Dante

In occasione della settimana di Dante, a 700 anni dalla morte, proponiamo una bibliografia di studi sul poeta fiorentino.

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Dante

Barbero, Alessandro
Editore: Laterza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Dante è l’uomo su cui, per la fama che lo accompagnava già in vita, sappiamo forse più cose che su qualunque altro uomo di quell’epoca, e che ci ha lasciato la sua testimonianza personale su cosa significava, allora, essere un giovane uomo innamorato o cosa si provava quando si saliva a cavallo per andare in battaglia. Alessandro Barbero segue Dante nella sua adolescenza di figlio d’un usuraio che sogna di appartenere al mondo dei nobili e dei letterati; nei corridoi oscuri della politica, dove gli ideali si infrangono davanti alla realtà meschina degli odi di partito e della corruzione dilagante; nei vagabondaggi dell’esiliato che scopre l’incredibile varietà dell’Italia del Trecento, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche. Il libro affronta anche le lacune e i silenzi che rendono incerta la ricostruzione di interi periodi della vita di Dante, presentando gli argomenti pro e contro le diverse ipotesi e permettendo a chi legge di farsi una propria idea, come quando il lettore di un romanzo giallo è invitato a gareggiare con il detectivee arrivare per proprio conto a una conclusione.
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Metamorfosi dell'antico in Dante. Dal primo motore al primo amore

Ghisalberti, Alessandro
Editore: Vita e Pensiero
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
In "Metamorfosi dell'antico in Dante" Alessandro Ghisalberti traccia una originale chiave di lettura del cammino intellettuale che Dante ha percorso, nella continua trasfigurazione dei miti e delle storie narrate dai testi della classicità in figure che si dischiudono alla loro piena significazione nella successiva era cristiana, collegabile con la ben nota evoluzione di Beatrice: dalla Beatrice storica alla donna gentile, espressione dell'amor cortese; dalla donna gentile alla Sofìa, la sapienza dei filosofi; dalla filosofia alla sapienza mistica, la Teologia. L'espandersi poetico delle diverse figure storiche racchiude un reale intreccio con l'evoluzione della biografia personale di Dante, che dialoga in modo permanente con la storia passata e presente (Roma, Firenze, Europa), e si è caricato della forte tensione profetico-escatologica che contrassegna la cosmologia della Commedia, la quale al cosmo di Aristotele e di Tolomeo aggiunge gli spazi propri della iniziazione cristiana, l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.
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Dante 700. Approcci interdisciplinari all'opera dantesca

[Panetta M. (cur.)]
Editore: Aras Edizioni
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Questioni linguistiche ed esegetiche, il rapporto con Leopardi e i poeti veristi, le biografie e il motivo dell'esilio, le trasposizioni teatrali e audiovisive sono solo alcuni dei temi di questa miscellanea dallo sguardo trasversale, che celebra Dante Alighieri, in occasione del settecentenario della morte, con un approccio interdisciplinare e innovativo.
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Dante Alighieri ovvero Durante di Alighiero degli Alighieri

Montanelli, Indro
Editore: De Piante Editore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Un inedito ritratto del più grande dei nostri poeti, Dante Alighieri, firmato da uno dei più popolari dei nostri giornalisti, Indro Montanelli (1909-2001). Scritto nel 1993 per un’opera a fascicoli in allegato a “Il Giornale”, è un profilo senza sconti, affettuoso, non accademico del Sommo Poeta, che diventa simbolo dell’Italianità, in tutto il suo genio e le sue contraddizioni.
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Dante. Da Virgilio al Paradiso

Pascoli, Giovanni
Editore: Ares
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Tutti conoscono le poesie di Giovanni Pascoli - uno dei nostri più grandi autori moderni, forse l'unico di statura veramente europea -, dalle "Myricae" ai "Canti di Castelvecchio". Non tutti invece sanno che per molti anni scrisse su Dante e la "Commedia", dedicando ben tre libri al fondatore della lingua italiana. In anticipo sulle più recenti acquisizioni metodologiche, Pascoli volle indagare la struttura del capolavoro dantesco, lasciando in sordina il commento estetico e quello in voga nel metodo storico, che sotto l'influenza del positivismo analizzava gli aspetti meramente testuali e storiografici, per mettere invece in risalto la filigrana concettuale della "Commedia", «sotto il velame» (espressione dantesca che divenne il titolo di uno dei suoi libri) del significato letterale, mostrando gli aspetti teologici, filosofici, biblici che sottostavano al grande affresco allegorico di Dante. In questo libro Bruno Nacci ha scelto e introdotto alcuni dei passi più suggestivi del Pascoli dantista, dal Conte Ugolino a Virgilio, da Matelda alla presentazione del Paradiso.
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Dante. Un'introduzione

Mandruzzato, Enzo
Editore: Lindau
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Un saggio godibilissimo di uno dei più importanti antichisti italiani del Novecento. Un'esplorazione della biografia di Dante, dello sviluppo del volgare e del suo stile poetico, delle sue opere immortali, in occasione dei 700 anni dalla sua morte.
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Dante. Amore, essere, intelletto

Took, John
Editore: Donzelli
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Conoscere Dante significa conoscere la sua opera, ma anche conoscere la sua vita. Non solo gli eventi esterni - gli amori, l'attività politica, gli amici, i nemici, l'esilio - ma anche e soprattutto il suo percorso interiore, quell'universo ricchissimo che Dante sottoponeva a un continuo scandaglio, per verificare scelte, mettere in crisi vecchi convincimenti, saggiare nuove strade da percorrere. Perché Dante - come scrive Piero Boitani nell'Introduzione - «è il primo grande scrittore dell'Occidente a legare la sua poesia a ciò che ha vissuto, a fare poesia della vita, dei suoi sogni, delle sue idee, dei suoi sentimenti, dei suoi fallimenti». È da questo presupposto che muove John Took, dantista tra i più importanti a livello internazionale, che in questo lavoro racchiude i frutti di un'intera vita dedicata al poeta, offrendoci la ricostruzione di una grande biografia intellettuale ed esistenziale. Ed è questo sguardo particolare all'opera di Dante che consente a Took di non trascurare nulla, di tenere assieme tutto, anche le opere «minori», perché ogni singolo verso, ogni singola riflessione trova senso e acquista un nuovo significato all'interno di un percorso più ampio, quello del cammino di Dante alla ricerca di ciò che può dirsi veramente e profondamente umano. Introduzione di Piero Boitani.
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Conversazione su Dante

Mandel'štam, Osip Emil'evic
Editore: Adelphi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Nel 1933 Osip Mandel'stam, poeta in disgrazia, «emigrato interno» in procinto di diventare carne da lager, «arde di Dante», e studia l'italiano servendosi della Divina Commedia. In Crimea durante la primavera scrive "Conversazione su Dante", ma quando tenta di pubblicarlo incontra una serie di rifiuti. Di certo il saggio non ha nulla a che vedere con il realismo socialista, né corrisponde al canone degli studi danteschi. Affrancando il «sommo poeta» italiano da secoli di retorica scolastica, Mandel'stam ragiona su ciò che presiede alla nascita della sua poesia: in primo luogo, la metamorfosi. Tutto, nella Commedia, è in movimento, e per il vero lettore, «esecutore creativo», leggere Dante significa rifiutarsi di restare incatenati a un presente che a sua volta è saldamente ancorato al passato: «Pronunciando la parola "sole" compiamo un lunghissimo viaggio al quale siamo talmente abituati che ormai viaggiamo dormendo. La poesia... ci sveglia di soprassalto a metà parola - parola che ci sembra molto più lunga di quanto credessimo -, e in quel momento ricordiamo che parlare è sempre essere in cammino». Unico poiché sembra comprendere tutti i linguaggi, quello di Dante evoca il mondo con irripetibile potenza, e la Conversazione di Mandel'stam, tripudio di luminose intuizioni, costrutti arditi e metafore inusitate (biologiche, musicali, meteorologiche, tessili), in una prosa continuamente attraversata da squarci di poesia, scorge e mette in luce i tratti più moderni, addirittura sperimentali, del suo poetare.
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Dante oltre l'allegoria

Casadei, Alberto
Editore: Longo Angelo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
In questo volume l'autore propone gli ultimi risultati delle sue ricerche dantesche, che hanno mirato sin dal 2009 a scandagliare specifici punti critici e questioni testuali, per arrivare a proporre interpretazioni complessive su basi verificate.
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Conversazione su Dante

Mandel'štam, Osip Emil'evic
Editore: Il Nuovo Melangolo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Allo scandaglio del testo della Divina Commedia e della figura poetica di Dante si uniscono le riflessioni sulla poesia, la scrittura, la fruizione e l'interpretazione. Stile e tono di questa "conversazione" sono lontani da quelli della lezione accademica o della monografia seriosa; si tratta piuttosto, come afferma Mandel'stam stesso "di immaginare un dotto giardiniere che accompagni gli ospiti per la sua tenuta e dia loro spiegazioni sostando tra le aiuole, oppure uno zoologo dilettante che accolga vecchi amici nel suo allevamento". La nuova traduzione di questo saggio del 1933 è condotta sul testo definitivo, pubblicato a Mosca nel 1990.
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Danteide

Trellini, Piero
Editore: Bompiani
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Sono le dieci del mattino del 27 maggio 1865. A Ravenna due manovali trovano per caso una cassetta di legno. Stanno per gettarla tra le macerie quando qualcuno nota sul coperchio una scritta: Dantis Ossa. La scoperta muove una città intera, e un vortice di persone - assessori, periti, notai, medici e scienziati - inizia a ruotare attorno a una sola ossessione: la testa di Dante. Tutti vogliono sapere perché quel cranio si trovi lì, quale sia la sua storia e soprattutto il peso del suo cervello. Per conoscerne la grandezza in realtà bastava vedere cosa avesse prodotto: la Commedia, il più bel libro mai scritto dagli uomini. Dante lo aveva creato attingendo da ciò che aveva vissuto, rubando saperi, storie e segreti, e lo aveva popolato di figure per lui familiari, quelle che avevano respirato la sua stessa aria: Paolo e Francesca, il conte Ugolino, Farinata, Cavalcanti, Guido da Montefeltro, Ezzelino e gli altri. Erano tutti legati. Eppure un mondo così piccolo era diventato una storia universale. Come Dante ci sia riuscito rimane un mistero. Per provare a svelarlo e a sfiorare un brandello di verità resta forse una sola possibilità: evitare di guardare lui per guardare ciò che guardò lui. Prendere quindi gli uomini che attraversarono la sua iride per distribuirli in una storia. E tentare così di vivere, con i suoi occhi, le vite degli altri.
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Dante profeta. Tra la storia e l'eterno

Morghen, Raffaello
Editore: Jaca book
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Frainteso se non rifiutato da quella parte della coscienza moderna smarrita di fronte alla difficile ermeneutica di una testimonianza d'arte e di fede di cui si è perduto il significato storico, Dante non è stato soltanto un letterato colto e raffinato, un maestro dell'immagine e dell'espressione chiuso nella «turris eburnea» delle sue creazioni. Dalle pagine del Morghen balza con corposa evidenza il profilo di un uomo profondamente radicato nelle angosce e nelle speranze della sua epoca di trapasso, nella quale sentì di dover svolgere una missione d'ispirazione religiosa. In Dante profeta è tutto il Medioevo che canta le sue idealità e le sue esperienze fondamentali. Nel momento in cui queste si offuscano, le soglie dell'esperienza dantesca ci rimangono impenetrabilmente serrate, e noi siamo stati solo capaci di esercitarci intorno al divino poema «nelle forme della più elaborata e spesso lambiccata esegesi, senza riuscire mai a recuperarne l'intimo afflato e il prodigioso calore» (Buonaiuti). Di queste soglie il maestro di Medioevo cristiano ci offre la chiave che, ancora una volta, è, e non può non essere, religiosa.
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Dante, nostro padre. Il pensatore visionario che fondò l'Italia

Veneziani, Marcello
Editore: Vallecchi Firenze
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Un'antologia critica delle pagine in prosa di Dante che racchiudono al sua concezione del mondo e svelano il suo pensiero su temi a lui cari come l'amore, la patria, la sapienza, la lingua, la politica. Con un ampio saggio introduttivo in cui Marcello Veneziani ricostruisce l'opera e la personalità del Poeta.
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Nuovi studi su Dante

Malato, Enrico
Editore: Bertoncello
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
In continuità con la precedente raccolta di Studi su Dante (2005), concepita come omaggio per i settant'anni di Enrico Malato, il libro offre un'ampia selezione dei piú significativi contributi danteschi prodotti dallo studioso nell'arco dell'ultimo quindicennio (2006-2020) e si articola in tre sezioni. La prima raccoglie le lecturae di un trittico di canti cruciali della Commedia (Purg., v e xvir; Par., xxxm), indagati con costante attenzione all'accertamento dei legami interni che contrassegnano la mirabile struttura architettonica e ideologica del poema. La sezione successiva, Note e chiose dantesche, consente di ricostruire, attraverso una serie di rigorose e puntuali indagini, alcune delle principali linee di ricerca seguite dall'Autore, maturate anche nell'àmbito delle numerose iniziative scientifiche e delle prestigiose imprese editoriali da lui promosse (dal Censimento ed Edizione Nazionale dei Commenti danteschi fino alla «Nuova Edizione commentata delle Opere di Dante [NECOD] »), che hanno contribuito in misura decisiva al progresso degli studi danteschi contemporanei. Nella sezione conclusiva di Note storiche e commemorative, infine, vengono riprodotti, nell'ordine, l'intervento tenuto al Senato della Repubblica per il Settecentocinquantenario della nascita di Dante, l'introduzione alla raccolta dei Cento canti per cento anni, concepita anche come profilo storico della Casa di Dante in Roma in occasione del Centenario della sua fondazione, nonché i ritratti di Giorgio Petrocchi editore della Commedia e di Ignazio Baldelli "dantista". Il volume si presenta dunque come un complesso coerente di contributi, tenuti insieme da una fondamentale unità di prospettiva, che si risolve in un costante, appassionato tentativo di decifrazione dell'universo ideologico dantesco, in un continuo "corpo a corpo" con i testi, vòlto a favorirne la decifrabilità e agevolarne la traducibilità, senza mai però eluderne la complessità.
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Ombra di Dante (L')

Sermonti, Vittorio
Editore: Garzanti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
«A rigor di lessico, io non sono un dantista... un dantista è per definizione uno studioso, e io sono tuttalpiù uno studente: un molto attempato studente che campa scrivendo, e da ultimo leggendo forte quello che ha scritto.» Vittorio Sermonti ha dedicato una vita intera alla diffusione della Commedia, portandone i versi in radio, in televisione, nelle piazze: la sua è stata la prima ed è rimasta la più autorevole e appassionante delle letture. Questo libro raccoglie per la prima volta sette conferenze e lezioni che Sermonti ha proposto nel corso del suo ostinato e fedele percorso di studio e approfondimento: da un viaggio sonoro attraverso il Purgatorio a una magistrale analisi del Dante scienziato fino alla conferenza del 2011 dove al poeta sono affiancati Virgilio e Verdi in una scintillante analisi delle premesse della nostra antichissima lingua. Prende così forma davanti ai nostri occhi non il Dante della scuola o della tradizione, ma il Dante di Sermonti: dell'uomo che - come dice la moglie Ludovica Ripa di Meana nella breve nota introduttiva - «con scrittura e voce ha provato a contagiare, di almeno un po' di tanta grandezza e bellezza, ogni singolo altro per stanare, come diceva ogni volta, anche dal più sfaticato, il più indigente, il più ridicolo, il più canaglia o il più coglione, la misura di grandezza che quell'ognuno può avere, ma non sa di avere».
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Dante. Edizione anniversario 750 anni

Dossena, Giampaolo
Editore: TEA
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Una guida ai tempi, alla vita e alle opere del più grande scrittore italiano. Leggere la Divina commedia di Dante, e anche le sue altre opere, non è facile; anzi, senza punti di riferimento, strumenti e nozioni può addirittura spaventare. Per vincere questa paura, la cosa migliore, come spesso accade, è avere una guida: qualcuno che ci accompagni lungo il percorso che non conosciamo, che ci racconti i fatti importanti e le curiosità, che ci suggerisca dove guardare e ci prepari a fare le nostre scoperte. E in questo caso, per nostra fortuna, la guida è Giampaolo Dossena, che nel suo Dante ci racconta, con inconfondibile «tono confidenziale», tutto il poco che si sa della vita di Dante e il molto che si può apprendere della cultura, dell'arte, della vita civile e religiosa dell'Italia del tempo, offrendoci un vademecum molto dotto e molto divertente per avvicinarsi senza timore alle opere del padre della nostra letteratura. «Avete voglia di provare a leggere l' Inferno?» commenta Dossena verso la fine di questo viaggio. «Avete voglia di provare a vedere cosa capite, cosa credete di capire? Cosa riuscite a intendere o fraintendere? Se il presente volume non vi ha fatto venire tale voglia, la battaglia è persa. Se la voglia vi è venuta, buttatevi in acqua, e imparerete a nuotare».
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Dante

[Rea R. (cur.); Steinberg J. (cur.)]
Editore: Carocci
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
A sette secoli dalla sua morte Dante sorprende ancora per l'originalità e la complessità della sua opera, né cessa di attirare lettori e studiosi. Le sue opere, che si affermano e rimangono come straordinari unica nella nostra tradizione culturale, rifondono in una dimensione al tempo stesso autobiografica e universale certezze e contraddizioni dell'uomo medievale. Ma la ragione prima del fascino e della perdurante attualità dell'invenzione dantesca sta nella sua prodigiosa capacità di trascendere tale alterità e imporsi nella coscienza del lettore di ogni tempo. Scritti da alcuni dei massimi specialisti nell'ambito della filologia e della critica dantesca, i saggi compresi nel volume presentano sia una lettura incisiva e autorevole di ognuna delle opere di Dante, dalle Rime alla Commedia, sia un attraversamento critico delle principali questioni e delle tradizioni culturali che ne sono a fondamento. Nell'insieme il volume disegna quindi, e rende accessibile a tutti i lettori, un quadro ampio e rigoroso dei migliori risultati degli attuali studi danteschi.
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Scritti su Dante

Inglese, Giorgio
Editore: Carocci
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Nel settimo centenario della morte di Dante Alighieri, il volume raccoglie letture, saggi e interventi diversi che Giorgio Inglese ha scritto tra il 2000 e il 2019, in parallelo e in approfondimento del lavoro per il commento in tre volumi della Commedia (Carocci, 2016) e per la nuova edizione nazionale del poema (in corso di stampa). I contributi proposti approfondiscono lo studio di personaggi e temi capitali - come Francesca, Ulisse, Ugolino, la dottrina dell'Impero, il destino dei non credenti - e discutono di importanti figure della critica dantesca, quali Benedetto Croce, Natalino Sapegno, Gianfranco Contini, Antonino Pagliaro, Ovidio Capitani, Gilmo Arnaldi.
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Da Boccaccio a Landino. Un secolo di «lecturae Dantis». Atti del Convegno internazionale (Firenze 24-26 ottobre novembre 2018)

[Böninger L. (cur.); Procaccioli P. (cur.)]
Editore: Le lettere
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Argomento degli studi raccolti nel volume sono le antiche lecturae Dantis, quelle che per tutto il Quattrocento hanno fatto seguito alle letture pubbliche avviate da Boccaccio e che, mai oggetto di indagine sistematica, al più confinate nell'aneddotica localistica, hanno segnato a fondo e con continuità, e non solo a Firenze, la stagione immediatamente successiva a quella dei grandi commenti trecenteschi. Si tratta di un fenomeno complesso, tutto da recuperare nei termini specifici del suo svolgimento e in cui all'evidenza delle implicazioni ideologiche, tanto propriamente politiche che culturali e religiose, si uniscono sottili questioni giuridico-amministrative. All'obiettivo principale, che è naturalmente una collocazione non solo più piena ma anche più consapevole della 'presenza' e dell''uso' di Dante a Firenze nella stagione dell'umanesimo triumphans e dell'affermazione progressiva dei Medici, si affiancano altri più circoscritti e a quello direttamente connessi come la ricostruzione documentata della serie delle lecturae, la messa a fuoco delle logiche che di volta in volta le hanno promosse, la determinazione dei luoghi e delle modalità del loro svolgimento, lo studio delle figure professionali coinvolte. Quanto acquisito consente di cominciare a rispondere a domande del tipo 'perché leggere Dante', o anche 'per chi leggerlo', così come a quelle correlate 'come leggerlo' e 'dove leggerlo', che comportano risposte anche molto diverse nel succedersi delle stagioni e dei luoghi. Il che consente di recuperare quello spazio pubblico condiviso che è sia espressione e riprova della vitalità del culto di Dante sia anche un ponte in grado di collegare il Dante del singolo (del singolo lettore, esegeta, copista, miniatore) a quello 'di tutti'. Quel Dante fatto espressione prima di una città e poi di una nazione per essere riconosciuto oggi patrimonio universale.
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A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l'Italia

Cazzullo, Aldo
Editore: Mondadori
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Dante è il poeta che inventò l'Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un'idea di noi stessi e del nostro Paese: il «bel Paese» dove si dice «sì». Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l'eredità dell'Impero romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell'umanesimo. L'Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante. Non solo. Dante è il poeta delle donne. È solo grazie alla donna - scrive - se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra. La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato; e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza. Ma il poeta ha parole straordinarie anche per le donne infelicemente innamorate, e per le vite spente dalla violenza degli uomini: come quella di Francesca da Rimini. Aldo Cazzullo ha scritto il romanzo della Divina Commedia. Ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell'Inferno. Gli incontri più noti, da Ulisse al conte Ugolino. E i tanti personaggi maledetti ma grandiosi che abbiamo dimenticato: la fierezza di Farinata degli Uberti, la bestialità di Vanni Fucci, la saggezza di Brunetto Latini, la malvagità di Filippo Argenti. Nello stesso tempo, Cazzullo racconta - con frequenti incursioni nella storia e nell'attualità - l'altro viaggio di Dante: quello in Italia. Nella Divina Commedia sono descritti il lago di Garda, Scilla e Cariddi, le terre perdute dell'Istria e della Dalmazia, l'Arsenale di Venezia, le acque di Mantova, la «fortunata terra di Puglia», la bellezza e gli scandali di Roma, Genova, Firenze e delle altre città toscane. Dante è severo con i compatrioti. Denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai, e tutti coloro che antepongono l'interesse privato a quello pubblico. Ma nello stesso tempo esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie; sino a «riveder le stelle». Un libro sul più grande poeta nella storia dell'umanità, a settecento anni dalla sua morte, e sulla nascita della nostra identità nazionale; per essere consapevoli di chi siamo e di quanto valiamo.
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Dolci detti. Dante, la letteratura e i poeti

Cascio, Gandolfo
Editore: Marsilio
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
In diversi passi della Commedia Dante riflette su ciò che la letteratura è o compie. Così, di volta in volta, può consolare oppure servire da guida, diviene patria o appare come una seducente metamorfosi; mentre in alcune Rime la poesia si fa addirittura arma finissima per guerreggiare con gli amici più cari. C'è poi il rapporto particolare, e sovente determinante, che alcuni scrittori hanno avuto con la sua opera, e tale fenomeno senz'altro costituisce uno dei capitoli più interessanti della ricezione dantesca. I saggi qui raccolti affrontano dunque, con esemplare coerenza di metodo e limpidezza di stile, la relazione tra il poeta medievale e la scrittura, e provano, attraverso una lettura ravvicinata dei testi, a interpretare queste miracolose conversazioni.
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Discorso su Dante

Mandel'štam, Osip Emil'evic
Editore: SE
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
«Ho scelto Dante come tema di questo discorso non per accentrare su di lui l'attenzione in quanto autore classico o per metterlo a una sorta di table d'hôte insieme a Shakespeare e Tolstoj, ma perché Dante è il massimo e indiscusso padrone della materia poetica convertibile e in via di conversione, il più antico e insieme il più energico direttore d'orchestra chimico, che si rivela soltanto nei flussi e nelle ondate, nelle piene e nei bordeggi della composizione poetica. I canti di Dante sono partiture scritte per una speciale orchestra chimica, nelle quali l'orecchio estraneo avverte particolarmente le metafore, equivalenti a parti d'insieme, e gli assoli, cioè le arie e gli arioso, equivalenti a confessioni, autoflagellazioni, autobiografie, talvolta così brevi, lapidarie, epigrafiche, da trovar posto sul palmo della mano, talaltra ampie come l'attestato di lode di una università medioevale, talaltra ancora sviluppate, articolate e fino alla pienezza drammatica di un'opera lirica, come nel celebre pezzo di Paolo e Francesca».
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Dante. Raggio divino

Bruni, Pierfranco
Editore: Pellegrini
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Il viaggio è una metafisica della crisi nel tempo in cui i simboli si leggono come archetipi e segni di una profonda spiritualità. Dante Alighieri è uno scendere nella Luce dopo l'innalzamento nella Notte. Il mosaico onirico è un Raggio Divino. Trasforma gli dei in santità. La salvezza è un Cantico dei Cantici. Ma l'incipit resta segnato dal velo e dallo specchio di Beatrice. Gli occhi, lo sguardo, le pause, l'urlo del silenzio sono il vero attraversare la disperazione, l'agonia pianeggiante e il rallegrar il cielo stellato con il chiarore che filtra oltre la foresta. Tutto il resto è contorno. Dante oltre o Dante altro. Non il consueto. Segna la crisi della metafisica occidentale recuperando gli Orienti della divinità dei raggi danzanti. In Pierfranco Bruni Dante non è teologia.
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Specchi danteschi. Letture politiche di Dante nel Risorgimento

Di Giannatale, Fabio
Editore: ETS
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
«"L'unità d'Italia fu sempre antico e continuo desiderio di tutti gl'Italiani intelligenti e generosi. (...) Di Dante non vi dico nulla: era l'idolo degli studiosi; egli rappresentava la grande idea della nostra nazionalità, egli il pensiero, l'ingegno, la gloria, la lingua d'Italia." (Luigi Settembrini, Ricordanze della mia vita, Napoli 1879). Nei decenni preunitari il poeta fiorentino simboleggiò, soprattutto per i giovani patrioti alla ricerca di quelle radici culturali identitarie da contrapporre alle dominazioni straniere, non solo una delle tante figure profonde o di parentela da cui, nell'immaginario collettivo, discendeva la nazione italiana, ma l'archetipo stesso dell'italiano di ogni epoca. Come in un gioco di specchi - ovviamente deformanti - ciascuno vide nell'exul immeritus l'antesignano delle proprie idee politiche, alimentando, dentro e fuori l'Italia, una vera e propria "Dantemania".»
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Dante Alighieri in immagini e parole

[Di Mieri F. (cur.)]
Editore: Ripostes
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Un libro dedicato a Dante Alighieri, con nota biografica, premessa del curatore, prose, poesie, brani e citazioni del celebre autore corredate da suggestive immagini a fronte. L'intento è quello di catturare attraverso l'immagine verbale e l'immagine fotografica in dissolvenza il tempo e la suggestione del mondo dantesco.
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Dante Alighieri, giovane tra i giovani. Cinque studi sulla vitalità di Dante

Meniconi, Stefano
Editore: Gingko Edizioni
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
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Dante libera tutti

Moretti, Giorgio <1989- > ; Congiu, Salvatore;Masetti, Lucia
Editore: UPAG
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Per i 700 anni dalla morte di Dante, un'esplorazione delle libertà linguistiche, ma soprattutto intellettuali, con cui il Sommo può aiutarci a trovare la via nella nostra selva: quale esempio possiamo trarre da lui, oggi?
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Vite nuove. Biografia e autobiografia di Dante

Brilli, Elisa ; Milani, Giuliano
Editore: Carocci
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Scrivere una biografia di Dante è una sfida che molti hanno già affrontato. Mentre i documenti d'archivio relativi alla sua vita sono pochi e spesso di difficile interpretazione, la sua produzione letteraria contiene così tante informazioni di carattere personale che si potrebbe essere tentati di leggerla come un'autobiografia. Sarebbe tuttavia fuori luogo farlo. In un'originale inchiesta a quattro mani, in cui documenti e opere sono esaminati distintamente ma posti in costante dialogo, Elisa Brilli e Giuliano Milani ricostruiscono l'itinerario di un uomo che ha assistito ai grandi sconvolgimenti del suo tempo, attraversando contesti politici e culturali diversi ma interconnessi (comunale, signorile, imperiale), e insieme quello di un autore che ha tentato a più riprese di dare un senso alla sua vita attraverso la scrittura, inventando nuove forme di racconto di sé dai contenuti sempre mutevoli.
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Stato in Dante. Una teologia politica per l'impero (Lo)

Kelsen, Hans
Editore: Mimesis
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Argomenti letterari volutamente variopinti, e allo stesso tempo intramati da un sottile fil rouge, da un ordito quasi magico di rimandi che realizza una speciale, forse alchemica, riconnessione tra il giuridico, il politico e l'economico. Una selezione accurata e ragionata dei capolavori della letteratura, per articolare e analizzare gli aspetti prismatici e abissali della legge, per riportare al centro l'azzurro, colore dell'anima, complesso e plurale, e per suggellare l'aspetto angelico della parola, nella compiuta consapevolezza che essa non è tanto qualcosa che inventiamo o impariamo a scuola, quanto piuttosto una potenza che esercita su di noi un invisibile potere. Presentazione di Monateri Pier Giuseppe. Postfazione di Frosini Tommaso Edoardo.
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Vita di Dante

Cosmo, Umberto
Editore: Castelvecchi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza, gli episodi della vita fiorentina, l'impegno politico, la dolorosa esperienza dell'esilio, la consolazione trovata negli studi filosofici e teologici, l'amore per Beatrice: dalle dense e appassionate pagine di questa biografia emerge l'immagine viva di un uomo interamente calato nel suo tempo ma rivolto a un ideale universale, un ritratto che Umberto Cosmo ha disegnato da una prospettiva intellettuale unica e mai più eguagliata. Serio e rigoroso nella ricostruzione storica, raffinato e illuminante nella riflessione filologica e critica, il testo di Cosmo resta un'opera insuperata nella bibliografia dantesca, "un lavoro - ha detto Bruno Maier - egualmente lontano dalla compilazione erudita e dalla "vita romanzata", una rappresentazione esauriente del dramma dell'uomo e del poeta, rievocato nei suoi termini effettivi e nel preciso colore del tempo".
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Dante educatore europeo

Cambi, Franco ; Sola, Giancarla
Editore: Il Nuovo Melangolo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Il grande disegno intenzionale che anima l'opera omnia dantesca costituisce lo sfondo di questo libro scritto da Franco Cambi e Giancarla Sola, che su tale scenario stagliano la figura di Dante Alighieri reinterpretato però quale educatore europeo. Ne addiviene un profilo pedagogico del poeta fiorentino orientato a stilizzare l'«umana civilitade», ripercorrere le poetiche della visione divina e mostrare l' «abito di scienza» con cui convergere sull'educazione alla rettitudine quale forma della formazione - posta tra amore, sapienza e bellezza. Un lavoro di analisi e sintesi sui testi dell'Alighieri che ne evidenzia un aspetto rimasto spesso un po' ai margini nella ricerca critica.
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Dante. Una vita in esilio

Mercuri, Chiara
Editore: Laterza
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
L'esilio è come il mar Rosso che si richiude dietro alle spalle, senza aprire alcuna Terra Promessa; ti lascia lì in mezzo al guado, impossibilitato ad andare avanti, impedito nel tornare indietro. Mandare qualcuno in esilio nell'Italia del Trecento, significava volergli fare terra bruciata intorno, distruggergli il nido, buttargli giù la casa pietra a pietra, sasso a sasso, trave a trave. A partire dal racconto tragico dell'esperienza dell'esilio, riprendono vita le vicende biografiche e poetiche di uno dei più grandi autori della letteratura mondiale.
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Poesia che cambia. Come si legge Dante (La)

Grimaldi, Marco
Editore: Castelvecchi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
La tradizione di commenti alla "Commedia" inizia già dalle prime fasi di divulgazione dell'opera. Da allora la "Commedia" è stata letta e amata sia dai più illustri studiosi, a partire da Boccaccio, sia dal grande pubblico, come dimostrano le moltissime reinterpretazioni artistiche - fino ai videogiochi e ai fumetti - cui è stata sottoposta nel corso dei secoli. Altra cosa, però, è tornare su quei versi con le lenti del presente, tentando operazioni di attualizzazione, rivolgendo a Dante gli interrogativi dell'oggi, come quelli che provengono dagli studi di genere o dalla questione femminile. Marco Grimaldi racconta una "Commedia" che è ancora a pieno titolo al centro del canone della letteratura universale, e mette in guardia dai rischi e dai limiti delle letture forzate.
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Dante. Storia avventurosa della Divina commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata

Casadei, Alberto
Editore: Il saggiatore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Dante. Un uomo che ancora, dopo secoli, chiamiamo poeta nazionale. Autore della Divina commedia, da lui definita addirittura un «poema sacro», di certo l'opera grandiosa di un uomo tormentato dalle sciagure politiche, cacciato dalla patria e costretto a vagare per le corti italiane in cerca di ospitalità e sostegno. Nelle terzine del poema risuonano con fragore le lotte intestine che dilaniavano i comuni italiani e risplende l'amore del poeta per Dio, per Beatrice e per Firenze, che lo conduce alla contemplazione della più alta verità. La Divina commedia è universale ma è legata a vicende personali e contingenti. Come è arrivata fino a noi e come ha fatto a conservare una tale potenza? Alberto Casadei, intrecciando indagine storica e analisi poetica, ripercorre le tappe del poema, dalla prima circolazione nelle mani di Boccaccio e Petrarca fino alle più recenti interpretazioni, artistiche e persino informatiche. Perché l'eredità di Dante è tutt'altro che esaurita, e la Divina commedia continua a dialogare con l'umanità del presente e del futuro.
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Nel nome di Dante. Diventare grandi con la Divina Commedia

Martinelli, Marco
Editore: Ponte alle grazie
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Ha ancora senso leggere, o rileggere, la Commedia di Dante Alighieri, quella che Boccaccio definì Divina? Che cosa ha da dirci oggi il Padre della nostra lingua? Probabilmente tanto. Basta mettere da parte il Monumento della letteratura italiana che tutti ci invidiano, quello che si è obbligati a studiare a scuola, e considerarlo anzitutto un uomo come noi. Un uomo però attento al mondo circostante. Il Dante in carne e ossa è stato, come tutti, ragazzo e da ragazzo ha visto la sua città, Firenze, dilaniata dal conflitto tra guelfi e ghibellini; crescendo è diventato letterato e poeta, cittadino impegnato in politica, e per questo costretto all'esilio; vittima infine della malaria verrà  sepolto lontano dalla sua patria, a Ravenna. Dante aveva conosciuto la realtà  dell'inferno in terra e l'ha trasfigurata con la forza della sua immaginazione nell'Inferno, aveva sperimentato la possibilità di ricominciare e l'ha trasposta nel Purgatorio, aveva conosciuto la potenza dell'Amore e l'ha sublimata nel Paradiso. Per capirlo occorre tuttavia sapersi accostare al poeta come ha fatto Marco Martinelli grazie all'insegnamento di un altro padre: il suo. Vincenzo Martinelli ha trasmesso al figlio la passione per questo Dante a tutto tondo, così come gli ha trasmesso la curiosità  per la Storia, l'interesse per le vite altrui, un senso alto della politica. Martinelli affianca alle parole di Dante e ai racconti sul suo tempo memorie più personali ed eventi più recenti, più contemporanei scontri tra Neri e Bianchi, facendo dialogare il Due-Trecento con il Novecento in una rilettura della Commedia che, oltre al libro, anima anche uno spettacolo teatrale.
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Tempo di Dante. Cronologie della «Commedia» (Il)

Vescovo, Permario
Editore: Salerno
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
A partire dalla storia della teoria del modo - confusa retrospettivamente con la teoria degli stili - che discende da Platone, queste pagine tornano ad indagare la distinzione tra Dante personaggio e autore. Le linee della tradizione tardo-antica e medievale vengono così incrociate a quelle della teoria letteraria moderna, dove i fondamenti stessi della narratologia possiedono i medesimi punti di partenza, storicamente determinati. L'interrogativo principale riguarda se esista - oltre a una cronologia del viaggio nell'aldilà e a una cronologia della composizione o scrittura, questioni da sempre al centro dei commenti alla Commedia e della critica dantesca in genere - un tempo della finzione del "canto" o dell'enunciazione, in cui Dante collochi il suo racconto o i momenti temporalmente distinti del suo racconto, tra le prime due cantiche e la terza.
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Per questa selva oscura. La teologia poetica di Dante

D'Onofrio, Giulio
Editore: Città nuova
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Uno studio originale, che apre prospettive inedite e rivoluzionarie sulle fonti del pensiero e dell'opera di Dante Alighieri. Da una invocazione nascosta in un antico e poco conosciuto commento alto-medievale ai primi libri della Bibbia, composto dal monaco italiano Bruno di Segni verso la metà del secolo XI, emerge inattesa la fonte che suggerisce a Dante la prima idea della «selva oscura», «amara», «aspra», «forte» e deviante dalla «diritta via», sulla cui tragica descrizione si apre la Commedia. Tale scoperta si traduce nell'occasione per aprire una nuova prospettiva di approccio al pensiero filosofico e teologico dell'Alighieri. Il lettore scopre così che fonti dirette del sapere di Dante non sono solo i classici antichi, poeti, scienziati o filosofi, o i magistri universitari suoi contemporanei, ma anche alcuni tra i tipici rappresentanti della letteratura patristica (da Ambrogio e Agostino a Girolamo) e della sapienza monastica dell'alto Medioevo (dai 'fondatori' come Boezio, Cassiodoro e Gregorio Magno ai più recenti e luminosi modelli di pensiero teologico come Giovanni Scoto, Anselmo d'Aosta e Bernardo di Chiaravalle, dagli eruditi Isidoro di Siviglia e Rabano Mauro al contemplativo Riccardo di San Vittore). La nuova luce proveniente dalla densa teoresi e dall'intima spiritualità meditativa e mistica di questa tradizione di pensiero, dominata dal principio unificante, in senso platonico, della caritas universale, evidenzia nell'intera opera di Dante i tratti precisi della sua vocazione di poeta-teologo: la coscienza, cioè di essere chiamato, nel «mezzo» della sua esistenza terrena, al compimento di un'alta missione, teoretica ed etica, di rieducazione dell'umanità.
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Dante poeta-giudice del mondo terreno

Antonelli, Roberto
Editore: Viella
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Il libro propone di leggere la Commedia come un gigantesco teatro della memoria e del mondo, costruito su fitte relazioni intertestuali: memoria delle molteplici manifestazioni, meravigliose e tragiche, dell'animo umano. Per questo il poema è anche e innanzitutto una gigantesca macchina elaboratrice di giudizi sui comportamenti e le emozioni degli esseri umani. Implica quindi una riflessione complessiva e appassionata sulla giustizia: un'esigenza destinata a perpetuo inappagamento e dunque eternamente riproponibile. La giustizia divina e quella umana sono rappresentate attraverso la soggettività dirompente di Dante in quanto Autore e in quanto Personaggio: due aspetti solo talvolta sovrapponibili che producono continue occasioni di drammatizzazione, di dubbio e di conflitto, nelle quali il lettore - di fatto il terzo protagonista della Commedia - è costantemente chiamato a confrontarsi e interagire, ancora oggi.
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Dante e la dimensione visionaria tra Medioevo e prima età moderna

[Huss B. (cur.); Tavoni M. (cur.)]
Editore: Longo Angelo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Che cosa significa che la Divina Commedia è il racconto della visione dell'aldilà che Dante afferma di avere avuto, il resoconto di ciò che giura di avere visto? Queste affermazioni sono "vere", e in che senso possono esserlo? O sono fittizie, giustificate dall'eccezionale inventività poetica dell'autore messa al servizio di una auto-assegnata missione di rigenerazione della Cristianità? Il dilemma fra queste due interpretazioni polari rischia di essere indecidibile e sterile, ma questo volume, frutto di un seminario interdisciplinare tenuto all'Italienzentrum della Freie Universit& di Berlino sotto l'egida della Fondazione Alexander von Humboldt, porta risultati originali che fanno fare passi avanti alla nostra comprensione dei fatti. Il retroterra di Dante viene illuminato in varie direzioni: dal possibile rapporto con la mistica ebraica e con quella islamica, all'onirismo antropologico tardo antico e medievale, alle tradizioni teologiche e profetiche legittimanti la visione dell'aldilà, all'onirismo lirico o allegorico circolante nelle tradizioni poetiche gallo-romanze. La vocazione visionaria di Dante viene saggiata nella Vita nova e nel Convivio e messa alla prova della testualità del poema sacro. Si interroga il significato dei "Danti dormienti" nelle antiche illustrazioni della Commedia. Ed emerge la cesura epistemologica che separa Dante dalle riprese del genere "visione in Petrarca e Boccaccio. Su tutto ciò il lettore troverà in questo libro molte idee nuove
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Dante popolare

Pertile, Lino
Editore: Longo Angelo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto STUDI LETTERARI
Dante non è mai stato più lodato e ammirato di oggi, mai più chiosato e recitato in pubblico e in privato, riciclato in ogni forma, tradotto in ogni lingua. Che cos'ha il poeta che lo rende così universalmente irresistibile? Dante popolare cerca di rispondere a questa domanda a partire non dal lato dell'utenza, ma da quello del testo stesso della Commedia. Mentre la critica contemporanea tende a fare del grande poema un libro su altri libri e su se stesso come libro, questo volume si propone di orientare l'attenzione su aspetti meno astratti della Commedia, legati alla «dimensione collettiva dei fenomeni culturali», alle esperienze della vita quotidiana del suo autore, al suo essere uomo del suo tempo, capace in misura somma di captare, assimilare, metabolizzare la cultura 'bassa' con la stessa serietà con cui assorbe quella 'alta'. Il Dante qui proposto non disdegna fonti modestissime, più prossime al sapere popolare che a quello universitario, e la sua Commedia è principalmente un libro sulla vita, che esplora e mette a nudo i segreti meccanismi del comportamento umano, dai più sordidi ai più sublimi; libro che, premiando i buoni e punendo i cattivi, appaga e convalida il naturale desiderio di giustizia dei suoi lettori; ma anche libro eminentemente memorabile per l'energia e l'esattezza eccezionale del suo dettato, per i suoi versi orecchiabili, le ruvidezze plebee, le terribilità michelangiolesche, le vaghezze romantiche, le sublimità mistiche. Il volume è diviso in due parti complementari. La prima affronta nodi e problemi storico-metodologici relativi a una lettura 'popolare' della Commedia; la seconda, di natura applicativa, esamina temi, concetti ed episodi del grande poema che una lettura 'popolare' illumina di luce nuova e inaspettata.

Pubblicato in DATI il 13/09/2021

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