverno

Giarratana, Sabrina ; Possentini, Sonia M. L.
Editore: AnimaMundi Edizioni
Reparto RAGAZZI
Sottoreparto Narrativa
Sabrina Giarratana e Sonia Maria Luce Possentini ci accompagnano attraverso la poesia nei colori, nelle luci e nelle ombre dell’inverno, in quel tempo di confine che si nutre di lentezza, immobilità e silenzio. Sarà l’accadere di quotidiani miracoli come il russare di un riccio o l’odore della neve in arrivo, un sole che torna a fare capolino tra le nuvole scure o un ricordo lontano che torna ad affacciarsi nella memoria, a dirci che la stagione apparentemente meno viva dell’anno può essere anche la più magica e sorprendente: una porta di accesso a una vita interiore più profonda. Età di lettura: da 6 anni.
7

Se devo morire. L'ultimo grido del poeta di Gaza

Alareer, Refaat
Editore: Piemme
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
La poesia "Se devo morire" (If I Must Die) del poeta palestinese Refaat Alareer, pubblicata pochi giorni prima della sua uccisione in un attacco israeliano, ha fatto immediatamente il giro del mondo. La sua morte ha trasformato il testo in una storia globale: è stato tradotto in più di quaranta lingue, ripubblicato ovunque, condiviso milioni di volte sui social e interpretato da voci di tutto il pianeta, da lettori sconosciuti ad attori come Brian Cox. "Se devo morire" è il cuore di questa raccolta, che riunisce le poesie più intense di Refaat Alareer: versi sulla politica, la letteratura, la famiglia e la sopravvivenza sotto assedio nella Striscia di Gaza. Testi inediti in Italia che celebrano uno scrittore, un insegnante e un attivista straordinario, la cui voce resta un atto di resistenza e di fede nell'umanità. Un omaggio potente al potere delle parole contro la barbarie, e alla luce che continua a brillare nella terra che lo ha perduto. Prefazione di Pablo Trincia.
8

Osebol

Kapla, Marit
Editore: Garzanti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Sulle sponde del fume Klarälven, nel fitto paesaggio boschivo della Svezia sudoccidentale, si nasconde il villaggio di Osebol. È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove i rumori delle grandi città lasciano il posto al fruscio del vento tra le foglie degli alberi. Negli ultimi decenni i progressi tecnologici nell’industria del legname e la migrazione verso i centri urbani hanno visto la popolazione adulta ridursi a circa quaranta persone. Ma la vita nel villaggio continua, imperturbabile: i ricordi vengono tramandati di generazione in generazione e i cimeli di famiglia passati di padre in figlio. Nelle toccanti poesie contenute in questo volume le storie degli abitanti di Osebol prendono vita attraverso le loro stesse parole, che Marit Kapla ha raccolto in una serie di interviste che hanno ispirato i suoi versi. Il frutto di questo lavoro è la cronaca intima e familiare di una profonda metamorfosi socio-culturale e al contempo il ritratto corale di un microcosmo che cambia e si evolve continuamente, ma senza mai mutare del tutto.
9

Ave Maria piena di rabbia

Riggio, Gloria
Editore: Becco Giallo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Dalla più giovane vincitrice del campionato italiano di Poetry Slam, diventata virale con la sua voce e le sue rime. "Ave Maria Piena di Rabbia" raccoglie storie vere. Storie di mare, di figlie e madri, di amori perduti e voci ritrovate. Poesie che raccontano il presente come una ferita, come una feritoia. Con uno stile che fonde oralità e scrittura, Gloria Riggio costruisce una lingua poetica nuova: popolare ma alta, limpida e tagliente, piena di corpo e di coraggio. In queste pagine si raccontano l’eloquenza del silenzio, una salvezza possibile, la generatività del dubbio, esistenze che fischiettano ancora, anche senza denti. Un libro che vibra, come vibra chi sa cosa vuol dire resistere. E scegliere, ancora, di dire. Con le illustrazioni di Giulia Zanotto.
10

Haiku al femminile

[Banella Cristina (cur.)]
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Nella società giapponese la figura maschile è storicamente predominante, e l’ambito letterario non fa eccezione. Nonostante le donne abbiano avuto un ruolo fondamentale nella letteratura classica, il loro contributo è rimasto per secoli nell’ombra, in modo particolare nel mondo dello “haiku”. Soltanto agli inizi del Novecento le cose iniziarono a mutare, e da allora, dapprima timidamente e poi in maniera via via più decisa e pregnante, le donne si sono riprese lo spazio che meritavano. Questa antologia presenta le principali poetesse che negli ultimi cento anni si sono cimentate con la scrittura degli “haiku”, apportando al genere un’inedita sensibilità e l’ampliamento dei temi trattati. Nella sua introduzione, Cristina Banella accompagna il lettore nel Giappone dei primi del Novecento, attraverso i cambiamenti sociali sopravvenuti sia per l’impatto con il mondo occidentale sia a causa della guerra del Pacifico; sottolinea i mutamenti della condizione femminile e individua le diverse tendenze stilistiche. Di ogni componimento vengono illustrati nessi e sottintesi culturali, permettendo così al lettore di apprezzare appieno l’elegante essenzialità e ogni «scintilla di energia balenante in questi lievi coaguli di versi» (come li definì Andrea Zanzotto).
11

Dovrò prepararmi a fiorire. Poetesse iraniane dal Novecento a oggi

AnimaMundi <casa editrice ; Otranto>
Editore: AnimaMundi Edizioni
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Questa antologia, che dà voce a Forugh Farrokhzad, Bita Malakuti, Leila Kordbacheh, Parvin Salajeghe, Fereshteh Sari e Granaz Moussavi, è la prima rassegna italiana della poesia femminile di un Paese quale l’Iran da sempre abituato ad affidare al canto poetico tutte le componenti della propria vitalità esistenziale e spirituale. Attraverso i versi più significativi, per incisività di stili e contemporaneità di temi, di sei autrici imprescindibili della poesia persiana dal Novecento a oggi veniamo a conoscenza di voci potenti e originali, portatrici di un messaggio universale di coraggio, umanità, passione e bellezza. Un omaggio alla forza e alla speranza femminili, non solo iraniane.
12

Lacrimae rerum

Valduga, Patrizia
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
In questa nuova raccolta di Patrizia Valduga sono numerose le assonanze tematiche con i libri precedenti (nostalgie e solitudini, desideri e indignazioni), ma qui la meditazione sulla vita che «vola via» viene trafitta dalla tragica attualità delle guerre in corso. Nel flusso di umori ed emozioni si affaccia l'urgenza di reagire alle ingiustizie di «questa età cruenta e tenebrosa». E gli scoramenti trovano qualche ristoro - non la salvezza, ma un punto d'equilibrio - nella cura formale, nell'intensità del canto e della pulsione metrica: «Poesia, è ora: prendimi per mano, / tu, gioia e gioventú di un cuore umano!» I distici di endecasillabi a rima baciata compongono l'architettura dei dissidi e l'orchestrazione delle diverse voci: «io mi sdoppio e mi striplo a mio piacere». Ed ecco allora la donna con le sue passioni, la poetessa che sorveglia la qualità del dettato o battibecca con una voce interiore che col suo metronomico entrare e uscire di scena scandisce la «guerra della mente», e c'è perfino lei stessa postuma, mentre ricerca nella clessidra del tempo la sparsa polvere dell'essere. Un teatro dell'interiorità che reagisce alle storture del mondo e in cui si susseguono inquietudini, ironie, sconsolati recitativi seguiti da fiere arie di vendetta: «Ne ho abbastanza di angosce e di sconforti... / Io voglio vendicare tutti i morti / di queste guerre vere e d'invenzione / volute da chi merita il mio drone».
13

Se osservi a lungo la terra. Ediz. a colori

Simeon, Jean-Pierre
Editore: Lapis
Reparto RAGAZZI
Sottoreparto Narrativa
"Se osservi a lungo la terra, alberi, venti, sole e fiumi ti scorreranno nelle vene." In questo albo le parole di Jean-Pierre Siméon diventano brevi lampi poetici: testi essenziali, a volte di un solo verso, che parlano della natura e dell’uomo, della bellezza e della fragilità, dell’amore e della vita. Ogni poesia è un invito a fermarsi e a guardare più a fondo. Ad accompagnarle ci sono i dipinti di Laurent Corvaisier: paesaggi reali e interiori, vibranti di colore, che trasformano i versi in scenari da abitare e sentimenti da attraversare. E la traduzione limpida e musicale di Chiara Carminati restituisce intatta la forza della voce poetica. Se osservi a lungo la terra non si legge in fretta: si sfoglia con lentezza, si ascolta, si contempla. Sfogliando il libro, testo e immagine dialogano: i versi accendono domande, i colori offrono risposte inattese. È un’esperienza da vivere con tutti i sensi — leggere, guardare, sostare — che invita a rallentare e a condividere la poesia tra generazioni. Un libro prezioso, in cui arte e poesia si fondono per raccontare ciò che è universale e senza tempo: l’amore per la vita e per la terra che ci ospita.. Età di lettura: da 7 anni.
14

La norma sbagliata

Carson, Anne
Editore: Utopia Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
In questa raccolta di versi e prose poetiche, Anne Carson accompagna il lettore in un viaggio letterario dalle molte tappe, coerente e insieme frammentato, tra testi brevi, aforismi, riflessioni e appunti che oscillano tra la quotidianità e il mito, tra la fugacità dell’ordinario e l’immutabilità del classico. L’opera ripudia ogni linearità, presentandosi come un mosaico di immagini e pensieri che si intrecciano attorno a temi come l’identità, la perdita, il tempo e la lingua. Il titolo stesso, così enigmatico, sembra evocare una figura sfuggente (una persona, un’idea o un simbolo?), sempre assediata dall’errore. Con la consueta audacia sperimentale che le è valsa più di una segnalazione al premio Nobel, l’autrice mescola ironia, speculazione filosofica e vertigine poetica, lasciando spazio all’ambiguità e all’interpretazione. Un esercizio di attenzione e stupore, dove ogni frammento è di per sé l’insieme, dove ogni elemento si porta dentro la complessità del tutto.
15

E questo cielo, e queste nuvole. 28 poesie russe e una italiana

[Nori Paolo (cur.)]
Editore: Crocetti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
«Io, tutte le volte che vado in Russia, una delle prime cose che faccio è guardare il cielo e mi vien sempre in mente una breve poesia di Velimir Chlebnikov: “Poco, mi serve./ Una crosta di pane,/ Un ditale di latte,/ E questo cielo/ E queste nuvole”. E quando penso alle due donne della mia vita, mia figlia e sua mamma, mi vien sempre in mente un’altra poesia di Chlebnikov che inizia dicendo: “Le ragazze, quelle che camminano,/ Con stivali di occhi neri/ Sui fiori del mio cuore”. E quando sto male, ma male, mi viene in mente quella poesia di Pasternak che finisce dicendo: “Vivere una vita non è attraversare un campo”. Oppure quella di Mandel’štam che comincia dicendo: “Ho imparato la scienza degli addii, nel piangere notturno a testa nuda”. E allora, quando Crocetti mi ha proposto di scegliere e di commentare un certo numero di poesie russe che mi piacciono, io gli ho risposto di sì, che lo facevo. E adesso bisogna farlo. E lo facciamo. Cominciamo pure.» (Paolo Nori)
16

E intanto la vita? Poesie per Lei, Dottore (1984-2025)

Lamarque, Vivian
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
"Diviso in quattro stanze, più una camera degli inediti, questo libro è un’opera in versi sul transfert. Da tenere nella biblioteca di una scuola di specializzazione in psicoterapia. Brevi lezioni di psicoanalisi, ossessioni di una paziente che sogna poesie. Brevi testi che con il loro ritmo, alimentato dalle rime, attivano i nostri neuroni. Pagine che riflettono un percorso di analisi junghiana. Ringraziato più volte dall’autrice, venerato e domestico, Jung si diffonde per tutto il testo. Vivian Lamarque, d’altronde, sarebbe piaciuta allo psicologo svizzero, cultore del Rosarium Philosophorum. Anche lei, infatti, racconta una fiaba sul transfert. Anzi, una fiaba-trattato intessuta di poesie che dedica al suo analista B.M. Nel personalissimo Rosarium di Vivian, il re e la regina degli alchimisti diventano il signore e la signora: lei è imprevedibile nelle sue invenzioni e lui di volta in volta è il signore gentile, il signore mai, il signore intoccabile, il signore loden, il signore usignolo, il signore neve, il signore rapito, il signore d’oro. In questi frammenti di transfert, tuttavia, anche la paziente di volta in volta è la signora dei baci, la signora mezzasera, spostatrice di montagne, la signora dell’ultima volta. Signora d’oro perché è stata una paziente paziente, ma anche perché non ha mai tradito la poesia. Prima durante e dopo. Dimostrando che la psicoanalisi non porta via, insieme ai demoni, anche gli angeli, come temeva Rilke. Ma soprattutto che i demoni e gli angeli, nella poesia, spesso si confondono. Per anni Vivian scrive fogli su fogli e li dedica tutti al suo analista. «Quanto ha dovuto lavorare il mio Dottore», dice. Ne sono sicuro, ma so quanto ha lavorato lei per riconoscere e mettere in versi i grandi temi di un’analisi (e di una vita): accoglienza, frustrazione, confini, cocciutaggine, gelosia, premura, prepotenza, sincerità. Una signora che nell’arco di quarant’anni ha avuto tutte le età, è stata timida e indomita, «giovane e vecchina», capace di coprire l’analisi dei traumi con la polvere d’oro della poesia. In dono ci lascia la pietra filosofale della sua scrittura di puntigliosa puella. Come diceva Giovanni Raboni, la sua semplicità è quasi feroce. Jung sosteneva che il mistero dell’analisi è racchiuso nella coppia paziente-terapeuta e non può essere tradito dalle parole o esaurito dalle argomentazioni. Ma può essere affidato alla poesia. Di Vivian Lamarque." (Vittorio Lingiardi)
17

La consolazione delle stelle. Testo svedese a fronte

Boye, Karin
Editore: Iperborea
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Conosciuta in tutto il mondo per le visioni distopiche di Kallocaina, Karin Boye è anche tra le poete più amate del Novecento scandinavo. Mossa da inquietudini profonde e da interessi molteplici, ha dato dignità di grande arte ai suoi turbamenti privati, politici e spirituali, unendo le energie della passione alla disciplina della riflessione. Ad attraversare i versi di questa raccolta, e a legarli a tutta la sua opera, è un «desiderio di sentirsi parte di un tutto», come scrive Fulvio Ferrari nella Postfazione, un’aspirazione a un’armonia superiore capace di ricomporre la frammentazione incoerente del vissuto. Boye l’ha cercata sia nella società e nei sistemi politici, passando dal comunismo al rifiuto dello stalinismo, sia nelle religioni, prima nel buddhismo e poi nel cristianesimo, per approdare infine a una religiosità che da una parte si espande accogliendo le oscure complessità dell’inconscio e dall’altra si chiude per estromettere i dogmi. Resta pur sempre forte e fondamentale, infatti, l’anelito alla libertà individuale, all’autonomia di giudizio: Ci hanno partorito madri di cielo e di terra / e potenze senza fine, / notturne volontà e volontà di luce / con nomi a tutti ignoti. / Che nessuna di esse / possa sopraffarci, / fosse anche di stirpe celeste / e splendesse di magnifica luce. A distanza di tanti decenni, con La consolazione delle stelle ci arriva ancora dritto al cuore il grande dinamismo interiore di Karin Boye, con la sua spinta etica, la sua tensione spirituale, la sua incessante, sofferta ricerca. E grazie a un’arte fatta di simboli potenti e di parola che si scioglie in musica, il «cucchiaio di legno» dell’umile quotidianità si trasforma in «intuizione di Dio».
18

Dall'erba dei campi alle stelle del cielo

Tagore, Rabindranath
Editore: Salani
Reparto RAGAZZI
Sottoreparto Narrativa
Ispirato da uno dei poeti più luminosi e complessi del Novecento, Nicola Magrin con i suoi dipinti traccia un itinerario poetico fra luce e silenzio, panorami e costellazioni, disegnando versi che appartengono all'umanità intera. Perché leggere Tagore significa intrecciare la saggezza delle tradizioni orientali con una sensibilità universale, entrare in un tessuto di poesia che è canto, preghiera e meraviglia insieme, celebrare l'amore, la natura, il dialogo, il mistero della vita, la sacralità dell'esistenza quotidiana, l'anelito verso l'eternità del tempo e dell'universo attorno a noi. E scoprire come la sua voce riesca ancora oggi a parlare all'uomo contemporaneo con limpidezza e intensità. Un invito alla contemplazione e alla meraviglia, rivolto a chi cerca nella poesia non solo bellezza, ma anche pace e verità. Età di lettura: da 12 anni.
19

La custodia dell'angelo

Saugo, Alessandra
Editore: Wojtek
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
"La custodia dell'angelo" è un canto dissonante di storia familiare, un diario del desiderio tradito, una celebrazione dell'amore per la madre e per le figlie piccole. Dopo "Come una santa nuda", la scrittura di Alessandra Saugo torna a stupire: la sua vocazione a smascherare ogni processo di finzione, a plasmare parole di verità incandescenti ci mette ancora una volta alla prova. In questo libro l'autobiografismo si intreccia alla capacità di spiccare il volo nell'assoluto del linguaggio. Saugo fonde temi e registri diversi con uno stile irripetibile: dall'invettiva alla constatazione amara, dal gioco verbale alla commistione tra prosa e poesia, tutto fluisce per consegnare il sogno di una felicità familiare e domestica, poi disintegrato. Soltanto quest'autrice poteva realizzare uno sdoppiamento simile, una voce che si fa coro e intona l'impossibilità della custodia dell'angelo. Una ricerca disperata di uno spazio protetto dai sentimenti che ci consegna un'opera nuovissima, coraggiosa e spietata.
20

64 lyrics. Testo originale a fronte

Dylan Bob; Carrera Alessandro (cur.)
Editore: Crocetti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Le canzoni di questa antologia, oltre a essere tra le più significative (non necessariamente le più famose), sono state scelte anche per ciò che offrono a una lettura in traduzione. Sono pochi i poeti in cui si può ascoltare così tanto “suono” come in Dylan. La potenza nel coniugare abilità descrittiva e acutezza, il felice uso di metafore, le rime ardite e i precisi commenti sociali ne hanno fatto il portavoce di più generazioni. Dylan non è solo gli anni sessanta. Ha attraversato i decenni, e con le canzoni più recenti ci parla del nostro mondo. Tradurre il “rombo di tuono” dei suoi versi è una sfida necessaria. Il criterio è stato quello di attenersi a più criteri, dalla rima rigorosa alla rima strategica, dalla metrica ben scandita al verso libero, senza dimenticare che nessuna traduzione sarà mai libera, per citare Dylan stesso, “dalle catene del cielo”.
21

2040

Graham, Jorie
Editore: Crocetti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
In questa lettera aperta al 2040, Jorie Graham evoca un futuro probabilmente inevitabile. Come una storica o una cartografa, disegna un mondo apocalittico dove la pioggia deve essere tradotta, il silenzio canta più forte delle parole, gli uccelli sono artificiali e l’America come la conosciamo è finita nel 2030. È raro trovare un intero skyline in fiamme e subito dopo la calma per seguire un singolo verme, per sentire respirare il suolo: la quindicesima raccolta della poetessa americana ci mostra che è possibile
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Una foresta ricamata. Parole scucite tra selve e silenzi

Fratus Tiziano
Editore: Mimesis
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
"Una foresta ricamata" è quasi un album di famiglia, si tratta di minimi atti di meditazione sotto forma di segni d’inchiostro. Tiziano Fratus, homo radix / dendrosofo / cercatore di alberi secolari / autore di boschi miniati nonché buddista silvestre, rilegge le sue poesie e le sue invenzioni più intimamente legate alla natura e tiene un bilancio, a cinquant’anni, di quel che resta dopo la scomparsa del padre, la scorsa estate, e degli echi di una nonmadre oramai irraggiungibile. Selve reali e selve memoriali, selve scritte e selve silenziose. Una foresta ricamata abbraccia Teatro Bosco Fosco, canto d’amore e fantasticheria alla natura, opera da rivivere possibilmente in una selva; Poesie della nonmadre, preghiera alla e della solitudine di quella che è stata a suo modo la povera, fragile, madre naturale; Inventare un padre è un urlo, uno schianto, un dolore graffiato sulle pagine, sbocciato durante e dopo la scomparsa del padre; Confessione all’albero e Concerto al principio del mondo sono infine ipotesi, forse intuizioni, epifanie.
23

Pas. Persone altamente speciali

Faber, Andrew
Editore: Interno Poesia
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Andrew Faber torna in libreria con "PAS. Persone Altamente Speciali": un'opera che si apre come un respiro, un canto dedicato a chi possiede la rara arte di sentire tutto. È il racconto silenzioso di anime che attraversano il mondo con nervi scoperti, con la pelle pronta a cogliere ogni brivido, ogni sussulto, ogni delicata sfumatura della vita. Dentro queste pagine si muovono figure luminose, capaci di custodire gentilezza e fragilità, di camminare piano senza lasciare cicatrici sulla terra che abitano. Sono persone che conoscono l'arte della delicatezza, che fanno del loro sentire un luogo sacro, uno spazio dove la bellezza e il dolore si incontrano senza mai farsi guerra. Con uno stile che accarezza e scuote allo stesso tempo, l'autore ci ricorda che l'alta sensibilità non è debolezza, ma dono prezioso, radice potente da cui germogliano poesia, compassione, e quella forza silenziosa che salva il mondo ogni giorno. Un libro per chi sente troppo e non vuole smettere, perché sentire tutto è forse l'unico modo per essere davvero vivi. "PAS. Persone Altamente Speciali": anime capaci di costruire ponti con gli occhi e di curarsi con gli abbracci, che insegnano al mondo come si fa a resistere con dolcezza, trasformando ogni ferita in un varco di luce.
24

Tutte le canzoni di Istanbul. Testo turco a fronte

Süreya, Cemal
Editore: Bompiani
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
In Turchia la poesia dei maestri del Secondo Nuovo, l'avanguardia postmodernista, è stata riscoperta dalle generazioni più giovani solo con il passare degli anni. Cemal Süreya è un caso esemplare: se il suo linguaggio semplice e sensuale, anche se ricco di simboli e allusioni, ha stentato ad affermarsi mentre il poeta era ancora in vita, oggi alcuni suoi versi circolano nelle strade, scritti con pennarelli indelebili su muri e panchine, con l'hashtag #siirsokakta (“poesia in strada”), e molti giovani li conoscono a memoria. Le sue poesie, cariche di eros e ironia, sono raffinate, mai leziose, e possiedono una forza comunicativa immediata: un classico moderno dal forte impegno, anche per la critica mossa dal poeta, di origini curde, alle politiche repressive dello stato turco.
25

Luminose cose morte. Testo inglese a fronte

Limón, Ada
Editore: La nave di Teseo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
L'identità, la perdita, la memoria e il cambiamento sono i fili, a volte tangibili a volte più impalpabili, che legano il corpus di poesie di "Luminose cose morte" di Ada Limón, finalista al National Book Award nel 2015. Suddivisa in quattro parti, la raccolta traccia il percorso biografico ed emotivo dell’autrice, ancorandolo a eventi e trasformazioni che brillano lungo le pagine come punti cardinali mischiati alla rinfusa, eppure in grado di orientarci in quella mappa instabile che è il divenire della vita. La morte di un genitore, il trasferimento in un luogo rurale e selvatico, il congedo dalla vita giovane, l’amore e la prepotenza della natura sono alcuni dei temi che scandiscono la ricerca espressiva e lessicale di Ada Limón. Una ricerca tesa in avanti, che si fa affilata e straziante come una freccia, oppure armonica, spavalda e generosa come un cavallo, capace di trovare un palpitante equilibrio tra introspezione e osservazione, tra sofferenza e desiderio, tra ironia e lucidità. Affine ad autori come Frank O’Hara, Philip Levine, Pablo Neruda, l’opera di Ada Limón, nominata Poeta Laureata degli Stati Uniti nel 2022, è un caldo e arreso abbraccio allo stupore del presente, un abbraccio che accoglie e districa tutta la complessa e fitta rete di rispondenze tra sé e il mondo, tra sé e il dolore, tra sé e le possibilità.
26

Storia allegra di un uomo triste

Giovannone Pier Mario
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Il filo rosso della poesia di Pier Mario Giovannone è la musicalità, che a volte è pura melodia, altre volte è gioco: giocosità ritmica, fonica, verbale. Perché Giovannone, oltre che poeta, è musicista. E la sua lunga collaborazione con Gianmaria Testa, in qualità di chitarrista, arrangiatore e paroliere, viene evocata in una toccante sezione della raccolta, con versi elegiaci dedicati all’amico cantautore prematuramente scomparso. Una poesia di immediata comunicazione – nel solco vivace di Edward Lear, Gianni Rodari e Toti Scialoja –, dove prevale l’amore per la lingua e i suoi suoni, ma che non si nasconde di scaturire da «un tempo incrinato». I frammenti della vita, con i suoi gesti interrotti, le sue allegrie e tristezze, trovano sulla pagina un istante d’equilibrio, come ricuciti nella trama dei versi. Le curiose similitudini, i lapsus, i giochi di parole, le fantasie dei calligrammi accentuano un’aspirazione a ritrovarsi nell’altrove della poesia, nel suo spazio libero che amorevolmente ci contiene e cura.
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Postumi da poesia

Agrati, Paolo
Editore: Neo Edizioni
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Un libro picaresco, inaspettato, esilarante. Soprattutto, il desiderio di raccontare la poesia sotto una luce nuova. Paolo Agrati, poeta e performer, spesso si trova a viaggiare per il mondo come ospite di reading e festival letterari. Ogni tanto racconta un episodio folle che gli è successo o elabora una stramba riflessione, ma il viaggio di queste pagine è più che altro nelle vite delle poetesse e dei poeti, dai più grandi ai meno conosciuti, siano essi lontani nei secoli o contemporanei. E in questo percorso, Agrati cita versi e rivela aneddoti ben più succosi e bizzarri che le biografie ufficiali hanno omesso o volutamente taciuto. Racconta di Leopardi e Szymborska, di Merini e Majakovskij, di Montale e Bukowski. Ci dice che la poesia può nascere dalle pulsioni più abiette e da situazioni inimmaginabili. “Ci sono un sacco di cose che non sappiamo sui poeti, ce li immaginiamo con la penna d’oca a struggersi per un amore o a guardare la luna smarriti, in attesa del verso che rimarrà in eterno. E invece nelle loro vite ci sono storie affascinanti, a volte poco poetiche, surreali, orribili, molto reali. Allora perché non raccontarle queste storie, non mostrare la debolezza, la normalità della poesia, per avvicinarla a noi con un sorriso?”. Postfazione di Roberto Mercadini.
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Come l'acqua

Carson Anne
Editore: Crocetti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Dopo aver esordito nel 1986 con il saggio Eros the Bittersweet, nel 1992 Anne Carson pubblica Short Talks, una serie di prose liriche. È però con Glass, Irony and God (Vetro, Ironia e Dio, Crocetti 2023) e Plainwater: Essays and Poetry, usciti entrambi negli Stati Uniti nel 1995, che la sua scrittura si fa più apertamente poetica. Essays and Poetry, il sottotitolo di Plainwater, ne chiarisce la natura ibrida. È, infatti, un libro che contiene saggi e poesie, che supera i confini del linguaggio e dei generi letterari. È stato detto che questa scrittura ha il ritmo della poesia e la concretezza della prosa, e con il suo stile originale, con il suo potere d’invenzione apparentemente infinito, Carson fa dialogare la tradizione classica e quella moderna. Tutto diventa possibile: intervistare un poeta del VII secolo a.C., osservare la musa di un pittore del XV secolo mentre assiste in Italia a una conferenza di fenomenologia, indagare l’antropologia dell’acqua, riflettere sulla natura liquida del linguaggio, percorrere il Cammino di Santiago e, soprattutto, ampliare sempre di più l’orizzonte.
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Arrivano i barbari. Voci del poetry slam

[Capobianco Filippo; Lauretta Martina; Pels Francesca]
Editore: Solferino
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Nel 1986 l’operaio e poeta Marc Smith inaugura il format Uptown Poetry Slam al Green Mill jazz club, a Chicago: uno spettacolo interattivo, che contamina la poesia con la musica, il teatro, il cabaret in un rituale che prevede l’intervento del pubblico, chiamato a partecipare votando la performance preferita. Da allora, il poetry slam si è diffuso ovunque e ha moltiplicato le occasioni di incontro, promuovendo una poesia che recupera la fisicità, l’azione, il contesto agonistico tipici della cultura orale. In sintesi, una poesia che si fa «con il corpo e con la voce» e dunque lontana, diversa, a volte polemica rispetto alle consuete sedi e certificazioni da cui passa – e in cui spesso impigrisce e ingrigisce – la tradizione letteraria. Da questa storia vengono i «barbari» che firmano questo volume: poetesse e poeti di età compresa tra i 26 e i 40 anni, provenienti da tutta Italia, con i timbri e le anime più diverse, le più diverse ispirazioni, ma accomunati dalle premesse ideali alla base del poetry slam. Questo libro, curato dalla Redazione Cultura del «Corriere della Sera», offre un coinvolgente specchio rappresentativo di come questo movimento sia vivo in Italia, a ulteriore riprova dello sguardo attento con cui il quotidiano fin dalla sua nascita osserva l’universo della poesia e i suoi testimoni, curioso soprattutto delle novità, delle forme di ricerca non convenzionali, delle sperimentazioni. Se quella che lega il «Corriere» alla poesia è una lunga relazione d’amore, come scrive Antonio Troiano nella sua Postfazione, Arrivano i barbari ne è un ulteriore capitolo, che festeggia i 150 anni del quotidiano mantenendo accesa, alla stessa temperatura, questa passione antica.
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Cosmic latte

D'Agostino, Azzurra
Editore: Marcos y Marcos
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
La prima cosa che colpisce e affascina, nella poesia di Azzurra D’Agostino, è la voce: mite e ferma, tersa e capace di accogliere l’eco del mondo, quello privato e quello collettivo, tra spazi boschivi, contraddizioni del sociale, memorie e stupori improvvisi. Nessuna ingenuità, nessun canto spiegato; ma, anche, nessuna resa, nessun cedimento. La parola poetica può attraversare i tempi, passando dalle stratificate foreste dell’Appennino alle profondità delle acque, dall’ombra degli antenati alle figure del presente, dai morti sul lavoro all’elegia di un paesaggio, nella coscienza che “siamo / quello che siamo, siamo / quelli che passiamo”. Nel “bianco / colore invisibile dell’universo” (ecco il senso del titolo audace), scorrono figure colte con poche pennellate, eppure lì, davanti a noi, nella loro presenza e nella loro precarietà, entrambe mirabili: “sulla soglia terribile dello splendore”, davanti alla quale ciò che crediamo di sapere è insufficiente. Qualcosa tintinna in questo libro. È il tintinnìo di una poesia che non rinuncia a sé stessa e che cerca nuove strade: “E io che pensavo che scrivere fosse un giardino / metto un piede nel vuoto e con l’altro cerco un gradino”. Anche la lingua conosce diverse modalità: dall’italiano potentemente affettivo al dialetto perduto e ritrovato. Perché una cosa è chiara: “Che possiamo chiedere aiuto. / Che possiamo dire no a quello che ci fa male. / Che siamo capaci di fare un presidio anche sotto al temporale”.
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Cento liriche della dinastia Song. Testo originale a fronte. Ediz. critica

Canale Massimiliano (cur.)
Editore: Marsilio
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
La lirica "ci" è uno dei generi più apprezzati della poesia cinese tradizionale, essendo, peraltro, strettamente associata alle dimensioni private dell’amore e del sentimento. Sviluppatasi sotto la dinastia Tang (618-907) dall’interazione tra l’élite dei funzionari-letterati che amministravano l’impero e le cortigiane che ne popolavano i quartieri del piacere, questa forma poetica cantata conobbe la sua massima fioritura in epoca Song (960- 1279), quando vissero gli autori presentati qui in traduzione italiana. I loro versi, preceduti da un’ampia introduzione di carattere storico-letterario, restituiscono un mirabile affresco di un mondo lontano, ma si rivelano straordinariamente familiari per la capacità di toccare alcuni motivi universali dell’esperienza umana. Nella storia della letteratura cinese, la dinastia Song è nota, soprattutto, come il periodo d’oro delle liriche di tipo ci. Si tratta di poesie generalmente composte dai letterati confuciani per essere cantate dalle cortigiane nel corso dei ricevimenti che scandivano la vita dell’élite del tempo. Non stupisce, pertanto, che tra le tematiche più prominenti all’interno di tali canzoni vi fossero l’amore, visto specialmente da una prospettiva femminile, o ancora la transitorietà del piacere, il banchetto e il carpe diem. In questo volume appaiono alcune delle liriche più celebri di sei grandi autori che operarono tra l’xi e il xii secolo: il libertino Liu Yong, vituperato dalla critica moralistica per la sua produzione erotica; il primo ministro Yan Shu; i sofisticati intellettuali Ouyang Xiu e Su Shi; il “rampollo ribelle” Yan Jidao e, ultima in ordine cronologico ma non certo per meriti artistici, Li Qingzhao, universalmente acclamata come la maggiore poetessa della tradizione cinese.
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Addio mai. Poesie 1956-2016

Dimulà, Kikì
Editore: Donzelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Kikì Dimoulà, considerata in Grecia una delle voci più rappresentative della sua generazione e recentemente scomparsa, è una poetessa molto amata anche dal largo pubblico, più volte candidata al Premio Nobel. Paola Minucci cura per la collana di Poesia la pubblicazione della sua opera poetica completa, dando così un’immagine globale del suo lavoro dalle sue primissime poesie fino all’ultima raccolta. La poesia di Kikì Dimoulà presenta diversi livelli di lettura, come la poesia di Kavafis, che sembra apparentemente di immediata comprensione ma che si apre a interpretazioni ben più approfondite. Il mondo interiore di Dimoulà parla infatti il linguaggio degli oggetti, del quotidiano e delle sue presenze più umili – la polvere, il nido di una cicogna, gli occhiali, le fotografie, il giornale, perfino una forma grammaticale – ma si incontra poi con realtà intangibili, inesprimibili. Ed è proprio da questo incontro, ora sorprendente ora stridente, che nasce la sua poesia e l’emozione profonda dei suoi testi. L’asse principale della sua poetica è infatti, accanto all’ironia, la metafora.
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Semplici abbandoni

Bertoni, Alberto
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Alberto Bertoni scrive partendo da minimi eventi personali, con riferimenti concreti alla vita di tutti i giorni, in luoghi precisi; ma presto il dato autobiografico deborda dallo spazio interiore e si muove rapido lungo l’asse temporale. Il riaffiorare dei ricordi, i colloqui con i familiari o gli amici scomparsi attivano il dialogo con un passato che non smette di agire nel presente. Nel serbatoio della memoria, il fermo immagine elegiaco si stempera in ironia o inciampa nella storia collettiva (le guerre, le migrazioni, il covid...). Con i suoi gesti quotidiani – comprare il pane e il giornale, il caffè del mattino e i piaceri della tavola, e poi l’accesa passione per lo sport, i viaggi e gli incontri occasionali –, il presente diventa sulla pagina lo specchio di una realtà che sfugge i tentativi di decifrazione, si presta a equivoci e ambiguità, entra in una zona d’ombra. E pur muovendosi negli enigmi del paesaggio, disorientati tra le nebbioline di Modena o le biforcazioni di strade mai imboccate, può accadere che nella «fuga inesorabile del tempo» si riaccenda improvviso il dettaglio di un ricordo, qualcosa in grado di mitigare le ansie, le mancanze.
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Sijo. Il ritmo del tempo

Editore: Nuinui
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Questo libro vi immerge nel mondo poetico coreano del sijo, una forma di poesia tradizionale che si distingue per la sua struttura unica: composta da tre versi con una cadenza ritmica che evoca lo scorrere del tempo, tipicamente coreana. Ogni verso racconta una storia, spesso rendendo omaggio alla natura, all'amore, alla nostalgia o ai sogni. Questo libro è diviso in quattro sezioni, ciascuna dedicata a uno di questi temi universali: Amore, Natura, Nostalgia e Sogni. Le poesie, intrise di profonda sensibilità e di un modo unico di guardare al tempo e alla vita, rivelano l'anima della cultura coreana. Lasciatevi trasportare dalla bellezza di questi versi che catturano l'eternità in un respiro, un'eco del ritmo del tempo e delle emozioni umane.
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Il mio labirinto di assurdo silenzio

Merini Alda
Editore: Manni
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
In questo libro compaiono tre piccole e preziose raccolte inedite di Alda Merini emerse dagli archivi della casa editrice, tutte risalenti al biennio 1988-1989, anni molto intensi sul piano personale e creativo per la poetessa: "La piccola Spoon River", con ritratti di personaggi dei Navigli milanesi; "Breviario sconsacrato", che ruota attorno al Centro psico-sociale frequentato dopo il manicomio, ai medici, ai pazienti, alla percezione che dal “di fuori” si ha della malattia mentale; "I filibustieri della follia", con versi dedicati ad amici e amori; e altre poesie, anch’esse inedite, in cui protagonista indiscussa è la passione, declinata in varie sfumature ma sempre colore dominante dell’esistenza.
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Cicatrici

Rosadini, Giovanna
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Dopo i bilanci esistenziali dei libri precedenti, Giovanna Rosadini allarga lo sguardo sulla realtà e trova «nell'aperto orizzonte sgomberato» una via di fuga dalle ombre che ancora ingombrano il passato. Senza però nascondersi che per far finalmente schiudere «il cuore velato delle cose» sia prima necessario decifrare le tracce di voci remote, degli «amori spenti», intraprendere un commosso dialogo con le persone scomparse e con un mondo ormai svanito. Riaffiorano cosí le vite degli altri, la Cina d'altri tempi frequentata durante gli studi universitari, le amicizie tragicamente interrotte, echi di eventi bellici. Perché per lasciarsi accadere nel presente (ma «come in sogno»), nelle bellezze incerte ma vibranti di luce di una vita che si rigenera, bisogna saper convivere con l'assenza, con le cicatrici del passato.
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Procne machine

Gallo, Carmen
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Il lungo viaggio di due sorelle dal passato del mito a un presente su cui si allungano ombre di violenza che minacciano corpi e voci. “Procne Machine” è una macchina di associazioni e metamorfosi, come quella che trasforma Procne in una rondine e sua sorella Filomela, con la lingua tagliata, in un’usignola dal canto memorabile: «Ho immaginato di sentirle cantare, entrambe. Di seguirne nel bosco le tracce, le fughe, i nascondimenti». È anche un attraversamento della cultura occidentale guidati dal volo e dal canto degli uccelli: dal titolo che riecheggia l’“Hamletmaschine” di Heiner Müller a Eschilo e Coetzee, passando per Shakespeare, Keats, Eliot, fino a Laurie Anderson e Lou Reed. L’intima matrice autobiografica («Ho sempre avuto paura di voi») alimenta e fa proliferare l’immaginazione, animando una creatura ibrida che pensa e si ripensa, esplorando le possibilità della più recente poesia contemporanea: a calibrati componimenti in versi seguono «microsaggi» in prosa, un poemetto dalle suggestioni leopardiane, libere traduzioni di testi classici, la descrizione analitica di un quadro surrealista di Ernst. Un viaggio sulle tracce di una storia che contiene altre storie, esercizi di violenza e compassione, ma anche la speranza di un canto a venire. A partire da una domanda: «Com’è possibile difendersi da ciò / che ci minaccia o ci reclama dall’alto».
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Fiumi nefrite vortici

Pusterla, Fabio
Editore: Marcos y Marcos
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Il dramma dell’invecchiamento; il progressivo imbarbarimento della società civile occidentale; l’avanzata delle destre populiste e sovraniste in tutta Europa; lo scoppio della guerra in Ucraina e in Medio Oriente; l’incombente catastrofe ambientale; le figure allegre dei nipotini, Lucio, Tullio e Gemma. Come sempre, la poesia di Fabio Pusterla tocca temi che riguardano la sfera dell’impegno politico e civile, un occhio rivolto al mondo, un occhio alla realtà più prossima e personale.
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Dammi per sempre giugno

Masini Beatrice
Editore: Molesini Editore Venezia
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Fiori, sassi, orti, ma anche città e strade, e poi cicale e lumache, bambini che non sono più bambini e bambini che lo sono per sempre; giorni, bottoni, ombre. Il mondo di Beatrice Masini è fatto di cose vicine, spesso piccole di misura, qualche volta molto grandi nella loro piccolezza: le cose che arredano la vita quotidiana e che se non viste, non guardate, non dette rischiano di scomparire. La poesia è il modo più rapido e sicuro per tenerle strette, misurate dai metri o in libertà, e ricordare ciò che è importante: il bello del brutto, un anello perduto, un filo d’erba, un guerriero che dorme, ineffabili amicizie animali.
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Raccolto d'angeli. Testo rumeno a fronte

Balandiana, Ana
Editore: Bompiani
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Personalità di primissimo piano nella lotta del suo paese per la libertà e per questo invisa al regime di Ceau?escu – che le impedì per diversi anni la pubblicazione –, Ana Blandiana esordì quale membro di quella generazione che si opponeva al realismo socialista. Da tempo riconosciuta come una delle poetesse di primo piano nel panorama culturale europeo, è al contempo un'icona della letteratura romena del Novecento. La sua vocazione letteraria ha preso la forma di una resistenza morale prima e dopo il 1989. Ha infatti partecipato attivamente alla difficile transizione verso la democrazia, battendosi per un pieno superamento dell'eredità comunista. La presente antologia riunisce la più ampia selezione con testo originale a fronte mai apparsa in traduzione italiana dell'opera poetica di Blandiana, che ha ormai assunto i contorni e l'autorità di un vero e proprio classico della letteratura europea contemporanea, immune alle mode letterarie e insieme lontano da qualunque tentazione di assumere posture e toni declamatori. I suoi versi, che sembrano invitare a una lettura ingenua e sentimentale, si caratterizzano per una liricità essenziale, luminosa e favolistica, derivante dal ricco folklore romeno, e da una lingua pura e chiara, che alterna note dolorose e riflessive ad altre più asciutte, quasi oracolari, che denotano uno sguardo tenace e raffinato sul mondo.

Pubblicato in DATI il 20/03/2026