Giornata internazionale della donna

La Giornata internazionale della donna è una ricorrenza internazionale che si celebra l'8 marzo di ogni anno e sottolinea l'importanza della lotta per i diritti delle donne, in particolare per la loro emancipazione, ricordando le conquiste sociali, economiche, politiche faticosamente ottenute e quelle ancora da raggiungere.

A questo proposito, proponiamo 50 saggi di recente pubblicazione che portando l'attenzione su questioni come l'uguaglianza di genere, i diritti riproduttivi, le discriminazioni e le violenze contro le donne.

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Internet non è un posto per femmine

Semenzin, Silvia
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Internet non è solo tecnologia: è un terreno di potere e di desiderio. Dietro l’apparente libertà della rete, si rafforzano le stesse gerarchie del mondo reale. Gli algoritmi imparano dagli stereotipi, le piattaforme monetizzano la violenza di genere, il sessismo diventa intrattenimento. Tra revenge porn e deepfake sessuali, ma insinuandosi anche nei trend e nelle estetiche più mainstream, il patriarcato si aggiorna, si traveste da meme, prospera dentro i codici. Un saggio che smonta miti, accende pensieri e dà strumenti. Perché Internet e la tecnologia ci servono, ma ci servono liberi, sicuri e femministi. Chi ha detto che la tecnologia è roba da uomini? All’inizio erano le donne a scrivere i codici, a programmare i computer. Poi qualcosa è andato storto. O meglio: qualcuno ha deciso che la rete dovesse diventare una cosa tecnica, maschile. Da lì in poi, è stato un crescendo di esclusione, sessismo, discriminazione. Silvia Semenzin racconta tutto questo con uno stile personale e coinvolgente, che intreccia dati, storia, cultura pop e teoria femminista. Dalle prime esperienze sui social fino all’impegno come sociologa e attivista ci guida in un viaggio rivelatore dentro l’anima più oscura e misogina di Internet. Analizza le forme della violenza di genere digitale, il ruolo degli algoritmi nella diffusione degli stereotipi e la radicalizzazione emotiva e politica che avviene sempre più spesso online, in un ecosistema dove proliferano community ultraconservatrici, influencer antifemministi e modelli estetici che, sotto una patina glamour, rafforzano e normalizzano la disuguaglianza di genere. La cosiddetta «manocultura» è ormai un fenomeno globale, alimentato da agende politiche e strategie comunicative sempre più raffinate. Per non lasciare le nuove generazioni sole di fronte agli abissi di Internet, dobbiamo sviluppare una nuova consapevolezza e una nuova capacità di immaginare il futuro. La tecnologia non è mai neutrale: va capita, criticata – e cambiata – prima che siano gli altri a decidere per noi.
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Lidia Poët e le prime avvocate. La vera storia del femminismo forense in Europa

Nicòtina, Alberto
Editore: Bollati Boringhieri
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Torino, aprile 1884: la Corte di Cassazione nega alla ventottenne valdese Lidia Poët il diritto di esercitare la professione di avvocato perché donna. Sul momento, la vicenda sembra destinata all'oblio, ma il giovane giurista belga Louis Frank si imbatte nel caso e capisce che questa non è solo una storia individuale, ma il riflesso di un'Europa che esclude le donne dal diritto e dai diritti. Ben presto Frank diventa il fulcro di una rete transnazionale che collega Torino a Bruxelles, Parigi e Bucarest, intrecciando la vita di Lidia Poët con quella di donne altrettanto determinate a entrare nelle aule di tribunale: Marie Popelin, Jeanne Chauvin e Sarmiza Bilcescu. Se in Italia, Belgio e Francia le donne restano a lungo fuori dalle porte del Foro, in Romania Bilcescu riesce a infrangere il tabù, mostrando come quel divieto non fosse una necessità, ma una scelta politica. Le donne, in quell'epoca, «potevano anche dimostrare competenza, eloquenza, intelligenza, ma erano, semplicemente, fuori posto»: trattate come anomalie da una comunità, quella degli avvocati di fine Ottocento, chiusa, maschilista e refrattaria al cambiamento. Attraverso documenti d'archivio – tra cui un'autobiografia inedita di Lidia Poët – Alberto Nicòtina racconta la sfida organizzata al conservatorismo forense delle prime avvocate d'Europa. Una battaglia che, partendo dai tribunali, ha contribuito in modo decisivo a ridefinire il ruolo delle donne nella società. Il testo è arricchito dalla ricostruzione degli scambi epistolari tra Louis Frank e le protagoniste di questa vicenda: lettere che restituiscono il carattere umano, più che giudiziario, di un'impresa troppo a lungo dimenticata. A emergere dalla narrazione non è tanto il primato di singole «eroine», ma la fecondità degli scambi intellettuali e delle alleanze che hanno permesso a un piccolo gruppo di donne di assicurare un diritto per tutte. «È solo alla luce di questo cammino collettivo» – ribadisce l'autore –«che ha senso chiedersi chi sia stata la “prima”».
3

Ammutinate. Guida pratica per rispondere agli stereotipi sul femminismo

Cambreleng, Eve ; Sabbah, Blanche
Editore: le plurali
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA a FUMETTI
«Non si può più dire niente.» «Gli uomini hanno delle pulsioni, è scientifico.» «Oggi, il femminismo non serve più a nulla...». Non appena si parla di femminismo, sessismo, lotte LGBTQIA+, il dibattito si accende, i luoghi comuni fioccano e non è sempre facile rispondere in modo efficace. Blanche Sabbah ed Eve Cambreleng, femministe e attiviste, in questo saggio in forma di graphic novel, ci aiutano a trovare risposte implacabili, affilate e documentate: soluzioni prêt-à-porter che ci serviranno nell’attivismo quotidiano, e non solo. Una nuova bussola, in formato maxi, che ci propone dodici situazioni, in cui il Giancoso di turno vorrebbe convincerci che il patriarcato non esiste più. Dodici atti di disobbedienza per organizzare la nostra ribellione, individuale e collettiva, per ammutinarci contro chi ci vorrebbe zittire e sottomettere.
4

La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne

Alessi, Chiara
Editore: Laterza
Reparto ARTE
Sottoreparto DESIGN, MODA e ARTE INDUSTRIALE
Gli oggetti sono neutrali o ‘sessisti’? Il design contribuisce al sistema patriarcale di oppressione? È possibile immaginare una progettazione che tenga conto di queste domande? L’utenza dei prodotti del design industriale del Novecento si rifà storicamente al cosiddetto standard dell’uomo medio: un individuo di genere maschile, abile, astratto dal contesto. La stessa storia del design, anche quando non scritta da uomini, o addirittura anche quando dedicata a isolare le eccezioni delle donne che si sono distinte in questo ambito, risente della logica maschile: o perché si segue il criterio dei grandi nomi, delle invenzioni, del successo di poche e per poche; o perché gli oggetti, anche quando progettati da donne, si sono adeguati agli standard dettati dagli uomini; o perché la storia sociale della produzione materiale delle donne è stata raccontata sì, ma in una logica passiva, se non addirittura oppressiva. Guardare il design in una prospettiva femminista ci aiuta non solo a denunciare un’esclusione, ma a immaginare un mondo in cui siano le donne a progettare strumenti capaci di garantire la propria salute riproduttiva, il proprio piacere, la propria sicurezza, a partire dalla conoscenza riappropriata del loro corpo. Chiara Alessi, grande esperta di design, descrive alcuni di questi progetti a partire dal lettino ginecologico, passando per lo speculum e gli strumenti di autodiagnosi, fino ai dispositivi mestruali e quelli per il piacere. È ormai tempo di rinegoziare il design in una prospettiva critica di genere: rinegoziare il potere, rinegoziare i corpi, rinegoziare il sapere, rinegoziare la funzione.
5

La madre di tutte le domande. Riflessioni sul femminismo e il potere

Solnit Rebecca
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Rebecca Solnit non si stanca di demolire i pilastri del patriarcato. Lo fa con precisione, lucidità, ironia e molta intelligenza, oltre che con l'eleganza che contraddistingue la sua prosa. Se in "Gli uomini mi spiegano le cose" aveva messo in luce la prepotente arroganza con cui gli uomini pensano di poter mettere a tacere le donne sul piano della competenza, della cultura, della conoscenza, qui Solnit affronta tra gli altri temi quello della condanna delle donne a essere per prima cosa ‘fattrici', unico modo in cui possano veramente realizzarsi. E dunque le donne si trovano spesso a dover rispondere alla domanda: perché non hai fatto figli? Come se fare figli fosse l'unica possibilità di realizzare un'esistenza e la felicità. Le donne, che vengono messe a tacere in mille modi, che hanno bisogno di narrazioni che non stigmatizzino la loro vita, non sono tenute a rispondere. Questa e altre resistenze compongono la mappa di questo libro che raccoglie – da social media, letteratura, cronaca e cultura popolare – storie di umiliazioni femminili e di aggressioni maschili perché raccontare le storie delle donne al mondo cambierà il modo in cui il mondo tratta le donne.
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Una rivoluzione tutta per sé. Cinque scrittrici nella Cina moderna

Rosel Sacha
Editore: Odoya
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Una rivoluzione tutta per sé racconta e analizza un periodo storico compreso fra il 1927 e il 1949 attraverso la vita e la voce di cinque grandi scrittrici cinesi: Ding Ling, Xiao Hong, Yang Gang, Zhang Ailing e Fengzi. La Cina come Stato Moderno nasce nel 1911 e nel corso dei suoi primi anni di vita vede per la prima volta le donne protagoniste della scena politica e letteraria. Questa è una vera e propria rivoluzione. Come reazione, il governo nazionalista attua varie forme di repressione per mettere a tacere le donne e togliere loro ogni forma di spazio pubblico. Arrestata dai nazionalisti, Ding Ling verrà liberata e accolta dal Partito Comunista clandestino; Xiao Hong dopo aver vissuto un'eterna fuga dalla povertà, morirà di stenti durante l'invasione giapponese; Zhang Ailing sarà costretta a fuggire negli Stati Uniti a causa del suo legame con un collaborazionista; Yang Gang terminerà la propria vita con un misterioso suicidio, dopo aver subito varie torture da parte dei nazionalisti; solo Fengzi avrà una carriera letteraria e politica longeva, anche se entro i confini dettati dal Partito Comunista Cinese.
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La nascita di Frankenstein. Tra scienza, gotico e femminismo: da dove viene la creatura di Mary Shelley

Harkup, Kathryn
Editore: UTET
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
È il 1816, l’anno senza estate. La violenta eruzione del Tambora in Indonesia ha oscurato i cieli fino in Europa e i temporali sono frequenti. Per ingannare il tempo durante una di quelle notti da tregenda, nella svizzera Villa Diodati un gruppo di amici in vacanza decide di raccontarsi storie di mostri e fantasmi. Di quel gruppo fa parte Mary Shelley. È un aneddoto che conosciamo, perché le circostanze da cui scaturirono Victor Frankenstein e la sua Creatura sono ormai nel mito, ma in questa vicenda c’è molto di più. Quello che oggi è un caposaldo del gotico moderno e dell’horror, all’epoca era infatti anche tutt’altro: fantascienza purissima, non proiettata in mondi lontani ma in quello che sembrava poter essere l’immediato futuro... Siamo alla fine del XVIII secolo, Antoine Lavoisier ha posto le basi della chimica moderna con gli studi su idrogeno e ossigeno, Luigi Galvani appende file di rane morte in giardino per investigare gli effetti dei fulmini sui muscoli e le aule di medicina straripano di studenti e curiosi interessati alla dissezione dei cadaveri dei criminali. Tutto sembra in fermento come i nuovi composti sconosciuti che si rimestano in laboratorio. Attraverso la biografia di una donna straordinaria, fra tragedie personali, battaglie politiche e rivoluzioni culturali, Kathryn Harkup ricostruisce la temperie in cui Mary Shelley concepì il suo capolavoro. Un mondo in cui la scienza era spettacolo, magia e ossessione, dove la chimica e la fisiologia si spartivano ancora il campo con l’alchimia, e tra fantastico e fantascientifico il confine era davvero labile. È qui, dove la letteratura combina alchemicamente la storia della medicina e il folklore dei morti viventi, che si compie La nascita di Frankenstein.
8

Viaggiatrici. Storie di donne in giro per il mondo

Marin, Daniela
Editore: Ibis
Reparto VARIA
Sottoreparto VIAGGI E VACANZE
Le imprese, a volte durissime e sensazionali, da loro compiute non sembrano avere il riconoscimento che meritano, come se fosse una cosa normale viaggiare sole, soprattutto in passato. Le brevi biografie di questo libro rispondono quindi all’esigenza di far conoscere i tratti essenziali della vita di alcune famose e meno famose viaggiatrici di varie epoche storiche. Tutte hanno in comune la consapevolezza profonda che il viaggio permette di conoscere la diversità umana e comprendere il mondo, e che esso salva dalla ristrettezza culturale di chi conosce solo il proprio paese. Un altro elemento importante che accomuna queste donne in viaggio e che si coglie nelle loro lettere, nei resoconti che compongono per raccontare i luoghi visitati, è la stretta relazione che si crea tra di loro e il paesaggio e il territorio che attraversano. Emerge infine dai loro scritti un altro aspetto, spesso presente nelle relazioni di viaggio femminili: la mancanza di retorica e di autocompiacimento. Queste donne che compiono imprese singolari, ardue e a volte spettacolari, fanno tutto con semplicità, non si danno delle arie. O meglio non ritengono di cimentarsi in avventure eccezionali di cui vantarsi, ma prendono molto seriamente quello che fanno e il modo in cui lo fanno, che è quasi sempre una seria e impegnata adesione al proprio progetto vissuto con gioia piena e liberatoria. Il loro viaggio è un percorso di emancipazione. Intenzione del libro è far conoscere queste donne viaggiatrici nella loro normalità. Non sono, a parte qualcuna, in lotta esplicita con le regole sociali che limitano la libertà e le capacità femminili; ma tutte seguono un comando interiore, la ricerca di autonomia e di realizzazione di sé, raggiunte attraverso il perseguimento dei propri bisogni e dei propri desideri. Da Ida Pfeiffer a Marianne North, da Jane Dieulafoy, Mary Kingsley e Gertrude Bell a Isabelle Eberhardt e Freya Stark. Quattordici profili alla conquista di libertà fuori dalle rigide norme sociali.
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Donne. Resistenza. Libertà. Storie di ventuno afghane in lotta per la vita

Iantosca Angela
Editore: Paoline Editoriale Libri
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Ventuno interviste ad altrettante donne afghane costrette a fuggire dal loro Paese. Ventuno storie di donne che nonostante tutto continuano a combattere per rivendicare la parità di diritti, la pace, l’uguaglianza, la libertà, la possibilità di professare la religione che si preferisce o anche semplicemente di viaggiare o andare in bicicletta. Sono storie di resistenza. Per questo, pur con le differenze di tempi e di luoghi, viene proposto un parallelismo con le ventuno Madri Costituenti della nostra Repubblica: stessa forza, stesso coraggio, stesse battaglie, stessa determinazione di quelle ventuno donne che ottant’anni fa furono elette nell’Assemblea Costituente. Le storie raccontate, frutto di interviste realizzate dall’autrice, contengono informazioni di prima mano.
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Quel che resta del femminismo

[Scaraffia Lucetta (cur.); Concia Anna Paola (cur.)]
Editore: Liberilibri
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
In questi ultimi anni l’emergere della cultura woke, condivisa soprattutto dalle giovani generazioni, ha creato profonde spaccature nel femminismo italiano e non solo. Di fatto, si sta tentando di cancellare l’esistenza di una identità femminile, quella che è sempre stata alla base delle rivendicazioni dei movimenti femministi, per sostituirla con identità neutre, come “persone con l’utero” o “persone con le mestruazioni”. Le critiche al femminismo ostacolano dunque il tradizionale impegno politico e impongono un ripensamento teorico, sulla profondità del cambiamento in atto e sulle sue prospettive future. I saggi qui raccolti affrontano queste ed altre questioni (violenza sulle donne, trasformazione del linguaggio, sopravvivenza del patriarcato) da punti di vista diversi tra loro, ma che concordano nella necessità di difendere e valorizzare le caratteristiche fondative del femminismo, come l’universalismo, il liberalismo e l’esistenza di una specificità femminile legata alla capacità riproduttiva.
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Matrilineare. La musica italiana nelle parole delle cantautrici

Pardo Piergiorgio
Editore: Minimum fax
Reparto ARTE
Sottoreparto MUSICA
Matrilineare è il titolo di un disco curato dai C.S.I. nel 1996 in cui, seguendo il filo rosso del matriarcato, si fondevano la musica tradizionale del Coro delle Mondine di Correggio e talenti emergenti come Cristina Donà e Ginevra Di Marco. Una provocazione rivolta a un genere che in Italia era declinato quasi esclusivamente al maschile singolare: il cantautorato. Di lì a poco Carmen Consoli avrebbe stupito tutti con il racconto, matriarcale e «in bianco e nero», della sua adolescenza catanese, mentre Nada ricominciava dall’indie, rendendolo strumento di risoluta introspezione femminile. A seguire, il cantautorato elettronico di Meg, la vittoria di Elisa a Sanremo, la trionfale tripletta di Madame, Ditonellapiaga e Daniela Pes nelle edizioni del Premio Tenco. Conquiste significative, ma il cantautorato continua a soffrire di un sostanziale gender gap. Pardo ricostruisce la storia del cantautorato femminile italiano, disseminato tanto di ostacoli quanto di gioielli di pensiero divergente, matrilineare appunto. Attraverso interviste alle protagoniste quello che viene fuori è un panorama vivacissimo, di resistenza e lotta, creatività e ricerca di spazi per esprimersi. Introduzione di Giulia Cavaliere.
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Preludio a un'etica del femminile

Kristeva, Julia
Editore: Donzelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Un lungo viaggio nel femminile: l'opera polifonica di Julia Kristeva fin dal principio si configura come una traversata in questo «continente oscuro», che lei esplora a partire dalla propria esperienza di donna, scrittrice e analista. Un viaggio che in queste pagine prende forma attraverso una costellazione di scritti inediti, testi di conferenze, interviste e interventi pubblici raccolti intorno a un fuoco centrale: il femminile come forza trasformativa in un'epoca di radicale mutamento antropologico. Kristeva esplora il femminile come elemento radicato nella psiche di ogni essere umano, capace di generare cambiamento e creatività. Sfidando gli stereotipi legati al genere, Kristeva mette in gioco diversamente le identità sessuali, celebrando la singolarità dell'esperienza individuale. Attraverso una prospettiva che unisce psicanalisi, filosofia, politica e letteratura, l'autrice lega il linguaggio al corpo vivente, interrogando la differenza sessuale e la guerra tra i sessi, ragionando sul tema dell'erotismo materno, sul potere dell'abiezione, ma anche sulla libertà individuale e sul bisogno di credere, il cui ascolto costituisce oggi un antidoto all'integralismo. In dialogo con figure come Hannah Arendt, Melanie Klein, Colette, Teresa d'Avila e Simone de Beauvoir, ma anche con Dostoevskij e i poeti simbolisti francesi, Kristeva elabora il suo preludio a un'etica del femminile suggerendo che ogni individuo ha il potere di inventare il proprio sesso e la propria identità, dando così piena espressione della propria potenza creativa.
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La riparazione. Donne che rammendano il mondo

Filippa, Marcella
Editore: Lindau
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Quando la cura diventa resistenza: storie vere che insegnano a ricominciare. I venti profili raccontati in questo libro sono quelli di donne che in tempi di conflitto, violenza e persecuzione, hanno praticato l’arte della riparazione, attraverso il canto, la musica, l’arte, la scrittura, la poesia, la filosofia e l’impegno politico. Venti donne che, con le loro azioni e le loro scelte – che in alcuni casi sono costate loro la vita – hanno mantenuto accesa la speranza nei momenti più difficili della storia recente. Venti storie da cui possiamo trarre ispirazione per agire con compassione in un momento come quello attuale, in cui si moltiplicano i focolai di guerra e lo scontro violento sembra troppo spesso sostituirsi al confronto democratico.
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Si' vuol dire si? Consenso, desiderio e violenza sessuale

Serra, Clara
Editore: Castelvecchi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
“Consenso” è diventata la parola chiave per parlare di sessualità. Viene invocata come criterio decisivo, garanzia di chiarezza, strumento capace di separare senza ambiguità il desiderio dall’abuso. Ma è davvero così semplice? Che cosa significa, concretamente, acconsentire? E quali problemi etici rischiano di restare invisibili quando il consenso viene elevato a formula salvifica? Clara Serra mette in discussione l’uso dominante del consenso nel dibattito contemporaneo sulla violenza sessuale, ricostruendone la storia recente tra movimenti sociali e riforme legislative. Con il passaggio dallo slogan «no significa no» al paradigma del «solo sì vuol dire sì» emergono le tensioni e le crepe di un modello che promette trasparenza assoluta, ma che spesso semplifica esperienze complesse, oscura i rapporti di potere e neutralizza il dissenso. Intrecciando filosofia, diritto e critica femminista, Serra formula una domanda radicale e inevitabile: come difendere la libertà sessuale senza confondere il silenzio con l’accordo, ma anche senza ridurre il desiderio all’oggetto di un contratto?
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La saggezza del convento. Come le monache del XVI secolo possono salvarti la vita

Garriga, Ana ; Urbita, Carmen
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Per anni, Ana Garriga e Carmen Urbita, ricercatrici alla Brown University, hanno esplorato gli archivi monastici risalenti al XVI e XVII secolo: una congerie di manoscritti, lettere, autobiografie, registri contabili, trattati mistici e racconti di vita rimasti per lo più invisibili alla storia ufficiale, che sono presto diventati oggetto dei loro studi accademici. Intrecciando filologia, storia culturale e studi di genere, dalle loro ricerche è emersa una storia del Barocco diversa, inedita e tutta al femminile. Nei conventi retti da donne, infatti, le monache avevano sviluppato un complesso intreccio sociale, in cui c'era spazio per il lavoro e la creatività, la moda e la fama, l'amicizia e l'amore, la politica e l'economia, e uno stile di vita che offriva soluzioni innovative alle difficoltà della vita quotidiana. In questo testo erudito e ricco di umorismo, lo spazio conventuale raccontato dalle due appassionate ricercatrici spagnole non è solo un contesto religioso: è una comunità, un luogo simbolico ed esistenziale, dove si sperimentavano modi alternativi di vivere, amare, lavorare, relazionarsi, amministrare, resistere. E queste esperienze - amorose, intellettuali, spirituali, economiche - possono ancora servire da guida per la crisi che attraversa la nostra epoca ansiogena e iperconnessa e che investe il lavoro, gli affetti e le relazioni. Grazie al lavoro di Garriga e Urbita abbiamo così accesso ai suggerimenti di Teresa d'Avila per il buon governo economico e ai trucchi di Maria di Gesù di Ágreda per essere in più posti contemporaneamente; e possiamo metterci in ascolto dell'audacia con cui Anna di Gesù e Beatriz de la Concepción hanno sostenuto un amore contro tutto e tutti, o della rabbia manifestata da sor Juana Inés de la Cruz, secoli prima del #MeToo, contro le molestie di un confessore. Una guida per superare le difficoltà del presente, colta e ricca di umorismo, in cui vengono raccolti i consigli delle religiose più affascinanti della Storia.
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Contrabbando di vita. Prigionia, genere e riproduzione in Palestina

Ferrero, Laura
Editore: Carocci
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
A partire dal 2012, in Palestina sono nati bambini e bambine conosciuti come “ambasciatori della libertà”: sono figli di palestinesi detenuti nelle carceri israeliane e delle loro mogli, concepiti tramite fecondazione assistita con lo sperma dei padri, fatto arrivare alle cliniche aggirando le restrizioni imposte ai prigionieri. Sulla base di una ricerca condotta in Cisgiordania tra il 2015 e il 2016 – e adottando al contempo una prospettiva di lungo periodo –, il volume utilizza una lente di genere per delineare le cornici necessarie a comprendere questa pratica. Evidenzia come in Israele e in Palestina la demografia plasmi politiche e retoriche, richiama il dibattito islamico sulle tecnologie riproduttive e arricchisce queste letture con i significati intimi e personali che la presenza dei figli ha assunto nella vita delle donne incontrate dall'autrice e dei loro mariti. Il testo indaga le dimensioni soggettive e collettive del fenomeno e descrive questa modalità riproduttiva come l'esito di desideri intimi e di costrizioni politiche tra loro inscindibili, per mostrare come – in un contesto di colonialismo e occupazione – il conflitto, la violenza e l'assenza siano incorporati a tal punto da trasformarsi in esperienze generative.
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Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente

Avagliano Mario; Palmieri Marco
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo. Ma la battaglia per i diritti e l'emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente, dalle appassionate patriote del Risorgimento alle battagliere femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella prima e nella seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e repubblica. A ottant'anni da questo momento di svolta, Mario Avagliano e Marco Palmieri ci accompagnano attraverso un lungo viaggio, che viene ripercorso per mezzo di diari, lettere, memorie e altri documenti, dall'Unità d'Italia senza madri fino alle madri costituenti del 1946.
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Mimose. 8 marzo 1955. Le memorie dal carcere di Anna Zucchini

[Betti Eloisa (cur.); Allegro Donatella (cur.)]
Editore: Enciclopedia delle Donne
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Bologna, 8 marzo 1955. Anna, Angela e altre giovani militanti dell'Unione donne italiane vengono arrestate davanti alla fabbrica Ducati per aver distribuito mimose in occasione della Giornata internazionale della donna. Scontano la loro pena nel carcere di San Giovanni in Monte, dove in quegli anni migliaia di militanti furono incarcerati, in quanto attiviste e attivisti, sindacaliste e sindacalisti. Il racconto della loro reclusione, attraverso le parole di Anna Zucchini, appare oggi come un vivace affresco di passione politica, di sorellanza e, insieme, una lezione di storia sugli anni della Guerra Fredda, dello scelbismo, delle lotte per i diritti delle donne e di tutti. Uno spicchio di storia da conoscere e ricordare. Il volume è corredato da immagini tratte dall'archivio storico di UDI Bologna e dell'archivio personale della famiglia Graziosi. Alla vicenda di Anna Zucchini e delle compagne nonché ai più ampi fatti dei licenziamenti politico-sindacali di quel periodo, è ispirato il documentario Paura non abbiamo (Andrea Bacci, 2017), proposto in abbinamento al libro attraverso un codice QR.
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Che cosa pensano le ragazze di oggi? Milano, 1966. «La Zanzara», un processo che ha segnato un'epoca

Laino Gianmichele
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Milano, 1966. La Zanzara, periodico del liceo classico Parini, pubblica un'inchiesta dal titolo:Che cosa pensano le ragazze d'oggi? Le risposte date dalle studentesse sull'amore, la contraccezione, il matrimonio, il ruolo della donna e l'educazione sessuale accendono una scintilla destinata a infiammare tutto il Paese. La reazione è immediata: la denuncia per oscenità da parte dei genitori e di ambienti cattolici porta i tre giovanissimi redattori Marco De Poli, Claudia Beltramo Ceppi e Marco Sassano davanti alla procura di Milano. Seguono perquisizioni corporali, interrogatori, un processo senza precedenti. Scrittori e intellettuali firmano un appello di protesta, mentre la stampa internazionale – dal New York Times a Le Monde – osserva col fiato sospeso il dibattimento nell'aula del Palazzo di Giustizia, per quella che non sarà solo una vicenda giudiziaria, ma un momento cruciale nella storia dell'emancipazione femminile e della libertà d'espressione in Italia. Sessant'anni dopo la celebre inchiesta, Gianmichele Laino riapre il caso della Zanzara intrecciando documenti e testimonianze, per riportarlo nel nostro presente. Attraverso le parole delle studentesse e degli studenti di oggi, l'autore ci invita a interrogarci su quanto sia cambiato, o rimasto uguale, il modo in cui parliamo di libertà, corpo e educazione sessuale. Perché la Zanzara non appartiene solo al passato: continua a ronzare nelle scuole, e in ogni generazione che chiede di essere ascoltata.
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Il sogno e le vie. Donne nelle arene di pace

Marchiori, Nausicàa
Editore: Effatà Editrice
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Ogni donna che ha scelto la via della nonviolenza, della cura e del dialogo ha generato attorno a sé luoghi di pace: spazi invisibili ma potenti, fatti di resistenze quotidiane, parole che ricuciono, corpi che proteggono, silenzi che gridano. Ma cosa accade in più quando le donne prendono parola nel cuore della storia? E quando quelle parole, sottratte all'oblio, vengono portate al centro? Il sogno e le vie attraversa le biografie e le visioni delle donne presenti nelle Arene di Pace (1986-2024). Donne che non sono fuggite dal conflitto, ma che lo hanno attraversato per trasformarlo; che hanno fatto delle case, delle piazze, delle chiese, delle scuole o dell'arte luoghi di disarmo e di possibilità. Non cronaca rosa, ma un diverso approccio alla storia, alla politica, alla teologia, che con rigore documentario ricostruisce i quadri geopolitici ed ecclesiali dei decenni attraversati cambiando prospettiva e presentandone una lettura più corretta. Partendo dalle donne, infatti, si raccolgono tutte e tutti. L'immagine di copertina, un'opera dell'artista afghana Shamsia Hassani, ricorda che ogni muro può diventare tela, ogni volto cancellato può generare riconoscimento, ogni assenza può farsi memoria e promessa. Perché ogni donna che sceglie la pace è, a suo modo, un'Arena che cambia la storia – passo dopo passo, sogno dopo sogno.
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Giù le mani dal femminismo

Braidotti Rosi; Guerra Jennifer; Serughetti Giorgia
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Le destre reazionarie si stanno impossessando di temi e parole che accompagnano da decenni le battaglie femministe, e ne stravolgono il significato. La stessa parola "femminista" è stata svuotata e manipolata, piegata a servire un progetto politico di esclusione delle minoranze e delle alterità, una nuova idea di società e di umanità, in cui nel nome delle donne si invocano razzismo, xenofobia, omotransfobia, guerra. A esercitare questa espropriazione sono anche quelle donne di destra che hanno raggiunto posizioni apicali nei governi e nelle istituzioni: quelle che "ce l'hanno fatta" - possibilmente da sole - e che sulla base della logica del successo individuale delegittimano le ragioni della battaglia femminista, che non può essere altro che solidale e collettiva. In queste pagine, tre femministe di tre generazioni differenti si mettono in dialogo per ribadire che, pur riconoscendo la forza della pluralità di posizionamenti, correnti e punti di vista, il movimento femminista, con la sua storia passata e i suoi desideri rivolti al futuro, può fondarsi unicamente su giustizia sociale, uguaglianza, solidarietà e cultura della pace. E solo difendendo questi caratteri originari potrà contrastare l'appropriazione da parte delle destre e del capitalismo più sfrenato, continuando ad agire come vera forza trasformativa radicale.
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Il secolo delle donne. Di sogni e diritti ancora da conquistare

Bignardi Paola; Lodigiani Rosangela; Tintori Chiara
Editore: In Dialogo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
La questione della parità di genere non è una “moda” destinata prima o poi a essere superata: ha a che fare con la qualità della democrazia e della società che vogliamo affidare alle future generazioni. Proprio intervenendo su questo terreno, con scelte concrete, volute da donne e uomini insieme, si può innescare un processo virtuoso capace di incidere anche sul drammatico fenomeno della violenza contro le donne e dei femminicidi. La consapevolezza della pari dignità e la pratica della parità di genere, a tutti i livelli della società, civile, ecclesiale e politica, è il passo fondamentale per sconfiggere la cultura del possesso e del dominio da cui si generano comportamenti delittuosi e di cui si alimentano relazioni predatorie. Ecco dunque lo scopo di questa pubblicazione, che esce a ottant’anni dall’Assemblea Costituente e dal primo voto delle donne: suscitare riflessione, dibattito e confronto sul tema, nei gruppi informali, nelle comunità, nei luoghi di formazione e negli ambiti istituzionali. Per poi dare vita a modelli di convivenza e pratiche nuovi, capaci di vera inclusione e pari opportunità per ogni individuo, rimuovendo le cause che «di fatto» (come sottolinea la nostra Costituzione) lo impediscono.
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La sostituzione della madre. Ecologia e femminismo pensano insieme

Zanella Luana
Editore: Moretti & Vitali
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Il volume entra con coraggio nel sofferto dibattito contemporaneo che si muove intorno a quella che si conosce come “maternità surrogata”, a volte con disprezzo chiamata “utero in affitto”. Sia il pensiero ecologico sia il pensiero delle donne (e di alcuni uomini psicoanalisti) sostengono che non sia praticabile se ci si vuole salvare dall’invasione del mercato neoliberista anche all’interno della relazione madre-figlio/a. Il lavoro dell’autrice consiste nello sbrogliare la matassa delle diverse posizioni, dando conto della situazione nel mondo, delle declinazioni del problema verso esiti tragici, soprattutto per le donne e per le vite che mettono al mondo. Si tratta di un libro necessario anche per la Piccola Antologia che raccoglie estratti insostituibili di testi di autori e autrici che si sono pronunciati sul tema, sia dal lato dell’ecologia, sia dal lato del femminismo. È un volume che può essere utile anche per le formazioni sanitarie, psicoterapeutiche, politiche e femministe. Con testi di Claudia Bettiol, Laura Cappon, Annarosa Buttarelli, Kajsa Eki Ekman, Cristina Faccincani, Alexander Langer, Gabriella Luccioli, Carole Pateman, Rosella Prezzo.
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Nessuna fuori dal codice. Donne che stanno riscrivendo l'AI

Canfarini Alessia; Rossitto Simona
Editore: Il Sole 24 Ore
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto INFORMATICA
Questo libro nasce da una consapevolezza urgente: l’intelligenza artificiale sta ridisegnando il mondo e, se le donne restano ai margini, il rischio è quello di consolidare disuguaglianze già esistenti. Ma questo libro non vuole essere solo denuncia, vuole trasformare l’allarme in una chiamata all’azione. Le autrici non si limitano a fotografare dati sul gap di genere. Raccontano storie di donne che stanno già cambiando le regole del gioco: ricercatrici, imprenditrici, innovatrici che stanno riscrivendo l’intelligenza artificiale rendendola più inclusiva, etica e rappresentativa. Tra strumenti operativi e riflessioni etiche e culturali, Nessuna fuori dal codice mostra perché è importante aumentare la presenza femminile nelle STEM, come usare l’AI in modo più consapevole e come trasformare una tecnologia dirompente in un’opportunità collettiva. Perché solo un’intelligenza plurale può generare progresso reale e sostenibile nel tempo. Prefazione di Paolo Boccardelli.
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Un solido terreno. Saggi su ecologia e femminismo

Kirk Gwyn
Editore: Nova Delphi Libri
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
“Il mondo è sul filo del rasoio. Sì, molte persone coltivano orti, risparmiano acqua, riciclano materiali, promuovono energie rinnovabili, crescono i figli, si prendono cura degli anziani, sostengono le giovani e i giovani attivisti e superano le barriere razziali, di classe, di genere e nazionali per costruire un futuro basato sulla giustizia, la sostenibilità e l’amore. Eppure, il mondo ha intrapreso un catastrofico percorso fatto di disastri ambientali, crudeltà, avidità, gravi disuguaglianze e rapacità neoliberista. […] Questi saggi sono il mio tentativo di trovare un solido punto d’appoggio in questi tempi senza precedenti: un femminismo ecologico coerente, diretto e urgente” (dall'introduzione di Francesca Casafina)
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Ventuno. Le donne che fecero la Costituzione. Nuova ediz.

Cappelletto Romano; Iantosca Angela
Editore: Paoline Editoriale Libri
Reparto RAGAZZI
Sottoreparto Divulgazione
Chi sono le ventuno donne che hanno contribuito all’elaborazione della Costituzione italiana? Quali le loro storie, la provenienza, le battaglie portate avanti, sacrificando spesso la vita privata e la famiglia in nome di un bene comune? Questo libro prova a raccontarlo attraverso le loro stesse voci, con una narrazione in prima persona che restituisce ai lettori la passione di chi ha partecipato alla ricostruzione di un Paese appena uscito da una devastante guerra. Forte dei numerosi consensi e riconoscimenti ricevuti, come la menzione speciale per il Premio Acqui Storia, questa edizione contiene una toccante postfazione che raccoglie anche la testimonianza di Luciana Romoli, partigiana nota con il nome di Luce, staffetta a soli 13 anni della Brigata Garibaldi. Età di lettura: da 12 anni.
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Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo

Iannuzzi Ilaria
Editore: Le Lucerne
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Per secoli alle donne è stato chiesto di tacere. Eppure, in momenti decisivi della storia, alcune hanno osato fare la cosa più sovversiva di tutte: prendere la parola davanti alla legge. Dall’antica Roma alla Samarcanda medievale, dalla Cina rivoluzionaria alle Nazioni Unite, questo libro racconta le vite straordinarie di donne che hanno fatto del diritto uno strumento di resistenza, trasformazione e libertà. Si parte da Ortensia, che nel Foro romano affrontò i triumviri, per poi incontrare Giustina Rocca, seduta sul banco dei giudici nella Puglia rinascimentale, e Olympe de Gouges, autrice durante la Rivoluzione francese della prima dichiarazione dei diritti delle donne. E si arriva alle grandi protagoniste dell’età contemporanea: Constance Baker Motley, che combatté la segregazione razziale nelle corti americane; Gisèle Halimi e Tina Lagostena Bassi, che negli anni Settanta costrinsero la legge a confrontarsi con la violenza di genere; fino alla premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, la cui battaglia per i diritti umani continua ancora oggi. Voci impertinenti, rigorose, libere, che hanno messo in discussione le regole secondo cui girava il mondo, cambiandolo per sempre.
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Suffrajitsu. Le donne sulla via del cambiamento

Giorgi Alessandro
Editore: Villaggio Maori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Le donne sulla via del cambiamento. É questo che "Suffrajitsu" vuole raccontare. Alessandro Giorgi si mette nei panni di sei atlete che hanno segnato alcuni dei momenti fondamentali per la storia dello sport femminile, del judo in particolare. Partendo dalle vicende della lotta politica delle suffragette e dalla creazione del corpo speciale delle Amazzoni nel primo decennio del 1900 l’autore racconta le conquiste sportive di queste donne provando a immaginarne le vite e i contorni. Il libro è un inno alla lotta contro le prevaricazioni e all'emancipazione di genere, descrive come i principi del judo - sportivi, etici e filosofici fondati da Jigoro Kano - siano strettamente connessi alla vita quotidiana dei singoli individui e ne migliorino la consapevolezza di sé in ambito personale e soprattutto sociale.
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Orientalismi femminili? Oriente e Occidente nelle scritture di viaggio delle donne (secoli XVIII e XIX)

Serafini Elisabetta
Editore: Edizioni ETS
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
A partire dal XVIII secolo e più intensamente nel XIX, un numero crescente di viaggiatrici si mosse dall'Europa occidentale per esplorare il Mediterraneo e il Vicino Oriente. Nelle loro peregrinazioni - che fossero viaggi al seguito di ambasciatori e studiosi, spostamenti prototuristici o viaggi d'azione, per dirla con Michelle Perrot - la conoscenza di culture altre e la scrittura occuparono un posto importante. Contestualmente le politiche coloniali delle potenze europee si facevano più aggressive, determinando un rapporto inscindibile tra esplorazione ed espansione. Nelle scritture odeporiche è possibile osservare come l'incontro con l'alterità abbia fornito l'occasione per una riflessione di ampia portata sulle società, costruita attraverso il rispecchiamento tra l'Occidente e le molteplici rappresentazioni dell'Oriente, in un arco temporale caratterizzato da trasformazioni importanti ma anche da sostanziali permanenze.
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Il nuovo delitto di femminicidio. Commento alla legge 2 dicembre 2025, n. 181

Di Tullio D'Elisiis Antonio
Editore: PACINI GIURIDICA
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto DIRITTO
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Impresa è donna. Il coraggio di esserci, la forza di cambiare

Frasca Vincenza
Editore: Ultra
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA
In Italia le imprese guidate da donne sono oltre un milione e trecentomila. In Europa le imprenditrici sono milioni. Eppure tra la realtà e il suo riconoscimento resta una distanza: nelle definizioni, nei criteri dei bandi, nella capacità delle politiche pubbliche di intercettare l’economia reale. Impresa è donna nasce da una domanda semplice e decisiva: che cosa intendiamo davvero per “impresa femminile”? Senza una definizione chiara e condivisa, i dati non sono comparabili e le misure rischiano di essere incoerenti o inefficaci. È qui che si concentrano alcuni ostacoli cruciali: accesso al credito, burocrazia, conciliazione, norme non sempre aggiornate. Vincenza Frasca ripercorre il cammino dell’imprenditoria femminile intrecciando storia, dati ufficiali e passaggi normativi con il proprio percorso personale e istituzionale. Dalla Legge Sacchi del 1919 al PNRR, dalla Legge 215/1992 al Manifesto Start We Up presentato al Parlamento europeo nel 2024, racconta conquiste e sfide ancora aperte. Accanto alla sua voce, entrano testimonianze plurali: imprenditrici, professioniste, istituzioni e protagonisti dell’ecosistema economico, per una lettura concreta e corale. Questo libro propone una direzione: una definizione univoca di “impresa femminile”, strumenti finanziari accessibili, reti di sostegno e formazione continua. Con uno stile narrativo limpido e appassionato, Impresa è donna è insieme manifesto e bussola: un invito a credere nel potenziale femminile e un appello alle istituzioni a valorizzare una forza che può ridisegnare l’economia e la società di domani.
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Non cercatele in salotto. Esploratrici, avventuriere, viaggiatrici: donne che hanno cambiato il mondo

Ugolotti Silvia
Editore: Ediciclo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
Hanno attraversato deserti, scalato montagne, sfidato imperi e convenzioni. Sole, travestite da uomini, hanno fatto del nomadismo un gesto politico, del cammino una grammatica nuova. Eppure la storia le ha spesso lasciate ai margini, relegandole all’oblio. Esseri quasi mitologici, archetipi di coraggio e forza femminea, tra il xviii e il xx secolo queste viaggiatrici, esploratrici e avventuriere hanno ribaltato schemi culturali e sociali, scegliendo la strada anziché l’attesa, l’ignoto anziché il copione imposto. Donne diverse per epoca, origine e indole, «capaci di compiere imprese straordinarie con fermezza, inquietudine e gioia argentina», ma unite da una stessa urgenza e visione: partire per restare fedeli a sé stesse. Attraverso biografie, deviazioni e mappe interiori, Non cercatele in salotto restituisce voce e corpo a queste figure ribelli e visionarie che hanno cambiato il modo di abitare il mondo. «Maestre di rivoluzioni gentili» che ci insegnano ad azzannare il tempo come se ogni istante fosse l’ultimo. Un saggio narrativo che è anche un invito a muoversi, a disobbedire con grazia, a riscoprire il viaggio come forza di trasformazione personale e collettiva. Perché il progresso nasce dal passo di chi osa andare altrove.
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Sheroes. Donne che hanno cambiato la musica rock e il mondo

Pilo Cinzia
Editore: Arcana
Reparto ARTE
Sottoreparto MUSICA
Sheroes è un viaggio nella musica rock attraverso le sue eroine, quelle che non hanno solo cantato: hanno aperto varchi, scardinato gerarchie, riscritto immaginari. Dalle pioniere degli anni Sessanta alle visionarie di oggi, il libro attraversa sei decenni di rivoluzioni culturali, sociali e politiche, raccontando come le donne abbiano trasformato un genere nato per sfidare l’ordine costituito ma spesso incapace di accogliere davvero le voci femminili. Janis Joplin, Patti Smith, Joan Jett, Grace Jones, Dolores O’Riordan, Alanis Morissette, Amy Winehouse, Skin, Florence Welch sono alcune delle 27 protagoniste. Ogni capitolo è costruito attorno a una parola-tema (disperazione, rivoluzione, avanguardia, sincerità, fragilità, fluidità) che diventa lente narrativa e chiave emotiva per leggere le loro storie e il mondo che ci hanno restituito. Sheroes non è un elenco di biografie, ma un coro: una mappa delle ferite e delle invenzioni, dei limiti infranti e delle visioni che hanno cambiato la musica rock e, insieme, il nostro modo di stare al mondo. Un libro che parla di libertà, di ostinazione e di quella forza speciale che nasce quando una donna prende un microfono e urla dai club e dagli stadi.
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Vita in traduzione. Il femminismo transnazionale di Rada Ivekovic (Una)

Bonfiglioli Chiara (cur.); Maffeis Stefania (cur.); Montanaro Mara (cur.)
Editore: Ombre corte
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Rada Ivekovic è una delle voci più originali del pensiero contemporaneo, una figura “nomade” che ha trasformato il confine in un punto di osservazione privilegiato. Per la prima volta, questo volume offre al pubblico italiano una prospettiva organica sulla sua opera, capace di intrecciare filosofie orientali, post-strutturalismo e le istanze più radicali del femminismo degli ultimi trent’anni. Attraverso una selezione dei suoi saggi più significativi e un’intensa intervista biografica, chi legge può seguire le tracce di un’esistenza trascorsa tra la Jugoslavia partigiana, gli studi di indologia a Delhi e l’impegno politico a Parigi e Roma. Dalla resistenza contro la guerra nei Balcani alla critica della partizione del mondo, il pensiero di Ivekovic si rivela oggi di straordinaria attualità: uno strumento critico prezioso per sfidare le logiche di dominio del nostro tempo e ripensare la politica e l’identità come “traduzione”. Il volume è arricchito dal contributo delle curatrici che rielaborano il pensiero di Ivekovic a partire dalla filosofia della traduzione e della migrazione, dal contributo al femminismo jugoslavo e dalla sua filosofia femminista. Una dura requisitoria contro le forze che hanno condotto all’a-bisso e uno strumento teorico essenziale per chiunque voglia comprendere le cause profonde dell’orrore in Medio Oriente e della destabilizzazione dell’intero ordine mondiale.
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Le ragazze di Botteghe Oscure

Giorgetti Tamara
Editore: Bordeaux
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Il “Bottegone”, sede storica del Partito comunista italiano, è stato a lungo narrato attraverso i suoi dirigenti, le grandi figure politiche, le scelte che hanno segnato la storia del Paese. Ma dietro quelle porte, nei corridoi di via delle Botteghe Oscure, a tenere in piedi la macchina del partito c’erano anche loro: le ragazze, le segretarie, le assistenti. Donne giovani, entusiaste, militanti, che con passione e competenza hanno garantito l’efficienza di un’organizzazione complessa. Donne rimaste per troppo tempo nell’ombra, eppure decisive. In queste pagine, curate da Tamara Giorgetti con la collaborazione di molte compagne di allora e la prefazione di Livia Turco, le protagoniste si raccontano in prima persona: le emozioni del primo giorno al lavoro, le notti passate a raccogliere dati elettorali, le relazioni con i dirigenti, i momenti di gioia e quelli drammatici. Un mosaico di memorie vive, schiette, a volte ironiche, che restituisce un volto inedito del Pci: quello visto attraverso gli occhi e la voce di chi ne fu la spina dorsale silenziosa. “Le ragazze di Botteghe Oscure” è un libro di storia e di memoria collettiva, ma anche un atto di riscatto: la testimonianza di una generazione di donne che, senza apparire mai, hanno fatto la politica. Prefazione di Livia Turco.
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Gli spazi di mezzo. Pratiche e politiche dei corpi

Esposito Marianna
Editore: Mimesis
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Il libro dà voce ad alcune pensatrici del Novecento che muovono una domanda di giustizia in rapporto alla situazione vissuta: la fabbrica per Simone Weil, il margine per Audre Lorde, le terre di confine per Gloria Anzaldúa. Luoghi che marcano i corpi come segni di una subordinazione storica e offrono, al tempo stesso, il punto di leva per una pratica teorica in grado di aprire nuovi orizzonti di senso. Gli spazi di mezzo sono estremità che possono trasformarsi in ponti solo attraverso corpi reali che si fanno soggetti attivi del cambiamento. Un movimento sperimentato, anzitutto, dalle donne in quanto primi soggetti storici colonizzati dal patriarcato. A fronte della logica di guerra che ha occupato tutto il campo della mediazione, la proposta di queste pensatrici politiche e attiviste spirituali risponde a un bisogno fondamentale delle nostre vite: nutrirci di immagini, simboli, racconti capaci di ispirarci e sostenerci in atti pubblici e pratiche contro-egemoniche che siano all’altezza delle sfide poste dal presente.
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Donna è bioetica. La vita oltre l'utilitarismo

Bianco Carmela (cur.); Foderaro Antonio (cur.); Tavolaro Gianpiero (cur.)
Editore: Effatà Editrice
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Il ruolo della donna all'interno dei più svariati ambiti culturali, politici e istituzionali va sempre più colto non solo in relazione a specifiche competenze tecniche o professionali, ma anche rispetto al suo essere portatrice, sin dalla nascita, di un "modello educativo integrale" che tiene conto della persona nella sua totalità, comprendendo, in primis, le dinamiche relazionali, etiche e morali. I testi raccolti in questo volume intendono offrire una riflessione non strettamente bioetica, ma interdisciplinare – che va dalla psicologia alla teologia, dalla sociologia al diritto – intorno al binomio donna/vita, mostrando come esso, al di là del valore universalmente e da sempre accordatogli, continui a sollevare questioni e a stimolare dibattiti ai quali la ragione credente può offrire ancora interessanti e originali spunti di riflessione.
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Il matriarcato. Studio sulle origini della famiglia

Lafargue Paul
Editore: Ortica Editrice
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Nelle società animali comuniste, come le formiche, le api, il maschio è un parassita; dopo la fecondazione è ucciso. Prima di giungere alla forma familiare attuale, l’umanità ha attraversato una forma di famiglia a rovescio: la madre determinava la discendenza; il padre, personaggio secondario, non trasmetteva ai figli né il nome né i beni né il rango. La famiglia era il prolungamento da donna a donna del cordone ombelicale, segno materiale della maternità. Se Il diritto alla pigrizia è l’opera più nota di Lafargue, questo suo scritto poco noto "Il matriarcato. Studio sulle origini della famiglia pubblicato" nel 1886 è da riscoprire per la sua aspra critica al patriarcato, la riflessione sulle donne, la loro storia, le loro lotte e il loro ruolo sociale, nel momento in cui la questione di genere e i movimenti per l’emancipazione delle donne segnano l’intero movimento sociale con una nuova e preziosa coscienza acratica.
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Il sale di Penelope. Reportage e racconti di pesca al femminile

Potenza Ilaria; Santolini Carlotta
Editore: MURSIA
Reparto VARIA
Sottoreparto SPORT E ATTIVITÀ ALL’APERTO
«Il mare ci ha insegnato che non si aspetta il cambiamento: si prende il largo e lo si attraversa.» Dal delta del Po al Mar Ionio, dalle Eolie al Levante ligure, Ilaria e Carlotta salpano a bordo di una barca a vela per incontrare le pescatrici italiane che ogni giorno sfidano le onde, la fatica e gli stereotipi di genere. Ne nasce un viaggio fatto di reti tirate all’alba e mani segnate dal sale, cooperative, porti, cucine e mercati del pesce. Nato dall’omonimo podcast, Il sale di Penelope intreccia reportage, diario di bordo e pillole di biologia marina in un piccolo atlante del Mediterraneo contemporaneo. Tra specie aliene come il granchio blu, anguille misteriose e lagune che cambiano volto sotto la pressione della crisi climatica, le storie personali si fondono con la divulgazione scientifica e la memoria dei territori. Un libro che unisce mare e impegno civile, conoscenza e narrazione, pensato per chi ama i viaggi lenti e le storie vere capaci di cambiare prospettiva.
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Non è un mondo per donne. La violenza economica di genere

Porta Lorenzo
Editore: Piazza Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Non è un mondo per donne perché almeno la metà di questo mondo non gode delle stesse condizioni di libertà, diritto, disponibilità economica, riconoscimento del ruolo sociale, accesso all’istruzione, alle cure, alla carriera. Talvolta la parità è solo sulla carta, spesso è ufficialmente negata. Potrà mai esistere un mondo per tutti, più giusto e meno violento? Lo stato delle cose spinge ad approfondirne le ragioni storiche e culturali e ad immaginare possibili soluzioni per ridurre i comportamenti aggressivi e per una maggiore equità tra i sessi, individuando una forma di violenza che in Italia non è ancora stata ben definita, cioè la violenza economica, che sta alle origini di molti altri tipi di aggressività. È la povertà che rende l’uomo schiavo del potere; quando ad essere povera è una donna, la sua schiavitù inizia già in ambito familiare. Da queste considerazioni nascono le proposte dell’autore per contrastare la violenza sulle donne, l’unico reato che non accenna a diminuire, sondando possibili soluzioni organizzative, giuridiche ed economiche per arginare quella che Albert Einstein definiva “l’infinita stupidità umana”.
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L'8 marzo spiegato a mio figlio. 80 anni di voto delle donne

Lembi Simona
Editore: Edizioni Pendragon
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Nel tempo in cui la partecipazione al voto tocca i minimi storici, questo libro invita a riscoprire le radici di un diritto conquistato, non concesso: il voto alle donne. A ottant’anni dal 1946, quando italiane e italiani votarono insieme per la prima volta, il volume mette in relazione passato e presente, memoria e attualità. Dalle origini dell’8 marzo come Giornata internazionale — la cui prima istanza fu la richiesta del voto — fino al lungo cammino per diventare cittadine, il racconto mostra come le donne abbiano conquistato la sfera pubblica, cambiando per sempre la forma della democrazia. Con un linguaggio chiaro e dialogico, guidato dalle domande di un figlio adolescente, il testo attraversa figure e snodi decisivi: Mary Wollstonecraft, Olympe de Gouges, le suffragiste di Seneca Falls, le partigiane italiane e le madri costituenti. Ne emerge un intreccio di storia, diritto e riflessione civile che guarda alle disuguaglianze ancora irrisolte e alle prospettive future delle politiche di parità.
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Destini senza voce. La vita emarginata delle più oppresse

Guiducci Armanda; Morra Eloisa (cur.)
Editore: Nottetempo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Quando, nel 1977, Armanda Guiducci scrisse questo libro, il femminismo italiano si stava affermando come forza culturale e politica. Eppure in quelle lotte la voce delle tante donne contadine – piegate dal lavoro nei campi, lontane dalle narrazioni urbane – spesso mancava. Guiducci decide di ascoltarla: ne raccoglie nove testimonianze da nord a sud, mettendo in discussione tanto una facile retorica marxista quanto un femminismo elitario che ignora le più oppresse (“È questa immensità silenziosa del destino femminile che mi colpisce, quel destino senza voce”). Incontra donne custodi di una cultura magica e di pratiche medicinali popolari; altre che portano con sé il peso di una migrazione dolorosa; altre ancora ostili e sfuggenti, chiuse in una solitudine radicale ma dotate di una profonda lucidità. Ne nasce un atto di denuncia e insieme di cura, che illumina un’Italia nascosta e ci ricorda che nessuna liberazione è completa se lascia indietro chi sta in ombra. A distanza di quasi cinquant’anni, "Destini senza voce" (originariamente intitolato "La donna non è gente") continua a risuonare: ci interroga sulle esclusioni che persistono, e ci invita a trasformare l’indignazione in memoria e azione. Dopo "La mela e il serpente", questo racconto corale è un coraggioso gesto politico. Perché, come scrive Eloisa Morra nella sua prefazione, riesce a “rendere visibile la fatica dell’ascolto, il rischio dell’incontro, la responsabilità che ogni parola comporta quando attraversa una differenza di classe, di esperienza, di mondo”.
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La sognatrice

Abala Imali J.
Editore: Nonsolopoesie Edizioni
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
La Sognatrice è il grido muto di una donna rinchiusa in un manicomio per aver osato sognare. La sua unica colpa è l'aver desiderato la libertà: un sogno troppo grande per un mondo costruito per contenerla. Tra visioni e deliri, la protagonista racconta l'orrore di una società che cura la ribellione femminile con la violenza e chiama follia il desiderio di indipendenza. Attraverso il linguaggio spezzato del trauma, Abala denuncia un sistema che mutila corpo e mente e lo fa con una voce che non può essere più ridotta al silenzio.
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Stupro e l'arte. Riflessioni sulla violenza patriarcale rappresentata in alcuni capolavori dell'arte e riprodotta in modo opinabile nel logo o nella comunicazione di alcune Istituzioni e di alcuni Servizi (Lo)

Sonnino Fufi
Editore: Progetto Cultura
Reparto ARTE
Sottoreparto BELLE ARTI
Molti capolavori dell’Arte sono ispirati a leggende o a racconti mitologici che narrano di inganni, violenze e stupri messi in atto da divinità maschili a danno di ninfe o ignare fanciulle. Per fare qualche esempio: Apollo eDafne, Zeus e Europa, il ratto di Proserpina, Leda e il cigno e molte altre opere ancora Quando nei musei ammiriamo la bellezza artistica e la perfezione di queste opere, spesso ci allontaniamo dal totale messaggio che esse racchiudono. La violenza sulla figura femminile ha radici nel modello e nella cultura patriarcale da cui proveniamo. La mitologia, la storia, le religioni, le antiche leggi (e molte anche recenti), le usanze e le consuetudini di molte popolazioni sono alcune delle fonti dalle quali attingono modi, comportamenti e azioni che si traducono in violenza contro le donne. A volte, le immagini di queste opere d’arte, vengono usate in modo opinabile, nel logo, nella pubblicità o nella comunicazione di alcune Istituzioni e di alcuni Servizi.
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Donne nelle torri. Miti, leggende e storie vere

Santucci Francesca
Editore: Kimerik
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Donne del mito, della leggenda o storicamente esistite, recluse, imprigionate, segregate in torri dove hanno vissuto in isolamento e solitudine affettiva, dove si sono date la morte o dove sono state lasciate morire o languire in attesa di essere condotte a morte altrove, ad esempio, per essere decapitate, vittime di inganni, intrighi e calcoli politici quasi sempre solo maschili, oppure ree di aver esulato dagli schemi comportamentali prestabiliti, di non essersi conformate all'ideologia corrente. E, così, da edificio sacro elevato verso il cielo, per i Babilonesi con la funzione di permetterne l'osservazione da una posizione privilegiata e di canalizzare sulla terra le benefiche energie, per il cristianesimo simbolo di vigilanza e di attesa, da fortificazione voluta per proteggere, nei secoli di volta in volta la torre per le donne è stata luogo di prigionia, oblio, dolore, morte, per segregazione domestica o di stato. Rivivono in queste pagine sventurate creature reali e immaginarie, le cui pietose vicende in tutti i tempi hanno ispirato la letteratura, la pittura, il teatro, il cinema, donne private della libertà, violate, umiliate, ma che pure hanno saputo conservare fierezza e dignità e, traendo risorse da se stesse anche nei momenti più terrificanti, riuscendo, in un modo o nell'altro, a uscire trionfanti dalla forzata reclusione.
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La lucerna del mondo. Profili di donne da Andromaca ad Anna Achmatova

Musante Michela
Editore: Ancora
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Quindici monologhi, tutti al femminile. Quindici donne famose, in bilico tra realtà storica e immaginazione letteraria, salgono su un palcoscenico virtuale per confessarsi davanti a una platea di lettori. Il loro avvicendarsi è scandito da un ritmo cronologico: prima figura narrante è l’eroina troiana Andromaca, ultima la poetessa russa Anna Achmatova. Tra le protagoniste anche Maria di Nazareth, Lucia Mondella, Emily Dickinson e altre voci affascinanti chiamate a declinare con diverse sfumature lo stesso sentimento: l’amore. Grazie a un poliedrico esercizio di mimesi psicologica e linguistica, Michela Musante riesce a immedesimarsi in ciascuna di queste donne che soffrono, lottano, amano, e che nell’amore umano o divino riconoscono la cifra della loro dignità.
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Protagoniste d'impresa. Dalle storie di microimprenditoria alla strategia per gestire il tuo business. 20 interviste, 66 consigli, 10 pilastri

Traverso Jessica; Pellegrino Cristiana
Editore: Portati con te
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA
Fare impresa non è un viaggio solitario, anche se a volte sembra così. Dietro ogni micro-impresa di successo non ci sono solo fogli di calcolo e strategie di marketing, ma storie fatte di scommesse coraggiose, valori profondi e la ricerca costante di un equilibrio tra vita e lavoro. Questo libro nasce dalle chiacchierate confidenziali delle prime due stagioni del podcast "Protagoniste d'Impresa": abbiamo raccolto l'esperienza di 20 micro imprenditrici che hanno trasformato la loro visione in realtà. Non è il solito manuale di marketing teorico che ti lascia con più domande che risposte. È una guida pratica che trasforma la voce di chi ce l'ha fatta in strategie che puoi applicare da subito.
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Orgoglio e riscatto. Dieci signore della letteratura italiana

Poli Silvana
Editore: VITREND
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Nel corso della storia le donne sono state spesso escluse dai luoghi di cultura. Ma nel Rinascimento, per la prima volta, alcune di loro lasciano la loro impronta nella cultura italiana: Vittoria Colonna e Veronica Gambara, Gaspara Stampa, Veronica Franco e Isabella Morra, fanno risuonare i loro canti nel Cinquecento. Con l’arrivo della Controriforma però, le voci femminili vengono silenziate. Ma quel seme continua a crescere per sbocciare, in tutto il suo splendore, nell’Ottocento. Carolina Invernizio e Sibilla Aleramo, Matilde Serao, Giulia Turco e Grazia Deledda, portano in alto la letteratura femminile. Questo libro propone un viaggio nel tempo e nello spazio in cui incontrare dieci signore della letteratura che testimoniano, con orgoglio, il loro diritto ad essere libere, percorrendo la propria via di riscatto.
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Le mimose di Mozart. Figure femminili in musica

Cattaneo Cattorini Antonella
Editore: Ancora
Reparto ARTE
Sottoreparto MUSICA
Un prezioso libretto dedicato alla Festa della Donna, un classico appuntamento di Àncora. Quest’anno il volume è dedicato alle protagoniste di tre celeberrime opere mozartiane: Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte. Attraverso alcune famose arie, scopriamo la sensibilità di Mozart nel tratteggiare i suoi personaggi femminili, che diventano portavoce di nuove istanze sociali, espresse con coraggio, vivacità e dolcezza.
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Rivendicare futuro. Il transfemminismo contro il capitale finanziario

Gago Verónica; Cavallero Luci
Editore: Ombre corte
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Basato sull’esperienza di Ni Una Menos in Argentina, "Rivendicare futuro" non è solo la lettura di un potente ciclo di lotte femministe: è un manifesto politico contro l’offensiva autoritaria del capitalismo finanziario. Dall’osservatorio privilegiato e feroce dell’America Latina, le autrici smascherano la falsa promessa di una libertà individuale che produce solo isolamento, precarietà e debito. Attraverso una prospettiva transfemminista e decoloniale, il testo denuncia la “guerra contro i generi” come pilastro di un nuovo fascismo che specula sulla vita e sulla stessa sopravvivenza. Se la finanza è il dispositivo che rende invisibile il lavoro di cura e il saccheggio dei territori, la politica transfemminista è lo strumento per svelare l’inganno, spiegando come il debito sia un meccanismo per catturare il nostro tempo e metterlo a profitto. Dalla critica dell’antifemminismo di Stato alla costruzione di una “comunità del futuro”, queste pagine rivendicano la centralità della riproduzione sociale come terreno di scontro ineludibile. Contro l’isolamento imposto dal mercato, propongono la potenza delle trame collettive. È un libro essenziale per trasformare la precarietà in disobbedienza e riappropriarsi della ricchezza prodotta da chi, quotidianamente, sostiene il mondo. Un manifesto transfemminista contro il saccheggio della ricchezza collettiva da parte dell’ultradestra.

Pubblicato in DATI il 06/03/2026