11 settembre: per non dimenticare

Dimettete la vostra alterigia sorelle di opulenza
gemelle di dominanza, cessate di torreggiare nel lutto e nel compianto 
dopo il crollo e la voragine, dopo lo scempio.
Vi ha una fede sanguinosa in un attimo ridotte a niente.
Sia umile e dolente, non sia furibondo lo strazio dell’ecatombe.

Si sono mescolati in quella frenesia di morte dell’estremo affronto i sangui,
l’arabo, l’ebreo, il cristiano, l’indio.
E ora vi richiamerà qualcuno ai vostri fasti.
Risorgete, risorgete, non più torri, ma steli, gigli di preghiera.
Avvenga per desiderio di pace. Di pace vera.

Mario Luzi

 

Vent'anni fa, l'undici settembre un attacco terroristico colpisce le Torri Gemelle nel cuore di New York. Il tragico evento ha avuto ripercussione sui vent'anni seguenti a partire dalla lotta al terrorismo e la guerra, alla paura e l'incertezza nei confronti dello straniero. 

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11 settembre... C'era una volta in America. Vent'anni di mass media e terrorismo raccontati da giovani storici

Lucchetti E. (cur.); Montemurno D. (cur.)
Editore: Round Robin Editrice
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
L'11 settembre 2001 le televisioni di tutto il mondo trasmettono in diretta un attentato senza precedenti rivolto al cuore del capitalismo: a New York City, due aerei di linea carichi di passeggeri, dirottati, sfondano le Torri Gemelle causandone il crollo nel giro di pochi minuti, davanti agli occhi di milioni di spettatori increduli e atterriti. C'è un nuovo nemico che minaccia l'Occidente, e può tutto, non ci sono limiti alla follia. La paura diventa reale, agghiacciante, ubiqua. "11 settembre... C'era una volta in America" racconta quegli istanti drammatici attraverso gli occhi di media e informazione, impreparati di fronte all'evento più drammatico del millennio. A vent'anni di distanza, sei giovani storici presentano e discutono la narrazione mediatica di quella che sarebbe potuta diventare una guerra globale: l'odio che si alimenta assieme a una solidarietà senza precedenti, città in festa e altre in lutto mentre uno scontro di civiltà si prepara, e il mondo sembra avviarsi a un cambiamento senza possibilità di ritorno. E l'informazione con lui. Un'indagine lucida e appassionata volta a rispondere a una sola domanda: il mondo è davvero cambiato dopo l'11 settembre? Con interventi di Lorenzo Desirò, Francesco Gallo, Luca Marchetti, Carla Oppo, Elena Pierattini, Lorena Rao. Prefazione di Manfredi Merluzzi.
2

Da Berlino a Kabul. La lunga scia di sangue dell'11 settembre

Ratto Pietro
Editore: Bibliotheka Edizioni
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Una cosa sembra evidente. Il terrorismo islamico non fu certo l'unico motivo degli attentati alle Torri gemelle dell'11 settembre e dell'invasione americana dell'Afghanistan. Probabilmente, non fu nemmeno quello principale. Questo è un libro duro, che non guarda in faccia nessuno. Che mette in rilievo brutte storie di lobbying, compromessi, conflitti d'interessi, accordi segreti, retroscena insabbiati e suicidi quanto meno sospetti. E che aggiunge un'altra importante tessera al difficile studio che da anni Pietro Ratto conduce, sulle dinamiche rimosse o "tralasciate" di una Storia troppo spesso raccontata in base agli obiettivi di chi, quotidianamente, gestisce e amministra il potere.
3

L'evento dell'11 settembre 2001. Quando iniziò il XXI secolo. Nuova ediz.

Carbone, Mauro
Editore: Mimesis
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Mai era successo prima che tutto il mondo vedesse in diretta realizzarsi con stupefacente perfezione una tragedia da film catastrofico. L'evento dell'11 settembre 2001 ha inaugurato tanti e tali mutamenti nella nostra vita quotidiana e nelle strutture su cui essa poggia, da aver dato la propria impronta a tutto il primo ventennio del XXI secolo. Mauro Carbone torna a riflettervi accompagnato da certe immagini indissolubilmente legate alla memoria dell'evento, nonché da brani di A. Danto, J. Derrida, J. Habermas, J.-F. Lyotard, R. Serra, K. Stockhausen e S. ?i?ek.
4

Idee fisse. L'America dopo l'11 settembre

Didion, Joan
Editore: Il saggiatore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
L'11 settembre 2001 Joan Didion vide, come tutti in tutto il mondo, un video che non avrebbe mai creduto di vedere. Passò la giornata in stato di shock, poi decise di andare a casa di amici. L'invito era per una festa, ma si trasformò in una scusa per non stare da sola, per assorbire insieme agli altri la tragedia delle due torri del World Trade Center di New York - agili e verticali come i due 1 dell'11, simmetriche come le colonne che si specchiano nelle pagine di un libro - distrutte dagli aerei in picchiata. In "Idee fisse" Joan Didion racconta la sua reazione personale al trauma collettivo e analizza la risposta dell'America, la narrazione monolitica che ne è scaturita - le «idee fisse» della guerra al terrorismo - e che a ben guardare propugnava una precisa agenda politica: nazionalismo, imperialismo, interesse economico. Attraverso gli occhi di Joan Didion vediamo i minuti in cui il futuro si è materializzato davanti a noi. Attraverso la sua voce viviamo l'evento storico che più ha segnato il nostro tempo. Attraverso la sua penna sgretoliamo le certezze che ci hanno spacciato da vent'anni a questa parte. Joan Didion ancora una volta frantuma monoliti, ovvero compie il gesto che ogni scrittore dovrebbe, che tutti noi dovremmo compiere ogni giorno della nostra vita.
5

Nuovo Disordine Mondiale: dall'11 Settembre al Grande Reset. Saggi, articoli, editoriali e riflessioni sull'apocalisse della civiltà e della democrazia

Bizzi Nicola
Editore: Aurora Boreale
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Il sottotitolo di questo libro (Saggi, articoli, editoriali e riflessioni sull'apocalisse della civiltà e della democrazia) non poteva essere più esplicativo riguardo ai suoi contenuti. Esso raccoglie, infatti, una selezione di ben 84 pezzi che uno storico e scrittore indipendente e controcorrente come Nicola Bizzi ha firmato nel corso degli ultimi anni per varie riviste e teste on-line. Anni difficili, turbolenti, anni di Kali Yuga, come egli stesso scrive nella sua prefazione, anni in cui le tenebre hanno inesorabilmente, giorno dopo giorno prevalso sulla luce, portando al graduale e progressivo restringimento dei nostri più basilari e fondamentali diritti e della nostra libertà. Quegli stessi anni che ci hanno accompagnato dalla false-flag dell'11 Settembre fino al colpo di stato globale che stiamo attualmente vivendo. Un colpo di stato che, con il pretesto di una falsa pandemia, mira al definitivo smantellamento della democrazia e all'instaurazione di quel Grande Reset, di quella "quarta rivoluzione industriale" che prevede l'avvento di una società distopica, tecnocratica e totalitaria in cui gli esseri umani saranno solo numeri, degli schiavi digitali.
6

Le altissime torri. Come al-Qaeda giunse all'11 settembre

Wright, Lawrence
Editore: Adelphi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Questa storia parla di un saudita non poi così ricco, né così carismatico, né così brillante, che l'incontro con un medico egiziano ha trasformato nell'immagine stessa del terrore globale; di una vicenda ormai molto lunga (e qui ricostruita in modo scrupoloso, con una quantità di particolari inediti), nata alla lettera dalle pagine roventi che il padre fondatore del jihad moderno, Sayyid Qutb, scrisse negli anni Quaranta durante il suo lungo soggiorno americano; di un progetto vagheggiato fra i campi di Al Qaeda in Sudan e le montagne afghane, e a lungo ritenuto irrealizzabile; di come il complicato reticolo di mosse destinato a realizzarlo avesse destato i sospetti dell'investigatore più anarchico, inaffidabile e tenace dell'FBI, John O'Neill; della frenetica corsa contro il tempo di O'Neill per impedire un attentato che poteva essere impedito; della sua sconfitta, e della sua morte proprio nel crollo delle Twin Towers. Di tutto questo, e di innumerevoli altre vicende e figure, è intessuta la ricostruzione di Wright su come sia nata e si sia sviluppata al Qaeda.
7

Sotto i nostri occhi. La grande menzogna della «Primavera araba». Dall'11 settembre a Donald Trump

Meyssan Thierry
Editore: La Vela (Viareggio)
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Il mondo è diventato oscuro: dall'11 settembre, si sfrutta la tortura in modo generalizzato, alcuni stati sono stati annientati, più di un milione di rifugiati si sono riversati in Europa, oltre tre milioni di persone sono state uccise dalle guerre occidentali e il caos pervade il Grande Medio Oriente. Senza motivo apparente. Facendo affidamento sulla propria esperienza e basandosi su documenti inediti, Thierry Meyssan ci svela gli artefici, il perché e il come sia stato attuato il "rimodellamento" della regione. Mette in risalto il dissidio intestino degli Stati Uniti che, continuando a distruggere il Grande Medio Oriente, si estende ormai a tutto l'Occidente. L'opera è rivolta al grande pubblico e altresì orientata ai lettori esigenti e accorti. Corredata da moltissime informazioni dettagliate, intende consegnare al pubblico la chiave di lettura di ciò che il mondo subisce da 15 anni, ossia da quando è iniziata la "guerra al terrorismo". È la testimonianza di una figura che ha vissuto in prima persona gli eventi nei vari Paesi coinvolti, che ci mette in guardia sul conflitto globale perché si possa mettervi fine.
8

Conflitti islamici. Breve analisi di come sia cambiato il mondo arabo e islamico dopo l'11 settembre e di come l'Occidente si sia rapportato con esso

PISTELLI LORENZO
Editore: Edizioni Efesto
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Il saggio ripercorre gli sviluppi politici e sociali che si sono creati all'indomani degli attentati terroristici dell'11 settembre nel mondo arabo e islamico fino ad oggi. L'area geografica di inquadramento va dal nord Africa - in particolare fino all'Afghanistan - ricomprendendo tutto il mondo arabo. Nel corso della narrazione vengono riportati episodi precisi, presi come esempio per far comprendere la mentalità e gli effetti che ognuno di essi ha causato tra le varie parti contrapposte. Viene brevemente riassunta la storia del mondo arabo dalla conclusione della seconda guerra mondiale fino all'inizio del nuovo millennio, con maggiore attenzione alla nascita di gruppi radicali e jihadisti nei vari stati, nonché alle contraddizioni e rivalità interne al macrocosmo islamico. Sono affrontate, poi, le vicende delle primavere arabe. Centrale e attuale è, in seguito, la crescita esponenziale dell'ISIS, ma anche la lotta che ha impegnato arabi e curdi, supportati da Stati Uniti e Russia.
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Sfida all'Occidente: il terrorismo islamico e le sue conseguenze. Dall'11 settembre 2001 all'elezione di Donald Trump

[Quagliarello G. (cur.); Spiri A. (cur.)]
Editore: Rubbettino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto RELIGIONI
Dall’attacco dell’11 settembre 2001 all’offensiva terroristica dei nostri giorni, questo volume ripercorre la trama di una riflessione che sfida il politicamente corretto e l’accusa di fomentare un conflitto di civiltà di cui ancora oggi qualcuno continua a negare l’esistenza. Attraverso una raccolta ragionata degli scritti pubblicati negli ultimi quindici anni dalla Fondazione Magna Carta, e assumendo come centro ideale di gravità il discorso di Benedetto XVI a Ratisbona, il libro contrappone alla banale retorica della difesa degli stili di vita il nesso profondo tra l’attacco all’Occidente e la sua crisi di valori. Dimostrando che non è sufficiente rivendicare la «libertà di aperitivo» ma, per difendere la nostra civiltà, serve il coraggio di arrivare al fondo delle radici cristiane dalle quali essa origina. Saggi di: Alia K. Nardini, Camillo Ruini, Fiamma Nirenstein, Bernard Lewis, Gaetano Quagliariello, Magdi Allam, Marcello Pera, Joseph Ratzinger, Luigi Compagna, Giovanni Orsina, Angelo Scola, Giancarlo Loquenzi, Gaetano Quagliariello, Lorenzo oranghi, Mauro Marè, Adriana Cerebelli, Eugenia Roccella, Maurizio Molinari, Amel Nona
10

Post 11 settembre. Letteratura e trauma

Gramantieri Riccardo
Editore: Persiani
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
L'abbattimento delle Torri Gemelle ha segnato in maniera indelebile il passaggio dal ventesimo al ventunesimo secolo. Con l'attacco al World Trade Center ha generato un moto dell'inconscio che ha trovato modo di esprimersi attraverso una produzione letteraria caratterizzata da figure fantasmatiche, oggetti dispersi e ritrovati, guerre e conflitti in universi alternativi. L'evento è diventato, infatti, oggetto di molte opere letterarie, tanto da poter parlare oggi di una "letteratura post 11 settembre" (o post- 9/11). La narrativa di Brian Aldiss, Don Delillo, Stephen King, Cormac McCarthy, solo per citare alcuni autori, descrive e/o reinventa il mondo scaturito dal crollo delle Twin Towers. Le opere prese in esame rappresentano meccanismi mentali di risposta all'evento diversi, ma comunque riconducibili allo stesso trauma. Più che una semplice descrizione dei fatti, la letteratura post 11 settembre ha la capacità di rendere visibili quei processi psichici che si sono sviluppati in seguito allo spaventoso e angosciante attacco terroristico.
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Il multiculturalismo e i suoi critici. Ripensare la diversità dopo l'11 settembre

Malik, Kenan
Editore: Nessun dogma
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
La nostra società celebra le differenze, il pluralismo, l'identità politica. Anzi, li ritiene caratteristiche emblematiche di una democrazia progressista e moderna. Tuttavia negli ultimi anni si è diffusa una certa diffidenza verso il multiculturalismo. Dopo l'11 settembre e l'escalation del terrorismo islamista, è sorto un intenso dibattito sul grado di diversità che le nazioni occidentali possono tollerare. In "Il multiculturalismo e i suoi critici" Kenan Malik si interroga se è possibile - o opportuno - provare a costruire un legame sociale coeso sulla base di valori comuni. Scava nell'ansia crescente intorno alla presenza dell'Altro dentro i nostri confini. Provando a identificare le strade realmente percorribili. Questo libro analizza non solo la relazione tra multiculturalismo e terrorismo ma anche la storia dell'idea stessa di multiculturalismo, assieme alle sue radici politiche e alle conseguenze sociali. Un libro su un tema che, in Italia, a torto o a ragione non è ancora stato affrontato compiutamente.
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Il nuovo terrorismo islamico. Dall'11 settembre all'ISIS

Coppola Roberto
Editore: Ursini
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto RELIGIONI
"Il libro contiene la descrizione accurata di problemi non risolti come la descrizione del terrorismo nei suoi molteplici aspetti, di natura interna e internazionale, con il riferimento alle posizioni dei singoli Stati, spesso non coincidenti, ma anche delle diverse posizioni degli Stati rispetto alla nozione di terrorismo come fenomeno da colpire in modo compatto e senza distinzioni." (dalla prefazione di Ferdinando Imposimato)
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Alla ricerca della rotta transatlantica dopo l'11 settembre 2001

De Leonardis Massimo
Editore: EDUCatt Università Cattolica
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Il volume esamina le diverse fasi dei rapporti transatlantici durante la Presidenza di George W. Bush: l'iniziale piena solidarietà degli alleati con gli Stati Uniti dopo gli attentati terroristi, la fase unilateralista della politica americana, la contrapposizione tra Washington e la "vecchia Europa" riguardo all'intervento contro Saddam Hussein, le vicende dei conflitti in Afghanistan e in Iraq, la ricomposizione dei contrasti transatlantici, l'evoluzione della NATO e dei suoi rapporti con l'UE. L'Autore mette in luce la profondità storica dei differenti approcci alla politica internazionale e all'uso della forza militare degli Stati Uniti e delle Potenze europee, mostrando come le radici ideali della nazione americana e i fattori geopolitici siano all'origine di tale differenza.
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Zombie, alieni e mutanti. Le paure dall'11 settembre a oggi

Giuliani Gaia
Editore: Mondadori Education
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Quanto ci raccontano fantascienza e produzione horror dei nostri sogni, delle nostre ansie e delle nostre paure? Cosa ci dicono della società attuale? Questo libro indaga le paure nella contemporaneità post-11 settembre e le loro rappresentazioni in alcune produzioni cinematografiche e televisive occidentali. Un'analisi multidisciplinare che unisce storia, filosofia politica e postumana, studi culturali, teoria postcoloniale e studi di genere, intrecciando analisi del discorso e semiotica. In quella che è un'oscillazione continua tra reale e fantastico, questo lavoro ricostruisce la memoria del futuro, ossia la memoria di ciò che nel passato più recente abbiamo immaginato avvenisse nel futuro, testimoniando un riemergere violento della figura del mostruoso, che accompagna l'Occidente e il suo incontro con l'Altro/a sin dall'alba della Modernità. Zombi, alieni e mutanti divengono allora allegorie del nostro presente e ci aiutano ad indagare gli orizzonti in cui vengono ripensate oggi la comunità umana, i legami affettivi, i valori alla base della convivenza.
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Non tutte le vittime sono uguali. Strategie discorsive di manipolazione ideologica dei fatti dell'11 settembre 2001 e della guerra al terrore

Iuliani Stefano
Editore: Aracne
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ALTRA SCIENZE SOCIALI
"Non tutte le vittime sono uguali" è un'indagine sulla manipolazione mediatica attuata dai media occidentali a proposito dei fatti dell'11 settembre 2001 e della cosiddetta "guerra al terrore". In particolare viene analizzata la copertura di alcuni media ispanofoni sull'uccisione di vittime civili nelle guerre in Iraq, Afghanistan e Pakistan da parte della coalizione militare occidentale o del terrorismo facente capo ad Al Qaida. Individuando i "frame" e le metafore concettuali che hanno fatto da sfondo alle vicende prese in esame, è possibile affermare che esistono vittime "meritevoli" e vittime "non meritevoli" di considerazione a seconda di chi sia stato a uccidere.
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11 settembre. Io c'ero

Radicati, Giorgio
Editore: Iacobellieditore
Reparto NARRATIVA
Sottoreparto BIOGRAFIE
È l'11 settembre 2001. Non sono ancora le 9.00 del mattino, i vetri dei grattacieli di New York riflettono l'azzurro di un cielo terso inondato di sole. Come ogni giorno, il console Giorgio Radicati è pronto a iniziare la sua giornata di lavoro. È ancora in macchina, chiuso nel traffico caotico della Grande Mela, quando viene raggiunto da una telefonata: un incidente, un aereo... Testimone e a suo modo protagonista, Giorgio Radicati ci racconta la New York dei giorni dell'attacco alle Twin Towers, in un diario in cui alla cronaca degli eventi, scanditi dall'incessante susseguirsi di notizie, fanno da contrappunto i suoi pensieri e i suoi sentimenti. Il lavoro quotidiano si interseca alla straordinarietà della situazione, le paure all'urgenza di risolvere i problemi pratici. In ogni riga si avverte la tensione dell'incarico che segna i rapporti con la comunità italoamericana, le istituzioni italiane, la stampa, così come la necessità di non perdersi d'animo di fronte alle persone che bussano alla porta del consolato o alle testimonianze di coloro che sono scampati al disastro. Rivivono attraverso le pagine, le strade di una città che si trasforma di ora in ora: vitale e pulsante di prima mattina; immobile e muta di fronte alla tragedia; poi di nuovo unita e orgogliosa tra le veglie, le luci delle candele e i colori delle bandiere americane, disperatamente alla ricerca di una normalità che anche a distanza di anni, continua a trasmettere una sottile, latente inquietudine.
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11 settembre e la sicurezza globale. I fatti dell'11 settembre come problema storico

D'Addea Ottavio
Editore: Archetipo Libri
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
L'uccisione di Osama bin Laden a dieci anni dagli attentati del'11 settembre ha riportato alle cronache il problema della sicurezza internazionale. Gli Stati Uniti sono ancora impegnati in operazioni di guerra in Afghanistan e Iraq nel tentativo di arginare la minaccia terroristica mediorientale. Il crollo delle Torri Gemelle è rimasto impresso nella memoria collettiva, la ricerca ingegneristica ha dimostrato che il crollo delle strutture non è il frutto di cariche esplosive aprendo nuovi scenari alla ricerca storica. Mentre continua un dibattito serrato sui responsabili del 11 settembre sono emersi nuovi documenti che potrebbero raccontare una verità differente dalle accuse mosse all'amministrazione Bush. L'11 settembre viene da lontano ed è l'ultima conseguenza della fine della guerra fredda e del tramonto del bipolarismo. Il movimento cospirazionista che accusa i neoncons potrebbe essere una reazione al nuovo corso degli States dopo la vittoria di George Bush alle elezioni presidenziali del 2000.
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11 settembre reloaded. Terrorismo, complotti e reazioni

Parrella Daniela
Editore: Biblion
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
A distanza di dieci anni dalla drammatica giornata dell'attacco alle Twin Towers di New York, non siamo ancora in grado di dare un giudizio definitivo né univoco sull'avvenimento, ma possiamo certamente tracciare il quadro complessivo degli eventi che lo hanno preceduto e delle conseguenze che ha generato. Ed è questo uno degli obiettivi del presente volume che tenta di sfatare false convinzioni a partire proprio dall'analisi dei fatti realmente accaduti. In occasione del decennale dell'11 settembre, siamo stati tutti chiamati a ricordare per non dimenticare, ma la retorica delle celebrazioni serve a poco, se non è supportata da un'adeguata conoscenza storica di quello che può essere considerato come l'esempio dell'odierno terrorismo contemporaneo.
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11 settembre. Una storia che continua

Gisotti Alessandro
Editore: Effatà
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto RELIGIONI
Cosa fanno oggi gli eroi dell'11 settembre? Come è cambiata la vita dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime? A dieci anni dagli attentati che hanno cambiato la storia, questo libro propone una serie di toccanti testimonianze, raccolte a New York e Washington. Storie di dolore, coraggio e speranza che mostrano come il terrorismo abbia fallito, perché la voglia di vivere è più forte della paura di morire.
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Il secondo aereo. 11 settembre: 2001-2007

Amis Martin
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Quando, quella mattina dell'11 settembre 2001, il secondo aereo - una massa orrorifica di tonnellate d'acciaio lanciate a più di novecento chilometri orari sopra Manhattan - si conficcò con la lucida volontà dell'intenzione nel corpo della Torre Sud del World Trade Center, l'America non potè fare altro che prendere atto dell'implacabile odio rivolto verso di lei. Gli attacchi terroristici, l'ascesa del fondamentalismo islamista, le guerre in Afghanistan e Iraq, i balordi sillogismi di Donald Rumsfeld, l'assalto alla razionalità illuminista, la trasformazione profonda e violenta del nostro orizzonte emotivo. Ma anche la condizione femminile, la crisi della mascolinità, le frustrazioni dello scrittore, l'inatteso legame tra terrore e noia. Tanto è stato scritto su quello "schianto morale" che è stato il crollo delle torri, nondimeno lo sguardo di Amis in questi saggi e racconti riesce a essere sorprendentemente spiazzante, coraggioso, senza timore di risultare scomodo e provocatorio. "L'11 settembre ha accorciato la distanza che separa la realtà dal delirio. Perciò quando ne parliamo, chiamiamolo con il nome che gli compete; non diamo a intendere di aver incassato e archiviato quell'evento, quel fenomeno, senza frizioni. Non è vero. L'11 settembre continua, va avanti, con tutto il suo mistero, la sua instabilità, e il suo atroce dinamismo".

Pubblicato in DATI il 10/09/2021