100 under 100 Saggi

L'anno sta giungendo al termine, le grandi novità in uscita sono già sul mercato. Perchè non spendere il residuo del budget per quei libri che non rientrano nelle classifiche?

Proponiamo i 100 under 100 Saggi: i primi 100 titoli di saggistica sotto le 100 copie vendute. Non rientrano nelle classifiche di vendita, ma sembrano essere stati apprezzati da diverse biblioteche, forse vale la pena dar loro una possibilità!

La classifica copre i libri passati in vetrina dal 01/01 al 30/11 e seleziona i primi 100 titoli che al momento hanno un indice di diffusione minore a 100.

1

Assalto alle Alpi

Ferrari, Marco Albino
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA
Nel nostro prossimo futuro pende una minaccia sulle Alpi, se si continuerà ad attingere a vecchi stereotipi idealizzanti che riducono la montagna a luogo salvifico di pura "bellezza", o a parco divertimenti per il turista in fuga dalle città. Come immaginare il loro futuro prossimo? Da qualche decennio a questa parte la montagna è in continua evoluzione. Con il boom economico, i giovani alpigiani avevano creduto in una vita migliore in pianura, in fabbrica. Scendere aveva significato ripudiare l'antica «società della fatica» andando incontro al posto garantito. Così sulle Alpi, con la progressiva assenza umana, ha trionfato un inesorabile processo di rinaturalizzazione. Intere vallate, interi villaggi sono stati abbandonati. Si registra il raddoppio di superficie boscata dal dopoguerra, sono ritornati i grandi carnivori e, in massa, gli animali selvatici. E oggi? Il pericolo reale è che tutto rimanga come adesso, che si continui a immaginare lo stesso sviluppo turistico con nuovi impianti di sci, dimentichi del riscaldamento climatico. Che si continui a cementificare, costruire impianti di risalita, progettare grandi opere inutili e grandi eventi consumatori di suolo.
2

Oltre il fango. Una nuova visione per uscire dal rischio idrogeologico

Tozzi, Mario
Editore: Rai Libri
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA
Di fronte a quella che spesso sembra una rivolta degli elementi naturali, stiamo affrontando la sfida della crisi climatica e del degrado territoriale con le armi spuntate di sempre: grandi opere e interventi pesanti su fiumi e montagne. Ma è la risposta giusta? A giudicare dai risultati sembrerebbe di no, non soltanto perché le grandi opere hanno bisogno di grandi quantità di denaro che spesso manca, ma soprattutto perché, dove pure sono state messe in atto, non hanno funzionato e non funzionano come ci si aspetterebbe. Naturalmente qui non parliamo delle piccole opere o della manutenzione ordinaria e straordinaria, quelle opere occorrono, ma sapienti, puntuali e nel contesto di interventi dolci (ingegneria naturalistica, qualcuno la chiama). Qui parliamo di grandi dighe, muraglioni di contenimento, briglie, sbancamenti e uso fuori misura del cemento: di quello non abbiamo bisogno perché non funziona e, anzi, peggiora la situazione. L’Italia è un Paese geologicamente giovane e molto attivo, caratterizzato per larghissima parte del suo territorio da un forte dissesto idrogeologico. Se questa è la situazione, qual è il ruolo dell’uomo? O, più precisamente, esistono, da parte dell’uomo, comportamenti virtuosi che possono tamponare le manifestazioni della natura e, al contrario, comportamenti sbagliati che peggiorano condizioni già di per sé fragili?
3

Match point. Come la scienza sta sconfiggendo il cancro

Burioni, Roberto
Editore: La nave di Teseo
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto MEDICINA e VETERINARIA
Mettetevi davanti a uno specchio e guardate il vostro corpo. Tutto è partito da un ovulo fecondato da uno spermatozoo, ma le vostre due braccia hanno la stessa lunghezza, le vostre due orecchie la stessa dimensione, i vostri occhi e la vostra bocca sono simmetrici. Questa semplice osservazione ci fa capire quanto, nel corpo umano, la moltiplicazione delle singole cellule sia perfettamente regolata da meccanismi raffinatissimi. Purtroppo, però, questi meccanismi possono guastarsi e le cellule cominciare a replicarsi senza controllo, dando vita a un mostro terribile: il cancro. Per quale motivo una cellula normale e sana si trasforma in una cellula cancerosa? E cosa permette al cancro di espandersi mettendo a repentaglio la nostra salute? A che punto è la ricerca per combatterlo e cosa possiamo fare, ogni giorno, per contrastarlo? In questo libro Roberto Burioni, medico, divulgatore e professore di Microbiologia e Virologia, risponde a queste e altre domande in modo semplice e diretto, soffermandosi sui progressi scientifici che hanno reso possibili scenari che solo pochi anni fa erano relegati nei libri di fantascienza e che hanno reso il cancro una malattia che è, sempre più spesso, possibile diagnosticare precocemente, trattare con efficacia, talvolta guarire e spesso rallentare in maniera decisiva per la vita del paziente. La ricerca ci fornisce ogni giorno nuove cure, terapie, medicinali e conoscenze che ci permettono di guardare con speranza al futuro. Il racconto avvincente della partita che l’Uomo e la scienza stanno giocando contro il cancro, nella quale vediamo, come mai prima d’ora, la vittoria a portata di mano.
4

A piccole dosi. Contro la crisi di astinenza dalla matematica

Odifreddi, Piergiorgio
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE
I numeri, i teoremi e le teorie di cui si parla in questo libro sono quelli della matematica pura, concetti speculativi di cui i matematici si occupano indipendentemente dalla possibilità che vi siano o meno delle applicazioni. È la matematica più affascinante, l'unica davvero libera di esplorare mondi immaginari: una materia che può aspirare a definirsi la creazione più originale dello spirito umano. Lo studio dei numeri interi, per esempio, è un territorio vastissimo in parte ancora inesplorato. Immaginare la matematica pura, per un outsider, è un salto nel vuoto. Eppure questo libro riesce a raccontarla per quello che è: una grande storia della creatività umana, da Pitagora a Omero sino a Escher, Nabokov e Bertrand Russell; l'espressione massima della libertà del pensiero; un'esplorazione dei limiti della ragione.
5

C'era una volta in Italia. Gli anni sessanta

Deaglio, Enrico
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Con un ritmo serratissimo, Deaglio racconta gli intrecci, le trame sotterranee e le svolte inaspettate del nostro racconto collettivo, mentre in sottofondo ci sono le canzoni, la moda, i film che hanno cambiato il volto del Paese. Tutti sono concordi: non c’era mai stato niente come quel decennio, e quelli successivi non avrebbero potuto essere senza di loro. Gli anni sessanta, primo volume di una storia italiana che arriverà fino ai giorni nostri, vivono ancora adesso nella nostalgia e nel mito: nelle canzoni trasmesse alla radio, negli armadi o nelle cantine dove non ci si riesce a liberare di un eskimo o di una vecchia minigonna di pelle scamosciata, o nei cassetti dove ricompaiono gettoni del telefono, monete da dieci lire, biglietti di concerti, il congedo illimitato provvisorio, copertine di 45 e di 78 giri… La stragrande maggioranza degli italiani di oggi è nata dopo la guerra, tutti dunque, direttamente o dai racconti di chi c’era, sappiamo qualcosa di quel “decennio favoloso” che ci ha visto camminare insieme a Fellini, Visconti, Togliatti e Moro, Mina, Monica Vitti, Claudia Cardinale, Rita Pavone, Catherine Spaak; correre insieme ad Abebe Bikila e Gigi Riva, leggere insieme a Italo Calvino, Leonardo Sciascia, Natalia Ginzburg e Gabriel García Márquez. Mentre crescevamo, sono morti il campionissimo Fausto Coppi, il papa buono Roncalli, il presidente americano John Kennedy e suo fratello Bob; persone che avrebbero cambiato l’Italia come l’utopista Adriano Olivetti e l’industriale visionario Enrico Mattei. Sono morti anche il comandante Guevara, monaci buddhisti in Vietnam, il pastore Martin Luther King e Jan Palach, il prete con gli scarponi don Milani; altri crescevano senza essere visti, i Buscetta, i Sindona, “la linea della palma”. Ci facevano paura con la bomba e le guerre, ma ragazzi e ragazze incominciarono a dire “basta”, il cinema e la musica erano avanti (e di molto) sul mondo antico che ci governava, fatto di vecchi generali, vecchi politici, vecchi magistrati, vecchi professori, vecchi fascisti che trovarono, alla fine di quella favola, il modo di vendicarsi. E fecero scoppiare la bomba di Milano, con cui gli anni sessanta finirono. E non ci fu più l’innocenza. E dire che, prima, almeno per un attimo, tutto il futuro era sembrato possibile.
6

L'età grande

Caramore, Gabriella
Editore: Garzanti
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Alla vecchiaia comunemente si pensa come a una stagione di triste declino, d'immobilità, di giorni vuoti. Oppure, oggi più che mai, come a un'età in cui ancora tutto è possibile, in un prolungamento indefinito della giovinezza. Ma non appena laceriamo il velo dei tabù e dei luoghi comuni, l'«età grande» spalanca davanti a noi paesaggi inesplorati. Nel suo nuovo libro Gabriella Caramore fa esattamente questo: risponde all'esigenza di spingere lo sguardo tra le fenditure del tempo, ponendosi in ascolto «della propria carne e del proprio sentire». Senza cedere a nessuna nostalgia, apre il suo cuore al passato, ricorda i turbamenti e gli affetti dell'infanzia e della giovinezza, contempla il panorama delle cose perdute. Ma soprattutto guarda nascere nel presente un desiderio inaspettato: il bisogno di sentirsi vivi, proprio quando ormai s'insinua la consapevolezza della fine. Pur senza rinunciare alle asprezze e ai dubbi del pensiero, le sue riflessioni danno forma a pagine delicate e intense, illuminate da una grazia che incanta. Nel ripercorrere gli snodi di un cammino profondamente umano, e per questo esemplare, "L'età grande" prova così a riscoprire il senso più autentico della nostra vita.
7

Geopolitica umana. Capire il mondo dalle civiltà antiche alle potenze odierne

Fabbri, Dario
Editore: Gribaudo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
«In formula: la geopolitica umana studia l'interazione tra collettività collocate nello spazio geografico calandosi nello sguardo altrui. Oggetto della sua analisi sono le aggregazioni umane, in ogni realizzazione storica. Tribù, póleis, comuni. Fino all'epoca corrente, dominata dagli Stati-nazione, dagli imperi. Mai i singoli individui. Tantomeno i leader. Ritenuti irrilevanti, mero prodotto della realtà che pensano di determinare. Nella migliore accezione, soggetti che incarnano lo spirito del tempo.» Un libro frutto degli studi e del personalissimo approccio di Dario Fabbri, che racconta di una geopolitica “umana”, intessuta con discipline quali l'antropologia e la psicologia collettiva, ma anche strettamente connessa con la profondità storica, l'etnografia e la linguistica, luogo in cui le parole si fanno campo di battaglia e che quindi segnala “traumi e invasioni, conquiste e seduzioni”. Una geopolitica da utilizzare come «lente graduata per vincere la miopia, prisma prezioso per scrutare le questioni del nostro tempo. Con l'obiettivo di comprendere cosa può scalfire il sistema che abitiamo, quale potenza possiederà il futuro, in quali contesti si deciderà la lotta per l'egemonia, quali effetti avrà sul nostro Paese.»
8

Ci vuole un fisico bestiale. Vi racconto i fisici più pop della storia

Schettini, Vincenzo
Editore: Mondadori Electa
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE
Quante cose hanno in comune gli scienziati più geniali della storia con il mondo presente? Moltissime. A partire dal fatto che, in modi diversi, sono stati tutti dei veri e propri influencer: hanno condizionato il pensiero della loro epoca (come ci insegna Leonardo Da Vinci), avevano follower (Stephen Hawking più di tutti) e hater (Marie Curie ve ne racconterebbe delle belle). E poi anche i grandi del passato, come moderni divulgatori, hanno sempre cercato di spiegare come e perché la fisica è in tutte le cose semplici della vita. È proprio pensando a loro che, dopo “ La fisica che ci piace”, Vincenzo Schettini, il prof più famoso del web, ha deciso di raccontare la sua materia attraverso le storie di chi ha fondato la fisica moderna. Con questo libro partirete per un viaggio incredibile attraverso lo spazio e il tempo alla ricerca dei fisici più WOW della storia: volerete con Leonardo da Vinci, cavalcherete fulmini con Nikola Tesla, vi farete attrarre da Isaac Newton, finirete in mezzo alle radiazioni con Marie Curie, costruirete ordigni nucleari con Enrico Fermi, scoprirete le leggi che regolano il cosmo con Albert Einstein e reciterete in The Big Bang Theory al fianco di Stephen Hawking... prima di una grande sorpresa finale. Un tuffo nel passato per andare a scovare curiosità impensabili, previsioni clamorose, scoperte inaspettate segreti, elementi pop e moderni nella vita di un gruppo di autentici geni. Di ciascuno di loro Vincenzo indagherà “la fisica che gli piace”, per scoprire quali leggi seguono le loro invenzioni o quali sono le teorie che li hanno resi celebri e che ancora oggi hanno un impatto determinante sulla vita di tutti noi. Ma soprattutto quanta umanità, imperfezione e vulnerabilità ognuno di loro ha saputo mostrare al mondo. Prefazione di Giorgio Parisi.
9

Uomini contro. La lunga marcia dell'antifemminismo in Italia

Serri, Mirella
Editore: Longanesi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Avevano militato fianco a fianco nei Gap partigiani, condiviso per giorni gli stessi spazi dentro cantine umide, mangiato lo stesso pane secco, percorso gli stessi chilometri, rischiato con loro la vita. Eppure, furono proprio i compagni i primi ad abbandonarle e a tradirle. Quando si ritrovarono a occupare una poltrona in Parlamento, gli uomini che avevano beneficiato delle capacità delle donne impegnate a combattere contro i fascisti, anziché fare loro posto, abbandonarono gli ideali di uguaglianza di genere e operarono varie forme di ostruzionismo che limitarono la presenza femminile in politica. Nilde Iotti, per esempio, fu lasciata sola dai suoi ex compagni e, ritenuta «umorale, femminile», subì attacchi che le piovvero addosso da ogni settore della politica. Solo negli anni Settanta la Sinistra cominciò a rimuovere gli ostacoli all'ascesa delle donne, in un'altalena di conquiste e di recessioni. A consolidare e rilanciare i più vieti pregiudizi pensò la Destra, in particolare attraverso giovani neofascisti influenzati dal pensiero di Julius Evola, fra i quali i tre feroci adepti che misero in atto il massacro del Circeo. Nei decenni successivi l'opinione pubblica, influenzata dalle tivù e dai giornali di Silvio Berlusconi, si sarebbe nutrita di un immaginario femminile superficiale e mercificato. In questo nuovo, attualissimo saggio, Mirella Serri rivela la lunga guerra della Destra contro le donne, spoglia la Sinistra dei suoi camuffamenti egualitari, e dimostra che la lunga marcia dell'antifemminismo non si è mai fermata, ed è arrivata fino ai giorni nostri orientandoli e condizionandoli, più prepotente che mai.
10

Il giro del mondo in 80 giochi. Dai tarocchi a Dungeons & Dragons, un matematico svela i segreti dei giochi che amiamo

Du Sautoy, Marcus
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE
C’è chi dice che la nostra specie non andrebbe chiamata Homo sapiens bensì Homo ludens, perché è la capacità di giocare – più che quella di pensare – ad aver avuto un ruolo cruciale nella nostra evoluzione. Gli uomini da sempre esplorano mondi immaginari e testano strategie nell’ambiente sicuro del gioco, che risponde a regole definite ed è separato dalla nostra vita ordinaria da precisi limiti spaziali e temporali. Il gioco è infatti, nelle parole di Roger Caillois, «un’occasione di puro spreco: spreco di tempo, di energia, di abilità, di ingegnosità e spesso anche di denaro»; e proprio perché è un’attività slegata da interessi materiali e dalla quale non si può ricavare alcun profitto, sa donare un impareggiabile senso di libertà anche agli adulti. I giochi esistono da che esiste l’uomo, e lo stesso si può dire della matematica: insieme a Marcus Du Sautoy, celebre matematico e qui guida d’eccezione, scopriremo che la matematica e i giochi sono indissolubilmente connessi, che la matematica è alla base del modo in cui costruiamo i giochi, li giochiamo e li vinciamo, e che in tutto il mondo i giochi parlano il suo linguaggio universale e meraviglioso. Sulle orme di Phileas Fogg faremo un giro attorno al mondo in ottanta giochi, dai più celebri ai più sconosciuti, per conoscere la loro storia e i meccanismi su cui si fondano, e anche in che modo ognuno di essi sia parte integrante della cultura in cui è nato, un’espressione non meno sofisticata di un’opera d’arte che riflette una particolare visione della vita. Fra giochi di fortuna e sfide di strategia, giochi d’ispirazione religiosa e simulazioni belliche, viaggeremo per i cinque continenti e attraverso i millenni, sorprendendoci di fronte a ciò che ci distingue e ciò che ci accomuna quando vogliamo divertirci.
11

Il vaso di Pandora. Le donne nel mito greco

Haynes, Natalie
Editore: Sonzogno
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Avete mai pensato che magari Pandora non ha aperto di proposito lo scrigno con i mali del mondo, ma è semplicemente inciampata su un vaso senza coperchio? Vi è mai venuto in mente che Medea, come un’antica Beyoncé, forse non ha compiuto un gesto estremo per il puro piacere di fare del male, ma piuttosto per vendicarsi dell’uomo che per primo l’aveva ferita? E questo non vale solo per loro, ma anche per Giocasta, Elena, Medusa e Clitennestra, e poi ancora Euridice, le amazzoni, Fedra e Penelope: ormai ci sembra di sapere tutto su queste donne, nascoste tra le pagine dei tragediografi greci e fatte rivivere da pittori e registi in originali adattamenti contemporanei. Eppure, a prescindere dalle epoche, gli aggettivi usati per descriverle sono sempre gli stessi: malvagie, mostruose, traditrici. In queste pagine, la classicista Natalie Haynes ribalta finalmente la prospettiva, presentandoci figure escluse e taciute (o forse silenziate), ma anche ingegnose e sfaccettate. Scardinando i pregiudizi e donando nuova linfa alla mitologia, l’autrice mette in primo piano le donne non per giustificarle o assolverle, ma per comprenderne le sfumature: con una scrittura acuta e tagliente, Haynes fa risuonare la loro voce autentica, delineando protagoniste affascinanti e complesse. Perché se i miti sono davvero lo specchio di noi stessi, allora non è possibile rifiutarsi di ascoltare anche l’altra versione di queste storie, l’altro lato dello specchio.
12

Lo sapevo, qui, sopra il fiume Hao. Articoli per giornali

Rovelli, Carlo
Editore: Solferino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Zhuangzi e Hui Shi passeggiavano sul ponte sopra il fiume Hao. Zhuangzi osservò: «Quei pesciolini che si aggirano rilassati e senza fretta, sono pesci felici!». Al che, Hui Shi obiettò: «Tu non sei un pesce; come fai a sapere come sta un pesce?». «Quando hai detto “come fai a sapere come sta un pesce?”, sapevi che lo sapevo. Lo sapevo, qui, sopra il fiume Hao.» Il dialogo che apre e dà il titolo a questo libro proviene da uno dei grandi testi dell’umanità, lo Zhuangzi, l’opera del «Maestro Zhuang», figura centrale del taoismo. La sua forza sta «nella capacità di mettere in dubbio ciò che appare ovvio, ribaltare punti di vista e aprire prospettive». Anche Keplero, per «convincere un’umanità esterrefatta che la Terra non è il centro del cosmo e gira velocemente su sé stessa», procede a un ribaltamento di prospettiva: nel suo Somnium, racconta di un islandese e della madre, portati sulla Luna dal «più mite e innocuo dei demoni», che osservano la Terra, il Sole e il cosmo da un corpo celeste in movimento; e mentre leggiamo ciò che descrivono ci rendiamo conto che anche noi, sulla Terra, stiamo osservando l’universo da un corpo in movimento... «Cambiare punto di vista, cambiare prospettiva»: è questo l’esercizio intellettuale, morale e civile che Carlo Rovelli, dopo "Ci sono luoghi al mondo dove più delle regole è importante la gentilezza", propone nel suo nuovo libro, una raccolta degli articoli scritti negli ultimi anni. È un viaggio affascinante da Saffo e Aristotele a Heidegger, dal cosmo di Brunetto Latini e Dante a quello di Galileo, tra storia della scienza e filosofia, musica e cinema, ricordi personali e battaglie ideali, pacifismo e guerra alle diseguaglianze. Contro pigrizia e ipocrisia.
13

Utero. Storia intima del luogo da cui tutti veniamo

Hazard, Leah
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto MEDICINA e VETERINARIA
«Cosa fa l'utero quando non si prepara per ospitare un bambino, non nutre un bambino, non partorisce un bambino e non si sta riprendendo dopo aver ospitato un bambino?» In questo libro rivoluzionario, Leah Hazard parte da questi interrogativi per mettere in discussione luoghi comuni, narrazioni troppo a lungo condivise, affermazioni che poco hanno di scientifico, per guidarci alla scoperta della «vera storia del posto da cui veniamo», e lo fa avvalendosi di una vastissima letteratura scientifica ma anche attingendo a testimonianze dirette. Il punto di partenza è che nel modo in cui questo organo viene trattato si riflette un'idea del femminile e della femminilità, con tutte le conseguenze del caso e le ricadute sul modo in cui affrontiamo temi come il concepimento, la gravidanza, il parto, ma anche il ciclo o la menopausa. Prepariamoci dunque a guardare con altri occhi cose che davamo per scontate o che, semplicemente, abbiamo rimosso, e a sorprenderci scoprendone di nuove, accompagnati da una scrittura brillante, ironica, vibrante di passione e, in certi momenti, di giusta indignazione.
14

Nella mente di un'ape

Chittka, Lars
Editore: Carocci
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE NATURALI
Le capacità comunicative delle api, intese come collettività, sono note ai più; pochi invece sanno quanto siano intelligenti come individui. In un racconto appassionante, Lars Chittka ci illustra le incredibili risorse cognitive e la sofisticata mente di queste piccole creature, che riconoscono i fiori e i volti umani, mostrano emozioni di base, sono in grado di contare e utilizzare strumenti semplici, risolvono problemi e imparano dall’osservazione degli altri. Esplorando la complessità di un insetto le cui esperienze sensoriali possono essere paragonate a quelle degli esseri umani, Nella mente di un’ape ce ne rivela il mondo, straordinario e davvero sorprendente.
15

Dolore e furore. Una storia delle Brigate rosse

Luzzatto, Sergio
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
La dolorosa storia degli «anni di piombo» attraverso il ritratto di una generazione furente. Per raccontare l’Italia delle Brigate rosse, Sergio Luzzatto ha adottato un fil rouge biografico e, insieme, una prospettiva suggestivamente corale. Il filo rosso viene dalla vita, sanguinosa quanto breve, dell’ex marinaio Riccardo Dura: colui che, sparando al cuore dell’operaio comunista Guido Rossa, cambiò per sempre sia la storia delle Br, sia la storia d’Italia. E che, trucidato dalle forze dell’ordine, suo malgrado appose al terrorismo di sinistra l’ambiguo sigillo del martirio. La prospettiva corale viene dai volti e dalle voci di Genova, la città dove tutto inizia e dove tutto finisce. La storia della lotta armata va compresa guardando, più che al singolo, ai molti. E guardando indietro, all’Italia degli anni Sessanta, altrettanto che all’Italia degli anni Settanta. L’immigrazione, la famiglia, la scuola, la fabbrica, i «movimenti», la piazza, l’università, il carcere: in questo libro, quello dei «compagni che sbagliano» è romanzo di formazione, prima di diventare romanzo criminale. Questa è una storia delle Brigate rosse ricostruita attraverso il prisma della città di Genova. Città-laboratorio di violenza politica, dagli incerti esordi della banda XXII Ottobre al sequestro del giudice Sossi, la prima impresa clamorosa delle Br. Città-palestra di lotta armata, dall’omicidio del giudice Coco e della sua scorta al tentativo dei terroristi di trasformare in rivoluzionari gli operai dell’Italsider, dell’Ansaldo, dell’Italcantieri, in quella che negli anni Settanta era la capitale italiana dello Stato imprenditore. Città-cimitero in una guerra infine quasi privata, le Br del «militarista » Riccardo Dura contro i carabinieri del generale Dalla Chiesa, cui i responsabili politici della Repubblica delegarono il compito di annientare il terrorismo rosso a mano altrettanto armata. Nella prospettiva di Sergio Luzzatto, Genova diventa una chiave per interpretare l’Italia degli «anni di piombo». Lo spazio del racconto si allarga, il contesto locale si intreccia con il contesto nazionale e internazionale: dall’asse Genova-Roma, che sostenne la logistica del sequestro Moro, all’asse Genova-Parigi, che garantì i rapporti esteri dei brigatisti, passando per i traffici d’armi nelle acque del Mediterraneo. E la chiave genovese vale a collocare la posizione storica dei «cattivi maestri». In particolare, attraverso il riconoscimento del ruolo assunto ai vertici delle Br da una strana coppia di intellettuali, due professori universitari imparentati tra loro: il filologo Enrico Fenzi e il sociologo Giovanni Senzani, «cognati rossi».
16

Ingemaus

Meier, Marco
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA
Si chiama Inge, ha un padre di origini ebraiche, una madre ariana e non ha ancora tre anni quando nel 1933 Adolf Hitler presta giuramento come Cancelliere. Il carattere è quello forte di Trudel, la madre: testardo, esplosivo, a volte estremo (Inge dei vestiti buoni della domenica non ne vuole proprio sapere; meglio stivali da cavallerizza e pantaloni lunghi). Ingemaus – topolina, così la chiamano in famiglia – passa la sua infanzia a Gottinga, tra le mura amiche della caserma dove vive con il suo patrigno, dopo la fuga del padre in seguito alle persecuzioni razziali. Nonostante la guerra, sono anni felici per lei. Incontra l’amica della sua vita, impara a cavalcare, a ballare, a capire quello che vuole e, soprattutto, quello che non vuole: una esistenza ai margini. Vuole vedere il mondo, e negli anni cinquanta il mondo è Amburgo, città in fermento, piena di idee e progetti. Si tuffa in quell’ambiente come saliva le prime volte sul suo pony Fritz, e cioè senza pensare troppo alle conseguenze. Le viene offerto un posto da assistente fotografa? Inge accetta subito, anche se di provini di stampa e messa a fuoco non sa un bel niente. Ad Amburgo, Inge ci mette poco a conoscere tutti. Editori, giornalisti, fotografi. Comincia a lavorare per “Constanze”, la rivista femminile che ha come obiettivo rompere il cliché della donna casa e chiesa. È il suo momento decisivo. "Ingemaus" è la storia dei primi trent’anni di Inge Schönthal. I suoi incontri, i suoi viaggi, le sue avventure. La caccia ai fotografi famosi – Richard Avedon, Erwin Blumenfeld, John Rawlings –, le prede più prestigiose – Greta Garbo, Anna Magnani, Billy Wilder, Winston Churchill, e tanti altri –, i reportage in ogni angolo del mondo – Stati Uniti, Cuba, Brasile, Ghana –, gli incontri fondamentali: uno su tutti quello con l’editore Heinrich Maria Ledig-Rowohlt. E infine i suoi scoop più famosi: Ernest Hemingway e Pablo Picasso. Una biografia della giovane Inge che si legge come un Bildungsroman. La storia di una ragazza alla ricerca della sua strada, fino al fatidico incontro con Giangiacomo Feltrinelli.
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Insieme per salvare il pianeta

Chomsky, Noam
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA
Il manifesto di un nuovo movimento globale. Una doppia minaccia incombe. Dopo Hiroshima, non siamo più usciti dall'era atomica: l'uomo è in grado di distruggere sé stesso e ogni altra forma di vita; e oggi, con i nuovi fronti di guerra, il pericolo di un'apocalisse nucleare è più vivo che mai. Ci troviamo inoltre in pieno Antropocene: un'era geologica «generata» dalle attività umane, con rischi terribili per il clima e dunque per l'umanità stessa. Una terza minaccia, collegata alle due principali, è il continuo attacco a cui è sottoposta la democrazia: una democrazia, del resto, sempre meno perfetta. Insieme per salvare il pianeta affronta questi temi con grande lucidità e sintesi ma anche con ottimismo. Che cosa dobbiamo fare per salvarci? Si possono mettere assieme le grandi battaglie che ci riguardano tutti e gli sforzi quotidiani per migliorare l'esistenza degli individui e delle società? La risposta di Chomsky è pacata ma urgente: bisogna agire assieme, adesso, a livello globale e non solo nazionale, e neppure continentale. Bisogna conoscere i dettagli, approntare una strategia, imparare dalle lotte passate, dai successi e dai fallimenti. La posta in gioco è altissima: nessuno può più tirarsi indietro.
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La rivoluzione del merito

Ricolfi, Luca
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ANTROPOLOGIA e SOCIOLOGIA
Un tempo premiare il merito – misterioso amalgama di talento e impegno – pareva la via maestra per combattere la disuguaglianza, antidoto perfetto contro il nepotismo e i privilegi di classe. Oggi, al contrario, tanti intellettuali, studiosi e politici pensano che sia fonte di discriminazione, selezione, umiliazione dei deboli, e ingaggiano una stupefacente battaglia contro il merito. Nella vita di tutti i giorni non abbiamo alcun problema a scegliere il cuoco più bravo, il chirurgo più esperto, la scuola migliore per i nostri figli, o ad ammirare l’artista più originale, il calciatore che segna più goal, la scienziata che fa una grande scoperta. Perché, non appena si parla di studenti e studentesse, tutto cambia? Perché la parola “merito” nel mondo della scuola e dell’università scatena ogni sorta di paure, accuse, luoghi comuni, pregiudizi? E se invece proprio il talento fosse il più egualitario dei doni, visto che può posarsi su una reggia come su un tugurio? In questo suo nuovo libro, Ricolfi ripercorre la storia delle idee sul merito, dagli ideali che hanno ispirato la Costituzione, passando attraverso le teorie filosofiche e i romanzi distopici del Novecento, fino alla recente e deleteria confusione tra merito e meritocrazia. E mostra quanto retrograda, infondata e lontana dal comune sentire sia la battaglia contro il merito. Sostenere i capaci e meritevoli – a partire dalle ragazze e dai ragazzi dei ceti popolari – è il gesto rivoluzionario che può rimettere in moto l’ascensore sociale. Un gesto che era in cima ai pensieri dei Padri costituenti, ma che finora nessuna forza politica ha avuto il coraggio di far proprio.
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Il presepe di san Francesco. Storia del Natale di Greccio

Frugoni, Chiara
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
A 800 anni dal primo presepe qual è la storia della sua invenzione? Avvincente e suggestivo, il racconto della più grande studiosa del santo di Assisi «Voglio evocare il ricordo di quel Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del cuore i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, e come fu adagiato in una greppia quando fu messo sul fieno tra il bue e l'asino». Con queste parole - secondo il suo primo biografo - Francesco chiede a un fedele amico di Greccio di predisporre quanto serve per realizzare il presepe. Ma dove sono i personaggi principali, la Madonna e il bambino? Perché mai Francesco sceglie di rappresentare il Natale solo attraverso la greppia colma di fieno, fra due animali non nominati dai vangeli canonici? Saper leggere e mettere a confronto le fonti con rigore e sottigliezza, saper decifrare le immagini con acume finissimo: armata degli strumenti in cui eccelleva, Chiara Frugoni si avvicina - e noi con lei - alla figura del santo di Assisi, illuminando la vera posta in gioco del Natale di Greccio, quel potente messaggio di pace che dal 1223 ancora oggi vibra di una mai sopita spiritualità rivoluzionaria.
20

Se sbagli non fa niente. Il segreto delle carezze emotive che aiutano i nostri figli ad apprendere

Lucangeli, Daniela
Editore: De Agostini
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
Un manuale pratico e completo, dedicato a educatori, insegnanti e genitori con figli in età scolare, per vivere serenamente la sfida dell’apprendimento affidandosi al potenziale emotivo del bambino.
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Ignoranza. Una storia globale

Burke, Peter
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Nel corso della storia, ogni età ha creduto di disporre di maggiore conoscenza rispetto alla precedente. Gli umanisti rinascimentali vedevano il Medioevo come un periodo di oscurità; gli illuministi cercarono di spazzare via la superstizione con la ragione; nel mondo contemporaneo interconnesso, sembra che su richiesta si possa accedere a un numero illimitato di informazioni. Ma cosa ne è stato della conoscenza perduta nel corso dei secoli? Come possiamo spiegare i negazionisti del cambiamento climatico? Siamo davvero meno ignoranti dei nostri antenati? In questo testo di grande leggibilità, Peter Burke esamina la lunga storia dell'ignoranza dell'umanità attraverso religione e scienza, guerre e catastrofi, affari e politica.
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Storia del mondo. Dal Big Bang a oggi

Guerri, Giordano Bruno
Editore: La nave di Teseo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Il nostro mondo ha quattordici miliardi di anni di storia: Giordano Bruno Guerri li attraversa in poche centinaia di pagine ripercorrendo gli eventi più importanti dalla comparsa dell’essere umano a oggi, per raccontarli senza troppi giri di parole, andando al cuore delle questioni più significative e attuali. Guerri individua gli snodi decisivi e traccia un percorso che coglie gli avvenimenti, le azioni e i pensieri di chi ci ha preceduto e ha contribuito a formare le categorie del pensiero con cui ancora oggi interpretiamo la complessità del presente: dal Big Bang ai graffiti lasciati dai primi uomini nelle grotte di Altamira e Lascaux, dall’invenzione della scrittura alla comparsa del cristianesimo, dal Rinascimento alla Rivoluzione scientifica e a quella francese, dalla prima guerra mondiale ai conflitti ancora in corso, fino alle nuove frontiere della tecnologia e della ricerca. Una narrazione appassionante, in punta di penna, che ci fa correre nel tempo per scoprire con uno sguardo inedito la più grande storia mai raccontata: la nostra.
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Caccia ai nazisti. Marzabotto, Sant'Anna e le stragi naziste in Italia: la storia del procuratore che ha portato i colpevoli alla sbarra

De Paolis, Marco
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
«Nonostante il lungo tempo trascorso dalla data del fatto anzidetto, non si sono avute notizie utili per la identificazione degli autori e per l’accertamento delle responsabilità.» Recita così il decreto di archiviazione del 1960 per i fascicoli dell’«Armadio della vergogna», con il quale la procura generale militare di Roma negherà la giustizia per le stragi compiute dai nazifascisti in Italia dopo l’8 settembre 1943. Non era vero. Le «notizie utili» c’erano eccome, ma qualcuno aveva scelto, arbitrariamente, di non andare avanti con le indagini. A fare una scelta diversa, a oltre quarant’anni da quell’archiviazione, sarà il giovane procuratore militare di La Spezia, Marco De Paolis. In questo libro è lui a raccontare i quindici anni, tra il 2002 e il 2018, di indagini, interrogatori, sopralluoghi, esami dei testimoni, processi che hanno portato a oltre 500 procedimenti giudiziari contro i criminali di guerra nazisti e fascisti per gli eccidi di civili e militari. Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, Civitella in Val di Chiana, ma anche Kos e Leros, Cefalonia: sono solo gli episodi più conosciuti tra quelli di cui De Paolis si è occupato, consapevole che «il dolore non va in prescrizione» e che la sete di verità dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime era stata ignorata per troppo tempo. Una storia avvincente, una caccia ai colpevoli tra Italia, Germania e Austria per interrogare gli ex SS ancora in vita e stabilirne le responsabilità, portarli alla sbarra, farli condannare. E insieme un racconto intimo e privato di cosa ha significato immergersi in «un dolore così immenso», come lo definirà uno dei sopravvissuti, il dolore di chi ha dovuto subire l’ulteriore ingiustizia «del mancato assolvimento da parte dello Stato del primario e doveroso compito di ricercare, processare e punire i responsabili di quella brutale violenza». Con la prefazione di Liliana Segre.
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Le date che fanno la storia

Boucheron, Patrick
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Nella storia dell’umanità esistono date che rappresentano un evento, un momento in cui sentiamo la curvatura del tempo, la separazione tra un prima e un dopo. Basti pensare alla nascita di Cristo o al 12 ottobre del 1492, il giorno in cui Cristoforo Colombo ‘scoprì’ l’America. Ma cos’è un evento storico? Cosa lo rende tale? A scuola la storia è insegnata tradizionalmente con una serie di date da ricordare e la nostra stessa vita è scandita da una serie di ‘momenti chiave’ che ne orientano il corso. Questo libro si propone di rispondere indagando trenta date, dal momento in cui vennero affrescati i dipinti rupestri della grotta di Lascaux alla liberazione di Nelson Mandela, passando per il processo a Socrate, la morte di Alessandro Magno, la distruzione di Pompei, le grandi battaglie dell’Asia centrale, fino alla conquista del Polo sud e all’esplosione della bomba atomica a Hiroshima. Alcune le ricordiamo perché sono ‘anni tondi’ (come il 1000), altre perché fondazioni o rifondazioni, altre per catastrofi epocali, altre ancora per battaglie diventate vere e proprie ‘liturgie del destino’. Altre, infine, le ricordiamo per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. Ripercorrendole, interrogandole di nuovo, Patrick Boucheron ne fa risuonare l’eco nella nostra memoria e restituisce alla storia la sua forza motrice e la sua arte di sorprenderci, sempre.
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Immemòriam. I cimiteri e le storie che li abitano

Depentor, Giulia
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ANTROPOLOGIA e SOCIOLOGIA
Visitare i campisanti, leggere le lapidi, osservare le foto dei defunti sono attività piene di sorprese e un modo per conoscere culture e popoli. "In questo libro, una sorta di atlante cimiteriale, vi porterò con me in giro per l’Italia a visitare cimiteri e luoghi legati alla morte, e ve ne racconterò storie, misteri, aneddoti e tradizioni. Andremo di fronte alle tombe di personaggi famosi, esploreremo cimiteri abbandonati su cui circolano strane leggende, ripercorreremo eventi della storia italiana, indagheremo su delitti rimasti senza colpevoli e racconteremo vicende quasi dimenticate.” Se è vero, come dice qualcuno, che i cimiteri sono luoghi fatti dai vivi per i vivi e dove i morti in realtà c’entrano poco, è anche vero che tutte le storie, anche quelle apparentemente insignificanti, meritano di essere raccontate. E le storie, nei cimiteri, non finiscono mai.
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Il punto dove scavare. La storia dell'archeologia in otto scoperte straordinarie

Scott, Michael <1981- >
Editore: Bollati Boringhieri
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Non esiste civiltà o comunità umana che non sia stata affascinata dalle vestigia dei propri predecessori. Ci siamo sempre relazionati con il passato: è il canovaccio da cui prende le mosse lo spettacolo della nostra vita, senza cui ci sentiamo smarriti. Attraverso il racconto di otto sensazionali scoperte, Michael Scott ripercorre la storia dell'archeologia moderna – dalle spedizioni coloniali agli scavi all'avanguardia di oggi – portando alla luce trappole, maledizioni e tesori sepolti lungo il percorso. Scopriamo perché periodi e luoghi diversi hanno catturato la nostra attenzione e la nostra immaginazione fino all'ossessione. Incontriamo i personaggi, alcuni celebri e altri dimenticati, al centro dei più famosi e avventurosi ritrovamenti – come la stele di Rosetta, i guerrieri di terracotta, Machu Picchu. Indaghiamo su antiche e misteriose impronte umane, su catastrofici naufragi, su mitiche principesse e su sorprendenti e dimenticati rituali come chiavi di accesso alle meraviglie delle civiltà del passato. Per toccare con mano come le grandi scoperte archeologiche non coinvolgano soltanto grandi dosi di coraggio, determinazione e preparazione, ma anche pressioni geopolitiche, conoscenza locale, scelte etiche discutibili e tanta, tanta fortuna! Abbracciando in un solo sguardo milioni di anni e una miriade di paesaggi, dalle giungle del Sud America agli altipiani ghiacciati dell'Asia centrale, Scott rivela quanto la scoperta del passato sia sempre intrecciata con la storia del nostro presente e perché, come dice Indiana Jones, la X non indica mai il punto dove scavare.
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Il suo nome è George Floyd. La vita di un uomo in lotta per la giustizia

Samuels, Robert ; Olorunnipa, Toluse
Editore: La nave di Teseo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ANTROPOLOGIA e SOCIOLOGIA
Gli eventi del 25 maggio 2020 sono diventati tragicamente familiari a tutti noi. Quel giorno, George Floyd è diventato l’ennesima persona di colore a morire per mano della polizia, assassinato fuori da un minimarket di Minneapolis da un poliziotto bianco, Derek Chauvin. La registrazione video della sua morte ha dato il via al più grande movimento di protesta nella storia recente degli Stati Uniti, risvegliando milioni di coscienze e riportando l’attenzione dei media e delle istituzioni sulla pervasività del razzismo nelle forze dell’ordine. Ma molto prima che il suo volto finisse sui murales di tutto il mondo e il suo nome diventasse il simbolo della lotta per i diritti civili, Floyd era un padre, un fidanzato, un atleta: una vita sottratta da un sistema ingiusto che si è dimostrato una trappola mortale. Premiato con il Pulitzer 2023, Il suo nome è George Floyd racconta, analizzandone meticolosamente i meccanismi, le soffocanti pressioni che subiscono oggi le persone di colore negli Stati Uniti, dove la secolare eredità del razzismo è ancora un fardello difficile da cui liberarsi. La storia della famiglia Floyd è esemplare, vittima di un destino ineluttabile che comincia nelle piantagioni di tabacco nel Nord Carolina e continua tra profonde disuguaglianze nella sanità e nella giustizia, una segregazione scolastica che condiziona le possibilità dei giovani e un profondo e diffuso disprezzo. Attingendo a centinaia di testimonianze, Robert Samuels e Toluse Olorunnipa raccontano gli Stati Uniti di oggi a partire dalla vita di un uomo come tanti, il cui ultimo grido ha la forza della voce di milioni di invisibili: “Non riesco a respirare”.
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Digital humanities. Metodi, strumenti, saperi

[Ciotti Fabio (cur.)]
Editore: Carocci
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto ALTRA SCIENZA E TECNOLOGIA
Il volume propone un'introduzione rigorosa e multidisciplinare a un campo di studi in continua espansione ed evoluzione, con una prospettiva che valorizza la tradizione di studi italiana, pur collocandola nel vivace scenario internazionale. I saggi che lo compongono forniscono una mappa della “galassia” delle Digital Humanities, articolandosi in due parti: la prima si concentra su aspetti metodologici fondazionali e trasversali a tutti i saperi umanistici; la seconda presenta una serie di approfondimenti su temi di ricerca e risultati conseguiti in specifici ambiti disciplinari. Il testo, rivolto agli studenti, agli studiosi e agli operatori nei settori culturali e comunicativi, dà una visione delle possibilità offerte agli studi umanistici dalla transizione digitale. Cogliere queste opportunità permetterà di superare la fase della “difesa” di un passato glorioso per rivendicare la centralità di un sapere capace non solo di misurarsi con le sfide complesse dei tempi presenti, ma anche di contribuire alle prospettive di quelli avvenire.
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Neuroscienza del corpo. Come il corpo scolpisce il cervello

Castellanos, Nazareth
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE NATURALI
Da alcuni anni nel mondo delle neuroscienze è in corso una vera e propria rivoluzione. Le ricerche si stanno spingendo in una direzione che vede il cervello, e quindi nello specifico l'attività neuronale, attraverso il legame con l'attività di altri organi: l'intestino, che ormai si è meritato la qualifica di ‘secondo cervello', ma anche i polmoni e la respirazione, il cuore, la postura, e come tutto questo concorra alla formazione della nostra identità. In realtà, come ci spiega Nazareth Castellanos, si tratta di una direzione che ci era già stata indicata dalla medicina dei nostri antenati, a partire dall'antico Egitto fino a Ippocrate e Aristotele, da Galeno ai fondatori della medicina araba. Un ritorno a casa, dunque, ma stavolta sorretto dalle prove fornite con il rigore del metodo scientifico. Prove che offrono tra l'altro stupefacenti dimostrazioni della validità di pratiche come la meditazione e di un corretto stile di vita, in un approccio che comprende alimentazione, movimento, ascolto di sé stessi e dei messaggi che il corpo ci invia. Con la passione della ricercatrice e la verve della divulgatrice, Castellanos ci guida alla scoperta di questa rivoluzione, e della nostra irriducibile unicità.
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Storia passionale della guerra partigiana

Colombini, Chiara
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Le passioni e i sentimenti, lo sappiamo, hanno un ruolo fondamentale nelle nostre vite. Ci fanno compiere scelte improvvise, ci fanno gioire e soffrire. Alimentano un fuoco che non può essere spento. Passioni e sentimenti certamente mossero le donne e gli uomini che scelsero la strada della ribellione e della Resistenza durante la guerra. Possiamo comprenderle davvero noi che viviamo un altro tempo e un’altra storia? È quanto prova a fare Chiara Colombini, cogliendo, attraverso diari, lettere e carteggi, queste passioni ‘in diretta’, nel loro erompere durante quei venti mesi, tenendo sullo sfondo ciò che solo lo svolgersi della storia ha permesso di razionalizzare. In un tempo condizionato dall’eccezionalità che deriva dall’intreccio tra guerra totale, occupazione e guerra civile, i partigiani si innamorano, coltivano ambizioni, si accendono di entusiasmo o si arrovellano nell’insoddisfazione. Una condizione in cui, oltre alla vita, è in gioco ciò che si è scelto di essere. E, a quasi ottant’anni di distanza, emerge intatto il fascino di quell’esperienza così centrale per la storia di questo paese, la sua dimensione di profonda umanità, il prezzo pagato da uomini e donne direttamente nelle loro esistenze, il loro lascito.
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Storia del cervello in 10 cellule e mezzo

Wingate, Richard
Editore: Bollati Boringhieri
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE NATURALI
Il cervello è composto da più di cento miliardi di cellule cerebrali con le loro innumerevoli connessioni. A scuola viene insegnata la loro forma peculiare: un corpo centrale che contiene il nucleo, dei brevi filamenti, detti dendriti, e un lungo prolungamento, che si chiama assone e che connette la cellula con luoghi lontani. Solo che non è così. O meglio, si tratta di una semplificazione didattica, che a sua volta ha una storia precisa, ben raccontata in questo libro. Il «neurone tipo» è un'astrazione, utile a capire come funzionano a grandi linee le cellule del nostro cervello, ma i neuroni, quelli veri, sono molto più affascinanti di così. Nella realtà le cellule del cervello hanno molte forme differenti, funzionali a scopi diversi. Richard Wingate ne analizza dieci (e mezzo), come fossero altrettante specie di alberi in una foresta. Ognuna di loro svolge un ruolo particolare e per ciascuna di esse il libro racconta le storie degli scienziati che l'hanno studiata e delle scoperte che sono state fatte per via. In questo viaggio affascinante, fatto di microscopi e fantasiose colorazioni istologiche, di molti disegni e di non poche ipotesi ardite, incontriamo anche molta Italia. A partire da Camillo Golgi e la sua «macchia nera» – la reazione chimica che per prima permise di visualizzare i neuroni, fino a quel momento inafferrabili al microscopio –, per approdare a più riprese sul Golfo di Napoli, in quella Stazione Zoologica che per molto tempo fu uno dei centri mondiali più avanzati dello studio del cervello, grazie a scienziati di primo piano come Eduardo Caianiello ed Enrico Sereni, e ai molti ospiti internazionali che frequentarono quelle stanze. Ma soprattutto, questo libro celebra la figura ineludibile di Santiago Ramón y Cajal, il vero pioniere delle neuroscienze, l'uomo al quale si deve la svolta fondamentale che ha spianato la strada alla risoluzione di molti (benché non tutti) degli intricati misteri del cervello.
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Il canto della cellula. Un'esplorazione della medicina e dell'uomo nuovo

Mukherjee, Siddhartha
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto MEDICINA e VETERINARIA
Nella seconda metà del Seicento, un solitario mercante di stoffe olandese, Anton van Leeuwenhoek, e un poliedrico quanto eterodosso scienziato inglese, Robert Hooke, guardando nei loro microscopi fecero una scoperta rivoluzionaria. Ossia che gli organismi viventi complessi sono aggregati di minuscole unità biologiche indipendenti e autoregolate. Un concetto radicale che modificò per sempre biologia e medicina. Il canto della cellula, dell'oncologo e ricercatore Siddhartha Mukherjee, è la storia di questa scoperta. Ma non solo. È un racconto scientifico ed epico al tempo stesso che arriva fino ai giorni nostri. Perché la rivoluzione della biologia cellulare è tuttora in corso e rappresenta uno dei progressi più significativi nel mondo della scienza. Attingendo ad articoli e testimonianze, colloqui con medici, biologi e pazienti, esperienze di laboratorio e fonti storiche, Mukherjee descrive l'anatomia, la fisiologia, il comportamento delle cellule, le loro interazioni, il modo in cui esse si aggregano, cooperano, creano tessuti, apparati e organi. E spiega cosa succede quando l'alterazione di questi «mattoni della vita» dà luogo a malattie gravi e potenzialmente letali. La nostra comprensione delle patologie cellulari ha inaugurato l'era della manipolazione terapeutica delle cellule, che ha reso possibili gli antibiotici e le trasfusioni di sangue, la fecondazione in vitro e i trapianti di midollo osseo, l'immunoterapia nella lotta contro il cancro e l'infusione di cellule staminali modificate nella cura del diabete. Ma oggi il futuro appare pieno di incognite: grazie alla selezione e all'editing genetici, la creazione di «nuovi esseri umani» rigenerati mediante l'ingegneria è tutt'altro che una remota possibilità, e il confine tra naturale e artificiale si fa sempre più incerto. Con rigore scientifico, un'empatia rara e una straordinaria capacità divulgativa, Mukherjee consegna al lettore un'erudita incursione nella storia della medicina e al contempo uno sguardo illuminante sul prossimo futuro.
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Crescere senza voti. Il metodo rivoluzionario che sta cambiando la scuola

Arte, Vincenzo
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
Studenti demotivati, con disturbi emotivi e relazionali, vittime di attacchi di panico, invisibili agli occhi di insegnanti incapaci di cogliere i loro reali bisogni. Ragazzi sempre più ansiosi, prigionieri di uno studio mnemonico e nozionistico, ossessionati dalla performance, dai voti e dal terrore di fallire. Il malessere degli studenti italiani, che le ricerche rilevano costantemente e con cui milioni di famiglie sono costrette a misurarsi ogni giorno, ha ormai raggiunto livelli di guardia. Un problema dai costi sociali insostenibili. Come porre fine a questa sofferenza? Come rendere la scuola un luogo di benessere, apprendimento duraturo e crescita personale? A queste domande ha tentato di rispondere la Scuola delle Relazioni e della Responsabilità, un progetto avviato nel 2016 da un gruppo di insegnanti del liceo Morgagni di Roma e diventato, nel giro di pochi anni, un modello didattico innovativo dai risultati sorprendenti. Crescere senza voti è la storia di una sperimentazione che sta ispirando innovazioni in tutta Italia, il resoconto di un cambio di paradigma che ha riscritto le regole e le finalità dello stare in classe. Infatti, se l'utilizzo efficace del tempo-scuola, l'apprendimento tra pari, la cura delle relazioni e l'uso «intelligente» dei compiti a casa hanno contribuito a creare un clima sereno e cooperativo tra studenti e docenti, l'abolizione dei voti e il ricorso a nuovi strumenti di valutazione hanno davvero «rovesciato il tavolo». Nelle «classi senza voti» del Morgagni lo stress delle interrogazioni e delle verifiche è scomparso, mentre sono aumentate le emozioni positive che hanno favorito, oltre a un approccio allo studio maturo ed efficace, l'autostima, la consapevolezza di sé, la capacità di lavorare insieme agli altri. Una scuola dove crescere senza la paura del voto, che non giudica ma educa alla responsabilità, è possibile, esiste. E questo libro la racconta.
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Soft skill. Cosa sono e perché sono importanti

Rumiati, Rino
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
Sentiamo parlare sempre più spesso di "empatia", di "intelligenza emotiva", di "soft skill": ma cosa sono e a cosa servono? L'Organizzazione mondiale della sanità le ha definite "competenze di vita". Se le hard skill sono le competenze acquisite attraverso studio, lavoro e percorsi certificabili, le soft skill sono le abilità sociali: dimostrano la nostra efficacia nelle relazioni, ovunque esse si instaurino. Arricchiscono le abilità professionalizzanti, che da sole non bastano a garantire il successo lavorativo. L'intuizione, il pensiero critico e il pensiero strategico, la capacità nella gestione di una comunicazione efficiente volta alla persuasione sono essenziali per rispondere alle sfide dell'ambiente lavorativo, e infatti sono diventate un elemento centrale nella gestione delle risorse umane. Le soft skill sono innate o acquisite? Per rispondere a questo e altri quesiti, il libro offre un'analisi scientifica e aggiornata degli studi sulle soft skill, con una particolare attenzione al mondo del lavoro
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L'atlante del mondo invisibile. Mappe e grafici per guardare il mondo da una nuova prospettiva

Cheshire, James ; Uberti, Oliver
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA
Vincitore del premio della Royal Cartographic Society 2021, del premio John C. Bartholomew per la cartografia tematica e del premio Stanfords per la cartografia 2021. «Fantastico. Una strabiliante combinazione di arte e grafica.» - Dave Eggers La realtà poggia su un mondo invisibile di informazioni, alimentato da quasi tutte le azioni che compiamo: sebbene nascoste, le tracce di questo processo sono ovunque intorno a noi. Trasformando una sconfinata serie di dati in mappe e rappresentazioni visive di grande ricchezza, il geografo James Cheshire e il designer Oliver Uberti esplorano questa dimensione latente della società umana per raccontarci il mondo contemporaneo. Con un approccio gioiosamente curioso, indagano sui livelli di felicità a livello globale, rintracciano i cavi sottomarini e le torri cellulari che ci collegano, riscoprono vecchie rotte e flussi migratori, esaminano le cicatrici nascoste della geopolitica e spiegano come il riscaldamento del pianeta influisca su tutto, dagli uragani allo hajj . Attraverso un succedersi di rivelazioni inattese e immagini raffinate, L'atlante del mondo invisibile ci invita a scoprire i segreti del mondo in cui viviamo e che piano piano si svela sotto i nostri occhi.
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La formula di Socrate. Conosci te stesso e diventa chi sei

Dell'Acqua, Cristina
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Gli Ateniesi lo chiamavano «tafano» per quanto poteva spazientire. Un insetto fastidioso, come quelli che ancora oggi, nelle campagne, attaccano alle gambe e siamo costretti a scacciare. Perché Socrate sapeva bene come pungolare e inquietare i suoi interlocutori con le domande e in questo modo far venire alla luce ciò che loro, senza ancora saperlo, custodivano dentro di sé. Fu infatti un maestro nell'arte che è passata alla storia come maieutica, poiché ci aiuta a nascere per la prima volta davanti a noi stessi. Era considerato brutto, come le statuette di Sileni in vendita nei mercati greci; queste statuette, però, una volta aperte rivelavano al loro interno un'immagine preziosa e divina. Così è anche Socrate: un tesoro nascosto. Una figura misteriosa e affascinante, un incontro che può cambiare la vita. È accaduto a Platone e può accadere a ciascuno di noi, a qualunque età. Forte di questa convinzione, Cristina Dell'Acqua ci conduce in un nuovo viaggio nel mondo greco, per imparare a sentire socraticamente. Nel pensiero di quest'uomo straordinario, che nella vita non ha mai smesso di insegnare (fu la sua missione), ci sono i semi della nascita dell'uomo occidentale. Il suo insegnamento si fonda sui temi della ricerca, della libertà, del dialogo e del dubbio. Una formula che ha come nutrimento l'amore per le domande e parte da un unico presupposto: la conoscenza di sé. Perché noi siamo continua conoscenza. Quella di Socrate è una formula non scritta, composta dagli elementi più singolari del suo pensiero, capace di insegnarci la cosa più importante: il coraggio di essere noi stessi. In questo, a dispetto dei secoli che passano e sembrano voler cancellare il passato, Socrate è ancora oggi un maestro per tutti noi, giovani e adulti. Riscoprirlo è riscoprire se stessi. Gli Ateniesi in parte avevano torto. Socrate è sì un tafano, ma prezioso come l'oro.
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La mia piccola patria. Storia corale di un paese che esiste

Damilano, Marco
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Il racconto di ottant’anni di storia d’Italia, dal 1943 a oggi, dalla Resistenza alle nuove sfide. Gli eventi, i luoghi, i miti, i leader, gli inizi e gli addii che hanno costruito per la prima volta un’identità comune senza eserciti stranieri o dittature. Il Paese che esiste, ritratto nei passaggi cruciali della Repubblica, le conquiste collettive, le cadute, i passaggi oscuri, le tragedie, le rinascite. Il Paese dalle tante appartenenze e dei molti popoli che si sono incrociati, si sono scontrati, avranno la possibilità di ritrovarsi solo partendo dal riconoscimento e dall’apertura.
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Siccità. Un paese alla frontiera del clima

Boccaletti, Giulio
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA
Nel marzo del 2022, dopo mesi di temperature elevate e precipitazioni sotto la norma, un carro armato è spuntato dalle secche del Po. Poco più di un anno dopo, i fiumi della Romagna hanno rotto gli argini sommergendo case, aziende e coltivazioni. L'Italia sta affrontando un cambiamento climatico tra i più difficili in Europa. Siccità e ondate di caldo ogni anno più soffocanti si alternano a piogge monsoniche e alluvioni imprevedibili. Non stiamo vivendo una tragica e sfortunata sequenza di eventi catastrofici, ma la statistica di una nuova normalità. Il clima sta cambiando e ci sono scelte importanti da fare. Eppure, il dibattito pubblico e politico sembra concentrarsi su questioni marginali. Il risultato? Poca chiarezza sui problemi raramente produce soluzioni efficaci. Tra i massimi esperti di sicurezza ambientale e risorse naturali, Giulio Boccaletti affronta luci e ombre di una questione urgente e attuale, mostrando patologie, opportunità e complicazioni di un paese alle prese con una transizione fondamentale.
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Filosofia del gaming. Da Talete alla PlayStation

Ariemma, Tommaso
Editore: TLON
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
I videogame e la filosofia sembrano due mondi distanti. Eppure, a ben guardare, senza la filosofia il videogame non sarebbe stato possibile. È stata la filosofia a pensare insieme gioco e mondo, gettando le fondamenta per il videogame più maturo; e non è un caso che le nostre vite quotidiane si siano gamificate progressivamente, senza che quasi ce ne rendessimo conto. In questo saggio Tommaso Ariemma approfondisce i temi che la filosofia non ha mai smesso di discutere, mostrandoceli all'opera nel mondo dei videogame: vita e morte, realtà e illusione, umano e inumano, scelta e libertà, giustizia e società ideale.
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Ventimila specie (o quasi) sotto il mare. Viaggio nella biodiversità del Mediterraneo, tra dune, abissi e alieni

Bonifazi, Andrea
Editore: Sperling & Kupfer
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA
C’è mai stato qualcosa in grado di affascinare gli esseri umani più del mare? Forse solo la Luna ha ispirato più poeti, cantanti e romanzieri, nel corso dei secoli. «C’è però una differenza», specifica Andrea Bonifazi, dottore di ricerca in Ecologia Marina e creatore della seguitissima pagina Scienze Naturali, «la Luna, probabilmente, la conosciamo più dei nostri mari. Si stima infatti che solo il 5 per cento dei fondali oceanici sia stato esplorato in maniera sistematica, quindi non è azzardato affermare che la superficie del nostro satellite celi meno sorprese rispetto a quelle che potremmo aspettarci di trovare nelle oscure profondità di mari e oceani.» "Ventimila specie (o quasi) sotto il mare" è un primo passo per chi vuole cominciare questo affascinante cammino di conoscenza. Una scoperta che prende avvio dal Mar Mediterraneo, il mare a noi più vicino ma non per questo meno segreto; una discesa che parte dal sorprendente ambiente delle dune e attraversa le spiagge emerse, le pozze di scogliera, il litorale, sempre più giù, fino alle profondità abissali dove regna l’oscurità; un viaggio degno dei romanzi d’avventura, tra le cui pagine le parole di Andrea Bonifazi ci condurranno, assieme alle illustrazioni di Viola Baroni, alla scoperta di affascinanti ecosistemi, di «specie ancora non descritte, adattamenti inimmaginabili e animali dalle morfologie degne dei più assurdi B-movie di fantascienza».
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Una storia delle donne in 100 oggetti

Hirsch, Annabelle
Editore: Corbaccio
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
«Con 'Una storia delle donne in 100 oggetti' desidero condurre il lettore attraverso il passato come lungo un corridoio all'interno del quale, ogni tanto, apro una porta qua e là, prelevo un reperto da uno scaffale, ne metto in luce un aspetto o narro una storia. Gli oggetti selezionati sono cento, avrebbero benissimo potuto essere duecento, trecento, mille: limitarli è stato difficile. Perché la storia delle donne e delle loro cose è incredibilmente ricca, molto più ricca di quanto si creda. A volte si vorrebbe esultare perché è emozionante vedere quanto forti, ingegnose e scaltre abbiano saputo essere le donne, quanto prossime a noi siano le nostre parenti più lontane, quanto simili i nostri pensieri, le domande e le aspirazioni, nonostante le diversità. Questa mia storia delle donne non è né completa né definitiva e nemmeno si prefigge di esserlo. Vuole soprattutto solleticare il desiderio di continuare a rovistare, di prelevare altri oggetti dai ripiani della storia.» Annabelle Hirsch crea un universo fatto di donne e delle loro cose. Incontreremo un papiro di Saffo, un corsetto in metallo, un bidet, una macchina per cucire, una medaglia al valore per lo sciopero della fame, la borsa di cotone di una schiava americana, una spilla di Hannah Arendt, una confezione di pillole anticoncezionali, un Tupperware e molto, molto altro ancora, e in ogni oggetto, in ogni dettaglio, in ogni aneddoto, in tutte quelle cose apparentemente secondarie ritroveremo «le connessioni sensoriali con il mondo delle donne».
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L'ideologia gender è pericolosa

Schettini, Laura
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Già a metà degli anni Novanta, destra populista e cattolicesimo tradizionalista hanno cominciato a lanciare allarmi contro i pericoli a cui una fantomatica ‘teoria del gender’ esporrebbe la società (o anche la nazione, la famiglia, la civiltà, la gioventù, l’infanzia e chi più ne ha più ne metta). Oggi, il nemico è l’‘ideologia gender’, un’etichetta che serve a evocare l’attacco, unitario e programmatico, che una molteplicità di soggetti (le femministe e le persone Lgbtq+ prima di tutti) starebbero sferrando all’ordine naturale alla base della nostra società. Da chi si aggirerebbe per le scuole a confondere l’identità sessuale di ignari bambini agli uomini che mettono la gonna, fino ai fanatici delle lettere e simboli finali (schwa, u, *). Ma sono davvero questi gli oggetti del contendere? Perché ci si accalora tanto su questi temi? Quali sono le istanze portate avanti dagli antigender e, sul fronte opposto, da chi sfida l’ordine ‘naturale’? Se gender è una parola moderna, questa sfida è iniziata molto tempo fa. Una lunga storia a cui conviene prestare attenzione, oltre le comode semplificazioni.
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L'eco del tempo. Quattro compositori, la guerra e l'Olocausto, la musica della memoria

Eichler, Jeremy
Editore: Marsilio
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Se spesso la storia finisce per ridursi a una fredda successione di eventi e date, la musica spalanca una porta segreta su un racconto tragico intessuto di illusioni e dolore. Con l’orecchio del critico, lo sguardo dello storico, lo spirito del narratore, sulle tracce di Schonberg, Strauss, Šostakovic e Britten, Jeremy Eichler ci riporta ai giorni del massacro di Babyn Jar, non lontano da Kyiv, e tra le rovine della cattedrale di Coventry; al principesco rifugio di Richard Strauss nel Sud della Baviera e ai resti di una quercia nel campo di Buchenwald. Da quattro opere in cui questi giganti della musica del Novecento hanno immortalato sogni, speranze e paesaggi sgorgano innumerevoli significati e connessioni. Il filo che lega Beethoven, un’ode di Schiller sull’utopia di un mondo di libertà, uguaglianza e fraternita, le Metamorphosen di Strauss e i versi di un Goethe assorto, appoggiato a un albero di cui oggi non rimane che un ceppo coperto di pietre della memoria. I timori di un giovane Benjamin Britten a Bergen-Belsen che lo condurranno al War Requiem, straziante omaggio all’esperienza bellica del suo paese e insieme invocazione pacifista di un futuro senza guerre. Gli abitanti di Kyiv e una tragedia già consegnata all’oblio, se la Tredicesima sinfonia di Šostakovic non avesse interrotto quell’amnesia coatta. L’ambizioso progetto del Moses und Aron, estremo tentativo di difendere la profonda sintesi fra tradizione ebraica e cultura tedesca in cui Schonberg aveva creduto e che lui stesso incarnava. Mentre scompare l’ultima generazione dei sopravvissuti alle catastrofi del secolo scorso, stabilire un contatto con queste opere rimane una delle rare occasioni per fare i conti con le sue eredita. Per questo, chiarisce Eichler, «il libro e anche un elogio dell’ascolto in profondità, della capacita di sentire nella musica il riverbero di un’epoca, l’eco del tempo».
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Una banale influenza? Storia di una malattia sottovalutata

Galli, Massimo <1951- >
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto MEDICINA e VETERINARIA
L'influenza viene spesso definita banale, malgrado sia una malattia insidiosa, perché non ha la spettacolarità di altre malattie come peste, colera o vaiolo. Prendersi l'influenza è un'esperienza comune. L'infezione si ripresenta di anno in anno ed è un malanno che ci accompagna da lunghissimo tempo, ma sino a tempi abbastanza recenti non si riescono a identificare le epidemie influenzali, perché fanno parlare poco di sé, raramente provocano elevata mortalità, vengono viste come un ricorrente male di stagione. Tra sottovalutazioni e allarmi si snoda la storia dell'influenza raccontata da Massimo Galli, che indaga come le varie pandemie influenzali si sono diffuse sul pianeta, come sono state recepite dall'opinione pubblica e come le società vi hanno reagito. Quale sarà la prossima? E ci sarà mai un vaccino valido per contrastare tutte? Probabilmente dovremo rassegnarci a conviverci, però potremmo farlo meglio che in passato.
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La via dell'immaginazione. Dalla psicomagia alla psicotrance

Jodorowsky, Alejandro
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
Il grande sciamano è tornato: lo scrittore, cineasta e filosofo raccoglie in un libro le sue azioni di psicomago. «Dalle civiltà classiche abbiamo molto da imparare sull’amore e sulla perdita, sul sacro e sulla morte.» Cos’è la psicomagia? Quali sono le sue leggi fondamentali? Che differenza c’è con la psicoanalisi? Che ruolo hanno i tarocchi? Alejandro Jodorowsky riprende e approfondisce gli strumenti principali della sua metodologia terapeutica, e ne illustra la pratica con la corrispondenza che intrattiene con le persone che hanno realizzato gli atti psicomagici ricevuti da lui, dove viene raccontato l’atto, le difficoltà incontrate nello svolgerlo, come si sono sentite durante e al termine del suo compimento. Infine, offre una decina di esercizi di psicotrance per allenarsi a uscire da sé e raggiungere la piena coscienza, attraverso visualizzazioni suggestive ed esercizi fisici basati soprattutto sull’autopercezione, per cambiare il proprio punto di vista sul mondo, e quindi il mondo, liberando il nostro vero essere.
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Intelligenza artificiale spiegata in modo facile. Guida illustrata per programmatori curiosi. Ediz. illustrata

Hurbans, Rishal
Editore: Apogeo
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto INFORMATICA per TUTTI
L'Intelligenza Artificiale consiste nell'addestrare con specifici algoritmi un sistema informatico ad affrontare problemi in modo sistematico. Conoscere e padroneggiare questi algoritmi è dunque fondamentale per insegnare a un computer a svolgere attività come individuare frodi bancarie, creare opere d'arte, riconoscere oggetti in un'immagine, interpretare il significato di un testo oppure suggerire prodotti da acquistare e programmi da guardare. Questa guida illustrata aiuta a capire come funzionano senza dover faticare su migliaia di pagine di teoria e spiega come applicarli a problemi pratici. Attraverso spiegazioni chiare, diagrammi, esempi pratici ed esercizi, si impara a implementare algoritmi di AI differenti, da quelli di ricerca a quelli evolutivi, dall'intelligenza degli sciami al machine learning. Tutto ciò che serve per affrontare questa materia è l'algebra studiata a scuola e una conoscenza dei concetti base di programmazione. Una lettura stimolante, perfetta per programmatori alle prime armi, studenti, appassionati di informatica e in generale chiunque voglia apprendere i meccanismi e i segreti dell'Intelligenza Artificiale.
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La scienza delle stelle e delle pietre. Viaggio nell'archeoastronomia

Magli, Giulio
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE NATURALI
«Il giorno dell'equinozio di primavera, il Sole sorge molto presto a Siem Reap, in Cambogia. Malgrado l'ora, molte centinaia di persone si svegliano prima dell'alba e si radunano, ogni anno, nel tempio di Angkor Wat. Si radunano, e aspettano, guardando verso la torre centrale, a est. Il Sole sorge, ma non è visibile, perché è nascosto dalla mole imponente della torre. Per molti minuti, mentre l'attesa si fa spasmodica, il cielo si illumina e si colora di rosa finché finalmente la traiettoria della nostra stella la porta a mostrarsi, esattamente al di sopra della cuspide del tempio-montagna. Tutti gli anni, da quasi mille anni, questo appuntamento si rinnova. È un appuntamento tra una stella e una gigantesca costruzione di pietra, di fatto il tempio più grande mai costruito dall'uomo. Un appuntamento che fu accuratamente pianificato e fissato nel progetto tramite un allineamento astronomico con lo scopo di mostrare a tutti la grandezza e i diritti divini di un grande re.» L'Archeoastronomia indaga proprio la relazione tra antichi edifici e il cielo, per arrivare a comprendere meglio le intenzioni e la visione del mondo di chi costruì quei monumenti. Giulio Magli, uno dei massimi esperti a livello internazionale, ci guida nel presente volume tra i sentieri di questa scienza peculiare e affascinante che ha conosciuto uno sviluppo lungo e faticoso. Con assoluto rigore scientifico, e anche attraverso fotografie e modelli geometrici, ci accompagna alla scoperta di luoghi e monumenti sparsi in tutto il globo, alcuni dei quali "sotto casa" (come il Pantheon, i Templi di Agrigento, Aosta romana), altri famosissimi (come le piramidi dell'antico Egitto), altri ancora lontani e difficili da raggiungere (come le piramidi Han a Xi'an, Cina).
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La materia del mondo. Una storia della civiltà in sei elementi

Conway, Edmund
Editore: Marsilio
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Dal monte Tenabo, in Nevada, alla costa orientale dell’Inghilterra, dal deserto di Atacama, in Cile, a Mariupol, fin nelle profondità dell’Atlantico, Conway interroga eroi poco celebrati dell’era moderna, per aprirci gli occhi sul groviglio planetario di azioni e reazioni, colpi e contraccolpi che sta inaugurando un nuovo capitolo della storia dell’uomo. Per quanto ci raccontino che viviamo una realtà sempre più virtuale e dematerializzata, in cui il valore risiede in cose intangibili, il mondo fisico continua a costituire l’impalcatura di tutto il resto. Senza calcestruzzo, rame e fibra ottica non ci sarebbero centri di elaborazione dati, elettricità, internet. Ed Conway punta i riflettori sui sei materiali su cui si reggono le nostre vite e che per migliaia di anni hanno creato imperi, distrutto civiltà, alimentato il nostro ingegno, raccontandone con spirito critico e maestria divulgativa le peripezie, tra innovazioni tecnologiche e cambiamento climatico, ambizioni economiche e lotte per il controllo dei giacimenti più importanti. Viaggiando avanti e indietro nel tempo, attraversa le quattro grandi transizioni energetiche dell’epoca moderna e immagina la quinta, trainata dalle rinnovabili. Si mette sulle tracce degli atomi di silicio e di litio nel loro giro intorno alla Terra prima di diventare semiconduttori e batterie. Si insinua nelle tubature di una raffineria di petrolio, nelle fornaci in cui la sabbia fonde per diventare vetro e lungo i cavi di rame che portano l’elettricità in ogni angolo del globo.
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Umanizzare la modernità. Un modo nuovo di pensare il futuro

Ceruti, Mauro ; Bellusci, Francesco
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ANTROPOLOGIA e SOCIOLOGIA
Le crisi globali mettono in discussione il futuro dell'umanità. Pandemie, catastrofi climatiche, guerra, crisi energetica, ci rivelano che viviamo in un mondo interdipendente. Se avremo un futuro, sarà un futuro planetario. Preparare questo futuro chiede un radicale cambiamento di prospettiva, che prenda congedo dal paradigma della semplificazione, e muova verso un pensiero delle connessioni e delle relazioni, verso un pensiero della complessità: l'unico adeguato ad abitare un mondo in cui tutto è connesso. Senza tale cambiamento di paradigma, continueremo a entrare nel nuovo secolo indietreggiando e tarderemo a divenire ciò che siamo: una comunità di destino planetaria.
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La tempesta perfetta. USA e Cina sull'orlo della terza guerra mondiale

Pagliara, Claudio
Editore: Piemme
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
«In Italia pochi comprendono l'importanza che Taiwan riveste nello scontro tra Stati Uniti e Cina per la leadership del XXI secolo. Eppure quest'isola poco più grande della Sicilia, di appena ventitré milioni di abitanti, che produce i microchip più avanzati del mondo ed è circondata da acque dove transitano migliaia di miliardi di dollari di merci all'anno, suo malgrado potrebbe innescare la scintilla della Terza guerra mondiale: la tempesta perfetta ha qui il suo occhio del ciclone». Tensioni e ripicche commerciali, minacce a mezzo stampa, tentativi di nuove alleanze in corso nello scacchiere internazionale. I venti di guerra si agitano ormai da molti mesi, il conflitto in Ucraina ne è soltanto una manifestazione plastica ma periferica. Stiamo andando incontro a una escalation su scala planetaria? Chi governerà il mondo nei prossimi anni? Il XXI secolo sarà ancora un secolo americano? Gli Stati Uniti, a dispetto delle divisioni politiche, economiche e culturali che sembrano condannarli al declino, hanno ancora la forza di contrastare l'assalto dei regimi autocratici, impegnati a scardinare l'ordine internazionale uscito dalla Seconda guerra mondiale e rimodellarlo a loro favore? Attraverso le storie vissute e raccontate in prima persona, Claudio Pagliara, uno dei volti più noti del giornalismo televisivo, ci porta alla scoperta di cosa sta succedendo alla politica americana sotto la presidenza Biden e alla politica cinese del "timoniere" Xi Jinping. Un saggio potente e illuminante, ricco di aneddoti, intuizioni geopolitiche, piccole e grandi metafore sull'epoca che stiamo vivendo e sui rischi reali di un'autentica apocalisse per il genere umano.
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L'economia è politica. Tutto quello che non vediamo dell'economia e nessuno racconta

Mattei, Clara E.
Editore: Fuoriscena
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA
Questo libro ribalta il racconto consueto dell’economia da cui siamo intossicati e rivela, ripercorrendo una lunga storia che dal fascismo arriva fino ai giorni nostri, quanta e che politica si nasconde dietro le scelte economiche. Clara Mattei è una giovane economista italiana che da anni vive e lavora a New York, dove insegna alla prestigiosa New School for Social Research. Nel 2022 ha scritto un libro in lingua inglese (The Capital Order), inserito dal «Financial Times» tra le dieci pubblicazioni più influenti dell’anno a tema economico. La sua lettura recupera e rilancia con forza la lezione dei grandi classici, da Smith a Ricardo a Marx, attaccando in modo dirompente quella naturalizzazione dell’economia che ci porta a considerare quest’ultima come una scienza esatta, rigorosa, pura, definita da modelli matematici rispetto ai quali non possiamo fare nulla, solo adattarci. Non per niente ci hanno insegnato che il nostro sistema economico rappresenta il migliore dei mondi possibili, il modo più eccezionale di produrre ricchezza e benessere. I tempi sono ormai maturi per smascherare le falsità insite in questa visione. Questo libro, accompagnato dai commenti di tre importanti economisti internazionali – Thomas Piketty, Branko Milanovic e Adam Tooze – introduce una nuova prospettiva emancipatrice, capace di rivelare la trama nascosta dietro le questioni economiche centrali nella discussione pubblica: dall’austerità all’inflazione, dalla disoccupazione alla crescita, dalla concorrenza al debito al rapporto tra Stato e mercato, e moltissimo altro. È illuminante leggere, con la precisione e l’incisività di cui l’autrice è capace, come il potere politico abbia costruito nel tempo un sistema profondamente antidemocratico, destinato scientemente ad arricchire pochi privilegiati, impoverendo per converso la maggioranza della popolazione e rendendo i cittadini sempre più sudditi. La conoscenza è il primo passo per immaginare un mondo diverso, e per muoversi affinché esso diventi possibile.
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Anima. Vita e morte dell'anima da Lascaux al transumanesimo

Onfray, Michel
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Secondo Michel Onfray, filosofo materialista letto in tutto il mondo, l'anima è, semplicemente, ciò che ha reso umana la vita degli uomini che ci hanno preceduti nei millenni trascorsi, o meglio: la cultura che, nel tempo, siamo riusciti a esprimere a partire dalla meditazione sulla nostra finitudine. Scrivere la storia dell'anima, e intrecciarla con l'evoluzione della nostra specie, è la scommessa (vinta) di questo ricchissimo e sorprendente volume: qui, muovendosi con disinvolta intelligenza tra materiali storici, filosofici, antropologici, tecnologici, Michel Onfray traccia un percorso che dall'alba dell'uomo giunge fino al domani: fino a un mondo interamente ridisegnato dall'intelligenza artificiale e dai progetti di impiantare la vita al di là della Terra, progetti che i governi del mondo stanno appaltando a Elon Musk. Come spesso accade, si fa la storia di qualcosa quando non c'è più, o quando è sul punto di svanire. Il passaggio attuale dall'anima immateriale all'anima digitale, a cui stiamo assistendo tra estasi e impotenza, ci pone di fronte alla possibilità concreta di un futuro inevitabilmente disumanizzato: una futura civiltà ultraplanetaria che reificherà (cioè metterà in vendita) qualunque cosa e sostituirà – l'unica Sostituzione di cui secondo Onfray valga la pena preoccuparsi – l'era delle civiltà tradizionali, limitate nel tempo e nello spazio.
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Violenza invisibile. Anatomia dei disastri ambientali

Zamperini, Adriano
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA
L’ambiente è ferito da innumerevoli disastri industriali che agiscono lentamente e silenziosamente, come l’esposizione a contaminazione chimica. Fenomeni che gli esseri umani pagano a caro prezzo: sul piano economico e sotto forma di sofferenza fisica, disagio psicologico e sfiducia sociale. A causa della loro natura, disastri avvolti da ignoranza collettiva. Per contrastarla, il libro adotta una prospettiva innovativa basata sulla nozione di invisibilità: invisibile la mano del perpetratore, invisibile il pericolo per le vittime, invisibili i danni e i traumi agli occhi degli spettatori. Su cui l’autore getta nuova luce, fornendo descrizioni dettagliate di persone e comunità che cercano di far fronte a problemi mai nemmeno immaginati. Problemi talmente inediti che nessuno ne conosce veramente le dimensioni, per non parlare di quali potrebbero essere le soluzioni. Orientando l’attenzione nella direzione dell’invisibile per pervenire a una visione della violenza ambientale, diventa così percepibile la corrosione delle impalcature sociali e psicologiche di comunità e individui. Strutture vitali spesso «bruciate» da una violenza tossica. Non affrontabile semplicemente in termini tecnocratici, bensì ponendo l’accento sulle preoccupazioni, i bisogni, gli interessi e i diritti delle persone. Un libro che aiuta a riflettere sulle nostre scelte, sull’ambiente che vogliamo conservare e costruire per noi stessi, e lasciare in eredità alle generazioni a venire.
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Storia della Corea moderna e contemporanea

Seth, Michael J.
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Una storia completa ed equilibrata della Corea moderna, che esplora le questioni sociali, economiche e politiche che la nazione ha dovuto affrontare da quando è stata catapultata nel resto del mondo alla fine del XIX secolo. Collocando la Corea in un contesto globale, Michael J. Seth descrive come questa antica società, culturalmente ed etnicamente omogenea sia stata dapprima vittima dell’espansionismo imperialista giapponese, per esser poi arbitrariamente divisa a metà dopo la Seconda guerra mondiale. Seth ripercorre i percorsi postbellici delle due Coree – diversissime per sistemi politici e sociali e orientamento geopolitico – mentre si evolvevano in società nettamente opposte. La Corea del Sud, dopo un inizio poco promettente, è diventata uno dei pochi stati in via di sviluppo postcoloniale a entrare nelle file del primo mondo, con un’economia globalmente competitiva, un sistema politico democratico e una cultura cosmopolita e dinamica. Al contrario, la Corea del Nord è diventata una delle società più totalitarie e isolate del mondo, una potenza nucleare con una popolazione impoverita e colpita dalle carestie. Considerando le traiettorie radicalmente opposte e storicamente senza precedenti delle due Coree, Seth valuta quanto queste possano dimostrarsi utili per comprendere non solo la Corea moderna, ma la prospettiva più ampia della storia mondiale.
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Nella mente del bambino. Per uno sviluppo a tutto tondo verso l'autonomia

Montessori, Maria
Editore: Giunti Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
Le parole di Maria Montessori ci conducono lungo un viaggio straordinario dentro la mente del bambino, dalla nascita alle soglie dell'adolescenza. Questi testi, scelti e curati con ricchi commenti da voci autorevoli, ci aiutano a ritrovare in un solo volume i brani più importanti delle opere di Maria Montessori sulla vita in costruzione. Sono pagine che indagano come rendere onore all'enorme potenziale dei bambini coltivando le loro «forze nascoste», perché oggi più che mai quella che ci occorre è «un'educazione che orienti la personalità verso la grandezza dell'uomo». La domanda da cui parte la dottoressa di Chiaravalle è molto semplice: chi è il bambino? Con osservazioni di sorprendente attualità, Montessori ci invita a guardare all'infanzia in un modo nuovo. Un modo che parla di indipendenza, libertà, rispetto, aiuto reciproco, pace e che ha conseguenze su come entrare in relazione con i bambini e, più in generale, su come concepire la loro vita e la nostra.
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Il contrario dell'oblio. L'olocausto tra memoria e giustizia

Kinstler, Linda
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
L’aviatore Herberts Cukurs è considerato un eroe nazionale lettone. Eppure durante la Seconda guerra mondiale militava nel Commando Arajs, una brigata della morte al servizio dei tedeschi. Mentre nella Lettonia di oggi si indaga su Cukurs per decidere se processarlo, Linda Kinstler scopre che suo nonno Boris, di cui si sono perse le tracce nel 1949, era legato allo stesso famigerato Commando. Ma quale ruolo aveva? Era un collaboratore dei tedeschi o una spia dei russi, o entrambe le cose? Kinstler prova a dipanare i fili della storia familiare e collettiva interrogandosi sulle ondate di revisionismo, sui meccanismi della giustizia, sulla conservazione e manipolazione della memoria, nonché sugli strumenti che abbiamo a disposizione per sconfiggere l’oblio.
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La mia amica Anne Frank

Pick-Goslar, Hannah
Editore: De Agostini
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Aprile 1933, Berlino. Hannah ha solo cinque anni quando a casa succede qualcosa di insolito: d’un tratto, vede i suoi genitori che impacchettano mobili, levano i quadri dalle pareti, preparano valigie. Un gioco difficile da capire, anche per una bambina sveglia come lei. Hitler è appena arrivato al potere, le leggi razziali sono a un passo; i Goslar, come tante famiglie ebree tedesche, hanno deciso di fuggire all’estero. Ad Amsterdam trovano casa in un quartiere residenziale verde e pulito, ma restano dei fuggiaschi in una città straniera. E quando un giorno dal droghiere sentono un accento familiare, una madre e una figlia che parlano in tedesco, per un attimo sono di nuovo a casa. Sorridono. Hannah fa subito amicizia con quella sua coetanea dagli occhi scuri e vivaci. Si chiama Anne Frank, e anche lei è arrivata in Olanda dalla Germania nel tentativo di sfuggire alle persecuzioni contro gli ebrei. Ben presto le due diventano inseparabili, compagne di giochi e di scuola: crescono insieme, condividono sogni, speranze, paure. Sono sette anni prima spensierati, poi sempre più adombrati dai presagi di guerra. Finché l’occupazione nazista non arriva a dividerle. I Frank spariscono da un giorno all’altro: qualcuno dice che sono fuggiti in Svizzera, e Hannah si aggrappa al pensiero che la sua amica Anne sia lontano, al sicuro. Fino al momento in cui è la sorte della sua stessa famiglia a essere in pericolo. Hannah, suo padre, sua sorella Gabi e i nonni vengono deportati nel campo di Bergen-Belsen. È lì che le due amiche si ritroveranno, in un ultimo, straziante incontro. Hannah sopravvivrà per raccontarlo. Anne vivrà attraverso il suo diario. "La mia amica Anne Frank" è una testimonianza eccezionale, un esempio necessario di amore e resilienza, e insieme un ritratto inedito della ragazza che è diventata il simbolo universale della memoria capace di sconfiggere il male.
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L'ipocrisia virtuosa

Urbinati, Nadia
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Siamo sicuri che dire sempre ciò che si pensa ci aiuterà a vivere una vita migliore e a trattare gli altri con rispetto? O forse questo precetto, apparentemente tanto saggio, a volte ha fatto precipitare le nostre vite pubbliche e private? Sincerità e intransigenza vincono su tutto, anche sulla buona relazione con gli altri? Dire quel che si pensa, sempre. È questa regola di autenticità che l'ipocrisia mette in discussione. Ed è anche la ragione per la quale è giudicata in modo negativo, come un fatto di incoerenza intenzionale tra pensieri, parole e comportamenti. Questo fa dell'ipocrita un sabotatore silenzioso dell'ordine morale? Una persona che erode nell'ombra le fondamenta della fiducia? Senza fiducia non c'è società né amicizia né amore. Ma società, amicizia e amore non sono possibili senza una qualche dose di ipocrisia. Nel difficile equilibrismo tra il non fare male agli altri e il non fare male a se stessi, l'ipocrisia allena a pensare in maniera complessa e a stare in relazione con gli altri sul palcoscenico pubblico. A patto che non diventi sistemica e che non tracimi in menzogna e manipolazione.
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La regola del gioco. Comunicare senza fare danni

Ventura, Raffaele Alberto
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
La comunicazione è un gioco molto serio: tutto quello che diciamo e scriviamo può essere usato contro di noi. Le trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche dell’ultimo decennio hanno cambiato le carte in tavola. Viviamo negli stessi spazi reali o virtuali, ma parliamo tutti «lingue» differenti. Questo libro aiuta a orientarsi nel mondo nuovo. Comunicare è come respirare: lo facciamo tutti, in ogni momento. Comunichiamo con la voce, con il corpo e sempre di più – chi lo avrebbe detto trent’anni fa? – per iscritto, attraverso Internet e i social network. Lasciamo tracce durature e siamo letti potenzialmente da chiunque. Cosa potrebbe andare storto in questo processo? Molte cose. Potremmo offendere un solo individuo, se va bene, o un milione di persone in una volta sola, se va malissimo. Potremmo compromettere per sempre la nostra immagine pubblica, renderci ridicoli o essere considerati dei mostri. Già, i tempi sono cambiati, e quello che solo una decina di anni fa sembrava inoffensivo è diventato più serio; tutto ciò che prima si faceva con leggerezza richiede oggi una nuova gravità. Ma attenzione, i tempi non cambiano mai in maniera uniforme, non è mai esistito e non esiste un unico «spirito del tempo»: così ci ritroviamo a muoverci tra sensibilità differenti, tra contesti in cui «non si può più dire niente» e altri in cui si dice molto, persino troppo. Se il respiro è un dono innato, la comunicazione richiede invece competenze articolate. Come prima cosa bisogna imparare un alfabeto e una lingua, questo diamolo per scontato. Ma dobbiamo inoltre conoscere i codici culturali: ovvero quello che si può dire o non si può dire in funzione del luogo, del momento e dell’interlocutore che ci troviamo davanti. Perlomeno se vogliamo controllare il modo in cui verremo giudicati noi che parliamo. Insomma: se non vogliamo fare danni.
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Instant geopolitica. Idee e teorie per vedere il mondo da una nuova prospettiva

Guida, Simone
Editore: Gribaudo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Questo libro, sempre con un linguaggio semplice e accessibile, si pone come un essenziale vademecum, quasi un glossario, per iniziare a capire una disciplina estremamente utile e per interpretare il mondo contemporaneo in tutta la sua complessità e nei suoi fragili equilibri. Uno sguardo fresco e a tratti ironico sulla geopolitica, grazie a un libro pensato per chi è completamente a digiuno sul tema ma anche per chi voglia approfondire l’argomento. Il tutto tramite il punto di vista di un giovane divulgatore che raggiunge oggi quasi il milione di utenti grazie ai suoi libri, ai suoi video su YouTube e ai podcast (l’ultimo, appunto, si chiama Storie di Geopolitica). Dunque, per iniziare dalle basi: che cos’è la geopolitica? È vero che la Storia guida il destino di una nazione? E quanto conta la politica all’interno del contesto storico? Quali sono le differenze fra globalismo e localismo? E poi, più nello specifico: perché gli USA sono diventati una potenza globale (e come mai la Cina sarà la prossima?)? Perché la Russia è definita “l’enigma del XXI secolo”? Che ruolo hanno, oggi, i cosiddetti “stati marionetta”? Cosa ci riserva il futuro? Se, parafrasando Yves Lacoste, la geopolitica non è una scienza tradizionale bensì un approccio razionale di un insieme di rappresentazioni che esprimono le rivalità di diversi tipi di potere in un territorio, capire meglio la geopolitica significa vedere il mondo con occhi diversi, lontano da punti di vista monodimensionali o troppo semplificati.
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Uno solo, ben fatto. Leggere tra le righe l'autolesionismo

Vicari, Stefano
Editore: Erickson
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto MEDICINA e VETERINARIA
Marta, Simone e Angela hanno età differenti, vengono da famiglie diverse, conducono vite che non si somigliano. Eppure hanno in comune qualcosa, qualcosa che purtroppo condividono con moltissimi altri coetanei: compiono atti di autolesionismo, infliggono dolore e segni al proprio corpo per trovare sollievo da una sofferenza interiore che non riescono a comunicare e per cui non riescono a chiedere aiuto. Le condotte autolesive sono cresciute del 75% negli ultimi dieci anni, e ancora più a seguito della pandemia, nella fascia di età che va dai 9 ai 17 anni. Stefano Vicari, primario di neuropsichiatria infantile e tra i più celebri professionisti del settore, inquadra il fenomeno da un punto di vista scientifico ma con un linguaggio semplice e comprensibile, aiutandoci a capire cosa può scatenarlo, come riconoscerlo e intervenire, mentre la Scuola Holden dà voce alle storie di Marta, Simone e Angela in tre intensi racconti, accompagnati da bellissime illustrazioni. Uno solo, ben fatto è un libro per molti: per chi — da genitore o familiare — ha bisogno di comprendere e intercettare la richiesta di aiuto di un figlio, per chi — come psicologo, educatore o insegnante — lavora con i giovani e ha sempre più necessità di strumenti e risorse aggiornati, e anche per chi in prima persona sta soffrendo, e può trovare in queste pagine la forza di guardarsi e la possibilità di non sentirsi più solo.
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Gli adorabili. Miss Fallaci alla conquista dell'America

Fallaci, Oriana
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
“Ho portato a Hollywood una valigia di spaghetti per Sofia Loren. Glieli ho portati da Roma, me li aveva dati sua madre, e credo che pochi avvenimenti abbiano eccitato in queste ultime settimane il frivolo sobborgo di Los Angeles quanto la notizia che una giornalista italiana aveva portato gli spaghetti a Sofia.” Tutto questo accadeva nel giugno del 1957, quando Oriana Fallaci si divideva tra Roma, New York e Los Angeles per raccontare la “fabbrica dei divi”. Con sguardo disincantato e l’inconfondibile stile caustico e irriverente della sua penna, Miss Fallaci, come l’apostrofava Orson Welles, a differenza di altri suoi colleghi, “sa nascondere la giornalista più agguerrita sotto la più ingannevole delle maschere femminili”. Sono gli anni in cui gli occhi del mondo inseguono i nuovi miti di celluloide, ma solo lei riesce a descrivere la disperata umanità di questi divi fatti apposta per essere adorati. Da James Dean a Yul Brynner, da Ava Gardner a Ingrid Bergman, Miss Fallaci si aggira per Hollywood con aria sconcertata. “Le cose più strane possono avvenire in questa città” scrive. “Qui le case sembrano avere pareti di vetro. Non potete fare un gesto o dire una parola senza che gli altri lo sappiano. Vivere a Hollywood è come vivere con un microfono nascosto in ogni stanza e le macchine da presa della tv puntate in direzione della camera da letto.” Ma sotto l’aspetto spregiudicato Hollywood è conformista fino all’eccesso e questi straordinari reportage diventano l’occasione per smascherare le contraddizioni della società americana, in bilico tra moralismo ed emancipazione dove “il whisky si beve a casa, quando non vede nessuno”.
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Manifesto per un'educazione civica alla scienza

Pitrelli, Nico ; Tallacchini, Mariachiara
Editore: Codice
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE NATURALI
Emergenza climatica, perdita della biodiversità, crisi energetica, pandemie, cambiamenti demografici; le principali sfide della contemporaneità hanno dimensioni sociali e politiche connesse a dimensioni scientifico-tecnologiche. I decisori politici non possono fare a meno del sapere specialistico, ma la scienza a disposizione è spesso per sua natura incompleta e multidisciplinare. Come può una democrazia conciliare l'urgenza delle decisioni da prendere con l'incertezza della conoscenza? Come possiamo restare aperti a diverse prospettive senza legittimare posizioni antiscientifiche da un lato e senza rischiare derive tecnocratiche dall'altro? Che diritti hanno i cittadini non-esperti rispetto alla conoscenza? Una strategia possibile è un'educazione civica alla scienza basata su un nuovo approccio al rapporto fra il sapere scientifico e le regole per la convivenza. Il manifesto delineato da Nico Pitrelli e Mariachiara Tallacchini propone una democratizzazione della conoscenza, che tenga conto di ruoli, diritti e responsabilità dei cittadini, di chi fa ricerca e di chi prende decisioni. Perché la democrazia, oggi, è soprattutto un problema di conoscenza.
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Storia del mondo antico in 25 esplorazioni

Valente, Marcello
Editore: Il saggiatore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
La nostra idea di mondo antico, quello dominato dalla politica e dalle guerre dei Greci e dei Romani, è spesso costretta in uno spazio molto angusto, quello del Mediterraneo. Si limita al ricordo scolastico di alcune date, dei contatti e degli scambi con i popoli più vicini all’Italia. Eppure i Greci, i Romani, i Macedoni, i Fenici e i Punici in tutto il corso della loro storia hanno desiderato soprattutto esplorare, evadere dai loro territori e inseguire i sogni di una geografia ancora sconosciuta: per questo, nelle pagine di Marcello Valente, possiamo leggere i resoconti dei viaggi del greco Megastene nello Sri Lanka (l’antica Taprobane) o dello scontro tra Romani e Cinesi a nord dell’Himalaya, oppure ancora dei Cartaginesi nel mar dei Sargassi. Attraverso il racconto di 25 incredibili viaggi attorno al mondo, Valente ci offre uno sguardo del tutto inedito sulla classicità, una storia quasi parallela a quella più nota, ricca di mappe che descrivono spazi lontanissimi e di approfondimenti sui percorsi geografici dei primi esploratori. Per permetterci finalmente di dare un nome alle Isole dei Beati e alle Terre degli Spiriti.
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Tecnofeudalesimo. Cosa ha ucciso il capitalismo

Varoufakis, Yanis
Editore: La nave di Teseo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA
Che fine ha fatto il capitalismo? Quasi nessuno se n’è accorto, ma il sistema economico che per secoli è stato dominante non c’è più, sostituito da qualcosa di ben peggiore. Forse eravamo troppo distratti dalla pandemia, dalle varie crisi finanziarie, o da tutti quei teneri e simpatici gattini su TikTok; in ogni caso, mentre ci preoccupavamo d’altro, un nuovo sistema economico ha preso il controllo della nostra società, Yanis Varoufakis l’ha ribattezzato “tecnofeudalesimo”. Da vent’anni, ormai, le basi sulle quali è stato costruito il capitalismo – il profitto e il mercato – non sono più fondamentali: il capitale tradizionale non è più al comando, ma è diventato vassallo di una nuova classe di padroni feudali, i proprietari del capitale cloud, ossia le Big Tech, che prima hanno privatizzato internet e poi hanno esteso sempre più il loro controllo sulle nostre vite e sulle leve economiche della nostra società. Partendo da storie della mitologia greca o dalla cultura pop, da Omero a Mad Men, l’autore indaga e spiega le cause di questa trasformazione radicale e terribile, e l’importanza che ha comprendere la reale natura di questo nuovo sistema per capire il presente in cui viviamo. Yanis Varoufakis, una delle voci più credibili e tra gli studiosi più acuti e lungimiranti della nostra epoca, disegna i confini del mutato orizzonte in cui ci troviamo sottolineandone i pericoli, ma anche suggerendo possibili rimedi per cercare di ritrovare l’autonomia che ci è stata sottratta dalla nuova realtà e, forse, anche la nostra libertà.
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Il caso Assange. Colpevole di giornalismo

Gosztola, Kevin
Editore: Piemme
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Tutte le verità, le bugie e le ingiustizie sul caso Julian Assange in un libro di inchiesta potente e chiarificatore. Dagli inizi, quando la pubblicazione, da parte di WikiLeaks, di documenti segretati sui crimini di guerra compiuti dagli Stati Uniti in Iraq e in Afghanistan imbarazzò l'amministrazione americana, a quando Assange dovette cercare rifugio presso l'ambasciata londinese dell'Ecuador per sfuggire alla richiesta di estradizione formulata dalla Svezia, dove era ricercato con l'accusa di stupro e molestie sessuali ai danni di due donne (richiesta poi ritirata), a quando infine fu arrestato e recluso nel carcere britannico di Belmarsh, dove si trova ancora oggi, in attesa di essere estradato verso gli Stati Uniti d'America e processato per le accuse di cospirazione e spionaggio. Kevin Gosztola è un coraggioso giornalista americano che negli ultimi dieci anni ha documentato le vicende di numerosi whistleblower e ha seguito ogni fase del processo per l'estradizione del fondatore di WikiLeaks. In questo libro, vagliando le dichiarazioni di decine e decine di testimoni, mette in ordine i capi d'accusa del Governo americano; denuncia gli abusi di potere perpetrati dalla Cia e dall'Fbi, comprese le operazioni di spionaggio contro Julian e la sua famiglia, i suoi avvocati e i suoi medici; fa luce, infine, sul colpevole silenzio dei media americani e del mondo occidentale nel difendere la libertà di un giornalista, peraltro cittadino australiano, che ha raccontato verità scomode sull'operato del paese più potente al mondo. Non solo un'opera di ricostruzione, quindi, ma una guida per seguire il futuro processo americano contro Assange, se mai si terrà, e un appello per una doverosa battaglia di verità e giustizia contro gli abusi del potere. Perché, come molti pensano: «Ogni accusa nei confronti di Assange rappresenta un'applicazione extraterritoriale delle leggi americane. Il prodotto di una superpotenza guidata da élite che credono di avere l'autorità legittima e morale di far rispettare le leggi americane a chiunque considerino una minaccia per i loro piani».
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Cervelli, menti, algoritmi. Il mistero dell'intelligenza naturale, gli enigmi di quella artificiale

Poggio, Tomaso ; Magrini, Marco
Editore: Sperling & Kupfer
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto INFORMATICA per TUTTI
L’intelligenza – quella cosa con cui capiamo il mondo – è un mistero ancora aperto. Se soltanto noi umani abbiamo un linguaggio, un alfabeto, una scienza non vuol dire che deteniamo il monopolio dell’intelligenza. Condividiamo questa esistenza con milioni di altre specie, animali e vegetali, dotate di un tale ventaglio di capacità cognitive da comporre una gradazione quasi infinita di intelligenze. All’improvviso, il loro numero si è messo a crescere. Grazie all’apparizione congiunta di algoritmi più sofisticati, di oceaniche basi di dati e di un’enorme potenza di calcolo, l’antica aspirazione di replicare matematicamente l’intelligenza umana ha raggiunto traguardi inaspettati. Seppur lontano dal riuscirci, un piccolo zoo di intelligenze artificiali è già in grado di svolgere numerosi compiti tipicamente umani. In questo libro, un giornalista e un pioniere dell’intelligenza artificiale raccontano (con la voce dello scienziato) degli albori di una nuova tecnologia «generale» che, come l’elettricità o il computer, è destinata a trasformare la società, l’economia e la vita quotidiana, con un carico di rischi e di opportunità. Cosa ci dobbiamo aspettare da questa straordinaria evoluzione? Che cosa guadagneremo e che cosa perderemo? Non esistono risposte sicure. Ma è certamente l’occasione per nuove, straordinarie scoperte scientifiche. A cominciare dai segreti dell’intelligenza stessa.
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C'era una volta Cavour. La potenza della grande politica

Amato, Giuliano
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Dieci discorsi immortali di Cavour riletti come guida alla buona politica Tra lampi di intelligenza e straordinaria abilità nel preparare le sue mosse, Cavour mostra, in questi dieci discorsi parlamentari, una formidabile capacità di costruire la sua visione di futuro. Negoziatore e polemista, mette a fuoco distanze da scavare e vicinanze da far valere, esclude vecchi alleati e ne include di nuovi, ottiene il consenso e sfrutta il dissenso, compone il suo asse di alleanze sapendo che la collaborazione non si ottiene mai senza scambio, negozia e vince, anche consapevole di quando occorra giocare d'azzardo. Questo libro è un «dialogo» con un incomparabile maestro. Parlare di Cavour significa, per Giuliano Amato, parlare di politica, per farcela riscoprire e rispettare ammirando le sue qualità migliori: un'arte essenziale da esercitare con passione.
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Storia stupefacente della scienza. Hashish, ketamina e funghi da Avicenna a Oliver Sacks

Paolucci, Alessandro
Editore: Il saggiatore
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE NATURALI
Siamo abituati a pensare agli scienziati come esempi di rigore e serietà: studiosi integerrimi dediti alla ricerca e lontani dai vizi. Eppure, la storia dimostra che anche loro hanno avuto avventure lisergiche, piuttosto lontane dai concetti di perfezione e integrità morale. Alessandro Paolucci, in un libro divertente e godibile ma allo stesso tempo molto accurato, com’è nel suo stile, ha cercato i “difettosi”, i vanitosi, gli arroganti, i brillanti tossici della scienza, quelli che mentre facevano del loro meglio e del loro peggio, e mentre i loro contemporanei si scandalizzavano, hanno prodotto dei risultati destinati a cambiare le sorti dell’umanità. Le intuizioni e le scoperte di questi grandi scienziati, tutt’altro che persone impeccabili ed esclusivamente razionali - da Avicenna a Edison, da Paracelso a Oliver Sacks, da Richard Feynman ad Albert Hofmann e molti altri – non sono meno nobili o meno importanti: sono la testimonianza di menti eccelse che forse, proprio in base alle sostanze assunte e alla capacità di cedere alle loro “debolezze”, sono state in grado di determinare una svolta nel progresso scientifico.
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Pinocchi in camice. Sulla salute non si scherza

Bassetti, Matteo
Editore: Piemme
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Negli ultimi anni la scienza medica è stata invasa da notizie false e falsi guru. Se da un lato la rete ha democratizzato l'accesso alle informazioni, dall'altro l'uso pervasivo di internet ha contribuito, costantemente, alla disinformazione in ambito sanitario. I "pinocchi" in camice bianco sono tutti quei medici, pseudomedici, farmacisti, infermieri, nutrizionisti, osteopati che, in malafede, per facili guadagni o per ignoranza, mentono ai loro pazienti, facendo credere di poter risolvere i loro problemi con terapie che non hanno alcun fondamento scientifico. Ma come si smascherano le grandi bugie attorno alla medicina? Quali risposte dare a pazienti che ogni giorno si sentono raccontare i mirabolanti rimedi ai loro problemi di salute? Matteo Bassetti ripercorre le storie più celebri di cure rivelatesi inefficaci o dannose, le truffe più eclatanti e i meccanismi attraverso cui alcuni supposti luminari hanno spesso goduto del plauso e della difesa di istituzioni e media. Dal Covid all'omeopatia, dalle diete miracolose fino a Stamina, dal metodo Di Bella all'uso smodato degli antibiotici, un campionario di credenze e supposte verità che hanno illuso, ingannato o semplicemente distorto cure e trattamenti in questi ultimi decenni. Con una verve insolita e una sferzante sicurezza derivata da tanti anni di studi e ricerche sul campo, Matteo Bassetti marca una netta linea di separazione tra ciò che è scientificamente dimostrato e ciò che rientra nel campo della speculazione, se non della vera e propria truffa organizzata, anche grazie alle testimonianze di autorevoli esponenti del mondo dell'informazione e della scienza, da Bruno Vespa a Ilaria Capua, per citarne alcuni, ma anche di semplici cittadini. Un libro utile per capire il valore fondamentale del metodo scientifico e come agiscono le fake news in ambito medico.
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Prospettive cosmiche. Lo sguardo di uno scienziato sul mondo

Tyson, Neil deGrasse
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE NATURALI
Quando Galileo Galilei diede alle stampe il Sidereus Nuncius, nel 1610, svelò ai lettori un'immagine del cosmo radicalmente diversa da quella che fino ad allora avevano ritenuto vera. Il suo telescopio, da poco perfezionato, gli aveva permesso di osservare da vicino il Sole, la Luna, le stelle e i pianeti, e di scoprire verità fondamentali sulle leggi che regolano il movimento dei corpi celesti. Punti di vista cosmici che imponevano un ridimensionamento della nostra presunzione: la Terra non è il centro di tutti i moti. Similmente, questo libro è «una sveglia che suona per la civiltà». L'astrofisico e divulgatore scientifico Neil deGrasse Tyson ci invita in queste pagine a considerare i nostri simili e tutto ciò che ci circonda da una prospettiva completamente nuova, riformulando alcuni dei temi più discussi e dibattuti del nostro tempo (la guerra, la politica, la religione, il genere, la razza, i concetti stessi di verità e di bellezza). Provare a guardare il mondo come appare a uno scienziato dallo spazio consente infatti di mettere in luce le tante assurdità, le cattive abitudini e le false certezze della nostra epoca. Un'epoca in cui «abbiamo perso completamente di vista ciò che distingue i fatti dalle opinioni, siamo veloci nei gesti di aggressione e lenti in quelli di gentilezza», e le fazioni culturali e politiche si contendono l'anima delle comunità e delle nazioni. Adottare una prospettiva cosmica può aiutarci a ripensare a fondo i rapporti reciproci fra le nazioni, i popoli e gli esseri umani, e a superare contrasti e divergenze o, quantomeno, a comprenderne le ragioni sottostanti. E, soprattutto, ci costringe a non dimenticare quanto sia parziale il nostro punto di vista e quanto sia rischioso credere che l'universo ruoti intorno a noi.
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Le mani sulla Guardia costiera. Come la politica minaccia l'indipendenza di una grande istituzione italiana

Scavo, Nello
Editore: Chiarelettere
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Attorno alla Guardia costiera si addensa sempre più fitta un'impenetrabile coltre di nebbia: alle domande di giornalisti e magistrati che si sollevano ciclicamente dopo l'ennesima strage di migranti, si contrappone infatti un silenzio totale su responsabilità, catene di comando, origine degli ordini. Ai danni di questa gloriosa istituzione italiana, capace negli anni di salvare migliaia di vite, si sta infatti combattendo oggi una battaglia tutta politica finalizzata a minarne l'autonomia e a eroderne le competenze per mero consenso elettorale. Svelare questi intrighi di palazzo è però solo il punto di partenza di una complessa inchiesta che abbraccia una partita assai più ampia e che coinvolge mafie mediterranee, oligarchi russi, trafficanti di uomini e contrabbandieri di petrolio, per un giro di affari di miliardi di euro. Nello Scavo ricostruisce per la prima volta i patti segreti tra Stati di cui nessuno ha mai finora avuto le prove; raccoglie le testimonianze di ufficiali in pensione, infiltrati, gole profonde del sistema di accoglienza; e fornisce informazioni inedite e documenti ufficiali in grado di fare definitivamente luce su quel mondo oscuro che sfrutta la vita degli altri per alimentare senza scrupoli la propria sete di denaro e di potere.
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Il satiro scientifico. Storie di merda. Scienza, usi e costumi della materia fecale

[Barbascura X (cur.)]
Editore: Mondadori
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE NATURALI
"A un certo punto, il signor Mondadori mi chiede di diventare il curatore di una rivista scientifica. «Signor Mondadori, sono lusingato, ma mi concede un azzardo?» «Quale, o villoso Barbascura?» «Mi faccia fare una rivista a modo mio.» «Intendi a cazzo di cane?» «Esatto. Una rivista scientifica più pop, dove possiamo parlare anche di roba sconcia, che sia tanto scientifica quanto spassosa, e che se ci scappa faccia venire pure una paresi facciale.» «Intendi "ridere"?» «Non esageriamo.» Quel babbeo del signor Mondadori ha accettato, ed eccoci qui. L'idea è semplice: 1. Scegliere l'argomento del volume. 2. Chiedere a varati e ben noti divulgatori scientifici di scrivere pezzi su tale argomento nello stile più smaliziato e pop possibile. 3. Chiedere a stand-up comedian di gettarla in caciara in inserti a loro dedicati. 4. Mischiare il tutto con una mannaia. 5. Ingollare crudo. Considerando che Riprodursi male, il numero precedente, era il primo, se la matematica non mi inganna questo dovrebbe essere il secondo. Potete immaginare la mia gioia: se state leggendo queste parole significa che non ci hanno chiuso la baracca. Non ancora. Anzi, ci hanno addirittura dato un premio, il "Premio Satira" per la scienza. E qui non vi nascondo la mia ansia da prestazione. Adesso bisogna alzare l'asticella, parlare di qualcosa che tutti amano ma su cui ci sono ancora un sacco di dubbi. Ero indeciso tra la meccanica quantistica e la merda, ma alla fine come vedete ha vinto la merda. Quindi, buona lettura. Che la cacca abbia inizio!"
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Una spia tra di noi. Kim Philby e il grande tradimento

MacIntyre, Ben
Editore: Neri Pozza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Basato su documenti e file inediti dell’intelligence britannica, Una spia tra noi è una storia di lealtà e di inganni, di ideali e di coscienza, di amicizie forgiate e tradite in circostanze eccezionali, il racconto appassionante dell’ultimo grande segreto della Guerra fredda. «Una lettura superba, illuminante.» - Malcolm Gladwell, The New Yorker «Avvincente e ben realizzato come un episodio di Tutti gli uomini di Smiley, pieno di cinismo, segreti, omicidi e litri di whisky.» - Kirkus Reviews «Macintyre scrive con il piglio del narratore nato. Degno del miglior John le Carré.» - John Banville «Come un thriller di spionaggio, in cui però ogni incredibile dettaglio è reale.» - The Observer Due agenti segreti inglesi di mezz’età sorseggiano tè in un appartamento nel quartiere cristiano di Beirut. Sono stati amici per trent’anni, ora sono diventati mortali nemici. Entrambi mentono, uno vuole che l’altro confessi. Si apre cosí, come un romanzo di Le Carré, Una spia tra noi, l’incredibile storia vera di Kim Philby, l’agente segreto che fu a capo del controspionaggio britannico contro l’Unione Sovietica nell’immediato dopoguerra, ma che passò alla Storia per il piú clamoroso tradimento che coinvolse, e sconvolse, l’Occidente. Nessuno credeva di conoscere Philby meglio di Nicholas Elliott, collega dell’MI 6: avevano frequentato le stesse scuole, appartenevano agli stessi circoli esclusivi, il loro rapporto si era cementato col lavoro di intelligence durante il conflitto e le lunghe notti di bevute e baldoria. Mai Elliott avrebbe pensato che Philby potesse essere una spia comunista, decisa a sovvertire a ogni costo l’ordine del mondo libero. Invece, tutti i giorni per trent’anni, ogni parola che Elliott gli aveva sussurrato era stata ritrasmessa a Mosca. Ma Philby aveva stretto un legame anche con un altro astro nascente dell’intelligence mondiale, ovvero James Jesus Angleton, l’astuto e paranoico capo del controspionaggio della CIA. Per decenni, le inconsapevoli rivelazioni di Angleton ed Elliott aiutarono Philby ad affondare quasi tutte le piú importanti operazioni di intelligence del Patto atlantico, condannando innumerevoli agenti a un triste destino. E quando la rete del sospetto cominciò a chiudersi intorno a Philby, costringendolo a un sistema sempre piú complesso di menzogne, Elliott cercò comunque un ultimo, drammatico confronto.
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L'invenzione del bene e del male

Sauer, Hanno
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
La morale esiste da molto prima che si parlasse di Dio, di religione o filosofia. La sua storia è, anzitutto, il frutto di un processo di selezione naturale. Questo libro risale allora fino agli albori dell’umanità: nelle foreste dell’Africa orientale che, 5 milioni di anni fa, diradano per effetto dei cambiamenti climatici. Tra gli ominidi che scendono dagli alberi ci sono anche i nostri antenati, che si adattano agli spazi aperti organizzandosi in gruppi estesi. È sotto la pressione di fattori ambientali che la moralità emerge come fondamento di una cooperazione tanto precaria quanto essenziale alla sopravvivenza della specie. Hanno Sauer offre al lettore una ‘genealogia’ della morale che si muove tra paleontologia e genetica, psicologia e scienze cognitive, filosofia ed evoluzionismo. Le tappe di questo percorso marcano le principali trasformazioni morali nella storia dell’umanità, arrivando fino ai giorni nostri. La crisi morale del presente, ci insegna Sauer, è il risultato di secoli, millenni, milioni di anni di stratificazioni. Ripercorrerne lo sviluppo è l’unico modo per costruire un futuro insieme.
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Non metterti comodo. Benvenuti nell'era del cambiamento

Raznovich, Camila
Editore: Piemme
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Sembra ormai chiaro che il mondo che verrà, anzi il mondo che si sta già delineando, ci obbligherà a rinunciare a tanti privilegi o semplici abitudini. Quello che invece sarà meno immediato è come alzarci dal «comodo divano» su cui gran parte dell'Occidente riposa da tempo e tornare, come facevano i nostri antenati, esploratori. Come si esce dalla comfort zone a cui siamo assuefatti? E cosa siamo disposti a sacrificare in cambio di una vita avventurosa e dinamica? Camila Raznovich, con uno stile decisamente accessibile ed esplicito, ci porta dentro le società che cambiano e si confronta con le nuove sfide che ci attendono, guidando il lettore nei pensieri e nelle pratiche che possono aiutarci a vivere in maniera diversa e felice, positiva, mai passiva, sempre responsabile. Perché la vita è movimento, a volte è rinuncia, a volte è scomodità, ma solo chi ha voglia di mettersi in discussione e di abbracciare una prospettiva planetaria e al contempo essenziale del nostro presente saprà incidere significativamente sul nostro futuro. "Non metterti comodo" è un manifesto politico sui generis, è una guida essenziale al cambiamento, un libro "rivoluzionario" della conduttrice televisiva che vede anche i contributi inediti di alcuni "amici ed esperti" come Hervé Barmasse, Stefano Mancuso, Telmo Pievani e Dario Marchini.
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Il mondo in sé. La coscienza e il tutto nella fisica

Danielsson, Ulf
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE ESATTE
Potremo mai veramente comprendere l’universo, se prima non comprendiamo del tutto la coscienza e le meraviglie e i limiti della mente? Ulf Danielsson, un importante fisico teorico che ha dedicato la sua carriera a sondare i misteri più profondi della natura, pensa di no. Mentre smonta le argomentazioni di stimati scienziati e filosofi, che vorrebbero sostituire la realtà con i loro modelli matematici ed equiparare la mente a un computer, sostiene con lucidità e passione che è la natura, piena di bellezza e significato, a doverci guidare. E nello sfidare visioni del mondo consolidate, Danielsson illustra anche una prospettiva inedita sui principali temi e dibattiti filosofici, incluso il concetto di libero arbitrio. Coraggioso, provocatorio e acuto, “Il mondo in sé” è una lettura essenziale per chiunque sia curioso delle domande ultime sulla vita, l’universo e il tutto. «Uno sguardo audace sulla matematica, la fisica e la natura della realtà. Sono d’accordo su molte cose, un po’ meno su poche altre, ma Ulf Danielsson, un fisico teorico di primo piano, si dimostra una guida perspicace e paziente ad alcuni dei misteri più profondi dell’universo» (Brian Greene). «Le intelligenti argomentazioni di Danielsson mostrano in modo convincente che, se intendiamo seriamente esplorare i fenomeni della vita e della coscienza, dobbiamo essere più coraggiosi, rinunciare a una visione dualistica e avventurarci nell’ignoto per inventare una nuova “fisica” che, senza togliere incanto all’universo, riveli “una realtà molto più meravigliosa di quanto avremmo potuto immaginare con il nostro intelletto limitato”. In ogni caso, chiunque mai si cimenterà in questa impresa non potrà che trovare soluzioni parziali e provvisorie, forgiare imperfetti modelli di piccole porzioni di mondo, ideare qualche inattesa metafora» (Dalla Prefazione di Claudio Bartocci).
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L'Apocalisse di Lucrezio. Politica, religione, amore

Dionigi, Ivano
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Io annuncio cose inaudite. Con questo messaggio rivoluzionario Lucrezio irrompe nella conservatrice Roma repubblicana del I secolo a.C. Politica, religione e amore sono costruzioni della mente, forme di alienazione e fonti di infelicità: indossano una maschera e nascondono la realtà. Quale la via d'uscita? Lucrezio non ha dubbi: la scienza della natura, la quale consente la rivelazione, quella apocalisse che dalle tenebre dell'ignoranza ci porta alla luce della ragione e ci rivela verità rasserenanti: l'aldilà con le sue pene e paure non esiste; un'unica legge governa tutte le cose; l'universo, anzi gli innumerevoli universi stanno in equilibro grazie al bilanciamento di forze uguali e contrarie; il mondo è leggibile perché le singole realtà sono ordinate secondo i principi della scrittura e della grammatica; la forma più nobile di pietas è contemplare il tutto con mente serena.
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Corpi dipinti. L'umanità in 21 tatuaggi

Lodder, Matt
Editore: Il saggiatore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ANTROPOLOGIA e SOCIOLOGIA
Che siano a colori, in bianco e nero, piccole iniziali sulle caviglie o arazzi che coprono tutto il corpo, che siano realizzati in una bettola del porto o con una lama e della fuliggine, i tatuaggi fanno parte da sempre della nostra storia. Osservando le tracce che gli esseri umani hanno impresso sulla loro pelle, possiamo comprendere persone, luoghi e momenti storici. Siamo abituati a pensare alle opere d’arte nei musei come a dei portali di accesso al nostro passato, ma a volte sembriamo ignorare che un ago, nel forare la pelle, deposita nel derma non solo l’inchiostro ma anche la storia delle nostre civiltà. Il corpo è una tela bianca che abbiamo imparato a dipingere, incidere, colorare, fare portatrice di messaggi e testimone della nostra esistenza terrena. L’urgenza di comunicare attraverso dei segni è una caratteristica fondamentale dell’uomo, e poche forme d’arte hanno l’immediatezza e l’intimità di un tatuaggio. Dal corpo tatuato di Ötzi, passando per le giovani ribelli dei primi anni del Novecento fino all’iconico giocatore dell’NBA Dennis Rodman, Matt Lodder descrive i tatuaggi fatti per amore, per lealtà, per ribellione e spionaggio, offrendo un’interpretazione unica dell’evoluzione umana. Un giro del mondo in 21 creazioni indelebili raccontate attraverso gli individui che hanno lasciato segni permanenti non solo sulla propria pelle ma anche nel susseguirsi dei secoli.
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Storia ecologica dell'Europa. Un continente nell'Antropocene

Padoa-Schioppa, Emilio
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE DELLA TERRA
Possiamo pensare di arrivare a economie decarbonizzate e circolari, in una parola sostenibili, senza aver compreso la storia ecologica dei luoghi nei quali viviamo? Definire l'Europa è un'impresa scivolosa. La sua diversità, la storia evolutiva e i confini mutevoli rendono il luogo quasi proteiforme. Eppure, paradossalmente, è immediatamente riconoscibile, con i suoi caratteristici paesaggi umani, le foreste un tempo grandiose, le coste mediterranee e i panorami alpini. Questo libro non vuole essere un racconto cronologico degli eventi naturali che si sono succeduti, ma illustra scenari ed eventi emblematici che ci aiuteranno a descrivere il rapporto uomo/ambiente, evidenziando come l'insieme delle trasformazioni avvenute in Europa abbia contribuito a porre le basi per portare il pianeta Terra nell'attuale epoca dell'Antropocene.
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Controglossario di medicina. Un viaggio fra le parole che pensiamo di conoscere

Villa, Roberta
Editore: Gribaudo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ALTRA SCIENZE SOCIALI
Ventuno parole che diventano un pretesto per parlare di benessere e salute, aneddoti e personaggi che hanno fatto la storia della medicina, retroscena e curiosità. Il tutto dalla penna di un’autrice che da oltre trent’anni naviga i mari dell’informazione scientifica e che in questo libro trasmette tutta la sua passione per la medicina e per la scienza. C’è sempre più bisogno di informazioni verificate e di chiarezza, in modo particolare in settori importanti quali la sanità e il benessere. Questo libro nasce, con un pizzico di provocazione, da un’idea di Roberta Villa, una delle principali firme italiane legate al giornalismo scientifico. Un “controglossario” pensato per sfatare i molti falsi miti e per ribadire l’importanza di parole sulla bocca di tutti e che pensiamo di conoscere… anche quando non è così. E allora dalla A di Autismo (che non è una malattia) fino alla Z di Zucchero (che non è un veleno), passando per quei lemmi che tutti sentiamo nominare quotidianamente: diabete, influenza, memoria, omeopatia, prevenzione, vaccino ecc. Ventuno parole che raccontano, indirettamente, la nostra competenza e lo stato di salute delle nostre conoscenze in campo medico.
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La prima guerra mondiale della storia. Dall'assassinio di Cesare al suicidio di Antonio e Cleopatra (44-30 a.C.)

Traina, Giusto
Editore: Laterza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
La fine della Repubblica romana è una storia che è stata raccontata tante volte da apparire pressoché scontata: chi non ricorda le Idi di Marzo e le guerre civili? La vittoria finale di Ottaviano? Eppure, di questi avvenimenti abbiamo sempre ascoltato soltanto un punto di vista, quello degli storici greci e romani, che hanno fornito una versione parziale della realtà politica e militare. Se ci allontaniamo da Roma e dall’Italia e allarghiamo lo sguardo all’insieme dell’imperium Romanum, ai territori delle province e dei regni alleati, senza trascurare i nemici esterni di Roma – a cominciare dall’impero partico –, scopriremo i veri comprimari di questo racconto storico. Familiarizzeremo con un caleidoscopio di popoli – africani, ispanici, galli, greci, traci, armeni, egizi – e di personaggi, dalla famosissima Cleopatra ai re Artawazd di Armenia e Bogud di Mauretania. Personaggi e popoli visti non più come semplici pedine, bensì come attori di un equilibrio geopolitico che fa delle guerre di questo periodo un insieme di conflitti che non è scorretto definire come una vera e propria guerra mondiale ante litteram.
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Vita contemplativa o dell'inazione

Han, Byung-Chul
Editore: Nottetempo
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Il motore potente e implacabile della società contemporanea è il principio di prestazione. Oggi l’inazione, la contemplazione, l’ascolto sono considerati forme passive, debolezze, carenze: non sembrano avere alcun valore in un sistema che concepisce la vita esclusivamente in termini di lavoro e produzione. Eppure, secondo Byung-Chul Han l’inazione è una delle attitudini più preziose dell’esistenza: nella contemplazione, infatti, l’essere umano vive davvero – al di là della mera sopravvivenza, in cui ogni agire è mosso da stimoli e mirato all’appagamento dei propri bisogni, alla risoluzione di problemi determinati, al raggiungimento di obiettivi spesso eterodiretti. Solo il silenzio permette di tendere l’orecchio al mondo, e solo l’ascolto può condurre all’esperienza vera, alla comprensione profonda dell’essere. L’inazione, dunque, non è né negazione né semplice assenza d’azione, ma va intesa come ciò che “dà forma all’ambito dell’humanum”, rendendo genuinamente umano l’agire. In questo libro lucido e ispirato Han celebra le infinite potenzialità, l’incanto e la ricchezza del non agire e, in uno stimolante confronto con Vita activa di Hannah Arendt, progetta un nuovo modo di vivere: la vita contemplativa che la natura e la nostra società sull’orlo del collasso oggi chiedono a gran voce. Perché “il futuro dell’umanità”, scrive il filosofo, “non dipende dal potere di chi agisce, bensì dal rilancio della capacità contemplativa”.
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Che cos'è la filosofia indiana?

Eltschinger, Vincent ; Ratié, Isabelle
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
La filosofia, come è generalmente ritenuto, parla greco, tedesco, inglese, francese, italiano, ma secondo molti non parla egiziano, babilonese o sanscrito. Nella storia della filosofia, così come era intesa da un pensiero europeo ansioso di rivendicare l’esclusività delle proprie origini greche, all’India fu interdetto un posto di elezione nel campo dell’indagine critica tra la fine del XVIII e la metà del XIX secolo. Da allora, generazioni di studiosi delle tradizioni intellettuali nell’Asia meridionale hanno richiesto invano la revisione di un processo istruito ingiustamente contro un intero universo filosofico ai più del tutto sconosciuto. Dimostrando la totale infondatezza dei cliché che l’Occidente ha sempre riservato all’antica India, supposta troppo immersa nella sua religiosità per dare spazio alla formalità del pensiero filosofico, Vincent Eltschinger e Isabelle Ratié rivolgono l’attenzione non tanto alle tradizioni dottrinali indiane codificate, quanto a una serie di temi filosofici fondamentali che mostrano in tutta la loro ricchezza e varietà l’impresa razionale di problematizzazione, argomentazione logica e ricerca della verità che si fece strada nei primi mille anni della nostra era nell’Asia meridionale. L’accento posto su alcuni punti di cristallizzazione del dibattito indiano – il sé, l’idealismo, l’altro, la conoscenza, l’autorità, il linguaggio, la semantica, Dio, lo spazio e il tempo – costituisce la vera originalità dell’opera, che offre una comprensione della filosofia indiana per quello che fu nel suo contesto, senza cercare indebiti confronti con le altre filosofie, per non privarla del suo significato, della sua forza, della sua specificità e del suo fascino.
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Fuori le palle. Privilegi e trappole della mascolinità

Tuaillon, Victoire
Editore: Add Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SOCIETA', COMUNICAZIONE, MASS MEDIA
Che cosa vuol dire essere uomo oggi? Victoire Tuaillon indaga l’aspetto storico, sociale, filosofico e filologico del dominio maschile, affrontando i temi più attuali e controversi della mascolinità in un racconto teso a capirne meccanismi e conseguenze. Quando nasce il mito della virilità? Perché le città, gli oggetti d’uso quotidiano e il mondo del lavoro sono declinati al maschile-neutro? Cosa intendiamo quando parliamo di consenso? Come ripensare il desiderio e la sessualità? Con il supporto di una rete di voci e capovolgendo le usuali prospettive, Tuallion mette in discussione il sistema economico e di potere, perché il maschile dominante ha a che fare con le strutture che ci circondano, siano esse politiche, giudiziarie, educative o sanitarie. E le strutture possono essere demolite, o quanto meno ripensate. Senza dogmatismi, questo libro testimonia come la mascolinità sia una costruzione sociale che colpisce le donne e intrappola gli uomini, ed evidenzia la necessità di una rivoluzione, già in atto, di tutt? contro quelle rappresentazioni che permettono al dominio maschile di perdurare, con il suo carico di privilegi, sfruttamento, violenza. Postfazione di Vera Gheno.
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Chiudi quella c***o di bocca. Il potere di stare zitti quando tutti parlano

Lyons, Dan
Editore: Garzanti
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
Le cinque strategie del metodo che cambierà le vostre vite: 1. Se è possibile, non dite nulla. 2. Padroneggiate il potere della pausa. 3. Abbandonate i social media. 4. Cercate il silenzio. 5.Imparate. Se la società chiassosa in cui viviamo ci spinge a credere che vinca sempre chi ha l'ultima parola, Dan Lyons dimostra come, al contrario, il potere sia nelle mani di chi sa stare zitto. Combinando scienza comportamentale e consigli pratici, e portando la testimonianza diretta di scienziati, storici, esperti, persino agenti della CIA, Lyons rivela alcune infallibili strategie per comunicare con successo, per pensare in modo critico, per aprire mente e orecchie al mondo che ci circonda. In altre parole, per ottenere molto parlando poco. Illuminante e coinvolgente, "Chiudi quella c***o di bocca" offre gli strumenti necessari per diventare ciascuno la migliore versione di sé tanto sul lavoro quanto in famiglia e nelle relazioni, raggiungendo così un maggior benessere fisico ed emotivo. Perché, dopotutto, noi siamo ciò che diciamo. O, meglio, ciò che scegliamo di non dire.
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L'invenzione del Medio Oriente. Cairo 1921

Faught, C. Brad
Editore: Neri Pozza
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
L’invenzione del Medio Oriente è l’appassionante e dettagliato resoconto della conferenza che si tenne nel 1921 in Egitto per decidere il futuro dell’ampia regione rimasta libera dal giogo ottomano. È il racconto di come Winston Churchill, al tempo ministro delle Colonie, affrontò la sfida dei nascenti nazionalismi e di quanto quelle decisioni plasmarono il Medio Oriente nei termini geopolitici con i quali siamo ancora chiamati a confrontarci. La missione affidata a Churchill era semplice: consolidare il dominio degli inglesi sull’area con il minore dispendio possibile di risorse finanziarie. Per ottenere tale risultato, il ministro delle Colonie si avvalse, tra gli altri, di due esperti: il tenente colonnello Thomas Edward Lawrence (il famoso Lawrence d’Arabia) e l’archeologa Gertrude Bell, entrambi agenti dell’intelligence britannica sul territorio durante il conflitto mondiale. In dieci giorni di incontri venne dunque messa a punto la strategia di controllo dell’intera regione, con la creazione dell’Iraq e della Transgiordania, assegnando la guida dei nuovi Stati a dinastie locali e mantenendo cosí le promesse fatte agli arabi in tempo di guerra. Quanto alla Palestina, già segretamente «assegnata» ai britannici fin dal 1916, era legata in modo indissolubile anche alla popolazione ebraica, cui gli inglesi, tramite la Dichiarazione Balfour, avevano promesso, nel 1917, la creazione di un «focolare nazionale» nella zona. Con questa prospettiva, il man - dato della Palestina sarebbe stato diviso in due parti: una a ovest del fiume Giordano, nella quale si sarebbe favorita l’immigrazione ebraica, circostanza già accettata dall’emiro Faysal nel 1919, e l’altra a est, l’attuale Giordania, all’interno della quale i contenuti della Dichiarazione Balfour non sarebbero stati applicati. Quella scelta gettò i semi della futura questione israelo-palestinese, che perdura ancora oggi. Furono gli esperti riuniti nell’elegante Semiramis Hotel del Cairo, sotto la guida di Winston Churchill e alla presenza di Lawrence d’Arabia, a ridisegnare l’odierna mappa del Medio Oriente.
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Storia del lavoro nell'Italia contemporanea

Gallo, Stefano ; Loreto, Fabrizio
Editore: Il mulino
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Se l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro è necessario ricostruire l'evoluzione del lavoro in oltre 150 anni di storia nazionale anche pre-repubblicana per comprendere davvero cosa sia questo nostro paese e come è cambiato. La progressiva riduzione del settore agricolo, i processi di industrializzazione prima e di deindustrializzazione poi e l'affermarsi di una società terziarizzata sono i tre grandi momenti economici periodizzanti di questa vicenda. Le forme dell'associazionismo popolare, il sindacalismo e la politica, i conflitti e le relazioni industriali, lo sviluppo del diritto del lavoro e del welfare state, così come le specificità del lavoro femminile, ne rappresentano gli snodi. Ne emerge la storia politica, economica, sociale e culturale di una Italia che è cresciuta in maniera inquieta e a diverse velocità tra campagne e fabbriche, cantieri e uffici, commerci e trasporti, grandi aziende fordiste e piccole e medie imprese, lavoro pubblico e privato.
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Donne, donne, donne

Vassallo, Nicla
Editore: Mimesis
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto FILOSOFIA
Stereotipi, pregiudizi, costruzioni socioculturali seguitano a penalizzare le donne anche quando sembrano elogiarle, negando la loro differenza singolare, la loro unicità di esseri umani, a cui occorre riconoscere i diritti e i doveri di ogni altro essere umano, in ogni luogo del mondo. La filosofa Nicla Vassallo propone in questo volume una concezione di donne radicalmente altra. Con intensità e rigore, mette a nudo le immagini preconcette e le parole distorte con cui ci si riferisce alle donne e mostra come queste siano alla base dei fatti aberranti di cui le donne sono vittime. Mai come oggi, nel mondo del web e della comunicazione globale, i codici del maschile generano effetti di rimozione delle reali bellezze e dei doni di umanità e intelligenza di cui le donne sono portatrici. Il tentativo è quello di giungere a una verità condivisa, da rimettere comunque in discussione. Pertanto, l'autrice si confronta non solo con femminismi e filosofie femministe, ma anche con i loro effetti pratici: tempi e luoghi in cui le donne assumono o non assumono rilevanza rispetto alla storia, nonché l'incidenza delle donne in un mondo difficile e complesso, intessuto di interdipendenze di ordine fisico e biologico e immerso in un fitto reticolo di appartenenze: classi sociali, istituzioni, partiti, etnie, religioni, economie, ecosistemi. Per questo suo taglio peculiare, il volume si presenta come un esperimento unico nel panorama degli studi sulle donne.
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Fascisti contro la democrazia. Almirante e Rauti alle radici della destra italiana (1946-1976)

Conti, Davide
Editore: Einaudi
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Il Movimento sociale italiano rivendicò fin dalle origini, come fattore identitario, la propria estraneità alla Repubblica nata dalla Resistenza e ai valori da essa espressi nella Costituzione, ponendo da subito all’ordine del giorno la questione di «essere fascisti in democrazia». Giorgio Almirante e Giuseppe (Pino) Rauti rappresentarono il nostalgismo dei reduci di Salò nel dopoguerra e sostanziarono quel neofascismo politico che nei decisivi anni Sessanta e Settanta fu radicalmente ostile ai profondi mutamenti che attraversavano il Paese. Giorgio Almirante (1914-1988), redattore della «Difesa della razza» durante il regime fascista, fu capo di gabinetto al ministero della Cultura popolare nella Repubblica di Salò. Deputato dal 1948, fu tra i fondatori del Msi e segretario del partito dal 1947 al 1950 e poi dal 1969 al 1987. Pino Rauti (1926-2012), volontario della Repubblica sociale di Salò, nel dopoguerra aderì al Msi. Entrato presto in conflitto con la dirigenza del partito ne uscì nel 1956 fondando il gruppo Ordine Nuovo. Tornò nel Msi nel 1969 dopo la rielezione di Almirante, alla vigilia della strage di piazza Fontana e dell’avvio della «strategia della tensione», diventandone segretario dal 1990 al 1991.
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Psicologia del bambino. Le dodici grandi domande

Harris, Paul L.
Editore: Raffaello Cortina Editore
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto EDUCAZIONE e DIDATTICA
La psicologia dello sviluppo come impresa scientifica ha all'incirca cent'anni, ma le domande fondamentali sulla natura della mente infantile vengono poste raramente. n che modo i bambini formano il legame di attaccamento con i propri caregiver? Come apprendono le parole? Nella loro immaginazione, confondono o distinguono chiaramente fantasia e realtà? Come decidono di chi fidarsi? Paul Harris mostra perché queste domande sono importanti, propone risposte convincenti e spiega le incertezze che persistono. Delinea momenti storici significativi, sia noti sia ignorati, ed esplora questioni più ampie relative alla teoria della mente, alla moralità e alle differenze cross-culturali.
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Parlare con gli occhi. Lo sguardo come forma di comunicazione

Poggi, Isabella
Editore: Carocci
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto PSICOLOGIA
Il volume spiega come lo sguardo sia un sistema di comunicazione sofisticato, con una fonologia, una morfologia e una semantica. Non solo specchio dell'anima, gli occhi parlano di emozioni, intenzioni, eventi, rapporti di affetto o potere, nessi del discorso, regolano la presa del turno e danno feedback all'interlocutore. Un linguaggio con regole semantiche e di opportunità sociale che indicano con quale sguardo trasmettere un significato, ma anche se e quando farlo. E i significati trasmessi dagli occhi si intrecciano con le altre modalità confermando, completando o smentendo quanto esprimiamo con le parole o i gesti. Grazie alla sua ricchezza comunicativa, lo sguardo permette di influenzare gli altri con la persuasione o il carisma; rende più efficace l'insegnare, più facile e motivante l'imparare; e nel fare musica trasmette emozioni, dà indicazioni tecniche e favorisce la sincronia del cantare e suonare insieme.
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Russia 1917-1921 Rivoluzione e guerra civile

Beevor, Antony
Editore: Rizzoli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Nel 1917, dopo il crollo dell’impero zarista di Nicola II e la presa del potere da parte dei bolscevichi guidati da Lenin e Trockij, la Russia piomba nel caos. Il governo provvisorio si rivela incapace di tenere le redini del Paese, il quale, per i successivi quattro anni, è insanguinato da una devastante guerra civile che causerà milioni di morti. A contrapporsi sono le forze dei Rossi e vari gruppi di Bianchi controrivoluzionari, un’incompatibile alleanza fra socialisti moderati e monarchici reazionari nostalgici dell’antico regime zarista. La violenza che si scatena è senza limiti, con torture atroci ed esecuzioni sommarie messe in atto da entrambe le parti, e imperversa su un territorio estremamente vasto. Lo scontro assume i contorni di un conflitto mondiale «condensato» con l’adesione di Winston Churchill alla causa antibolscevica e l’arrivo di truppe straniere provenienti da Stati Uniti, Francia, Italia, Giappone, Polonia e Cecoslovacchia. Anche per questo, la guerra civile russa del 1917-1921 per molti rappresenta l’evento più influente dell’era moderna, i cui echi nefasti si percepiscono ancora oggi. Avvalendosi degli studi più aggiornati e di ricerche approfondite, Antony Beevor, autore di "Stalingrado", ricostruisce quegli anni cruciali intrecciando una narrazione che sa restituire la tragedia tanto nella sua dimensione militare quanto nel suo impatto quotidiano sulle vite delle persone, che si tratti di un operaio al lavoro per le strade di Pietrogrado, di un ufficiale di cavalleria sul campo di battaglia o di una dottoressa in un ospedale improvvisato. Grazie a un’incredibile varietà di fonti autorevoli e testimonianze, Beevor riesce a trasmettere l’orrore di quel feroce conflitto attraverso gli occhi di chi la storia la fa e di chi la subisce. Un libro necessario, che parla con forza al nostro drammatico presente e in cui, di questo presente, ritroviamo le radici.
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I nipoti di Mussolini. Il fascismo nell'Italia contemporanea

Broder, David
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto SCIENZE POLITICHE
Un libro di fondamentale importanza per comprendere l'Italia di oggi. A ottant'anni dalla fine di Mussolini e del suo regime i suoi eredi politici, già infima minoranza, sono saldamente al governo dell'Italia: dal 2% delle elezioni del 2013 Fratelli d'Italia è passato al 26% delle elezioni del 2022. Come ci siamo arrivati? A questa domanda tenta di rispondere "I nipoti di Mussolini", in cui lo storico e commentatore inglese David Broder fa il contropelo ai sedicenti movimenti «postfascisti» italiani, che affondano le loro radici nel fascismo del Ventennio ma sostengono allo stesso tempo di averlo «consegnato alla Storia». Da un lato l'autore prende in considerazione il passato, spiegando come l'MSI, che non riconosceva la legittimità del nuovo Stato antifascista, sia riuscito comunque a diventare una presenza consolidata nella vita della Repubblica postbellica; dall'altro si rivolge all'attualità, mettendo in luce gli ambigui rapporti tra l'attuale fronte parlamentare (che garantisce ai «postfascisti» ruoli governativi chiave) e le frange estremiste extraparlamentari, dichiaratamente neofasciste. Ne emerge un quadro complesso e allarmante: Fratelli d'Italia ha sia mantenuto la sua egemonia sulle sottoculture fasciste sia abbracciato posizioni politiche più pragmatiche, fondendo razzismo e anticomunismo con il sostegno all'Unione Europea e alla NATO. Mentre le forze antifasciste nella società italiana appaiono sempre più deboli, la missione del partito di estrema destra – riscattare il fascismo storico, legittimarne gli eredi politici e spostare molto più a destra il terreno della politica tradizionale – costituisce una minaccia antidemocratica nel cuore dell'Europa.
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La cura del futuro. I vaccini dalle infezioni alla sfida al cancro

[Forni Guido; Mantovani Alberto; Moretta Lorenzo]
Editore: Baldini + Castoldi
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto MEDICINA e VETERINARIA
L’arrivo della pandemia COVID-19 ha fatto nascere un interesse esasperato verso i vaccini. Dapprima attesi con ansia, poi temuti e, talvolta, odiati. I vaccini sono un allenamento per insegnare alle difese naturali di ciascuno di noi a resistere meglio all’invasione dei microbi. E per questo rappresentano una delle frontiere su cui la ricerca scientifica segna ogni giorno nuovi traguardi. La tecnologia a mRNA, premiata con il Nobel per la Medicina nel 2023, permette di affrontare in modo totalmente innovativo minacce vecchie (come il virus respiratorio sinciziale) e nuove (il vaiolo delle scimmie o l’influenza aviaria). Ma oggi siamo davanti a una vera rivoluzione della medicina, un nuovo capitolo nella cura e nella prevenzione, che ambisce a sviluppare in futuro vaccini terapeutici e non più solo preventivi, per affrontare e sconfiggere anche il cancro. Questo libro è la storia di questa sfida, su cui si sta lavorando in Italia e in tutto il mondo, e che potrà avere effetti decisivi sulla salute globale. I proventi di questo libro sostengono CUAMM - Medici con l’Africa, per la tutela della salute nei Paesi più poveri.
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Star. Una cinciallegra di genio

Howard, Len
Editore: Adelphi
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto SCIENZE NATURALI
Giunta all’età di quarant’anni, Len Howard sembra destinata ad assecondare il suo destino di talentuosa musicista, ma una svolta imprevista finisce per scombinare per sempre i suoi piani. Nel 1938 si trasferisce nell’East Sussex in un cottage circondato da un grande giardino, che si trasformerà col tempo – le finestre spesso aperte sono un attraente richiamo per uccelli di ogni specie – nello scenario di una delle avventure più affascinanti di tutta l’ornitologia moderna. A lungo gli studi pionieristici di Howard, qui radunati, verranno in realtà contestati dalla comunità scientifica, poiché in contrasto col metodo che validerebbe solo le osservazioni su soggetti ‘controllati’ in laboratorio. Eppure, da subito, l’autorevole biologo e genetista Julian Huxley ne coglie la portata innovativa, fondata proprio sull’osservazione degli uccelli in un habitat capace di liberarli dalla paura degli uomini, e di rivelarne così le autentiche – e spesso stupefacenti – facoltà affettive e cognitive. Pur analizzando e auscultando un gran numero di specie e illuminandone gli aspetti biologico-comportamentali (come nelle avvincenti pagine sul corteggiamento e il combattimento), Howard si concentra in particolare su alcuni protagonisti: come la cinciallegra Star, che manifesta spiazzanti capacità di conteggio e computazione, sporadiche applicazioni di un’intelligenza ben più vasta e multiforme. Alla fine ci renderemo conto di aver assistito a una sorta di apprendimento reciproco: quello dell’autrice dai suoi ospiti, e quello degli ospiti da lei. Ed è su questa corrispondenza che poggia il misurato lirismo di un racconto condotto con una grazia e un’esattezza che è raro trovare così felicemente accordate.
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La tigre e i gelidi mostri. Una verità d'insieme sulle stragi politiche in Italia

Dianese, Maurizio ; Bettin, Gianfranco
Editore: Feltrinelli
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto STORIA
Chi ha portato la bomba esplosa in piazza Fontana? E quella in piazza della Loggia a Brescia? Quanti neofascisti erano presenti a Bologna il giorno della strage alla stazione? Quale rete di mandanti e complici ha voluto e favorito le stragi? Non a tutte queste domande è stata data risposta. C’è ancora una parte buia della storia, dicono le sentenze. Ma c’è chi, in queste tenebre, continua a cercare. Gli autori ricostruiscono i giorni e i minuti che hanno preceduto le stragi – le “stragi politiche” – e gli identikit e i nomi, alcuni mai fatti prima, di chi le ha eseguite. E l’ambiente, la trama da cui sono scaturite, che conduce dentro le casematte stragiste e cospirative, negli apparati di Stato italiani e atlantici. Nel fondo nero dell’attacco alla Repubblica, sferrato per lunghi e sanguinosi anni contro la “tigre” del cambiamento, così temuta dai reazionari di ogni tipo, contro l’innovazione sociale e politica e lo sviluppo della democrazia sotto il segno della Costituzione. Due fili incandescenti si snodano. Il filo rosso sangue delle stragi, da piazza Fontana a Bologna, e il filo nero dei colpi di Stato minacciati o tentati ma comunque incombenti. Si compone così una “verità d’insieme”, che arriva ai mandanti e ai responsabili politici della strategia eversiva, figure di assoluto rilievo istituzionale e politico – davvero i “gelidi mostri” di Nietzsche – oltre a funzionari e agenti di apparati chiave dello Stato e alla rete terroristica neofascista. Indagare, scavare nelle stragi e nelle trame, cercare la verità anche oltre le risultanze processuali significa dar conto di cosa sia davvero avvenuto in Italia in quei decenni cruciali la cui ombra si allunga fino a oggi.
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Stato canaglia. Droga, armi, operazioni clandestine: gli affari sporchi dei servizi segreti italiani e stranieri

Birolini, Marco
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ANTROPOLOGIA e SOCIOLOGIA
Il traffico di droga è un affare troppo grosso. Ci sono troppi soldi in ballo, troppi scambi internazionali, troppi interessi, troppi incroci con altri mercati sommersi, in primo luogo quello delle armi. Troppi sono, inevitabilmente, gli attori coinvolti. E non sono solo folkloristici narcos nascosti nella giungla e mafiosi con la coppola e la lupara. In questa inchiesta coraggiosa e sconvolgente, Marco Birolini indaga sugli aspetti più torbidi del moderno «grande gioco». Lo fa attraverso un approfonditissimo lavoro di ricerca che ripercorre la documentazione prodotta negli ultimi decenni da magistrati e commissioni parlamentari, decenni in cui il nostro paese, e la Sicilia in particolare, si è trovato al centro del commercio mondiale di stupefacenti. Lo fa andando in prima persona a intervistare le fonti più disparate. Lo fa, soprattutto, unificando con grande acume investigativo e chiarezza espositiva le varie piste, per tracciare un inquietante quadro d'insieme, in cui tante vicende «misteriose» della storia italiana recente (fra cui sparizioni e omicidi) trovano la loro naturale collocazione, e in cui hanno un ruolo di primo piano quegli oscuri apparati statali che, protetti dal loro essere «segreti», troppo spesso scordano di essere «servizi».
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L'odio dei poveri

Ciccarelli, Roberto
Editore: Ponte alle grazie
Reparto SCIENZE SOCIALI
Sottoreparto ECONOMIA
Una rigorosa inchiesta politico-filosofica sul welfare. Che cos'è l'«odio dei poveri» che dà il titolo a questo libro? È l'odio verso i poveri o il loro odio verso chi li definisce tali, confermandone e approfondendone la subalternità? A partire da questa doppia definizione, L'odio dei poveri si rivela non un semplice saggio su quello che un tempo si sarebbe chiamato «odio di classe», ma una disamina acuta e originale dei conflitti sociali e di potere che indirizzano il nostro linguaggio: termini taglienti e spesso di difficile comprensione come «occupabili», «inclusione attiva», «reddito di cittadinanza», «povertà assoluta» e «relativa» e soprattutto il bicefalo «workfare» – la versione impoverita del welfare – rappresentano in Occidente l'arma più astuta usata dal sistema per governare la precarietà delle vite. In un momento in cui lo slittamento a destra dell'assetto politico sembra non aver fine (e in Italia il governo Meloni svela il suo lato più inquietante e punitivo ai danni dei poveri), Roberto Ciccarelli decostruisce un importante pezzo di storia e di microfisica del potere attuale, fornendo nuovi strumenti all'opposizione politica.
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La formula della longevità. Vite che hanno allungato la nostra

Chiaberge, Riccardo
Editore: Neri Pozza
Reparto SCIENZA E TECNOLOGIA
Sottoreparto MEDICINA e VETERINARIA
A metà Ottocento a Londra infuria il colera, e nessuno sa come fermarlo. Poi arriva un medico-detective, John Snow, e scopre che il killer si annida nell’acqua che tutti bevono, attinta dal Tamigi e inquinata dalle fogne. Intanto, a New York, è il latte contaminato a fare strage di bambini. Finché un imprenditore filantropo, Nathan Straus, viene a sapere che c’è un sistema per purificarlo, ideato da Louis Pasteur per i vini francesi. Nel 1717 una nobildonna inglese, Mary Montagu, accompagna il marito in Turchia, dove assiste a uno strano rito: vecchie del luogo che iniettano con grossi aghi il siero del vaiolo. È l’innesto, antenato dei vaccini. A inizio Novecento nelle risaie italiane si muore di malaria e di fatica, e una battagliera leader sindacale, Argentina Altobelli, va in giro a distribuire il chinino e a guidare gli scioperi per le otto ore. È grazie a persone come queste se oggi abbiamo buone probabilità di vivere piú a lungo dei nostri nonni. Ma gli artefici di questa rivoluzione silenziosa sono per lo piú dimenticati. Riccardo Chiaberge racconta le loro vite: dall’ingegnere che inventò la cintura di sicurezza all’orologiaio che creò il wc, dal padre del frigorifero a quello del casco, dal tappezziere che per primo vide i microbi al chimico tedesco cui dobbiamo i fertilizzanti. Ci sono perfino santoni indú e profetesse evangeliche, pionieri dello yogurt e dei Corn Flakes. È una galleria di donne e uomini eroici e testardi, anche un po’ svitati, a volte cinici e privi di scrupoli, ma comunque geniali. Un’epopea sorprendente che ci mostra come l’Occidente del progresso, del mercato e della democrazia non sia poi il peggiore dei mondi possibili.

Pubblicato in DATI il 13/12/2023