Analisi primo semestre 2026 - Saggistica

Se la narrativa è dominata dalle novità editoriali e dagli autori più letti, la saggistica restituisce un panorama molto più articolato. Le scelte di acquisto delle biblioteche mostrano infatti una forte attenzione ai temi dell'attualità, della società contemporanea e della divulgazione, con un'offerta capace di affiancare ai grandi nomi del dibattito pubblico titoli di approfondimento dedicati a discipline e interessi molto diversi.

I dieci titoli più acquistati
La classifica dei primi dieci titoli evidenzia un equilibrio tra attualità, riflessione sociale, divulgazione scientifica e crescita personale. Al primo posto troviamo Serena Dandini con Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica, seguita da Michela Murgia con Lezioni sull'odio e da Marco Malvaldi con Scimmia sapiens. Lettera a un adolescente sull'intelligenza artificiale.
Tra i titoli più acquistati figurano anche Sentieri partigiani di Paolo Malaguti, Pane e cannoni di Federico Rampini, Riprendersi l'anima di Paolo Crepet, Viaggio in Italia di Gianrico Carofiglio, La cattiva coscienza dei fisici di Carlo Rovelli, Il diavolo in tasca di Carlo Verdelli e Il ritorno dello tsunami di Alberto Pellai e Barbara Tamborini.
È una classifica che racconta l'interesse delle biblioteche per temi fortemente legati al presente: politica internazionale, trasformazioni sociali, intelligenza artificiale, educazione, memoria storica e benessere personale.

Einaudi guida la classifica degli editori
Tra gli editori è Einaudi a distinguersi nettamente, con 15 titoli presenti nella Top 100. Seguono Feltrinelli (9 titoli), Rizzoli (8), Iperborea e Mondadori (6), mentre Piemme e Solferino sono presenti con quattro titoli ciascuno. Garzanti, Laterza e Ponte alle Grazie contano tre titoli, seguite da numerosi altri editori che contribuiscono a costruire un'offerta estremamente diversificata, nella quale trovano spazio sia grandi gruppi editoriali sia marchi specializzati nella divulgazione e nella saggistica di approfondimento.

I temi più presenti
La distribuzione per sottoreparto evidenzia con chiarezza gli argomenti sui quali le biblioteche stanno concentrando maggiormente gli acquisti. In testa troviamo:
• Scienze politiche: 15 titoli
• Società, comunicazione e mass media: 13
• Viaggi e vacanze: 11
• Famiglia, salute e self help: 9
• Studi e saggi letterari: 9
• Psicologia: 8
Seguono storia, filosofia, scienze naturali e scienze esatte, mentre risultano rappresentati anche temi più specialistici come economia, educazione, religione, biblioteconomia, architettura, sport e arti. Nel complesso emerge una saggistica fortemente orientata alla comprensione del presente: le biblioteche investono soprattutto in opere che aiutano a interpretare i cambiamenti sociali, politici e culturali, senza trascurare il benessere individuale, la divulgazione scientifica e la crescita personale.

Uno sguardo alla Classificazione Decimale Dewey
Anche l'analisi delle Classificazioni Decimali Dewey conferma l'ampiezza degli interessi rappresentati nelle collezioni. Le classi più ricorrenti appartengono all'area delle scienze sociali, della psicologia, della comunicazione, della politica, della storia contemporanea e dei viaggi, affiancate da opere dedicate alle scienze, alla filosofia e alla letteratura. Questa distribuzione evidenzia come la saggistica acquistata dalle biblioteche non sia orientata verso un solo ambito disciplinare, ma risponda alla necessità di offrire strumenti di informazione, approfondimento e aggiornamento su una pluralità di temi di interesse pubblico.

Uno sguardo alle collezioni
I dati del primo semestre mostrano una saggistica che accompagna le biblioteche nel loro ruolo di presidio culturale e informativo. A differenza della narrativa, dove emergono con forza alcuni generi e autori dominanti, la saggistica presenta un panorama molto più variegato. Gli acquisti si distribuiscono infatti tra numerosi ambiti disciplinari, con una prevalenza delle scienze sociali, della politica e della comunicazione, ma senza trascurare psicologia, storia, divulgazione scientifica, viaggi, filosofia, benessere e molti altri temi specialistici.
Queste scelte di acquisto riflettono una caratteristica fondamentale delle collezioni bibliotecarie: l'obiettivo non è seguire un unico filone di successo, ma costruire un patrimonio informativo capace di rispondere a interessi, bisogni e livelli di approfondimento molto diversi. Le biblioteche continuano così a svolgere il proprio ruolo di luoghi di conoscenza, offrendo strumenti per comprendere l'attualità, interpretare i cambiamenti della società e approfondire temi che spaziano dalla cultura scientifica alla storia, dalla cittadinanza al benessere personale.

1

Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica

Dandini, Serena
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
2 giugno 1946, l'Italia diventa una repubblica e per le donne comincia un nuovo tempo. Con il suo stile inconfondibile, impertinente ma rigoroso, Serena Dandini scrive l'avventura delle Madri costituenti che sono state protagoniste di quel momento. Un'«affettuosa genealogia» dove trovano posto anche intellettuali e artiste che le hanno precedute o che ne hanno raccolto il testimone. Dei 556 deputati che all'indomani della guerra compongono l'Assemblea costituente - eletta da milioni di italiani e, per la prima volta, di italiane - soltanto 21 sono donne. Donne caparbie, intrepide e schiette, diversissime per origine, carattere e appartenenza politica, ma accomunate da una convinzione ostinata: la democrazia, senza la metà femminile del mondo, è una promessa scritta a matita. Sono figure straordinarie, spesso dimenticate, che hanno combattuto e versato sangue, guidato lotte operaie, fondato giornali e movimenti politici per ottenere diritti a lungo negati. Serena Dandini le riporta alla luce in un libro appassionato che coniuga impegno civile e ironia, lungo un percorso in cui accanto alle Madri costituenti sfilano attiviste instancabili, donne di spettacolo capaci di dar voce a desideri e ribellioni, nonché giudici e parlamentari che hanno trasformato le battaglie in leggi. Tutte loro hanno contribuito a incrinare abitudini e pregiudizi degli italiani, rendendo possibile il cambiamento culturale da cui è germogliata una rivoluzione lenta, faticosa, tuttora ostacolata, ma irreversibile. «Sapere che prima di noi altre donne hanno pensato, osato, sbagliato, resistito è ciò che rende possibile immaginarsi altrove rispetto al posto che ci è stato assegnato. Mai come adesso abbiamo bisogno di rimettere in circolo la passione sociale che ha animato le battaglie di queste pioniere della democrazia». Prefazione di Michela Ponzani.
2

Lezioni sull'odio

Murgia, Michela
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Una riflessione radicale, icastica e originalissima, concepita da una delle menti più luminose e illuminanti che la cultura italiana abbia conosciuto. L’odio è uno dei pochi tabù che non si riescono a infrangere, più del sesso o della morte. Eppure tutti lo proviamo: «Io da due a sei volte alla settimana, e così spero di voi», scherza Michela Murgia in questo libro irriverente, nato da una serie di lezioni pubbliche tenute qualche anno fa. La sua tesi è che l’odio possa essere una virtù, dipende da come lo pratichiamo. Per esempio, con “Odio gli indifferenti” Antonio Gramsci ha mostrato che, se riconosciuto e disciplinato, questo sentimento non è per forza distruttivo. Passando dalle maledizioni sarde ai salmi biblici, da Grazia Deledda alle lettere di san Paolo, Murgia smonta i nostri pregiudizi e rivendica il diritto di odiare – specialmente i prevaricatori, i prepotenti, tutti coloro che non credono nella responsabilità collettiva del bene. E compie così il miracolo di parlare ancora del nostro tempo, che dall’odio distruttivo è inquinato; sembra rivolgersi proprio a noi che continuiamo ad abitarlo, con la consueta ironia e la lucidità profetica di una voce che nulla potrà mai spegnere. «Chi sa di provare l’odio vive continuamente in un contesto che gli vieta, per via della presenza del tabù, di dirlo, di manifestarlo, di dichiararlo, di praticarlo. Deve vivere come un fuorilegge. Io vivo malissimo, ve lo dico: le mie giornate sono terribili, perché due terzi del mio tempo lo devo passare (o lo dovrei passare) a inventare scuse per camuffare quello che in realtà provo – che è l’odio, appunto. Gli analfabeti relazionali che mi circondano credono di vedere odio in certe cose normali che faccio o dico, come per esempio quando addito l’ipocrisia dei vincoli censori e delle disorganizzazioni in cui il loro, di odio, si trasforma in autogiustificazione o violenza. Allo stesso tempo neanche immaginano il vero, autentico odio che coltivo, e che devo nascondergli perché altrimenti risulterei sgradevole, stridente e isterica – cioè donna».
3

Scimmia sapiens. Lettera a un adolescente sull'intelligenza artificiale

Malvaldi Marco; Basile Maria Chiara (cur.)
Editore: Bompiani
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Sorride sempre, non dorme mai, non dimentica nulla. Promette di liberarci dai lavori ripetitivi, di curare malattie, di prevedere catastrofi. Si nutre delle nostre paure, dei nostri desideri, ma soprattutto della nostra stessa intelligenza. L’intelligenza artificiale non è né buona né cattiva, è uno specchio fedele di noi, e siamo noi a poter decidere come deve essere, che cosa deve diventare: bisogna solo avere il coraggio di metterla alla prova. Sì, perché l’IA ci blandisce al punto che spesso non ci accorgiamo di tutte le cose essenziali che non sa fare. Con metodo da scienziato e acume da detective, Marco Malvaldi conduce un’indagine partendo dagli errori commessi dall’IA e in particolare dagli LLM, i Large Language Models –, e passo dopo passo ce ne spiega il funzionamento, ce ne rivela i rischi e le possibilità. Ma, soprattutto, a partire da divertentissimi esempi e paradossi ci dimostra che l’IA ci somiglia come una scimmia loquace e inaffidabile, e non può nulla se non riceve una costante alimentazione e verifica da parte di una mente umana. Quando ci imbattiamo in un fenomeno che non conosciamo ci sono due cose da evitare come la peste: la paura e la pigrizia. Per questo Malvaldi rifugge facili catastrofismi e ciechi entusiasmi, firmando una lettera appassionata che è al tempo stesso un manuale di istruzioni dell’IA e una brillante rivendicazione della centralità dell’uomo. Per ricordarci che, forse, la cosa migliore da fare di fronte a un grande salto tecnologico sarà anche la più elementare: rimanere umani, capaci di sbagliare e di sorriderne con ironia.
4

Sentieri partigiani

Malaguti, Paolo <1978- >
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Il ricordo della Resistenza non è un monumento immobile, è una salita, impegnativa e tenace, verso ciò che siamo diventati. Non è un capitolo polveroso dei manuali, ma un’esperienza da attraversare, vivere e trasmettere. Un saggio che ripercorre la memoria delle lotte partigiane come un sentiero, sulle orme dei grandi maestri della letteratura, da Meneghello a Pavese e Fenoglio. Per imparare ogni giorno, come cittadini, a non perdere la libertà e il pensiero critico. Cosa significa ricordare la Resistenza? Paolo Malaguti prende le mosse da una salita in bicicletta sul Monte Grappa per avviare un viaggio intimo e lucido nei luoghi, nelle tracce, nei silenzi della memoria resistenziale italiana. Ma ben presto il racconto si allarga, intrecciando la riflessione sulla storia con quella, attualissima, sulla memoria e sulla scuola: perché la Resistenza non è (solo) un capitolo da manuale, ma un laboratorio civile e pedagogico in cui misurare il valore della democrazia, della parola, del dissenso. Con l’ironia di chi conosce bene i corridoi di un liceo e la voce solida di chi ha letto i grandi testimoni del Novecento, Malaguti esplora una geografia della memoria che include i monumenti partigiani del Grappa, i cippi dimenticati della Pedemontana veneta, i viali delle impiccagioni a Bassano del Grappa, compiendo un tragitto che dalla montagna scende in pianura, fino a Milano e Piazzale Loreto. E mentre racconta i monumenti invisibili, le lapidi dimenticate, le contraddizioni dei simboli e dei linguaggi pubblici legati alla Resistenza, si interroga, senza sconti, sulla difficoltà di formare oggi cittadini critici e consapevoli. Un libro che è insieme cammino, diario civile e domanda aperta: «Cosa avremmo fatto noi?»
5

Pane e cannoni. Un mondo in guerra e le sue nuove regole

Rampini, Federico
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Per trent'anni abbiamo creduto di vivere nell'era della globalizzazione: mercati aperti, catene produttive planetarie, cooperazione economica destinata a rendere la guerra sempre meno probabile. Quell'illusione è finita. Oggi l'economia parla il linguaggio delle strategie militari, e al tempo stesso la guerra torna a essere più «normale». Le nazioni combattono sempre con i missili e le portaerei, ma anche con dazi e sanzioni, il controllo di tecnologie strategiche, il dominio su risorse energetiche e materie prime critiche. Le catene di approvvigionamento diventano strumenti di pressione geopolitica. Le aziende private sono arruolate nella competizione tra potenze. I generali entrano nei consigli d'amministrazione e i governi tornano a fare politica industriale per difendere la sicurezza nazionale. È la nuova epoca della geoeconomia, dove commercio, tecnologia, finanza e potenza militare si fondono in un unico campo di battaglia. In questo libro Federico Rampini racconta come siamo arrivati a questa svolta storica e cosa significa per il futuro dell'Occidente. Spiega le nuove dimensioni della rivalità tra Stati Uniti e Cina, destinata a dominare il XXI secolo; perché la Russia resta una minaccia strategica; perché la corsa alle tecnologie decisive - intelligenza artificiale, energia, semiconduttori - determinerà i nuovi equilibri di potere e come è entrato in crisi il modello europeo, un continente che per decenni ha potuto permettersi il lusso del pacifismo perché altri garantivano la sua sicurezza. La storia non ha mai smesso di essere governata dai rapporti di forza. Oggi lo scopriamo di nuovo, mentre le guerre divampano, la capacità militare riemerge come ultima garanzia della libertà, e la sua assenza può risultare fatale. Perché, nel mondo che sta nascendo, pane e cannoni tornano a essere inseparabili: la prosperità economica e la sicurezza nazionale sono ormai due facce della stessa realtà. E ignorarlo è il più pericoloso degli errori.
6

Riprendersi l'anima

Crepet Paolo
Editore: HarperCollins Italia
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Chiedersi se siamo felici, se lo siamo stati o se speriamo di poterlo essere, può sembrare un esercizio provvisorio e perfino ingenuo, ma alla fine è l'unica domanda che ha un senso compiuto. Ci sono libri che sfuggono alle rigide classificazioni di critici ed editori, e, parlando al cuore dei lettori, li accompagnano nel percorso spesso difficile e a volte esaltante della vita quotidiana. Sono libri capaci di indagare l'enigma della mente e l'abisso del cuore, rivelando l'unicità irriducibile di ogni essere umano e, al tempo stesso, le costanti che abitano in noi. È il caso delle Confessioni di Sant'Agostino, dei Saggi di Montaigne, dei Pensieri di Pascal, dello Zibaldone di Leopardi. E forse è il caso di "Riprendersi l'anima" di Paolo Crepet. Frugando nel proprio animo e nella propria memoria come in un bazar, per trovare sempre l'universale nascosto dietro ogni particolare, Crepet scrive il suo libro più importante, un antidoto contro l'omologazione, contro i rischi della tecnocrazia e della violenza sotterranea ed esplicita che percorre i nostri tempi. Davanti alla tentazione di cedere a chi vuole annientarci, con la guerra, con il controllo, con la tentazione di rinunciare al fuoco che arde in noi, Crepet ricorda a sé stesso, e a chi decide di intraprendere questo viaggio con lui, per cosa vale la pena vivere. Ci ricorda che l'ombra e la luce, la musica e il silenzio, la quiete e il desiderio sono tutti momenti essenziali della nostra vita. Ci fa vedere come siano necessari il caldo e il freddo e quanto il tiepido, invece, sia un pericolo, un'anestesia che ottunde i nostri sensi e le nostre emozioni. Alternando sapientemente riflessioni profonde, ricordi personali e storie meravigliose – come quella del corniciaio che non riusciva a lavorare a Guernica di Picasso, o di Mike, motociclista il cui amore ha saputo guarire una bambina – Crepet mette in scena il meraviglioso teatro delle emozioni umane e ci mostra con una chiarezza partecipe e commossa come respingere l'apatia, lo sconforto, la tentazione di cedere a chi ci vuole spenti. E, soprattutto, come riprenderci l'anima.
7

Viaggio in Italia

Carofiglio Gianrico
Editore: Touring
Reparto VARIA
Sottoreparto VIAGGI E VACANZE
In un Paese ampiamente raccontato, spettacolarizzato e a volte banalizzato c’è ancora spazio per la sorpresa. Ai margini delle mappe, nei dettagli e negli angoli nascosti esiste una dimensione inquieta che solo uno sguardo lucido e al tempo stesso visionario può rendere visibile. Le città visibili di un grande narratore: da Bari a Venezia, da Palermo a Torino, in una trama tessuta con allegro spaesamento, in molte direzioni ma senza una destinazione precisa. Cartografo dell’invisibile, Carofiglio ci accompagna con il passo del flâneur, invitandoci a scoprire la luce nella penombra, la bellezza nascosta nei dettagli e nelle storie minime. Ricordandoci che sono le deviazioni e il caso a far balenare orizzonti inattesi e sorprendenti.
8

La cattiva coscienza dei fisici

Rovelli Carlo
Editore: Solferino
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
Tutto comincia negli anni Trenta, in un laboratorio nel centro di Roma, con una scoperta inizialmente mal compresa, dalla quale nasce un’arma capace di cancellare la nostra stessa civiltà. Rovelli racconta la storia della bomba atomica seguendo il filo sottile che unisce curiosità scientifica, paura, ambizione e responsabilità, in un mondo in cui, con la nuova corsa al riarmo, si riaffaccia in modo drammatico il rischio della catastrofe nucleare. Attraversiamo quasi cento anni tra episodi cruciali e momenti poco noti, dalle ricerche di Enrico Fermi e del gruppo di fisici europei prima della guerra, al Progetto Manhattan e ai bombardamenti atomici americani su Hiroshima e Nagasaki, che causarono oltre 200.000 morti civili; dai dimenticati tentativi italiani di dotarsi di una bomba atomica propria, fino alla situazione attuale, in cui l’Italia, senza che ci sia stata una discussione pubblica su questa scelta, ospita bombe atomiche altrui. Perché la bomba non è stata realizzata in Germania, la nazione scientificamente più avanzata dell’epoca? Perché gli scienziati, rimasti separati da una parte e dall’altra del conflitto mondiale, non sono stati capaci di comprendersi? Cosa insegna il fatto che la Corea del Nord, che ha scelto di avere la bomba, è rimasta intatta, mentre la Libia, che vi ha rinunciato, è un paese devastato? Perché gli Stati Uniti hanno usato l’atomica in Giappone a guerra praticamente vinta? Quanto è diventata instabile oggi, con la crescita del numero delle grandi potenze nucleari, la logica della deterrenza, cioè il fragile equilibrio del terrore? Con il suo stile chiaro e rigoroso, Rovelli non offre risposte consolatorie, ma ci mette di fronte a questioni concrete. Ci ricorda gli innumerevoli malintesi e gli errori di giudizio da parte della politica, che nel passato hanno portato a massacri insensati, e ci invita a chiederci se non ne stiamo facendo di simili. Ci spinge a interrogarci sul rapporto tra conoscenza e responsabilità individuale e collettiva. "La cattiva coscienza dei fisici" diventa così la storia di una scoperta straordinaria e, insieme, la cronaca di una questione oggi ignorata ma drammaticamente urgente.
9

Il diavolo in tasca. Genitori e figli prigionieri del telefonino

Verdelli, Carlo
Editore: Einaudi
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA
Un magistrale reportage narrativo, in forma di pamphlet, che lancia un grido d’allarme sulla dipendenza da cellulare e sulle conseguenze del capitalismo digitale. Una dodicenne partecipa a una sfida lanciata sui social, va a scuola con una borraccia piena di vodka e finisce in coma etilico. Un bambino, scrollando TikTok, si imbatte in un gioco che consiste nel prendere più pastiglie di paracetamolo possibile e finisce in ospedale. La maestra di una scuola elementare muore in un incidente stradale causato dall’autista del pullman su cui viaggiava: l’uomo, invece di guardare la strada, digitava sul cellulare. Attraverso storie come queste a tratti scioccanti, Carlo Verdelli racconta una rivoluzione, quella dei telefonini e delle loro applicazioni, che sta modificando nel profondo tanto gli adolescenti quanto gli adulti. E della cui pericolosa enormità – anche per le ingerenze della tecnologia nella politica – nessuno sembra volersi occupare. «La realtà è che il cellulare inteso come smartphone è un carcere senza sbarre e noi ci siamo dentro. Prendere consapevolezza che il problema esiste è già un buon punto di partenza».
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Il ritorno dello tsunami. Tra figli che spingono e genitori anziani che non mollano, una guida illustrata per la generazione che sta nel mezzo

Pellai Alberto; Tamborini Barbara
Editore: De Agostini
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
Da una parte c’è tuo figlio che, in pieno inverno, si rifiuta categoricamente di indossare i pantaloni lunghi; dall’altra tua madre che, nonostante svariati interventi al ginocchio e una vista che non è più quella di un tempo, non vuole rinunciare in alcun modo alla sua amata patente. E poi ci sei tu, nel mezzo dello tsunami quotidiano, impegnato a evitare l’ennesimo litigio. Perché, oltre a essere genitori dei nostri figli, siamo anche figli dei nostri genitori. Siamo la generazione di mezzo, l’interfaccia tra due forze travolgenti entrambe pronte a difendere la propria visione del mondo, spesso molto distante dalla nostra. Dopo il successo di "L’età dello tsunami", Barbara Tamborini e Alberto Pellai tornano in nostro soccorso con un’intuizione illuminante: al contrario di quanto spesso si pensa, preadolescenza e quarta età sono due fasi della vita tutt’altro che agli antipodi, anzi incredibilmente simili. I nostri genitori, mentre invecchiano, diventano meno autonomi ma più ostinati nel rivendicare la propria indipendenza, la stessa che i figli preadolescenti stanno disperatamente cercando di conquistare. Riconoscere e comprendere il filo rosso che unisce le loro azioni può diventare la chiave per migliorare il dialogo tra generazioni e imparare a vivere, con più leggerezza e ironia, le sfide e le gioie di queste due età insieme delicate e preziose. Grazie ai consigli degli autori, massimi esperti di psicologia dell’età evolutiva e genitori di quattro figli, la “generazione sandwich” potrà finalmente costruire ponti di dialogo e tracciare nuove strade da percorrere insieme.
13

L'economia facile. Risposte semplici per capire il mondo

Cottarelli, Carlo
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA
Dove vanno a finire i soldi che diamo allo Stato? Perché il lavoro è tassato più delle rendite? Perché i nostri salari sono tra i più bassi d’Europa? Perché la benzina non cala quando scende il prezzo del petrolio? Molti di noi nella vita quotidiana si trovano ad affrontare piccole e grandi questioni dell’economia su cui raramente si hanno idee chiare anche perché la materia spesso è presentata in modo oscuro, con frasi fatte e pochi esempi pratici. Ecco la ragione principale di questo libro in cui Carlo Cottarelli offre finalmente risposte dirette e comprensibili ai molti dubbi che ci assillano. E, anziché basarsi su numeri, tabelle e formule, parte dalle domande che ci poniamo leggendo i giornali, facendo la spesa, pagando le tasse, per sfatare i falsi miti sul debito pubblico, il carrello della spesa, i costi della politica e la disoccupazione e aiutarci a comprendere i meccanismi della moneta, dei mutui o della finanza. Ci spiega così con semplicità, ma mai semplicisticamente, come funziona la pressione fiscale, quali sono le difficoltà di ridurre la spesa pubblica e perché gli economisti non prevedono (sempre) le crisi. E allarga infine lo sguardo allo scenario internazionale analizzando come la Cina è diventata la più grande economia al mondo, perché i rischi di una guerra tra le grandi potenze sono aumentati e come analizzare gli andamenti degli investimenti in oro o in criptovalute. «Il Pil misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta», diceva Bob Kennedy, ed è in parte vero, ma forse è meglio capire come funziona che demonizzarlo. Ecco perché è utile poter contare finalmente su un’Economia facile alla portata di tutti.
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Anche i cani a volte volano. Storie di animali per tornare umani

Maraini, Dacia
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
«C’è un silenzio che ci accompagna da sempre, ma che abbiamo imparato a ignorare. È il silenzio degli animali. Un silenzio che non è assenza di voce, ma una lingua diversa, fatta di sguardi, di movimenti minimi, di respiri trattenuti. Gli animali parlano, ma non con le parole: lo fanno con la vita stessa, con il loro esserci nel mondo in modo discreto, umile, necessario.» Dacia Maraini ha sempre scritto del suo rapporto speciale con i nostri «fratelli» del mondo animale. Di quanto siano importanti per noi «umani» e di quanto sia decisivo difenderne i diritti e capirne le sofferenze. E in queste pagine, che raccolgono racconti, memorie e interventi pubblici, ribadisce il rispetto per l’ambiente (che non è solo nostro), la ferma opposizione alle pratiche di sfruttamento o al rito insensato della caccia; spiega la sua scelta vegetariana e condanna gli allevamenti intensivi. E lo fa soprattutto raccontando delle storie: di compagni di vita, di cani «che ragionano» e «a volte volano», di gatti «che si credono pantere», di «gabbiani intelligenti», di lupi, orsi, cervi e molte altre creature meravigliose (non esclusi topi e galline). Le sue favole e le sue riflessioni appassionate esplorano il legame profondo in grado di unirci a esseri tanto diversi, eppure tanto simili a noi. Per comprendere infine come essi «non ci chiedano parole, ma gesti. Non proclami, ma presenza. E forse, in quel semplice atto di rispetto, potremmo finalmente riconciliarci con la parte più autentica e gentile di noi stessi».
15

Cesare. La conquista dell'eternità

[Angela Alberto]
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. È il 58 a.C., la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. Sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse. Ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale… E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell’epoca cruciale per il destino di Roma e dell’Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia. Alberto Angela torna in libreria con un’opera unica e grandiosa, che prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un’avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva.
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La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista

Montanari, Tommaso
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Il fascismo non è un relitto del passato. Non è un’ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. È una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la Repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. Tomaso Montanari parte da una domanda semplice e feroce: che cosa resta del fascismo nell’Italia di oggi? La risposta è radicale. Il male non è una parentesi chiusa nel 1945, ma una continuità che si rinnova. Dalla fine della guerra un ininterrotto passaggio di testimone tra uomini, idee, linguaggi e apparati ha consentito alla mitologia e all’ideologia politica del fascismo di sopravvivere alla sconfitta militare e alla nascita della Costituzione. Non come ripetizione caricaturale del Ventennio, ma come adattamento strategico: restano identici la visione razzista dell’umanità, l’idea di una nazione basata sul sangue, l’avversione per ogni principio di eguaglianza, il culto del capo, un modello autoritario dello Stato, l’odio per le diversità. La continuità del male demolisce il mito consolatorio di una destra conservatrice, moderata, istituzionale e disposta a stare nei confini della Costituzione. Il progetto è esattamente il contrario: abbattere la Costituzione antifascista e riportarci all’odio e alla paura. Con rigore filologico e passione civile, Montanari ricostruisce la genealogia delle idee che dominano il discorso pubblico contemporaneo: la paura del diverso come strumento di governo, l’ossessione identitaria, il dominio patriarcale, l’ammirazione per le società “spartane” che praticano l’apartheid e la violenza. Ogni parola viene riportata alla sua fonte, ogni formula ricondotta alla sua origine. Non un’invettiva, ma un atto di verità politica. Chiamare le cose con il loro nome diventa una necessità democratica. Per capire che cosa sta accadendo. Per riconoscere la matrice dell’intolleranza e del discorso d’odio. Per spezzare la continuità del male, e fermare l’ascesa dei nuovi fascisti: siamo ancora in tempo. Se li vediamo per quello che sono davvero. C’è un lungo e sotterraneo filo nero che lega le idee della destra che governa l’Italia al fascismo. Un atto di verità politica.
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Il coraggio di essere timidi

Ammaniti, Massimo
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
La timidezza è una condanna o un'opportunità? La timidezza, la paura e l’ansia sono esperienze umane comuni, ma possono trasformarsi in ostacoli invalidanti, soprattutto in una società che premia l’estroversione e la performance. La timidezza non è un difetto da correggere, ma una caratteristica complessa e sfaccettata, che può essere fonte di sofferenza ma anche di ricchezza interiore. Attraverso un’analisi che spazia dalla psicoanalisi alla neurobiologia, dal cinema alla letteratura, il libro esplora le radici della timidezza, tra fattori genetici, esperienze infantili e dinamiche familiari; le diverse manifestazioni dell’ansia e della paura e il loro impatto sulla vita quotidiana; le difficoltà relazionali e sociali che incontrano i timidi, soprattutto in adolescenza, e le strategie per sviluppare l’autoconsapevolezza, l’accettazione di sé e la capacità di gestire le proprie emozioni; il ruolo dei genitori e degli educatori nel sostenere i bambini e i ragazzi timidi. Attraverso l’esempio di figure illustri come Darwin e Gandhi che hanno fatto della timidezza un’arma vincente, l’autore riflette infine sulla possibilità di trasformare la timidezza in una risorsa, valorizzando la propria sensibilità, la propria capacità di riflessione e il proprio mondo interiore.
19

Nel cuore del gatto

Khayyer, Jina
Editore: Iperborea
Reparto VARIA
Sottoreparto VIAGGI E VACANZE
«Cercano di seppellirci, non sanno che siamo semi.» Quando Jina Mahsa Amini viene assassinata dalla polizia morale nel 2022 e in Iran scoppia la prima rivoluzione al mondo guidata da donne, la voce narrante di questa storia, anche lei Jina, di origini iraniane ma nata e cresciuta in Europa, è sopraffatta dalle emozioni: dal terrore misto a speranza per la sorella Roya e l’adorata nipote Nika, che vivono a Teheran e hanno abbracciato la lotta; dall’amore per una terra, una cultura e un popolo a cui sente di appartenere solo da quando, già ventenne, è stata per la prima volta in Iran. È nei ricordi di quel viaggio che Jina si immerge, ripercorrendo i destini delle donne della sua famiglia all’ombra della dittatura degli ayatollah. Un viaggio che diventa un mosaico seducente e straziante di storie, tradizioni millenarie, resistenze eroiche come quella di Iman, che gira in abiti maschili e senza velo sfidando il regime, e personaggi fiabeschi come le quattro vecchie zie di Jina, alle quali la Rivoluzione ha strappato tutti i sogni e gli affetti, riportandole a vivere insieme nell’antica casa di famiglia. Un viaggio da Teheran a Persepoli, al deserto, fino al tempio di Zarathustra, accompagnato dalla bellezza sensuale della lingua persiana, che è nata dalla poesia e in cui ogni parola racchiude un’immagine come una formula magica. Con l’inguaribile senso di perdita e di nostalgia di chi vive nella diaspora, Jina ci accompagna nel cuore luminoso dell’Iran che resiste, negli spazi clandestini in cui le donne portano avanti la loro ribellione e non smetteranno mai di combattere e di vivere la loro libertà.
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Storia dell'Iran. Rivoluzione, guerra e resistenza 1979-2025

Rivetti, Paola
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Dalla rivoluzione del 1979, l’Iran è considerato dall’Occidente il nemico numero uno, uno dei paesi centrali dell’‘asse del male’ da cui Europa e Stati Uniti si sentono minacciati. Ma l’Iran è anche un paese enorme e complesso, in cui il regime teocratico deve fronteggiare una opposizione molto forte e combattiva. Questa storia dell’Iran prende lettori e lettrici per mano e li accompagna alla scoperta di uno dei luoghi centrali delle attuali crisi internazionali a partire da un punto di vista inedito: quello dei movimenti sociali – studenti, donne, lavoratori e minoranze etniche. Invece di mettere al centro le figure apicali dello stato – Khomeini, Khamenei, Ahmadinejad –, il libro segue le proteste e la storia delle organizzazioni politiche che nel corso degli anni si sono alleate, organizzate e mobilitate, influenzando lo sviluppo della politica nazionale e internazionale in maniera determinante fino al movimento Donna Vita Libertà. Uno strumento indispensabile per chiunque voglia comprendere le dinamiche sociali e politiche dell’Iran contemporaneo.
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Il ritorno della casta. Giustizia: l'ultimo assalto

Ranucci, Sigfrido
Editore: Bompiani
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
C'è un filo nero che attraversa cinquant'anni di storia italiana. Un filo che lega i santuari della P2 alle stanze del potere contemporaneo, passando per i decreti d'emergenza dei governi Berlusconi e le timide rese della sinistra. È il filo della restaurazione della casta. In questo libro il giornalista d'inchiesta italiano scoperchia il vaso di Pandora della riforma costituzionale della magistratura. Non è una riforma: è una capitolazione. È un regolamento di conti tra la casta e la magistratura. È l'approdo di un piano eversivo nato in maniera sotterranea dopo tangentopoli, agli albori della seconda Repubblica, che oggi sta assumendo forme sempre più minacciose in Italia ma va inscritto anche nell'inquietante disegno di un nuovo ordine mondiale. Attraverso un'analisi che allinea sotto i nostri occhi vicende solo apparentemente lontane tra loro, Ranucci rivela le ipocrisie e le falle dell'ultimo assalto mirato a mortificare uno dei tre poteri dello Stato. Quello in nome del quale ventotto magistrati hanno perso la vita nell'esercizio delle loro funzioni, quello che ha fatto luce sui fatti più oscuri della nostra storia repubblicana, quello che tutti sono pronti a criticare per le sue lentezze ma di cui nessuno ricorda il lavoro quotidiano di presidio della legalità e della verità proprio in un'epoca in cui questi valori sembrano più che mai in discussione. Infine, come sempre, Ranucci si chiede: chi paga il conto? Nonostante la propaganda prometta processi più veloci, la realtà delineata dalla riforma è quella di un aumento dei costi, del rischio di una paralisi burocratica, di una giustizia a due velocità: un'autostrada garantista per la casta dei colletti bianchi, un vicolo cieco per i più deboli, noi cittadini comuni. Perché l'indipendenza dei giudici non è un privilegio di chi indossa la toga, ma lo scudo che impedisce al potere politico di farsi legge, garantendo che nessuno sia “più uguale degli altri” davanti ai tribunali.
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La mente radiosa. I cibi e i pensieri che nutrono il cervello e rischiarano la vita

Liotta, Eliana ; Matteoli, Michela
Editore: Sonzogno
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
Le nostre menti si sono accese come stelle nell’universo dei viventi. Non sappiamo come siano emerse dai circuiti nervosi primitivi ma siamo certi che possiamo coltivarle perché restino luminose, calde, magnifiche. La giornalista e saggista Eliana Liotta e la neuroscienziata Michela Matteoli propongono una visione in linea con le scoperte recenti: una mente incarnata nel cervello e in dialogo continuo con il corpo e con il microbiota intestinale. Proprio questa dimensione materiale merita interesse, a partire dall’alimentazione. Dall’analisi dei dati scientifici emerge che, in media, italiane e italiani sono carenti di sostanze essenziali per il sistema nervoso, come gli omega-3 e le vitamine B e D. Rischiamo di avere cervelli malnutriti in una società opulenta, e non stupisce che la conseguenza siano stati ansiosi, senso di fatica, disturbi del sonno o difficoltà di concentrazione. Ma le nostre menti straordinarie hanno fame anche di sentimenti, spiritualità, pace. Sono creatrici di mondi che palpitano nella musica, nell’arte, nei teatri, nei film. E tutti questi pensieri, esperienze, emozioni ci modificano, fisicamente. «Il nostro cervello muta mentre viviamo» scrivono le autrici. «E noi possiamo, sempre, cercare di diventare persone migliori.» Prendiamoci cura della nostra mente, diamole quello di cui ha bisogno: stimoli, relazioni, sfide, bellezza. Alleniamola con amore. E lei ci ripagherà, radiosa, per molti anni a venire. Il libro fa parte della collana Scienze per la vita, ideata e diretta da Eliana Liotta.
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Mai più

Foa Anna
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Mai più. Mai più la Shoah, mai più i campi di sterminio, mai più antisemitismo. Così si è detto. Ma a chi è riferito quel ‘mai più’? Mai più per gli ebrei o mai più a ogni altro genocidio, dopo quello estremo che ci deve fare da monito, chiunque ne possa essere vittima? E perché allora Gaza? E perché è una scelta controversa definire genocidio lo sterminio di Gaza? Usare questa definizione vuol dire sminuire l’unicità di quello ebraico o fare un paragone empio tra Stato di Israele e Germania nazista? Chiunque usi il termine genocidio per la Palestina è, anche inconsapevolmente, un antisemita? Proprio la parola antisemitismo è oggi sulla bocca di tutti: da una parte, la presenza nel dibattito pubblico di stereotipi antisemiti; dall’altra, il governo di Israele e i suoi sostenitori che definiscono antisemita chiunque critichi la sua politica, dall’ONU a quei paesi dell’Unione Europea che hanno riconosciuto lo Stato palestinese. Ma allora cos’è l’antisemitismo, chi sono gli antisemiti? Quali sono le differenze con l’antisionismo? E ancora, se l’antisemitismo è dappertutto, come distinguerlo, come opporvisi? Dopo il grande successo di “Il suicidio di Israele” (Premio Strega Saggistica 2025), Anna Foa ha sentito l’urgenza di rispondere a queste domande, con la consapevolezza che quello che abbiamo vissuto in questi ultimi due anni mette a rischio il patrimonio di valori che abbiamo costruito attorno alla memoria della Shoah e per rivendicare, oggi più che mai, un ‘Mai più’ che valga per tutte le donne e gli uomini. A prescindere da ogni credo e identità.
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Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente

Avagliano Mario; Palmieri Marco
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo. Ma la battaglia per i diritti e l'emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente, dalle appassionate patriote del Risorgimento alle battagliere femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella prima e nella seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e repubblica. A ottant'anni da questo momento di svolta, Mario Avagliano e Marco Palmieri ci accompagnano attraverso un lungo viaggio, che viene ripercorso per mezzo di diari, lettere, memorie e altri documenti, dall'Unità d'Italia senza madri fino alle madri costituenti del 1946.
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Una bussola per genitori imperfetti. Cura le ferite del passato, scrivi il tuo futuro e cresci figli autonomi e felici

Cardini, Francesca
Editore: Vallardi A.
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
Compassione invece di perfezione: il primo libro di psicologia per curare il tuo bambino interiore e crescere figli felici. Spesso vorremmo comportarci meglio con i nostri figli: siamo ansiosi, arrabbiati, perdiamo le staffe o ci sentiamo in colpa se li lasciamo soli anche solo per un minuto. Il nostro cuore sembra pieno di contraddizioni e nei momenti di stanchezza ci abbandoniamo alla frustrazione e reagiamo malamente, quasi come se qualcun altro prendesse il controllo delle nostre emozioni: ciò accade perché portiamo con noi le strutture di attaccamento costruite nell'infanzia, che continuano a influenzare le nostre relazioni anche da adulti. Attraverso storie reali e approfondimenti psicologici, Francesca Cardini esplora le dinamiche dello sviluppo infantile dalla nascita all'inizio dell'adolescenza, con particolare attenzione alle ferite emotive che possono trasmettersi inconsapevolmente tra generazioni. Offre strumenti pratici per interrompere questi cicli di sofferenza, basandosi su un approccio innovativo di psicologia e genitorialità compassionevole. Grazie al sistema dei quattro punti cardinali – presenza sintonica, contenimento e regolazione, incoraggiamento, fermezza e coerenza – questo libro supera i tradizionali manuali: valorizza sia le esigenze del bambino sia quelle del genitore, e propone un percorso di crescita e cura del legame. Uno strumento indispensabile per tutti coloro che desiderano costruire relazioni famigliari più serene, offrendo ai genitori strumenti concreti sia per comprendere la mente dei bambini, sia per gestire in modo consapevole la relazione con loro.
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Lo splendore e la polvere. Interviste e dialoghi

Recalcati, Massimo
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
In questo libro il lettore potrà incontrare la parola orale di Massimo Recalcati raccolta in varie interviste e dialoghi. Tutti i temi che caratterizzano la sua ricerca vengono qui esposti in modo, insieme, chiaro e denso: i legami familiari, la clinica delle istituzioni, la lettura della vita politica e civile, la psicopatologia dell'anoressia e delle cosiddette nuove forme del sintomo, la melanconia e la nostalgia, il rapporto della psicoanalisi con la pratica dell'arte e con la tradizione biblica. Accanto ad essi sono discussi ed evocati i debiti di Recalcati nei confronti dei suoi più rilevanti maestri: Freud e Lacan innanzitutto, ma anche Pasolini, Sartre, Beckett, Basaglia e Fachinelli. Infine, il lettore potrà conoscere la sua biografia intellettuale raccontata attraverso la passione per i libri e quella per il teatro, l'esperienza dei Lessici televisivi, gli incontri intellettuali, la formazione psicoanalitica e la sua pratica clinica. “Non siamo fatti d'altro: di splendore e di polvere.”
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Cose spiegate bene. Che ne sai tu di un campo di grano?

Sofri Nicola (cur.); Menietti Emanuele (cur.)
Editore: Iperborea
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Consumiamo, usiamo e godiamo dei prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento ogni giorno, e i due settori sono protagonisti dell’economia delle nostre società e del panorama delle nostre regioni; ma ci sono molti vuoti da riempire tra la loro presenza e importanza nelle vite di tutti da una parte, e la nostra conoscenza dei funzionamenti, dei cambiamenti, persino delle parole di questi due settori, dall’altra. In questo numero di COSE Spiegate bene si parla dei progressi scientifici che hanno portato grossi cambiamenti negli ultimi anni, con lo sviluppo dell’agricoltura di precisione o le pratiche per ridurre l’anidride carbonica nell’atmosfera immagazzinandola nel suolo o nelle piante, e di storie più puntuali, che riguardano sia la produzione che lo sfruttamento, come le distinzioni tra le colture dei principali cereali o le relazioni fra l’industria degli allevamenti e la produzione di cosmetici. E anche di questioni più circoscritte ma comunque notevoli o curiose, come la popolarità sui social delle competizioni per animali da fattoria, gli aspetti economici della coltivazione dell’avocado, l’allevamento dei polpi o la pericolosità dei trattori. Con testi di Daria Catulini, Antonio Pascale, Diletta Sereni, Michele Serra e della redazione del Post. A cura del Post, Nicola Sofri e Emanuele Menietti. Illustrazioni di Francesco Fidani.
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Cose spiegate bene. Cinemino?

[Sofri Nicola (cur.)]
Editore: Iperborea
Reparto ARTE
Sottoreparto CINEMA, TELEVISIONE, RADIO e TEATRO
«La magia del cinema», si dice sempre: anche adesso che quella magia la viviamo sempre più da casa, nella magia del divano. E come tutte le magie, c’è una bellezza nello scoprirne trucchi, storie e sortilegi. In questo COSE Spiegate bene ne sono raccontati tanti: sui film che sono diventati dei «classici», sulla gestione delle sale cinematografiche, sul doppiaggio e sulla traduzione di un film, sulle professioni del cinema, sui festival, sugli Oscar, sui cinepanettoni, sul flop più famoso di tutti e sull’urlo più ascoltato di sempre. Ma anche sui cambiamenti in corso, che non sono solo l’avvento delle piattaforme di streaming. e del divano: ma anche la scomparsa della «pizza», il ritorno del piano sequenza, l’arrivo degli intimacy coordinator, i film da restaurare e i film sempre più bui. Ce ne sono, cose da sapere, e farsi venire voglia di andare al cinema. Con testi di Arianna Cavallo, Francesca d'Aloja, Pietro Grossi, Gabriele Niola e della redazione del Post. A cura del Post e di Nicola Sofri. Illustrazioni di Stefano Summo.
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Non è mai troppo tardi. La salute è una scelta quotidiana

Garattini, Silvio
Editore: Piemme
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto MEDICINA e VETERINARIA
Questo libro vuole ribaltare una delle convinzioni più diffuse e scoraggianti: che la prevenzione sia un privilegio dei giovani e che, superata una certa età, modificare le proprie abitudini sia non solo difficile, ma persino inutile. Con il suo stile rigoroso ma accessibile, Silvio Garattini passa in rassegna i comportamenti che influenzano più profondamente la qualità e la durata della vita, dimostrando come anche cambiamenti introdotti tardivamente possano produrre benefici concreti e misurabili. L'alimentazione, l'attività fisica, l'importanza del sonno, l'uso (o l'abuso) di farmaci, il nostro rapporto con le dipendenze, il valore dell'informazione, spesso volutamente deformata, l'educazione al benessere e la prevenzione primaria nei ragazzi: tutti pezzi di un mosaico che forma le persone che siamo e gli anziani che diventeremo e su cui ognuno di noi è chiamato a intervenire. Pagina dopo pagina, l'autore ci invita alla consapevolezza e alla responsabilità individuale, nella convinzione che il benessere non sia solo un fatto personale, ma un atto di solidarietà collettiva. Se la salute è una scelta quotidiana, allora ogni giorno è quello giusto: per smettere di fumare, per cambiare la nostra alimentazione, per vincere la pigrizia e iniziare a praticare sport. Perché vivere bene non è questione di fortuna, né soltanto di genetica: è una responsabilità, una conquista, una scelta che facciamo ogni giorno.
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I cecchini del weekend. L'inchiesta sui safari umani a Sarajevo

Gavazzeni, Ezio
Editore: PaperFIRST
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Durante l’assedio di Sarajevo (1992-96) ricchi stranieri provenienti da tutti i Paesi occidentali, tra questi molti italiani, hanno pagato somme ingenti per affiancare i cecchini dell’esercito serbo bosniaco e sparare alle persone inermi nella capitale Sarajevo. Nelle testimonianze raccolte nel libro è stata ricostruita l’organizzazione, come avvenivano i “safari”, nonché le tariffe che venivano pagate dai “clienti-cecchini”, per sparare ai bersagli umani. Ciò che emerge è che il trofeo più ambito dai “cacciatori” erano i bambini. Ne I Cecchini del Weekend sono contenute testimonianze da parte di fonti attendibili, accompagnatori e testimoni mai ascoltate prima che delineano il “fenomeno” in tutta la sua completezza, dall’organizzazione allo svolgimento. Scopriamo così che i clienti erano ricchi italiani, professionisti, o imprenditori e qualcuno di loro frequenta ancora oggi i programmi Tv, che potevano permettersi di pagare il corrispettivo del costo di un appartamento di oggi per passare un weekend a sparare alla popolazione civile bosniaca per poi tornarsene a casa loro impuniti.
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Occhi incantati. Come e perché leggere ai bambini da 0 a 3 anni. Ediz. a colori

Dal Gobbo, Angela
Editore: Il leone verde
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Un viaggio sensoriale nei primi mille giorni: tra occhi incantati, voce, lettura condivisa e la meraviglia della crescita nei neonati. La nascita di un bambino trasforma ogni cosa: ritmi, emozioni, domande nuove. Questo libro è una guida poetica e concreta per chi desidera accompagnare i primi passi di vita, dalla gestazione ai due anni, con attenzione, cura e consapevolezza. Le pagine intrecciano neuroscienze, psicologia perinatale e letteratura per l'infanzia, offrendo spunti preziosi su come la voce, la lettura, il contatto e il gioco nutrono lo sviluppo cognitivo ed emotivo. Scoprirai come i neonati osservano il mondo, riconoscono volti e suoni, assaporano la voce della mamma e costruiscono, giorno dopo giorno, la loro enciclopedia sensoriale. Non mancano consigli pratici su libri per neonati, filastrocche per culla e piccoli riti di lettura condivisa, pensati per creare un attaccamento sicuro e stimolare la crescita emotiva. Con uno sguardo attento ai primi mille giorni, questo volume accompagna genitori, educatori e chiunque ami i bambini, tra scoperte, tenerezza e la magia dei gesti quotidiani. Un invito a fermarsi, ascoltare e meravigliarsi insieme, riscoprendo la bellezza racchiusa nei gesti più semplici. Prefazione di Giorgio Tamburini.
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Da vicino. Raccontare la guerra oggi

[Giordano Paolo (cur.)]
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
La guerra, da vicino. Scritta e raccontata da chi è andato a vederla direttamente, da chi sa che soltanto «lì», di fronte alla distruzione, in mezzo alla violenza e alle conseguenze del suo passaggio, guardando negli occhi le persone che la stanno subendo o combattendo, si può davvero capire e restituire ai lettori cosa sono i singoli, irrisolvibili conflitti del presente. Mentre lo scenario geopolitico diventava di anno in anno più complesso, violento e preoccupante, in Italia si è fatta strada una generazione di giornalisti, scrittori, reportagisti che ha scritto «di guerra» in maniera nuova, più intensa, vibrante, attraverso generi e media nuovi. Paolo Giordano, che da scrittore ha fatto i conti con il mondo mentre cambiava attraverso i suoi reportage in Ucraina, Israele e altri territori più o meno caldi, ha raccolto intorno a sé alcune delle migliori firme che hanno raccontato, con articoli, reportage, podcast, la guerra oggi: Cecilia Sala (Chora), Annalisa Camilli («Internazionale»), Daniele Raineri («il Post»), Nello Scavo («Avvenire»), Lorenzo Tondo («The Guardian»), Margherita Stancati («The Wall Street Journal»), ognuno di loro ci porta un frammento inedito di questo mondo a pezzi, dalla Palestina all’Ucraina, dal Mediterraneo all’Afghanistan, dall’Iran alla Siria, e ci restituisce cosa vuol dire andare lì, organizzare un viaggio tra mille difficoltà e pericoli, come entrare in contatto con le fonti locali, trovare le notizie, mediarle per un pubblico sempre più distratto e confuso, reso inerme e indifferente alla violenza nel momento in cui lo shock è diventato la strategia principale di comunicazione e controllo da parte del potere. Cosa funziona (a volte) e cosa va storto (molto spesso) quando si racconta la guerra. Da vicino.
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Guarda che te lo spengo! Come crescere figli autonomi e consapevoli in un mondo digitale senza inutili divieti

Uppa <media company>
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
"Guarda che te lo spengo!" è una frase che, prima o poi, molti genitori si sono trovati a dire. L'approccio alla tecnologia di bambini e preadolescenti segna del resto un passaggio importante nella crescita: tablet, smartphone e altri device li mettono di fronte alla possibilità di esplorare tutto il mondo senza filtri, con un semplice clic. E questa maggiore autonomia può generare nei genitori ansie e preoccupazioni che, a volte, si traducono in divieti: perché diciamo loro di mettere via il telefono, invece di chiederci come lo stanno usando? Guarda che te lo spengo! parte proprio da questa domanda senza però promettere regole perfette, strategie universali o soluzioni preconfezionate per educare al digitale; ogni situazione va contestualizzata, analizzata ed esplorata. Non tutto è bianco o nero: lo smartphone fa bene o fa male? Vietiamo o permettiamo l'uso dell'IA nello studio? Dobbiamo essere rigidi o flessibili? Bisogna trovare una terza via. Uppa, casa editrice specializzata nei temi del parenting, propone un nuovo approccio grazie alla competenza di Cosimo Di Bari, professore di Pedagogia dell'Università di Firenze. In queste pagine, approfondimenti ed esempi concreti aiutano a orientarsi e a trovare possibili risposte alle domande più frequenti. Senza inutili divieti e demonizzazioni, Uppa invita i genitori a sviluppare una nuova consapevolezza da trasmettere a ragazzi e ragazze che, in realtà, non sono "nativi digitali": sanno usare gli strumenti, ma non sempre comprendono le conseguenze delle loro azioni o riescono a darsi dei limiti. Guarda che te lo spengo! non è un libro di ricette pronte, ma di ingredienti. Cucinando, sbagliando nel proprio contesto familiare, ogni genitore troverà le giuste dosi. Perché la vera caratteristica di un genitore "quasi perfetto" è la capacità di riflettere sulle proprie azioni, sapendo che la perfezione non è l'obiettivo.
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Kaos

Cacciari Massimo; Esposito Roberto
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Per ripensare la forma del mondo. Un dialogo filosofico su disordine globale e ordini possibili. La politica contemporanea vive della tensione irriducibile tra la potenza della tecnica, volta a omologare il globo ai propri protocolli astratti e la resistenza dei grandi spazi politici, impegnati a difendere il proprio residuo potere sovrano. In questo scontro, in cui tutti gli imperi, compreso quello americano, sembrano perdere il controllo del proprio destino, il Kaos diventa la forma stessa del mondo. Anche la geopolitica, che mira a organizzare realisticamente i rapporti internazionali, lo assume come condizione di partenza, mai del tutto superabile, da cui però può nascere un ordine possibile. Ma quale? La politica riuscirà a fronteggiare le potenze congiunte della tecnica e dell'economia, che insidiano la sua stessa presenza? I due saggi che compongono questo libro interrogano tali questioni nella loro genealogia profonda e nel loro sviluppo epocale, mettendo allo scoperto le irresolubili aporie che ne discendono.
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'U maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra

Grasso, Pietro
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Questo libro entra nell’aula bunker di Palermo e ci fa sedere in prima fila, là dove l’Italia ha smesso di tacere. Il Maxiprocesso non è stato soltanto un evento giudiziario: è un romanzo nazionale di sangue e denaro, paure e resistenze, in cui la lingua delle carte si accende in scene, volti, voci. Pietro Grasso, uno dei suoi protagonisti, ricostruisce – con prosa limpida e rigore assoluto – la trama fittissima che lega la guerra di mafia alle rotte internazionali dell’eroina, la provincia contadina alle alleanze con New York, gli sportelli bancari di Lugano ai cantieri del cemento palermitano. La narrazione segue il ritmo del dibattimento: l’ingresso dei parenti delle vittime, le deposizioni che si incrinano in silenzi, la dignità ferita di chi chiede solo giustizia. Rivediamo gli investigatori che hanno pagato con la vita (Boris Giuliano, Emanuele Basile) e grandi magistrati come Falcone e Borsellino; ascoltiamo la voce delle vedove e il coraggio delle donne che si sono costituite parte civile. Davanti, nelle gabbie, l’altra faccia del Paese: i Corleonesi, i grandi trafficanti, i pentiti Buscetta e Contorno, gli insospettabili dei salotti buoni, le minacce a microfono aperto. Atti, rogatorie, intercettazioni diventano racconto vivo: laboratori sotterranei, pescherecci carichi di droga, navi fermate a Suez, conti cifrati in Svizzera, valigie di dollari sporchi arrivati dalle pizzerie del Bronx, affari con industriali e faccendieri. Intorno, una borghesia che spesso finge di non vedere, e talvolta tiene il registro. Qui la storia non cerca scorciatoie: distingue, scava, mette in fila i fatti e le parole, mostrando il punto esatto in cui la verità processuale incontra (o manca) la verità storica. Questo è il racconto di come, in un’aula verde come un’astronave, l’Italia ha imparato a chiamare le cose con il loro nome. E di come quelle parole – finalmente dette – hanno cominciato a cambiare il corso della nostra storia. Il 10 febbraio 1986, dentro l’aula bunker di Palermo, il Paese impara a pronunciare la parola “mafia” guardandola in faccia: voci, carte, corpi, denaro. Il Maxiprocesso non chiede di scegliere da che parte stare: porta dove le scelte sono già costate tutto. “Ho visto lo Stato vincere non solo arrestando i mafiosi, ma rispettando la legge anche con chi ne era stato il nemico.”
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Contro l'oligarchia

Sanders Bernie
Editore: Chiarelettere
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Ormai non ci sono più dubbi: gli Stati Uniti di Trump sono un'oligarchia, un governo di miliardari per i miliardari. Da una parte, un manipolo di ultraricchi esercita un enorme potere economico e controlla la politica attraverso i finanziamenti alle campagne elettorali; dall'altra, milioni di cittadini statunitensi faticano ad arrivare alla fine del mese. Mentre le disuguaglianze diventano sempre più evidenti e l'autoritarismo prende piede, gli americani vengono inesorabilmente privati sia dei beni di prima necessità sia dei loro diritti fondamentali. Come rompere, allora, il circolo vizioso di un sistema tanto fallimentare e corrotto? Denunciando le ingiustizie e le degenerazioni di un'amministrazione che mina la democrazia per arricchirsi e rafforzare la propria influenza, in "Contro l'oligarchia" il senatore Bernie Sanders esorta ad agire. Se vogliamo proteggere i principi democratici e ricostruire una realtà più equa, sostiene Sanders, dobbiamo innanzitutto mettere in discussione i valori morali alla base della società odierna, chiedendoci cosa vogliamo realmente ottenere e quale sia il vero bene da perseguire. Il suo messaggio risuona forte e chiaro: la democrazia non è uno sport da spettatori, non basta seguirla da lontano. Se vogliamo realizzare una rivoluzione politica, dobbiamo unirci tutti alla lotta, in ogni modo possibile. D'altronde, la storia insegna: divisi, perdiamo; uniti, vinciamo.
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Elogio dell'attenzione. Istruzioni per vivere senza rimpianti

Todaro, Lucia
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
In un presente dominato dalla frenesia e dove la distrazione è la regola, Lucia Todaro – instancabile osservatrice dell’animo umano – ci invita a fermarci. E a prestare attenzione. Perché l’attenzione ci salva dalla superficialità, ci aiuta a individuare la strada verso la nostra realizzazione e a uscire dalla trappola dell’ovvio. Ci permette di “accorgerci” di ciò che è essenziale per noi: nei rapporti, nel modo in cui affrontiamo il cambiamento, nelle scelte che facciamo (o evitiamo). Attraverso episodi di vita, aneddoti commoventi e riflessioni acute, l’autrice ci guida con lucidità ed empatia in un viaggio alla scoperta di sfumature, emozioni taciute, inclinazioni, gesti piccoli che indicano cose grandi. Perché accorgersi, in fondo, è un atto rivoluzionario, che salva dal rimpianto, rende presenti e capaci di amare, decidere e cambiare. Ti è mai capitato di arrivare a fine giornata e non ricordare cosa hai vissuto davvero? Di sentirti sopraffatto da mille cose, ma allo stesso tempo vuoto, distratto? O di avvertire il rammarico di non aver colto un’occasione, compreso un gesto o uno sguardo? Questo libro nasce da qui: dal desiderio di rispondere a un bisogno spesso inespresso, quello di vivere con consapevolezza e presenza attiva, di trovare un senso, riconoscendo ciò che conta per te prima che il tempo scivoli via.
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Desiderio. Adolescenza e scoperta di sé

Andreoli, Vittorino
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
È una storia come tante che inizia in un appartamento di una città italiana. Una famiglia formata dai genitori e due figli, una vita scandita dal lavoro, dalle abitudini, dalle relazioni quotidiane. Ma dentro questa normalità nasce qualcosa di nuovo: Mario fin da piccolo sente di appartenere a un mondo diverso da quello che il corpo gli assegna. Vittorino Andreoli ci porta dentro le domande di un adolescente, quelle comuni insieme alle più profonde: chi sono davvero? La mia identità è scritta nel corpo o esce dai miei desideri, dai miei legami, dalla mia mente? Ne emerge una narrazione intensa che intreccia vita familiare, riflessioni psicologiche e un profondo pensiero esistenziale, che restituisce una prospettiva nuova sul tema dell’identità di genere. Una storia di crescita con al centro la ricerca di sé, che distingue la percezione di come si è da come invece si vorrebbe essere. Dove la diversità diventa la chiave per comprendere il senso di ciascun giovane e del mondo relazionale in cui si trova a vivere. Un testo coraggioso, attuale e profondamente umano, che non giudica ma ascolta, non spiega ma accompagna. Un invito a capire che l’identità di genere non è una gabbia biologica ma un processo, un cammino di integrazione affettiva e sociale.
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Manuale pratico di smarrimento

Marone, Lorenzo
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Manuale pratico di smarrimento è un breviario gentile e disordinato, una raccolta di piccoli diritti non scritti che nessuno ci ha mai concesso ufficialmente, ma che forse è ora di rivendicare: il diritto a smarrirsi, a non piacere, a non scegliere, a non essere rintracciabili, a non ricominciare, a non evolvere, a dimenticare il finale. Un libro per chi si sente un po’ stonato ma ancora capace di canticchiare, per chi ha le idee confuse ma le mani calde, per chi inciampa, si ferma, non sa, ma intanto c’è. Tra pesci incompresi, piccioni viaggiatori e cavallucci marini meditativi, Manuale pratico di smarrimento ci ricorda che non tutto deve avere una direzione, non ogni fine una rinascita, non ogni dolore una lezione. Con una scrittura che oscilla tra l’ironia e la tenerezza, tra la poesia e il paradosso, Lorenzo Marone ci accompagna in un viaggio di calviniana leggerezza nei territori incerti dell’identità, della fragilità e dell’imperfezione. Questo non è un libro per chi vuole ritrovarsi, non contiene mappe, né promesse, né finali rassicuranti. È un piccolo breviario per chi si sente un po’ smagliato.
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Internet non è un posto per femmine

Semenzin, Silvia
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Internet non è solo tecnologia: è un terreno di potere e di desiderio. Dietro l’apparente libertà della rete, si rafforzano le stesse gerarchie del mondo reale. Gli algoritmi imparano dagli stereotipi, le piattaforme monetizzano la violenza di genere, il sessismo diventa intrattenimento. Tra revenge porn e deepfake sessuali, ma insinuandosi anche nei trend e nelle estetiche più mainstream, il patriarcato si aggiorna, si traveste da meme, prospera dentro i codici. Un saggio che smonta miti, accende pensieri e dà strumenti. Perché Internet e la tecnologia ci servono, ma ci servono liberi, sicuri e femministi. Chi ha detto che la tecnologia è roba da uomini? All’inizio erano le donne a scrivere i codici, a programmare i computer. Poi qualcosa è andato storto. O meglio: qualcuno ha deciso che la rete dovesse diventare una cosa tecnica, maschile. Da lì in poi, è stato un crescendo di esclusione, sessismo, discriminazione. Silvia Semenzin racconta tutto questo con uno stile personale e coinvolgente, che intreccia dati, storia, cultura pop e teoria femminista. Dalle prime esperienze sui social fino all’impegno come sociologa e attivista ci guida in un viaggio rivelatore dentro l’anima più oscura e misogina di Internet. Analizza le forme della violenza di genere digitale, il ruolo degli algoritmi nella diffusione degli stereotipi e la radicalizzazione emotiva e politica che avviene sempre più spesso online, in un ecosistema dove proliferano community ultraconservatrici, influencer antifemministi e modelli estetici che, sotto una patina glamour, rafforzano e normalizzano la disuguaglianza di genere. La cosiddetta «manocultura» è ormai un fenomeno globale, alimentato da agende politiche e strategie comunicative sempre più raffinate. Per non lasciare le nuove generazioni sole di fronte agli abissi di Internet, dobbiamo sviluppare una nuova consapevolezza e una nuova capacità di immaginare il futuro. La tecnologia non è mai neutrale: va capita, criticata – e cambiata – prima che siano gli altri a decidere per noi.
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Obiettivo Groenlandia. Le lezioni della storia dai vichinghi a Trump

Buchanan, Elizabeth
Editore: Garzanti
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Da sempre la Groenlandia è una terra di frontiera, teatro di esplorazioni e di rivalità strategiche. Il suo territorio, abitato da poco più di cinquantamila persone e situato per l'80 per cento oltre il Circolo Polare Artico, ha inciso sugli equilibri globali e, allo stesso tempo, ne è stato profondamente segnato. In questo libro Elizabeth Buchanan ricostruisce i momenti cruciali della storia dell'isola, dalle prime colonie vichinghe di Erik il Rosso, il cui cospicuo insediamento scomparve misteriosamente nel nulla, fino alle mire sempre più minacciose e inquietanti dell'amministrazione Trump. Lo fa addentrandosi nel complesso rapporto tra gli indigeni e il governo danese, ricordando le offerte d'acquisto da parte americana nel 1867 e poi nel 1910 e nel 1946, contestualizzando il trattato che durante la Seconda guerra mondiale sancì la presenza militare statunitense sul territorio, di fatto mai più revocata. Ancora, Buchanan dà conto della trasformazione della Groenlandia in avamposto strategico durante la Guerra fredda, prima con la costruzione di una base a propulsione nucleare sotto la calotta glaciale e poi con Iceworm, il progetto voluto (e mai attuato) dal presidente Kennedy, che prevedeva il dispiegamento di seicento missili balistici nascosti nel ghiaccio. Essenziale e rigoroso, Obiettivo Groenlandia offre una guida imprescindibile per capire qual è la posta in gioco in questa remota terra artica e quali ricadute avrà il suo futuro sugli equilibri internazionali.
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Stranieri come te. La nazione degli esclusi nel nuovo millennio

Temelkuran, Ece
Editore: Bollati Boringhieri
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Scrivendo della nostra situazione e di ciò che stiamo diventando, Temelkuran è lucida, onesta e spesso ironica. E "Stranieri come te" è il suo libro più ambizioso e brillante.» Brian Eno «Chiunque sia sconcertato e inorridito dalle continue tragedie della nostra epoca non può rinunciare a leggere questo libro.» Pankaj Mishra, autore di "Figli della nuova India" e "Il mondo dopo Gaza" Le guerre, le diseguaglianze, i disastri climatici e l'umano desiderio di essere semplicemente liberi spingono migliaia di persone ogni giorno a cercare un nuovo inizio in terra straniera. Sta prendendo forma una nazione di stranieri, di persone che hanno perso la propria casa, che vivono «spaesate», e che per un motivo o per l'altro non possono tornare in nessun luogo. Ece Temelkuran è una di loro, ed è anche un'acuta osservatrice delle dinamiche politiche che stanno trasformando il mondo, limitando le libertà, erodendo le società, facendo presa su un populismo aggressivo e fascista in rapida ascesa un po' ovunque. Questa crisi politica profonda e globale è ben visibile in molti paesi e colpisce tutti. Per questo gli «stranieri» a cui si rivolge Temelkuran in questo libro, ispirato e potente, non sono solo gli esuli, siamo anche noi, coloro che non riconoscono più il proprio paese e si sentono sempre di più «senza casa». Stranieri come te è filosofia politica in forma epistolare, una raccolta di lettere indirizzate a chi non ha rinunciato a un senso di dignità, di coesione sociale, di progettualità per un futuro migliore. Questi «stranieri», in senso stretto o figurato, sono la nuova nazione che può dare una speranza al futuro e che viene chiamata a raccolta dalla prosa poetica, dolente e ispirata di questo libro unico. Mio caro straniero, dimmi di te. Sei a casa? Ti senti a casa? Per quanto tempo ancora?
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Botanica nascosta. Storia, curiosità, superpoteri delle piante dimenticate

Gori, Benedetta
Editore: Slow food
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
In un'epoca segnata dalla crisi climatica, dalla perdita di biodiversità e dall'omologazione dei sistemi alimentari, Botanica nascosta ci guida oltra la superficie delle nostre abitudini quotidiane per riscoprire un patrimonio vegetale dimenticato, quanto mai attuale. Attraverso uno sguardo che unisce etnobotanica, cucina e autobiografia, Benedetta Gori esplora il valore ecologico e nutrizionale di piante capaci di adattarsi a suoli poveri, siccità e condizioni climatiche estreme. Cereali minori, legumi, frutti selvatici, erbe spontanee e ortaggi marginali tornano protagonisti in un racconto che intreccia ecologia, cultura alimentare e memoria collettiva. Ogni pianta racconta una storia: di persone, di territori, di comunità rurali, di saperi contadini e di cucine popolari. Dalle montagne alle pianure, dall'Africa all'Europa, le pagine di questo libro mostrano come biodiversità agricola e diversità culturale siano profondamente intrecciate e come il cibo possa diventare uno strumento di resilienza ecologica e sociale.
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I 7 fiumi che raccontano il mondo

Taylor Vanessa
Editore: Garzanti
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
I fiumi sono le grandi arterie naturali che attraversano la nostra storia. Li abbiamo sfruttati, navigati, arginati, adorati, e oggi che alcuni dei principali sistemi fluviali stanno morendo e le risorse idriche si fanno sempre più scarse e preziose è ormai evidente come la loro vita sia inestricabilmente connessa alla nostra. Questo libro è la storia del Nilo, del Danubio, del Gange, del Tamigi, del Mississippi, del Niger e dello Yangtze: una storia che parla di legami e confini, di dominio e schiavitù, di creazione e distruzione, e in cui vediamo espressi al massimo grado l'ingegno e l'inventiva dell'uomo, dallo sfruttamento di oasi e falde acquifere fino alla realizzazione di giardini pensili e acquedotti monumentali. Osservando il nostro passato da un'angolazione completamente inedita e ripercorrendo le vicende di popoli e dinastie, Vanessa Taylor ci offre in questo racconto appassionante gli strumenti per conoscere un elemento – l'acqua – che fin dai tempi più antichi ha plasmato le nostre civiltà, è stato al centro di alcuni tra i maggiori progressi tecnologici e da solo è in grado di dare o togliere la vita.
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In Groenlandia

Tommasini, Daniela
Editore: Ponte alle grazie
Reparto VARIA
Sottoreparto VIAGGI E VACANZE
Quando atterra per la prima volta in Groenlandia, Daniela Tommasini, geografa culturale, resta stregata dalla luce. Da quel momento, cercherà di tornarci il più spesso possibile, anno dopo anno, stagione dopo stagione, per sentirsi ogni volta più a casa. Il segreto di Daniela è semplice. Cercare di mettere da parte lo sguardo occidentale e cambiare prospettiva. Al posto delle Dolomiti da cui proviene, il suo orizzonte ora è la banchisa, la calotta polare. A cena mangia carne di foca e minestra suaasat con pesce o uccelli. Verdura e frutta scarseggiano, così come la privacy. Dorme sui divani delle famiglie che la ospitano, ne condivide le preoccupazioni, il disordine, l'allegria. I suoi amici viaggiano sulle slitte trainate da cani, oppure in barca, in elicottero, in aereo. Con Gerda – ingegnere, meteorologa, libraia, gelataia, fotografa, ortolana, ma soprattutto grande amica – compra perfino una casetta blu. In questo diario d'amore per una terra così lontana, così vicina, troviamo l'aurora boreale e l'incanto dei fiordi, i costumi tradizionali e le danze con il tamburo, amuleti di osso e qualche tabù, ma anche basi aeree americane e miniere d'oro, curiosi esperimenti sociali, grandi spedizioni, paventate annessioni e programmi di rilocalizzazione forzata. E, ancora, tanta, tanta amicizia. Perché Daniela vive la Groenlandia dal di dentro, la fa sua. Anzi, si fa sua. Come solo un nativo può fare.
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L'omicidio di Piersanti Mattarella. L'Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna (1979-1980)

Gotor Miguel
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Il 6 gennaio 1980, il presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, considerato l’erede politico di Aldo Moro, viene assassinato. Dopo l’assoluzione, nel 1999, dei neofascisti Valerio Fioravanti e Gilberto Cavallini, a tutt’oggi si conoscono soltanto i mandanti mafiosi dell’omicidio, ma non gli esecutori materiali ed è ancora in corso un’inchiesta per individuarli. Miguel Gotor prende le mosse dal delitto Mattarella per compiere un viaggio inquietante attraverso le stratificazioni del potere italiano soffermandosi sugli «ibridi connubi» tra neofascismo, massoneria occulta, mafia e apparati deviati dello Stato. La ricerca approfondisce anche le relazioni tra l’omicidio Mattarella e le stragi di Ustica e di Bologna di pochi mesi dopo, sullo sfondo di uno scenario internazionale in profondo cambiamento a causa della decisione degli Stati Uniti e della Nato di installare in Sicilia i missili Cruise contro la Libia e l’Unione Sovietica. L’autore affronta, con il rigore del metodo storico e uno stile avvincente, il contesto in cui l’assassinio di Mattarella è maturato, mettendo in luce temi e snodi che ancora incidono sulla storia del nostro Paese. Un libro importante sull’Italia di ieri che parla all’Italia di oggi e alla sua crisi.
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Una donna che cammina con il vento. Io e Tùje tre mesi a piedi nella steppa mongola

Lunger, Tamara
Editore: Rizzoli
Reparto VARIA
Sottoreparto VIAGGI E VACANZE
Dopo il tentativo invernale al K2, segnato dalla tragedia e dalla perdita di un uomo che ha amato, Tamara Lunger torna a casa cambiata. La paura di morire, gli attacchi di panico e la sensazione di non riconoscersi più nell'identità di "alpinista d'alta quota" la costringono a fermarsi. Per la prima volta, non sa più quale sia la sua vetta. Per ritrovarsi sceglie una direzione radicalmente diversa: attraversare a piedi la Mongolia occidentale per duemila chilometri, con un cammello di nome Tùje come compagno di viaggio. Tre mesi nella steppa, seguendo il vento, imparando a gestire un animale imprevedibile e a confrontarsi con la solitudine, l'imprevisto, la fatica. E il suo mondo interiore. La steppa mongola è uno spazio immenso e primordiale, dove il tempo si dilata e il silenzio diventa assordante. Tamara attraversa paesaggi di una bellezza feroce: laghi turchesi, distese aride, fiumi da guadare, venti che non danno tregua. Incontra nomadi, famiglie che vivono nelle ger, cacciatori di aquile, bambini curiosi, uomini diffidenti. Osserva uno stile di vita essenziale, sostenibile, radicato nella natura, e mette in discussione il modello occidentale fatto di fretta, produttività e stress. Il viaggio diventa così uno specchio delle sue fragilità: la paura di non essere abbastanza, il bisogno di libertà, il desiderio di cambiare senza tradire ciò che è stata; sullo sfondo, la solitudine che amplifica tutto. Eppure, passo dopo passo, qualcosa cambia. Tamara impara a rallentare, a fidarsi dell'istinto, ad accettare l'imprevisto. Scopre che non deve dimostrare nulla a nessuno. Che il coraggio non è solo salire una vetta, ma anche restare quando si ha paura. Che si può essere forti e fragili nello stesso momento. "Una donna che cammina con il vento" è molto più del racconto di una spedizione estrema: è il diario di una rinascita, in cui la natura diventa maestra e il vento, invece di essere un ostacolo, diventa una direzione. Un memoir di viaggio, certo, ma soprattutto un libro sul coraggio di cambiare, sulla possibilità di ricominciare e sulla scelta - radicale e potente - di vivere secondo la propria verità.
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Disgrafia e disortografia. Cosa fare (e non). Scuola primaria. Guida rapida per gli insegnanti

Barbera Filippo
Editore: Erickson
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
Una guida rapida e pronta all'uso della fortunata serie Cosa fare (e non) dedicata agli insegnanti della scuola primaria. Filippo Barbera, già autore di altri volumi dedicati ai DSA, presenta istruzioni "pronte all'uso" per affrontare 16 situazioni problematiche e difficoltà tipiche della disgrafia e della disortografia. Nello stile di un quaderno di Teacher Training, la guida sintetizza quali atteggiamenti adottare e quali, invece, evitare di fronte alle difficoltà dei propri alunni e alunne. L'obiettivo è quello di promuovere un ambiente sempre più accogliente per tutti e tutte.
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Farsi male. Variazioni sul masochismo

Lingiardi, Vittorio
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
Succede a tutti di farsi male, ma possiamo imparare a riconoscere le sofferenze che ci colpiscono alle spalle da quelle a cui noi stessi, più o meno consapevolmente, ci consegniamo. Vittorio Lingiardi delimita un territorio vastissimo e oscuro: percorre la storia dei nostri dolori e traccia un confine tra convivenza e connivenza. Masochista è un aggettivo che turba, ma qui non si parla di fruste e manette: lo sguardo è sulla personalità e sulle relazioni. Lingiardi ci accompagna in stanze interiori, arredate con gli spigoli aguzzi dell’autocritica, le mensole inaccessibili dell’ideale dell’Io, le casseforti del sabotatore interno, le lavatrici interminabili del senso di colpa. Un racconto sulla vita di tutti i giorni, con un finale sul masochismo politico e il dolore del mondo. Pagine scritte con le parole della psicoanalisi, della poesia, del cinema.
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Per Gaza

Montanari, Tomaso
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
“Noi siamo Gaza. Siamo quella città millenaria del nostro Mediterraneo, in cui alberi, monumenti e cibo sono gli stessi nostri. Siamo quella città in cui la parola ‘umanità’ perde e, insieme, acquista tutto il suo valore. Nessuna democrazia, nessuna promessa di pace e di giustizia, sarà credibile se Gaza muore, assassinata dall’Occidente, cioè da noi. Per questo noi dobbiamo salvare Gaza: perché è Gaza che salva noi.” “Forse – e lo speriamo intensamente – questo potrà essere un vero ‘cessate il fuoco’, ma non è certo un ‘cessate il genocidio’: perché nulla pare intaccare il progetto di annullamento del popolo palestinese che pure, in questi due anni, è entrato in una fase di tale brutale chiarezza da essere ormai innegabile. Per questo, è vitale che le opinioni pubbliche, le piazze, le scuole, le università, i sindacati continuino la loro mobilitazione.” Questo piccolo libro, fatto di figure e di parole, nasce nel cuore della mobilitazione italiana per il popolo palestinese. Le parole non descrivono le figure e le figure non illustrano le parole: le une e le altre parlano di Gaza, per Gaza. Tomaso Montanari e Marco Sauro intrecciano così parole e immagini per raccontare, senza reticenze, il genocidio nella Striscia: la fame come arma di guerra, la cancellazione culturale, la censura, la disperata resistenza civile e artistica. Per Gaza rifiuta il silenzio sui bambini uccisi, sugli artisti che continuano a dipingere sotto le bombe, sui sopravvissuti che scrivono e chiedono al mondo, a noi, di non voltarsi dall’altra parte. Le parole, scrive Montanari, sono lo strumento dei senza-potere. Le tavole e i colori di Marco Sauro non illustrano semplicemente, ma compongono un controcanto visivo, un atto di testimonianza. E insieme, parole e immagini costruiscono un libro che è al tempo stesso denuncia, memoria e appello all’azione. Tomaso Montanari e Marco Sauro firmano il loro intervento più urgente e coraggioso: Gaza è lo specchio della nostra coscienza collettiva, il luogo in cui si decide la possibilità stessa di un futuro umano. “Come è possibile che tutto il senso di umanità si sia riversato a Gaza, lasciando disumano il resto del mondo, che non insorge?” Un’elegia, un’opera civile, politica e artistica. Per disertare il silenzio che avvolge il genocidio di Gaza.
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Una cosa spirituale. Non fare niente e altre forme d'arte

Brondi Vasco
Editore: Einaudi
Reparto ARTE
Sottoreparto BELLE ARTI
“Una cosa spirituale” è un viaggio tra terreno e ultraterreno, una visione su come fare arte ai tempi del materialismo. Vasco Brondi ci racconta la sua esperienza con la creatività, i momenti in cui ha sentito che il flusso creativo non scorreva più e i momenti in cui l’ha ritrovato. Esplora e mette in relazione le esperienze e le pratiche creative e spirituali di grandi artisti e di grandi mistici e tradizioni contemplative: Nick Cave e i sufi, le cartomanti e Federico Fellini, i padri del deserto e i CCCP, Marina Abramovic e i monaci tibetani, i “sadhu” e David Lynch, Simone Weil e il regno dei cieli. Per scoprire e lasciarsi ispirare dai processi creativi di registi, musicisti, scrittori, artisti visivi e dal loro rapporto con l’invisibile. Vasco Brondi, che con le sue canzoni è arrivato a tanti, ci suggerisce che l’arte, in quest’epoca materialista, non è solo intrattenimento ma può metterci in contatto con le magie e i misteri del nostro transito terrestre. In questo senso la creatività è una cosa spirituale.
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Lo specchio americano. Lo sguardo della Cina sugli Stati Uniti

Pieranni, Simone
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Citando curiosità, fraintendimenti e occasioni d'incontro fra due civiltà che da sempre si osservano a distanza, Pieranni racconta le storie di intellettuali, scrittori e pensatori cinesi che hanno rielaborato l'immaginario americano, prima adorato (e copiato) e poi rigettato, restituendo il riflesso di una Cina che non si sente più inferiore. Un riflesso, soprattutto, che riguarda noi europei, stretti fra questi due giganti nella posizione più scomoda: in mezzo. C'è stato un tempo in cui per un giovane cinese mangiare pollo fritto da KFC a Pechino era un atto di trasgressione, e guardare Titanic al cinema significava sognare un futuro come quello di Los Angeles. Per decenni, la Cina ha osservato gli Stati Uniti con una fascinazione magnetica, un misto di desiderio e complesso d'inferiorità. L'America non era solo un partner o un nemico: era lo specchio in cui la Cina cercava la propria immagine riflessa per capire cosa sarebbe diventata «da grande». Oggi quel mondo è finito e quelle immagini sono cambiate. In un presente in cui tutti si affannano a decifrare le ambizioni di Pechino, per capire dove stia andando la Cina dobbiamo capire cosa pensano i cinesi dell'Occidente. In queste pagine, Simone Pieranni ci accompagna nel complesso rapporto fra i due Paesi, ripercorrendo oltre un secolo di relazioni culturali: dall'epoca di Mao alla Guerra Fredda, dalle riforme di Deng Xiaoping al «sogno cinese» di Xi Jinping, fino alle sfide dell'intelligenza artificiale. Ne emerge un sentimento ambivalente di amore e odio, e una lunga fascinazione della Cina nei confronti degli Stati Uniti, talvolta con effetti paradossali, come nel caso dei giovani cinesi che guardano con simpatia a Trump e al fenomeno MAGA. Una fascinazione che, tuttavia, negli ultimi anni è cambiata: la Cina è passata dall'essere uno dei Paesi più poveri al mondo a divenire una superpotenza, e in questo percorso l'America è sempre stata lo specchio in cui cercarsi, il gigante da sfidare e, forse, da superare.
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Il continente ignoto. Filosofia dell'amore moderno

Coccia, Emanuele
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Siamo ossessionati dall’amore, dal dovere di amare e di essere amati, perché la cultura in cui viviamo ha fatto dell’amore uno dei pilastri della nostra identità. Eppure ad amare non abbiamo mai davvero imparato. È Eros a dominare le nostre vite, per lui siamo disposti a sacrificare persino la felicità, perché ciò che davvero ci interessa non è essere felici, ma essere amati. E tuttavia sull’amore siamo ignoranti, ci comportiamo da autodidatti. Forse dipende dal fatto che veniamo da due secoli in cui l’amore è stato considerato un’emozione spontanea, naturale, quando Ovidio già sapeva che si tratta al contrario di una tecnologia, come scrisse nell’“Ars Amatoria”. L’amore è del resto pieno di contraddizioni, basti pensare che nel corso della Storia è stato uno strumento della dominazione di genere. L’indulgenza con cui ne abbiamo tollerato le ambiguità è proporzionale alle smisurate attese che abbiamo nutrito nei suoi confronti. D’altra parte, se la vita erotica pareva incarnare l’aspirazione più radicale alla libertà dalle regole, nella famiglia le emozioni sono state invece trasformate in istituzioni. L’amore è il motore segreto del modo in cui produciamo ricchezza e la distribuiamo agli affetti. In questo libro illuminante e appassionato, passando dalla filosofia alla politica, alla religione, al diritto, alla letteratura, Emanuele Coccia analizza il sentimento che più ci sfugge e dal quale però non possiamo prescindere. Perché ciascuno di noi, in fondo, è plasmato da quel che ama.
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La tua solitudine è il nostro business. Come l'intelligenza artificiale sta trasformando le nostre relazioni

Mazzini Serena
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
«Più imparavo a familiarizzare con queste tecnologie, più vedevo il pattern: fanno tutte parte dello stesso meccanismo. Un unico mercato dell'intimità umana con un principio semplice: più l'essere umano è fragile, più parla; più parla, più produce dati; più produce dati, più il sistema si perfeziona e diventa difficile da abbandonare.» In pochissimo tempo l'intelligenza artificiale è passata dall'essere uno strumento di lavoro a una delle presenze più intime della nostra vita: le chiediamo consigli su una relazione, la usiamo per fare terapia, le raccontiamo cose che non diremmo a nessuno. Le grandi aziende tecnologiche non hanno fermato questa deriva. L'hanno progettata. Ma cosa succede quando confidarsi con una macchina diventa più facile che parlare con un essere umano? Dopo il successo del "Lato oscuro dei social network", Serena Mazzini torna a indagare sull'impatto sociale della tecnologia e ci spiega un fenomeno tanto diffuso quanto invisibile: la trasformazione della solitudine in un mercato globale. Intrecciando esperienza personale, dati e inchieste, svela come la nostra emotività sia diventata una risorsa economica. Dalle piattaforme di terapia che trasformano il disagio in abbonamento, ai fidanzati virtuali che bloccano l'intimità dietro un paywall; dai giocattoli per bambini che registrano ogni parola detta nella loro stanza, alla pornografia sintetica che ricrea il volto di persone reali senza il loro consenso; dai robot per anziani soli fino ai chatbot che resuscitano i morti, a seconda di quanto si è disposti a pagare. Mazzini si immerge nel mondo dell'IA applicata alle relazioni umane e ne emerge con una certezza: è un'industria che non risolve la solitudine, ma la rende sostenibile, scalabile e soprattutto redditizia. "La tua solitudine è il nostro business" è un'indagine culturale e politica che ci invita a porci una domanda fondamentale: a chi serve davvero questa tecnologia?
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Gesù e Cristo

Mancuso, Vito
Editore: Garzanti
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto RELIGIONE
Gesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio Unigenito del Padre celeste. Gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di sorelle, Cristo era figlio unico. Gesù denunciava le ingiustizie, Cristo toglieva il peccato del mondo. Gesù morì gridando la sua disperazione, Cristo la sua vittoria. Se nessuno di noi ha incontrato Gesù, tutti noi abbiamo però incontrato Cristo. Chi fu dunque Gesù, e chi Cristo? E di chi parliamo quando ci riferiamo a Gesù-Cristo? Se già in precedenza Vito Mancuso aveva indagato il ruolo di Gesù come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell'umanità – Socrate, Buddha e Confucio –, ora in quest'opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si è a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli. Mancuso non si limita tuttavia a districare la Storia (Gesù) dall'Idea (Cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall'essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. Se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare ormai insostenibile, è vero però che dell'unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.
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Cucire universi. Perché le arti minori e femminili non esistono

Dardi, Domitilla
Editore: Einaudi
Reparto ARTE
Sottoreparto BELLE ARTI
Uncinetto, maglia, taglio e cucito, cucina, arredo, origami sono argomenti perlopiù relegati fra le materie non professionali (hobby) o minoritarie e tradizionalmente femminili. Eppure basta spostare un poco lo sguardo nello spazio e nel tempo per accorgerci come in altri periodi e geografie – vedi ad esempio il Medioevo e l’Oriente – molte di queste materie hanno determinato pensieri, invenzioni, idee, strumenti basilari anche per la nostra cultura occidentale contemporanea. Ma allora perché un dipinto è considerato arte e un ricamo è al massimo espressione di ottimo artigianato? Perché si è diviso il mondo fra arti «maggiori» e «minori», con le seconde, guarda caso, di solito appannaggio femminile? E soprattutto: cosa ci siamo persi? È il momento di raccontarlo. La storia dell’arte visiva – soprattutto in Occidente e a partire dal Rinascimento – è caratterizzata da una visione nella quale il dominio di discipline quali pittura, scultura e architettura non è mai stato messo in discussione rispetto ad altre espressioni del fare. Si tratta di una precisa impostazione storiografica che ha portato alla separazione fra arti «maggiori» e «minori». Tuttavia, in questa visione dualista e gerarchica si viene a perdere un patrimonio di tecniche, applicazioni e conoscenze che non solo hanno avuto in passato una grande importanza nella cultura materiale, ma che sono portatrici di potenzialità espressive e produttive oggi più che mai promettenti. Il pregiudizio su quale tecnica sia da valutare di maggiore valore rispetto a un’altra si unisce poi nella storia, molto spesso, a un altro tema: quello che relega alcune lavorazioni nell’ambito delle cosiddette discipline «femminili» (dando per sottinteso che esse siano secondarie e non professionali). Rileggere molte delle storie di queste tecniche – ceramica, cucito, maglieria, cucina, ricamo –, superandone i pregiudizi di genere e di disciplina, è l’occasione per scoprire nuovi sviluppi di conoscenze produttive millenarie. Culture progettuali che, oggi più che mai, si stanno rendendo preziose in ambiti di ricerca tecnologicamente avanzati come quello medico e aerospaziale, oltre che nell’adozione di processi ecologici per diverse produzioni. Quella raccontata in “Cucire universi” non è quindi solo una controstoria del progetto, che restituisce importanza a protagonisti e opere discriminate da un pregiudizio storiografico e culturale, ma anche una ricognizione tra vicende passate e potenzialità presenti. In questi territori si possono scoprire metodologie, processi produttivi molto promettenti in termini funzionali ed ecologici, dove apprendere, ad esempio, che dalle tecniche di maglieria o di ceramica può nascere un nuovo modo per costruire un edificio, o che dai passaggi di una ricetta di cucina può derivare un processo gestionale di alta efficienza.
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Lascia che la felicità accada. Lezioni di educazione emotiva per imparare a vivere e a viversi meglio

Sepe, Ana Maria ; De Simone, Anna <1987- >
Editore: Rizzoli
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
Ti sei mai chiesto perché la felicità sembra sempre sfuggirti? Perché hai spesso la sensazione che manchi qualcosa? Non è un'illusione: siamo prigionieri di convinzioni e automatismi che ci spingono a cercare la gioia altrove, legandola a ciò che non abbiamo o a ciò che ancora dobbiamo ottenere. E così la felicità diventa una corsa senza fine, sempre rimandata a un domani migliore. In realtà, la radice del benessere si trova dentro di noi, nella capacità di riconoscere, comprendere e trasformare le emozioni. Ogni giorno, senza rendercene conto, lasciamo che pensieri e stati d'animo guidino le nostre scelte e condizionino i nostri rapporti: ci giudichiamo per le nostre fragilità, ci imponiamo di soffocare rabbia o paura, ci sforziamo di essere diversi da ciò che siamo. Imparare a leggere le emozioni - nostre e degli altri - è il primo passo per cambiare prospettiva e costruire una vita in armonia con chi siamo davvero. È qui che entra in gioco l'educazione emotiva, il cuore del metodo di Ana Maria Sepe e Anna De Simone. Un approccio che unisce evidenze scientifiche, psicologia ed esercizi pratici, guidandoci in un percorso di consapevolezza quotidiana. Pagina dopo pagina, scoprirai come accogliere le emozioni senza esserne travolto, trasformare la vulnerabilità in forza e imparare a gestire i conflitti interiori in modo costruttivo. Perché la felicità non è un traguardo da raggiungere a tutti i costi, ma una condizione che accade quando smettiamo di rincorrerla e iniziamo a viverla, nel presente. Scegliere di lasciarla accadere significa concedersi la libertà di sentire, di conoscersi davvero e di aprirsi a una dimensione più autentica di sé.
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La prima luce. L'accensione delle stelle all'alba del tempo

Chapman, Emma <1988- >
Editore: Adelphi
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE E NATURALI
«Era oscura»: così gli scienziati hanno definito quella fase nella vita dell'universo (all'incirca entro il suo primo miliardo di anni) in cui un'immensa massa gassosa lo permeava, occultando il laborioso passaggio dal caos primordiale alla configurazione dei corpi celesti. Di tale processo – che avrebbe svelato il paesaggio cosmico col suo intrico dinamico di stelle, galassie e buchi neri – Emma Chapman ricostruisce in queste pagine ogni singola tappa, dal big bang all'universo come lo vediamo ora. Intrecciando aneddoti storici, il resoconto di esperimenti pionieristici e l'esposizione delle più recenti scoperte astrofisiche – favorite da telescopi spaziali sempre più potenti e sofisticati, in grado di captare debolissimi segnali in viaggio da miliardi di anni –, ci pone dinanzi a una successione di sequenze sorprendenti e ammalianti: l'origine della prima generazione di stelle, centinaia di volte più grandi del nostro Sole; la loro breve esistenza di «giganti solitari», seguita da precoci esplosioni che disseminarono gli elementi decisivi per l'emergere della vita; la cosiddetta Epoca della reionizzazione, quando cioè la massa di idrogeno neutro che schermava la luce emanata dalle prime radiazioni stellari alla fine divenne trasparente. Con un nitore mai disgiunto da suggestività, e senza esimersi dall'affrontare snodi teorici ancora irrisolti, Emma Chapman ci conduce così alle scaturigini remote dell'architettura cosmica e insieme della nostra esistenza – ricordandoci tuttavia come ogni «istantanea» di quell'architettura non possa che essere, fatalmente, sempre la penultima.
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Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono

Middei, Guendalina
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STUDI e SAGGI LETTERARI
Possiamo ritrovare la voglia di rincorrere i nostri sogni seguendo le orme di Hemingway? Imparare ad andare contro corrente grazie a Emily Dickinson? E riscoprire il desiderio di volare liberi in un mondo di uomini-macchina? Guendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta accompagnandoci nei segreti degli autori più amati di sempre. Dickinson, Hemingway, Calvino, ma anche Van Gogh, Bulgakov, Darwish e Deledda, sono i protagonisti di sette originalissimi racconti con cui Middei ci accompagna alla scoperta delle loro vite. Non semplici biografie, ma viaggi alla ricerca dell’anima di donne e uomini che con le loro esistenze, alle volte sofferte, gioiose, tristi, avventurose, ma sempre profondamente appassionate, hanno sfidato la società e cambiato la storia. E continuano a cambiarla tuttora. Chi meglio di Grazia Deledda, nata in un’epoca in cui nascere femmina era una disgrazia, può parlarci del coraggio e della tenacia dell’essere donna? Qual era il segreto di Emily Dickinson? Come fece Bulgakov a resistere alla censura spietata e al controllo oppressivo dal regime sovietico? Quante volte, poi, come Van Gogh, ci siamo sentiti schiacciati dalla timidezza, e vorremmo trovare come fece lui la forza per dire ciò che agita il nostro cuore? «Non rinnegare il cuore» non è soltanto un libro sui classici e i loro autori, ma è un invito a ritrovare la carica attraverso le storie di coloro che scelsero di non omologarsi e di sovvertire le regole. E riuscirono a trasformare il fallimento in coraggio, la sconfitta in forza, e il disprezzo del mondo in bellezza. Perché non per subire, ma per brillare, siamo nati. E per fare rumore.
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Animali narrativi. Perché non possiamo smettere di credere alle storie

Gancitano Maura
Editore: Marsilio
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Fin dagli albori del tempo, l’uomo ha sentito il bisogno di raccontare, creare mondi, immaginare universi possibili, assecondando un istinto innato e ancestrale. Viviamo oggi l’epoca della più grande proliferazione narrativa dell’umanità. Siamo circondati da storie - nei media, nei social network, nella politica, nel marketing - eppure le narrazioni sembrano diventate incapaci di creare un significato condiviso e un orientamento collettivo, e il loro consumo ossessivo non fa che lasciarci inappagati. È questa la contraddizione da cui parte Maura Gancitano per rispondere alla domanda generata da un simile scenario: perché il vuoto che sentiamo non si colma, la fame non si placa? Intrecciando filosofia, critica letteraria e scienze cognitive, questo libro esplora la condizione contemporanea di chi vive nel guado fra il tramonto delle narrazioni tradizionali e l’emergere di nuove possibilità. E si interroga su cosa significhi essere umani quando gli strumenti che abbiamo sempre usato per dare forma all’esperienza sono diventati al tempo stesso indispensabili e insufficienti. Se è chiaro che qualcosa nel meccanismo si è rotto, cerchiamo ancora nei racconti quello che non sono più in grado di offrirci: un senso di continuità, una direzione, uno spazio simbolico comune. Perché forse questa fame inestinguibile che ci anima non è fame di narrazioni ma di essere narrati: quello che ci manca è una voce che dica il nostro nome, che ci inserisca in una trama più grande e ci riconosca come personaggi di una storia che non abbiamo inventato noi e che non finirà con noi.
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Comunismo. Un'altra storia

Canfora, Luciano
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Questa non è una semplice storia del comunismo. Di un movimento così stratificato, migliaia di pagine hanno già ricostruito le trasformazioni, ma poche sono riuscite a sciogliere un nodo fondamentale: perché i partiti politici sorti nel solco dell'Internazionale Comunista hanno perso la loro carica iniziale? Per rispondere a questa domanda, Luciano Canfora analizza il fermento intellettuale, sociale e politico che ha reso possibili “le due nascite” del comunismo: quella del 1848 con Marx e quella del 1917 con Lenin. La storia che viene a configurarsi è costellata di divaricazioni e lacerazioni, scontri ideologici tra pensatori che hanno cercato di dar conto dell'aspra realtà che li circondava. Ma è anche la storia di due filoni opposti, quello eurocentricoespresso dal “primo comunismo” e quello internazionalistadella Russia sovietica, che già riconosceva l'importanza di una vasta opposizione al suprematismo occidentale. Il passaggio dall'uno all'altro delinea una traiettoria, dove lo scontro tra dominatori e dominati si estende dal singolo Stato a interi continenti e dove il comunismo si configura non tanto come movimento compiuto, ma come ricerca perseverante di un'effettiva attuazione del principio democratico. Questo saggio di Luciano Canfora ci rammemora che l'uguaglianza è una pulsione ineludibile che richiede una lotta costante, ormai su scala globale. Il comunismo, nato come sogno europeo di emancipazione, è oggi il nome politico dell'anti-imperialismo mondiale. La sua storia coincide con la crisi del dominio occidentale e non si è ancora conclusa. “La libertà è un ideale intermittente, l'uguaglianza, invece, è una necessità che si ripresenta continuamente. E oggi il suo scenario è l'intero pianeta.”
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Trame di guerra. I molti volti di un unico conflitto, dall'Ucraina al Medio Oriente

Tondo Lorenzo
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Siamo abituati a pensare alle guerre come a eventi isolati, ma i conflitti di oggi – dall’Ucraina alla Palestina, dalla Siria all’Iran – sono in realtà i fili di un’unica trama, fatta di armi, interessi, storie. In questo saggio lucido e appassionato, frutto della sua esperienza sul campo, Lorenzo Tondo dà voce a chi quella trama la vive sulla propria pelle. Come Angie, siriana in fuga dalla guerra, bloccata al confine polacco mentre i profughi ucraini vengono accolti a braccia aperte, sebbene tutti fuggano dalle stesse bombe, quelle russe. O Shachar, colono israeliano che celebra il capodanno ebraico in Ucraina, incurante del pericolo, per poi tornare in Cisgiordania ad attaccare i convogli umanitari diretti a Gaza. Attraverso queste e altre storie, Tondo ricompone il disegno di una guerra più ampia, non dichiarata ma già in corso: quella dell’Asse delle autocrazie – Russia, Cina, Iran e Corea del Nord – contro l’Occidente. Mostra i legami invisibili tra conflitti e traffici d’armi globali, svelando le catene di causa ed effetto che uniscono fronti apparentemente lontani. E lo fa con lo sguardo di chi ha imparato a raccontare la guerra da vicino: con empatia, attenzione, e la convinzione che ogni vita meriti di essere ascoltata. Dopo aver letto questo libro, sarà più chiaro perché un missile lanciato da Tel Aviv a Beirut possa spostare gli equilibri a Damasco, o come un drone su Kharkiv rischi di incendiare Teheran; le stesse armi, prodotte negli angoli più diversi della Terra, migrano da un conflitto all’altro, confondendo le responsabilità e sfumando i confini tra guerra convenzionale e terrorismo. E sarà chiaro perché sembri anacronistico attendere una dichiarazione solenne o un evento eclatante che dia inizio alla Terza guerra mondiale. Perché è già iniziata e si combatte, simultaneamente in diverse parti del mondo, sotto i nostri occhi.
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Chiedilo agli alberi. Spiritualità, cura e natura

Bormolini Guidalberto
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Gli alberi sono i nostri compagni silenziosi: non rappresentano solo il tramite, attraverso la fotosintesi, fra il sole e la terra, ma vibrano con le nostre corde più intime in una sinfonia universale che è insieme biologica e spirituale, celeste e terrena. Lo dicono i miti, le religioni, le tradizioni spirituali di ogni età. Lo dicono i mistici e i filosofi, i monaci e gli psicologi, gli scienziati, i pensatori, i poeti. Non è un caso che, come ci ricorda Stefano Mancuso, quando entriamo in un bosco «sentiamo, con certezza, di essere tornati a casa». Circondati da inquinamenti e violenze, rischiamo di far entrare nel nostro cuore ciò che si trova intorno a noi. Ritrovare il contatto con la natura, accoglierla nelle nostre case e ricongiungerci al suo respiro deve diventare una necessità vitale. È un atto di cura, un imperativo ecospirituale e, soprattutto, la realizzazione gioiosa di una comunione profonda con tutti e il Tutto. Siamo una singola nota nella sinfonia del cosmo, che prende senso scendendo a scoprire il paradiso nascosto nel nostro cuore da cui possiamo puntare verso l'alto, dove stormiscono le fronde e si raccolgono i frutti, in quel giardino incantato dove uomini, angeli, piante e animali parlano la stessa lingua di Dio. Questo libro esplora l'idea rigenerativa che la natura non sia un semplice arredo del nostro mondo, ma l'asse attorno a cui sboccia la nostra essenza, fatta di corpo, psiche e spirito. Un'essenza individuale che nasce, muore e rinasce continuamente in armonia con tutti gli esseri viventi. Prefazione di Stefano Mancuso.
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La generazione fantastica. La guida più incredibile per divertirsi e vivere felici senza smartphone

Haidt, Jonathan ; Price, Catherine
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
"La generazione ansiosa", il bestseller che ha dato il via a un dibattito globale sugli effetti degli smartphone e dei social media sullo sviluppo dei più giovani, ha ispirato milioni di genitori, insegnanti e leader ad agire. "La generazione fantastica" è il nuovo libro che Jonathan Haidt ha scritto insieme a Catherine Price, autrice di "Come disintossicarti dal tuo cellulare", per parlare direttamente ai ragazzi: un manuale ricco di consigli, fatti sorprendenti e storie vere, accompagnato da tante illustrazioni e perfino dalle pagine di un graphic novel, che mostra ai giovani lettori i danni che smartphone, social media e il tempo passato davanti agli schermi hanno fatto e continuano a causare. Ma questo non è solo un libro su cosa non fare. È una guida audace, ottimista e pratica per crescere come la versione più autentica, sicura e avventurosa di se stessi. Tra le sue pagine non scoprirete solo come evitare di diventare la prossima «generazione ansiosa», imparerete come diventare fantastici.
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L'albero della vita. Introduzione alla filosofia della biologia

Pievani, Telmo
Editore: Laterza
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA e DELLA VITA
Negli ultimi tre decenni le scienze della vita hanno visto un’accelerazione straordinaria di conoscenze e di nuove tecniche. La biologia ci pone oggi domande filosofiche ed etiche inaggirabili, modificando profondamente le nostre idee sulla natura e sulla naturalità. In questo libro, Telmo Pievani – evoluzionista di fama internazionale, titolare della prima cattedra italiana di Filosofia delle scienze biologiche, saggista e comunicatore – fa il punto sui dibattiti più appassionanti che riguardano la storia naturale, la genetica, l’evoluzione umana, gli aggiornamenti della spiegazione darwiniana. Con un approccio pluralista e non riduzionista, vengono affrontate le grandi domande dell’evoluzione. Il programma di ricerca evoluzionistico si è, infatti, arricchito di scoperte formidabili che lo hanno aggiornato, integrato e rivisto: l’epigenetica; le simbiosi; il trasferimento genico orizzontale; il ruolo attivo dell’organismo; la plasticità; i vincoli di sviluppo; la selezione di gruppo; le interazioni fra evoluzione biologica e culturale. Scritto con piglio narrativo e senza tecnicismi, “L’albero della vita” si rivela una guida imprescindibile che affronta, tenendo uno sguardo lungo nel tempo e nello spazio, le grandi questioni del presente.
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Contro il progresso

Žižek, Slavoj
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
In un’epoca segnata da crisi ecologica, guerra, derive autoritarie e nuove oligarchie, che fine ha fatto il «progresso»? Ha senso parlarne ancora? Secondo Slavoj Žižek sì, ma per mostrarne l’evoluzione, o l’involuzione: da promessa di emancipazione universale a concetto vago, intrappolato da illusioni tecno-liberali, nostalgie autoritarie e speranze imbelli. Di questo «progresso», "Contro il progresso" smonta tutti i falsi miti: dalla «fine della storia» di Fukuyama all’ecomarxismo di Kohei Saito, fino all’accelerazionismo tecnologico e alla «crescita sostenibile» – e, ovviamente, all’intelligenza artificiale. Vi trova la sua parte anche il meccanismo psichico del disconoscimento, fondamentale per capire perché le cose vanno così, cioè il paradosso per cui andiamo al lavoro, guidiamo auto, mangiamo carne, buttiamo via ciò che non vogliamo più, facciamo figli come se il pianeta non stesse bruciando, come se le nostre società non si stessero trasformando in oligarchie neofasciste. Eppure, "Contro il progresso" si rivela, in definitiva, un libro ottimista: ottimista per l’energia, la rabbia, per la resistenza a ogni deriva passiva. Nelle parole dello stesso Žižek, «non si vuole affatto suggerire di abbandonare il progresso: dobbiamo ridefinirlo, poiché ogni passo in avanti che meriti il nome di ‘progresso’ comporta una radicale revisione del concetto stesso di progresso».
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Attività quotidiane con le persone anziane. Guida pratica per le RSA e il contesto domiciliare

Busato, Valentina ; Cecchinato, Chiara;Girardello, Sara
Editore: Erickson
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Molto spesso gli operatori sociosanitari - ma anche i caregiver - fanno fatica a trovare attività stimolanti e attrattive per la persona anziana. Il libro che avete in mano colma questa lacuna. Finalmente un manuale pratico che, per la sua semplicità di linguaggio, si dimostra prezioso tanto per i professionisti che per i caregiver impegnati nella relazione d’aiuto. Le autrici descrivono interventi che spaziano dalla riattivazione della sfera cognitiva e affettiva a quella motoria, manuale, ludico ricreativa, fino a proposte particolarmente innovative, come il Metodo a ispirazione Montessoriana per l’anziano. Il lettore viene così accompagnato a capire meglio cos’è l’invecchiamento (quello sano, quello patologico e quello «di successo»), come proporre le attività presentate e utilizzare scale, schede di valutazione e materiali per le attività cognitive.
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Le stelle non sono mai sole. Trasforma ogni incontro in qualcosa di meraviglioso

Canovi, Ameya Gabriella
Editore: Vallardi A.
Reparto VARIA
Sottoreparto FAMIGLIA, SALUTE E SELF HELP
«Alla base di ogni relazione ci sono gli incontri. Riusciti, mancati, desiderati, rincorsi, evitati, rifiutati, specchiati, disperati, velenosi, talvolta traumatici. Ma l'incontro con se stessi va di pari passo con quello altrui, e quando accade in maniera onesta, nulla poi resta come prima. Perché proprio le stelle? Le stelle non si aggrappano, si guardano tra loro e in modo creativo compongono relazioni, melodie, sinfonie. Si relazionano insieme, con compostezza. Alla giusta distanza, senza perdersi nelle altre. Ciascuna con la propria luce, la propria essenza.» Ameya Canovi Ogni giorno incrociamo sguardi, intrecciamo parole, entriamo in relazione con chi ci circonda. Siamo animali sociali, abbiamo bisogno degli altri, di una comunità per essere felici, accolti, visti. Ma aprirci a chi abbiamo di fronte talvolta ci spaventa. Temiamo di farci del male, perché questo ci costringe ad abbassare le difese e a mettere in discussione le certezze che ci proteggono – e allo stesso tempo ci imprigionano. Eppure, è proprio da questa apertura che nasce la possibilità di cambiare, di guarire, di scoprire chi siamo oltre le maschere. Incontrare davvero l'altro, infatti, è un modo per sostare nelle nostre fragilità e riconoscere che ogni relazione è uno specchio, la lente attraverso la quale interrogare parti di noi che da soli non sapremmo nominare. In questo libro, Ameya Canovi ci prende per mano e ci invita ad aprirci al mondo. Romantico, famigliare, amicale, lavorativo, con la malattia: ogni incontro, anche se doloroso, affascinante e vertiginoso, vale la pena di essere vissuto. Come stelle, nasciamo per restare insieme e unici, brillando di rinnovata intensità. Perché è stando vicine le une alle altre che la luce di ogni stella diventa più forte, e trasforma ogni incontro in qualcosa di meraviglioso.

Pubblicato in STRUMENTI il 15/07/2026