Anniversario della Liberazione d'Italia

In occasione del 79° anniversario della Liberazione d'Italia dal nazifascismo, proponiamo una selezione di titoli di recente pubblicazione che ripercorrono e celebrano una pagina fondamentale della nostra storia.

1

25 aprile. La storia politica e civile di un giorno lungo ottant'anni. È ancora una data fondamentale per l'Italia di oggi?

Baldissara, Luca
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Possiamo immaginare l'Italia senza il 25 aprile? Il 25 aprile è una festa civile fondativa dello spirito repubblicano. Eppure, non è mai stata pienamente condivisa dagli italiani, talvolta addirittura percepita come divisiva. Sino agli anni Ottanta, anche nel conflitto politico più duro, ha rappresentato uno spazio di legittimazione democratica delle culture politiche che avevano traghettato il paese dalla dittatura alla Repubblica e scritto la Costituzione. Con l'implosione del sistema dei partiti, negli anni Novanta, è sembrata trasformarsi in un'arena di reciproca delegittimazione, per poi presentarsi nell'ultimo quindicennio col generico e asettico volto di una «festa della libertà». Un libro dalla parte del 25 aprile.
2

Scarpe rotte eppur bisogna andar. Una storia della Resistenza in 30 oggetti

Boccalatte Paola (cur.); Carrattieri Mirco (cur.)
Editore: Biblion
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Il “ritorno dell’oggetto” nei musei storici, dopo la sbornia multimediale che aveva portato alla loro virtuale scomparsa, ne esalta il valore evocativo, ma perché questo sostenga un’adeguata conoscenza c’è bisogno dell’intervento dello specialista che riesca a contestualizzarli, come nelle trenta schede qui pubblicate. Si mette così a fuoco la grande varietà e ricchezza di musei, spesso piccoli e gestiti da associazioni private, che, come sottolinea Paola Boccalatte, si configurano come «comunità patrimoniali» e «musei di narrazione». L’approfondimento della cultura materiale della Resistenza ne restituisce, come evidenzia l’altro curatore, Mirco Carrattieri, il carattere plurale: storie di resistenza armata, di deportazione, di resistenza civile, di opposizione politica pagate spesso a caro prezzo, espressioni di «una minoranza ma di massa, legata al passato però capace di guardare al futuro, drammatica e insieme coraggiosa». Dalla prefazione di Paolo Pezzino
3

I sette fratelli Cervi. Una famiglia antifascista

Attardo Federico
Editore: Becco Giallo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
La Famiglia Cervi è stata ed è ancora oggi un baluardo della cultura antifascista, raccontati da Marco Paolini, Modena City Ramblers e Salvatore Quasimodo. I sette fratelli Cervi, grazie agli insegnamenti dei genitori cattolici, Alcide e Genoeffa, si fecero notare per il loro spirito progressista nei riguardi del lavoro agricolo e per l’attenzione verso la cultura, organizzando una biblioteca itinerante per diffondere i classici e saggi su vari temi politici alla popolazione della provincia di Reggio Emilia. Di profonda ispirazione democratica la famiglia intera si oppose f in da subito al Regime fascista, ospitando disertori e fuggiaschi. I fratelli Cervi decisero di imbracciare le armi durante la Resistenza, creando una banda partigiana diventata presto spauracchio delle camicie nere. La loro memoria è ancora oggi tramandata grazie al lavoro dell’Istituto Cervi e ritorna in vita nelle tavole evocative di questo fumetto, tramite anche le parole del territorio stesso che ricorda con affetto le figure di questi giovani che si presero cura di lui e che lottarono per i valori democratici alla base della nostra nazione.
4

L'uomo che uccise Mussolini

Di Placido Raffaele
Editore: Piemme
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
C'è una pagina della storia d'Italia che ancora muove sentimenti, passioni e reazioni contrastanti. Una pagina ricca di misteri, di retroscena, di eroi e protagonisti inaspettati: la cattura e la morte di Benito Mussolini. Scritto come un romanzo, con un ritmo forsennato e una capacità di tenere il lettore sempre sul filo, il libro racconta gli ultimi giorni del Duce, l'uomo che aveva guidato il Paese trascinandolo nella guerra e alla disfatta, il dittatore che stava per perdere tutto, e i giorni della ribalta del partigiano che lo uccise, Walter Audisio, nome di battaglia Valerio, colui che stava per entrare nella storia dalla porta principale. Raffaele Di Placido prende per mano il lettore e lo porta nei luoghi della cattura di Benito Mussolini, sul lago di Como, nei giorni precedenti, seguendo le concitate fasi dell'arresto e dell'esecuzione, fino a Piazzale Loreto, a Milano, il corpo senza vita esposto insieme a quello di Clara Petacci e nei luoghi in cui Audisio si muove fino all'incontro con l'acerrimo nemico. Tra storia e fiction, questo libro, come in un giallo contemporaneo di cui si conosce già l'assassino, racconta uno degli episodi più decisivi di tutto il Novecento italiano. Infatti, da queste vicende in cui si tratteggia il futuro della nazione, nascerà una nuova Italia. Prefazione di Aldo Cazzullo.
5

Grido, non serenata. Poesie di lotta e di resistenza

De Luca Erri (cur.)
Editore: Crocetti
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto POESIA
Questa raccolta risponde all’insindacabile opera del caso che qui si è manifestato in forma di scaffali affastellati di libri di poeti accumulati da mio padre, poi da me. Li ho sfogliati in cerca delle pagine da offrire, non più di qualche poesia per ogni poeta. La parola per me comprende femminile e maschile. L’ho imparato da Anna Achmatova che si dichiarava poeta e non poetessa. In russo le due parole sono uguali alle nostre. Sono pagine da condividere leggendole alla tavola di una sera che si prolunga e che lubrifica col vino le corde vocali. Sono poesie da dire, pronunciare aggiungendo il proprio fiato. Evito il verbo recitare che in parte le falsifica. Tra i dischi di mio padre alcuni erano incisioni di versi letti da attori. Calcavano coi toni della voce impostata, appunto: recitavano. Chi dice un verso muove anche le labbra di chi lo ha scritto. La poesia permette questa coincidenza e quella di ispirazione politica accomuna i sentimenti di giustizia di chi ha scritto e di chi legge.
6

La memoria e la lotta. Calendario intimo della Repubblica

Maggiani, Maurizio
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
La Storia esiste e si tramanda finché è raccontata, e nessuno come Maurizio Maggiani sa raccontarla. “Io porto memoria, io ricordo. Sarà perché vengo dalla piccola gente apua, così sperduta e barbara da non aver avuto una lingua scritta, sarà perché tutto ciò che della mia gente è rimasto nella Storia è stato scritto da chi ci ha conquistato e asservito, sarà perché non saremmo che polvere di marmo calpestata e spazzata via se non avessimo una qualche coscienza di noi, sarà perché sono stato cresciuto nell’orgoglio di ciò che possiamo essere, poco o niente che ci viene detto che siamo, se solo ci facciamo liberi da chi si impadronisce dei nostri destini, sarà perché tutto questo va ricordato giorno per giorno, passo per passo, respiro per respiro, che io del portare memoria me ne sono fatto una passione.” La memoria non può essere un’occorrenza simbolica, una verità manipolabile da chi ha il potere di stravolgerla, la memoria deve essere elezione, la memoria è promessa, è passione; la memoria è assunzione di responsabilità, e allora si fa lotta contro lo stato presente delle cose. Chi porta memoria da sé non è niente, esiste solo quando c’è chi lo accoglie, lo ascolta, lo vede, lo legge, e nel farlo si fa partecipe, a sua volta testimone.
7

Malati di libertà. Storia delle evasioni dei prigionieri antifascisti dall'ospedale milanese di Niguarda (1943-1945)

[Pascucci D.; Degregorio R.; Schiavoni A.]
Editore: Mimesis
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Fra il 1943 e il 1945, in una Milano in guerra e ripetutamente bombardata, l’ospedale di Niguarda diventa un luogo fondamentale per la città. Ogni giorno, nelle corsie, i medici, le infermiere, le suore e tutto il personale lottano disperatamente contro la morte per salvare il maggior numero di feriti. A seguito di un raid aereo che ha distrutto l’infermeria del carcere di San Vittore, il nosocomio diventa anche prigione per i detenuti politici feriti o ammalati. È in quella fase che una rete clandestina si attiva per far fuggire alcuni prigionieri. Ebrei, dissidenti politici, partigiani, militari ribelli: molti detenuti ottengono diagnosi false e, al momento buono, vengono condotti in nascondigli da cui poi saranno aiutati a scappare. C’è chi fugge vestito da donna, chi nascosto nel retro di un’auto, chi si cala da una finestra con le gambe ingessate e chi sparisce travestito da medico. Dalle infermiere Maria Peron e Lelia Minghini a suor Giovanna Mosna, medaglia d’oro della Resistenza, ai medici, passando per il parroco di Niguarda e le coraggiose esponenti dei Gruppi di Difesa della Donna, sono molti i protagonisti di quella rete che salvò la vita a oltre quaranta persone. Episodi che videro fra i protagonisti anche personaggi di spicco come Ferruccio Parri, Aldo Tortorella e Fermo Solari. Attraverso testimonianze dirette e documenti, questo libro ripercorre una piccola, grande, avvincente storia di ribellione e di solidarietà.
8

Per la libertà. Raccontare oggi la Resistenza

Garzaro, Stefano
Editore: Piemme
Reparto RAGAZZI
Sottoreparto Divulgazione
Perché festeggiamo il 25 aprile? Cos'è stata la Resistenza? Chi erano i partigiani? Quali avvenimenti hanno portato l'Italia a partecipare alla Seconda Guerra Mondiale? Queste sono solo alcune delle domande a cui risponde l'autore, che però considera anche un altro punto di vista, spesso trascurato: quello di coloro che erano ragazzi prima e durante la guerra. Com'era la loro vita? Quali le loro difficoltà? Cosa significava essere una bambina o un bambino ebreo dopo l'approvazione delle leggi razziali? Qual è stato il ruolo delle ragazze e dei ragazzi nella lotta per la libertà? Grazie a una sapiente alternanza di resoconti storici, approfondimenti tematici e racconti veri della vita dei giovani protagonisti della Resistenza, questo libro accompagna i lettori in un viaggio alla scoperta delle radici della nostra libertà. Età di lettura: da 9 anni.
9

La libertà è difficile. Lettere aperte ai condannati a morte della Resistenza

Fontanella Mattia (cur.)
Editore: Pendragon
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
È stato chiesto, dal curatore del presente volume, a scrittori, poeti, personalità della cultura, della società civile e anche a semplici cittadini, di scrivere una lettera aperta a chi ha dato la propria vita per la nostra libertà. Un modo anche per fare i conti con il nostro passato recente, con le nostre omissioni, reticenze, sottovalutazioni, amnesie. Per cercare di capire. E chiederci: “Cosa siamo diventati?”. “Cosa è diventato questo paese?”. “Come abbiamo potuto dilapidare il carico ideale di un pezzo di generazione che ha saputo dire no al fascismo, alle leggi razziali ed altre nefandezze?”. Sono qui stati raccolti scritti di: Eraldo Affinati, Gian Mario Anselmi, Alfredo Antonaros, Pier Giorgio Ardeni, Alessandro Bergonzoni, Alberto Bertoni, Massimiliano Boschi, Lisa Bugni, Sergio Caserta, Adelmo Cervi, Otello Ciavatti, Forte Clò, Anna Cocchi, Margaret Collina, Max Collini, Roberto Dall’Olio, Matteo Fantuzzi, Davide Ferrari, Dino Fini, Mattia Fontanella, Beppe Giulietti, Franco Grillini, Nicola Lagioia, Franca Antonia Mariani, Maria Grazia Masetti, Stefano Massari, Loris Mazzetti, Ubaldo Montaguti, Luisa Morgantini, Roberto Morgantini, Moni Ovadia, Enrico Parsi, Enzo Pellegrino, Sara Piacentini, Roberto Roversi, Sandro Ruotolo, Luca Scagliarini, Cinzia Venturoli, Danilo Zacchiroli.
10

Scuola e Resistenza. L'attivismo pedagogico tra fascismo e democrazia

Raimo, Christian
Editore: Altreconomia
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
Una storia dell'ideologia della scuola dopo il fascismo, dalla resistenza alla pedagogia democratica. La scoperta di un potenziale inespresso attraverso alcuni esempi all'avanguardia: il Centro educativo italo svizzero di Rimini, Scuola viva a Roma, Scuola-città Pestalozzi a Firenze, la nascita del movimento di cooperazione educativa e la Repubblica dei ragazzi di Civitavecchia. Un libro utile per ridare senso alle attività fuori e dentro la scuola di oggi.
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Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine. Le storie delle 335 vittime dell'eccidio simbolo della Resistenza

Avagliano, Mario ; Palmieri, Marco
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Roma, 24 marzo 1944: in una cava sulla via Ardeatina, i tedeschi uccidono 335 uomini sparando a ognuno un colpo alla testa. Sono prigionieri politici e partigiani di tutte le forze antifasciste, civili e militari, molti ebrei, alcuni detenuti comuni e ignari cittadini estranei alla Resistenza, sacrificati in proporzione – che poi si rivelerà sbagliata per eccesso – di dieci a uno in seguito a un attacco partigiano in via Rasella, costato la vita a 33 militari del Reich. È il più grande massacro compiuto dai nazisti in un’area metropolitana e segnerà profondamente la storia e la memoria italiana del dopoguerra. Dell’eccidio delle Fosse Ardeatine molto si sa. Poco invece si conosce delle vicende individuali delle vittime, alle quali – tranne poche eccezioni – fino ad ora nelle cerimonie e nelle pubblicazioni era dedicata solo una riga con le generalità in un lungo elenco. Questo libro per la prima volta racconta la loro storia, una per una.
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Dove dormi la notte. Un racconto di Resistenza, pesca e socialismo

Marziani, Michele
Editore: Monterosa Edizioni.it
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Un romanzo sulla vita di Giovanni Battista Stucchi, ufficiale degli alpini nella ritirata di Russia, rappresentante dei partigiani italiani presso i servizi segreti americani e inglesi in Svizzera, quindi comandante unico della Repubblica partigiana dell’Ossola nel 1944. Vita rocambolesca di un uomo tranquillo, una vicenda appassionante che l’autore insegue per vent’anni e che riesce a mettere su carta solo grazie a un espediente narrativo capace di avvicinarlo a lui: un travestimento da nipote. Un viaggio sul filo di memorie vecchie e nuove, una riflessione sulla vita che ha il sapore dolceamaro del Novecento e forse proprio per questo, riesce a essere più attuale che mai.
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La Resistenza lunga. Storia dell'antifascismo 1919-1945

Colarizi, Simona
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Dopo la resa dell’Italia, l’8 settembre 1943, la lotta armata degli antifascisti è l’ultimo capitolo di una lunga resistenza al fascismo durata più di venticinque anni. L’eroica battaglia dei partigiani in questo ultimo tragico epilogo del conflitto mondiale, diventato anche guerra civile, ha in parte oscurato la ricostruzione dell’intera storia dell’antifascismo, eroica quanto i diciotto mesi resistenziali. Lunga è stata la resistenza, iniziata nel 1919, costata feriti e caduti sotto i colpi degli squadristi, continuata dopo il 1922 nella clandestinità, nell’esilio, nelle carceri e al confino. Una condanna a vita per gli antifascisti che hanno sacrificato tutto, affetti, amori, lavoro, ma non si sono arresi. Resi invisibili agli occhi degli italiani, a loro volta imprigionati entro le mura di una dittatura totalitaria, gli antifascisti non sono rimasti passivi testimoni delle libertà e dei diritti perduti. Si sono rinnovati nei valori e nei programmi politici; hanno aperto un confronto con i cattolici, i liberali e i democratici, restati da privati cittadini nel paese fascistizzato senza però rinunciare a trasmettere i loro ideali antifascisti alle giovani generazioni che il dittatore educava al culto dello Stato fascista. Su questo ricco patrimonio di pensiero, di saperi, di progetti per il futuro, gli antifascisti hanno costruito le fondamenta della nuova Italia repubblicana e democratica.
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Storia passionale della guerra partigiana

Colombini, Chiara
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Le passioni e i sentimenti, lo sappiamo, hanno un ruolo fondamentale nelle nostre vite. Ci fanno compiere scelte improvvise, ci fanno gioire e soffrire. Alimentano un fuoco che non può essere spento. Passioni e sentimenti certamente mossero le donne e gli uomini che scelsero la strada della ribellione e della Resistenza durante la guerra. Possiamo comprenderle davvero noi che viviamo un altro tempo e un’altra storia? È quanto prova a fare Chiara Colombini, cogliendo, attraverso diari, lettere e carteggi, queste passioni ‘in diretta’, nel loro erompere durante quei venti mesi, tenendo sullo sfondo ciò che solo lo svolgersi della storia ha permesso di razionalizzare. In un tempo condizionato dall’eccezionalità che deriva dall’intreccio tra guerra totale, occupazione e guerra civile, i partigiani si innamorano, coltivano ambizioni, si accendono di entusiasmo o si arrovellano nell’insoddisfazione. Una condizione in cui, oltre alla vita, è in gioco ciò che si è scelto di essere. E, a quasi ottant’anni di distanza, emerge intatto il fascino di quell’esperienza così centrale per la storia di questo paese, la sua dimensione di profonda umanità, il prezzo pagato da uomini e donne direttamente nelle loro esistenze, il loro lascito.
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Italia 1943. La guerra continua

Baldissara, Luca
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
«La guerra, ultima fase del fascismo trionfante, ha agito su di noi più profondamente di quanto risulti a prima vista. La guerra ha distolto materialmente gli uomini dalle loro abitudini, li ha costretti a prendere atto con le mani e con gli occhi dei pericoli che minacciano i presupposti di ogni vita individuale, li ha persuasi che non c'è possibilità di salvezza nella neutralità e nell'isolamento» Giaime Pintor Il 1943 è un anno drammatico, fra i più difficili da interpretare nella storia d'Italia. Luca Baldissara ripercorre lo svolgersi e il rapido e caotico susseguirsi degli eventi politici e militari, ricostruendo le tappe della crisi di regime e dell'implosione dello Stato, indagando il lento organizzarsi dell'antifascismo e restituendo la varietà delle esperienze di guerra degli italiani di allora. Nel fare ciò dà voce ai protagonisti e agli attori dell'epoca e così ricostruisce le dinamiche della vita in un paese alle prese con una guerra che pareva infinita. Andare a quell'anno significa fare un passo decisivo nella comprensione della storia dell'Italia contemporanea e di cosa significhi e produca l'esperienza della guerra tanto sui governi e le istituzioni, quanto sulla società e gli individui.
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Salò. I seicento giorni della Repubblica sociale italiana

Casamassima, Pino
Editore: Diarkos
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Dopo la caduta del fascismo nel luglio precedente, il 12 settembre 1943 Mussolini viene liberato dai tedeschi dalla prigionia sul Gran Sasso. Sei giorni dopo, dalle frequenze di Radio Monaco, il duce annuncia la costituzione del Partito fascista repubblicano, preludio alla nascita della Repubblica sociale italiana, poi conosciuta come di Salò per i comunicati diramati dall’agenzia Stefani da quella città del Lago di Garda. Per seicento giorni, fino alla Liberazione, l’Italia sarà spaccata in due, con il Regno al Sud nelle mani di Badoglio da una parte, e dall’altra il Nord della Rsi controllata dai tedeschi. Una guerra civile segnata dal periodo più crudele della nostra storia. A ottant’anni da quegli eventi, questo libro li ripercorre con un autore che nel territorio della ex Rsi vive da sempre.
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Francesco Daveri

Oltremonti Claudio
Editore: Scritture
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Il nuovo «Quaderno» di studi dell’Istituto di Storia Contemporanea di Piacenza consente di riaprire la ricerca sulla Resistenza da un punto di vista internazionale grazie alla vita e all’opera di uno dei suoi fondatori: Francesco Daveri, partigiano di formazione cattolica, arrestato dai tedeschi a Milano e poi deportato a Gusen/Mauthausen, dove morirà pochi giorni prima della Liberazione. Il libro di Claudio Oltremonti è nato dalla lunga consultazione degli archivi italiani e alleati (archivi del controspionaggio inglese e americano) e può così affiancare a una nuova e più densa ripresa della biografia di Daveri, anche una serie di documenti inediti (lettere personali e dispacci) che fanno di questo studio uno strumento indispensabile.
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Ne è valsa la pena. La vita del comandante Diavolo

Aldrighi Marco; Galli Christian; Bugiù Alberto
Editore: Ottocervo
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE e STORIE VERE
"Ne è valsa la pena" è il racconto della storia di Germano Nicolini, una figura centrale della nostra Resistenza. Il “partigiano diavolo” ci ha lasciati nel 2020, all’età di cento anni, e la sua è stata una vita romanzesca, vissuta pienamente fino alla fine, capace di ispirare intere generazioni, in Emilia Romagna e in tutto il Paese. Questo fumetto nasce dal desiderio di esprimere, attraverso le immagini, quelli che sono i valori fondanti che lo hanno guidato in un’esperienza lunga un secolo: onestà, senso di giustizia, amore e, soprattutto, rispetto. Una parola ripetuta più volte da Germano, fino agli ultimi istanti, rispetto che non è mai venuto meno neppure quando ha dovuto sopportare un calvario giudiziario che sarebbe durato quasi cinquant’anni. Anche Ne è valsa la pena vuole rappresentare una forma di rispetto, il passaggio del testimone che una persona esemplare ci ha lasciato. L’ambizione è quella di raccontare la quotidianità di Germano Nicolini, intrisa di fatica e sacrificio, ma anche di speranza e fiducia nel futuro: non solo il processo e le gesta coraggiose del partigiano, ma anche le sfumature colte tra le mura domestiche e nate dall’incontro con altre persone comuni. Prefazione di Walter Veltroni. Età di lettura: da 12 anni.
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«Un mondo meglio di così». La sinistra rivoluzionaria in Italia (1943-1978)

Francescangeli, Eros
Editore: Viella
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Il volume, frutto di una estesa ricerca d’archivio, analizza le formazioni riconducibili a quella peculiare area politica che è stata la sinistra rivoluzionaria italiana fra gli anni Quaranta e Settanta del Novecento. L’anarchismo e le dissidenze antistaliniste “storiche” hanno dato vita a esperienze organizzative significative che, a contatto con le lotte sociali e anticoloniali, hanno saputo intercettare le tensioni generazionali e politiche affiorate negli anni Cinquanta-Sessanta del Novecento. Già prima del Sessantotto sono nate così nuove strutture di matrice antiautoritaria, operaista, marxista-leninista, e/o antimperialista, che hanno raggiunto il loro apogeo nella prima metà del decennio successivo per entrare poi rapidamente in crisi, strette tra il fenomeno della lotta armata, il disimpegno politico e l’emergere di altri bisogni e antagonismi (femminismo in primis).
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Un parroco di montagna nella guerra di liberazione

Detti, Ermanno
Editore: Editori Riuniti Univ. Press
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA STORICA
Don Savino è parroco di Montemorro, villaggio dell’Appennino abruzzese di 450 abitanti. Tra il 1943 e il 1944, con l’esercito nazista attestato a Cassino, il piccolo paese si anima, centinaia di ex prigionieri, sfollati e disertori raggiungono il villaggio chiedendo assistenza. Il prete e gli abitanti accolgono con straordinaria solidarietà i fuggitivi e li guidano attraverso sentieri ignoti delle montagne a ricongiungersi all’esercito alleato in Campania. Nascono amicizie e amori inaspettati. Ma i nazisti infiltrano tra i fuggitivi una spia… Don Savino continua la sua lotta, pronto a pagare di persona pur di evitare che i suoi parrocchiani finiscano schiacciati dai nazisti. Il racconto si ispira a fatti realmente accaduti.
21

Guerra in Appennino. 1943-1945: lotta per la libertà

Ardito, Stefano
Editore: Corbaccio
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
La Grande Storia rivive attraverso le storie fra borghi, campagne e montagne dell'Appennino. Ottant'anni fa, dall'estate del 1943 alla primavera del 1945, l'Italia diventa un campo di battaglia e la maggioranza dei combattimenti interessa l'Appennino, i suoi crinali e i suoi borghi. Per bloccare l'avanzata degli Alleati verso nord, la Wehrmacht costruisce infatti due sistemi difensivi: la Linea Gustav, dall'Abruzzo fino al Molise e al Lazio, attraverso la Maiella e Cassino, e la Linea Gotica, dalle colline della Romagna e delle Marche verso l'Appennino tosco-emiliano e le Apuane. Mentre la Grande Guerra è stata combattuta lungo un fronte in buona parte statico, e ha interessato solo sporadicamente i civili, il fronte della Seconda guerra mondiale si sposta, travolgendo campagne e foreste, città e borghi, e coinvolgendo la popolazione civile. Lo dimostrano le stragi naziste di Collelungo, Sant'Anna di Stazzema, Vinca e Marzabotto, la sanguinosa guerriglia tra le forze della Resistenza da un lato e i reparti della Wehrmacht e della Repubblica di Salò dall'altro, il martirio della popolazione a Ortona, ad Anzio, a Cassino e in decine di altre città e cittadine. Stefano Ardito ricostruisce il biennio feroce da cui è nata la nostra democrazia attraverso documenti storici e testimonianze, ma anche tornando nei borghi, sui crinali e nelle valli dell'Appennino centrale e settentrionale. Il ricordo di quelle battaglie lontane e di quegli atti di barbarie e di eroismo del passato si conserva anche qui, in luoghi oggi suggestivi e tranquilli, spesso protetti da parchi e riserve. Insieme al paesaggio, alla flora, alla fauna e ai monumenti, anche la memoria dev'essere tutelata con forza.
22

Ladri di biciclette. L'Italia occupata, la guerra civile 1943-1945, la memoria riluttante

Rossi, Gianni Scipione
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Capolavoro dei neorealismo, "Ladri di biciclette" è tra le prime testimonianze di come la maggioranza degli intellettuali italiani non abbia avuto il coraggio di rappresentare senza reticenze, con le sue luci e le sue tragiche ombre, il periodo che va dal 25 luglio 1943 alla Liberazione del 25 aprile 1945. Camuffare, distorcere, sorvolare, occultare: queste furono le parole d’ordine. "Ladri di biciclette" fu tratto da Vittorio De Sica e Cesare Zavattini dall’omonimo romanzo di Luigi Bartolini. Il film racconta nel 1948 la Roma affranta del dopoguerra, che con fatica, come tutta l’Italia, cerca di rinascere. Ma il romanzo narra di un furto avvenuto nel settembre 1944, quando la città, dopo quella nazista, subisce l’occupazione angloamericana. È il biennio della guerra di Mussolini perdura, la guerra che gli italiani non volevano. Il biennio della morte della Patria, della guerra civile, di chi combatte e di chi sta a guardare, dalla casa in collina di Cesare Pavese. Il tempo della sofferenza e dell’ambiguità. Scavare nelle riviste, nei diari, nelle memorie, nella cinematografia dell’epoca, aiuta a comprendere perché sia stato così difficile fare collettivamente i conti con quel passato.
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Cultura materiale della Resistenza. Storia della Resistenza Italiana attraverso gli oggetti e i materiali utilizzati dai partigiani

Marchetti, Francesco <1978->
Editore: Tra le righe libri
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
La storia della Resistenza italiana ricostruita attraverso documenti inediti e lo studio della vita partigiana; delle missioni alleate e degli aviolanci; delle radio e dei mezzi di comunicazione; delle uniformi e dell’equipaggiamento; dei distintivi, dei documenti, dei segni di riconoscimento; delle armi. Un lavoro che disegna nella sua complessità l’intera galassia resistenziale, riunita politicamente nel Comitato di Liberazione e militarmente nel Corpo Volontari della Libertà. Partigiani cattolici, comunisti, autonomi, azionisti, socialisti, uniti per la Liberazione del paese. La Resistenza - con gli Internati Militari, che rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale e rimasero prigionieri dei tedeschi; con i reparti del Regio Esercito che si ribellarono ai nazisti come a Cefalonia, a Roma, in Corsica; con gli italiani che in Montenegro si riunirono nella Divisione “Garibaldi”; con i soldati del Corpo Italiano di Liberazione - costituisce l’asse armato che contrastò i fascisti e i nazisti combattendo per la Liberazione dell’Italia.
24

Paisà, sciuscià e segnorine. Il Sud e Roma dallo sbarco in Sicilia al 25 aprile

Avagliano Mario; Palmieri Marco
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
È stato chiamato «l'altro dopoguerra» il periodo vissuto dall'Italia meridionale e da Roma tra il luglio del 1943, quando gli alleati sbarcano in Sicilia, e il maggio del 1945, quando la guerra finisce. Un lungo periodo, segnato dal procedere lento della linea del fronte verso nord, con combattimenti accaniti, violenze ai civili da parte dei tedeschi, atti di resistenza (spesso sconosciuti, ad eccezione delle quattro giornate di Napoli). Ma anche un vitale, caotico, difficile ritorno alla pace e alla libertà. La presenza ingombrante degli alleati, il ritorno dei partiti, delle radio, della stampa libera, la voglia di normalità e di divertimento, e poi la fame, la prostituzione, il banditismo, la criminalità, le marocchinate, gli sciuscià. Attingendo a lettere, diari, corrispondenza censurata, relazioni delle autorità italiane e alleate, giornali, canzoni, film, il libro compone un racconto corale, colorato, drammatico e curioso, e in tanti dettagli inedito, di quell'Italia che per prima si affacciava al dopoguerra.
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Il fascismo è finito il 25 aprile 1945

Franzinelli, Mimmo
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
È giunto il momento di smontare uno dei luoghi comuni più duraturo della storia repubblicana, ovvero quello secondo il quale il fascismo è morto e sepolto da fine aprile 1945. Già nel secondo dopoguerra, infatti, la dottrina della continuità dello Stato riportò ai vertici di prefetture e polizia personaggi di schietta fede fascista. Poi si è permessa la ricostituzione di un partito fascista come il Movimento sociale italiano che, tra manganello e doppiopetto, ha avuto un ruolo negli scontri di piazza e ha contribuito perfino all'elezione di presidenti della Repubblica (da Antonio Segni a Giovanni Leone). E ancora, tra la fine degli anni Sessanta e il successivo decennio, le convulse fasi della strategia della tensione, con trame nere e stragi su cui la magistratura non ha fatto chiarezza, lasciando impuniti i responsabili delle sanguinose attività terroristiche. Infine, al superamento del MSI in ottiche postfasciste hanno corrisposto riemersioni e soprassalti di destra radicale. E oggi, a un secolo dalla Marcia su Roma, il fascismo torna periodicamente protagonista delle cronache, segnando la politica e la società con una presenza che non si può ignorare.

Pubblicato in DATI il 24/04/2024